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Strategia finanziaria

Piano industriale

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La sostenibilità si conferma uno degli assi portanti delle strategie di crescita del Gruppo, perfettamente integrata e trasversale a tutti gli ambiti in cui opera, con una crescente attenzione alla creazione di valore per gli stakeholder come testimoniato anche dalla recente introduzione del concetto di corporate purpose nello Statuto Sociale: la strategia di Hera è infatti guidata dal purpose aziendale, al cui centro c'è la creazione di valore condiviso per il Pianeta, le Persone e la Prosperità.

Il Gruppo ha anche arricchito la propria strategia quinquennale seguendo le nuove direttrici europee e mantenendo contestualmente la coerenza con gli obiettivi dell'Agenda UN2030, che già da anni guidano l'impegno di Hera verso lo sviluppo sostenibile.

 
 
 

Il Piano industriale al 2029 conferma e rafforza la crescita prevista dalla precedente pianificazione: al 2029 il Gruppo Hera prevede un MOL al 1.76 mln€.

Investimenti a 5,5 mld€: un incremento pari a circa il 6% in più rispetto al piano investimenti 2024-2028. Guardando l’allocazione degli investimenti per «tipologia», circa il 45% delle risorse saranno dedicate al mantenimento mentre il 55% saranno destinate allo sviluppo. 
La ripartizione degli investimenti per filiera alloca 57% alle Reti, il 23% all’Ambiente, il 19% all’Energia e l’1% agli altri servizi. 

Circa 4 mld, ovvero il 77% del totale degli investimenti è allocato su progetti che creano valore non soltanto per gli azionisti ma generano valore condiviso per tutti gli stakeholders e supportano la crescita dell’Ebitda CSV, fino a portarlo al 68% dell’Ebitda di Gruppo al 2029.

Dividendi di competenza promessi in ulteriore crescita, con un tasso di incremento medio annuo di circa il 5%, fino a raggiungere 19 c€ al 2029 (+27% rispetto all’ultimo dividendo distribuito). Il rendimento del dividendo sommato ad una crescita media annua dell’utile per azione strutturale, pari al 6%, si traduce in un TSR di circa il 10% in arco piano.

Flussi di cassa operativi in crescita a sostegno degli investimenti, dei dividendi e dell'espansione per M&A, preservando la solidità finanziaria con un Debt/Ebitda ratio a 2,6x al 2029, lasciando così lo spazio per ulteriori opportunità di crescita non inserite a Piano.

Piena conferma anche delle politiche economico-finanziarie e rinnovato l'impegno per lo sviluppo e la crescita, con azioni focalizzate sulla circular economy, la transizione energetica, la tutela ambientale, l'evoluzione tecnologica e la coesione sociale.


CREAZIONE DI VALORE

La strategia del Gruppo si concentra sulla creazione di valore attraverso quattro leve di crescita principali: allocazione efficiente dei capitali su progetti di investimento con i migliori profili di rischio-rendimento, espansione delle quote di mercato nei business presidiati, allargamento del perimetro attraverso operazioni di M&A ed estrazione di sinergie o efficientamento dei costi, anche di natura finanziaria.

Per quanto riguarda il MOL complessivo, le progettualità previste consentiranno di raggiungere quota 1.760 milioni di euro al 2029. La crescita strutturale, con un Cagr di circa +5%, avverrà attraverso le usuali leve di crescita, suddivise tra crescita organica (+248m€) e M&A (+100m€).

Grazie a questi target di crescita degli indicatori economici, il Piano proietta un aumento del rendimento del capitale investito (ROI) fino al 9,3% al 2029, mentre il ROE si attesterà al 10,5%. 

Si prevede inoltre, un costante incremento annuale dei dividendi fino a raggiungere una cedola di 19 centesimi di euro al 2029, con un utile netto per azione altresì atteso in crescita strutturale di circa il 6% medio annuo. Ai prezzi del titolo Hera alla fine del 2025, la nuova politica garantisce un rendimento medio di circa il 4% e offre una piena visibilità sui dividendi prospettici in ciascun anno di piano. 
Ne consegue che il ritorno complessivo per l’azionista (TSR), che considera sia l’andamento atteso degli utili che il rendimento dei dividendi, si attesta a circa il 10% medio annuo. 

