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Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2029

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21/01/2026
Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2029

Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder si riconfermano gli assi strategici alla base del nuovo Piano che stanzia oltre 5,5 miliardi di euro di investimenti nel quinquennio, facendo leva su innovazione e digitalizzazione. I positivi risultati preconsuntivi del 2025 ed i nuovi target del Piano consentono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi.

HIGHLIGHTS ECONOMICO FINANZIARI DEL PIANO INDUSTRIALE AL 2029

  • Investimenti quinquennali lordi per 5,5 miliardi di euro 
  • Ritorno sul capitale investito netto al 9,3%
  • Crescita del MOL a 1,76 miliardi di euro
  • Utile netto per gli Azionisti a 519 milioni di euro, in crescita strutturale* di circa il 6% medio annuo
  • Dividendo in crescita del 27% (fino a 19 centesimi per azione) 
  • Debito netto/MOL stabilmente al di sotto del 3x in arco piano, previsto a 2,6x nel 2029

HIGHLIGHTS INDUSTRIALI E DI SOSTENIBILITÀ

  • Mantenimento di un portafoglio bilanciato tra attività regolate e a libero mercato, in grado di generare risultati resilienti, e capacità di cogliere le opportunità emergenti
  • 2,9 miliardi di euro gli investimenti allineati alla Tassonomia europea per gli investimenti sostenibili (il 95% di quelli ammissibili) 
  • Investimenti operativi a valore condiviso per un ammontare pari al 77% dell’intero piano quinquennale
  • Incremento del 30% in arco piano del MOL a valore condiviso (CSV), che raggiunge il 68% del MOL nel 2029
  • Riduzione del 35% delle emissioni CO2 totali al 2029 (rispetto al 2019) per arrivare al Net Zero entro il 2050
  • Con riferimento agli investimenti complessivi, il 48% contribuirà all’incremento della resilienza delle infrastrutture, il 35% sarà destinato alle progettualità di rigenerazione delle risorse e il 24% a perseguire gli obiettivi per la neutralità carbonica, mentre il 26% sarà indirizzato alla digitalizzazione e all’innovazione, per raggiungere gli obiettivi ambientali, sociali ed economici del Gruppo
  • Oltre 11,5 miliardi di euro il valore economico distribuito nel quinquennio 2025-2029 agli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo

HIGHLIGHTS RISULTATI PRECONSUNTIVI 2025

  • MOL superiore a 1,53 miliardi di euro
  • Utile netto per gli Azionisti superiore a 460 milioni di euro, in crescita del 4%
  • Rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x 
  • Previsto dividendo a 16 centesimi di euro (+6,7% rispetto al 2024), superiore alle attese del precedente Piano
     

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha visionato i risultati preconsuntivi 2025 e approvato il Piano industriale al 2029. 

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Il nuovo Piano industriale conferma il nostro impegno nel creare valore per tutti gli stakeholder. Il piano di investimenti di 5,5 miliardi, in aumento di circa il 40% rispetto all’ultimo quinquennio, supporta, anche attraverso l’innovazione, uno sviluppo industriale sostenibile e l’incremento di resilienza delle nostre infrastrutture e ci consentirà di traguardare al 2029 un margine operativo lordo di 1,76 miliardi di euro. Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2025, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, di circa il 7% già a partire dalla prossima cedola, fino ad arrivare al 27% al 2029 con un dividendo di 19 centesimi per azione. In crescita, a 11,5 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni agli stakeholder dei territori nei quali operiamo ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiungerà il 68%”.

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli Azionisti superiore a 0,46 miliardi. Risultati sostenuti dalla crescita di tutti i business in portafoglio nonostante il venir meno di opportunità straordinarie colte nel 2024.  Questa performance ha permesso di finanziare un aumento degli investimenti mantenendo un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x. Una flessibilità finanziaria che ci permette di supportare gli investimenti a favore della transizione green e dello sviluppo industriale. Gli investimenti, destinati sia ai business regolati sia a mercato, alimenteranno la crescita organica e saranno finanziati da una forte generazione di cassa, che consentirà di mantenere anche al 2029 una leva finanziaria in linea con quella della chiusura attesa per il 2025, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità”.

