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Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2026

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08/02/2023
Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2026

A partire dai positivi risultati preconsuntivi 2022, il nuovo Piano quinquennale poggia sulle solide basi del precedente e si arricchisce di importanti progettualità volte a promuovere l’economia circolare, la transizione energetica e la resilienza delle reti, con oltre 4,1 miliardi di investimenti per aumentare la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder. Anche il dividendo è previsto in crescita, confermata la solidità finanziaria.

Highlight economico-finanziari

  • Margine operativo lordo al 2026: circa 1,5 miliardi (+246 milioni rispetto al 2021)

  • Investimenti complessivi per oltre 4,1 miliardi (+53% rispetto agli ultimi 5 anni)

  • Debito netto/MOL a 2,8x nel 2026

  • Dividendo in ulteriore crescita fino a 15 centesimi per azione nel 2026 (+25% rispetto all’ultimo dividendo pagato)

  • Oltre 130 milioni di contributi PNRR ottenuti per accelerare gli investimenti del Gruppo sui territori serviti

Highlight industriali

  • Sviluppo trainato sia dalla crescita organica sia per linee esterne (M&A) e bilanciato tra attività regolate e a libero mercato

  • Obiettivo di 4 milioni di clienti energy al 2026

  • MOL a valore condiviso al 2026: 62% del totale (pari a circa 910 milioni), in linea con l’obiettivo del 70% al 2030

  • Tra i principali obiettivi al 2030: aumentare del 150% la plastica riciclata e ridurre del 37% le emissioni

  • Solido punto di riferimento per abilitare i territori nella direzione della transizione ecologica, digitale e della coesione sociale

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2026, che conferma l’impegno della multiutility a mantenere anche per il prossimo quinquennio un importante volume di investimenti, accelerando l’evoluzione di tutti i business presidiati e le linee strategiche tracciate un anno fa, in coerenza con le policy comunitarie e in risposta al contesto esterno particolarmente sfidante, con l’obiettivo di continuare a creare valore per tutti gli stakeholder e confermarsi un solido riferimento per i territori serviti.

Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“La crescita dei dati preconsuntivi dell’anno appena chiuso conferma la resilienza delle nostre attività. Prosegue pertanto la nostra strategia di sviluppo, che punta sul nostro know how distintivo in tema di circolarità, efficienza e transizione energetica per soddisfare la rapida crescita della domanda dei clienti sempre più sensibili al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Nel nuovo Piano, focalizzato sulla creazione di valore per tutti gli stakeholder, prevediamo significativi investimenti e incrementiamo tutti gli impegni precedenti, ivi compresi quelli relativi alla politica di distribuzione dei dividendi.”

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“La nostra strategia di sviluppo prevista a Piano poggia su solide basi ed è volta a conquistare maggiori livelli di efficienza, potenziare tutti i servizi gestiti e aumentare la resilienza e la digitalizzazione delle nostre infrastrutture, affiancando i territori serviti nella transizione ecologica, anche con l’ausilio dei fondi del PNRR. Avendo già da molti anni ottimizzato le emissioni dei nostri processi produttivi, la nostra attenzione sarà sempre più focalizzata a supportare le famiglie e le imprese e tutti i nostri stakeholder in questa transizione. A riconferma della nostra solidità, inoltre, la crescita prevista in arco Piano sarà associata a una conservativa leva finanziaria che consentirà di cogliere ulteriori opportunità.”

Oltre 20 anni di vicinanza al territorio e un MOL preconsuntivo 2022 in crescita a quasi 1,3 miliardi
Lo scorso novembre il Gruppo Hera ha compiuto 20 anni: a partire dalla sua costituzione, l’azienda ha intrapreso un percorso ininterrotto di sviluppo che, forte del modello industriale multibusiness e del bilanciamento tra crescita organica e M&A (oltre 40 dal 2002 a oggi), l’ha resa tra le più importanti multiutility del panorama nazionale, con una consolidata posizione di leadership nei settori presidiati.
A coronare il ventennale dalla nascita, il Gruppo Hera prevede di chiudere l’esercizio 2022 con risultati in crescita, superiori alle attese: il margine operativo lordo (MOL) preconsuntivo si attesta a circa 1.285 milioni di euro, circa 60 milioni in più rispetto al MOL 2021, mentre il rapporto debito netto/MOL è previsto a circa 3,3x, in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti, maggiormente apprezzabile alla luce della situazione straordinaria del mercato, dell’incremento dei costi delle commodities energetiche e della crescita degli investimenti sostenuti nel 2022, per circa 780 milioni.
I dati preconsuntivi evidenziano, quindi, la resilienza dei margini industriali e la validità del modello multibusiness del Gruppo, che capitalizza l’esperienza maturata negli anni, preservando i propri asset e accelerando il percorso di crescita sostenibile dell’azienda e delle comunità servite.

Una strategia efficace per rispondere al contesto sfidante
In un contesto esogeno sfidante - caratterizzato da un’elevata incertezza legata all’instabilità geopolitica, alla volatilità del mercato, all’aumento dell’inflazione, all’incremento dei prezzi dell’energia e ai problemi nelle supply chain - il Gruppo ha trasformato le sfide in opportunità ed elaborato un Piano in continuità con il percorso già intrapreso, con progettualità concrete e coerenti con le principali policy nazionali e internazionali sulla transizione energetica, sull’economia circolare e sull’innovazione.
In questo quadro, le città giocheranno un ruolo chiave nella mitigazione del cambiamento climatico: tra le 100 selezionate dalla Commissione UE per diventare “città intelligenti a impatto zero” entro il 2030 rientrano anche Bologna e Padova, in cui il Gruppo Hera ha già avviato investimenti e progetti chiave per supportare i Comuni nel raggiungimento della neutralità carbonica.

