Lettera agli stakeholder

La nostra rendicontazione di sostenibilità tra conferme e novità

Il bilancio di sostenibilità che vi presentiamo consolida la innovativa rappresentazione dei contenuti introdotta nel 2017 focalizzata sulla creazione di valore condiviso (Csv, Creating shared value). I positivi risultati che possiamo rendicontare anche quest’anno e i nuovi obiettivi per il futuro rappresentano quindi le nostre risposte alle importanti sfide ambientali e socioeconomiche che le comunità che serviamo si trovano ad affrontare.

Con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il nostro profilo di accountability, in questo bilancio abbiamo introdotto nuove pagine dedicate alla rappresentazione dei risultati per singolo territorio servito mentre i nostri report tematici di sostenibilità si sono arricchiti di un quinto rapporto, centrato sul Goal 17 dell’Agenda Onu e dedicato alle numerose iniziative di coinvolgimento e collaborazione tra Hera, i cittadini e le entità delle comunità che serviamo.

Un nuovo scopo: la forza del business per rigenerare l’ecosistema e l’ambiente

L’entità dei mutamenti economici, sociali e ambientali a cui stiamo assistendo, per alcuni aspetti di portata epocale, è tale da interrogare profondamente le imprese che non possono più accontentarsi di limitare la loro azione al contenimento degli impatti negativi del loro operato. Inoltre, in un contesto in cui le istituzioni stentano a produrre soluzioni efficaci condivise, crescono le aspettative delle comunità nei confronti del mondo del business, sempre più sollecitato ad affrontare le sfide sociali e ambientali che abbiamo davanti.

Riteniamo che la risposta risieda nel nostro approccio alla creazione di valore condiviso. Un approccio che impone un ripensamento dei nessi fra CSR e strategia dell’impresa, portando la prima nel cuore stesso della seconda. Se la CSR conosciuta finora aveva interessato il “cosa” e il “come” dell’impresa – ovvero era “reattiva” –, il valore condiviso ne mette al centro il “perché”, investendo la ragione stessa per cui l’impresa esiste – la sua missione e la sua strategia appunto – e gli elementi qualificanti che la differenziano da tutte le altre. Crediamo che le aziende del futuro siano quelle che usano la forza del business per contribuire a rigenerare l’ecosistema e l’ambiente e noi siamo motivati a far sì che Hera sia tra queste.

La rendicontazione: dal focus su “cosa” e  “come” all’evoluzione per guidare il “perché”

Il decisivo margine di miglioramento della rendicontazione d’impresa risiede dunque nella realizzazione di un collegamento diretto e inderogabile fra CSR e strategia aziendale, capace di fare riflettere sul “perché” dell’impresa, guidare l’innovazione e mettere nelle condizioni di pensare il business a supporto della società. Integrando quindi le dimensioni del “cosa” e del “come” già patrimonio di una rendicontazione d’impresa di tipo tradizionale. Tutto ciò non presuppone soltanto una conoscenza profonda dell’attività aziendale, e degli impatti che essa procura sui diversi stakeholder, ma esige anche un’accurata analisi del contesto esterno, attraverso la quale evidenziare quei punti di intersezione tra il business dell’impresa e l’ecosistema che possono rappresentare le opportunità di creazione di valore condiviso e di sviluppo sostenibile dell’impresa.

Le opportunità che abbiamo identificato per noi, sulla base dell’analisi dell’Agenda Onu 2030 e di oltre 60 politiche di sostenibilità a livello mondiale, europeo, nazionale e locale, si collocano in tre ambiti: (i) uso intelligente dell’energia, (ii) uso efficiente delle risorse e (iii) innovazione e contributo allo sviluppo. Questi tre ambiti investono il “perché” di Hera influenzandone positivamente la competitività attuale e soprattutto futura. Rappresentano, inoltre, tre capitoli tra i più significativi del nostro bilancio di sostenibilità.

Il nostro nuovo approccio strategico trova conferme: il MOL “a valore condiviso” aumenta del 14%

Uno dei punti di forza della innovativa rendicontazione Csv è la quantificazione del MOL “a valore condiviso” ovvero della quota parte di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business in grado di rispondere agli obiettivi dell’”agenda globale”, ossia a quelle ‘‘call to action’’ per il cambiamento verso una crescita sostenibile sintetizzate nei tre driver richiamati in precedenza. Nel 2018 il MOL “a valore condiviso” è pari a 375 milioni di euro, in incremento del 14% rispetto all’anno precedente e corrispondente al 36% del totale. Tale risultato si colloca così nella traiettoria segnata dal Piano industriale 2018-22, costruito affinché circa il 40% del Margine Operativo Lordo al 2022 derivi da attività di business che rispondono alle priorità dell’agenda globale di sostenibilità pertinenti con le attività del Gruppo.

