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I risultati analitici dei controlli di Hera

Per le sue qualità, l'acqua erogata da Hera può essere classificata come oligominerale e a basso tenore di sodio. I risultati delle analisi delle Aziende Usl confermano l'ottima qualità dell'acqua di rubinetto.

La qualità dell’acqua di rubinetto è rendicontata attraverso una tabella che riporta i valori relativi ad alcuni parametri. I parametri considerati consentono di caratterizzare l’acqua dell’acquedotto dal punto di vista qualitativo ed eventualmente di confrontarne le principali caratteristiche con quelle delle acque minerali in commercio. I parametri sono stati scelti ponendo l’attenzione anche su report tematici di carattere internazionale redatti e pubblicati da altre multiutility. I dati sono presentati in confronto con i limiti previsti dalla normativa di riferimento.

Si precisa che la competenza di Hera in materia di distribuzione dell’acqua termina al contatore (come previsto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 31/2001); pertanto, i dati forniti non possono considerare eventuali modifiche ai parametri qualitativi che dovessero essere determinate dalle caratteristiche della rete interna all’abitazione dei clienti.

I risultati analitici dei controlli di Hera

I valori sono stati calcolati come medie pesate (sui volumi distribuiti) degli esiti delle analisi eseguite da Hera su campioni prelevati presso i punti di rete ritenuti idonei a fornire un quadro sintetico e affidabile della qualità dell’acqua distribuita. Tali punti sono stati scelti in quanto rappresentativi, per dislocazione, alla luce delle interconnessioni di rete e del flusso dell’acqua nelle condotte, delle caratteristiche dell’acqua presente nell’intero sistema di distribuzione. Relativamente ai parametri riportati nella tabella successiva, Hera ha effettuato 49.457 analisi nell’anno 2017 nei punti di rete rappresentativi.

Qualità dell'acqua: concentrazioni medie rilevate da Hera (2017)
 D.Lgs. n. 31/2001Prov. BolognaProv. FerraraProv. Forlì-CesenaProv. ModenaProv. PadovaProv. Pesaro-UrbinoProv. RavennaProv. RiminiProv. Trieste
Alcalinità da bicarbonati (mg/L)-307227272254296289227282169

Alcalinità totale

(mg/L)

-252187223209--187231169
Ammonio (mg/L)0,50< 0,02 3< 0,02 30,020,02<0,05 3<0.05 30,020,02<0,05 3
Arsenico (µg/L)10< 1 31< 1 3< 1 31<3 3< 1 31<1 3
Cadmio (µg/L)25<0,5 4<0,5 4<0,5 4<0,54<0,1 4<0,5 4<0,54<0,5 4<0,54
Calcio (mg/L)-9869761186590638356
Clorito (µg/L)2700168313307< 100145158340276<100
Cloro residuo (mg/L)-0,20,20,10,10,10,10,10,10,2
Cloruro (mg/L)250343025911034373714
Concentrazione ioni idrogeno (pH)6,5-9,57,47,67,77,57,67,77,97,67,7
Conduttività (µScm ^-1)2.500597471502793451605486579346
Durezza totale (F°)501332326362529222819
Fluoruro (mg/L) 21,50< 0,10 3< 0,10 3<0,10 3< 0,10 30,10,2< 0,10 30,1<0,10 3

Magnesio

(mg/L)

-191418172217161912
Manganese (µg/L)505<5<5<52<3<53<5
Nitrato (mg/L) 250868171565117
Nitrito (mg/L) 20,50< 0,02 3<0,02 3<0,023< 0,02 3< 0,02 3<0,04 3< 0.02 30,01<0,02 3
Piombo (µg/L)210<1 4<1 4<1 4<1 4<1 4<3 4<1 4<14<1 4
Potassio (mg/L)-23221243<1
Residuo secco a 180° (mg/L)1.5001411320351544306434332389240
Sodio (mg/L)2002621196282729308
Solfato (mg/L)2506740411222278445612
Trialometani-Totale (µg/L)230205117543

1 Per i parametri durezza totale e residuo secco a 180° il D.Lgs. n. 31/2001 prevede un valore consigliato.
2 Parametri riportati nella parte B dell'allegato 1 del D.Lgs. n. 31/2001. Gli altri sono riportati nella parte C dell'allegato 1 e classificati dalla normativa "parametri indicatori". Per il clorito il limite per le acque di rete è stato ridefinito dal Decreto 5 settembre 2006.
3 Assente o inferiore al limite di rilevabilità strumentale

