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I risultati 1H in crescita, sostenuti dalla buona performance del secondo trimestre, confermano la solidità del Gruppo
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Il SELFIE della semestrale
1H 2015 OVERVIEW

 

I numeri del primo semestre 2015 sono ancora una volta positivi e mostrano come il Gruppo sia stato in grado di fornire ai propri Stakeholder una solida risposta in termini di risultati, maggiormente apprezzabili alla luce di un quadro macro economico tutt'ora caratterizzato da una certa instabilità.

In tale contesto certamente non lineare, il titolo Hera ha comunque mostrato la propria resilienza segnando, nei primi sei mesi dell'anno, una crescita del +15%, con un ulteriore aumento del valore per gli azionisti, a cui è stato distribuito, lo scorso giugno, un dividendo di 9 centesimi di euro, in linea con quanto indicato nell'ultimo Piano Industriale.

Perseguendo le strategie di comunicazione trasparente e soprattutto fruibile che hanno caratterizzato il Gruppo nel corso degli anni e consapevoli dell'importanza della velocità di reperimento dei dati finanziari, abbiamo ancora una volta deciso di presentare i risultati del semestre anche in versione HTML, peraltro arricchita da contenuti extra, tool interattivi, video e informazioni che consentano una visione contestualizzata dei numeri, affinchè la comunicazione degli stessi avvenga in modo anche piacevole.

Tomaso Tommasi di Vignano
Presidente Esecutivo

 

Il risultato ottenuto dalle attività commerciali Energy è particolarmente apprezzabile in quanto supera le aspettative collegate alla sola maggiore domanda dovuta a temperature più rigide rispetto all'esercizio precedente e a una lieve ripresa economica generale, in un contesto di sempre maggiore competizione.

In ulteriore crescita anche l'andamento delle attività regolate, dovuto principalmente ad un'efficace azione di contenimento dei costi, a cui si accompagna un'ottimizzazione gestionale importante, soprattutto in vista degli aggiornamenti tariffari del 2016. Contenimento dei costi che ha anche consentito una sostanziale tenuta delle attività nel settore Ambiente.

Migliora, nel semestre, la qualità del servizio, declinata anche attraverso una evoluzione dei parametri ambientali e di sostenibilità, a dimostrazione di come il Gruppo continui a porsi target di eccellenza sempre maggiori anche in tali ambiti.

Tra i riconoscimenti ottenuti da Hera nei primi sei mesi dell'anno, va per l'appunto ricordato quello conseguito come migliore multiutility in ambito sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, che mostra, ancora una volta, l'importante sforzo messo in campo per rafforzare la prospettiva sulle tematiche CSR e sulla comunicazione delle stesse.

Stefano Venier
Amministratore Delegato

Un'occhiata di sintesi ai risultati del primo semestre 2015

I risultati al 30 giugno 2015 mostrano una crescita del MOL pari al +2,5% e un progresso dell'utile netto del +11,4%. I numeri confermano l'efficacia delle strategie presentate nell'ultimo Piano Industriale, il valore prodotto dalle sinergie, le mirate operazioni commerciali e le politiche di contenimento dei costi.

Highlights economici

+2,5% 459,1 mln mol

+1 % Primo
trimestre
+ +4,7 % Secondo
trimestre
stabile 2,656 mln debito netto

MOODY'S
Baa1
STABILE
Migliorato
outlook
+11,4% 107,3 mln utile netto

+6,7 % utile per azione
  
aree attività

Dati per aree di attività

gas
energia
ciclo idrico
ambiente
Nel primo semestre 2015 risultati in crescita in tutte le aree di business
investor kit
La buona performance di Hera nel primo semestre 2015, il benchmark e le valutazioni degli analisti
Benchmark
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
Analyst
Ebitda Net profit DPS Debt/Ebitda

Andamento del titolo al 30 Giugno 2015

+15% la performance del titolo Hera nel primo semestre 2015

Nel primo semestre del 2015 i listini europei e in particolare quello italiano, hanno registrato performance positive in virtù del sostenuto afflusso di liquidità sui mercati azionari, ...

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Meet the Team

Il team IR fornisce informazioni di tipo finanziario e relative al titolo Hera.

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Meet the Team

HERA S.P.A.
INVESTOR RELATIONS
via Carlo Berti Pichat 2/4
40127 Bologna
TEL. 39 051 287040
MAIL IR@gruppohera.it

LUCA CIMATTI

Gestione ed analisi dei dati finanziari

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luca.cimatti@gruppohera.it

MARZIA FAGGIOLI

Comunicazione IR, road show ed eventi

+39 051 287040

marzia.faggioli@gruppohera.it

JENS KLINT HANSEN

Direttore Investor Relations

+39 051 287737

jens.hansen@gruppohera.it

...che ha fatto seguito alla decisione della BCE di intraprendere un consistente allentamento monetario (quantitative easing) tramite l'acquisto di titoli di Stato europei, per un ammontare pari a 60 miliardi di euro fino al settembre 2016. L'annuncio dell'operazione ha avuto l'effetto di ridurre sensibilmente i rendimenti sul mercato obbligazionario, favorendo al contempo i titoli che, come Hera, garantiscono interessanti e costanti flussi di dividendi.

In questo contesto il titolo ha esteso i guadagni messi a segno nel corso del 2014 con un ulteriore rialzo da inizio anno del +15,0% e ritornando ai livelli di prezzo precedenti la crisiiniziata nel settembre 2008. Sui 18 mesi il titolo ha inoltre registrato performance costantemente superiori sia alla media dei principali peers che al mercato italiano, denotando un andamento più stabile e resiliente.

0,09 € il dividendo distribuito

In linea con le indicazioni contenute nell'ultimo piano industriale, il 22 giugno scorso Hera ha distribuito un dividendo pari a 9 centesimi per azione, il tredicesimo di una serieininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.

 2003200420052006200720082009201020112012201320142015
DPS (€) 0,4 0,5 0,06 0,07 0,08 0,08 0,08 0,08 0,09 0,09 0,09 0,09 0,09

+155,9% il total shareholders' return dalla quotazione

L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzionedi dividendi ed il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' returncumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo, anche nei momenti più difficili della crisi finanziaria e di attestarsi, alla fine del semestre, al +155,9%.

2,64 € il target price medio e nessuna raccomandazione negativa

Invariato il numero degli analisti finanziari che coprono il titolo: Banca Akros, Banca IMI, Equita, Fidentiis, Goldman Sachs, Intermonte, Kepler Cheuvreux e Mediobanca. Alla fine del primo semestre 2015 Hera presenta una quasi totalità di giudizi positivi "Buy/Outperform", due sole valutazioni "Hold/Neutral" e nessun giudizio negativo. Il consensus target price di 2,64€ (che era pari a 2,52€ a fine 2014) mostra un upside potential medio del +18%.

La compagine sociale mostra nel semestre appena concluso l'usuale equilibrio, con il57,3% delle azioni detenute da circa 240 soci pubblici dei territori di riferimento ed il rimanente 42,7% distribuito tra circa 24.000 azionisti privati.

24.000 gli azionisti del Gruppo

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, che è stato rinnovatodall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2015 per un periodo di ulteriori 18 mesi, con un importo massimo complessivo di 150 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del semestre, Hera deteneva in portafoglio 15,2 milioni di azioni.

L'Assemblea degli azionisti del 28 aprile scorso ha inoltre approvato una modificastatutaria a favore del voto maggiorato, introdotto in Italia dal decreto legge n. 91/2014 (cosiddetto "decreto crescita"). Il Voto maggiorato consentirà agli azionisti di Hera che mantengano per almeno 24 mesi la loro partecipazione nella società, di usufruire del raddoppio dei diritti di voto nell'ambito di specifiche delibere assembleari. In tal modo saranno premiati gli azionisti che dimostrino una maggiore sensibilità alla crescita di lungo periodo del Gruppo, con la stabile partecipazione all'interno del capitale sociale. Nel periodo Hera ha continuato le attività di incontro tra Top Management e mondo finanziario, per ampliare e diversificare la compagine sociale con investitori italiani ed esteri.

L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

Storie da raccontare

Una persona speciale: l'azionista di HERA

Ancora una volta, in questi primi sei mesi, abbiamo scritto splendide storie. Storie fatte di crescita, di tecnologia, ma fatte soprattutto di persone che lavorano con noi e per noi, con le loro famiglie, la loro diversità e con ciò che hanno di unico e arricchente.

Sono storie che si snodano in vari ambiti, a volte diversi tra loro, che però hanno un immancabile denominatore comune: l'eccellenza. L'eccellenza nasce nel momento stesso in cui noi alle storie cominciamo a pensarci. Perchè per noi di Hera ogni singola storia è la più importante e perchè per noi di Hera ogni storia merita l'eccellenza.

  • Più spazio all'ambiente
  • La tecnologia incontra l'eccellenza
  • Diversity

Più spazio all'ambiente

Nel primo semestre del 2015 il Gruppo Hera ha concluso due importanti operazioni societarie ed organizzative nell'area Ambiente, con efficacia dal mese di luglio. La prima riguarda l'acquisizione da parte di Herambiente dell'intero capitale sociale di Akron, società operante nella selezione dei materiali della raccolta differenziata e precedentemente controllata con il 57,5%.

La seconda ha visto, con la nascita di Hestambiente Srl, il trasferimento del controllo verso Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte per le città di Padova e Trieste dai due rispettivi impianti WTE. Queste operazioni permettono di estrarre importanti efficienze attraverso una maggiore integrazione delle attività gestite, in linea con la strategia di crescita del Gruppo Hera.

La tecnologia incontra l'eccellenza

Nel I semestre del 2015, le attività di sviluppo e innovazione sono continuate nelle direzioni già intraprese nella seconda metà del 2014 e coerentemente le priorità delle filiere di business del Gruppo. In particolare, sono state avviate le iniziative previste per gli ambiti di maggiore interesse: servizi ambientali, efficienza energetica e servizi per le smart city.

Sviluppo Impiantistico nei Servizi Ambientali

  • Progetto BIORAFFINERIA: nell'ambito del progetto per la realizzazione di un sistema di digestione anaerobica presso l'impianto di compostaggio di Sant'Agata Bolognese per il trattamento di 100.000 t/a di frazione organica da raccolta differenziata e di un sistema di up-grading del biogas prodotto per la produzione di biometano (circa 6,5 milioni Sm3/a). Sono state condotte le analisi per individuare le migliori tecnologie di digestione e di up-grading del biogas. E' in fase di studio il profilo qualitativo del biometano prodotto che dovrà rispettare le normative di settore in evoluzione sia a livello nazionale che europeo. Sono in corso anche le valutazioni di utilizzo del biometano: connessione alla rete del gas naturale (distribuzione o trasporto) e caricamento di carri bombolai.

  • Progetto PIROLISI E DIGESTIONE: con il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale di Energia e Ambiente dell'Università di Bologna è stato realizzato un impianto sperimentale composto da un pirolizzatore e un digestore per la produzione di biometano da biomasse organiche di scarto.

  • Progetto LIQUEFAZIONE ENI: con ENI SpA è stata attivata una fase di fattibilità tecnica ed economica di un processo di conversione termochimico (tecnologia ENI) di biomasse organiche di scarto in bio-olio utilizzabile per la produzione di bio-carburanti. Sono attesi per fine 2015 i risultati di tali test e qualora i dati confermassero l'idoneità delle matrici testate, saranno eseguite valutazioni circa i trattamenti da prevedere per i residui (liquidi e solidi) del processo di liquefazione.

Smart City

Seguendo la spinta evolutiva e di innovazione tecnologica nello sviluppo di nuovi servizi smart per le città, il Gruppo ha disegnato e realizzato un prototipo di infrastruttura che partendo dalla valorizzazione degli asset aziendali esistenti ed in particolare l'infrastruttura per la pubblica illuminazione e la connettività a larga banda, integra alcuni servizi a valore per le pubbliche amministrazioni.

E' stato realizzato un prototipo di palo smart che integra diversi tipi di tecnologie: telecamere intelligenti, hot-spot wi-fi, lettori RFID, sensori ambientali, concentratori in grado di dialogare con sonde nelle vicinanze e molto altro.

In particolare, le telecamere possono fornire servizi di video-analisi, elaborando il flusso di immagini e riconoscendo automaticamente eventi significativi.

L'hot-spot wifi, può garantire connessioni senza fili ai cittadini e ai commercianti e va incontro alla richiesta dell'Europa di una maggiore connettività.

Infine è stata realizzata anche l'infrastruttura per l'erogazione di servizi di Smart Parking, che permetteranno, una volta installati sul territorio, una immediata localizzazione degli stalli liberi con benefici in termini di minor congestione del traffico, minor emissione di CO2, minor tempo impiegato alla ricerca dei parcheggi, maggiore efficienza economica degli stalli per le PA.

Efficienza Energetica

E' terminata una valutazione preliminare circa l'applicazione di una turbina Francis per il recupero energetico nel salto di pressione dell'acquedotto di Porta Saragozza (Bologna); tale attività proseguirà nel secondo semestre del 2015 con una valutazione dei transitori di rete mediante l'installazione di idonea sensoristica. Inoltre, saranno approfonditi salti di piccola taglia mediante la valutazione delle reti (individuazione dei punti d'interesse), la modellazione della produzione energetica e lo scouting di tecnologie standard.

