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COMUNICATI STAMPA
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20/03/2015

Giornata mondiale dell'acqua: a Forlì-Cesena è boom per Case dell'Acqua e Sorgenti Urbane

L'inaugurazione della Sorgente Urbana di Civitella
L'inaugurazione della Sorgente Urbana di Civitella

Con l'acqua del rubinetto si difende l'ambiente
Il 22 marzo ricorre, come ogni anno dal 1992, la Giornata Mondiale dell'Acqua, voluta dall'Onu per sensibilizzare il mondo sui temi che riguardano il cosiddetto "oro blu", la risorsa più preziosa e messa in pericolo da sprechi, siccità e riscaldamento globale.
Il Gruppo Hera, secondo operatore in Italia nel servizio idrico con 53 mila km di rete e oltre 3 milioni di cittadini serviti, è da sempre impegnato nel promuovere l'acqua di rubinetto. Usarla, per una famiglia, non significa solo risparmiare soldi, ma anche contribuire a fare qualcosa per l'ambiente. Grazie a Sorgenti Urbane e Case dell'Acqua, Hera cerca di dare il suo contributo. L'Italia, infatti, è tra i primi Paesi europei per consumo di acqua in bottiglia, con oltre 190 litri procapite (Fonte Beverfood 2013). Nel territorio emiliano-romagnolo, invece, queste strutture installate da Hera in collaborazione con i comuni, hanno distribuito nel 2014 quasi 19 milioni di litri di acqua di rete, evitando il consumo e l'acquisto di 12 milioni di bottiglie di plastica.

A Forlì-Cesena 7 milioni di litri nel 2014: un taglio da 770 ton di CO2
Nelle 26 tra Case dell'Acqua e Sorgenti Urbane presenti nella provincia di Forlì-Cesena sono già stati erogati, in quattro anni, oltre 13 milioni di litri d'acqua, 7 solo nel 2014 (di cui 4,7 liscia). Inoltre, queste strutture danno una grossa mano all'ambiente, tagliando emissioni di anidride carbonica. Come? Scegliendo l'acqua di rete, si producono meno rifiuti, evitando in particolare di buttare bottiglie di plastica nella spazzatura. Di conseguenza, ci sono meno svuotamenti di cassonetti e, in generale, meno mezzi in circolazione su strada. Per il territorio di Forlì-Cesena il risparmio calcolato è di circa 770 tonnellate di CO2 e ben 4,6 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri in meno nell'ambiente.

Case dell'Acqua e Sorgenti Urbane: cosa sono
Sono strutture aperte al pubblico per potersi rifornire di acqua di rete, la stessa che esce dai rubinetti di casa: sono, infatti, sempre collegate alla rete idrica cittadina. L'acqua non subisce alcun trattamento rispetto a quella che esce dai rubinetti, viene semplicemente resa più fresca grazie a un sistema di refrigerazione e distribuita anche frizzante. Viene quindi erogata senza filtri o addolcitori, perché già buona da bere e controllata da oltre 1.700 analisi al giorno. Si tratta di un'importante iniziativa alla quale Hera partecipa insieme alle amministrazioni comunali e, in alcuni territori, in collaborazione con le società come Romagna Acqua e Unica Reti. Il progetto viene sviluppato attraverso Adriatica Acque, partecipata dal Gruppo Hera, che garantisce anche la manutenzione delle strutture e mette a disposizione il numero verde gratuito 800 323 800 per informazioni e segnalazioni.

Per le famiglie della provincia risparmi per circa 1,2 milioni di euro
Scegliere l'acqua di rete ha anche una valenza economica e riguarda soprattutto le famiglie. Per quelle del forlivese e del cesenate nel 2014 il servizio delle "casette" ha portato a un risparmio annuo di circa 1,3 milioni di euro: è la cifra che sarebbe stata spesa comprando la stessa quantità di acqua minerale.

Un successo da 60 strutture sul territorio Hera (e 52 mila litri al giorno)
Le Case dell'Acqua e le Sorgenti Urbane presenti nel territorio gestito da Hera hanno fatto la loro prima comparsa nel 2011 e ad oggi sono ormai 60. Oltre che a Forlì-Cesena, sono dislocate nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna e Rimini. Hanno avuto grande successo tra i cittadini, tanto che nel 2014 hanno erogato una media di 52 mila litri d'acqua (refrigerata) al giorno. La preferita resta la liscia (13 milioni di litri), sempre gratuita. Di gassata, che costa 5 centesimi a litro, sono stati invece erogati 5,6 milioni di litri.
Nel 2014 le bottiglie di plastica da 1,5 litri "risparmiate" all'ambiente sono state, a livello complessivo sul territorio Hera, più di 12 milioni. E negli ultimi 4 anni questo ha comportato un abbattimento complessivo di 4.300 tonnellate di anidride carbonica, insieme a 800 tonnellate di plastica in meno corrispondenti a oltre 32 mila cassonetti in meno da svuotare.

Anche i dipendenti Hera risparmiano con il progetto Hera2O
È l'azienda che dà per prima l'esempio, con un'attenzione all'ambiente al risparmio idrico che parte dall'interno: dal 2008, infatti, nelle varie sedi Hera sparse sul territorio e nei principali sportelli clienti è attivo il progetto Hera2O, per promuovere l'uso dell'acqua di rete. Nel 2014, bevendo circa 440 mila litri di acqua di rubinetto, grazie agli erogatori installati presso mense e uffici, si è evitato l'utilizzo di oltre 715 mila bottiglie di plastica, con minori emissioni di CO2 pari a 127 tonnellate e circa 450 cassonetti in meno di rifiuti da gestire.

 
 
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