RISULTATI PRECONSUNTIVI 2025
L’anno appena concluso evidenzia una performance positiva dei business a portafoglio, con un margine operativo lordo previsto superiore a 1,53 miliardi di euro e un utile netto per gli Azionisti in crescita di circa il 4% a oltre 460 milioni di euro, più che compensando fin da subito la riduzione del contributo delle temporary opportunities. Il rapporto tra debito netto/MOL è stimato al di sotto del 2,6x.
Alla luce dei positivi risultati raggiunti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in aumento del 6,7% rispetto alla cedola di competenza 2024 pagata nel 2025 e rispetto alle previsioni del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).

PIANO INDUSTRIALE AL 2029
Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore tangibile e sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder si riconfermano gli assi strategici del nuovo Piano, che fa leva anche su innovazione e digitalizzazione, per supportare il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali ed economici del Gruppo. I crescenti investimenti previsti nel quinquennio, destinati prevalentemente allo sviluppo, consentiranno inoltre di rafforzare ulteriormente gli asset gestiti anche per far fronte alla sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico. 

Creazione di valore con l’obiettivo di arrivare al 2029 a 1,76 miliardi di euro di MOL con un utile netto di competenza degli Azionisti in crescita fino a circa 520 milioni di euro 
Le progettualità di Piano promuovono una crescita strutturale di circa 350 milioni di euro con un tasso di crescita medio annuo di circa il 5%. Tale crescita permette di più che compensare il venir meno di circa 180 milioni di euro di opportunità di business non ricorrenti (rispetto al 2024) e di raggiungere un MOL complessivo di 1.760 milioni di euro al 2029, in aumento di 60 milioni rispetto al precedente target di Piano al 2028.
Lo sviluppo organico, che contribuisce per circa 250 milioni di euro, rappresenta la leva principale ed è alimentato dal piano degli investimenti di sviluppo, sia sui business regolati sia sui business a mercato, dallo sviluppo commerciale e dalla ricerca continua di efficienze. La crescita organica è altresì sostenuta dalle tecnologie e soluzioni impiantistiche innovative e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il contributo da operazioni di M&A nel quinquennio è previsto pari a 100 milioni di euro, in linea con il track record quinquennale del Gruppo, proseguendo così l’allargamento del perimetro aziendale: si conferma pertanto l’attenzione a cogliere le opportunità di crescita esterna per sviluppare sinergie industriali o per ampliare segmenti di business e il portafoglio clienti. Va in questa direzione la recente sottoscrizione dell’accordo vincolante con il Gruppo Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili. Questa acquisizione consentirà forti sinergie commerciali, puntando su ricerca e sviluppo, innovazione, know how tecnico come leve distintive per la crescita, e apporterà a regime un contributo alla crescita del MOL di Gruppo superiore ai 20 milioni di euro, oltre alle sinergie.
La strategia di gestione diversificata delle attività in portafoglio conferma il focus sul potenziamento di tutti i business principali, mantenendo il bilanciamento e le politiche di gestione che hanno sempre garantito una crescita ininterrotta dei risultati anche in scenari complessi e particolarmente volatili come quelli degli ultimi anni. 
L’obiettivo di utile netto di pertinenza degli Azionisti a fine Piano è di circa 520 milioni di euro e, eliminando il contributo delle opportunità di business non ricorrenti colte nel 2024, si evidenzia una crescita media annua della componente strutturale pari al 6%.
La generazione di cassa e le migliori performance realizzate e prospettiche consentono di migliorare la politica di distribuzione dei dividendi, per arrivare a un dividendo di 19 centesimi di euro al 2029 (+27% rispetto all’ultima cedola pagata nel 2025 e +12% rispetto al target del precedente Piano). 
Ai prezzi correnti del titolo Hera, tale politica dei dividendi garantisce un rendimento medio di circa il 4% e offre una piena visibilità sui dividendi prospettici in ciascun anno di Piano. Il ritorno strutturale complessivo per l’Azionista, che considera sia l’andamento atteso degli utili strutturali che il rendimento dei dividendi, si conferma pertanto a un tasso medio annuo a doppia cifra, pari a circa il 10%.