Il progetto sui Termostati Intelligenti prosegue con estremo interesse da parte del Gruppo. Si è conclusa la fase di installazione presso il laboratorio di Forlì di alcuni tra i principali termostati intelligenti individuati sul panorama mondiale. Sono stati condotti una prima serie di test orientati alla valutazione delle compatibilità con le caldaie presenti in Italia, la complessità di installazione, e la user experience. Il progetto prevede adesso la preparazione di una fase pilota con il coinvolgimento di alcuni utenti opportunamente selezionati.

L'innovazione tecnologica digitale, è uno strumento abilitante per una maggior "intelligenza" nel fornitura di prodotti e/o servizi, il tutto parte da una analisi attenta dell'enorme quantità di dati già presenti sui sistemi del Gruppo. Sono stati identificati i requisiti e gli obiettivi iniziali per il progetto Big Data: Mappe Energetiche che vedrà il suo sviluppo nella seconda metà dell'anno.

Bandi Horizon 2020

Continua l'impegno al fianco delle PA del territorio per il disegno di soluzioni che permettano, alle città del territorio, una crescita smart e facendo leva sui fondi di finanziamento messi a disposizione della Comunità Europea per progetti di riqualificazione del territorio.

HERA ha partecipato al disegno di un importante progetto insieme alle città di Bologna, Berlino e Parigi e con la partecipazione di numerosi partener industriali e accademici. Il progetto ha lo scopo di identificare, sviluppare e predisporre interventi e soluzioni di efficientamento energetico e servizi per le smart city integrati e replicabili, I principali obiettivi del progetto sono:

  • efficienza energetica ed edifici smart sviluppando soluzioni di home automation che si basano sull'installazione di termostati smart: dispositivi che permettono la riduzione dei consumi termici ed energetici, ed «air quality sensors», dispositivi che permettono di monitorare la temperatura interna e i livelli di qualità dell'aria;

  • sviluppo e installazione di Tele meters nelle stesse u.a. dove verranno installati i termostati intelligenti;

  • implementazione su pali esistenti di servizi di video sorveglianza, wi-fi e servizio di smart parking.

Il progetto è stato presentato nel primo semestre e i risultati della valutazione sono attesi per la seconda metà dell'anno.

Diversity

Il 18 marzo 2015 si è concluso il progetto di finanziamento "Le politiche del buon rientro" che dal 2013 ha visto la formazione di 75 persone al rientro da congedi parentali o per ragioni di cura familiare e il coinvolgimento di 50 persone in attività di coaching di gruppo; attraverso tale progetto dal 2013 sono state attivate anche convenzioni con asili nido vicini alle sedi Hera di Modena, Ferrara, Forlì e Rimini. Attivando queste convenzioni, dunque, si è potuto garantire un servizio accessibile e flessibile anche ai colleghi dei territori che ancora non potevano usufruire di un asilo nido aziendale o interaziendale.

Anche nel 2015 prosegue l'esperienza positiva dei centri estivi per i figli dei dipendenti: verranno messe a disposizione durante il periodo estivo settimane di fruizione del servizio a condizioni particolarmente vantaggiose, contribuendo per il 50% della quota di iscrizione, insieme al Cral, attraverso convenzioni con partner del territorio dell'Emilia Romagna.

1H2015 OVERVIEW

"I risultati semestrali, in crescita, mostrano come il Gruppo abbia operato ancora una volta con serenità e rigore, aumentando la creazione di valore per azionisti, lavoratori e clienti."

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Tomaso Tommasi di Vignano

 

 

 

Bilancio consolidato

Conto economico

euro migliaianote1° semestre 20151° semestre 2014VariazioneVariazione %
Ricavi  3 2.213.014 2.089.089 123.925 +5,9%
Altri ricavi operativi 4 155.879 139.233 16.646 +12,0%
Consumi di materie prime e materiali di consumo  5 (1.103.934) (988.272) (115.662) +11,7%
Costi per servizi 6 (530.670) (518.337) (12.333) +2,4%
Costi del personale 7 (260.749) (251.698) (9.051) +3,6%
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (214.026) (208.091) (5.935) +2,9%
Altre spese operative 9 (26.861) (26.950) 89,00 (0,3%)
Costi capitalizzati 10 12.374 7.804 4.570 +58,6%
Utile operativo   245.027 242.778 2.249 0,9%
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 11 6.260 4.121 2.139 +51,9%
Proventi finanziari 12 57.305 92.690 (35.385) (38,2%)
Oneri finanziari 12 (124.878) (165.381) 40.503,00 (24,5%)
Totale gestione finanziaria   (61.313) (68.570) 7.257 (10,6%)
Utile prima delle imposte   183.714 174.208 9.506 +5,5%
Imposte del periodo 13 (68.331) (69.477) 1.146,00 (1,6%)
Utile netto del periodo   115.383 104.731 10.652 +10,2%
Attribuibile:          
Azionisti della Controllante   107.294 96.257 11.037 +11,5%
Azionisti di minoranza   8.089 8.474 (385) (4,5%)
Utile per azione 14        
di base   0,073 0,068 0,005 +6,9%
diluito   0,073 0,068 0,005 +6,9%

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

Documenti scaricabili

Conto economico complessivo

euro migliaianote1° semestre 20151° semestre 2014VariazioneVariazione %
Ricavi  3 2.213.014 2.089.089 123.925 +5,9%
Altri ricavi operativi 4 155.879 139.233 16.646 +12,0%
Consumi di materie prime e materiali di consumo  5 (1.103.934) (988.272) (115.662) +11,7%
Costi per servizi 6 (530.670) (518.337) (12.333) +2,4%
Costi del personale 7 (260.749) (251.698) (9.051) +3,6%
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (214.026) (208.091) (5.935) +2,9%
Altre spese operative 9 (26.861) (26.950) 89,00 (0,3%)
Costi capitalizzati 10 12.374 7.804 4.570 +58,6%
Utile operativo   245.027 242.778 2.249 0,9%
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 11 6.260 4.121 2.139 +51,9%
Proventi finanziari 12 57.305 92.690 (35.385) (38,2%)
Oneri finanziari 12 (124.878) (165.381) 40.503,00 (24,5%)
Totale gestione finanziaria   (61.313) (68.570) 7.257 (10,6%)
Utile prima delle imposte   183.714 174.208 9.506 +5,5%
Imposte del periodo 13 (68.331) (69.477) 1.146,00 (1,6%)
Utile netto del periodo   115.383 104.731 10.652 +10,2%
Attribuibile:          
Azionisti della Controllante   107.294 96.257 11.037 +11,5%
Azionisti di minoranza   8.089 8.474 (385) (4,5%)
Utile per azione 14        
di base   0,073 0,068 0,005 +6,9%
diluito   0,073 0,068 0,005 +6,9%

 

euro migliaia1° semestre 20151° semestre 2014
Utile / (perdita) netto del periodo 115.383 104.731
Componenti riclassificabili a conto economico    
Fair value derivati, variazione del periodo 750 1.667
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili (207) (459)
altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate a patrimonio netto 71 (9)
Componenti non riclassificabili a conto economico    
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 7.777 (12.993)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili (2.134) 3.294
altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate a patrimonio netto                                       -  
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo 121.640 96.231
Attribuibile:    
Azionisti della controllante 112.750 88.190
Azionisti di minoranza 8.890 8.041

Documenti scaricabili

Situazione patrimoniale finanziaria

euro migliaianote30-giu-201531-dic-2014
ATTIVITA'      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali  15 2.018.700 2.063.698
Attività immateriali  16 2.816.889 2.797.047
Investimenti immobiliari 17 3.683 3.737
Avviamento 18 378.564 378.564
Partecipazioni  19 153.794 152.808
Attività finanziarie  20 104.507 83.609
Attività fiscali differite 21 79.032 68.098
Strumenti finanziari derivati 22 115.542 103.096
Totale attività non correnti   5.670.711 5.650.657
Attività correnti      
Rimanenze 23 83.775 103.588
Crediti commerciali  24 1.454.764 1.463.635
Lavori in corso su ordinazione  25 17.493 16.268
Attività finanziarie  20 34.200 45.150
Strumenti finanziari derivati 22 11.015 24.136
Attività per imposte correnti 26 41.184 32.200
Altre attività correnti 27 439.035 261.998
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 423.914 834.495
Totale attività correnti   2.505.380 2.781.470
Attività non correnti destinate alla vendita 28   601
TOTALE ATTIVITA'    8.176.091 8.432.728

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale- finanziaria riportato al paragrafo 2.02.02 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

euro migliaia 30-giu-201531-dic-2014
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'      
Capitale sociale e riserve 29    
Capitale sociale    1.473.869 1.469.938
Riserve    703.510 676.236
Utile (perdita) del periodo   107.294 164.772
Patrimonio netto del Gruppo   2.284.673 2.310.946
Interessenze di minoranza   144.407 148.055
Totale patrimonio netto   2.429.080 2.459.001
Passività non correnti      
Finanziamenti – scadenti oltre l'esercizio successivo 30 2.849.739 3.095.301
Trattamento fine rapporto ed altri benefici  31 151.857 162.971
Fondi per rischi ed oneri 32 348.180 336.500
Passività fiscali differite 21 16.207 15.084
Debiti per locazioni finanziarie – scadenti oltre l'esercizio successivo 33 24.310 25.351
Strumenti finanziari derivati 22 32.049 38.415
Totale passività non correnti   3.422.342 3.673.622
Passività correnti      
Banche e finanziamenti – scadenti entro l'esercizio successivo 30 427.855 547.333
Debiti per locazioni finanziarie – scadenti entro l'esercizio successivo 33 2.571 3.451
Debiti commerciali 34 961.247 1.193.626
Passività per imposte correnti 26 114.814 30.203
Altre passività correnti 35 801.672 493.563
Strumenti finanziari derivati 22 16.510 31.929
Totale passività correnti   2.324.669 2.300.105
TOTALE PASSIVITA'   5.747.011 5.973.727
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'    8.176.091 8.432.728

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.02.02 del presente bilancio consolidato.

Stato Patrimoniale riclassificato

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln€) 30-giu-15Inc. % 31-dic-14Inc. % Var. Ass. Variaz. % 
Immobilizzazioni nette  5.432,0 106,8% 5.445,8 106,8% (13,8) (0,3%)
Capitale circolante netto  153,0 3,0% 153,1 3,0% (0,1) (0,1%)
(Fondi)  (500,0) (9,8%) (499,5) (9,8%) (0,5) +0,1%
Capitale investito netto  5.085,0 100,0% 5.099,4 100,0% (14,4) (0,3%)
Patrimonio netto  (2.429,1) 47,8% (2.459,0) 48,2% +29,9 (1,2%)
Debiti finanziari a lungo  (2.683,6) 52,8% (2.969,3) 58,2% +285,7 (9,6%)
Posizione finanziaria netta a breve  27,7 (0,5%) 328,9 (6,4%) (301,2) (91,6%)
Posizione finanziaria netta  (2.655,9) 52,2% (2.640,4) 51,8% (15,5) +0,6%
Totale fonti di finanziamento  (5.085,0) (100,0%) (5.099,4) 100,0% +14,4 (0,3%)

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

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Rendiconto finanziario

euro migliaianote30-giu-201530-giu-2014
Risultato ante imposte   183.714 174.208
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:    
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali   79.595 85.070
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali   86.095 77.093
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (6.260) (4.121)
Accantonamenti ai fondi   48.336 46.612
(Proventi) / Oneri finanziari   67.573 72.691
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
  (26) (3.128)
Variazione fondi rischi e oneri   (9.705) (12.458)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (4.920) (3.471)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   444.402 432.496
(Incremento) / Decremento di rimanenze   18.588 (12.875)
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali   (22.410) 22.199
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali   (229.893) (222.126)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti   127.683 (18.920)
Variazione capitale circolante   (106.032) (231.722)
Dividendi incassati   6.385 9.732
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   10.711 12.817
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati   (81.775) (104.973)
Imposte pagate   (6.397) (13.232)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   267.294 105.118
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (40.797) (44.519)
Investimenti in attività immateriali   (104.616) (92.418)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
36 (4.870) (7.727)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
  3.398 3.728
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration   249 1.957
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento   (10.551) 11.372
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (157.187) (127.607)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine                                 - 5.000
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari   (371.909) (191.293)
Canoni pagati per locazioni finanziarie   (2.387) (1.399)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 36 (27.000) (1.860)
Aumento capitale sociale   9.100                               -
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (137.299) (131.216)
Variazione azioni proprie in portafoglio   8.807 (3.346)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   (520.688) (324.114)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)                                 -                               -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)   (410.581) (346.603)
       
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio   834.495 926.933
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio   423.914 580.330

