62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

Dal 2018 i rifiuti urbani comprendono anche i volumi dei regimi commerciali che in precedenza erano compresi nei rifiuti da mercato. Pertanto i dati al 31 dicembre 2017 sono stati riesposti, tra urbani e da mercato, in analogia alla classificazione dell’esercizio corrente. I rifiuti urbani trattati negli impianti del Gruppo (4.945 ton nel 2018) oltre ai rifiuti urbani raccolti nei comuni in cui Hera gestisce il servizio di igiene urbana, include circa 369 mila tonnellate raccolta da altri soggetti nelle province di BO, FE, FC, GO, MO, PD, RN, UD, VE e nello Stato di San Marino

L’analisi dei dati quantitativi evidenzia una contrazione dei rifiuti commercializzati dovuta ai rifiuti da mercato, in calo del 5,0%, attenuata dalla crescita dei rifiuti urbani. Il calo nei volumi da mercato è una conseguenza della temporanea minore disponibilità impiantistica.

I rifiuti urbani presentano un aumento complessivo dell’1,6%, in particolare per le quantità di differenziato e arenile che sono in aumento mentre le quantità di indifferenziato presentano una diminuzione.

I sottoprodotti degli impianti risultano in crescita per la maggiore produzione di percolati in discarica riconducibile alla maggiore piovosità del 2018 rispetto all’anno precedente caratterizzato da una straordinaria siccità.

Rifiuti urbani e speciali smaltiti per tipologia di impianto
migliaia di t 2017 2018
Impianti di selezione 451,2 531,2
Termovalorizzatori e centrale a biomasse 1.305,4 1.309,8
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 379,4 361,5
Discarica 872,3 704,3
Inertizzazione e chimico fisico 1.000,5 1.231,7
Impianti di terzi / Altri impianti 2.792,8 3.154,6
Totale 6.801,6 7.293,0

I dati fanno riferimento ai rifiuti in ingresso negli impianti e quindi possono prevedere duplicazioni. Una parte dei rifiuti trattati negli impianti di selezione, per esempio, può essere smaltita in discarica dopo il trattamento di selezione. Si è provveduto a sottrarre, dai quantitativi trattati negli impianti di separazione, i rifiuti in uscita da tali impianti che sono stati conteggiati negli impianti di destinazione finale.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita, pari al 7,2% rispetto al 31 dicembre 2017. A riguardo si segnalano i minori quantitativi in discarica mentre sulla filiera dei termovalorizzatori le quantità trattate sono leggermente in aumento rispetto all’anno precedente. L’aumento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate, principalmente nell’impianto di Castiglione delle Stiviere. I minori quantitativi negli impianti di compostaggio e stabilizzazione sono dovuti principalmente ad attività di manutenzioni programmate su alcuni impianti per adeguamento normativo. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d’inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili all’aumento dei percolati delle discariche per la maggiore piovosità. Infine, la filiera impianti terzi/altri impianti beneficia dei maggiori quantitativi trattati da Waste Recycling e dell’incremento dei sottoprodotti trattati in impianti di terzi.

 

La circolarità all’interno del Gruppo Hera