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La filiera del gas naturale

La filiera del gas nel suo intero ciclo produttivo parte dalla fase di approvvigionamento, passa attraverso le infrastrutture per terminare, dopo la distribuzione, con l’anello finale della commercializzazione. Si tratta, insomma, di tutta quella serie di attività che intercorrono fra il momento in cui il gas viene estratto, magari in un lontano giacimento russo, e il momento in cui accendiamo il fornello di casa o il riscaldamento con caldaia a gas.

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Produzione o importazione

La prima fase della filiera è costituita dalla produzione e dall'importazione del gas metano, comunemente definita come il processo di approvvigionamento attraverso il quale avviene il reperimento delle quantità necessarie per il fabbisogno nazionale. La produzione interna corrisponde ad una percentuale minima rispetto al consumo del Paese in quanto i giacimenti italiani sono in buona parte esauriti. Il rimanente è importato via tubo e in minima parte via nave (gas naturale liquefatto o GNL). Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto proviene dalle importazioni e, in minor quantità, dalla produzione nazionale.
L'importazione via tubo avviene attraverso le linee di gasdotti internazionali che collegano l'Italia con i maggiori produttori esteri. L'approvvigionamento via nave riguarda invece l'importazione di gas naturale in forma liquefatta, in questo caso il gas estratto nei luoghi di produzione viene raffreddato fino a raggiungere lo stato liquido, per poi essere caricato sulle navi metaniere per raggiungere i nostri confini. Una volta giunto a destinazione il GNL viene riscaldato e quindi rigassificato e successivamente immesso nella nostra rete di gasdotti nazionale.

Stoccaggio

I prelievi di gas naturale non sono mai costanti nel tempo ma sono suscettibili di variazioni principalmente in funzione della tipologia di utilizzo che ne viene fatto. Le variazioni più sostanziali sono dovute all'utilizzo termico del gas naturale che può portare i mesi invernali ad assumere i picchi di consumo più elevati e viceversa i mesi estivi a valori minimi. La domanda presenta quindi un'alta variabilità stagionale e giornaliera, causata principalmente dal settore civile, in cui è prevalente l'uso di gas per riscaldamento.

Il volume di gas naturale relativo al nostro fabbisogno viene invece immesso nella Rete Nazionale nella misura del suo valore medio in maniera continua e costante come se l'utilizzo fosse costante nel tempo. Stando così le cose si avrebbe un eccesso di gas nei periodi estivi ed una carenza nei periodi invernali. Per ovviare a questo problema è stato introdotto il sistema dello stoccaggio: un sistema di "serbatoi" che permette di accumulare il gas in eccedenza per restituirlo nei momenti di carenza – in altri termini un sistema che serve a modulare i consumi di gas rispetto al valore medio.

Commercializzazione all'ingrosso del gas naturale

Gli Shipper sono i soggetti che all'interno della filiera producono o importano gas, oppure lo acquistano da produttori nazionali o da altri Shipper, per rivenderlo ai clienti finali diretti (industrie e centrali termoelettriche) e/o ad altre Società che vendono al dettaglio ai clienti finali indiretti.
Per esercitare la propria attività, gli Shipper utilizzano le reti di trasporto nazionale e regionale e la rete di stoccaggio al fine di trasportare il gas dai punti di ingresso nella Rete Nazionale e modularlo ai punti di consegna.
L'attività dello Shipper è quindi legata all'approvvigionamento ed alla commercializzazione all'ingrosso del gas naturale.
Il servizio di trasporto nazionale fornito da Snam e da S.G.I. agli Shipper è disciplinato da un contratto denominato "contratto di trasporto" ed è regolato da una tariffa definita dall'Autorità (ARERA).
Il servizio di stoccaggio nazionale è liberalizzato dal 2013 e fornito in Italia da diversi operatori. Il servizio è disciplinato da un contratto denominato "contratto di stoccaggio" ed è regolato da una tariffa definita dall'Autorità.

Trasporto 

Il gas naturale approvvigionato necessita di essere veicolato verso i punti di utilizzo.
A livello di infrastrutture nazionali, il trasporto del gas naturale avviene in alta pressione,  attraverso l'utilizzo di tubazioni interrate di notevole diametro distinte in due reti di gasdotti: la Rete di Trasporto Nazionale e la Rete di Trasporto Regionale. La prima ha origine nei punti di ingresso nazionali (gas prelevato dai luoghi di produzione o di importazione) e percorre la dorsale nazionale per terminare nella Rete di Trasporto Regionale. La Rete di Trasporto Regionale comprendente invece l'insieme delle condotte (adduttori secondari) che collegano la rete nazionale ed i centri di consumo (punti di consegna).

Snam Rete Gas S.p.A. detiene il controllo del 96% della rete complessiva; Società Gasdotti Italia S.p.A. gestisce circa 1.300 Km di metanodotti detenendo il controllo del rimanente 4% della rete omplessiva.

Con il Trasporto il gas naturale viene recapitato ai Punti di Consegna. In questi punti il gas può essere affidato alle imprese di Distribuzione locali (che a loro volta provvederanno a veicolare il gas naturale ai clienti finali dopo aver preventivamente filtrato, preriscaldato, decompresso, misurato in portata e volumi ed odorizzato) oppure direttamente ad uno o più clienti finali.  In quest'ultimo caso si parla di Clienti Finali Diretti, ovvero di clienti direttamente serviti dalla rete nazionale – si tratta in genere di utenze molto grandi con consumi molto elevati e dotate di Punti di Consegna dedicati.