Focus sullo sviluppo sostenibile con una costante crescita del MOL a valore condiviso, pari al 68% del MOL complessivo 
Il Gruppo Hera ha previsto a Piano iniziative con adeguate profittabilità, coerenti con l’equilibrio economico finanziario e che garantiscono in parallelo di amplificare la creazione di valore sostenibile.
Mantenendo il focus su decarbonizzazione, economia circolare, resilienza e innovazione, si prevede un’importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2029 raggiungerà il 68% del MOL di Gruppo. Nel quinquennio il MOL a valore condiviso incrementerà del 30%, a testimonianza del peso crescente delle iniziative che, oltre a contribuire allo sviluppo dell’azienda sono in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU e con lo sviluppo del territorio e delle comunità. 
In tal senso, nel percorso verso una “transizione giusta”, caratterizzato da iniziative volte alla prosperità delle comunità di riferimento e con una forte attenzione all’equità sociale, la multiutility continuerà a generare ricadute positive per tutti i propri stakeholder di riferimento con un valore economico distribuito nei cinque anni di Piano stimato in oltre 11,5 miliardi di euro.
Continuano gli interventi finalizzati, da un lato, a incrementare la resilienza degli asset e dei processi (anche per contrastare fenomeni esogeni come quelli meteoclimatici sempre più frequenti e intensi) e, dall’altro lato, a contribuire all’economia circolare e alla transizione energetica. Relativamente all’impegno per favorire la decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi di riduzione del 37% delle emissioni al 2030 (rispetto al 2019) validati dal prestigioso network internazionale Science Based Targets initiative (SBTi), il Gruppo Hera punta a ridurre le emissioni del 35% nel 2029 (sempre rispetto al 2019) per poi raggiungere emissioni Net Zero al 2050, come indicato nel Piano di Transizione Climatica. 

Investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro con una leva finanziaria prevista a 2,6x nel 2029 
Nel periodo 2025-2029 il Piano industriale prevede investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro, un impegno finanziario superiore del 6% al precedente documento strategico e del 39% rispetto alle risorse investite complessivamente negli ultimi 5 anni. Ai 5 miliardi di investimenti direttamente finanziati dal Gruppo Hera, si aggiungono quasi 500 milioni di contributi tra risorse del PNRR e altri istituti (PNIISSI, FONI, ecc.). 
I business regolati assorbiranno il 63% del piano investimenti (con 3,1 miliardi destinati alle reti che si confermano la filiera maggiormente capital-intensive), mentre il restante 37% alimenterà la crescita dei business a mercato. La maggior parte degli investimenti (55% pari a 3 miliardi) saranno destinati allo sviluppo, mentre i restanti 2,5 miliardi saranno di mantenimento. 
In linea con i dettami della disciplina europea, il Gruppo stima che investimenti operativi per 2,9 miliardi di euro (pari al 95% degli investimenti ammissibili) saranno allineati alla Tassonomia europea per progettualità sostenibili, mentre il 77% del piano investimenti operativi complessivo (pari a 3,9 miliardi) sarà rivolto a iniziative in grado di generare MOL a valore condiviso.
Analizzando più nel dettaglio le macrocategorie di investimento previste a Piano:

  • 2,6 miliardi, pari al 48% degli investimenti complessivi, saranno destinati all’incremento della resilienza degli asset e delle attività del Gruppo - garantendo continuità, sicurezza e qualità del servizio - per fronteggiare i sempre più frequenti e intensi fenomeni esogeni
  • 2 miliardi, ovvero il 35% degli investimenti previsti, consentiranno di limitare il consumo di risorse naturali e “chiudere il cerchio” mediante lo sviluppo di soluzioni e modelli di economia circolare e interventi a protezione degli ecosistemi
  • 1,3 miliardi di euro, pari al 24% delle risorse stanziate nel Piano, permetteranno di ridurre o contenere le emissioni climalteranti, grazie allo sviluppo delle fonti rinnovabili, iniziative di efficienza energetica e progettualità in partnership con i nostri stakeholder
  • 1,4 miliardi, ovvero il 26% degli investimenti, sarà indirizzato all’applicazione e allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia e all’introduzione di soluzioni innovative per aumentare l’efficienza e raggiungere un vantaggio competitivo in tutti i settori industriali presidiati.