Investimenti per oltre 4,1 miliardi di euro, supportati dai contributi PNRR
Il Piano al 2026 prevede investimenti complessivi per oltre 4,1 miliardi di euro, in media circa 825 milioni all’anno, in aumento rispetto alla precedente pianificazione. Gli investimenti saranno per il 60% a beneficio dei business regolati e per il restante 40% a favore dei business a libero mercato.
Tali numeri comprendono iniziative concrete sui territori serviti che si sono già aggiudicate oltre 130 milioni di euro di finanziamenti PNRR, a cui si aggiungeranno altri fondi destinati ai progetti della raccolta e igiene urbana per i quali si attendono le graduatorie definitive nei prossimi mesi.
Il 70% degli investimenti previsti tra il 2022 e il 2026 risponderà agli obiettivi fissati dall’Agenda Globale ONU al 2030, mentre per quanto riguarda la Tassonomia europea tutti, o quasi, i capitali allocati nelle attività ammissibili (circa il 98%) sono allineati ai criteri tecnici definiti dal Regolamento Europeo. Inoltre, il 40% degli investimenti sarà riservato a interventi a favore della sicurezza e resilienza degli asset gestiti e oltre il 30% alla promozione della digitalizzazione e innovazione.
La positiva generazione di cassa in arco Piano sarà in grado di coprire il piano di investimenti, riportando progressivamente la leva finanziaria al di sotto della soglia del 3x, con l’obiettivo di arrivare a 2,8x al 2026.

Le principali progettualità del Gruppo per contribuire alle transizioni in essere
La strategia al 2026 è stata elaborata per rispondere alle sfide più rilevanti del settore con progettualità d’eccellenza su tutti i territori in cui opera il Gruppo.
Anche questo Piano conferma l’impegno e il contributo alla transizione energetica, ad esempio con iniziative volte allo sviluppo di fonti rinnovabili elettriche e gassose. In questo senso si inseriranno l’installazione di impianti fotovoltaici nei siti di proprietà della multiutility, dei clienti domestici e industriali, e la produzione di biometano e idrogeno con tecnologie già collaudate (biometano da matrice organica) o uniche sul panorama nazionale (impianto power to gas abbinato al ciclo idrico integrato) da immettere nella rete di distribuzione o a beneficio del consumo locale (“Hydrogen Valleys”).
Contribuiranno alla transizione ecologica anche le iniziative di efficienza energetica: da quelle riservate ai clienti industriali, ai condomini, alla pubblica amministrazione, fino alle diverse soluzioni che permetteranno al nostro Gruppo di ridurre i consumi di energia del 10% rispetto al 2013.  
Parimenti il nuovo Piano industriale alimenterà l’evoluzione del Gruppo e dei nostri clienti verso un modello di economia circolare: da un lato con impianti innovativi per il riciclo delle plastiche rigide o delle fibre di carbonio, che porteranno al raddoppio dei volumi di plastiche riciclate rispetto al 2017; dall’altro con le soluzioni commerciali e impiantistiche offerte da Herambiente Servizi Industriali ai propri clienti e con le dotazioni intelligenti riservate alla clientela domestica per conferire i propri rifiuti, per traguardare un tasso di riciclo degli imballaggi del 73% già al 2026 e raggiungere un valore di raccolta differenziata pari al 77%, con l’avvio di sistemi di raccolta smart e nuovi sistemi tecnologici per la misurazione puntuale dei conferimenti.
Infine, la strategia del Gruppo Hera si svilupperà grazie al solido contributo dell’innovazione, elemento abilitante anche per la transizione ecologica in senso ampio. Le nostre infrastrutture (reti e impianti) sfrutteranno le opportunità della telegestione, del telecontrollo, dell’automazione per garantire al territorio una maggiore resilienza ai sempre più frequenti fenomeni climatici, con possibilità di intervento puntuale e immediato e quindi di mitigazione dei rischi per i servizi erogati.

MOL in aumento a circa 1,5 miliardi nel 2026, grazie allo sviluppo organico e per linee esterne
Per quanto riguarda le principali dimensioni economiche del Piano industriale, al 2026 è previsto un MOL complessivo di 1.470 milioni di euro, in aumento di 246 milioni rispetto al consuntivo 2021, per una crescita media annua di circa 50 milioni, fondata in modo equilibrato sia sulla componente organica che sullo sviluppo per linee esterne. Un obiettivo particolarmente apprezzabile considerando che saranno assorbiti anche forti impatti negativi derivanti, ad esempio, dalla revisione tariffaria relativa al WACC sui business regolati (distribuzione energia elettrica, gas e ciclo idrico), dalla progressiva scadenza degli incentivi legati alla produzione di energia dai termovalorizzatori e dal venir meno di alcuni incentivi sui lavori nei condomini (bonus facciate e super eco bonus al 110%).
Fermo restando il positivo apporto di tutte le filiere di business, la crescita organica contribuirà all’incremento complessivo del MOL per 146 milioni, alimentata principalmente dalle marginalità associate alle nuove progettualità, dagli sviluppi industriali e commerciali previsti a Piano e dalle efficienze e sinergie sul perimetro attuale. Un ulteriore contributo di 100 milioni verrà dalle attività di M&A, di cui circa 24 milioni derivanti dalle operazioni recentemente concluse: si tratta di due aziende nella filiera ambiente, la marchigiana Macero Maceratese e la modenese ACR - che hanno portato al rafforzamento della leadership nel settore dei rifiuti industriali, con particolare riferimento alle attività di bonifica e global service - e una in corso di perfezionamento nel Nord Est nel settore delle telecomunicazioni, Asco TLC, in partnership con Ascopiave. A queste si aggiungeranno ulteriori acquisizioni di realtà operanti nei business dell’ambiente e dell’energia che permetteranno l’ampliamento dell’offerta di servizi del Gruppo o l’estrazione di sinergie.

