Hera, al termovalorizzatore del Frullo 180 mila api vigileranno sulla qualità dell’ambiente
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All’impianto di Granarolo arriva il progetto di biomonitoraggio “Capiamo” che esamina produzione e benessere di tre alveari per acquisire informazioni in più rispetto ai normali controlli sulle emissioni nell’area circostante

Sono 180 mila sentinelle incaricate di controllare la qualità dell’ambiente, non indossano la divisa e sono in servizio 24 ore su 24 al termovalorizzatore del Frullo del Gruppo Hera, che si trova a Granarolo dell’Emilia, in provincia di Bologna: sono le api di “Capiamo”, il progetto di biomonitoraggio volontario attivato dalla società Frullo Energia Ambiente (FEA), controllata da Herambiente, primo operatore italiano nel settore ambiente, in collaborazione con Apicolturaurbana.it, realtà specializzata in progetti di biodiversità ed educazione ambientale. Il progetto ha l’obiettivo di acquisire informazioni aggiuntive a quelle dei normali controlli previsti dalla normativa, per aggiungere un livello di sicurezza in più sulle emissioni nell’area circostante l’impianto.
“Questo progetto è un elemento aggiuntivo di sicurezza ambientale e rappresenta anche uno strumento di trasparenza e confronto con la comunità, perché renderemo pubblici tutti i risultati – afferma Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente –. Si tratta di un’azione già sperimentata con soddisfazione presso altri impianti di Herambiente, come per esempio il termovalorizzatore di Padova e di Pozzilli (Isernia), ed è perfettamente in linea con i valori della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente su cui si fonda il nostro operato”.
Un monitoraggio integrativo rispetto ai normali controlli ambientali
La conduzione del termovalorizzatore richiede un’articolata serie di controlli previsti dalla normativa di settore e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, fra cui i parametri delle emissioni a camino, peraltro pubblicati in tempo reale sul sito www.ha.gruppohera.it. I tre alveari posizionati all’interno dell’impianto integreranno le analisi già in campo, con informazioni sostanziali estremamente preziose, sulla qualità ambientale circostante. Grazie a “Capiamo”, sarà infatti possibile studiare e valutare l’eventuale presenza nell’ambiente di agenti inquinanti come pesticidi, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e policlorobifenili.
Le api cacciatrici perfette di matrici ambientali
La scelta delle api come sentinelle ambientali deriva dalle loro caratteristiche, per molti aspetti uniche e particolarmente adatte al biomonitoraggio. Si tratta, innanzitutto, di insetti facili da allevare e cosiddetti sociali. Vale a dire che vivono in colonie numerose e molto mobili sul territorio; dunque, entrano in contatto con un numero enorme di matrici ambientali molto diverse. Basti pensare che un’ape bottinatrice (deputata cioè alla raccolta di nettare) visita in media 2.000 fiori al giorno. A questi si aggiungono l’acqua in diverse forme (pozzanghere, fiumi, rugiada, ecc.), la resina degli alberi e, naturalmente, l’aria. Le sostanze presenti nell’ambiente si accumulano quindi all’interno dell’alveare, sulle api stesse e sui loro prodotti (pane d’api, cera e miele), rendendo facile e veloce il recupero di campioni altamente rappresentativi da analizzare.
Le api sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali causati da agenti inquinanti e possono quindi segnalare precocemente (ad esempio, attraverso i livelli di produttività o l’eventuale mortalità) l'insorgenza di squilibri per la biodiversità, per l'ecosistema e per la salute umana, permettendo così di individuare azioni correttive.
Il biomonitoraggio della zona industriale di Granarolo: 40 milioni di fiori visitati al giorno. Risultati in autunno
Le api residenti nei tre alveari del termovalorizzatore, che ospitano circa 60.000 esemplari ciascuno, hanno iniziato già da qualche settimana il loro lavoro. Muovendosi in un raggio di 3-4 km dall’impianto coprono circa 2.800 ettari, visitando approssimativamente 40 milioni di fiori al giorno.
Entro giugno, sarà effettuato un primo campionamento sulle api bottinatrici (per valutare gli inquinanti presenti nella peluria ed eventuali anomalie comportamentali) oltre che sul pan d’api, il primo prodotto dell’alveare. Dopo l’estate il monitoraggio sarà ripetuto, estendendo l’analisi anche alla cera e al miele.
