Logo stampa
 

Case study territoriali

Le Aree Territoriali del Gruppo Hera hanno la responsabilità della cura quotidiana dei rapporti con le diverse espressioni delle comunità locali. In questo contesto curano lo sviluppo di progetti a forte rilevanza territoriale.

 
 
I progetti del 2014

Smart grid a Pavullo: la rete di trasmissione del futuro

Nell’area servita dalla cabina elettrica primaria di Pavullo (Modena), che comprende anche le zone di Polinago, Montese, Zocca, Marano, Lama Mocogno e Sestola, Hera ha avviato a fine 2013 un progetto sulle smart grid in collaborazione con Enel Distribuzione (società di Enel che gestisce la rete di distribuzione). L’obiettivo è quello di trasformare la rete elettrica da “passiva” in “attiva”. Si tratta di uno dei pochi esperimenti in Italia e, in caso di successo, le tecnologie messe a punto nell’Appennino modenese potranno poi essere introdotte sull’intera rete di distribuzione di Hera. La prima fase del progetto, concretizzata a inizio 2015, ha puntato ad  un’ulteriore automazione della rete di media tensione, per ottenere una maggiore azione selettiva nell'individuazione dei guasti. La seconda fase, che partirà nell’estate 2015, consentirà una migliore regolazione dell’impianto attraverso una verifica delle condizioni di rete in tempo reale per adattare i parametri di funzionamento secondo le condizioni del momento ed aumenterà la capacità dei sistemi di telecontrollo per sfruttare l’integrazione della generazione distribuita da fonti rinnovabili.
La scelta di Pavullo non è casuale: su questa rete, infatti, insistono diversi impianti fotovoltaici e idroelettrici, che immettono energia in modo discontinuo. Inoltre la rete è già conosciuta anche da Enel, perché ceduta dall’operatore nazionale nel 2006 proprio a Hera.
Complessivamente risultano oltre 5 mila le utenze coinvolte nel progetto e l’investimento totale dalla fine del 2013 al 2015 ammonta a circa 1,8 milioni di euro.

Il progetto di riqualificazione pubblica a Modena

Il Comune di Modena ed Hera hanno definito nel dicembre 2014 un nuovo contratto per la gestione dell’illuminazione pubblica per gli anni 2015-2023. Realizzare un risparmio economico a parità di ore di accensione dell’illuminazione pubblica, migliorare la performance ambientale riducendo le emissioni e le quantità di servizio ai cittadini, utilizzare sulla rete modenese le più recenti tecnologie dell’illuminazione: sono questi gli obiettivi principali del piano di illuminazione. L’intervento previsto per il 2015 a Modena coinvolge circa 1.400 punti luce, tra cui alcune aree di interesse storico artistico rilevanti per l’imminente appuntamento con Expo: parco Ducale presso la palazzina Vigarani, vie tra Piazza Dante (stazione FS), museo Enzo Ferrari, piazza Roma,  Parco delle Mura, quartiere Sacca. Gli investimenti previsti per il primo lotto ammontano a 630.000 euro e consentiranno un risparmio energetico annuo, sul perimetro di intervento previsto, di 405.000 kWh (40% dell’impiego di energia attuale).

Modena: la raccolta differenziata protagonista in centro storico

Procede la riorganizzazione della raccolta differenziata nel comune di Modena, con l’obiettivo di raggiungere il 70% entro il 2020. Protagonista è ora il centro città, dove sono stati rinnovati i sistemi di raccolta, utilizzando anche contenitori appositamente realizzati per contesti urbani di pregio come il sito Unesco di Piazza Grande. La raccolta differenziata è aumentata da 58,8% nel 2013 a 59,3% nel 2014. Nuove modalità di porta a porta, avviate sperimentalmente in Via Carteria, saranno consolidate ed estese nel 2015 a tutto il centro storico.

 

Pagina aggiornata al 5 luglio 2019

 
 
Sostenibilità e Valore condiviso
 
Sostenibilità e Valore condiviso
 
 
REINVENTING THE CITY
 
REINVENTING THE CITY Rigenerare le risorse per passare a una società basata sull’economia circolare
 
 
Insieme facciamo la differenza!
 
Insieme facciamo la differenza!