L’attenzione ai nostri stakeholder: MOL a “valore condiviso” al 62% nel 2026, dividendi in aumento del 25%
La sostenibilità si conferma uno degli assi portanti delle strategie di crescita del Gruppo, perfettamente integrata e trasversale a tutti gli ambiti in cui opera, con una crescente attenzione alla creazione di valore per tutti gli stakeholder. Lo stesso margine operativo lordo a “valore condiviso”, rendicontato a partire dal 2016, è aumentato costantemente negli anni e si prevede che costituirà nel 2026 il 62% del totale del MOL di Gruppo, pari a circa 910 milioni, per poi arrivare al 70% nel 2030, seguendo un percorso che genera benefici concreti per i territori e le comunità servite, in parallelo con lo sviluppo dell’azienda.
A conferma poi della costante attenzione alla generazione di valore per gli azionisti, il Gruppo prevede di distribuire dividendi in continua crescita: in occasione dell’approvazione del bilancio 2022, la multiutility proporrà infatti al Consiglio di Amministrazione un dividendo di 12,5 centesimi per azione, in crescita rispetto ai 12 centesimi del 2021. In arco Piano è previsto un aumento progressivo del dividendo, che raggiungerà i 15 centesimi per azione al 2026, in incremento del 25% rispetto all’ultimo pagato.
L’utile netto per azione è previsto in crescita di oltre il 3% medio annuo.

Leader nell’ambiente con oltre 100 impianti all’avanguardia e progetti innovativi per centrare gli obiettivi di neutralità carbonica ed economia circolare
Il MOL della filiera ambiente è previsto in crescita di 149 milioni: il valore totale passa dai 292 milioni di consuntivo 2021 ai 441 milioni al 2026, grazie ad uno sviluppo alimentato sia da crescita organica che per linee esterne. In arco Piano, il Gruppo mira a rafforzare ulteriormente la propria leadership a livello nazionale nell’area ambiente e, a supporto della crescita, prevede circa 1,2 miliardi di investimenti, tre quarti dei quali nel trattamento e recupero, volti a rafforzare il parco impiantistico della multiutility.
Con più di 100 impianti all’avanguardia, il Gruppo è in grado di trattare ogni tipologia di rifiuto (urbani, industriali e sottoprodotti di impianti), per un totale di circa 8,7 tonnellate complessive previste al 2026. A sostenere la crescita dei volumi trattati, oltre all’espansione della base impiantistica, è previsto un maggiore impegno nella intermediazione dei rifiuti costituendo una rete internazionale di partnership con player europei.
Tra gli obiettivi distintivi della strategia del Gruppo si segnala la produzione di gas rinnovabili: a partire dall’eccellenza impiantistica dell’impianto di Sant’Agata Bolognese (BO) che produce biometano dalla frazione organica dei rifiuti, il Piano prevede di incrementare ulteriormente le quantità prodotte fino ai 12 milioni di metri cubi annui nel 2026, anche grazie al contributo della partnership con la società Inalca del Gruppo Cremonini. A inizio 2023 è stato, infatti, avviato a Spilamberto (MO) un impianto dotato delle più avanzate tecnologie di digestione anaerobica e upgrading che, a regime, produrrà 3,7 milioni di metri cubi di biometano all’anno e circa 18.000 tonnellate di compost dalla raccolta differenziata dell’organico e dai reflui agroalimentari.
Anche la controllata Aliplast, leader nel riciclo delle plastiche, prevede nuovi progetti di sviluppo industriale con investimenti per oltre 80 milioni di euro, sia per ampliare la capacità impiantistica nei segmenti già presidiati, come nella produzione di PET riciclato ad uso alimentare e polimeri riciclati per cosmetica e food, che nei segmenti di nicchia e più innovativi. In particolare, saranno realizzate due nuove piattaforme assolutamente all’avanguardia a livello europeo, sia dal punto di vista tecnologico sia per la rilevanza strategica dei materiali coinvolti, tanto da avere ricevuto anche contributi del PNRR per le caratteristiche di innovazione: si tratta dell’impianto per la rigenerazione delle fibre di carbonio a Imola (BO) e dell’impianto di recupero delle plastiche rigide che sarà ubicato a Modena, che consentiranno di rendere sempre più sostenibili anche settori come l’automotive, la nautica, l’aerospaziale, fino all’elettronica di consumo, che finora utilizzano prevalentemente materiali vergini.
Accanto allo sviluppo impiantistico vi è quello commerciale nel mondo dell’ambiente, trainato dai clienti di maggiori dimensioni (nazionali e internazionali) che richiedono in misura crescente l’individuazione di soluzioni avanzate in termini di circolarità e valorizzazione dei rifiuti e trovano in Herambiente Servizi Industriali il partner ideale.

