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Come è variata la tariffa dal 2005 ad oggi?

Negli ultimi cinque anni, la bolletta è aumentata per effetto di nuove normative, dell’incremento dei costi energetici, dell’inflazione e degli investimenti realizzati. Gli interventi realizzati da Hera hanno però reso possibile contenere l’aumento dei costi del servizio. A vantaggio di tutti.

Il 2005 è stato il primo anno in cui le tariffe del servizio idrico integrato sono state determinate dalle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale con il nuovo metodo normalizzato previsto dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 1996. A partire dal 2008, le tariffe vengono determinate sulla base dei criteri stabiliti dalla Regione Emilia Romagna, contenuti nel “Metodo tariffario per la regolazione della determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in Emilia-Romagna”.

Dal 2005 al 2010 le tariffe applicate da Hera sono aumentate del 31% passando da 1,31 euro a metro cubo a 1,72 euro a metro cubo. Questo aumento è dovuto in parte all’aumento dei costi complessivi,  aumentati del 25%, e in parte dalla riduzione dei volumi venduti, che ha inciso per il 6%. E’ importante rilevare che l’incremento tariffario di cui sopra si è tradotto per una famiglia media (consumo annuo di 130 metri cubi e 3 componenti), anche per effetto dell’introduzione in alcuni comuni della tariffa procapite, in un aumento della bolletta di 36 euro nei cinque anni considerati, circa 7 euro l’anno per famiglia, 2 euro e 40 centesimi l’anno per cittadino (dati riferiti alla media delle bollette applicate da Hera nei comuni capoluoghi di provincia).

Nel grafico seguente sono riportate le principali motivazioni che hanno determinato la variazione dei costi del servizio idrico integrato negli ultimi 5 anni e che, unitamente alla diminuzione dei volumi, hanno determinato l’incremento della tariffa media (+31%).

Confrontando la situazione al 2005 (primo anno di applicazione del nuovo metodo di definizione della tariffa) con quella del 2010 si evidenzia una riduzione dei costi operativi, al netto di effetti straordinari, che testimonia l’efficienza del gestore.
Tra gli effetti straordinari, non compresi nei costi previsti nel 2005, possiamo ricordare:

  • i costi per il trattamento delle acque meteoriche;
  • l’aumento dei costi di smaltimento dei fanghi dei depuratori (conseguenti all’introduzione di nuove normative);
  • l’inflazione;
  • l’incremento del costo dell’energia elettrica.

La pianificazione originaria, infatti, non prevedeva il trattamento delle acque meteoriche fra i costi previsti in tariffa dato che questo servizio veniva pagato separatamente dalle amministrazioni comunali. La Legge regionale n.4 del marzo 2007 ha in seguito previsto l’inserimento della gestione delle acque piovane nell’ambito del servizio idrico integrato facendo in modo che i relativi costi venissero calcolati nella determinazione della tariffa.
La normativa regionale ha inoltre previsto dei limiti più stringenti per lo smaltimento dei fanghi prodotti dalla depurazione delle acque reflue; tali limiti hanno imposto il ricorso a sistemi di smaltimento alternativi e più costosi rispetto a quanto era stato previsto in sede di pianificazione. Anche questi maggiori costi sono oggi compresi in tariffa.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, l’aumento del costo unitario registrato negli ultimi anni ha superato le previsioni inizialmente fatte richiedendo un adeguamento delle tariffe.
A parziale compensazione di questi incrementi dei costi e dell’incremento determinato dall’adeguamento annuale della tariffa all’inflazione, gli interventi di efficienza realizzati negli anni da Hera hanno comportato un risparmio complessivo pari a 11,3 milioni di euro.

Alla variazione dei costi operativi si aggiunge la variazione degli ammortamenti collegati alla dinamica degli investimenti effettuati in nuove infrastrutture (pari a circa 600 milioni di euro nel periodo tra il 2005 e il 2010).

 
Variazione dei costi del servizio idrico integrato tra il 2005 e il 2010