Logo stampa
 
HomeGruppoChi siamoCodice etico

Codice etico

Il Codice etico è uno degli strumenti della responsabilità sociale delle imprese. È uno strumento per l’attuazione di buone pratiche di comportamento, un punto di riferimento e una guida per chi lavora in Hera e per chi ha interesse a perseguirne la missione.
Esprime impegni e responsabilità che chi lavora in Hera si assume nel condurre ogni attività aziendale.

Il Codice etico di Hera ha l'obiettivo di indirizzare la gestione del Gruppo secondo i valori etici e i principi di funzionamento definiti nella Carta dei Valori, al fine di favorire indirizzi univoci di comportamento volti alla soddisfazione delle esigenze degli stakeholder e al consolidamento di una positiva reputazione societaria.

Dal 2006 la qualificazione dei fornitori richiede espressamente la condivisione del Codice etico: inoltre, i contratti di fornitura predisposti dalle società del Gruppo contengono clausole risolutive in caso di mancato rispetto del Codice etico da parte dei fornitori.

Tutte le società controllate del Gruppo hanno adottato il Codice etico approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A..

Hera si impegna a rispettare i diritti umani in tutto il Gruppo. I diritti umani sono diritti inalienabili di proprietà di tutte le persone e rappresentano una parte essenziale di un'attività corretta e responsabile. Hera considera i diritti umani all'interno del proprio Codice etico, che stabilisce i requisiti per le proprie attività e i propri fornitori, in particolare per quanto riguarda i seguenti temi: sicurezza dei dipendenti e dei fornitori; protezione della persona e pari opportunità, evitando ogni forma di discriminazione; protezione dell'integrità fisica e morale e protezione della dignità.

 
 
  • Segnalazioni al Codice EticoLe segnalazioni possono essere inoltrate via posta all'indirizzo:
    Comitato etico e sostenibilità, Hera S.p.A.
    Viale C. Berti Pichat 2/4 - 40127 Bologna

    oppure tramite e-mail

    Per eventuali segnalazioni verbali, ci si potrà rivolgere ai componenti il Comitato etico e sostenibilità richiedendo un incontro tramite mail.

  • Il Codice etico, sulla base dell’articolo 89 “Validità del Codice”, prevede una validità del documento di tre anni, al termine dei quali deve essere sottoposto a verifica e a eventuale revisione.
    Dopo la prima verifica del 2010, si è dato seguito a un secondo intervento di aggiornamento nel 2013 e un terzo nel 2016, il 2019 è stato l’anno del quarto aggiornamento del Codice.


    Nelle attività di revisione del 2019 è stato impegnato un gruppo di lavoratori di Hera. Il loro coinvolgimento in questa attività non è recente: tutti hanno preso parte al seminario “Responsabilità Sociale di Impresa e Codice nella gestione corrente”, che dal 2013 è servito a diffondere caratteri, funzioni e potenzialità del Codice. Dal momento della partecipazione a quel seminario questi lavoratori hanno rappresentato per il Comitato un punto di riferimento essenziale: il loro contributo argomentativo e il loro senso critico sono serviti a migliorare contenuti e forma del documento.


    Questo aggiornamento è stato coordinato dalla Direzione Valore Condiviso e Sostenibilità e dal Comitato etico e sostenibilità.


    Il nuovo documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 18 dicembre 2019.

  • Le segnalazioni di violazione possono essere avanzate, verbalmente o per iscritto, al Comitato etico e sostenibilità nel suo complesso o a uno dei suoi componenti. Il Comitato tutela la riservatezza dell’identità del presentatore dell’esposto.


    Non è compito del Comitato pronunciarsi sulla interpretazione di norme di legge o contratti, e dunque qualora esso evidenzi che la questione che gli è stata sottoposta ricade sotto queste fattispecie, deferisce il caso e la sua trattazione agli specifici organi gestionali, dandone comunicazione a chi ha inviato la segnalazione.


    Il Comitato decide sulla base della segnalazione ricevuta se aprire un procedimento, archiviare la segnalazione, o deferire il caso alla competente funzione aziendale.


    In ciascuno di questi casi è data debita comunicazione al presentatore dell'esposto. Nel caso di apertura di un procedimento il Comitato ha tempo 90 giorni per giungere a una deliberazione.


    L'apertura di un procedimento comporta la sua iscrizione nell'apposito protocollo e implica lo svolgimento di indagini.


    Il Comitato ha il dovere di svolgere le indagini e di interpellare i testimoni, i soggetti coinvolti tra cui i presunti responsabili delle violazioni - in modo da permettere l’emissione di un giudizio motivato.
    Il Presidente, o i membri del Comitato da lui delegati, congiuntamente o disgiuntamente, hanno il diritto di raccogliere informazioni e interpellare testi in modo diretto e riservato.Indagini e testimonianze potranno essere utilizzate per motivare il giudizio.
    Tutti i soggetti coinvolti nell’indagine sono tenuti alla riservatezza.


    Il Comitato, al termine di una istruttoria derivante da un esposto può emettere un giudizio di violazione o di non violazione del Codice.
    Sulla base degli esiti della istruttoria il Comitato valuta se emettere una comunicazione rivolta a promuovere soluzioni e comportamenti positivi instaurando, se ritenuto necessario, un dialogo con gli interessati per ricercare le soluzioni più idonee.
    Il giudizio di violazione potrà riguardare singoli dipendenti o ambiti organizzativi del Gruppo.
    Nel caso il Comitato ravvisi, al termine di un giudizio, la violazione del presente Codice e accerti una responsabilità, esso può emettere una dichiarazione di censura. La censura potrà avere forma scritta o orale. Il Comitato potrà decidere sia la forma sia il grado di pubblicità della censura.


    Il Comitato deve comunicare ai presentatori dell’esposto, agli eventuali responsabili della violazione e ai soggetti più direttamente coinvolti il risultato del suo giudizio, debitamente motivato.
    Il Comitato non è obbligato a rendere pubblici gli atti d’indagine.
    Coloro che in base all’esposto sono indicati come responsabili di violazioni del Codice, o coloro che l’istruttoria ha identificato come responsabili, hanno in ogni caso il diritto di essere ascoltati dal Comitato prima che venga emesso un giudizio.


    Gli atti del Comitato verranno periodicamente comunicati al Consiglio di Amministrazione e annualmente si svolgerà una specifica seduta del Consiglio in cui si compirà una valutazione generale della condizione etica di Hera e si definiranno le prossime linee d'attività.
    Il Comitato ogni anno proporrà al Consiglio un piano di informazione e formazione sui contenuti del Codice rivolto ai suoi destinatari.
    Il Comitato può intrattenere rapporti con istituzioni e funzioni di controllo, quali ad esempio l’Entreprise risk manager, il Comitato controllo e rischi e il Collegio sindacale.

 


Pagina aggiornata al 27 febbraio 2020

 
 
Insieme per costruire il futuro
 
Insieme per costruire il futuro
 
 
Insieme per fare la differenza!
 
Insieme per fare la differenza!
 
 
REINVENTING THE CITY
 
Sustainability and Shared value