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In viaggio per scoprire cosa succede ai rifiuti dopo la raccolta differenziata

Il Gruppo Hera ha pubblicato per il decimo anno consecutivo il report Sulle tracce dei rifiuti, che racconta come la corretta raccolta differenziata, frutto del contributo attivo dei cittadini, sia un prezioso supporto a un’economia sempre più circolare e sostenibile: nel 2018 è stato infatti recuperato il 92% del materiale raccolto in modo differenziato. Focus particolare su tessili, RAEE e oli vegetali

 
In viaggio per scoprire cosa succede ai rifiuti dopo la raccolta differenziata
 


Grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, a 60 impianti di prima destinazione e a 179 impianti di recupero finale, di cui 149 di riciclo di materia (cartiere, acciaierie, produttori di plastica riciclata, pannellifici, ecc.), è stato riciclato, nel 2018, il 53% della quantità di verde, carta, organico, vetro, plastica, legno, ferro e metalli presente nei rifiuti urbani complessivamente raccolti nel territorio servito dal Gruppo (sia differenziati sia non). Con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2017, il tasso di riciclo nel territorio servito da Hera è quindi già molto vicino al target fissato dall'Unione Europea per il 2025 mentre, con il 72% di imballaggi riciclati, è già stato superato l 'obiettivo UE al 2030, pari al 70%. Il report, verificato da un ente terzo, DNV GL, rileva che nei territori serviti dalla multiutility la raccolta differenziata effettivamente recuperata è stata pari al 92% nel 2018.
Un risultato importante, ma che potrebbe aumentare ulteriormente migliorando la qualità della raccolta differenziata e riducendo i materiali estranei, grazie anche alla collaborazione dei cittadini.

Nel report si va dal vetro, con una raccolta pro capite di 37 kg e un riciclo che raggiunge il 96%, alla carta, con 65 kg raccolti per abitante e una quota di materia effettivamente recuperata che tocca il 92%, passando per tanti altri materiali fra cui la plastica, con 31 kg raccolti per abitante e il 72% di materia portato a recupero (in questo caso sono stati considerati sia il recupero di materia sia il recupero di energia). Il report – che offre ulteriori approfondimenti dedicati a verde, organico, metalli, legno e ferro oltre che a oli vegetali, RAEE e, per la prima volta, ai tessili - propone un 'ampia panoramica sul legame fra la qualità della raccolta differenziata effettuata dai cittadini e i benefici prodotti. Tutto questo ha alimentato la green economy e ha generato un fatturato di 12 miliardi di euro, occupando circa 20 mila lavoratori.

Separare correttamente i rifiuti aiuta l 'ambiente ma porta vantaggi anche al portafoglio. Grazie al contributo del Conai e ai ricavi provenienti dalla vendita dei materiali destinati al riciclo, la bolletta dei rifiuti si riduce di circa 32 euro a famiglia, corrispondenti al 13% della spesa annua.
Il report rendiconta anche gli impegni sul riciclo della plastica, presi da Hera assieme ad altre 400 realtà industriali e pubbliche di tutto il mondo: +30% di plastica da raccolta differenziata e +68% di materia prima seconda prodotta. Questi impegni sono stati inseriti nel New Plastics Economy Global Commitment, iniziativa promossa dalla Fondazione Ellen MacArthur, al cui programma CE100 Hera è stata ammessa nel 2017. La pubblicazione del primo Global Commitment Progress Report, che rendiconta gli avanzamenti della multiutility rispetto agli obiettivi presi, è stata annunciata anche sulle pagine del Financial Times il 26 ottobre scorso.

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Scarica l’app il rifiutologo per differenziare bene i rifiuti

 
 
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