Un obiettivo di 4 milioni di clienti energy al 2026 da abilitare e supportare nella transizione energetica
In arco Piano il MOL della filiera energia è previsto in aumento di 16 milioni, passando da 423 milioni a 439 milioni al 2026, più che compensando le discontinuità del periodo, grazie al progressivo incremento della base clienti e alla crescita della domanda per servizi a valore aggiunto (VAS). A supporto di tale crescita nel quinquennio 2022-2026 sono stati, quindi, stanziati 650 milioni di investimenti.
Oltre a un incremento rispetto al 2021 del 16% della base clienti, che nel 2026 raggiungerà i 4 milioni di unità – ben bilanciati tra energia elettrica e gas - consolidando il Gruppo al terzo posto nel settore energy, in arco Piano la multiutility prevede di affiancare ulteriormente i propri clienti nel percorso verso la transizione energetica e l’elettrificazione dei consumi, con un potenziamento e arricchimento delle offerte VAS, nuovi prodotti e soluzioni sempre più avanzate. Tra le proposte più innovative della gamma VAS rientrano le offerte che permettono al cliente il monitoraggio e la riduzione degli sprechi, grazie all’impiego di strumenti per l’efficientamento energetico delle abitazioni, per l’auto produzione e per la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di raggiungere in arco Piano 2.300 impianti fotovoltaici venduti a clienti domestici.
Parallelamente, la presenza del Gruppo nel campo dell’energia rinnovabile sarà rafforzata anche da diverse iniziative che porteranno al 2026 la capacità fotovoltaica installata di proprietà oltre i 90 MW. Comprendendo anche gli impianti presso i clienti, dai tradizionali sistemi di pannelli fotovoltaici fino ai nuovi modelli di generazione distribuita di energia elettrica, con la costituzione di Comunità Energetiche, la capacità installata entro il 2026 sarà di 150 MW.
L’innovazione sarà una leva fondamentale per far evolvere il rapporto tra venditore e cliente verso nuovi standard di qualità e soddisfazione, aumentando la fidelizzazione dei clienti, grazie a offerte personalizzate che faranno leva sui dati raccolti dai contatori di seconda generazione e grazie all’introduzione di soluzioni di intelligenza artificiale a supporto dei vari applicativi aziendali utilizzati nelle relazioni con la clientela.

Reti sempre più resilienti e pronte per la transizione energetica
In arco Piano il MOL della filiera reti è previsto in crescita di 74 milioni, passando dai 472 milioni di consuntivo ai 546 milioni al 2026 al netto della recente revisione tariffaria di Arera.
Il percorso di sviluppo della filiera sarà sostenuto dalla crescita organica, alimentata dall’importante piano di investimenti previsto nel quinquennio per circa 2,2 miliardi. Circa la metà di queste risorse sarà destinato al ciclo idrico integrato, mentre un’altra fetta importante pari al 42% sarà investita nella distribuzione gas ed energia elettrica.
Le infrastrutture della filiera vanteranno una sempre maggiore resilienza agli effetti esogeni (climatici e non solo), grazie ai numerosi progetti di digitalizzazione e automazione, che renderanno l’intervento sui sistemi gestiti più tempestivo. L’impiego di modelli di manutenzione predittiva e di modellazione funzionale permetterà inoltre di classificare, pianificare e dimensionare meglio gli interventi necessari sulla pluralità di reti gestite, a beneficio della clientela finale sia in termini di efficienza che di qualità del servizio.
La spinta all’innovazione nel settore verrà anche dall’installazione di circa 410.000 contatori elettrici di seconda generazione (2G), che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi, di circa 300.000 smart meter gas NexMeter, brevettati dalla multiutility, con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per blend con “green gas”, e di circa 100.000 smart meter residenziali per il ciclo idrico.
Anche la filiera reti contribuirà alla transizione energetica, sia in termini di adattamento che di contributo alla stessa. Da un lato, il Gruppo intensificherà i progetti volti a sperimentare la produzione di idrogeno e gas rinnovabili, con progetti come l’impianto power to gas di Bologna, tra le prime realizzazioni di questo tipo a livello internazionale, che entrerà in funzione entro il 2025 all’interno del più grande depuratore fra quelli gestiti dalla multiutility per bacino di utenza servito. Dall’altro proseguiranno i test di immissione idrogeno nella rete di distribuzione del gas per preparare le infrastrutture ad accogliere i nuovi vettori rinnovabili su cui si fonda anche la strategia energetica europea.
Sempre in chiave di decarbonizzazione il Gruppo investirà circa 160 milioni di euro nel teleriscaldamento, con progetti volti a sviluppare e ottimizzare i sistemi già esistenti e a massimizzare l’impiego di calore di origine rinnovabile. Le progettualità su Bologna, Ferrara e Forlì, che si sono recentemente aggiudicate i fondi del PNRR, sono un esempio concreto della direzione intrapresa e, da sole, porteranno a una riduzione delle emissioni di quasi 29 mila tonnellate di anidride carbonica e un minor consumo di fonti fossili per 12.500 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno.
Inoltre, sono previste varie iniziative di economia circolare per il risparmio, riuso e recupero dell’acqua, sia presso i clienti sia nelle attività e sedi del Gruppo, anche mediante un’efficace ottimizzazione della gestione dei fanghi da depurazione e al riciclo di materia dai rifiuti del ciclo idrico con un’impiantistica dedicata e strumenti innovativi. Tra i progetti che mirano alla salvaguardia della risorsa idrica, con una particolare attenzione alla diminuzione delle perdite, ai consumi energetici e alla tutela delle fonti di approvvigionamento, rientrano anche quelli nel Nord Est della controllata AcegasApsAmga, in parte finanziati dal PNRR e presentati con altri gestori. Ne sono esempio lo “Smart Water Management FVG”, che ha come obiettivo quello di diminuire del 13% le perdite di rete in Friuli-Venezia Giulia attraverso progetti di digitalizzazione degli asset e il progetto “Sustainable water management” per la riduzione delle perdite nei sistemi acquedottistici delle province di Padova e Vicenza. A Padova, infine, saranno installati sette nuovi bioessiccatori negli impianti di depurazione, con benefici legati all’importante riduzione dei volumi di fanghi da avviare a recupero e al minor sfruttamento di energia, mentre a Udine sarà realizzato un innovativo impianto per il trattamento dei fanghi di tutti i depuratori del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale.