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.02.03 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

euro migliaiaCapitale socialeRiserveRiserve strumenti derivati valutati al fair valueRiserve utili / (perdite) attuariali fondi benefici dipendentiUtile dell' esercizioPatrimonio netto Interessenze di minoranzaTotale
Saldo al 31 dicembre 2013 (rettificato) 1.410.357 607.681 (3.063) (19.503) 164.934 2.160.406 145.317 2.305.723
Utile del periodo (rettificato)         96.257 96.257 8.474 104.731
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2014 :
               
fair value derivati, variazione dell'esercizio     894     894 314 1.208
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       (8.952)   (8.952) (747) (9.699)
altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate a patrimonio netto   (9)       (9)   (9)
Totale Utile Complessivo del periodo   (9) 894 (8.952) 96.257 88.190 8.041 96.231
variazione azioni proprie in portafoglio (1.009) (2.334)       (3.343)   (3.343)
variazione interessenza partecipativa   (1.215)   (17)   (1.232) (628) (1.860)
variazione area consolidamento                             - (41) (41)
altri movimenti   30       30 (47) (17)
Ripartizione dell'utile 2013 :                
- dividendi distribuiti         (126.744) (126.744) (10.340) (137.084)
- destinazione ad altre riserve   16.903     (16.903)                   -                     -
- destinazione a riserva utili indivisi   21.287     (21.287)                   -                     -
Saldo al 30 giugno 2014 1.409.348 642.343 (2.169) (28.472) 96.257 2.117.307 142.302 2.259.609
Saldo al 31 dicembre 2014 1.469.938 707.524 (1.085) (30.203) 164.772 2.310.946 148.055 2.459.001
Utile del periodo         107.294 107.294 8.089 115.383
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2015 :
               
fair value derivati, variazione del periodo     319     319 224 543
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       5.066   5.066 577 5.643
altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate a patrimonio netto   71       71   71
Totale Utile Complessivo del periodo   71 319 5.066 107.294 112.750 8.890 121.640
variazione azioni proprie in portafoglio 3.931 4.876       8.807   8.807
versamento azioni di minoranza                             - 9.100 9.100
variazione interessenza partecipativa   (15.021)   (56)   (15.077) (11.923) (27.000)
altri movimenti   (56)       (56) (57) (113)
Ripartizione dell'utile 2014 :                
- dividendi distribuiti   (6.270)     (126.427) (132.697) (9.658) (142.355)
- destinazione ad altre riserve   8.087     (8.087)                   -                     -
- destinazione a riserva utili indivisi   30.258     (30.258)                   -                     -
Saldo al 30 giugno 2015 1.473.869 729.469 (766) (25.193) 107.294 2.284.673 144.407 2.429.080

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Indebitamento finanziario netto

milioni di euro30-giu-1531-dic-14
a  Disponibilità liquide 423,9 834,5
b  Altri crediti finanziari  correnti  34,2 45,2
   Debiti bancari correnti  (139,5) (175,6)
   Parte corrente dell'indebitamento bancario   (279,9) (302,2)
   Altri debiti finanziari correnti  (8,4) (69,6)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo   (2,6) (3,4)
c  Indebitamento finanziario corrente  (430,4) (550,8)
d=a+b+c  Indebitamento finanziario corrente netto  27,7 328,9
   Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.757,7) (3.020,6)
   Altri debiti finanziari non correnti   (6,1) (7,0)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo   (24,3) (25,3)
e  Indebitamento finanziario non corrente  (2.788,1) (3.052,9)
f=d+e  Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519 del 28/07/2006  (2.760,4) (2.724,0)
g  Crediti finanziari non correnti  104,5 83,6
h=f+g  Indebitamento finanziario netto  (2.655,9) (2.640,4)

Moody's ha migliorato l'outlook da "negativo" a "stabile" con un rating Baa1

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Relazione sulla gestione

Risultati economico - finanziari e investimenti

La strategia multi-business del Gruppo caratterizza i risultati dei primi sei mesi dell'esercizio 2015 garantendo un equilibrio di crescita sia economica che finanziaria: tutti gli indicatori economici sono in aumento fino all'utile netto di periodo, che cresce del 10,2% con il contributo sia della marginalità operativa che della gestione finanziaria e fiscale.

Crescita costante ed equilibrata dei risultati

Le principali operazioni societarie e di business che hanno generato variazioni di perimetro sul primo semestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, sono le seguenti:

  • Dal 1° luglio 2014, è operativa la fusione per incorporazione di Amga Spa, società che operava nella provincia di Udine, in Hera Spa. Contestualmente le sue attività di distribuzione gas e illuminazione pubblica sono state trasferite in AcegasAps Spa, che ha assunto la nuova denominazione di AcegasApsAmga Spa.

  • A seguito di questa operazione sono state acquisite le partecipazioni di Amga Energia e Servizi, società che opera nel mercato della vendita di gas ed energia elettrica, di Amga Calore e Impianti e di Black Sea Technology Company, società che opera nel mercato della vendita e della distribuzione di gas in Bulgaria.

  • Hera Comm si è aggiudicata la fornitura del servizio di Default gas per il periodo 1° ottobre 2014 – 30 settembre 2016 nelle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Umbria e Marche, ed ha allargato il proprio territorio tramite l'acquisizione di Alento Gas dal primo maggio 2015, società operante nella vendita di gas metano.

Come già emerso dai bilanci degli esercizi precedenti, lo schema di conto economico consolidato recepisce l'applicazione del principio contabile IFRIC12 'Accordi per servizi in concessione'. L'effetto dell'applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d'investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete. Si evidenziano, quindi, maggiori altri ricavi operativi per 91,7 milioni di euro nel primo semestre 2015 e per 78,4 milioni di euro nello stesso periodo del 2014, minori costi capitalizzati per 32,7 milioni di euro nel 2015 e 19,6 milioni di euro nel 2014 e maggiori costi operativi per servizi, materiali e altre spese operative per 59,1 milioni di euro nel 2015 e per 58,8 milioni di euro nel 2014.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici del primo semestre 2015 e 2014:

Conto economico
(mln €)
Giu 2015Inc%Giu 2014 (*)Inc,%Var, Ass,Var, %
Ricavi 2.213,0   2.086,7   +126,3 +6,1%
Altri ricavi operativi 155,9 7,0% 138,8 6,6% +17,1 +12,3%
Materie prime e materiali (1.103,9) -49,9% (988,3) -47,4% +115,6 +11,7%
Costi per servizi (530,7) -24,0% (518,3) -24,8% +12,4 +2,4%
Altre spese operative (26,9) -1,2% (26,9) -1,3% +0,0 +0,0%
Costi del personale (260,7) -11,8% (251,7) -12,1% +9,0 +3,6%
Costi capitalizzati 12,4 0,6% 7,8 0,4% +4,6 +58,9%
Margine operativo lordo 459,1 20,7% 448,0 21,5% +11,1 +2,5%
Amm.ti e Acc.ti (214,0) -9,7% (205,2) -9,8% +8,8 +4,3%
Utile operativo 245,0 11,1% 242,8 11,6% +2,2 +0,9%
Gestione Finanziaria (61,3) -2,8% (66,1) -3,2% -4,8 -7,3%
Utile prima delle imposte Adjusted 183,7 8,3% 176,7 8,5% +7,0 +4,0%
Imposte (68,3) -3,1% (69,5) -3,3% -1,2 -1,7%
Utile netto Adjusted 115,4 5,2% 107,2 5,1% +8,2 +7,7%
Oneri finanziari non ricorrenti - 0,0% (2,5) -0,1% -2,5 +101,7%
Utile netto dell'esercizio 115,4 5,2% 104,7 5,0% +10,7 +10,2%
Attribuibile a:            
Azionisti della Controllante 107,3 4,8% 96,3 4,6% +11,0 +11,4%
Azionisti di minoranza 8,1 0,4% 8,5 0,4% -0,4 -4,5%

Per una migliore confrontabilità del dato, sono state riclassificate alcune partite straordinarie non ricorrenti al di sotto dell'utile netto adjusted.

2,2 miliardi di euro di ricavi

Nel primo semestre 2015, i ricavi sono stati pari a 2.213,0 milioni di euro, in aumento per 126,3 milioni di euro, pari al 6,1%, rispetto ai 2.086,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2014. La crescita è dovuta principalmente alle variazioni di perimetro precedentemente indicate per circa 81 milioni di euro, ai maggiori volumi venduti di gas e alle maggiori attività di trading per circa 131 mln €. La crescita è attenuata dai minori ricavi per minori volumi di rifiuti smaltiti e dai minori ricavi regolati di distribuzione per partite straordinarie presenti nel primo semestre 2014. Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Gli altri ricavi operativi crescono di 17,1 milioni di euro grazie prevalentemente ai maggiori ricavi IFRIC12, pari a circa 11,4 milioni di euro, alle variazioni di perimetro per 4,5 milioni di euro e alla crescita organica per 1,2 milioni di euro che compensano i minori contributi legati ai titoli di efficienza energetica per circa 5 milioni di euro, a seguito della delibera 13/2014/R/efr dell'Aeegsi che determinava un impatto positivo nel primo semestre 2014.

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 115,6 milioni di euro, pari all'11,7%, rispetto ai primi sei mesi del 2014 e, come per i ricavi, questa variazione è dovuta ai maggiori volumi di vendita gas, alle maggiori attività di trading e alle variazioni di perimetro.

Gli altri costi operativi (quelli per i servizi aumentano di 12,4 milioni di euro, mentre le altre spese operative sono allineate), crescono complessivamente di 12,4 milioni di euro (+2,2%). Questa differenza è causata da diversi fattori: variazioni di perimetro per circa 13 milioni di euro, maggiori costi IFRIC 12 per 4 milioni di euro e maggiori costi di vettoriamento su clienti extra-rete per circa 5 milioni di euro, compensati da minori costi per lavori conto terzi per circa 6 milioni di euro e dai minori costi di smaltimento per circa 4 milioni di euro.

Il costo del personale cresce di 9,0 milioni di euro, pari al 3,6%, passando dai 251,7 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 260,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015. Questo aumento è maggiormente legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alla variazione di perimetro conseguente all'incorporazione di Udine nel Gruppo che ha inciso per 6,7 milioni di euro.

I costi capitalizzati sono in aumento di 4,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014 legato principalmente a maggiori lavori e opere tra le società del Gruppo.

Mol a 459,1 milioni di euro (+2,5%)

Il margine operativo lordo passa da 448,0 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 459,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015, registrando una crescita di 11,1 milioni di euro, pari al 2,5%. Questo risultato è stato ottenuto grazie ai risultati dell'area gas, che aumenta di 21,5 milioni di euro, del Ciclo Idrico integrato, per 4,9 milioni di euro e degli Altri Servizi per 0,3 milioni di euro, che compensano le contrazioni delle altre aree d'affari.

Ammortamenti e Accantonamenti risultano complessivamente in aumento di +8,8 milioni di euro (+4,3%), passando dai 205,2 milioni di euro del primo semestre 2014, ai 214,0 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio 2015. L'incremento è dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento per 8,6 milioni di euro, ai maggiori ammortamenti per nuovi investimenti per 1,8 milioni di euro, e ai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per +3,6 milioni di euro, in particolare nelle società di vendita. Tale effetto è in parte compensato da una riduzione di ammortamenti per i minori conferimenti nelle discariche.

Utile operativo a 245,0 milioni di euro (+0,9%)

L'utile operativo del primo semestre 2015 è di 245,0 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro, pari all'0,9%, rispetto ai 242,8 milioni dell'analogo periodo del 2014.

Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2015 è di 61,3 milioni di euro, in calo di 4,8 milioni di euro, pari al 7,3%, rispetto allo stesso periodo del 2014. Il decremento è principalmente dovuto ai maggiori utili apportati dalle società collegate e in joint venture per 2,1 milioni di euro oltre che al minor costo dell'indebitamento medio rispetto all'anno precedente come conseguenza delle operazioni di rifinanziamento realizzate nel corso del 2014 che hanno permesso di ridurre il costo del debito a medio lungo termine.

Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte adjusted (risultato ante imposte al lordo degli oneri non ricorrenti) cresce di 7,0 milioni di euro passando dai 176,7 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 183,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015.

Le imposte di competenza del primo semestre 2015, pari a 68,3 milioni di euro, determinano un tax rate del 37,2% in sensibile miglioramento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (39,3%). Le ragioni di tale miglioramento sono imputabili alla mancata applicazione della "Robin Hood Tax" (l'addizionale all'Ires del 6,5% applicabile alle società del gruppo che operano nel settore energetico), così come previsto dalla sentenza della corte Costituzionale n. 10 dell'11 febbraio 2015, oltre che alla ridotta incidenza dell'Irap in considerazione della deducibilità dalla relativa base imponibile del costo del lavoro relativo ai dipendenti assunti a tempo indeterminato, (art. 1, commi 20-25, L. 23 dicembre 2014, n. 190).

L'utile netto adjusted (risultato ante imposte al lordo degli oneri non ricorrenti) è dunque in aumento del 7,7%, pari a 8,2 milioni di euro, passando dai 107,2 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 115,4 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015.

