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Riuso dell'acqua depurata

500 mila metri cubi di acqua recuperata

Nel 2018 sono stati recuperati 500 mila metri cubi di acqua in uscita dal depuratore di Bologna grazie al primo accordo sottoscritto con gli enti locali.

Regione Emilia-Romagna, Hera, Consorzio della Bonifica Renana, Atersir e Arpae hanno sottoscritto a marzo 2018 un accordo di programma di durata triennale per avviare una sperimentazione che, attraverso la gestione modulata delle acque reflue recuperate dall’impianto di depurazione di Bologna, garantirà il mantenimento di una portata idraulica di base, in tutte le condizioni idrologiche, nei canali Navile e Savena abbandonato. La sperimentazione, oltre all’obiettivo primario di tutelare i corpi idrici presenti sul territorio, persegue il principio di riuso dell’acqua e i fondamenti dell’economia circolare. L’accordo prevede la possibilità di prelievo da parte del consorzio di circa 2.160 mc/h, pari a circa il 40% della portata trattata nel periodo estivo. Da agosto 2018 a oggi la portata di acqua trattata recuperata è pari a oltre 500 mila mc. Altri progetti analoghi in corso interessano i comuni di Sassuolo, Savignano e Modena. Hera partecipa inoltre a un progetto Por-Fers (Enea capofila) per l’applicazione di sistemi smart per il monitoraggio della qualità delle acque destinate al riuso (depuratore di Cesena).

Territorio: provincia di Bologna