Il Piano al 2026 conferma il percorso verso i principali obiettivi industriali al 2030 già definiti
I tanti progetti previsti dal Piano Industriale al 2026, qui trattati solo in modo esemplificativo, permetteranno di disegnare una traiettoria coerente con tutti i target della transizione ecologica da traguardare al 2030 che il Gruppo Hera ha già fissato da qualche anno.
Relativamente all’impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica del Gruppo le varie iniziative permettono di confermare l’ambizioso obiettivo di riduzione del 37% al 2030, già validato dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi). Inoltre, per contribuire in modo tangibile alla transizione energetica, nel mondo della vendita energy la multiutility si è data l’obiettivo al 2030 di incrementare al 50% la quota di energia elettrica rinnovabile sul totale venduto e prevede di ridurre del 10% al 2030 (rispetto ai consumi 2013) i consumi interni di energia.
Ancora, con riferimento all’economia circolare, possono essere confermati gli obiettivi al 2030 di incremento delle plastiche riciclate (+150% rispetto al 2017), di riciclo degli imballaggi (fino all’80% del totale), di riutilizzo delle acque reflue (fino al 18% del totale al 2030) e di riduzione dei consumi idrici interni (-25% al 2030 rispetto al consumo dell’anno 2017).

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Online dal 08 Febbraio 2023 alle 15:00

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19/06/2026
Sassuolo, lavori di rinnovo della rete fognaria in via Marconi

Il cantiere inizia lunedì, avrà una durata di dieci giorni lavorativi e comporterà il restringimento della carreggiata

A partire da lunedì 22 giugno HERAcquaModena avvierà, in accordo con l’amministrazione comunale di Sassuolo, un intervento di rinnovo della rete fognaria in via Marconi. Il cantiere interesserà il tratto compreso tra il civico 6 e il civico 30, per una lunghezza complessiva di circa 60 metri.
 
L’intervento prevede la posa di una nuova tubazione in PVC del diametro di 31,5 centimetri ed è finalizzato a migliorare il servizio e a prevenire eventuali guasti. Salvo imprevisti, i lavori avranno una durata stimata di 10 giorni lavorativi.
 
Durante l’esecuzione delle opere la viabilità subirà alcune modifiche, con un restringimento della carreggiata nel tratto interessato dal cantiere disposto con apposita ordinanza.
HERAcquaModena ricorda che in caso di urgenza è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, il nuovo numero di pronto intervento 800.713.888 per i servizi acqua, fognature e depurazione.
 

Online dal 19 Giugno 2026

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19/06/2026
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Modena
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Sassuolo, lavori di rinnovo della rete fognaria in via Marconi

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19/06/2026
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Brisighella: lavori di ottimizzazione alla rete idrica e temporanea interruzione del servizio

Hera interverrà dalle 8 alle 16 di lunedì 22 giugno in località Badia di Campora per l’installazione di nuovi organi di rete sulla condotta di adduzione che parte da Marradi ed arriva al serbatoio di Persolino, Faenza  
Comunicati stampa
19/06/2026
Sostenibilità
Territori
Ferrara
Prodotti e servizi

Hera, le stazioni ecologiche chiuse a rotazione lunedì, martedì e mercoledì per manutenzione

Gli utenti potranno comunque usufruire degli altri due centri di raccolta   
Comunicati stampa
17/06/2026
Sostenibilità
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Rimini
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Gruppo Hera a Velo-city: in bici alla scoperta delle infrastrutture del PSBO di Rimini

La multiutility protagonista del tour in bici per gli ospiti del summit alla scoperta delle Piano di Salvaguardia della Balneazione: da Piazzale Kennedy ai cantieri di Bellariva e Rivazzurra
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17/06/2026
Hera Spa
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Gruppo Hera al primo posto nell’ESG Identity Corporate Index 2026

