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Quanto vale la remunerazione del capitale investito?

Nel 2010 la remunerazione del capitale investito era pari a 17 centesimi di euro ogni 1.000 litri di acqua consumata dagli utenti di Hera, pari al 10% del totale. Questa quota va a coprire gli oneri finanziari e le imposte corrisposte allo Stato e, per la parte rimanente, rappresenta l’utile netto per il gestore.

Nel 2010, per ogni 1.000 litri di acqua consumata, la remunerazione del capitale investito ha inciso per 17 centesimi di euro, corrispondente al 10% della tariffa media relativa al servizio idrico integrato gestito da Hera.
Questa quota va a coprire gli oneri finanziari, ovvero gli interessi passivi sul debito contratto che devono essere pagati da Hera a coloro che hanno finanziato gli investimenti sulle infrastrutture, copre le imposte corrisposte allo stato e, per la parte rimanente, rappresenta utile netto al gestore.
Non in tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali le tariffe applicate da Hera nel 2010 consentivano una remunerazione del capitale investito secondo quanto previsto dalla normativa vigente pari al 7,16%*. La remunerazione del capitale investito secondo quanto previsto dalla normativa regionale doveva essere, nel 2010, superiore di 12 centesimi di euro per metro cubo di acqua.

La composizione della tariffa nel 2010 (euro/metro cubo)
costi operativi 1,13 65% 
ammortamenti 0,26 15% 
remunerazione del capitale investito 0,17 10%A copertura degli oneri finanziari e delle imposte corrisposte allo Stato. La parte rimanente è l'utile netto per il gestore.
canoni di concessione 0,18 10% 
Totale1,74100% 


Con riferimento alla bolletta, è importante sottolineare che la quota di remunerazione viene calcolata considerando il capitale investito e non il valore della bolletta: la quota, fissata dalla legge regionale al 7,16%*, deve essere calcolata sull’ammontare di denaro che nel tempo il gestore ha destinato agli investimenti sulla rete e sugli impianti al netto degli ammortamenti.

*Per ATO Modena la remunerazione del capitale investito è pari a 6,24% a partire dal 2010.

L'eliminazione della remunerazione del capitale investito corrisponderebbe a un risparmio pari a circa 93 centesimi di euro l'anno per ciascun cittadino.

L’eliminazione della remunerazione del capitale investito potrà influire sulla bolletta complessiva perché escluderà dal calcolo della tariffa la remunerazione netta relativa a tutti i nuovi investimenti che vengono fatti dopo il referendum del giugno 2011 che ha abrogato il riferimento alla remunerazione del capitale investito presente nell’art.154 del Decreto Legislativo 152/2006. In attesa infatti di una nuova legge che tenga conto degli esiti del referendum, si può stimare l’effetto sulla bolletta dell’eliminazione della remunerazione del capitale investito tenendo conto però:

  • che le spese sostenute dal gestore per il pagamento degli interessi passivi contratti su tutti i debiti (sia quelli già presenti sia quelli che verranno attivati in futuro) costituiscono un costo che deve essere coperto dalla tariffa;
  • che le imposte pagate dal gestore all’erario costituiscono un costo che deve essere coperto dalla tariffa;
  • che l’eliminazione della remunerazione del capitale investito non potrà avere effetto retroattivo;
  • che i piani tariffari già approvati rimarranno comunque in vigore.

Nel territorio servito da Hera, i piani tariffari attualmente in vigore sono validi fino al 2012 per gli Ambiti Territoriali Ottimali di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini; per questi territori l’Agenzia territoriale dovrà approvare le nuove tariffe a partire dal 2013.

Tenendo conto di quanto sopra, il risparmio annuo per effetto della minore remunerazione (pari al 2,39% per la quota di investimenti finanziata con capitale di debito e pari al 5,36%* per la quota di investimenti autofinanziata) sugli investimenti effettuati dal 2013 in poi, può quindi essere quantificato in 0,93 euro per abitante. Questo risparmio aumenterà di anno in anno a causa dei nuovi investimenti e raggiungerà, per esempio, nel 2017 un valore di circa 4 euro per abitante.

Stima del risparmio annuo per effetto della minore remunerazione
   2013 2014 2015 2016 2017
volumi annui venduti (milioni di mc)220 220 220 220 220
investimenti annui ipotizzati (milioni di euro) 70 70 70 70 70
ammortamenti (milioni di euro) 1,8 5,3 8,8 12,3 15,8
capitale investito (milioni di euro) 68,3 132,9 194,1 251,8306,0
risparmio annuo per effetto della minore remunerazione milioni di euro 3,53 6,88 10,05 13,04 15,84
euro per metro cubo 0,016 0,031 0,046 0,059 0,072
euro per abitante 1 0,93 1,82 2,65 3,44 4,18


1-Considerato un consumo medio per famiglia pari a 130 metri cubi e 2,24 componenti per famiglia (fonte ISTAT, Bilancio demografico anno 2010 e popolazione residente al 31 Dicembre Regione Emilia Romagna)

* Considerata la remunerazione del capitale investito in vigore in ATO Bologna. Nel territorio servito da Hera l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale di Bologna ha infatti deliberato il Piano economico-finanziario successivamente al referendum di giugno 2011 riconoscendo al gestore gli oneri finanziari per l'approvvigionamento del capitale necessario agli investimenti in misura del 5,36% (pari al valore dell’Euro interest Rate Swap nota glossario Autorità di Ambito Territoriale Ottimalemedio dei 30 giorni precedenti alla data di scadenza del periodo regolatorio più uno spread del 2,39%). Considerata una quota di investimenti finanziata con capitale di debito pari a circa il 50%.