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Biometano Hera dai rifiuti

7,5 milioni di metri cubi ogni anno

Digestore anaerobico che produce, a partire dal rifiuto organico urbano raccolto dai cittadini, biometano utilizzato per il trasporto pubblico e compost per l'agricoltura.

Da rifiuto organico a biometano, che potrà arrivare direttamente nelle case come gas una volta immesso nelle reti di distribuzione. Il progetto consiste nella produzione di gas metano da fonte rinnovabile, ovvero dalla biodegradazione anaerobica della frazione organica dei rifiuti differenziati, da realizzarsi presso l’impianto di compostaggio di Sant’Agata Bolognese.

Già da anni Hera produce biogas, attraverso i biodigestori e le discariche, per produrre energia elettrica; ora il salto è quello di raffinarlo per farne biometano come quello che scorre nei tubi di casa. E una prima realizzazione è proprio questo impianto, che impiegherà la parte organica del rifiuto urbano differenziato come materia prima per ottenere biometano e diventa anche carburante per i veicoli a metano per il trasporto pubblico locale.

Il processo ha inizio in un biodigestore anaerobico semi-dry a flusso continuo ove si sottopone il rifiuto organico alla digestione anaerobica con produzione di biogas e digestato. Quest’ultimo è inviato alla successiva fase di compostaggio, che comprende ossidazione e vagliatura finale per ottenere compost di qualità. Il biogas invece è inviato a una sezione di upgrading per eliminare componenti indesiderate e ottenere gas metano rispondente alle specifiche idonee per l’immissione dello stesso in rete. In questo modo si realizza una perfetta economia circolare per cui dallo scarto dei cibi si ottiene gas metano utilizzabile per cuocerne di nuovi o eventualmente per riscaldamento o autotrazione.

Il biodigestore sarà in grado di trattare 100 mila tonnellate l’anno di rifiuto organico e 35 mila tonnellate di potature da raccolta differenziata e potrà produrre annualmente, a partire dal 2018, circa 7,5 milioni metri cubi di biometano e circa 20.000 tonnellate di compost.

A dicembre 2018, dopo una prima fase di avviamento, è iniziata l’immissione in rete SNAM del biometano prodotto. Il biometano immesso in rete viene destinato alla vendita per autotrazione; in questo modo Herambiente ottiene l’incentivazione mediante Cic (Certificati di Immissione in Consumo di combustibili rinnovabili). L’importo complessivo di questo intervento ha richiesto un investimento di oltre 37 milioni di euro.

Nel 2019 il Gruppo Hera ha siglato un accordo con Tper (gestore del servizio di trasporto pubblico di Bologna) e con la cooperativa di taxi Co.Ta.Bo., grazie al quale il biometano prodotto nell’impianto di Sant’Agata Bolognese verrà utilizzato anche come combustibile per autobus e taxi.

Territorio: provincia di Bologna