 
 

CRESCITA SOSTENIBILE

Hera conferma poi l’importante focus su economia circolare e decarbonizzazione, per favorire e supportare la transizione ecologica dei territori serviti con iniziative concrete rivolte a cittadini, pubbliche amministrazioni e clienti industriali, mettendo a disposizione l’ampia dotazione impiantistica e il know-how maturato nei diversi settori di attività. 
Le iniziative previste nel Piano industriale al 2029 permettono di proiettare una traiettoria perfettamente coerente con il raggiungimento degli obiettivi industriali al 2030 in termini di economia circolare e di neutralità carbonica. 
Con riferimento all’economia circolare il percorso tracciato dal nuovo piano conferma gli obiettivi al 2030, come l’incremento delle plastiche riciclate (+145% rispetto al 2017), o il riutilizzo delle acque reflue (fino al 14,5% del totale). 

Relativamente all’impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica del Gruppo, si conferma l’ambizioso obiettivo di riduzione del 37% al 2030, già validato dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi), e il raggiungimento dello stato «Net Zero» al 2050, che si traduce nella riduzione delle emissioni Scopo 1, 2 e 3 intorno al 90% rispetto al 2019 e la rimozione di tutte le emissioni residue al termine del percorso di decarbonizzazione.   

Parallelamente si continuerà a registrare un’importante evoluzione del “margine operativo lordo a valore condiviso”: si prevede che nel 2029 salirà fino al 68% del totale del MOL di Gruppo (rispetto al 54% nel 2024), in linea con il target del 70% al 2030.
 
 

INCREMENTO DELLA RESILIENZA

La strategia di gestione diversificata delle attività in portafoglio conferma il focus sul potenziamento delle tre principali filiere di attività, mantenendo il bilanciamento attuale, che ha garantito la forte resilienza dei risultati del Gruppo in tutte le situazioni di scenario sperimentate negli ultimi vent’anni e una costante crescita ininterrotta. 
Il mantenimento di questo assetto prevede circa il 60% degli investimenti di sviluppo dedicati alle attività regolate che garantiscono quindi una protezione regolatoria alla ciclicità della domanda, all’inflazione e all’andamento dei tassi di interesse. 
Anche con riferimento al restante 40% degli investimenti di sviluppo, riconducibili alle attività a mercato, la strategia di bassa propensione al rischio è garantita dall’implementazione di politiche di copertura sui rischi operativi nella gestione delle attività, che hanno dimostrato particolare efficacia anche in situazioni di ampie fluttuazioni dei prezzi delle commodity sperimentate nel tempo.



INVESTIMENTI

 
 

La strategia al 2029 prevede risorse finanziarie da riservare agli investimenti in incremento rispetto al Piano Investimenti precedente. Sono previsti investimenti che alimenteranno la manutenzione della base impiantistica, le iniziative di crescita organica e quelle di crescita esterna, tra cui le opportunità di M&A

Nello specifico, allocheremo

  • alla Decarbonizzazione 1,3 miliardi di euro, in coerenza con il nostro target di arrivare al Net Zero entro il 2050, per intervenire sulle emissioni climalteranti, grazie allo sviluppo di impiantistica e iniziative di efficienza energetica con i nostri stakeholder
  • alla Circular Economy 2,0 miliardi di euro per ridurre il consumo di risorse naturali e di «chiudere il cerchio» delle nostre attività, grazie allo sviluppo di soluzioni circolari e di tutela degli ecosistemi
  • alla Resilienza 2,6 miliardi di euro, per incrementare ulteriormente la resilienza degli asset gestiti e delle attività di Gruppo e fronteggiare i sempre più frequenti e intensi fenomeni esogeni
  • all’Innovazione 1,4 miliardi di euro per promuovere l’applicazione di tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative che supportino lo sviluppo industriale del Gruppo e il perseguimento degli obiettivi di transizione.
     

Lo schema di riferimento del nuovo Piano industriale si basa su 3 dimensioni

 

Le progettualità del Gruppo in tutti i business presidiati si inseriscono attorno a queste dimensioni con l'obiettivo di coniugare lo sviluppo della multiutility con quello del contesto in cui opera, in un'ottica "win-win" per accrescere il valore condiviso.

