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Il mercato del gas negli ultimi anni, così come quello elettrico, ha subito profonde modifiche derivanti dal processo di liberalizzazione, che hanno permesso di passare dal precedente monopolio dell'Eni alla situazione attuale. Questa evoluzione del sistema è stata dettata dall'esigenza di creare un mercato unico europeo che vedesse i player di questo settore competere liberamente all'interno del Vecchio Continente.
A tal fine l'Unione Europea ha varato la Direttiva 98/30/CE, che stabilisce norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che è stata recepita in Italia dal cosiddetto Decreto Legislativo Letta (D.Lgs. 23/05/2000 che prende il nome dall'allora ministro dell'Industria). Con questo provvedimento le imprese integrate del gas sono state obbligate a gestire in regime di separazione societaria le diverse attività della filiera, dall'approvvigionamento (produzione e importazione), al trasporto, alla distribuzione e alla vendita. Questo processo ha favorito la moltiplicazione degli attori ai diversi livelli del processo produttivo. Il trasporto e la distribuzione rimangono invece in mano ad un'unica società, poiché godono delle caratteristiche del monopolio naturale e sono regolamentate dall'Authority.
Il Decreto Letta ha inoltre previsto che i proprietari delle reti di trasporto e di distribuzione fossero tenuti a garantire, inizialmente ai soli Clienti idonei e dal 2003 alla totalità degli utenti, l'accesso alle reti a parità di condizioni.
Per garantire una graduale apertura dal lato della domanda, il Decreto ha inizialmente distinto la totalità degli utenti in Clienti idonei, dotati della capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore e ammessi direttamente alle reti di trasporto e distribuzione, dai Clienti non idonei, ossia tutti gli altri. A partire dal 2003, tuttavia, tutti i clienti sono considerati idonei.
In realtà già prima del recepimento di questa direttiva europea, la Legge 481/1995 aveva istituito l'Autorità per l'Energia elettrica ed il gas, che, dall'aprile del 1997, regola i settori di competenza, controlla il corretto funzionamento del mercato e ha una funzione sia consultiva, che propositiva nei confronti del Parlamento e del Governo.
In seguito la Direttiva 03/55/CE ha stabilito la scadenza del primo luglio 2007 come data ultima per la liberalizzazione del mercato. Entro questa data tutti mercati interni dovranno avere adattato il proprio sistema a un'ottica di libero mercato europeo. Questa direttiva è stata, in parte, recepita nel nostro ordinamento tramite il cosiddetto Decreto Marzano (legge del 23 agosto del 2004). Fra le varie disposizioni previste da quest'ultima norma è da evidenziare una certa attenzione alla sicurezza degli stoccaggi e alla necessaria incentivazione della concorrenza. Il problema degli stoccaggi e della sicurezza delle forniture non è stato ancora risolto in Italia e la gestione ha spesso, anche recentemente, attirato l'attenzione dell'Authority. Da sottolineare anche che il Decreto Marzano prevedeva già un incentivo alle società che moltiplicassero le vie di accesso del gas al Paese sia tramite gasdotti che tramite terminali di rigassificazione del GNL.
A oggi sulla liberalizzazione del settore pesano ancora alcune incognite, segnalate dall'Authority, che derivano dalle pesanti barriere d'ingresso in questo mercato, dalle caratteristiche dei contratti del settore e dalla posizione di predominio dell'Incumbent Eni. Si tratta di fattori che impediscono da un lato l'ingresso di nuovi attori ai diversi livelli della filiera e dall'altro la formazione di condizioni economiche favorevoli a una libera scelta dell'utente finale per quanto riguarda distributori e fornitori.
Pagina aggiornata al 4 agosto 2011