Ogni analisi sarà condotta presso laboratori accreditati, con metodi certificati, e confluirà in un rapporto che sarà pubblicato all’inizio del 2025, anno in cui il progetto di biomonitoraggio sarà ripetuto in modo identico anche per consentire la piena confrontabilità dei dati raccolti.
“Il progetto Capiamo è nato cinque anni fa e ha un duplice obiettivo: monitorare l’ambiente attorno ai nostri impianti di trattamento dei rifiuti e favorire la biodiversità. Il tutto attraverso le api – spiega Katia Gamberini, responsabile Autorizzazioni e monitoraggi di Herambiente – un bioindicatore molto importante grazie all’attività quotidiana che permette loro di entrare in contatto con tutte le matrici ambientali”.
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Premiate oggi diverse scuole: la scuola primaria Carducci di Castiglione e la Scuola d’Infanzia Casa dei Bimbi 1° di Tagliata per Riciclandino e le scuole medie degli istituti comprensivi IC2 e IC3 per Missione Raee
Doppia premiazione oggi a Cervia, alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale e del Gruppo Hera, per ‘Riciclandino’ e ‘Missione Raee’, due iniziative che fanno parte de ‘La Grande Macchina del Mondo’, il progetto didattico che da 16 anni la multiutility rivolge alle scuole dell’obbligo.
Le scuole cervesi vincitrici dell’ultima edizione di Riciclandino
Le scuole del Comune di Cervia hanno conferito complessivamente oltre 9.200 kg di rifiuti differenziati. Tra esse i migliori risultati sono stati raggiunti dai piccoli allievi della scuola primaria Carducci di Castiglione che, grazie al lodevole impegno di bambini e famiglie, che hanno conferito in stazione ecologica circa 3.600 kg di rifiuti differenziati, si è aggiudicata un premio di 440,80 euro, confermandosi miglior scuola del Comune per i risultati ottenuti. A seguire la scuola primaria Buonarroti con 122,70 euro (1.021 kg di rifiuti differenziati conferiti) e la scuola d’infanzia casa dei Bimbi di Tagliata con 72,40 euro (circa 940 kg), premiata questa mattina alle 10.30.
L’evento ha concluso simbolicamente la quindicesima ed ultima edizione dell’iniziativa, portata avanti dalla multiutility in collaborazione con Atersir, che promuove l’utilizzo delle stazioni ecologiche da parte di studenti e famiglie di tutte le scuole di ogni ordine e grado, che hanno aderito in 152 a livello provinciale conferendo complessivamente 192mila kg di rifiuti differenziati. Dal prossimo anno scolastico, infatti, verrà riproposto agli istituti scolastici con un format completamente nuovo con tante sfide e azioni, per portare sempre più benefici all’ambiente e alle generazioni future.
Con Missione RAEE i ragazzi diventano ambasciatori dell’ambiente
Alle 11.30 premiate anche le scuole medie degli istituti comprensivi 2 e 3 di via Caduti per la Libertà 16, per avere aderito dal 1° gennaio al 30 aprile di quest’anno all’iniziativa “Missione RAEE – Il pianeta del futuro”, dedicata appunto alla prevenzione, al riciclo e al recupero dei RAEE.
Fondamentale l’impegno e il coinvolgimento dei ragazzi, che si sono trasformati in ambasciatori verso la comunità di questa raccolta speciale: questo ruolo attivo, infatti, ha permesso di mantenere costante il trend di raccolta nei 4 mesi di validità dell’iniziativa.
L’iniziativa ha previsto un’attività didattica in aula con l’uso di uno speciale ECOgame “Missione RAEE – Il pianeta del futuro” e la distribuzione di contenitori specifici per la raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE di categoria R4, come per esempio smartphone, asciugacapelli, sveglie elettriche, radioline, tostapane, joystick e molti altri). Gli ECOgames sono i giochi realizzati dal Gruppo Hera per imparare a fare bene la raccolta differenziata e per sensibilizzare le nuove generazioni (e non solo) sui grandi temi ambientali come l’economia circolare e la salvaguardia delle risorse naturali. Per visualizzare tutti quelli sulla raccolta differenziata, consultare il sito: https://www.gruppohera.it/games.
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