Hanno impattato sul risultato del primo semestre 2014, annoverate tra gli oneri finanziari non ricorrenti, le minusvalenze di 2,5 milioni di euro dovute alla svalutazione del residuo valore di carico della partecipazione in Energia Italiana S.p.A. per 2,1 milioni di euro e altre partecipazioni minori.

Utile netto post min. a 107,3 milioni di euro (+11,4%)

L'utile netto è dunque in aumento del 10,2%, pari a 10,7 milioni di euro, passando dai 104,7 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 115,4 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015.

L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 107,3 milioni euro milioni di euro, in aumento di 11,0 milioni di euro rispetto al 30 Giugno 2014.

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Analisi della struttura patrimoniale

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2015:

Aumenta la dimensione del Gruppo

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln €)30-giu-15Inc. %31-dic-14Inc. %Var. Ass.Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.432,0 106,8% 5.445,8 106,8% (13,8) (0,3%)
Capitale circolante netto 153,0 3,0% 153,1 3,0% (0,1) (0,1%)
(Fondi) (500,0) -9,8% (499,5) -9,8% (0,5) +0,1%
Capitale investito netto 5.085,0 100,0% 5.099,4 100,0% (14,4) (0,3%)
Patrimonio netto (2.429,1) 47,8% (2.459,0) 48,2% +29,9 (1,2%)
Debiti finanziari a lungo (2.683,6) 52,8% (2.969,3) 58,2% +285,7 (9,6%)
Posizione finanziaria netta a breve 27,7 -0,5% 328,9 -6,4% (301,2) (91,6%)
Posizione finanziaria netta (2.655,9) 52,2% (2.640,4) 51,8% (15,5) +0,6%
Totale fonti di finanziamento (5.085,0) -100,0% (5.099,4) 100,0% +14,4 (0,3%)

Il capitale investito netto pari a 5,1 miliardi di euro

Al 30 giugno 2015, il capitale investito netto è in leggero calo rispetto al 31 dicembre 2014. Una contenuta variazione è determinata nelle immobilizzazioni materiali come conseguenza dei piani di ammortamento di macchinari e impianti.

Gli investimenti netti aumentano a 139,5 milioni di euro

Nel primo semestre 2015, gli investimenti del Gruppo ammontano a 139,5 milioni di euro, con il beneficio di 5,3 milioni di contributi in conto capitale, di cui 3,3 milioni per il Fondo nuovi investimenti (FoNI), come previsto dal metodo tariffario per il Servizio idrico integrato. Gli investimenti netti sono in crescita di +8,1 milioni di euro, passando dai 131,4 milioni di giugno 2014 ai 139,5 milioni di euro del 2015.

Gli investimenti al lordo dei contributi in conto capitale sono pari a 144,8 milioni di euro. Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Area gas 32,2 27,5 +4,7 +17,1%
Area energia elettrica 10,5 10,2 +0,3 +2,9%
Area ciclo idrico integrato 59,6 52,5 +7,1 +13,5%
Area ambiente 14,0 19,5 -5,5 -28,2%
Area altri servizi 6,4 6,7 -0,3 -4,5%
Struttura centrale 22,2 20,9 +1,3 +6,2%
Totale Investimenti Operativi 144,8 137,3 +7,5 +5,5%
Totale investimenti finanziari 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Investimenti Lordi 144,8 137,3 +7,5 +5,5%
Contributi conto Capitale 5,3 5,9 -0,6 -10,2%
       di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 3,3 4,8 -1,5 -31,3%
Totale Investimenti Netti 139,5 131,4 +8,1 +6,2%

Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Gli investimenti operativi, pari a 144,8 milioni di euro, risultano in crescita del 5,5% rispetto al primo semestre 2014 e sono riferiti principalmente, a interventi su impianti, reti ed infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario. I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale investimenti su sedi aziendali, flotte e sistemi informativi

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili delle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente gli investimenti di struttura aumentano di 1,3 milioni di euro rispetto lo stesso periodo all'anno precedente e riguardano prevalentemente lavori alle sedi di AcegasApsAmga.

Il capitale circolante netto resta a quota 153,1 milioni di euro

Il capitale circolante netto è allineato alla situazione di fine 2014 per effetto, principalmente, dell'incasso di crediti verso clienti non disalimentabili in regime di salvaguardia. L'incasso, per un valore pari a 78,7 milioni di euro, da parte della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE), (come disposto della delibera 370/12, emanata dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), è pervenuto il 2 febbraio 2015. Senza considerare questo valore, l'incremento del capitale circolante netto sarebbe stato in linea con il normale andamento stagionale del CCN.

I fondi sono pari a 500,0 milioni di euro

A giugno 2015, i fondi ammontano a 500,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea con dicembre 2014. Questo è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che sono risultati pari alle uscite per utilizzi.

2,4 miliardi di euro di patrimonio netto

Il patrimonio netto si riduce passando dai 2.459,0 milioni di euro del 31 dicembre 2014, ai 2.429,1 milioni di euro del 30 giugno 2015 a seguito della distribusione dei dividendi sull'ultile 2014 pari a 142,4 milioni di euro, in parte compensato dal risultato di periodo pari a 115,4 milioni di euro. Sul valore comlessivo del patrimonio netto impattano anche variazioni delle interessenze partecipative in alcune società del Gruppo.

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e bilancio consolidato
 Risultato nettoPatrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 142.256 2.231.290
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate (34.657) (12.273)
     
Rettifiche di consolidamento :    
-   Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio
     separato al costo
760 35.963
-   Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (1.529) 52.838
-   Eliminazione effetti operazioni infragruppo 464 (23.145)
     
Totale 107.294 2.284.673
     
Attribuzione interessenza di terzi 8.089 144.407
     
Saldi come da bilancio consolidato 115.383 2.429.080

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Analisi della struttura finanziaria

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto:

Una solida posizione finanziaria

(milioni di €) 30-giu-1531-dic-14
aDisponibilità liquide 423,9 834,5
bAltri crediti finanziari correnti 34,2 45,2
 Debiti finanziari correnti (139,5) (175,6)
 Parte corrente dell'indebitamento bancario (279,9) (302,2)
 Altri debiti finanziari correnti (8,5) (69,6)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (2,6) (3,4)
cIndebitamento finanziario corrente (430,4) (550,8)
d=a+b+cIndebitamento finanziario corrente netto 27,7 328,9
eCrediti finanziari non correnti 104,5 83,6
 Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.757,7) (3.020,6)
 Altri debiti finanziari non emessi (6,1) (7,0)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (24,3) (25,3)
fIndebitamento finanziario non corrente (2.788,1) (3.052,9)
g=e+fIndebitamento finanziario non corrente netto (2.683,6) (2.969,3)
h=d+gIndebitamento finanziario netto (2.655,9) (2.640,4)

 

 

(milioni di €) 31-dic-14 31-dic-13
a Disponibilità liquide 834,5 926,9
b Altri crediti finanziari correnti 45,2 84,9
  Debiti finanziari correnti (175,6) (227,6)
  Parte corrente dell'indebitamento bancario (302,2) (110,5)
  Altri debiti finanziari correnti (69,6) (23,7)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (3,4) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (550,8) (363,8)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 328,9 648,0
e Crediti finanziari non correnti 83,6 52,6
  Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (3.020,6) (3.243,3)
  Altri debiti finanziari non emessi (7,0) (8,5)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (25,3) (15,5)
f Indebitamento finanziario non corrente (3.052,9) (3.267,3)
g=e+f Indebitamento finanziario non corrente netto (2.969,3) (3.214,7)
h=d+g Indebitamento finanziario netto (2.640,4) (2.566,7)

L'indebitamento corrente è costituito da utilizzi di linee di conto corrente per circa 139,5 milioni, da quote di mutui bancari in scadenza per circa 85 milioni e dalla quota di rimborso del Bond per 195,4 mln€ in scadenza a febbraio 2016, e risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 come conseguenza del rimborso del finanziamento da 180 milioni di euro della Banca europea degli investimenti (Bei), avvenuto a gennaio 2015. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo, (79% del totale), con rimborso alla scadenza.

Il totale indebitamento presenta una durata residua media oltre 8 anni, con il 67% del debito che ha scadenza oltre i 5 anni.

La posizione finanziaria netta sale a 2,66 miliardi di euro

La posizione finanziaria netta si incrementa leggermente dai 2.640,4 del 2014 ai 2655,9 del 30 giugno 2015. Si evidenzia l'impatto del pagamento dei dividendi intervenuto in giugno per 142,4 milioni di euro e il positivo andamento del CCN che nel primo semestre beneficia, tra l'altro, dell'incasso di crediti verso clienti non disalimentabili in regime di salvaguardia, per un valore pari a 78,7 milioni di euro, effettuato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE).

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  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: settore del gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore; settore dell'energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; settore del ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; settore dell'ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; settore degli altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

Conferma del portafoglio di business bilanciato fra le principali aree d'affari.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'IFRIC12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.

Gas

Gas: aumenta la marginalità

Il primo semestre 2015 mostra l'area gas in crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, sia in termini assoluti che percentuali, di contributo al margine operativo lordo di Gruppo. Si ricorda che per un miglior confronto gestionale con il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riclassificato di 0,1 milioni di euro da ricavi a minori accantonamenti. Il margine operativo lordo dei primi sei mesi del 2014 risulta pertanto decrementato di 0,1 milioni di euro, mentre nessun effetto si genera sul risultato operativo.

Aumento del contributo al margine totale +3,9 p.p.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di Margine operativo lordo:

Il Mol dell'Area Gas cresce del 14,2%

(mln/€)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 172,5 151,0 +21,5 +14,2%
Margine operativo lordo Gruppo 459,1 448,0 +11,1 +2,5%

(mln/€)31-dic-1431-dic-13Var.Ass.Var.%
Margine operativo lordo Area 276,0 265,6 +10,4% +3,9%
Margine operativo lordo Gruppo 867,8 810,2 +57,6% +7,1%

1,3 milioni di clienti gas

Il numero di clienti gas è aumentato di 97,9 mila unità, grazie all'integrazione di Amga Energia e Servizi, che contribuisce con 85,9 mila clienti (+5,6%), della controllata bulgara BSTC (8,6 mila clienti; +0,7%) e della gestione del Default gas (3,9 mila clienti; +0,3%). Al netto di queste variazioni di perimetro, il numero di clienti è inferiore soltanto dello 0,04% (circa 500 clienti in valore assoluto), rispetto al primo semestre 2014, grazie alle azioni commerciali e di fidelizzazione avviate per contrastare la pressione competitiva.

Crescita volumi venduti: +33,7%

I volumi di gas venduti aumentano di 464,7 milioni di metri cubi (+33,7%), passando dai 1.379,2 milioni di metri cubi del primo semestre 2014 ai 1.843,9 dei primi sei mesi del 2015. Le acquisizioni delle società Amga Energia & Servizi e BSTC contribuiscono, rispettivamente, con 82,4 milioni di metri cubi venduti e con 25,3 milioni di metri cubi venduti, il restante aumento, pari a 152,9 milioni di metri cubi, è dovuto per la maggior parte al clima più rigido rispetto al primo semestre 2014, il più caldo degli ultimi 30 anni. I volumi di trading sono in aumento di 212,6 milioni di metri cubi (+11,5% sul totale dei volumi).

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Gas: aumenta il margine complessivo

Conto economico
(mln/€)
Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 891,4   785,5   +105,9 +13,5%
Costi operativi (655,1) -73,5% (574,8) -73,2% +80,3 +14,0%
Costi del personale (68,1) -7,6% (61,8) -7,9% +6,3 +10,2%
Costi capitalizzati 4,2 0,5% 2,1 0,3% +2,1 +102,0%
Margine operativo lordo 172,5 19,3% 151,0 19,2% +21,5 +14,2%

I ricavi gas a quota 891 mln €

I Ricavi passano da 785,5 milioni del primo semestre 2014 a 891,4 milioni di euro, aumentando di 105,9 milioni di euro (+13,5%). La ragione principale sono i maggiori volumi venduti e intermediati di gas metano che a parità di perimetro, crescono di circa 131,5 milioni di euro, per il clima più rigido rispetto all'analogo periodo del 2014. Il maggior apporto dato dal perimetro di Udine e, in misura minore, dal servizio di Default gas, è più che compensato dai minori ricavi per la diminuzione del prezzo della materia prima e dai minori ricavi per i titoli di efficienza energetica, che nel primo semestre 2014 beneficiavano della delibera dell'AEEGSI 13/2014/R/efr.

L'aumento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sull'aumento dei costi operativi (+ 80,3 milioni di euro).

MOL del gas: 172,5 milioni di euro

Il margine operativo lordo aumenta di 21,5 milioni di euro (+14,2%), passando da 151,0 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 172,5 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015, grazie ai maggiori volumi venduti di gas, al consolidamento del perimetro di Udine e del servizio del Default gas che compensano le positive partite straordinarie del primo semestre 2014 relativi alla marginalità dei titoli di efficienza energetica, a circa 5 milioni di euro.