In linea con il precedente documento strategico, anche nel periodo 2025-2029 l’importante impegno finanziario volto a sostenere gli investimenti a beneficio dello sviluppo industriale e per ampliare il perimetro con operazioni di crescita esterna, sarà integralmente finanziato da una significativa generazione di cassa, che consentirà anche di mantenere la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x, per un obiettivo di 2,6x al 2029, riconfermando la solidità finanziaria del Gruppo e lasciando ulteriore flessibilità che potrà essere utilizzata per cogliere opportunità aggiuntive. 
I principali indicatori di redditività confermano la generazione di valore del Gruppo: al 2029 il rendimento del capitale proprio (ROE) è previsto al 10,5%, mentre il rendimento del capitale investito (ROI) si attesta al 9,3%, ampiamente superiore al WACC di riferimento del settore. 

Energia: partner per la transizione energetica dei nostri clienti; target di 4,5 milioni di clienti al 2029
Il MOL della filiera energia è previsto a 607 milioni di euro al 2029, rispetto ai 672 milioni di consuntivo 2024 che comprendeva significative partite non ricorrenti (per circa 180 milioni) principalmente legate al super ecobonus e ai mercati di ultima istanza. Con riferimento al MOL strutturale, in arco piano si conferma una crescita di oltre 110 milioni di euro (+4%).
Per supportare la strategia nella filiera energia sono stati stanziati complessivamente 1,1 miliardi di euro di investimenti per il quinquennio 2025-2029, pari al 19% degli investimenti complessivi previsti nel Piano.
Terzo operatore a livello nazionale nel settore energy per numero di clienti, il Gruppo Hera punta a consolidare la propria base clienti e a capitalizzare l’importante salto dimensionale avvenuto nel 2024 con l’aggiudicazione dei 7 lotti della gara del Servizio a Tutele Graduali, attestandosi nel 2029 a quota 4,5 milioni di clienti energy. 
Il potenziamento delle attività commerciali e delle relazioni con i clienti, con la crescita degli sportelli fisici e il potenziamento delle piattaforme digitali, innovando i processi e i servizi, anche attraverso l’ulteriore sviluppo di soluzioni legate all’intelligenza artificiale, costituiranno gli assi per migliorarne ulteriormente la qualità. A riconferma del proprio ruolo di partner della transizione energetica delle comunità servite, tra i principali obiettivi del Gruppo rientra quello di aumentare la penetrazione delle soluzioni per favorire la decarbonizzazione e l’efficienza dei consumi, dalla produzione di energia rinnovabile come il fotovoltaico al sempre più ampio portafoglio di servizi a valore aggiunto.
In uno scenario di mercato caratterizzato da clienti sempre più attenti alla sostenibilità ambientale ed al contenimento dei costi, la domanda di soluzioni per la decarbonizzazione cresce sia per i clienti retail che per le aziende e le amministrazioni pubbliche, incrementando le opportunità di sviluppo per le ESCO del Gruppo operanti nell’ambito dei servizi energetici e della pubblica illuminazione. 
Numerose sono gli investimenti anche a favore dei grandi clienti sia industriali che pubblici. Tra i progetti più rilevanti della controllata Hera Servizi Energia rientra, ad esempio, il contratto della durata di 13 anni con Elettra Sincrotrone Trieste per la riqualificazione integrale delle due centrali di trigenerazione, il completo rifacimento degli impianti elettrici e fluidistici, oltre alla conduzione e manutenzione degli impianti e alla produzione continua di energia elettrica, termica e frigorifera. 
Sul fronte della generazione di energia elettrica fotovoltaica, il Gruppo Hera conferma l’obiettivo di installare oltre 370 MW entro il 2029, prediligendo soluzioni impiantistiche presso i centri di consumo e che non prevedono ulteriore consumo di suolo, come gli impianti agrivoltaici e i numerosi progetti in via di realizzazione su discariche o impianti del ciclo idrico del Gruppo, e le installazioni presso i clienti anche di Comunità Energetiche Rinnovabili.  
Nel 2026 si completerà la realizzazione delle due Hydrogen Valley di Trieste e Modena, quasi completamente finanziate da PNRR e altri fondi, che produrranno a regime oltre 620 tonnellate l’anno di idrogeno verde contribuendo alla decarbonizzazione delle aziende e, più in generale, dei territori di riferimento e, allo stesso tempo, alla riqualificazione di aree dismesse.