La multiutility conquista la vetta della classifica e sale sul podio per il sesto anno consecutivo, unica società italiana a raggiungere questo risultato. Il riconoscimento premia la credibilità e la coerenza con cui il Gruppo integra i fattori ESG nella strategia, nella governance e nella cultura aziendale. sede-hera-110.jpg centrata Il Gruppo Hera si classifica al primo posto nell’ESG Identity Corporate Index 2026, l’indice sviluppato da ET.Group che misura il grado di integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali e nei processi decisionali delle imprese. I risultati dell’undicesima edizione sono stati presentati oggi a Milano in occasione della ESG Business Conference. La crescita del Gruppo, insieme alla progressiva evoluzione e maturazione del suo modello ESG si è accompagnata a una continua evoluzione della governance, permettendo alla multiutility di essere da 9 anni nella Top 10 della classifica e da 6 anni sul podio. Un assesment più selettivo e orientato alla credibilità ESG Questo riconoscimento assume ancora maggiore valore perché è il risultato di un articolato processo di valutazione, condotto in un contesto in cui il benchmark si innalza progressivamente. L’edizione 2026 ha infatti coinvolto un numero record di 109 società, caratterizzate da livelli di maturità ESG sempre più elevati. Anche l’assesment è diventato più sfidante, spostando l’attenzione dalla sola disclosure alla capacità di dimostrare la concreta integrazione dei fattori ESG nelle strategie, nei processi decisionali e nella cultura aziendale. Al centro dell’analisi vi sono la costruzione di una concreta strategia ESG, coerente e orientata alla creazione di valore, la trasparenza nella rendicontazione dei risultati e la capacità di prevenire e gestire i rischi. Particolare importanza nel caso del Gruppo Hera è stata attribuita al ruolo della governance come abilitatore, attraverso il coinvolgimento attivo degli organismi dedicati; all’integrazione degli obiettivi ESG nelle politiche di remunerazione e nelle strategie di lungo periodo; alla capacità di sviluppare una cultura ESG trasversale che coinvolge tutte le diverse funzioni aziendali e l’intera catena del valore. Il Gruppo Hera costruisce la propria narrativa ESG a partire dalla strategia, dagli impegni assunti e dalla capacità di tradurli in risultati concreti. In oltre vent’anni, la multiutility ha accompagnato una crescita economica continua con un’evoluzione della governance verso obiettivi sempre più stringenti, responsabilità chiare e performance misurabili. La credibilità del commitment si fonda sulla serietà nel rispettare quanto dichiarato, come testimoniato dai significativi investimenti, progetti realizzati e impatti rendicontati. Lo stesso rigore guida gli investimenti sullo sviluppo delle persone, attraverso competenze, inclusione e crescita professionale, e sistemi di incentivazione che integrano gli obiettivi di sostenibilità. Per il Gruppo Hera, l’ESG è quindi il modo concreto con cui l’azienda governa, cresce e crea valore nel tempo. 2026-06-17 sede-hera-110 .jpg
Online dal 17/06/2026
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16/06/2026
Hera Spa
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Eni e Hera: a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Ca’ Ponticelle

Completato il progetto da 100 milioni di euro, avviato nel 2019, a supporto della rigenerazione del territorio e dell'economia circolare
Online dal 16/06/2026
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15/06/2026
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Bologna

Cura e qualità del Centro storico, a Bologna c’è Glutton, il ghiottone elettrico che aspira e sanifica

Il servizio è già attivo e viene svolto da un operatore a piedi che, grazie all’aspiratore, raccoglie da terra i piccoli rifiuti in modo più agile e mirato anche in aree pedonali e sotto i portici. Novità per lo svuotamento dei cestini: gli operatori sono più veloci ed efficaci con la nuova attrezzatura Skipper. Le azioni rientrano nel progetto che il Comune di Bologna e Hera hanno avviato per potenziare ulteriormente la cura e la pulizia della città a partire dal cuore del centro storico
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15/06/2026
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Gruppo Hera: previsti 340 milioni di investimenti nel Ravennate