Investimenti netti nell'Area Gas: 32,1 milioni di euro

Nel primo semestre 2015, gli investimenti nell'Area Gas sono pari a 32,1 milioni e registrano un incremento di +4,6 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2014. L'incremento deriva principalmente dagli effetti dell'allargamento del perimetro nei territori del Gruppo AcegasApsAmga per Amga Udine (2,0 milioni) e BSTC (0,4 milioni).

Nella distribuzione del gas, l'incremento di 2,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente deriva dall'attività di adeguamento normativo ex Del.631/13 per la sostituzione massiva dei contatori che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6) e dalle maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti.

La richiesta di nuovi allacciamenti è stata complessivamente allineata allo stesso periodo dell'anno precedente, con una lieve flessione nei territori Hera compensata dal maggior perimetro di AcegasApsAmga.

Gli investimenti sono cresciuti per 2,2 milioni di euro anche nel teleriscaldamento e gestione calore, incremento dovuto principalmente agli interventi della centrale del Campus Universitario di Forlì, e al revamping della centrale di cogenerazione di Bologna. Anche in questo servizio i nuovi allacciamenti restano allineati ai bassi valori dell'anno precedente, in conseguenza del perdurare della crisi nel settore edilizio.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Gas:

Gas
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 27,1 24,5 +2,6 +10,6%
TLR/Gestione Calore 5,1 2,9 +2,2 +75,9%
Totale Gas Lordi 32,2 27,5 +4,7 +17,1%
Contributi conto Capitale 0,1 0,0 +0,1 +100,0%
Totale Gas Netti 32,1 27,5 +4,6 +16,7%

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Energia elettrica

Energia Elettrica: calo della marginalità

Nel primo semestre 2015, il contributo dell'area energia elettrica al margine operativo lordo del Gruppo è in diminuzione, sia in termini assoluti che percentuali, rispetto ai primi sei mesi del 2014. Si ricorda che per un miglior confronto gestionale con il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riclassificato di 0,1 milioni di euro da ricavi a disaccantonamenti. Il margine operativo lordo dei primi sei mesi del 2014 risulta pertanto decrementato di 0,1 milioni di euro, mentre nessun effetto si genera sul risultato operativo.

Contributo al MOL di Gruppo: -3,2 p.p.

Il MOL dell'Area Energia Elettrica in calo del 20,9%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln €)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 49,6 62,7 -13,1 -20,9%
Margine operativo lordo Gruppo 459,1 448,0 +11,1 +2,5%

I clienti energia elettrica sono 826mila

Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento del 11,1% (+ 82,5 mila unità), dovuto sia alla crescita nel mercato libero che al contributo di Amga Energia & Servizi (15 mila clienti). In particolare, l'aumento dei clienti del mercato libero rispetto al primo semestre 2014 è del 14%, con un'incidenza sul totale dei clienti del 65%, confermando il trend di crescita degli ultimi anni.

I volumi venduti aumentano del 3,6%

I volumi venduti di energia elettrica passano da 4.464,4 GWh dei primi sei mesi del 2014 a 4.624,0 GWh del primo semestre 2015, con un aumento complessivo del 3,6%. Continua l'attenta politica di fornitura a grandi clienti industriali con solidi rating finanziari.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Energia elettrica: diminuzione per partite straordinarie primo semestre 2014

Conto economico
(mln €)
Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 718,1   693,5   +24,6 +3,5%
Costi operativi (649,4) -90,4% (613,2) -88,4% +36,2 +5,9%
Costi del personale (22,8) -3,2% (20,7) -3,0% +2,1 +10,1%
Costi capitalizzati 3,7 0,5% 3,0 0,4% +0,7 +23,0%
Margine operativo lordo 49,6 6,9% 62,7 9,0% -13,1 -20,9%

Ricavi da energia elettrica per 718,1 mln €

I ricavi di Gruppo aumentano di 24,6 milioni di euro (+3,5%), passando dai 693,5 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 718,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015. Le motivazioni principali sono la maggior attività di Trading e la variazione di perimetro di Amga Energia & Servizi; tale aumento è contenuto dal minor prezzo della materia prima di vendita e dai minori ricavi regolati del servizio di distribuzione per recuperi straordinari di competenze pregresse del primo semestre 2014, pari a 9,2 milioni di euro.

I costi operativi aumentano di 36,2 milioni di euro (+5,9%) in maniera proporzionale ai ricavi.

MOL dell'Energia Elettrica a quota 49,6 milioni di euro

Al termine del primo semestre 2015, il margine operativo lordo diminuisce di 13,1 milioni di euro (-20,9%), passando dai 62,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014 ai 49,6 milioni del 2015, per i minori ricavi del servizio regolato di distribuzione citati in precedenza, tra cui le competenze pregresse della perequazione specifica aziendale dell'area di Gorizia e per il minor apporto di produzione energia elettrica delle centrali gestite dal Gruppo,con particolare riferimento ai servizi di dispacciamento.

Gli investimenti netti dell'Area Energia Elettrica: 10,5 milioni di euro

Nell'Area Energia Elettrica gli investimenti del primo semestre 2015 ammontano a 10,5 milioni di euro, con una variazione di +0,3 milioni di euro rispetto ai 10,2 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si registrano maggiori manutenzioni straordinarie per +0,9 milioni di euro e minori nuove realizzazioni per -0,6 milioni di euro, in parte compensate dai minori interventi effettuati nel primo semestre 2015 sull'impianto Cogen di Imola.

Gli allacciamenti in quest'area sono in flessione rispetto l'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Energia Elettrica:

Energia Elettrica
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 9,8 9,7 +0,1 +1,0%
Cogenerazione ind.le 0,6 0,5 +0,1 +20,0%
Totale Energia Elettrica Lordi 10,5 10,2 +0,3 +2,9%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Energia Elettrica Netti 10,5 10,2 +0,3 +2,9%

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Ciclo idrico integrato

Ciclo Idrico Integrato: crescita sostenuta

Nel primo semestre 2015, l'area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita rispetto ai primi sei mesi del 2014, sia come contributo al margine operativo lordo del Gruppo, sia come valore assoluto del business. Il 2015 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario idrico definito dall'AEEGSI per il periodo 2014-2015 (delibera numero 643/2014). Si ricorda che per un miglior confronto gestionale con il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riesposto riducendo la quota di ricavi afferente il cosiddetto "fondo fughe" in misura corrispondente alla voce relativa agli accantonamenti per complessivi 2,4 milioni di euro; per lo stesso motivo, sono stati riclassificati 0,1 milioni di euro da ricavi a minori accantonamenti. Il margine operativo lordo dei primi sei mesi del 2014 risulta pertanto decrementato di 2,5 milioni di euro, mentre nessun effetto si genera sul risultato operativo.

Il MOL dell'Area Ciclo Idrico sale del 4,7%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/€)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 107,6 102,7 +4,9 +4,7%
Margine operativo lordo Gruppo 459,1 448,0 +11,1 +2,5%

I clienti del Ciclo Idrico sono 1,4 milioni

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,4 milioni, aumentando di 1,3 migliaia (+0,1%) e confermando il trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, in particolare nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

143,4 milioni di metri cubi: la quantità gestita in acquedotto

Di seguito I principali indicatori quantitativi dell'Area:

I volumi erogati, tramite acquedotto, sono sostanzialmente allineati ai primi sei mesi del 2014. I volumi somministrati, a seguito della delibera numero 643/2013 dall'AEEGSI, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Ciclo Idrico Integrato: aumenta il MOL

La sintesi dei risultati economici dell'Area:

Conto economico (mln/€)Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 377,4 - 369,5 - +7,9 +2,1%
Costi operativi (196,6) -52,1% (194,9) -52,7% +1,7 +0,9%
Costi del personale (74,8) -19,8% (72,9) -19,7% +1,9 +2,6%
Costi capitalizzati 1,6 0,4% 1,0 0,3% +0,6 +58,6%
Margine operativo lordo 107,6 28,5% 102,7 27,8% +4,9 +4,7%

Ricavi del Idrico Integrato a quota 377 milioni di euro

I ricavi aumentano di 7,9 milioni di euro, pari all'2,1%, passando dai 369,5 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 377,4 milioni di euro del 2015. I motivi sono diversi: maggiori ricavi da somministrazione per 6 milioni di euro come conseguenza dell'applicazione delle nuove tariffe del servizio idrico integrato deliberate dalla competente Autorità d'Ambito per l'anno 2015; maggiori ricavi da lavori per l'applicazione del principio IFRIC12 (valore 6,5 milioni di euro),compensati da minori ricavi per commesse e opere conto terzi e minori ricavi da allacciamento.

I costi operativi aumentano di 1,7 milioni di euro, pari allo 0,9%, e sono legati ai maggiori costi per lavori, riclassificati a costo di esercizio per l'applicazione del principio IFRIC12 per 2,1 milioni di euro. Al netto di questo valore, i costi operativi sono in calo di 0,4 milioni di euro, dove i maggiori costi per l'acquisto di materia per i maggiori canoni di concessione del servizio sono compensati da minori costi operativi e minori costi per opere conto terzi.

Il MOL sale a 107,6 milioni di euro

Il margine operativo lordo aumenta di 4,9 milioni di euro, pari al 4,7%, passando dai 102,7 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 107,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015, per l'applicazione delle maggiori tariffe deliberate e per i minori costi operativi.

Gli investimenti netti dell'Area Ciclo Idrico Integrato: 54,8 milioni di euro

Gli investimenti lordi nell'Area Ciclo Idrico Integrato ammontano a 59,6 milioni di euro, con un incremento di 7,1 milioni rispetto all'anno precedente. Al netto dei contributi in conto capitale, gli investimenti dell'Area sono pari a 54,8 milioni di euro. Gli interventi sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 28,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 16,9 milioni di euro nella fognatura e per 14,2 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, i lavori per rinnovare le reti e le manutenzioni programmate, in aumento rispetto l'esercizio precedente di +2,1 milioni; nella fognatura si evidenziano, in particolare, le opere previste dal Piano per la Salvaguarda della Balneazione di Rimini (fra cui la realizzazione della vasca AUSA I stralcio, della dorsale sud I stralcio e della vasca laminazione Ospedale) e la realizzazione della dorsale fognaria Zona Est a San Giovanni In Persiceto (Bo); nella depurazione, gli adeguamenti degli impianti di Ponte Rizzoli, Cesenatico e Cattolica, il potenziamento della linea acque del depuratore di Bagnacavallo, il revamping dell'impianto di produzione ossigeno del depuratore Idar di Bologna, oltre all'inizio dei lavori sul depuratore Servola a Trieste.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari risultano sostanzialmente in linea rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, pur restando a livelli bassi col perdurare della crisi nel settore edilizio.

I contributi in conto capitale per 4,8 milioni di euro, sono comprensivi di 3,3 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e risultano in diminuzione rispetto al 2014 per -0,9 milioni di euro.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'Area Ciclo Idrico Integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Acquedotto 28,5 26,4 +2,1 +8,0%
Depurazione 14,2 11,4 +2,8 +24,6%
Fognatura 16,9 14,7 +2,2 +15,0%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi 59,6 52,5 +7,1 +13,5%
Contributi conto Capitale 4,8 5,7 -0,9 -15,8%
       di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 3,3 4,8 -1,5 -31,3%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 54,8 46,8 +8,0 +17,1%

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Ambiente

Nel primo semestre 2015 l'area ambiente contribuisce con il 26,1% della marginalità del Gruppo Hera; presenta una diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2014, a seguito prevalentemente dei minori volumi smaltiti per il progressivo abbandono dello smaltimento in discarica. Si ricorda che per un miglior confronto gestionale con il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riclassificato di 0,1 milioni di euro da ricavi a disaccantonamenti. Il margine operativo lordo dei primi sei mesi del 2014 risulta pertanto decrementato di 0,1 milioni di euro, mentre nessun effetto si genera sul risultato operativo.

Area Ambiente: riduzione del MOL

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(Mln €)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 119,8 122,3 -2,5 -2,0%
Margine operativo lordo Gruppo 459,1 448,0 +11,1 +2,5%

Rifiuti urbani: +3,0%

L'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2015:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Rifiuti urbani 1.018,8 989,2 +29,6 +3,0%
Rifiuti da mercato 981,2 1.118,0 -136,8 -12,2%
Rifiuti commercializzati 1.999,9 2.107,3 -107,4 -5,1%
Sottoprodotti impianti 1.251,4 1.250,0 +1,4 +0,1%
Rifiuti trattati per tipologia 3.251,4 3.357,3 -105,9 -3,2%

Dall'analisi dei volumi trattati emerge un aumento dei rifiuti urbani del +3,0%, mentre i rifiuti da mercato mostrano una temporanea riduzione nei volumi, come conseguenza della programmata diminuzione della capacità delle discariche del Gruppo e dell'anticipata e particolarmente intensa attività di manutenzione degli impianti WTE mostrata nel primo trimestre 2015.

In particolare hanno recuperato e incrementato il funzionamento tutti gli impianti WTE ad eccezione di Pozzilli, che risente ancora della completa revisione della caldaia avvenuta nel primo trimestre 2015.

+1,3 p.p. di raccolta differenziata

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 53,3% al 54,6%.