Ambiente: rafforzamento della leadership attraverso l’ampliamento della quota di mercato con lo sviluppo commerciale, lo sviluppo infrastrutturale e M&A
Il MOL della filiera ambiente è previsto in crescita dai 366 milioni di euro di consuntivo 2024 ai 481 milioni al 2029, grazie a uno sviluppo alimentato sia da crescita organica che per linee esterne. 
La crescita della profittabilità sarà sostenuta da investimenti per circa 1,3 miliardi di euro, pari al 23% del piano investimenti complessivo, che potranno essere in parte destinati a cogliere opportunità sinergiche emergenti. 
Tra gli assi di sviluppo della filiera ambiente, ambito in cui il Gruppo Hera è leader nazionale per volumi trattati, spiccano la crescita organica della capacità impiantistica, le partnership con operatori terzi e la crescita per linee esterne che permettono di soddisfare la crescente domanda e conquistare nuove quote di mercato.
Complessivamente i rifiuti trattati dal Gruppo registreranno in arco piano una crescita significativa, da 8,5 milioni di tonnellate nel 2024 a 10,1 milioni di tonnellate nel 2029 (+18%), trainata dai rifiuti da mercato in aumento del 39%. Inoltre, è atteso un incremento del 21% dell’energia prodotta dalla filiera ambiente, sia elettrica che termica, derivante soprattutto dai termovalorizzatori. 
Per quanto riguarda le attività di potenziamento e ottimizzazione della propria dotazione impiantistica, lato termovalorizzatori si arriverà alla piena saturazione degli impianti di Modena, Coriano (RN) e Pozzilli (IS), dopo le interruzioni straordinarie del 2024, e sono previsti ulteriori incrementi derivanti dalla quarta linea di Padova, che entrerà a regime nel 2029 andando progressivamente a sostituire le linee 1 e 2, garantendo migliori performance e una riduzione delle emissioni. Anche gli impianti per la produzione di biometano di Sant’Agata Bolognese (BO) e Spilamberto (MO) raggiungeranno il pieno regime, grazie all’ottimizzazione dei processi, determinando un aumento del 22% dei volumi. Sono previste inoltre la realizzazione di un nuovo impianto sul depuratore di Malpasso (PI) per la gestione dei rifiuti liquidi ad alta concentrazione di ammoniaca, come i percolati, con la possibilità di estendere i servizi a nuovi clienti come quelli dei distretti conciari toscani, e un nuovo trituratore a Castiglione delle Stiviere (MN) per aumentare i flussi della controllata Recycla e ottimizzarne i processi, in una zona strategica per l’industria siderurgica che pone sempre maggiore attenzione alla sostenibilità. 
Complementari alle attività di trattamento sono quelle di recupero e rigenerazione delle risorse, a partire dalle materie plastiche in cui il Gruppo si distingue attraverso la controllata Aliplast per l’elevata qualità dei propri prodotti di materie prime seconde. In questo ambito proseguirà il percorso verso il riciclo di materiali strategici e ad alta marginalità, come le plastiche rigide, per cui entrerà in funzione entro fine 2026 a Modena un impianto all’avanguardia, parzialmente finanziato da fondi PNRR. La spinta legislativa europea (Direttiva SUP e Regolamento PPWR) determinerà una crescita progressiva della domanda, a fronte della quale a Borgolavezzaro (NO) verrà realizzato un nuovo impianto di riciclo PE-LD. Lo sviluppo commerciale prevede il consolidamento del posizionamento di Aliplast su frazioni di alta qualità e una inversione delle quote di mercato tra Italia ed estero. In questo ambito, peraltro, la multiutility prevede di crescere facendo leva sulla propria filiale in Polonia, operativa da tempo, con nuovi progetti che permetteranno di intercettare la promettente crescita della domanda di plastica riciclata di questo Paese in settori come automotive, beverage e arredo.
In arco piano è previsto, inoltre, il completamento e messa a regime dell’innovativo impianto FiB3R di Imola, che rigenera la fibra di carbonio, riducendo l’utilizzo di fibra vergine e quindi l’impatto ambientale necessario per produrla. 
Sul fronte della gestione dei rifiuti speciali, l’obiettivo è quello di acquisire nuovi clienti di grande dimensione e sviluppare i servizi di Global Waste Management, ampliare il perimetro di azione sia in termini geografici che di portafoglio servizi, anche tramite operazioni straordinarie mirate, e sviluppare ulteriormente partnership strategiche con grandi soggetti industriali nazionali quali Eni e Fincantieri, valorizzando le competenze storiche del Gruppo e il posizionamento di leadership nel mercato, abilitando le attività di bonifica ambientale, previste in crescita nei prossimi anni.
L’ingresso nel 2023 di ACR Reggiani, leader a livello italiano nella gestione delle bonifiche ambientali e nel decommissioning, consentirà al Gruppo di intercettare le sempre maggiori opportunità derivanti dalla rinnovata attenzione del pubblico e del privato per le tematiche di ripristino ambientale e soil remediation. 
Nel settore dell’igiene urbana, il Gruppo Hera punta a migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata, con l’obiettivo di arrivare al 78% nel 2029. 

