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Contatore gas 2.0

3.500 ton di gas serra evitate/anno

Contatore che, oltre a rilevare i consumi in tempo reale, individua eventuali anomalie e intercetta micro fughe di gas difficili da rilevare.

L’innovazione proposta da Hera prevede un apparato per la rilevazione dei consumi delle utenze gas impiegabile su utenze residenziali, il cui funzionamento avviene secondo una logica di tipo innovativo. Gli apparati attuali, previsti dalla delibera Arera 554/2015, consentono di interrompere l'erogazione del gas all'utenza, ma non hanno la possibilità di verificare se sussistano condizioni di pericolosità per l’erogazione del gas.

Il nuovo contatore gas 2.0 di Hera è un apparato per la rilevazione dei consumi delle utenze gas che, oltre alla normale rilevazione dei consumi, consente nel contempo di verificare anche le condizioni di esercizio dell’impianto di erogazione e di intervenire autonomamente in caso di anomalia, sia in maniera automatica sia su comando dell’utente. L’anomalia può derivare da un movimento tellurico piuttosto che da condizioni anormali di rete dell’impianto interno di utenza o dell’impianto di distribuzione cittadino.

L’apparato, verificando i dati di pressione di erogazione e portata, può intervenire intercettando il flusso di gas mediante l’elettrovalvola. A seguito dell’intervento di ripristino può eseguire un test di regolare funzionamento dell’impianto di utenza per una pronta ripresa del servizio.

Il contatore gas 2.0 è un misuratore in grado di interrompere il flusso di gas e mettere in sicurezza l’impianto di utenza:

  • in caso di eventi sismici rilevanti;
  • in caso di fughe immediate e di grande portata;
  • in caso di piccole perdite latenti.

I benefici sono riconducibili a questi ambiti:

  • sicurezza e riduzione degli incidenti (anche quelli causati da anomalie della rete a valle del contatore e degli apparati utilizzatori degli utenti che possono appunto essere interessate attraverso il contatore gas 2.0);
  • protezione civile per il rischio sisma (mitigazione del rischio incendio ed esplosione grazie all’intercettazione immediata, mirata e puntuale delle utenze gas danneggiate);
  • qualità del servizio (misurazione della pressione di rete e di fornitura con eventuale correzione dei volumi misurati anche sulla base dei valori di pressione);
  • tutela dell’ambiente e riduzione delle emissioni climalteranti (grazie alla intercettazione di micro-perdite che complessivamente nel territorio servito equivalgono ad emissioni in atmosfera significative e che possono essere stimate in 3.500 tonnellate di gas a effetto serra evitate all’anno).

Terminata la fase di sviluppo, il 2019 sarà l’anno in cui inizierà la produzione di tali apparati e le prime installazioni sulle utenze domestiche. Previste 300 mila installazioni al 2022.