Tale elevata percentuale di recupero porta a maggiori benefici di carattere ambientale e a un aumento di flessibilità nella capacità degli impianti di trattamento, che possono affrontare, in modo ancora più sostenibile, l'ulteriore sviluppo dei volumi trattati e smaltiti.

Tale risultato è principalmente attribuibile alla piena operatività del nuovo impianto di selezione e recupero di Bologna e ai progetti di efficientamento portati avanti nei territori recentemente acquisiti del Triveneto, in cui una mirata azione di integrazione dei processi ha permesso di aumentare la raccolta differenziata di oltre 3 punti percentuali (da 43,9% a 47,2%).

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 78 impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, tra cui i principali sono: 10 Termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori e 7 impianti di selezione.

L'utilizzo delle discariche è in calo

L'asset management del settore ambiente ha inoltre risposto all'esigenza di far fronte ai volumi provenienti dal mercato e dai nuovi clienti della società HASI, senza alterare significativamente la scelta di ricorrere in misura sempre minore allo smaltimento in discarica, restando quindi in linea con le prescrizioni delle Authority europee, come previsto nel piano industriale.

I trattamenti negli impianti WTE scontano la manutenzione anticipata effettuata nel periodo, mentre gli impianti di selezione e recupero riflettono la piena operatività dei nuovi impianti avviati del 2014.

Ambiente: diminuzione della marginalità in linea ai volumi

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Discariche 449,2 13,8% 651,1 19,4% +7,0 +0,8%
Termovalorizzatori 688,3 21,2% 711,4 21,2% +26,0 +2,6%
Impianti di selezione e altro 224,3 6,9% 220,7 6,6% +61,4 +22,0%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 226,5 7,0% 245,7 7,3% -1,4 -0,4%
Imp. di inertizzazione e chimico-fisici 665,1 20,5% 639,0 19,0% +26,0 +4,1%
Altri impianti 998,0 30,7% 889,4 26,5% +108,6 +12,2%
Rifiuti trattati per impianto 3.251,4 100,0% 3.357,3 100,0% -105,9 -3,2%

 

Conto economico
(mln/€)
Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 430,1   439,9   -9,8 -2,2%
Costi operativi (226,9) -52,7% (231,5) -52,6% -4,6 -2,0%
Costi del personale (85,8) -19,9% (87,2) -19,8% -1,4 -1,6%
Costi capitalizzati 2,3 0,5% 1,1 0,3% +1,2 +108,3%
Margine operativo lordo 119,8 27,9% 122,3 27,8% -2,5 -2,0%

Ricavi ambiente per 430 milioni di euro

I ricavi del primo semestre 2015 diminuiscono del 2,2% per effetto dei minori volumi smaltiti e per i minori ricavi dei servizi di igiene ambientale.

MOL Ambiente a quota 120 milioni di euro

L'andamento del Margine Operativo Lordo conferma quanto evidenziato in precedenza: il dato mostra una contrazione del -2%, in linea al calo dei ricavi, grazie anche al maggior apporto della marginalità della generazione di energia elettrica.

Gli investimenti netti nell'Area Ambiente sono pari a 13,6 milioni di euro

Gli investimenti lordi nell'Area Ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 13,6 milioni di euro, in diminuzione di -5,8 milioni di euro rispetto al 2014.

La filiera compostaggi/digestori rileva un incremento rispetto l'anno precedente di +0,7 milioni di euro, principalmente per gli interventi relativi agli impianti di compostaggio di Rimini (ottimizzazione trattamento arie esauste, impianto fotovoltaico) e Voltana (controllo accessi e recinzione, realizzazione vasche percolato e nuova rete raccolta delle acque), in parte attenuato dalla riduzione degli investimenti sull'impianto di Sant'Agata per sistemazione avvenuta nel 2014.

La riduzione degli investimenti sulle discariche (-2,3 mln/euro) è da attribuire a minori interventi di mantenimento per gli impianti Pago, Tre Monti, 1C Lugo e per Feronia, oltre alla riduzione dovuta alla realizzazione nel 2014 dell'ampliamento della discarica di Cà Asprete di Tavullia (PU), realizzato dalla società Marche Multiservizi per 1,9 milioni.

Nell'anno in corso si evidenziano gli interventi per l'8° settore della discarica di Ravenna e l'avvio dei lavori di realizzazione del 9° settore.

Nella filiera WTE si rileva un incremento di +0,4 milioni rispetto l'anno precedente dovuto ai maggiori lavori sugli impianti di Padova e Trieste, in parte compensati da una riduzione delle manutenzioni straordinarie su diversi impianti dei restanti territori del Gruppo.

Sulla filiera Impianti Rifiuti Speciali i maggiori investimenti rispetto all'anno precedente, sono dovuti ad un incremento degli interventi manutentivi, in particolare l'impianto essiccatore fanghi di Ravenna e TCF (Trattamento Chimico Fisico).

Nei sistemi di raccolta si evidenzia il proseguimento della realizzazione delle isole interrate a Bologna e l'ultimazione del nuovo sistema innovativo di raccolta (c.d. WFM Ambiente). Negli impianti di selezione e trasbordi la riduzione di -3,7 milioni dovuta al completamento nel primo semestre 2014 dell'impianto di selezione Akron Bologna e di un impianto di trasbordo realizzato nel comparto di Cervia.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'Area Ambiente:

Ambiente
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Compostaggi/Digestori 1,4 0,7 +0,7 +100,0%
Discariche 2,9 5,2 -2,3 -44,2%
WTE 4,9 4,5 +0,4 +8,9%
Impianti RS 1,0 0,7 +0,3 +42,9%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 2,8 3,7 -0,9 -24,3%
Impianti trasbordo, selezione e altro 1,0 4,7 -3,7 -78,7%
Totale Ambiente Lordi 14,0 19,5 -5,5 -28,2%
Contributi conto Capitale 0,4 0,0 +0,4 +100,0%
Totale Ambiente Netti 13,6 19,4 -5,8 -29,9%

Il semestre si è inoltre caratterizzato per la conclusione di due operazioni societarie ed organizzative che saranno operative a partire dal primo luglio 2015 e che hanno visto da un lato l'acquisizione dell'intero capitale sociale della società Akron, sino ad oggi controllata da Herambiente con il 57,5% e che si occupa di selezione dei materiali della raccolta differenziata, con una filiera di impianti a ciò dedicata.

Parallelamente si è dato corso al trasferimento verso Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte per le città di Padova e Trieste dai due impianti WTE ivi collocati, dando nascita alla società Hestambiente, al fine di proseguire una maggiore integrazione, efficientamento e pieno controllo delle attività a livello di Gruppo.

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Altri servizi

L'area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo: la pubblica illuminazione, le telecomunicazione e i servizi cimiteriali.

Altri Servizi: aumento della marginalità

Nel primo semestre 2015, il risultato dell'area altri servizi è in crescita di 0,3 milioni di euro: il margine operativo lordo è passato dai 9,3 milioni di euro dei primi sei mesi del 2014 ai 9,6 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015. Si ricorda che per un miglior confronto gestionale con il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riclassificato di 0,1 milioni di euro da ricavi a disaccantonamenti. Il margine operativo lordo dei primi sei mesi del 2014 risulta pertanto decrementato di 0,1 milioni di euro, mentre nessun effetto si genera sul risultato operativo.

MOL Area Altri Servizi in crescita di 0,3 milioni di euro

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(Mln €)Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 9,6 9,3 +0,3 +3,5%
Margine operativo lordo Gruppo 459,1 448,0 +11,1 +2,5%

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi31-dic-1431-dic-13Var. Ass.Var. %
Illuminazione pubblica        
Punti luce (migliaia) 479,6 475,2 +4,4 +0,9%
Comuni serviti 152,0 123,0 +29,0 +23,6%

I punti luce sono 521 mila

Dai dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge un aumento di 62,6 mila punti luce e di 28 comuni gestiti.

La crescita deriva sia dal consolidamento dell'area di Udine (+23,5 mila punti luce per 15 comuni), che dall'aggiudicazione tramite gara di nuovi contratti.

L'aumento dei punti luce è inferiore alla crescita dei comuni a causa della perdita della gestione di 29 mila punti luce nel comune di Rimini, sui quali però si è mantenuto il contratto di manutenzione.

Altri Servizi: aumentano i ricavi

I risultati economici dell'area sono:

Conto economico
(mln/€)
Giu 2015Inc%Giu 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 60,4   56,3   +4,1 +7,3%
Costi operativi (42,0) -69,6% (38,5) -68,4% +3,5 +9,1%
Costi del personale (9,3) -15,4% (9,1) -16,2% +0,2 +2,2%
Costi capitalizzati 0,5 0,9% 0,6 1,0% -0,1 -17,5%
Margine operativo lordo 9,6 15,9% 9,3 16,4% +0,3 +3,5%
Conto economico
(mln/€)
31-dic-14Inc%31-dic-13Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 124,4   128,2   -3,8 -3,0%
Costi operativi (84,6) -68,0% (83,6) -65,2% +1,0 +1,2%
Costi del personale (19,4) -15,6% (20,9) -16,3% -1,5 -7,2%
Costi capitalizzati 1,1 0,9% 0,9 0,7% +0,2 +23,5%
Margine operativo lordo 21,5 17,3% 24,5 19,1% -3,0 -12,2%

I ricavi per Altri Servizi a quota 60,4 milioni di euro

I ricavi dell'area aumentano di 8,9 milioni di euro grazie sia all'aumento del volume di affari della pubblica illuminazione per le gara aggiudicate che per l'aumento del perimetro di Udine, che ai maggiori ricavi delle telecomunicazioni.

Il MOL cresce di 0,3 milioni di euro

Il margine operativo lordo cresce di 0,3 milioni di euro in relazione alla pubblica illuminazione, grazie ai maggiori ricavi, mente Il business delle telecomunicazioni è allineato all'analogo periodo dell'anno precedente.

Investimenti netti per 6,4 milioni di euro

Gli investimenti nell'Area Altri Servizi sono pari a 6,4 milioni di euro, in diminuzione di -0,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2014.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 4,3 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi TLC e IDC (Internet Data Center), in aumento rispetto al 2014 di +0,1 milioni.

Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 2,1 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con una riduzione complessiva di -0,4 milioni di euro che ha riguardato le società Sinergie e Insigna nel perimetro di AcegasApsAmga.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Altri Servizi:

Altri Servizi
(mln €)
Giu 2015Giu 2014Var. Ass.Var. %
TLC 4,3 4,2 +0,1 +2,4%
Illum. Pubblica e Semaforica 2,1 2,5 -0,4 -16,0%
Totale Altri Servizi Lordi 6,4 6,7 -0,3 -4,5%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Altri Servizi Netti 6,4 6,7 -0,3 -4,5%

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Politica di approvvigionamento e trading

Consumi del gas in ripresa:+8%

Per quanto riguarda il gas, nel primo semestre dell'anno i consumi sono saliti dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2014, con un aumento in valore assoluto di oltre 2.6 Gmc.

Il fattore trainante della ripresa, rispetto al 2014, è quello climatico: nel primo trimestre 2015, un inverno più rigido rispetto allo scorso anno ha sostenuto i consumi del civile (+10% rispetto al primo trimestre 2014, che in valore assoluto corrisponde a un incremento di oltre 1.6 Gmc); poi, con l'inizio della stagione estiva, le temperature più elevate, la minore piovosità e ventosità hanno fatto aumentare le esigenze di consumo gas del settore termoelettrico (+8.6%). L'industria, meno influenzata dal fattore climatico, mostra invece una discesa (-1.8%), nonostante i numerosi segnali di ripresa economica, ripresa che, per ora non ha dunque manifestato i suoi effetti nei settori industriali gas intensive.

Ottimizzazione del portafoglio

Questo contesto di mercato ha naturalmente avuto un impatto positivo sulle vendite del Gruppo e le attività di trading del primo semestre sono state orientate da un lato verso l'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione sul breve periodo, e dall'altro verso la negoziazione e la gestione di nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2015/16.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti sul breve periodo, orientati da un'efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati attuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al punto di scambio virtuale: Psv, a Baumgarten sul Title Transfer Facility (Ttf) e sul Net Connect Germany (Ncg tedesco). Queste operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato attesi.

Da aprile, Hera Trading ha avviato l'approvvigionamento sia del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,33 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero di Hera Comm per l'anno termico 2015/2016, circa 0,5 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot; tale attività, al 30 giugno, risulta ancora in corso.

Negoziazione del gas modulato per circa 1,5 miliardi di mc

Nel corso del mese di aprile, in anticipo rispetto all'anno precedente, si è proceduto alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui REMI (punti di consegna) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,6 miliardi di mc relativi all'anno termico 2015/16, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall'Aeegsi a partire da ottobre 2013.

Per quanto riguarda il mercato elettrico, i primi sei mesi del 2015 sono stati caratterizzati da una sostanziale fase di stagnazione sia per quanto riguarda i consumi, in calo dello 0,3% rispetto all'equivalente periodo del 2014, sia per quanto riguarda i prezzi, pressoché identici di settimana in settimana: il PUN settimanale da inizio 2015 fino alla settimana 27 è oscillato tra i 45 e i 58 €/MWh.

