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Strategia e Piano industriale

Piena conferma dell'impianto strategico perseguito in continuità con il passato e con una focalizzazione sulla crescita industriale, la gestione del rischio e la circolarità.

 
Mappa strategica


Il piano al 2023 prospetta la prosecuzione della crescita ininterrotta del Gruppo Hera e vede un rialzo dell'Ebitda nel quinquennio di +219m€ (+10% rispetto ai +200m€ del vecchio piano) supportato da tutti i driver di crescita sia per linee interne che esterne.

Investimenti a 2,9mld€ di cui 900m€ dedicati allo sviluppo di tutti i business del portafoglio (540m€ per lo sviluppo di nuovi impianti in crescita del +29% rispetto al vecchio piano).

Dividendi di competenza promessi in crescita con un ritmo di crescita "ogni anno" (rispetto al ritmo di ogni 2 anni del vecchio piano) fino a 12 centesimi di Euro al 2023 (+20% nel quinquennio).

Flussi di cassa operativi in crescita (+300m€ cumulati nel quinquennio rispetto al vecchio piano) a sostegno degli investimenti, dei dividendi e dell'espansione per M&A e gare per la distribuzione gas preservando una migliore solidità finanziaria con un Debt/Ebitda ratio a 2,8x in uscita del piano (rispetto a 2,9x del vecchio piano) lasciando lo spazio per cogliere eventuali ulteriori opportunità di investimento e di M&A oltre a quelli inseriti a piano.

Solido profilo di rischio grazie alla maggiore visibilità derivante dall'impianto tariffario in tutte le attività regolate (che rappresentano 50% circa del business e il 75% degli investimenti del quinquennio), minore dipendenza da variabili esterne del piano degli investimenti e maggiore visibilità sulla sostenibilità a lungo termine (2030) confrontata con gli SDGs dell'ONU.

Piena conferma dell'impianto strategico perseguito in continuità con il passato e con una maggiore focalizzazione sulla crescita industriale, la gestione del rischio e la circolarità.

Un concreto impegno allo sviluppo sostenibile: il 70% della crescita dell'Ebitda quinquennale prevista da progetti in linea con le direttrici di sviluppo segnate dall'ONU.

FOCUS STRATEGICI

 
 
  • In coerenza con il business model "aperto", Hera ambisce continuare a perseguire crescita per linee interne e per linee esterne. Due leve di crescita previste in misura e proporzioni identiche alla media registrata nei passati 16 anni: il 64% della crescita dell'Ebitda è prevista da crescita interna (+188m€) in grado di compensare appieno i "Negatives" di -76m€ (margini di vendita sui clienti in Salvaguardia e fine di incentivi sulle rinnovabili e assimilate) e il 36% da M&A (+107m€).

    L'M&A è già in parte stata realizzata con l'operazione di Asset Swap con Ascopiave con un contributo alla crescita previsto in +38m€ oltre alle sinergie.

    La crescita si baserà su un ampio e diversificato insieme di leve e su tutti le attività in portafoglio:

    • Efficientamento sui costi anche attraverso l'innovazione per + 55m€ nel quinquennio
    • Aumento produttività del personale per +20m€ nel quinquennio
    • Estrazione di sinergie da operazioni di M&A già eseguite per +30m€ nel quinquennio
    • Crescita sui mercati in libera competizione nella vendita di energia (+50 mila clienti medi annui)
    • Espansione del volume d'affari nei Trattamenti dei rifiuti (beneficiando del positivo trend dei prezzi di mercato saliti in media del 47% nell'ultimo quinquennio)
    • Sviluppo impiantistico (con 540m€ di investimenti in aumento del +29% rispetto al vecchio piano)
    • Espansione degli Altri business (TLC e Illuminazione pubblica)
    • M&A nei settori a libero mercato (vendita di Energia e Trattamento dei rifiuti) e nel settore multi-utility per +107m€ nel quinquennio
    • Gare sulla distribuzione del gas in metà degli ATEM di riferimento (su 11 ATEM di attività) entro il quinquennio
    • Premi di qualità ed efficienza nei settori regolati.

