99,6%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
9,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

La spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

La bolletta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
Euro 2016 2017 2018
Quota fissa 104,66 103,55 103,38 Quota di competenza Hera: 87% sul totale della bolletta
Quota variabile 88,54 92,02 89,66
Quota fissa e variabile non riconducibile alla competenza Hera 35,10 34,70 31,91
Addizionale provinciale 11,41 11,52 12,92
Totale 239,71 241,79 237,87

Bolletta di un cliente residenziale (famiglia di tre persone in un’abitazione di 80 mq). Città considerate: Bologna, Ferrara, Cesena, Imola, Modena, Padova, Pesaro, Ravenna, Rimini e Trieste (media ponderata sulla base dei cittadini residenti). Per Ferrara, che dall’1 gennaio 2018 ha introdotto la Tariffa a Corrispettivo Puntuale, è stato anche considerato il rispetto del limite dei 52 conferimenti/anno di 30 litri ognuno di rifiuto indifferenziato. Le componenti tariffarie non di competenza di Hera sono indicate su fondo grigio.

Una famiglia di tre persone residente in un appartamento di 80 metri quadrati ha pagato circa 238 euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, con una riduzione di circa il 4% (pari a circa quattro euro) rispetto al 2017. La diminuzione della bolletta totale è da ricordursi principalmente all’effetto dell’introduzione della tariffazione puntuale nel comune di Ferrara (circa -48 euro rispetto al 2017). Il 13% dell’importo della bolletta non è di competenza Hera: la quota è relativa all’addizionale provinciale e ad altre voci della Tari, da addebitare prevalentemente alla copertura dei mancati incassi (quota insoluto).

Da gennaio 2014, sia nei comuni in cui era applicata la Tariffa di igiene ambientale (Tia) sia in quelli in cui era applicato il Tributo sui rifiuti e servizi (Tares) è stata istituita la Tassa sui rifiuti (Tari). Il nuovo tributo deve assicurare la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, che comprendono spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto dei rifiuti, raccolta differenziata, trattamento e smaltimento dei rifiuti e costi amministrativi di gestione. I Comuni possono affidare ai gestori del servizio rifiuti la riscossione del tributo. Questa scelta per il 2018 è stata fatta da 36 Comuni. Contestualmente sono aumenti i Comuni che hanno cambiato regime di prelievo passando da TARI a Tariffa Corrispettiva Puntuale diventai 8, fra cui un comune capoluogo di provincia: Ferrara.

Il metodo tariffario nazionale per la definizione delle tariffe dei rifiuti urbani stabilisce che attraverso la tariffa devono essere interamente coperti i costi di gestione del servizio compresa la congrua remunerazione del capitale investito. La copertura dei costi del servizio è stata pari nel 2017 al 96% nei comuni gestiti dal Gruppo. Tale percentuale è il rapporto tra i costi dei servizi ambientali previsti dai piani finanziari e i costi effettivi sostenuti nell’anno.

 

Il costo dei servizi ambientali per i clienti domestici e non domestici

Hera ha assicurato nel 2018 ai clienti domestici un costo dei servizi ambientali più basso del 19% rispetto alla media italiana e più conveniente del 6% rispetto alla media del nord Italia: sono questi i risultati dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, esteso a 106 capoluoghi di provincia. L’Osservatorio ha considerato come cliente tipo una famiglia di tre persone, residente in un’abitazione di 100 metri quadri.

Il nuovo studio di Ref Ricerche per il 2018 sui costi della Tari ha considerato quattro tipologie di utenze non domestiche in 102 capoluoghi. Nei territori serviti da Hera si registra una spesa più bassa della media italiana del -21% per gli alberghi, del -29% per i ristoranti, del -36% per l’industria alimentare e del -23% per i supermercati. Per le tipologie di utenze non domestiche di ristoranti, supermercati e industria alimentare nei territori serviti da Hera sono più convenienti rispettivamente del 25%, del 15% e del 9% nel confronto con la media del nord Italia; per gli alberghi il dato Hera è superiore alla media del nord Italia dell’8%. La media delle quattro tipologie di utenze considerate dalla ricerca pone quindi il territorio Hera più competitivo con una spesa inferiore del 27% rispetto alla media italiana e del 20% rispetto alla media del nord Italia.

Sempre nel rapporto 2017 di Cittadinanzattiva si confronta il costo del servizio di igiene urbana relativo al 2017 nei capoluoghi di provincia italiani. Relativamente ai 12 comuni di grandi dimensioni (maggiori di 250 mila abitanti), Bologna con una Tari pari a 286 euro si colloca tra le città con il costo più basso insieme a Firenze e Verona e ad un livello inferiore del 16% rispetto alla media dei 12 capoluoghi.

Il rapporto 2018 di Ref Ricerche confronta anche il costo del servizio di igiene urbana per i clienti non domestici nei capoluoghi di provincia con più di 250 mila abitanti. Tra questi, Bologna con 10,20 euro per metro quadro si colloca tra le città con il costo più basso nella spesa media per le quattro tipologie di utenze non domestiche considerate nella ricerca (ristoranti, alberghi, industria e supermercati).

Il costo del servizio di gestione rifiuti

Hera presenta costi più bassi nel resto d’Italia anche considerando il costo per tonnellata di rifiuto trattato: -23% della media italiana e -12% del Nord Italia (Fonte: Ispra, Rapporto Rifiuti Urbani 2018, dati 2017). Il risultato è anche conseguenza della più alta assimilazione dei rifiuti delle utenze non domestiche agli urbani che consente di ripartire i costi fissi del servizio su un quantitativo di rifiuti superiori.

 

La bolletta del teleriscaldamento