Riforma del mercato elettrico

La mancata ripresa della domanda e la flessione tendenziale sia degli acquisti di Terna sul mercato dei servizi di dispacciamento ex-ante che delle vendite sul mercato a scendere, hanno ulteriormente aggravato la situazione del settore termoelettrico che, in tutte le sedi, chiede di rivedere gli assetti del mercato e il quadro normativo, anche modificando il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), con l'obiettivo di premiare la flessibilità degli impianti termoelettrici a gas (Capacity Payement) in attesa dell'introduzione del capacity market.

La negatività dello scenario che sta impattando pesantemente sui produttori da fonti convenzionali, nel caso del Gruppo Hera, tenuto conto della limitata capacità termoelettrica installata rispetto al mercato finale detenuto, risulta fortemente mitigata dall'attività commerciale sui clienti finali.

Contrazione dei risultati del trading elettrico

Per quanto riguarda l'attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel primo semestre si è registrata una leggera contrazione delle quantità trattate e della marginalità unitaria nonché una minore valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto all'equivalente periodo del 2014. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the counter (OTC).

La gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente efficace anche in un contesto caratterizzato dalla notevole volatilità dei prezzi del petrolio e del cambio euro-dollaro.

Applicazione REMIT

Nel corso del primo semestre sono stati attivati gli adempimenti per consentire l'applicazione dal prossimo mese di ottobre del Regolamento sull'integrità e la trasparenza dei mercati energetici all'ingrosso (REMIT).

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Politica finanziaria e rating

I mercati finanziari

Nel corso del primo semestre 2015 la situazione economico-finanziaria dell'eurozona ha presentato segnali di ripresa. Nonostante le incertezze diffuse dalla crisi greca ed i timori per il rallentamento della Cina, che hanno travolto il mercato azionario e quello delle materie prime, non è variata sensibilmente la percezione dei segnali di ripresa che si stanno manifestando nella zona euro. Infatti, i comparti obbligazionari ed azionari dell'area euro risultano meno sensibili ai movimenti, talvolta anche violenti, dei mercati asiatici grazie al continuo miglioramento ciclico in atto, al sostegno della politica monetaria della Bce e anche al recente rientro dei timori legati alla questione greca.

Politica monetaria espansiva della BCE

La Bce non ha variato l'assetto della politica monetaria espansiva, confermando sia i livelli dei tassi di riferimento, sia l'ammontare di 60 miliardi al mese di acquisti di titoli sul mercato da protrarsi fino a settembre 2016 e, in ogni caso, fino a quando l'aggiustamento del sentiero di inflazione non sarà tale da assicurare una convergenza al target di medio termine (fissato al 2%). L'evoluzione del contesto economico dell'eurozona viene valutata in linea con le attese del comitato di politica monetaria, mentre i recenti sviluppi nei mercati finanziari, riflesso della situazione di incertezza sulla situazione internazionale, non hanno alterato il sentiero di ripresa e le attese di rialzo del tasso di inflazione a partire dalla parte finale dell'anno, per poi proseguire nei due anni successivi.

Minimo storico dei tassi d'interesse

A sostenere la ripresa ha influito anche il calo dei tassi di interesse che, grazie all'inizio del quantitative easing da parte della BCE, hanno registrato i minimi storici, portando molte società ad approfittare della finestra favorevole per emettere nuovi strumenti di debito. Infatti, si sono avuti benefici sempre maggiori per le aziende che hanno emesso nuovi prestiti obbligazionari, grazie alla diminuzione dei tassi che, in un anno, in media sono scesi di un punto percentuale.

Curve di mercato e Spread BTP-Bund 10 anni in rialzo

La pendenza della curva swap (punto di riferimento nel mercato delle obbligazioni), dopo una fase di appiattimento verso il basso, negli ultimi mesi del semestre ha registrato un incremento del differenziale tra i tassi swap a 2 e a 10 anni sopra quota 100 punti base e quindi verso un valore di equilibrio di medio periodo che si prevede raggiunga quota 125/120 punti base.

Le incertezze sul futuro della Grecia hanno anche influito sull'ampliamento dello Spread del BTP decennale verso il Bund Tedesco (quale parametro di riferimento per il costo della provvista). Il BTP decennale al 30 giugno 2015 presenta un rendimento del 2,1%, con un differenziale sul Bund, che dopo aver raggiunto i 90 bps in marzo, è risalito toccando punte di 160 bps.

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio

Dato il contesto economico-finanziario, il Gruppo ha svolto la sua attività di gestione finanziaria nell'ottica di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio.

Il costo medio del debito è stato ottimizzato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in data 28 maggio 2015, sono state stipulate 2 operazioni di Offset Swap: sul Bond 2019 da 500 mln€ (tasso fisso 2,09%) e sul Bond 2021 da 500 mln€ (tasso fisso 1,81%) che hanno portato la quota di debito a tasso fisso pari all'85%, con l'obiettivo di fissare i flussi di cassa futuri sui livelli di tassi registrati nel corso del primo semestre.

Successivamente alla stipula degli offset swap si è registrato un incremento della curva dei tassi forward che ha confermato le aspettative di rialzo dei tassi del Gruppo.

Committed Lines

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 395 milioni di euro con durata media pari a 4 anni.

La strategia di gestione dei Rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio default e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Gestione proattiva della liquidità

Rischio liquidità

Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.

Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità, che in condizioni di crisi, attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding, sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Liquidità adeguata ad un worst case scenario

Nella tabella che segue viene rappresentato il 'worst case scenario', in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Worst case scenario30.06.201531.12.2014
(mln €)da 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 anni
Obbligazioni 14 288 84 43 286 83
Debiti e altre passività finanziarie 143 93 91 366 128 95
Debiti verso fornitori 961 0 0 1.194 0 0
Totale 1.118 380 176 1.603 414 178

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni (orizzonte temporale del 'worst case scenario' riportato), il Gruppo dispone, al 30 giugno 2015, di 423,9 milioni di euro di liquidità, di 395 milioni di euro di linee di credito committed non utilizzate e di ampi spazi su linee di credito uncommitted (1.000 milioni di euro). Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Durata media del debito oltre gli 8 anni

Al 30 giugno 2015 il Gruppo dispone di una struttura del debito prevalentemente a lungo termine con una quota pari a circa il 90% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 79% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre 8 anni e il 67% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (mln€)30.06.201531.12.201631.12.201731.12.201831.12.2019Oltre 5 anniTotale
Obbligazioni 0 195 0 0 500 2.035 2.731
Debiti Bancari / verso altri 180 88 68 49 46 298 729
Totale 180 283 68 49 546 2.334 3.460

Rischio default e covenants sul debito

Tale rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento stesso se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.

No covenants finanziari

Al 30 giugno 2015 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l'impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l'impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).

Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio non sono previsti covenants finanziari sul debito, tranne quello del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di 'Investment Grade' (BBB-), su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade

Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (Change of control) che ne comporti un downgrade ad un livello 'Non-investment grade', o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Rischio tasso

Prudenziale gestione del rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine ed impiega la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario immediatamente smobilizzabili.

Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

La politica finanziaria del Gruppo ha l'obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell'ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d'interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.

Offset Swap per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell'effetto dei derivati, pari al 15% mentre l'85% del debito è a tasso fisso per effetto anche della stipula degli offset swap, avvenuta il 28 maggio, con la quale sono stati portati a tasso fisso due Bond di 500 mln scadenza 2019 e scadenza 2021, che a marzo risultavano a tasso variabile per effetto di derivati di copertura.

L'operazione ha consentito di fissare il tasso rispettivamente a 2,09% e 1,81% livello nettamente inferiore se riferito alla cedola originale di 4,5% e 3,25%.

Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di Mitigazione del Rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi infatti risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

85% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*)30.06.201531.12.2014
(mln €)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso 2.794 2.825 85% 2.888 2.013 56%
tasso variabile 526 496 15% 711 1.586 44%
Totale 3.321 3.321 100% 3.599 3.599 100%

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate, o coperte, tramite strumenti derivati (Cross Currency Swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un Cross Currency Swap.

Rating

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo

Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody's 'Baa1 Outlook Stabile' e di Standard & Poor's (S&P) 'BBB Outlook Stabile'.

Il 3 giugno 2015 Moody's ha rilasciato una Credit Opinion in cui conferma il livello di rating "Baa1" e migliora l'Outlook a "stabile", valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo.

Il Rating di S&P risulta confermato in quanto presenta l'aspettativa di S&P che il Gruppo possa raggiungere i livelli target sugli indicatori di merito creditizio e che la sua solvibilità non sia completamente vincolata alle condizioni del rischio sovrano.

Dato l'attuale contesto macroeconomico e l'incertezza sulle prospettive normative ed economiche del Paese, il Gruppo ha quindi rafforzato le azioni e le strategie indirizzate a garantire il mantenimento/miglioramento di adeguati livelli di rating.

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Politica della sostenibilità

Presentato nel semestre il bilancio di sostenibilità 2014

Contiene i numeri delle tre responsabilità: economica, sociale e ambientale.

Focus sugli impegni presi, i risultati ottenuti e le prospettive future. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 24 marzo 2015 e dall'assemblea degli azionisti il 28 aprile 2015.

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Qualità sicurezza e ambiente

Hera Spa, ha confermato la validità del proprio sistema di gestione integrato, superando con esito positivo la visita di rinnovo dei certificati secondo gli schemi ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e SA8000.

Altri importanti risultati raggiunti da parte di alcune società del Gruppo:

  • superate con successo le verifiche di mantenimento dei certificati SA 8000 e del sistema di gestione integrato qualità, sicurezza e ambiente di Hera Luce;

  • confermata l'efficacia del sistema di gestione qualità di Hera Comm;

  • Herambiente ha confermato le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 e registrazioni EMAS dei propri impianti, estendendoli inoltre al nuovo perimetro societario.

All'inizio del 2015 si è concluso il progetto di Lean Organization nell'ambito del Servizio Prevenzione e Protezione Unico con un focus particolare sul processo di valutazione dei rischi. Nel mese di giugno è stato avviato il progetto di Lean Organization in ambito Coordinamento QSA di Hera Spa.

Avviati gli aggiornamenti di alcune valutazioni dei rischi salute e sicurezza, quali: rischio elettrico, spazi confinati, rischio incendio, rischio stress lavoro correlato.

A seguito delle misure di prevenzione e protezione previste e all'attuazione delle misure di mitigazione individuate e prescritte, i risultati delle valutazioni dei rischi, evidenziano livelli di rischio residuo accettabile in relazione ai criteri adottati.

Il trend complessivo del numero degli infortuni di Hera Spa presenta un incremento dovuto in gran parte ad incidenti stradali sia "in itinere" (casa – lavoro) sia durante l'orario di lavoro.

Proseguita l'attività del Presidio Privacy e Normativa QSA, approfondendo i vincoli giuridici sulla privacy. Nell'ambito di un sistema di gestione integrato, si è consolidato il ruolo di referente normativo delle prescrizioni legali in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, tutela ambientale, Qualità e Privacy per il Gruppo. Aggiornato il protocollo 231 per la prevenzione dei reati in campo ambientale, a seguito dell'evoluzione della normativa nazionale.

Nell'ambito della sicurezza dell' informazione, in relazione al mutato scenario delle minacce esterne è stato effettuato un vulnerability assessment delle strutture del telecontrollo di Hera e di Acegas Aps Amga, cogliendo l'opportunità per indirizzare le tematiche di sicurezza nella armonizzazione delle due infrastrutture.

In ambito sicurezza fisica, si è proceduto alla revisione dell'approccio alla gestione del rischio in ottica ERM e i risultati saranno condivisi con l' Enterprise Risk Manager entro la fine dell'anno.

All'interno del percorso evolutivo dei sistemi informativi aziendali in ambito Environmental, Health e Safety.ad inizio 2015, si è portato in produzione il sistema riguardante la "programmazione prevenzione e protezione" procedendo all'effettivo impiego nell'ambito BU Acqua con una applicazione "pilota", prima del go live, nell'ambito dei sollevamenti fognari.

Per tutti gli ambiti di competenza della Direzione nel corso del primo semestre 2015 sono stati svolti tutti gli audit programmati in condivisione con i servizi di riferimento o su richiesta. Allo stesso modo tutte le risultanze degli audit sono state condivise con i Servizi, dando avvio alle azioni di adeguamento necessarie o di miglioramento.

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Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale

Relazioni industriali

Nel 2015 prosegue l'attività di armonizzazione, nei vari territori e nelle aziende del Gruppo, dei trattamenti derivanti dalla contrattazione territoriale (nei territori di Ravenna e Forli – Cesena si è giunti all'omogeneizzazione, nel periodo estivo, degli orari di lavoro su specifici ambiti operativi con conseguente abbattimento degli straordinari in reperibilità; sono state altresì armonizzate alcune indennità non più rispondenti ai mutati contesti lavorativi).