    A supporto della crescita dell'Ebitda, un piano degli investimenti di 2,86mld€ (di cui circa un terzo dedicato allo sviluppo) perseguendo una strategia di allocazione dei capitali prudente che vede il 73% degli investimenti impiegato in attività regolate con flussi di cassa visibili nel medio-lungo termine. Circa 2 mld€ in "maintenance", 540m€ per l'ampliamento delle infrastrutture, 190m€ in previsione della riassegnazione delle concessioni per la distribuzione del gas in 5 ATEM e 170m€ di investimenti per le aziende fuse/acquisite previste a piano al 2023.

    Una strategia finanziaria solida basata sull'ottimizzazione del costo del debito previsto scendere al 3,2% (rispetto al 3,7% del vecchio piano industriale) e della leva fiscale prevista al 28% (rispetto al 30% del vecchio piano industriale). I flussi di cassa operativi cumulati previsti, pari a 4,2mld€ (+300m€ rispetto al vecchio piano) portano la solidità finanziaria (Debt/Ebitda) a 2.8x in uscita del piano (rispetto al target di 2,9x del vecchio piano) lasciando ampio spazio per cogliere ulteriori opportunità di crescita ("on top"), offerte dallo scenario caratterizzato da una ampia frammentazione dei settori di riferimento, che offrono possibilità di crescita per linee esterne.

    Il Primo anno di Piano, il 2019 appena chiuso, chiude con un preconsuntivo che indica una crescita "outperforming" di +50m€ di Ebitda (su +219m€ previsto in arco piano al 2023) e con la positiva conclusione dell'operazione con Ascopiave che si aggiunge ai normali driver di crescita interna nella contribuzione alla crescita dell'Ebitda fin dall'inizio del 2020.

     
     
  • Con un approccio ERM, necessariamente a medio-lungo termine per anticipare le azioni di mitigazione dei rischi a cui sono esposte le utility, in particolare quelli legati al cambiamento climatico e alla cybersecurity, la strategia di gestione del rischio punta a considerare una maggiore diversificazione, ad elaborare attese e scenari prudenti, promuovendo gestioni secondo logiche "risk adverse" ed allungando l'orizzonte temporale nell'analisi delle attività, per calmierare ulteriormente i rischi connessi allo sviluppo mirando le direttrici individuate dai SDGs dell'ONU (vedi "circularity").

    Il Piano industriale al 2023 include attese di crescita in linea con il track record comprovato negli ultimi 17 anni.

    Le attese sono caratterizzate da un rischio diversificato su tutti i business del portafoglio con una buona parte dei risultati dell'Ebitda provenienti da attività regolate che hanno recentemente ottenuto una maggiore visibilità nel medio-lungo termine con i nuovi schemi i tariffari approvati da ARERA.

     
     

    Inoltre, la crescita del piano industriale si basa su un ampio set diversificato di leve e progetti di crescita.

    TARGET DI CRESCITA QUINQUENNALE 2019-2023 DELL'EBITDA: +219m€
    (+10% rispetto al target del vecchio piano industriale)
    Leve di crescita per linee esterne
    -76m€ 2019-2023
    Leve di crescita per linee interne
    +188m€ 2019-2023
    Leve di crescita per linee esterne
    +107m€ 2019-2023
    • fine incentivi
      (connessi alle rinnovabili)

    • margini clienti in Salvaguardia

    Crescita dei ricavi

    • Espansione mkt trattamenti
    • Espansione mkt energy
    • Cross selling
    • Premi qualità
    • Gare gas
    • Gare altri servizi
    • Espansione impianti

    Riduzione dei costi

    • Risparmi di costo
    • Efficienze operative
    • Sinergie società integrate
    • Aumenti di produttività pers.
    • Digitalizzazione
    • Innovazione

    M&A

    • Multi-utilities
    • Società commerciali energy
    • Trattamento rifiuti


    Dal punto di vista del rischio, le attese sono meno esposte, rispetto al vecchio piano, alle variabili esterne (rischio slittamento delle gare gas in particolare).

