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Quali sono gli attori del servizio idrico integrato?

Gli attori del servizio idrico integrato si suddividono in base alle loro attività di regolamentazione, pianificazione, gestione e controllo.

Le attuali politiche di tutela dell’acqua vedono il coinvolgimento di numerosi attori locali, protagonisti ciascuno di una fase del processo di governo idrico: regolamentazione, pianificazione, gestione e controllo.

  • L’attività di regolamentazione: viene svolta dalla Regione, in accordo con gli altri enti locali, ovvero l’Autorità di Bacino, le Province, i Comuni. La Regione, in riferimento alle linee nazionali, definisce gli indirizzi generali ed il quadro di riferimento per tutte le attività di gestione del servizio idrico.

  • Le attività di pianificazione: vengono svolte dall’Agenzia territoriale regionale, costituita da tutti i Comuni del territorio di riferimento. In particolare, sulla base del quadro delineato a livello nazionale e regionale, l’Agenzia territoriale regionale definisce la tariffa e gli investimenti sulle infrastrutture che devono essere realizzati per garantire il servizio al cittadino. Inoltre attraverso la definizione del Piano d’Ambito vengono definiti dall’Agenzia territoriale regionale gli standard di qualità del servizio che il gestore deve rispettare e le penali o sanzioni in caso di mancata osservazione di quanto previsto (fino al 2011 queste attività erano di competenza delle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale).

  • La gestione del servizio: è stata affidata al gestore Hera dalle Agenzie di Ambito territoriali mediante convenzione. Il gestore ha la responsabilità di eseguire gli investimenti sulla rete e sugli impianti che sono stati definiti nella Convenzione e nel relativo Piano economico-finanziario quinquennale.

  • La funzione di monitoraggio ambientale e di controllo dell’acqua viene esercitata, a livello locale, da una pluralità di soggetti con specifiche competenze: le Aziende Usl, alle quali spetta la tutela della salute pubblica, esercitano il controllo ufficiale e la vigilanza sulle acque destinate al consumo umano; l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente (ARPA) effettua il monitoraggio sulla risorsa idrica naturale presente sul territorio di base per lo sviluppo di eventuali politiche di risanamento della risorsa; inoltre, è cura dell’Agenzia territoriale regionale (fino al 2011 delle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) verificare il rispetto da parte del Gestore di quanto concordato nel Piano d’Ambito, in termini di investimenti e qualità del servizio.