Hera per un uso intelligente dell’energia

Le iniziative individuate da Hera Spa, Inrete, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi in ambito Iso 50001 (inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 10.300 Tep, pari al -4,4% di quelli registrati nel 2013. Il piano di miglioramento prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica che consentiranno, sempre rispetto al 2013, un risparmio complessivo del 5,3% superando così il target del 5% fissato per il 2020.

Tra le iniziative rivolte ai clienti residenziali, si segnalano le offerte commerciali come Hera Led, Hera thermo e Hera ContaWatt alle quali si aggiunge il report analisi dei consumi, un servizio gratuito che permette di confrontare i propri consumi di energia con quelli di una famiglia simile. A fine 2018 sono quasi il 15% i clienti che beneficiano dei servizi di efficienza energetica di Hera Comm.

Integrano il quadro, pur senza completarlo, l’acquisto di energia elettrica 100% rinnovabile per alimentare le attività aziendali di Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, l’avvio della produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti nella bioraffineria di Sant’Agata in provincia di Bologna, e la riduzione del 16% nell’impronta di carbonio della produzione di energia rispetto al 2015.

Hera per un uso efficiente delle risorse

Il 2018 ha registrato un’ulteriore incremento della raccolta differenziata, giunta al 62,5% (media Italia 2017: 55,5%) e una contestuale riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta al 4,5% (media Italia 2017: 26%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 20 anni l’obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei paesi europei più virtuosi. La nona edizione del report “Sulle tracce dei rifiuti”, pubblicato nel 2018, evidenzia un tasso di riciclo degli imballaggi pari al 70%, già in linea con l’obiettivo UE fissato per il 2030.

Sul fronte dei rifiuti industriali si segnala l’incremento della quota di rifiuti recuperata da HASI, che sale al 41,6% nel 2018, e dei prodotti in plastica riciclata venduti da Aliplast, che nel 2018 hanno superato le 84 mila tonnellate (+4% rispetto al 2017).

Anche nel 2018 è proseguito il forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo. Gli interventi principali hanno riguardato Rimini (7 interventi realizzati sui 14 che compongono il Piano di risanamento integrato con gli interventi aggiuntivi finalizzati a mitigare il rischio idraulico) e la realizzazione del depuratore di Servola a Trieste (pienamente operativo da giugno 2018), che ha consentito in queste settimane la definitiva chiusura dell’infrazione comunitaria, peraltro eredità di una precedente gestione.

Hera per l’innovazione e per lo sviluppo sostenibile del territorio

Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2018 nelle aree Csv  collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all’innovazione e alla digitalizzazione, e alla tutela dell’aria e del suolo.

Il valore delle forniture da aziende del territorio è stata pari al 69% del totale e ha raggiunto i 632 milioni (+7% rispetto all’anno precedente) mentre l’indotto occupazionale è stimato in circa 8.100 persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio.

In ambito innovazione gli investimenti sono pari a circa 62,4 milioni di euro dedicati a progetti in quattro ambiti: smart city, utility 4.0, economia circolare e customer experience. Nel 2018 è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti. È stata lanciata la nuova app MyHera dedicata ai clienti residenziali che ha raggiunto i 100 mila download.

Per quanto riguarda la tutela dell’aria si confermano i risultati positivi relativamente alle emissioni dei dieci termovalorizzatori del Gruppo, anche nel 2018 molto contenute e mediamente inferiori dell’86% rispetto ai limiti di legge. Inoltre, relativamente alla tutela del suolo si segnala che le progettazioni realizzate da HeraTech nel 2018 hanno comportato un riutilizzo di suolo per il 68% del totale.

In conclusione, anche alla luce dei risultati positivi rendicontati in questo bilancio, possiamo affermare che il reporting di sostenibilità garantisce al Gruppo Hera il noto e consolidato valore “esterno”, ma allo stesso tempo ha aperto, fin dal principio, la strada alla creazione di un valore “interno” di assoluta rilevanza. Ed è su quest’ultimo che ha potuto svilupparsi una significativa crescita culturale dell’organizzazione, con miglioramenti tangibili e progressivi nella gestione delle attività del business as usual e nella relazione con gli stakeholder, presidiando in modo ottimale le dimensioni del “cosa” e del “come”. Il nuovo approccio strategico alla creazione di valore condiviso ha aperto la strada a una nuova fase focalizzata sul “perché” che ci ha portato a rinnovare la nostra rendicontazione e che, riteniamo, sarà in grado, di supportare la crescita futura della nostra azienda.

 

Tomaso Tommasi di Vignano                                                                                 
Presidente Esecutivo                                                                                                       

 

 Stefano Venier
Amministratore Delegato