20260615_ presentazione Piano Industriale Ravenna (1).jpg Il Gruppo Hera ha presentato oggi ai sindaci e agli amministratori dei 18 comuni serviti nel territorio di Ravenna il proprio Piano industriale al 2029. Illustrato dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri e dall’Amministratore Delegato Orazio Iacono, il Piano riconferma i propri assi strategici: sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder. Mantenendo la rotta tracciata per affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica, nel periodo 2025-2029 il Gruppo Hera investirà complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui 337 milioni di euro nel Ravennate, con un incremento del 13% rispetto al precedente Piano al 2028. Di queste risorse, 185 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, 78 milioni all’area ambiente, 41 milioni alla distribuzione gas e 28 milioni alla produzione di energia elettrica. Un impegno concreto che si traduce anche nella creazione di valore condiviso per il territorio: solo nella provincia di Ravenna, la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori locali ha raggiunto i 198 milioni di euro nel 2025. Più in generale, la strategia del Gruppo punta a coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile, aumentando la resilienza delle infrastrutture e favorendo la decarbonizzazione dei territori serviti. Una pianificazione strategica che soddisfa pienamente l’obiettivo di creazione di valore condiviso e che si riverbera anche nella politica del dividendo, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci. Reti e infrastrutture: piano di resilienza e investimenti nel servizio idrico Il business regolato delle reti rappresenta il fulcro industriale del Gruppo: lo stesso Programma Operativo degli Interventi (POI) prevede investimenti per il periodo 2026-2029 nel servizio idrico sul territorio di Ravenna per 162 milioni di euro, in risposta ai requisiti di qualità tecnica dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). In particolare, tre sono le macro-aree coinvolte: • acquedotto (68,6 milioni di euro): volti al potenziamento, al rinnovo di reti, allacci e contatori, nonché alla distrettualizzazione. Al centro si collocano anche l'adeguamento e il potenziamento delle fonti di approvvigionamento, tra cui i laghi del Cestina, la presa sul fiume Senio e le opere ex SAVL. • fognatura (39,6 milioni di euro): focalizzati sulla sicurezza idraulica degli impianti di drenaggio urbano (tra cui gli interventi agli impianti di pompaggio e la progettazione delle idrovore definitive a Faenza) e sull'attuazione del Masterplan del drenaggio urbano della provincia di Ravenna. • depurazione (53,6 milioni di euro): mirati al potenziamento e all'adeguamento degli impianti di depurazione di Ravenna, Lugo e Cervia. L'efficacia della gestione industriale si riflette già negli eccellenti indicatori di performance dell'area ravennate, ampiamente superiori alla media nazionale: le perdite idriche lineari sono limitate a 5,09 mc/km/giorno (rispetto a una media italiana di 24), le interruzioni del servizio si attestano a 0,67 ore annue per utente (contro 59,4 della media nazionale) e i casi di ordinanze di non potabilità risultano azzerati (0% a fronte dello 0,07% italiano). Oltre agli investimenti ordinari di natura regolatoria sul ciclo idrico, il Piano industriale 2025-2029 destina una quota trasversale e imponente di risorse alla protezione complessiva del territorio. Sono infatti 223 i milioni di euro – pari al 66% del budget complessivo dell'area – specificamente orientati a migliorare la resilienza strutturale delle reti e degli impianti locali di fronte all'emergenza climatica, oltre che a favorire una profonda modernizzazione tecnologica dei servizi. Questo importante stanziamento si traduce in una serie di interventi coordinati che abbracciano tutte le filiere operative sul territorio. Sul fronte della resilienza idraulica, le azioni principali riguardano l'attuazione del Masterplan di drenaggio urbano delle reti fognarie, l'ottimizzazione dell'impianto di sollevamento Bambole a Faenza e l'ampliamento strutturale dei depuratori di Lugo e Ravenna. Parallelamente, la sicurezza della rete idrica passerà attraverso una forte spinta alla digitalizzazione, finalizzata a contrastare i guasti in modo preventivo grazie a 88 milioni di investimenti destinati alla distrettualizzazione delle condotte e all'installazione capillare dei nuovi contatori elettronici intelligenti (Smart Metering). Ambiente: focus su economia circolare e qualità del servizio Nell'area ambientale, il territorio ravennate esprime standard qualitativi d'eccellenza, in linea con le migliori medie di Gruppo. Lo confermano i dati, in continua crescita, relativi alla percentuale di raccolta differenziata nel bacino che nel 2025 hanno superato l’82%, e l'elevato indice di soddisfazione delle famiglie dell'area ravennate, che si posiziona stabilmente su un livello di piena soddisfazione. I 78 milioni di euro di investimenti tra raccolta, spazzamento, smaltimento e recupero, consentiranno al Gruppo Hera di continuare a supportare il territorio nella sfida strategica dell'economia circolare e della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti. In questo ambito sono previste anche la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta (CDR) nel Comune di Ravenna, l'esecuzione di riqualificazioni straordinarie sugli altri centri di raccolta della provincia e l'introduzione di nuove isole interrate nei comuni di Cervia e Faenza. Filiera energia: transizione energetica e sostenibilità Il cammino verso la decarbonizzazione nel Ravennate guiderà la transizione energetica locale attraverso la progressiva elettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Una parte significativa degli investimenti, ad esempio, sosterrà i progetti dedicati alla sostenibilità e all'autoproduzione energetica, come lo sviluppo dell'Energy Park di Faenza e la riconversione green di aree industriali dismesse, con la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici sulla discarica di Ravenna, pensati per incrementare la disponibilità di energia pulita prodotta a chilometro zero. Inoltre, ad oggi, la sensibilità ambientale e l'offerta commerciale del Gruppo hanno già permesso di raggiungere una quota del 49% di clienti con opzioni "verdi" (energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni). 2026-06-15
Comunicati stampa
15/06/2026
Sostenibilità
Territori
Modena
Prodotti e servizi

Nuova raccolta rifiuti: prosegue la posa dei cassonetti per carta e plastica in altre tre zone della città

Il percorso, intrapreso dal Comune di Modena in collaborazione col Gruppo Hera, interesserà nelle prossime tre settimane più di 7.500 utenze
Comunicati stampa
12/06/2026
Sostenibilità
Territori
Ferrara
Prodotti e servizi

Ferrara Summer Festival, Hera di nuovo in prima linea per garantire decoro e pulizia

La multiutility ha organizzato servizi straordinari in piazza Ariostea: saranno posizionati contenitori aggiuntivi per la differenziata, previsti turni extra di raccolta e spazzamento in occasione di ogni concerto.   
Comunicati stampa
12/06/2026
Sostenibilità
Territori
Modena
Prodotti e servizi

Sestola, al via i lavori alla stazione ecologica

Da lunedì 15 giugno parte la ristrutturazione del centro di raccolta Hera, che rimarrà chiuso per circa due settimane. In questo periodo i cittadini potranno rivolgersi alle stazioni ecologiche più vicine, in particolare a quella di Montecreto
Comunicati stampa
11/06/2026
Sostenibilità
Territori
Rimini
Prodotti e servizi

Dal 13 giugno riparte la navetta gratuita per agevolare accesso al mare duranti i lavori del PSBO

