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24/10/2017

COGEN: il teleriscaldamento pulito a Bologna

Cogen870


Inaugurata oggi la nuova centrale di cogenerazione Hera del quartiere Borgo Panigale-Reno. Può portare energia elettrica e acqua calda a 8.000 abitazioni ed è già pronta per nuovi allacciamenti. L’investimento di oltre 17 milioni di euro, per la riqualificazione dell’impianto, permette di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e garantisce maggior affidabilità e disponibilità di energia

Una centrale moderna e rispettosa del territorio
La nuova centrale di teleriscaldamento Cogen nasce sul sito di un impianto già attivo dagli anni ‘90. Tra il 2012 e il 2015 sono state gettate le basi per una completa riqualificazione nella direzione dell’efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Nel maggio 2015 è stata demolita parte del vecchio impianto e in meno di 18 mesi la centrale ha iniziato ad alimentare la rete di teleriscaldamento. In questo impianto, oggi totalmente riqualificato anche dal punto di vista architettonico, Hera produce energia in cogenerazione, ossia con la produzione congiunta di acqua calda necessaria alla rete di teleriscaldamento e l’energia elettrica. Il progetto è stato completamente concepito da Hera e ha previsto un investimento di più di 17 milioni di euro.

I vantaggi della centrale Cogen
Il teleriscaldamento è già di per sé una fornitura “sostenibile” e rispettosa dell’ambiente, perché in grado di garantire migliori prestazioni rispetto alle caldaie domestiche tradizionali. In più, il nuovo impianto che sorge a Borgo Panigale, garantisce minori emissioni nell’ambiente, più affidabilità e una maggiore disponibilità di energia. L’impianto che si sostituisce alla centrale termica di via Segantini, ora spenta, consente di riscaldare l’equivalente di 8.000 unità abitative. Attualmente, le turbine arrivano a produrre 35.000 MWh di energia all’anno, quasi il doppio rispetto al passato.
Mediante il recupero del calore contenuto nei fumi di scarico, le due turbine a gas possono produrre 7,44 MWt ciascuna, ulteriori quattro caldaie tradizionali garantiscono altri possibili 11 MWt come integrazione e riserva. Con la nuova centrale le emissioni sono state drasticamente ridotte: il suo utilizzo è paragonabile rispetto al vecchio impianto a  piantare 25.000 nuovi alberi ogni anno o ad evitare la circolazione di circa 8.000 autovetture ogni anno (21 t di ossidi di azoto e 2500 t di CO2 in meno ogni anno). L’impianto è dimensionato e predisposto per la realizzazione di nuovi allacci alla rete.
Grazie a ciò Hera promuoverà, nei prossimi mesi attraverso i propri incaricaticommerciali, la realizzazione di nuovi allacci alla rete, offrendo a nuovi potenziali clienti la possibilità di prendere parte a questo grande progetto “green” per la città, ed estendendo loro gli ulteriori vantaggi del teleriscaldamento che consente di evitare il costo di acquisto o sostituzione della caldaia, i relativi costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ed offre un servizio di pronto intervento gratuito H 24 a tutti i clienti allacciati.

Sostenibilità ambientale e riqualificazione urbanistica
In un quadro di attenzione e valorizzazione del territorio, si colloca anche la cura riservata all’aspetto architettonico decisamente innovativo dell’impianto. È stato infatti sviluppato in piena armonia con la configurazione estetica della riqualificazione urbanistica dell’adiacente Area ex Fonderie Sabiem. In particolare, il profilo della centrale si cala nel territorio, sintetizzando le forme gotiche del centro città. La centrale è illuminata dal basso da led a luce calda ed è rivestita con pannelli ceramici color rosso mattone e da lamiera forata verniciata color corten. Anche sul piano dei colori si è cercato di armonizzarsi con i toni che maggiormente ricorrono nelle architetture della città di Bologna: rosso mattone, giallo ocra e marrone.

L’impegno del Gruppo Hera per l’efficienza energetica
Negli ultimi 10 anni il Gruppo Hera ha messo in campo 447 progetti per ridurre il consumo di energia, con 740 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio) risparmiate, corrispondenti al consumo annuo di 520 mila famiglie, e 1,7 milioni di tonnellate di CO2 evitate. I numeri provengono dall’ultimo report di sostenibilità della multiutility, “Valore all'energia” pubblicato nelle scorse settimane, nel quale si attesta anche il raggiungimento dell’obiettivo complessivo di riduzione dei propri consumi energetici del 3,7% entro il 2017, che ha indotto la società a fissare un nuovo target al -5% per il 2020. Questi risultati sono stati resi possibili da programmi integrati di efficientamento, riguardanti innanzitutto impianti e uffici del Gruppo che, nel solo 2016, hanno permesso un risparmio di energia del 4,7% nel ciclo dei rifiuti, del 3,3% nella potabilizzazione, del 2,3% nel teleriscaldamento, dell’1,3% nell’utilizzo degli automezzi aziendali.

 
 
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