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20/04/2012

Disidrat, l'impianto che ridà vita ai rifiuti

 

Inaugurata a Ravenna la piattaforma di trattamento fanghi, fra le più importanti d'Europa. Grazie all'impianto raddoppierà la quota di materia recuperata, con riduzione conseguente dei conferimenti in discarica

Ricavare valore dal fango, contribuendo allo stesso tempo alla salvaguardia dell'ambiente. E' questa la sfidante ambizione del nuovo Disidrat, l'impianto di trattamento fanghi industriali inaugurato questa mattina a Ravenna, alla presenza del Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell'Ambiente Sebastiano Serra, del Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, del Presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio e del Presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano.

Guarda i video

Filippo Brandolini, Presidente Herambiente SpA

Disidrat: l'utile del fango - ce ne parla Filippo Brandolini (Presidente Herambiente SpA)

Maxime Jacqz Investment Manager EISER Infrastructure, London

Noi crediamo nel futuro del settore dei rifiuti in Italia e crediamo in Herambiente - ce ne parla Maxime Jacqz (Investment Manager EISER Infrastructure, London)
 

Alexis Ulens Assett Manager EISER Infrastructure, London

Ci aspettiamo nuovi investimenti e opportunità con Herambiente - ce ne parla Alexis Ulens (Assett Manager EISER Infrastructure, London)

Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Gruppo Hera

Herambiente, oltre due anni di impegno e successi - ce ne parla Tomaso Tommasi di Vignano (Presidente Gruppo Hera)
 
 


Dai fanghi terreno riutilizzabile. Ridotto al minimo il conferimento in discarica
Il Disidrat, ubicato al km 2,6 della Statale Romea, andrà a sostituire un impianto simile (ma di minori dimensioni e con performance ambientali inferiori) posto ad alcuni chilometri di distanza e per il quale è previsto un articolato piano di riqualificazione ambientale.
L'impianto, gestito da Herambiente (società del Gruppo Hera dedicata a trattamento e smaltimento rifiuti), tratterà, come da Autorizzazione Integrata Ambientale, circa 150.000 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, liquidi e solidi, complessivamente intesi come "fanghi". Grazie alle sofisticate tecnologie impiegate, gran parte del materiale in ingresso potrà essere recuperato e riutilizzato come copertura per le discariche in sostituzione del terreno vegetale o come materiale di consolidamento per le miniere (per riempire i vuoti sotterranei lasciati dagli scavi). Complessivamente quindi il materiale recuperato a seguito del processo, attualmente attorno al 25% nel vecchio Disidrat, potrà all'incirca raddoppiare, comportando conseguentemente una drastica riduzione dei conferimenti in discarica controllata.
Nell'allegato 1 si trova il dettaglio del processo industriale di trattamento. Maggiori informazioni sono disponibili on-line sul nuovo sito web di Herambiente: www.gruppohera.it/herambiente.

Un'eccellenza europea
L'impianto, realizzato in 24 mesi, con un investimento complessivo di 13 milioni di euro, per varietà dei rifiuti trattabili, dimensioni e caratteristiche tecnologiche, si pone fra le eccellenze europee nel settore. Disidrat inoltre riveste un'importanza strategica all'interno del parco impiantistico di Herambiente, in quanto va ad integrare l'offerta del sistema industriale Herambiente di Ravenna, che conta già su un'importante dotazione impiantistica al servizio dell'ambiente, fra cui rientrano un impianto chimico-fisico, discariche, termovalorizzatori e l'impianto di trattamento acque reflue industriali a servizio del Distretto Petrolchimico di Ravenna.
A conferma della valenza internazionale dell'impianto, nella gestione sarà coinvolto anche l'operatore tedesco Remondis, fra i leader mondiali nei servizi ambientali.

Il massimo della sicurezza ambientale e operativa
La piattaforma è stata realizzata con le migliori tecnologie disponibili sul mercato, nel pieno rispetto dell'ambiente. Innanzitutto è stata garantita la protezione della falda e del suolo su cui si trova l'impianto mediante impermeabilizzazione con telo in polietilene ad alta densità (HDPE) sotto l'intera area dell'impianto. Grazie alla realizzazione di 3 impianti di aspirazione e trattamento aria, che consentono 6 ricambi d'aria ogni ora, a servizio di altrettante fasi del processo, si è potuto garantire il contenimento degli odori e delle emissioni. Inoltre è stato realizzato un sistema fognario a tenuta in HDPE per la raccolta e l'invio delle acque delle aree di lavorazione all'adiacente impianto di trattamento chimico-fisico. La progettazione della struttura ha infine tenuto conto anche dell'impatto acustico, che con apposite soluzioni, è stato minimizzato, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

L'impegno sulle certificazioni
Il contesto industriale in cui è inserito il Disidrat gode già della certificazione ambientale ISO 14001, della registrazione EMAS e della certificazione per la sicurezza OSHAS 18001. Già da quest'anno si prevede di ricomprendere nelle suddette certificazioni anche l'impianto inaugurato oggi.

Clini: "un impianto che ci avvicina all'Europa"
"Un impianto di questo tipo avvicina l'Italia alle migliori esperienze europee", spiega il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Dimostra in particolare che è necessario e possibile investire per realizzare una diffusa dotazione impiantistica al servizio del ciclo rifiuti, in grado di preservare l'ambiente e trattenere in Italia la ricchezza economica che il recupero di energia e materia può fornire".

Matteucci: "un impianto che ci rende orgogliosi"
"Attuare corrette politiche ambientali è uno degli elementi sui quali si fonda uno sviluppo di qualità", afferma il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. "In questo quadro il tema di come riutilizzare i rifiuti e di come smaltirli rispettando l'ambiente è cruciale. L'impianto che inauguriamo oggi è di importanza strategica per il sistema delle nostre industrie. L'utilizzo di tecnologie sofisticate rende l'impianto sicuro dal punto di vista ambientale e per i cittadini. Il fatto che le dimensioni e le caratteristiche facciano di questo impianto un' eccellenza europea, non può che renderci orgogliosi".

Casadio: "una crescita del territorio programmata insieme"
"La tutela dell'ambiente rimane una delle priorità della nostra programmazione territoriale", spiega il Presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio. "L'inaugurazione di oggi è un'ulteriore testimonianza del fatto che un territorio e una comunità civile ed economica consapevoli sanno programmare la loro crescita insieme".

 

Tommasi: "un'opportunità per il sistema paese"
"L'impianto inaugurato oggi, che adotta le migliori tecnologie oggi disponibili per trattamenti di questo tipo, conferma Herambiente come assoluto leader nazionale nel trattamento e smaltimento rifiuti", afferma il Presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano. "Ritengo inoltre che rappresenti un'opportunità importante per l'intero sistema Paese, non solo per il valore che consente di ricavare da rifiuti diversamente inutilizzabili e per gli indubbi benefici ambientali, ma anche in considerazione del forte fabbisogno ancora espresso dalle imprese per quanto attiene lo smaltimento di rifiuti speciali con modalità trasparenti, professionali ed efficienti".

 
 
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