>Il gas naturale è trasportato sulla Rete Nazionale in alta pressione mentre a valle dei Punti di Consegna il gas può essere condotto in media o bassa pressione. La regolazione della pressione nei punti di consegna avviene in strutture denominate Cabine Re.Mi. (dove Re.Mi. sta per Regolazione e Misura). Gli operatori del trasporto hanno anche la responsabilità del Settlement Gas del trasporto.

Distribuzione (Vettoriamento)

Per attività di distribuzione si intende la consegna del gas naturale ai clienti finali attraverso reti di gasdotti locali integrati funzionalmente. Tecnicamente l'impianto di distribuzione è costituito dall'insieme di punti di consegna (Re.Mi.) e/o dei punti di interconnessione, dalla stessa rete, dai gruppi di riduzione e/o dai gruppi di riduzione finale, dagli impianti di derivazione di utenza fino ai punti di fornitura dei clienti finali (denominati punti di riconsegna o P.d.R.).

I clienti finali, non essendo in questo caso collegati direttamente con la rete di trasporto, sono definiti clienti indiretti.

La distribuzione è un'attività in monopolio, la cui concessione avviene tramite gara ad evidenza pubblica, ed i rapporti tra ente affidante e soggetto gestore vengono regolati con un contratto di servizio.

Oltre alla manutenzione, gestione, sviluppo ed integrazione dei metanodotti/impianti eserciti, l'attività principale dei distributori consiste nel veicolare il gas agli utenti finali con il cosiddetto servizio di Distribuzione o Vettoriamento.

Le società di distribuzione sono anche responsabili dal 1° luglio 2009, della rilevazione e validazione dei dati di misura presenti nei contatori (gruppi di misura), nonché del Settlement della distribuzione, ossia di tutte quelle attività e relazioni previste dalla regolazione per il Distributore verso gli utenti della distribuzione (le società di vendita) per la determinazione delle partite fisiche ed economiche (bilanci energetici) del servizio di bilanciamento del Gas naturale e delle successive sessioni di aggiustamento, quest’ultime consentono di regolare le partite economiche che derivano dalle differenze tra i dati di prelievo determinati in fase di bilanciamento, e quelli determinati sulla base di misure effettive pervenute successivamente.

In ambito misura la regolazione è intervenuta per normare l’adeguamento dei gruppi di misura gas con funzioni di telelettura e telegestione per P.d.R. delle reti di distribuzione del gas naturale, stabilendo una pianificazione temporale graduale ed obbligatoria, per classe di appartenenza dei gruppi di misura, e per tipologia di azienda distributrice.

Vendita ai clienti finali

I Trader sono i soggetti esercenti l'attività di vendita all’ingrosso , vale a dire i soggetti che forniscono gas naturale alle società di vendita che a loro volta vendono il gas ai clienti finali.

Le società di vendità sono invece le uniche controparti commerciali dei clienti finali, in quanto hanno il  rapporto contrattuale con i clienti finali. Per esercitare la propria attività, utilizzano le reti di Distribuzione locali al fine di consegnare il gas naturale ai Punti Riconsegna (o punti di fornitura dei clienti finali).

Il servizio di distribuzione è disciplinato da contratti stipulati tra distributore e venditore (denominati "contratti di vettoriamento") ed è regolato da una tariffa definita dall’Autorità (ARERA).


La strategia del Gruppo è fondata sulla copertura del mercato finale di consumo già acquisito. Per raggiungere questo scopo si interviene secondo una attenta diversificazione delle fonti di approvvigionamento, con accesso diretto a forniture estere attraverso accordi diretti con produttori internazionali e la partecipazione in specifici interventi infrastrutturali al fine di fornire un elevato grado di sicurezza nella fornitura ai propri clienti.

Per quanto riguarda la parte downstream, il Gruppo è fortemente impegnato nella ottimizzazione delle attività e delle strutture che si occupano della distribuzione del gas naturale, in una logica di particolare focalizzazione rispetto alle esigenze di sviluppo del territorio servito.

Inoltre, la grande attenzione verso l’innovazione tecnologica trova particolare riscontro anche nell’ambito dell’approvvigionamento del gas, ove il Gruppo HERA emerge come una tra le prime realtà italiane impegnate nella costruzione e gestione di impianti di produzione diretta di biometano da biomasse, integrando così trasversalmente le varie aree di business del Gruppo.




Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera, è il terzo operatore in Italia nel business della vendita gas ed energia elettrica per numero di clienti e opera su tutto il territorio nazionale.

Hera Comm opera come fornitore di ultima istanza del servizio gas in Liguria, Piemonte, Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Opera come fornitore del servizio di default nel gas in Liguria, Piemonte, Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria.

L’azienda, con sede ad Imola (BO), nasce nel 2001 e ha conosciuto nei successivi anni una crescita continua e significativa. Uno sviluppo del mercato reso possibile da una strategia commerciale vincente basata sull’innovazione di prodotto e su un’offerta multi business in grado di rispondere alle esigenze di consumo dei diversi segmenti di mercato, da quello domestico all’industriale, passando attraverso il mondo variegato delle Partite Iva. Hera Comm opera attraverso una rete commerciale strutturata e differenziata in funzione dei segmenti di mercato a cui si rivolge.

Ad oggi conta oltre 2 milioni di clienti per la fornitura del gas naturale con un totale di circa 9,9 miliardi di metri cubi venduti.

Pagina aggiornata al 29 aprile 2020

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