 


 

 

Il piano investimenti del Gruppo riserva importanti risorse per rispondere alle sfide climatiche e tecnologiche:

  • il 24% degli investimenti contribuirà alla decarbonizzazione, 
  • il 36% sarà riservato alla rigenerazione delle risorse,
  • il 25% sarà destinato all’innovazione 
  • il 47% sarà dedicato per migliorare la resilienza dei nostri asset.

Il piano di investimenti da 5,5 miliardi di euro prevede di allocare:

  • 3,1 mld€ alla filiera Reti per la manutenzione della base impiantistica e sviluppo delle reti;  
  • 1,3 mld€ alla filiera Ambiente per potenziare il servizio di Global Waste Management e le attività di Riciclo delle plastiche;
  • 1,1 mld€ alla filiera Energia per rafforzare la base clienti e aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta;
  • 0,1 mld€ agli Altri servizi per promuovere l’evoluzione della rete TLC

 
 

Nel 2029 il contributo delle Filiere al MOL di Gruppo risulta equilibrato. Infatti la diversificazione del portafoglio si conferma una leva per gestire al meglio i business, permettendo al Gruppo di sviluppare un percorso di crescita ininterrotto, riuscendo a cogliere le opportunità e a fronteggiare gli eventi esogeni che si sono manifestati

 


Il nuovo Piano rafforza ulteriormente l'attenzione del Gruppo Hera alla generazione di valore anche per i propri azionisti, che possono contare su ritorni sui capitali investiti superiori al costo medio ponderato dei capitali e su una politica dei dividendi solida e trasparente, il cui pagamento è stato pienamente confermato anche nel 2025. 

La politica del dividendo, inserita nel nuovo piano industriale, prevede per l’esercizio 2025 (in pagamento nel 2026) un dividendo per azione di 16,0 centesimi, superiore ai 15,5 che erano previsti nel precedente piano industriale. Questo incremento si riflette poi in un innalzamento di tutta le curva anche per gli anni successivi, per riflettere il migliorato profilo di incremento degli utili in arco piano. Il dividendo raggiungerà un livello di 19 centesimi di euro al 2029, che segna una crescita media annua in arco Piano del 5%, con un’accelerazione della crescita al 6% dal 2028. 

 
 
 


Anche questo Piano Industriale conferma la coerenza della strategia del Gruppo con le più recenti e ambiziose policy europee nonché con le raccomandazioni dell'Agenda ONU. La rilevante quota di investimenti, pari al 77% sul totale, riconducibile ad iniziative di Valore Condiviso e la conseguente crescita economica rappresentano un elemento di garanzia dello sviluppo a medio-lungo termine del Gruppo.

L’impegno del Gruppo nel generare valore per le comunità trova conferma nell’evoluzione del MOL a Valore Condiviso, passato dal 33% del MOL totale di Gruppo nel 2016 al 54% del 2024.

Le simulazioni al 2029, elaborate sulla base delle iniziative progettuali incluse nel Piano proiettano un MOL a Valore Condiviso superiore al 68%, in linea con l’obiettivo del 70% nel 2030.

 

In una piena logica di Valore Condiviso in arco Piano saranno realizzate progettualità in grado di rappresentare sia lo sviluppo dei business presidiati dal Gruppo, sia la promozione del benessere del territorio, dei lavoratori e degli stakeholder in generale, in una logica di mutua convenienza.

Si imposterà, insieme agli stakeholder, un percorso di crescita del Gruppo e dell’ecosistema circostante che valorizzi appieno la prosperità della comunità e del territorio con un orizzonte di medio e lungo periodo.

L’incremento di marginalità coerente con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 sarà perseguito grazie ad un montante investimenti per progetti a valore condiviso corrispondente a circa il 77% del cumulato 2025-2029, ovvero oltre 4 mld €, sul totale di 5,5 mld € stanziati in arco Piano

Tra i principali progetti sostenibili segnaliamo:

  • progetti per il miglioramento della resilienza degli asset sui nostri territori
  • progetti per la gestione sostenibile della risorsa idrica
  • progetti che indirizzano gli obiettivi di neutralità carbonica
  • progetti per la i rigenerazione delle risorse

Nel quinquennio 2025-2029 si stima che il valore economico distribuito agli stakeholder (che include dipendenti, azionisti, fornitori e pubblica amministrazione sia di oltre 11,5 mld €

<h4><strong>Per approfondire: Hera e lo sviluppo sostenibile</strong></h4>

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