Reti: confermato il ruolo primario di operatore infrastrutturale attraverso un robusto piano di investimenti e performance di eccellenza
Il MOL della filiera reti è previsto in aumento dai 519 milioni di euro di consuntivo 2024 ai 637 milioni al 2029, con una crescita organica trainata da una maggiore efficienza nella gestione operativa e dalla crescita della RAB. 
Gli assi di sviluppo della filiera reti prevedono l’abilitazione delle reti alla transizione energetica, la focalizzazione su efficienza e resilienza e l’utilizzo intensivo dell’innovazione per raggiungere livelli avanzati di qualità e sicurezza.
Il business regolato delle reti, che rappresenta il principale asset in termini di capitale investito del Gruppo Hera, al 2029 sarà interessato da un corposo piano di investimenti per circa 3,1 miliardi (pari al 57% del totale). Di queste risorse, oltre 1,8 miliardi saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 1,1 miliardi saranno investiti nella distribuzione gas ed energia elettrica e 200 milioni per lo sviluppo del teleriscaldamento. 
Nel ciclo idrico la multiutility, secondo operatore nazionale, prevede iniziative strategiche per la resilienza, continuità e qualità del servizio di fornitura dell’acqua potabile attraverso la gestione integrata delle fonti, del trasporto, del trattamento e della distribuzione, per garantire sicurezza dell’approvvigionamento, protezione della risorsa e capacità di risposta alle esigenze dei territori in un contesto di fenomeni meteoclimatici sempre più estremi. Gli interventi per aumentare l’efficienza delle reti fognarie per lo smaltimento delle acque piovane e per il rinnovo dei processi di depurazione consentiranno di massimizzare anche la sostenibilità ambientale ed energetica nella gestione delle acque reflue. La multiutility continuerà a promuovere la rigenerazione e circolarità della risorsa, ad esempio attraverso il crescente riutilizzo delle acque depurate, con sia iniziative all’interno del Gruppo – come le nuove sezioni di ultrafiltrazione nei depuratori di Ferrara e Ravenna - sia sul territorio (con riferimento soprattutto ai settori agricolo e industriale). In arco piano la percentuale di acque reflue recuperabili sul totale dei volumi trattati salirà al 14,5% nel 2029 (dall’11,9% nel 2024), si ridurranno le perdite lineari arrivando a 7,4 mc/km/giorno (da 8,4 mc/km/giorno nel 2024) ed è prevista una ulteriore riduzione dei consumi idrici del Gruppo, per arrivare al -26,5% al 2029 (rispetto al 2017).
Tra gli interventi più significativi relativi alla disponibilità dell’acqua rientrano la realizzazione del nuovo potabilizzatore di Bubano (BO), finalizzato ad aumentare la riserva idrica disponibile, a garantire una maggiore flessibilità operativa e a rispondere alle esigenze di sviluppo del territorio. Sarà avviata la progettazione del terzo acquedotto di Trieste e il risanamento di una delle due reti addutrici attualmente operative, consentendo di garantire la continuità del servizio anche in uno scenario impattato dai cambiamenti climatici. Inoltre, è previsto il re-lining strutturale dell’acquedotto principale di Pesaro, fonte primaria di approvvigionamento per 200.000 abitanti, con il risanamento di