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COMUNICATI STAMPA
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05/11/2019

Gruppo Hera: innovazione al servizio dell'economia circolare

Porsi obiettivi sfidanti e costruire infrastrutture all’avanguardia per giocare un ruolo decisivo nella sfida ambientale. Il Gruppo Hera, leader in Italia nel settore ambiente, si presenta a Ecomondo, a poche settimane dall’inaugurazione del nuovo impianto per la produzione di biometano a Ravenna, per presentare le principali novità. A partire dai cassonetti 4.0 e dalla decima edizione della pubblicazione Sulle tracce dei rifiuti, che rendiconta anche i risultati relativi al New Plastics Economy Global Commitment della Fondazione Ellen MacArthur

 

Sono state presentate oggi a Ecomondo, fiera di riferimento a livello internazionale per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare , dai vertici del Gruppo Hera le principali novità nel campo dell’economia circolare.

Il ruolo di Hera per lo sviluppo dell’economia circolare che solo nel settore rifiuti vale 12 miliardi di euro all’anno di fatturato
Risultati importanti per la raccolta differenziata nel territorio servito da Hera, che nel 2018 ha raggiunto il 62,5%, un dato ben al di sopra della media nazionale, con un recupero pari al 92% del materiale complessivamente raccolto. È quanto emerge dalla decima edizione di Sulle tracce dei rifiuti, il report di sostenibilità del Gruppo Hera dedicato alla trasparenza nella gestione dei rifiuti e all’economia circolare, verificato da un ente terzo DNV GL. Sfogliando il report si può entrare nel dettaglio dei diversi materiali: si va dal vetro, con una raccolta pro capite di 37 kg e un riciclo che raggiunge il 96%, alla carta, con 65 kg raccolti per ogni abitante e una quota di materia effettivamente recuperata che tocca il 92%, passando per tanti altri materiali fra cui la plastica, con 31 kg raccolti per abitante e il 72% di materia portato a recupero. Il report oltre che a oli vegetali, RAEE e, per la prima volta, ai tessili – che offre ulteriori approfondimenti dedicati a verde, organico, metallo, legno e ferro - propone un’ampia panoramica sul legame fra la qualità della raccolta differenziata effettuata dai cittadini e i benefici prodotti, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, con un risparmio annuo che nel 2018 è stato stimato in circa 32 euro a famiglia, pari al 13% della bolletta.

Importanti anche i risultati conseguiti da Hera rispetto ai target fissati a livello europeo: con un tasso di riciclo pari al 53% (+ 5 punti percentuali rispetto al 2017), il territorio servito da Hera è già molto vicino al target UE 2025, mentre con il 72% di imballaggi riciclati la multiutility ha già superato l’obiettivo UE al 2030, pari al 70%.

I risultati del primo report annuale New Plastics Economy Global Commitment
Il Gruppo Hera lo aveva annunciato lo scorso anno proprio a Ecomondo, ed è qui che presenta i risultati del proprio impegno nel New Plastics Economy Global Commitment, il programma internazionale della Fondazione Ellen MacArthur che invita aziende e governi a ridurre l’inquinamento da plastica attraverso politiche di innovazione e di economia circolare firmato lo scorso ottobre da oltre 400 aziende, che rappresentano da sole il 20% dei produttori mondiali di imballaggi plastici. Nel report emerge come il Gruppo Hera, solo nel 2018, abbia aumentato la produzione di plastica proveniente da raccolta differenziata del 10% (obiettivo +30% al 2025) e la materia prima seconda prodotta del 7% (obiettivo +68% al 2025). Per questa sfida il Gruppo ha deciso di puntare soprattutto sull’eccellenza di Aliplast, controllata di Herambiente, prima impresa in Italia a integrare completamente l’intero ciclo di vita della plastica. Per raggiungere questi target, tuttavia, è necessaria la collaborazione dei cittadini, nell’ambito di una logica orientata a incentivare riuso e riciclo, allungando così quanto più possibile la vita media dei prodotti e dei materiali plastici e affinché questi non divengano mai rifiuto.

