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Hera2O: va in scena l'acqua di rubinetto

Hera2O: bevi l'acqua del tuo rubinetto e difendi l'ambiente
 


Ad aprile 2008 è stato avviato il progetto Hera2O allo scopo di promuovere l’uso dell’acqua di rubinetto innanzitutto all’interno delle sedi aziendali. In collaborazione con Adriatica Acque (società partecipata del Gruppo), sono stati installati erogatori di acqua di rete in 5 mense interne, in 27 sedi e 7 sportelli clienti. Si tratta di erogatori che non fanno trattamenti depurativi, ma forniscono acqua refrigerata, liscia o gassata, senza alterare le proprietà dell’acqua del rubinetto.

Il progetto, che punta a modificare abitudini e comportamenti individuali, con l'obiettivo di valorizzare la risorsa acqua e di ridurre il consumo delle bottiglie di plastica, è stato supportato da una campagna di sensibilizzazione che ha veicolato i dati sulla qualità dell’acqua di rete nei diversi territori serviti da Hera e sui benefici ambientali nonché economici derivanti dal consumo di acqua del rubinetto. Sono stati prodotti il logo della campagna, locandine e volantini, tovagliette per mense, sottobicchieri per sale riunioni, caraffe con logo Hera2O, articoli su House Organ, notizie sulla TV aziendale e sul portale interno.

Bevendo nel 2010 circa 340.000 litri di acqua di rete grazie agli erogatori installati nelle 5 mense, in 27 sedi e in 7 sportelli clienti, i lavoratori di Hera hanno evitato la produzione di oltre 520.000 bottiglie di plastica (ipotizzate bottiglie da 0,50 per mense e usi individuali, da 1,50 per uffici e sale riunioni), con un risparmio energetico di circa 35 tep, minori emissioni di CO2 pari a 98 tonnellate e circa 300 cassonetti in meno di rifiuti da gestire.

Numerose le iniziative di sensibilizzazione realizzate in questi anni, tra cui la distribuzione gratuita insieme a materiale informativo, di borracce Hera2O, a tutti i lavoratori del Gruppo, e a circa 5000 clienti, la partecipazione a numerosi eventi locali tra cui, a Modena il XVI Congresso mondiale del biologico IFOAM nel giugno 2008 e a Bologna nelle edizioni 2008 e 2009 di Slow Food on Film, festival internazionale di cinema e cibo. Nel 2009 ha partecipato alle iniziative della Regione Emilia-Romagna legate alla campagna Consumabile, alla fiera di Ecomondo a Rimini e al Festival di Rifiuti, Acqua ed Energia di Ravenna.

Nel luglio 2009 è stato siglato, da Hera S.p.A., Adriatica Acque e Legambiente Turismo, il protocollo d’intesa per l’offerta di erogatori di acqua di rete refrigerata liscia o gasata a particolari condizioni economiche, alle strutture ricettive aderenti a Legambiente Turismo con l’impegno alla sensibilizzazione sul consumo dell’acqua del rubinetto.

Già nel marzo 2007 Hera e Legambiente Turismo avevano sottoscritto un protocollo di intesa per lo sviluppo di progetti di sostenibilità ambientale tesi alla riduzione di rifiuti nelle strutture ricettive che rispettano il decalogo definito da Legambiente. Il protocollo del 2009 si inserisce all’interno del progetto Hera2O e costituisce un ulteriore passo nella promozione di comportamenti di consumo più rispettosi dell’ambiente poiché mira a ridurre l’uso di acqua minerale in bottiglia e i relativi impatti ambientali connessi alla produzione di plastica e al trasporto delle bottiglie (ancora prevalentemente su gomma). Secondo il rapporto Beverfood 2010-2011 il nostro Paese si trova infatti al primo posto in Europa per consumo di acqua minerale con 192 litri procapite consumati nel 2009, più del doppio della media europea.

 
 
  • Nel 2008 è stato effettuato uno studio1 con metodologia LCA in cui sono state messe a confronto l’acqua in bottiglia e l’acqua di rete. Il Life Cycle Assessment (LCA, analisi del ciclo di vita) è una metodologia di analisi riconosciuta a livello internazionale che valuta l’insieme di interazioni che un prodotto ha con l’ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita. La metodologia LCA consente, tra i vari impatti ambientali di un prodotto, di calcolare anche le emissioni di CO2 connesse al suo ciclo di vita.


    Lo studio ha evidenziato che i consumi elettrici necessari per produrre un litro di acqua di rete rappresentano il 3% di quelli relativi all’acqua in bottiglia mentre per quanto riguarda le emissioni di CO2 nell’ambiente il rapporto è del 2%.


    Nel 2009 è stato effettuato uno studio2 per la quantificazione dell’impronta ecologica dell’acqua di rete con riferimento al sistema acquedottistico di Porretta Terme (BO). L’impronta ecologica è una metodologia in grado di misurare la dimensione del territorio necessario per produrre l’energia e i materiali consumati, ad esempio, da un processo produttivo e per assorbirne tutti gli scarti prodotti. I risultati sono stati confrontati con gli stessi dati riguardanti sei marche di acque minerali.


    Lo studio è giunto alla conclusione che l’acqua di rete analizzata ha un’impronta ecologica estremamente inferiore, nell’ordine delle 200-300 volte, rispetto alle acque minerali (si è fatto riferimento a sei marche di acque minerali per le quali sono disponibili, in letteratura, dati riguardanti l’impronta ecologica). L’energia utilizzata per trasportare l’acqua dalle fonti di prelievo alle case attraverso le condotte idriche e per trattarla è la componente prevalente negli impatti ambientali associati alle acque di rete. Per le acque minerali, invece, gli impatti maggiori derivano dall’imballaggio. 


    L’impronta ecologica relativa alla produzione di un metro cubo di acqua di rete a Porretta Terme è pari a 2,1 metri quadrati di superficie ecologicamente produttiva mentre la produzione della stessa quantità di acque minerali presuppone una superficie di circa 500-600 metri quadrati. L’impronta ecologica dell’acqua del rubinetto è quindi lo 0,3% di quella dell’acqua minerale.


    1 Alessandro Nogarino, “Analisi LCA dell’acqua destinata al consumo umano per l’individuazione del risparmio energetico: il progetto Hera2O di Hera S.p.A.”, Tesi di laurea (anno accademico 2007-2008).
    2 Fabio Marchioni, “La sostenibilità dell’acqua ad uso alimentare: l’impronta ecologica dell’acqua di Porretta Terme”, Tesi di laurea (anno accademico 2009/2010).


Pagina aggiornata al 29 luglio 2013

 
 
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