4 Assente o inferiore al limite di rilevabilità strumentale nelle analisi effettuate in uscita dai potabilizzatori e quindi non ripetute nella rete di distribuzione

 
I risultati delle analisi sono ampiamente entro i limiti di legge e confrontabili con le acque minerali

 

Come è possibile constatare, tutti i valori sono ampiamente entro i limiti di legge e, volendo classificare l'acqua dell'acquedotto sulla base del modello adottato per le acque minerali, si può affermare che è di tipo oligominerale a basso tenore di sodio, con l’eccezione dell’acqua distribuita a Modena, che si può definire minerale.

I valori medi più elevati di cloruro, sodio e nitrato nell’acqua del territorio modenese rispetto agli altri derivano dalla composizione salina dell’acqua di falda. I valori più elevati per i cloriti nel ravennate sono dovuti essenzialmente all’utilizzo di quantitativi maggiori di biossido di cloro nel trattamento delle acque dell’Acquedotto della Romagna (gestione Romagna Acque - Società delle Fonti) per la necessità di assicurare la disinfezione di copertura in reti adduttrici molto estese con tempi di permanenza in condotta molto lunghi. Nel territorio di Trieste si rilevano valori relativi alla durezza bassi caratteristici di acque leggere.

A livello locale vengono monitorati anche alcuni parametri storicamente considerati critici per le caratteristiche dell’acqua all’origine e/o per le modalità di trattamento. Ad esempio, il controllo di tetracloroetilene+tricloroetilene (solventi organoalogenati) nella provincia di Bologna deriva dalla loro presenza nelle acque di falda a causa di inquinamenti ambientali pregressi e in via di superamento, dovuti ad attività dell’uomo (si tratta di composti che non sono naturalmente presenti in natura). Lo stesso vale per gli antiparassitari che si trovano nelle acque del fiume Po che alimenta la centrale di Pontelagoscuro a Ferrara. L’alluminio è in alcuni casi controllato in quanto i sali di questo metallo sono utilizzati come flocculanti nei processi di potabilizzazione.

 
Qualità dell'acqua: concentrazioni medie rilevate sui parametri critici a livello locale (2017) 
 ParametroD.Lgs. n. 31/2001Gruppo HeraAnalisi effettuate da Arpae per Ausl
Prov. BolognaAlluminio (µg/L)2003830
Ferro (µg/L)200<1013
Tetracloroetilene + Tricloroetilene (µg/L)100,80,3
Prov. FerraraAntiparassitari-Totale (µg/L)0,50<0,02<0,50
Prov. Forlì-CesenaAlluminio (µg/L)2003030
Prov. Pesaro UrbinoAlluminio (µg/L)20059 54
 Ferro (µg/L)2001119
 Tetracloroetilene + Tricloroetilene (µg/L)10<0,80,1

 

Gli esiti dei controlli effettuati dal Gruppo indicano valori ampiamente contenuti entro i limiti di legge a conferma della validità dei processi di trattamento. Gli inquinanti ambientali di tipo organico, in particolare solventi alogenati e antiparassitari, sono trattati con un processo di filtrazione su carbone attivo che si dimostra particolarmente efficace per la loro rimozione. Il processo è stato implementato all’interno di impianti di trattamento di Bologna e Ferrara.

Nel grafico seguente viene confrontata la qualità dell’acqua potabile distribuita dal Gruppo Hera con i limiti di legge. É stato calcolato il rapporto tra le concentrazioni di quattordici parametri (ammonio, arsenico, clorito, cloruro, conduttività, durezza totale, fluoruro, manganese, nitrato, nitrito, residuo secco, sodio, solfato, trialometani-totale) misurate presso i punti di rete rappresentativi dell’intero sistema di distribuzione e le loro concentrazioni massime ammissibili nell’acqua potabile.

 
Qualità dell'acqua rispetto ai limiti di legge


Nei diversi territori le concentrazioni medie dei parametri sono inferiori ai limiti di legge in una misura compresa tra il 77% e il 91%.