HeraSmarty il cassonetto intelligente
In vetrina a Ecomondo anche HeraSmarty, i contenitori rifiuti di nuova generazione per le smart city, che contribuiscono a rafforzare le buone abitudini ambientali e a migliorare la qualità della raccolta differenziata. La tecnologia “Smarty” si applica non solo ai cassonetti dell’indifferenziato ma anche a quelli per la raccolta differenziata e lo stesso nome sottolinea le caratteristiche smart del contenitore che, dotato di un sistema di riconoscimento utente tramite tessera o Smartphone, misura i rifiuti e, grazie alla modalità wireless, trasmette i dati sul riempimento direttamente ai servizi operativi Hera. È inoltre in grado di lanciare un segnale in caso di guasti, per un servizio sempre più puntuale ed efficiente. Al cittadino offre un vantaggio importante al momento dell’utilizzo, in quanto aprirlo è molto semplice: basta avvicinare al lettore la Carta Smeraldo o lo smartphone e il cassetto si apre in automatico senza toccarlo con le mani. Con HeraSmarty, l’innovazione è concretamente messa a servizio dell’ambiente.

Mobilità sostenibile, Hera continua a investire sul biometano
La transizione verso un modello economico circolare si fa anche investendo su impianti all’avanguardia. Dopo l’inaugurazione lo scorso anno dell’impianto di Sant’Agata Bolognese per la produzione di biometano proveniente dai rifiuti organici dei cittadini, che già oggi alimenta i mezzi pubblici e privati nel bolognese, lo scorso 26 settembre il Gruppo Hera ha inaugurato a Ravenna, un impianto per la produzione di biometano dal biogas della discarica, che sarà poi utilizzato per alimentare alcuni autobus. Importanti i benefici ambientali di questi impianti: i l “metano green”, infatti, contribuisce in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e al raggiungimento degli obiettivi Europei al 2030 sulle quote di energie rinnovabili e quella dei biocarburanti per il trasporto. In particolare, il progetto di Ravenna si propone di raggiungere a regime una produzione annua di 300.000 m3 di biometano, che eviteranno l’emissione in atmosfera di oltre 650 tonnellate di CO2.

“La sostenibilità è da sempre nel nostro dna – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera – e lo testimonia il nostro impegno per portare ai cittadini servizi sempre più efficienti e di qualità con la ricerca di soluzioni innovative e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali. Per noi il matrimonio tra innovazione e sostenibilità si realizza soprattutto negli impianti, che proprio per la loro natura richiedono anni per essere realizzati. Impianti come quelli di Sant’Agata Bolognese e Ravenna per la produzione di biometano sono l’esempio di come Hera abbia cominciato “già da ieri” a pensare al domani: progettandole fin da subito per operare in direzione dell’economia circolare e trasferendo in esse le migliori tecnologie, al pari delle più avanzate esperienze internazionali.”

“Un’impresa come la nostra che gestisce risorse fondamentali per la vita dei cittadini non può che incrociare il suo cammino con quello dell’economia circolare, proprio perché non riguarda solo i rifiuti, ma anche il ciclo idrico e l’energia – ha dichiarato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera –. Crediamo in un approccio che affronta il problema delle risorse senza ridurlo alla gestione degli scarti. Grazie all’ impegno dei cittadini e al nostro lavoro, la raccolta differenziata nel 2018 ha sfiorato il 63% e prevediamo raggiungere il 73% al 2022, con effetti positivi sull’indotto della green economy illustrati nel nostro report “Sulle tracce dei rifiuti”. Sottoscrivendo il New Plastics Economy Global Commitment della Fondazione MacArthur, inoltre, ci siamo dati l’obiettivo di aumentare del 70% la nostra produzione di plastica riciclata entro il 2025. Il tema della raccolta diventa parte di una più ampia azione collettiva che guarda anche e soprattutto alla sorgente del problema, puntando su partecipazione, innovazione e capacità industriale.”

Il Gruppo Hera è presente a Ecomondo, presso la Fiera di Rimini, al padiglione C1 stand 120 .

 
 
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