375
milioni di euro
Mol a valore condiviso, 36% del totale (+14% rispetto al 2017)
184
milioni di euro
investimenti a valore condiviso. 40% del totale
71/100
soddisfazione dei clienti
L'indagine annuale conferma la qualità dei servizi del Gruppo

La strategia del Gruppo dovrà garantire, come di consueto, un solido e coerente sviluppo industriale ed economico dei business presidiati, in linea con le performance e i risultati raggiunti in questi 16 anni.

Per saper efficacemente rispondere alle esigenze del nostro territorio e dei nostri clienti, come ad esempio l’attenzione all’ambiente e alle nuove tecnologie e le modalità di interazione con gli stakeholder, sono stati individuati tre fattori critici di successo per le utility nei prossimi anni: Ecosistema, Circolarità e Tecnologia.

Appartenere ad un ecosistema di riferimento in un contesto in continuo cambiamento aumenta la resilienza delle società alle trasformazioni del contesto e accelera l’evoluzione della cultura aziendale grazie alla contaminazione esterna. La strategia del Gruppo è stata da sempre fondata su uno stretto rapporto con il territorio e con il proprio ecosistema: oggi questo nostro elemento distintivo è un vero e proprio asset, valutato come tale anche da investitori e agenzie di rating.

L’economia circolare rappresenta una risposta a una pluralità di criticità con cui deve confrontarsi la società moderna: dalla progressiva scarsità di risorse alla riduzione delle emissioni in atmosfera o ancora alla riduzione dei rifiuti non destinati a recupero. Il Gruppo ha sviluppato negli anni strategie industriali improntate alla sostenibilità, grazie alle quali oggi è riconosciuto tra i riferimenti internazionali in termini di economia circolare e anche le azioni del futuro dovranno continuare a indirizzare gli obiettivi di circolarità e decarbonizzazione con efficacia e determinazione.

L’evoluzione tecnologica nel suo complesso e, più specificamente, la digitalizzazione sono fenomeni ormai estesi all’intero panorama industriale nazionale; la maggiore efficienza degli operatori porterà benefici anche ai clienti e cittadini, in termini di costo o di qualità del servizio. Il Gruppo dovrà saper sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per estrarre efficienze di costo e sinergie collegate alla gestione di dati e potrà giocare un ruolo di rilievo come facilitatore della diffusione di un approccio smart sul territorio, in particolare nel caso delle smart city.

Le cinque leve strategiche che il Gruppo Hera ha già preso a riferimento negli anni più recenti (crescita, eccellenza, efficienza, innovazione e agilità) si confermano utili per coordinare il lavoro e la strategia delle singole unità di Piano verso un traguardo e secondo un percorso condivisi.

Il Piano Industriale 2018-2022, elaborato nel rispetto delle direttrici poco sopra delineate, conferma e rafforza la traiettoria di crescita industriale del Gruppo, proiettando il traguardo di 1.185 milioni di euro di margine operativo lordo al 2022, in aumento di 200 milioni rispetto al consuntivo 2017. Tale obiettivo sarà perseguito anche grazie ad un volume di investimenti pari a 3,1 miliardi di euro in cinque anni, in aumento di circa 50 milioni all’anno rispetto a quanto stanziato nel precedente Piano, concentrato principalmente nel roll-out contatori, in interventi di resilienza delle reti, nella costruzione di nuovi impianti e in iniziative di crescita esterna.

I target di crescita economica sono stati definiti come sempre tutelando il mantenimento dell’equilibrio finanziario (il rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo rimarrà sempre al di sotto del 3,0x) e rinnovando l’attenzione a progetti e azioni che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU al 2030 applicabili alle attività di Hera (11 dei 17 indicati). In tal senso quasi i ¾ della crescita quinquiennale prevista a Piano Industriale sarà costituita dai progetti messi in campo per rispondere a questa “call to action”, portando così la quota di margine operativo lordo a valore condiviso a superare nel 2022 quota 470 milioni di euro (40% del Mol complessivo).