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Notizie sulla sostenibilità
2
settembre 2008
FOCUS

RAB: l'impegno di Hera per una gestione trasparente dei propri impianti

RAB: L'impegno di Hera per una gestione trasparente dei propri impianti

Il RAB (Residential Advisory Board) è una forma organizzata di consultazione tra imprese e cittadini residenti nelle aree urbane circostanti gli impianti gestiti dalle imprese stesse. Il RAB è un comitato normalmente composto da cittadini residenti nei pressi di impianti industriali, rappresentanti di dell’impresa che gestisce tali impianti e rappresentanti delle Istituzioni. È stato sperimentato per la prima volta nel 1998 in Olanda, nella periferia di Rotterdam, dove sorge un polo petrolchimico della Shell. Da qui il nome Residential Advisory Board che in italiano possiamo tradurre in “Consiglio consultivo della comunità locale”.

Ma perché un RAB?

Alcune ricerche hanno evidenziato la grande importanza che l’informazione e la comunicazione rivestono nei casi di contestazione di impianti produttivi, laddove la mancanza di trasparenza e una comunicazione poco incisiva possono amplificare i problemi collegati alla costruzione di impianti produttivi rallentandone la realizzazione.

Il RAB intende colmare il gap comunicativo tra azienda e cittadini rappresentando uno strumento di comunicazione trasparente e innovativo.

Alla data odierna, Hera partecipa a tre RAB, a testimonianza del fatto che si tratta di uno strumento entrato a tutti gli effetti nelle strategie di coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo.

Il primo RAB è nato a Ferrara nel 2005 in relazione al potenziamento dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti e nei suoi primi tre anni di vita si è riunito 86 volte e ha organizzato dieci incontri pubblici. Nel 2007, a Imola, 2.700 persone si sono recate alle urne per eleggere i rappresentanti dei cittadini nel RAB relativo alla nuova centrale di cogenerazione. Il 29 luglio 2008 il Sindaco di Coriano (Rimini) ha aperto l’incontro di insediamento del RAB di Raibano con queste parole: “Il Consiglio che si incontra oggi in questa sede è stato fortemente voluto dalle Amministrazioni dei territori coinvolti dalle attività sull’impianto di termovalorizzazione, in quanto strumento di monitoraggio e confronto su tali attività e sul funzionamento dell’impianto”.

A Ferrara i cittadini del RAB hanno definito assieme a Hera nuovi canali per essere informati e per trasmettere le informazioni acquisite al resto della comunità locale. Si sono definite le modalità per le visite al cantiere (poi diventate visite all’impianto), effettuati incontri di approfondimento con tecnici di Hera, di Arpa, della Provincia e dell’Azienda USL. Si è costruito il sito web del RAB, si è dato vita alla newsletter. A inizio 2008 il RAB è stato protagonista di una serie di incontri sulla raccolta differenziata nelle varie frazioni del territorio adiacente l’impianto. Alla fine dei tre anni di sperimentazione previsti dal regolamento, i componenti del RAB hanno giudicato positiva l’esperienza e organizzato nel giugno 2008 nuove elezioni con l’obiettivo di individuare i cittadini del RAB del prossimo triennio.

Il RAB di Imola ha impostato il proprio programma di lavoro facendo tesoro dell’esperienza di Ferrara. Fin dall’inizio si è decisa l’organizzazione per gruppi tematici: il gruppo “tecnico” ha avviato il monitoraggio del cantiere, il gruppo “ambiente” ha raccolto materiali e avviato approfondimenti con l’obiettivo di una piena comprensione dell’impatto della centrale sulla qualità dell’aria e sulla salute dei residenti, il gruppo “comunicazione” ha realizzato il sito, curato i comunicati stampa e predisposto un piano di comunicazione.

Il RAB di Raibano, la località del riminese che ospita un termovalorizzatore, è stato costituito dopo incontri nei tre Consigli comunali e nelle frazioni che insistono nelle adiacenze dell’impianto. Nel corso della prima riunione del RAB di Raibano sono state stabilite alcune metodologie di lavoro e sono stati individuati alcuni argomenti da trattare prioritariamente nell’ambito dell’agenda dei lavori del Comitato. Al termine dell’incontro è stato effettuato un sopralluogo nell’ufficio RAB, che sarà a disposizione dei cittadini come punto informativo sulle attività del Comitato e sulla costruzione del termovalorizzatore.

Pensiamo che lo strumento di dialogo e informazione che chiamiamo RAB possa assumere di volta in volta forme e caratteristiche proprie e specifiche, tali da renderlo vivo e capace di instaurare un clima di fiducia tra l’impresa e le comunità locali.

In un contesto italiano in cui le nuove infrastrutture e in particolare i nuovi impianti di produzione di energia e di smaltimento rifiuti sono fortemente osteggiati dai cittadini, l’impegno a istituire un RAB va nella direzione di fornire maggiori informazioni, garantire trasparenza, instaurare fiducia tra cittadini e Imprese/Istituzioni e contrastare quella che viene definita la sindrome NIMBY (Not in my Backyard, che in italiano possiamo tradurre “non nel mio giardino”). Sindrome che, secondo il NIMBY Forum, sta bloccando in Italia la costruzione di 190 nuovi impianti.

 
 
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