Navetta PSBO RN 110x150.jpg centrata Riparte il servizio di navetta gratuito studiato per garantire un accesso facile, veloce e sicuro alle spiagge di Rivazzurra, al confine con Miramare, in corrispondenza del cantiere del Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzata. L'iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra il Gruppo Hera, il Comune di Rimini e le Categorie Economiche della zona, come albergatori e operatori balneari, con l'obiettivo fondamentale di ridurre al minimo i disagi per gli ospiti e valorizzare l'accoglienza del territorio. Data la posizione strategica dei cantieri, proprio sulla spiaggia, è stata posta massima attenzione a non interferire con l'attività turistica. Le fasi più complesse e rumorose, come la posa delle condotte sottomarine, sono infatti programmate per la stagione invernale mentre nei mesi estivi, è stato attivato questo servizio navetta elettrica gratuita per facilitare l'accesso alla spiaggia, in particolare per le persone con difficoltà motorie. Navetta: orari e percorso Il calendario del collegamento è stato rimodulato per coprire al meglio la stagione balneare, prevedendo una prima fase di attività quotidiana dal 13 giugno fino al 3 agosto, una successiva pausa temporanea nel periodo centrale di Ferragosto, e una ripartenza subito dopo con corse garantite fino alla prima settimana di settembre. Per quanto riguarda gli orari, il servizio sarà operativo tutti i giorni della settimana coprendo tre fasce strategiche della giornata, ovvero la mattina dalle ore 9 alle 12, e nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30. Il percorso della navetta è di tipo circolare e collegherà gli alberghi al lungomare con un tragitto ben definito. La partenza è fissata in Viale Regina Margherita all'angolo con viale Viareggio, per poi proseguire lungo Viale Viareggio, Viale Mantova, Viale Biella, Viale Regina Margherita, Viale Sarsina, Viale Mantova e Viale Gubbio, prima di fare ritorno al punto di partenza. Cantiere Rodella e Parco del Mare L'ampio cantiere, situato in viale Regina Margherita in corrispondenza della fossa Rodella, rappresenta uno snodo cruciale per la realizzazione di uno dei due nuovi presidi idraulici previsti dal PSBO. L'opera prevede vasche interrate e un belvedere panoramico dalle forme sinuose, progettato per integrarsi perfettamente con il design dei tratti 6 e 7 del nuovo Parco del Mare. Come già avvenuto per la vasca di piazzale Kennedy, anche questi nuovi impianti di accumulo rappresenteranno un'importante opportunità di riqualificazione urbana, offrendo nuovi e suggestivi affacci sul mare. Il progetto del PSBO Il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato di Rimini, frutto della sinergia tra Comune di Rimini e Gruppo Hera, costituisce il più significativo intervento di risanamento idrico in Italia. L'obiettivo primario rimane quello di garantire la piena balneabilità del litorale riminese, portando benefici considerevoli all'ambiente, alla comunità e all'economia locale, storicamente ancorata al turismo balneare. Hera_Navetta per il Mare.jpg 2026-06-11
Comunicati stampa
10/06/2026
Territori
Bologna

Cura e qualità del Centro storico, a Bologna sono arrivati i nuovi cestini intelligenti a energia solare

Si chiamano Big Belly, hanno un pannello fotovoltaico che consente la compattazione senza alimentazione esterna, e vengono monitorati da remoto per verificare il loro riempimento e quindi ottimizzare gli svuotamenti. È una delle prime azioni che il Comune di Bologna e Hera hanno programmato per potenziare ulteriormente la cura e la pulizia della città a partire dal cuore del centro storico.
Comunicati stampa
09/06/2026
Territori
Imola-Faenza
Bologna
Forlì-Cesena
Rimini
Ravenna
Ferrara
Hera Spa

Crescono i rimborsi chiesti al Fondo Fughe Acqua, dal 1° luglio si aggiornano le quote di adesione

Lo strumento di tutela, su base volontaria, serve a mitigare gli eventuali oneri sostenuti dagli utenti in caso di perdite occulte delle proprie reti private. Dal primo luglio 2026 la quota mensile di chi sceglie di avvalersene passerà da 0,75 a 1,25 euro. Nel 2025 complessivamente sono stati rimborsati più di 15 milioni di euro
Online dal 09/06/2026
Comunicati stampa
09/06/2026
Innovazione
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

Investimenti per oltre 11 milioni di euro per la riqualificazione e l’ampliamento del depuratore di Lugo

È stata incrementata la potenzialità idraulica dell’impianto, per dare una risposta concreta allo sviluppo dei comparti urbanistici in Bassa Romagna e Romagna Faentina
Comunicati stampa
09/06/2026
Hera Spa
Altri Comunicati

Pubblicazione di documentazione inerente l’emissione di un prestito obbligazionario

Si informa che è a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet www.gruppohera.it, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO (www.1Info.it), l’atto di esecuzione del 27 maggio 2026 afferente l’emissione da parte di Hera S.p.A. dell’“European Green Bond” da 500 milioni di euro, della durata di 6 anni, con scadenza nel 2032. sede-hera-110.jpg centrata 2026-06-09 sede-hera-110 .jpg
Online dal 09/06/2026
Comunicati stampa
08/06/2026
Sostenibilità
Territori
Modena
Prodotti e servizi

Stazione ecologica di Pievepelago: al via la riasfaltatura dei percorsi interni

Il centro di raccolta sarà chiuso per circa due settimane a partire da mercoledì 10 giugno. I cittadini potranno comunque rivolgersi alle altre stazioni ecologiche Hera del territorio
Comunicati stampa
08/06/2026
Hera Spa
Altri Comunicati

Gruppo Hera celebra il suo primo European Green Bond EU in Borsa Italiana

Emesso il 26 maggio, sono pervenuti ordini pari a 7 volte superiori all’ammontare offerto. Con durata di 6 anni, finanzierà progetti strategici allineati alla Tassonomia europea.
Online dal 08/06/2026
Comunicati stampa
05/06/2026
Territori
Forlì-Cesena
Prodotti e servizi

Lavori notturni Hera lunedì 8 giugno sulla rete dell’acquedotto di Meldola

Gli interventi si svolgeranno dalle 22 di lunedì alle 7 del mattino successivo e comporteranno irregolarità della fornitura idrica fra via Risorgimento e la zona industriale fino a via Maglianella a Forlì. Cittadini e attività preavvisati con sms sul cellulare
Comunicati stampa
05/06/2026
Territori
Forlì-Cesena
Prodotti e servizi

Martedì 9 giugno lavori notturni Hera sulla rete dell’acquedotto nella zona ovest di Cesena

Gli interventi si svolgeranno dalle 22 di martedì alle 8 del  mattino successivo e comporteranno irregolarità della fornitura idrica a Torre del Moro, Diegaro, San Mauro in Valle, Agraria e Cesena Ovest

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