    Le attese non sono esposte ai rischi connessi ai "Dazi" essendo la crescita attesa del piano al 100% realizzata nei mercati di riferimento domestici.

    La maggiore diversificazione geografica con l'espansione del territorio di riferimento nelle attività di vendita di energia nel Triveneto ove, grazie all'operazione con Ascopiave, il Gruppo Hera ha raggiunto una solida posizione di mercato aprendo pertanto un territorio più facilmente servibile e sui cui beneficiare della aumentata massa critica, è un ulteriore elemento di riduzione del rischio anche grazie alle qualità specifiche della regione che si caratterizza per una elevata produzione di PIL/procapite e da un clima mediamente più rigido rispetto alla media nazionale (favorendo i consumi di commodity energetiche nei mesi invernali).

    Inoltre, l'esercizio 2019 (il primo anno dell'orizzonte temporale del Piano al 2023), rappresenta una solida base di partenza con dati preconsuntivi che evidenziano una crescita di +50m€ in termini di Ebitda (pari a circa il 23% del target quinquennale del Piano al 2023) e una leva finanziaria di 2,5x Debt/Ebitda (a perimetro omogeneo rispetto all'anno prima) che hanno superato le previsioni del nostro vecchio piano al 2022. Tali risultati "outperforming" contribuiranno anche alla generazione di cassa incrementale prevista in tutti gli anni dell'orizzonte temporale del nuovo piano al 2023.

    Il profilo di rischio in merito alla influenza delle principali variabili macro esterne è significativamente contenuto attraverso la diversificazione del portafoglio delle attività ("internal Hedging"), per le strategie di gestione operativa implementate in tutti i business ("risk adverse") perseguite fin dalla costituzione del Gruppo e che hanno saputo sottrarsi in maniera efficace agli effetti negativi assicurando per 17 anni consecutivi una "crescita" dei risultati ininterrotta anche in contesti di turbolenza sull'inflazione, spread, prezzi delle commodity, crisi finanziarie e congiunturali.

     
     
  • Le strategie di crescita mantengono un'elevata attenzione alla sostenibilità della gestione come da tradizione: Il piano prevede progetti di sviluppo e di crescita prevalentemente orientati al rispetto delle direttive dell'ONU in merito a 11 SDGs (ritenuti applicabili alle attività del Gruppo Hera): il 70% della crescita dell'Ebitda proverrà infatti da progetti sostenibili che porteranno la quota dell'Ebitda "CSV" dal 36% al 42% in uscita dal piano.

     
     
     
  • Le priorità strategiche dei business sono sinteticamente esposte di seguito:
  • Prevista la crescita del MOL della filiera ambiente, che passerà dai 252 milioni del 2018 ai 307 del 2023, con una previsione di investimenti per 618 milioni tra il 2019 e il 2023.

     
    Crescita industriale
    • Rinnovo delle concessioni per i servizi di Igiene Urbana
    • Sviluppo del portafoglio clienti industriali con soluzioni integrate
    • Sinergie nella gestione commerciale con Servizi Energia e Ciclo Idrico
    • Soluzioni impiantistiche diversificate per trattamento e recupero

     
    Risk management
    • Sviluppo e implementazione di soluzioni innovative nella gestione dei servizi di Igiene Urbana
    • Adeguata dotazione impiantistica nel territorio per scongiurare crisi e per essere allineati con l'evoluzione UE ed i vincoli normativi

     
    Economia circolare
    • Nuove soluzioni di recupero delle matrici dei rifiuti e/o scarti per la produzione di biocarburanti o biometano
    • Maggiori volumi e tipologie di materiali plastici riciclati e riciclo molecolare delle plastiche
    • Soluzioni e attività di engagement per miglioramento della qualità del rifiuto differenziato e nuove opzioni riciclo

     
     
  • Al 2023 la marginalità riconducibile al settore energia ammonterà a 363 milioni di euro, in salita rispetto ai 286 del 2018, mentre gli investimenti previsti in arco Piano saranno pari a 295 milioni.