Sono stati inoltre armonizzati i trattamenti economici e normativi, con quelli in vigore nel Gruppo, per i dipendenti di Herambiente SpA sede di Pozzilli (Isernia) in materia di ferie, recupero dello straordinario, riposi aggiuntivi, visite mediche, ritardi, trasferte. In tema di reperibilità sono proseguiti gli incontri di verifica a seguito dell'implementazione del nuovo modello organizzativo del pronto intervento.

Tale confronto ha portato alla sottoscrizione di alcuni Verbali di Incontro in cui si è deciso di effettuare alcune azioni di ulteriore affinamento, sia del modello organizzativo che dei perimetri operativi. Sono stati altresì sottoscritti, in tutte le Aree del Gruppo, gli Accordi relativi alla consuntivazione e definizione degli indicatori di produttività del premio di risultato 2013 – 2015.

E' stata inoltre espletata la procedura di esame congiunto prevista dalla Legge per la fusione per incorporazione della Società Akron Spa in Herambiente Spa. E' stato infine sottoscritto, per la prima volta a livello di Gruppo, l'Accordo sulla Formazione finanziata.

Sviluppo

E' proseguito l'impegno nella formazione e nella diffusione del Modello di Leadership del Gruppo: dal 2010 sono state realizzate una serie di iniziative rivolte a dirigenti e quadri. Nel primo semestre 2015 hanno avuto luogo le iniziative formative relative al Focus sul Servizio, rivolte principalmente ai quadri, dirigenti e direttori del Gruppo, con piena integrazione nel programma per i dipendenti di AcegasApsAmga.

Nel primo semestre dell'anno è stato aggiornato il questionario relativo all'indagine di clima e sono state attivate tutte le attività comunicative e organizzative propedeutiche all'avvio dell'indagine che avverrà nel secondo il progetto 'Le politiche del buon rientro', il cui finanziamento è stato avviato il 19 marzo 2013 si è concluso il 18 marzo 2015, la consuntivazione del progetto, approvata anche da tutte le sigle sindacali è stata inviata al Ministero, e nella seconda parte dell'anno è prevista una verifica di coerenza dei valori e delle attività consuntivate.

Nel 2015 è partito per tutto il Gruppo il nuovo Processo di Sviluppo che ha visto la formazione di tutti i responsabili coinvolti nel processo di valutazione e calibrazione, e la valutazione su Performance e Competenze Manageriali di circa 5000 persone.

Formazione

Nel I semestre del 2015 sono state erogate complessivamente 141.190 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 16,9 ore (14,6 nel 2014), con un incremento di circa il 16%.

A livello di Gruppo, circa il 92% dei dipendenti è stato coinvolto in almeno un'attività di formazione.

L'investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 766.702 euro, di cui 95.018 euro relativi all'utilizzo dei fondi di formazione finanziata.

I dati confermano l'impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione ed allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il consolidamento di HerAcademy, la Corporate University del Gruppo.

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Politica commerciale e Customer Care

Crescita della base clienti del Gruppo

Il portafoglio clienti del Gruppo nel primo semestre 2015 risulta cresciuto del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I clienti del servizio elettrico sono cresciuti del 9,3%, principalmente per merito della spinta commerciale oltre che per il consolidamento dei clienti proveniente da Amga Udine, confluiti nel Gruppo a partire dal 1° luglio 2014.

I clienti del servizio gas sono cresciuti di 110 mila unità (+9,0%). Questo risultato deriva sostanzialmente dall'ingresso delle nuove Società all'interno del Gruppo: Amga Udine da luglio 2014 e Alento Gas da maggio 2015. Senza considerare i nuovi ingressi societari, la base dati clienti risulta comunque in leggera crescita.

I clienti del servizio idrico sono cresciuti inerzialmente di circa lo 0,2%, con una spinta inferiore rispetto agli esercizi precedenti a causa del perdurare della crisi del settore immobiliare.

Contratti30-giu-201530-giu-2014Delta pdf n.delta pdf %
Gas 1.327,3 1.217,1 110,2 9,1%
EE 826,3 755,9 70,4 9,3%
Acqua 1.445,7 1.443,1 2,6 0,2%
TLR 11,6 11,4 0,2 1,8%

Dati espressi in migliaia

Il volume dei contatti gestiti dai canali del Gruppo nel primo semestre del 2015 è stato di poco inferiore rispetto allo stesso periodo del 2014 (-2,5% contatti medi giornalieri); calo che ha visto coinvolti tutti i canali ad eccezione del web che continua la sua crescita (+7%).

Nel complesso il canale di contatto maggiormente utilizzato resta il call center (54,2%), seguito dagli sportelli (28,3%), dal web (12,4%) e dalla corrispondenza (5,2%).

I risultati ottenuti dal Call Center Hera hanno visto un importante miglioramento, rispetto al primo semestre del 2014, sia in termini di tempo medio di attesa (-33% residenziali; -15% business) che nella percentuale di chiamate con un tempo di attesa superiore ai 2 min che è stata dell'8%, rispetto all'11% dello stesso periodo del 2014.

Lo stesso vale per gli Sportelli Hera che hanno chiuso il primo semestre del 2015 con un tempo medio di attesa al di sotto dei 9 minuti ( -23% rispetto allo stesso periodo del 2014).

Le ottime performance ottenute dai canali di contatto hanno contribuito a determinare un ulteriore miglioramento della qualità percepita dai clienti finali.

Secondo l'indagine di Customer Satisfaction, infatti, il punteggio raggiunto dagli sportelli è stato 81 (+2 punti rispetto al primo sem. 2014), a seguire il Center Famiglie con 80 (+3 punti rispetto al primo sem. 2014) e il Call Center Aziende con 75 (valore in linea con il 2014).

Nel primo semestre del 2015 si è proceduto, inoltre, con importanti iniziative di omogeneizzazione dei canali di contatti del Gruppo che hanno visto coinvolti per la prima volta sia i territori di Trieste e Padova (ingresso nella piattaforma telefonica del Gruppo Hera), che Udine (nuovo layout sportello).

Di seguito l'indicazione dei principali indicatori su sportelli e call center Hera:

Tempo medio di attesa al contact center   (sec.)1'sem 20131'sem 20141'sem 2015
clienti residenziali 53 46 31
clienti business 33 32 27

Tempo medio di attesa a sportello (min., sec.)1'sem 20131'sem 20141'sem 2015
Media 12 11 9

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Sistemi informativi

La Direzione Sistemi Informativi è responsabile di garantire l'efficienza dei processi e dei sistemi ed il loro adeguamento continuo ai requisiti regolatori di settore, oltre a supportare il business, migliorando i livelli di servizio, riducendo i rischi in ambito tecnologico e di sicurezza dei sistemi in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Evoluzioni societarie

Nel primo semestre 2015, a seguito delle evoluzioni societarie di Gruppo, sono state avviate e completate le attività sui sistemi relative alla fusione di Akron in Herambiente e alla costituzione della nuova società Hestambiente per la gestione dei termovalorizzatori di Padova e Trieste.

Armonizzazione sistemi di altre società

Sta proseguendo il percorso di armonizzazione dei sistemi delle altre società all'interno delle architetture e piattaforme Enterprise di Gruppo e del relativo adeguamento alle policy interne; oltre ad AcegasApsAmga, che continua nel piano triennale in corso, sono state avviate le analisi e la relativa pianificazione su tutte le altre società del Gruppo.

Adeguamento normativo

In tema di adeguamento normativo, anche nel primo semestre del 2015 sono più di 30 le iniziative con impatto sui sistemi informativi relative, tra le altre, alla gestione della TARI, al Servizio di Default, allo Split Payment e Reverse Charge (legge di stabilità 2015), al sistema di Tesoreria per la gestione della direttiva EMIR sui derivati, al progetto pilota per la telelettura multi business.

Supporto al business

Nell'ambito delle attività di supporto al business, sono stati portati a termine diversi interventi per garantire una maggiore efficienza dei processi ed una migliore visibilità verso i clienti; rientrano tra questi i Portali Clienti e le App per accedere ai servizi del Gruppo.

Riduzione rischio tecnologie

L'attività di riduzione rischio tecnologie ha visto la prosecuzione del progetto di archiving, su piattaforma SAP, con riferimento ai dati/documenti dei processi commerciali, con conseguente riduzione delle dimensioni del database del sistema e abilitando l'ottenimento di migliori performance ed il contenimento dei costi di storage.

Efficienza processi DSI

Da gennaio è stato avviato un nuovo assetto organizzativo della Direzione, volto a specializzare le strutture sulle attività di esercizio dei sistemi e di evoluzione e sviluppo delle piattaforme; rientrano in questo contesto le iniziative per il nuovo modello di Control Room Unica di Gruppo e il rafforzamento delle strutture di Demand Management per le diverse aree di business.

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi e la corretta gestione in ambito di data privacy delle informazioni aziendali costituisce uno degli obiettivi principali della Direzione Sistemi Informativi, che continuamente aggiorna e migliora gli standard, nel rispetto delle normative vigenti e delle policy aziendali ed investendo nella formazione del proprio personale.Continua l'impegno della Direzione nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso il proseguimento delle attività specifiche già avviate e l'esecuzione periodica dell'analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione.

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Organizzazione del personale

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato, al 30 giugno 2015, sono 8.376 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (150), quadri (506), impiegati (4.365), operai (3.355). Questo assetto è la conseguenza di 115 entrate e di 161 uscite e della variazione di perimetro societario*, che ha portato 3 nuove unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

(*) Alento Gas

Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Organizzazione

Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un'integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d'impostazione e controllo, garantisce una veduta complessiva del Gruppo. Attraverso le linee di business dedicate viene garantita la gestione delle attività, il cui coordinamento e indirizzo sono affidati, per quanto attiene gli ambiti operativi, alla Direzione Generale Operations.

Il settore delle utilities è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l'affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sostanza è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Nel corso del 2015 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l'impegno nell'innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo.

Di seguito la Macrostruttura organizzativa del Gruppo:

In ambito Direzione Generale Operations è stata riconfigurata organizzativamente la Direzione Ingegneria, superando la distinzione tra Ingegneria Grandi Impianti e Ingegneria Sistemi a Rete, focalizzando in un unico ambito organizzativo, le competenze relative a pianificazione, progettazione e realizzazione di opere.

Attraverso l'organizzazione, i processi, le risorse e i sistemi, il Gruppo vuole mantenere in equilibrio le prospettive di business e il radicamento territoriale, cercando la massima efficacia e la massima efficienza dei servizi.

Armonizzazione modello organizzativo di AcegasApsAmga

Nel corso del 2015 è proseguito il percorso di armonizzazione organizzativa in ambito AcegasApsAmga. In tal senso sono state focalizzate le attività di approvvigionamento, di gestione flotte e di facility management nella Funzione Acquisti, Appalti e Servizi.

È stato inoltre avviato un progetto trasversale con l'obiettivo di favorire il miglioramento delle performance e dei livelli di servizio erogati dalle strutture di contatto in ambito AcegaApsAmga, promuovendo una vista integrata delle diverse tematiche connesse alla gestione del cliente.

Al 30 giugno 2015 risultano completate le attività che hanno portato alla fusione per incorporazione della Società Akron Spa in Herambiente Spa operativa a partire dal 1° luglio 2015

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Tali attività sono state finalizzate a confermare la posizione di leader del mercato nel processo di recupero di materia ed energia dai rifiuti, andando a completare la catena del valore a valle del consueto processo di trattamento.

In forza di tale fusione sono confluite all'interno di Herambiente 7 aree impiantistiche del territorio emiliano-romagnolo, ricomprendenti impianti di stoccaggio, di selezione, di trattamento e di recupero.

In ambito Direzione Produzione è stata infine costituita, con efficacia operativa dal 1° luglio 2015, la Società Hestambiente s.r.l., a seguito della cessione da parte di AcegasApsAmga degli impianti di Termovalorizzazione di Padova e Trieste con l'obiettivo strategico di sviluppare il business e rafforzare la posizione di leader nel settore dello smaltimento rifiuti.

Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato, si segnalano in particolare:

  • con efficacia marzo 2015, il riassetto organizzativo in ambito Mercato Top Business di Hera Comm e la contestuale definizione dell'articolazione organizzativa di Hera Servizi Energia, società che presidia e sviluppa i servizi di gestione integrata dell'energia elettrica e termica, di miglioramento dell'efficienza energetica e di gestione calore;

  • con efficacia 1° aprile 2015, la definizione dell'articolazione organizzativa di Amga Energia & Servizi, in maniera coerente con le linee guida di impostazione ed indirizzo di Hera Comm, e la contestuale riorganizzazione della funzione Costing e Forecasting di Hera Comm;

  • con efficacia febbraio 2015, la riorganizzazione della funzione Mercato Aziende di Hera Comm.

Principale Evoluzione in ambito Enti Centrali

Si segnala, infine, nel primo semestre, la riorganizzazione della Direzione Commerciale di Acantho, finalizzata ad incrementare il presidio e l'efficacia dei processi di marketing e vendita.

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Aspettando il piano industriale

Dicono di noi nel mondo

Financial Times del 24 agosto 2015