     
    Crescita industriale
    • Ampliamento organico della base clienti: sviluppo commerciale e mercati di ultima istanza
    • crescita esterna: massimizzazione delle potenzialità
    • portafoglio offerte innovative (VAS) e evoluzione customer experience

     
    Risk management
    • Gestione proattiva del churn della base clienti
    • Gestione proattiva di margini commerciali e politiche di procurement gas
    • Gestione ex ante del rischio derivante dall'evoluzione normativa

     
    Economia circolare
    • Soluzioni di efficientamento energetico interne ed esterne al Gruppo
    • Sviluppo mobilità elettrica e soluzioni integrate di autoproduzione/storage
    • Riduzione dell'impronta di carbonio attraverso la promozione di soluzioni green e/o a compensazione CO2

     
     
  • Quasi la metà della marginalità prevista in uscita di Piano sarà ascrivibile alla filiera delle reti, che include i servizi di distribuzione elettrica e gas, il ciclo idrico e il teleriscaldamento: il MOL atteso al 2023 è di 537 milioni di euro, in crescita rispetto ai 464 milioni del 2018.

     
    Crescita industriale
    • Investimenti a supporto dell'estensione e dell'evoluzione tecnologica delle reti e dei contatori
    • Confronto competitivo per rinnovo concessioni idriche e distribuzione gas
    • Incremento delle volumetrie servite dalle reti di teleriscaldamento

     
    Risk management
    • Aumento della resilienza delle infrastrutture a fenomeni climatici e alle evoluzioni di business
    • Gestione ex ante del rischio derivante dall'evoluzione normativa


     
    Economia circolare
    • Efficienza energetica
    • Studio soluzioni integrate di «Power to Gas»
    • Riuso delle acque reflue depurate (territorio o processi industriali)
    • Riduzione dei consumi idrici e produzione fanghi da depurazione
    • Sviluppo del teleriscaldamento «smart», alimentato da fonti rinnovabili

     
     
  • In una logica di circolarità e attenzione alle risorse, coerente del resto con gli obiettivi nazionali e comunitari, anche negli Altri Servizi, il Gruppo punta a sviluppare soluzioni con offerte calate sulle specifiche esigenze di ciascuna categoria.

     
    Economia circolare
    • Sviluppo dei punti luce serviti attraverso l'aggiudicazione di nuovi affidamenti, a sostituzione delle concessioni in scadenza e integrazione territori
    • Allargamento della base clienti con nuove offerte di connettività e di data center

     
    Risk management
    • Specifici servizi dedicati ai clienti (e anche al Gruppo) per lo storage e il backup dei dati, al fine di garantire la business continuity
    • Cybersecurity (IT e OT) e ruolo dei Data center

     
    Crescita industriale
    • Misurazione della circolarità materica nelle attività di illuminazione pubblica, anche attraverso lo sviluppo di tool dedicati

     
     

IL PIANO INDUSTRIALE 2019-2023 E LA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

Il piano al 2023 mette in cantiere progetti di crescita, in tutte le attività gestite, che per il 70% vanno nella direzione degli «SDGs» («Sustainable Development Goals»).

Il nuovo Piano industriale evidenzia ancora una volta una forte crescita sostenibile. Un elemento fondamentale nella strategia del Gruppo rimane infatti l'attenzione alla sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030 applicabili alle attività della multiutility (per 11 dei 17 SDGs dell'ONU).

Quasi 3/4 della crescita prevista in arco Piano sarà sostenuta da progetti per rispondere a questa "call to action", portando così la quota di MOL a valore condiviso - ovvero, il valore delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile - a toccare nel 2023 i 530 milioni di euro (pari al 42% del MOL complessivo), con investimenti per oltre 955 milioni di euro in arco Piano per rendere le città sempre più smart, grazie all'innovazione e all'evoluzione tecnologica, o in progetti di efficienza energetica, per il recupero e il riuso della materia, per la tutela dell'aria ma anche per garantire la resilienza delle reti in risposta ai cambiamenti climatici.

 


Per diventare sempre più sostenibili, in linea con i principi dell'economia circolare, con la natura stessa dei nostri business e con il rilevante ruolo della sostenibilità nella definizione della strategia aziendale, Hera ha individuato anche otto principali obiettivi con traguardo al 2030 per allinearsi alle deadline definite dalle Istituzioni Internazionali e Nazionali.

 


Il Gruppo punta a ridurre progressivamente le «impronte» delle sue attività prestando attenzione non solo alla «classica» impronta carbonica ma anche a quella idrica e delle risorse naturali intesa in senso più ampio. Appare evidente come la natura stessa dei nostri business conduca facilmente all'individuazione e implementazione di azioni che vanno in quella direzione.

Sono stati definiti obiettivi di riduzione degli impatti delle nostre attività al 2030, in tutti gli ambiti in cui operiamo.

GLI OTTO PRINCIPALI OBIETTIVI SOSTENIBILI DI HERA AL 2030

  • -35% Riduzione, rispetto al 2015, dell'intensità di carbonio nell'energia prodotta
  • -10% Riduzione, rispetto al 2013, dell'energia consumata dal Gruppo Hera
  • +15% Incremento nel riutilizzo di acque reflue fino al 15% del totale delle acque reflue
  • -25% Riduzione, rispetto al 2018, dei consumi di acqua da parte del Gruppo Hera
  • +150% Incremento, rispetto al 2017, della plastica riciclata da Aliplast
  • 85% Quota di rifiuti avviati a recupero di materia o energia negli impianti di selezione
  • 90% Quota di dipendenti preparati a lavorare in modo digitale
  • TOP10 Posizionamento in un indice global significativo di Diversity & Inclusion (oggi Refinitiv)

VALORE PER GLI AZIONISTI IN CRESCITA E UNA POLITICA DI DIVIDENDI SEMPRE PIÙ SFIDANTE

Il nuovo Piano conferma l'attenzione alla creazione di valore per tutti gli stakeholder, a partire dagli azionisti, e alla trasparenza della politica dei dividendi. Il dividendo di competenza del 2019, previsto a 10,0 centesimi per azione, aumenterà infatti a 10,5 centesimi per azione nel 2020, a 11,0 nel 2021 e a 11,5 nel 2022, fino a raggiungere i 12,0 centesimi per azione del 2023 (+20% rispetto all'ultimo dividendo pagato nel 2018). Il ritmo di crescita è dunque superiore rispetto a quello previsto nel precedente Piano industriale, che presentava, invece, un aumento dei dividendi biennale.

 

PER APPROFONDIRE: HERA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

GUARDA IL VIDEO Lo sviluppo sostenibile nel Gruppo Hera

Con l'obiettivo strategico di continuare la crescita a valore condiviso, avviata nel 2016, e implementare in particolar modo progetti che si ispirano all'economia circolare, nel 2017 il Gruppo è entrato a far parte del programma CE100, promosso dalla Fondazione MacArthur. L'Amministratore Delegato di Hera, Stefano Venier, ha incontrato Ellen MacArthur per fare il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future.
GUARDA IL VIDEO Stefano Venier intervista Ellen MacArthur


Pagina aggiornata al 10 gennaio 2020

 
 
REINVENTING THE CITY Rigenerare le risorse per passare a una società basata sull'economia circolare
 
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Sostenibilità e Valore condiviso
 
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Risultati economici 2018 - Il commento del Presidente del Gruppo Hera