circa il 50% dei 27 km di tubazioni esistenti, il potenziamento dei serbatoi di Pesaro-Urbino e la realizzazione di una nuova vasca di accumulo presso il potabilizzatore di San Francesco di Saltara (PU). Altri adeguamenti negli approvvigionamenti e nella distribuzione riguarderanno gli interventi di interconnessione (ad esempio nelle zone appenniniche di Bologna e Modena, nella vallata del Metauro, del Foglia e del Conca nella provincia di Pesaro Urbino), il potenziamento del nodo idrico di Randaccio nel triestino, la nuova rete di adduzione e revamping per collegamento al Sistema Acquedotto Veneto Centrale (SAVEC) in chiave di sicurezza idrica e creazione di una fonte di approvvigionamento alternativa per il territorio di Padova. 
In tutti i territori continuano le iniziative di water management con il completamento dell’installazione di smart meter per favorire consumi più efficienti e consapevoli, gli interventi per la riduzione delle perdite idriche, combinando iniziative di ricerca innovativa e manutenzione predittiva, la distrettualizzazione delle reti e le bonifiche di rete acquedotto, per ridurre le dispersioni, garantire la continuità del servizio e prolungare la vita utile delle infrastrutture. Sono previste inoltre iniziative in linea con la nuova direttiva acque reflue, con particolare riferimento al tema neutralità energetica e piani energetici dell’acqua.
Lato depurazione proseguono gli investimenti per rinnovare il parco impianti e si concluderà nel 2027 il Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini, la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia avviata nel 2013. Prosegue l’ampliamento del depuratore di Cà Nordio che porterà a un incremento della capacità della linea acque di 60.000 abitanti equivalenti sull’agglomerato di Padova. 
Per aumentare efficienza e sostenibilità nella gestione delle acque reflue anche nelle aree con presenza di fognatura mista sono stati avviate le rimodellazioni, partendo dalle città più critiche, per adeguare il sistema fognario alle situazioni di piogge sempre più intense e prevenire gli allagamenti. Sui vari territori proseguiranno gli interventi di risanamento, riparazione e ripristino funzionale della rete fognaria.
Nella distribuzione elettrica per abilitare l’elettrificazione del territorio e gestire l’evoluzione della domanda energetica, il Gruppo prevede di potenziare la rete, attraverso la realizzazione di nuove tratte o il rinnovo di quelle esistenti, assicurando così affidabilità e flessibilità degli asset e qualità e continuità del servizio, anche con il supporto delle tecnologie digitali come i nuovi modelli di gestione in ottica predittiva. L’obiettivo è di incrementare del 30% l’hosting capacity della rete, grazie allo sviluppo delle cabine primarie e secondarie e alle iniziative in ambito smart grid, come ad esempio quello a servizio dell’area portuale e metropolitana di Trieste. 
La distribuzione gas, ancora cruciale per sostenere i consumi energetici finali, avrà un ruolo di sostegno alla transizione energetica dovendo essere pronta a distribuire miscele di gas con percentuali crescenti di green gas. In questo senso il Gruppo Hera proseguirà la sperimentazione in corso a Castelfranco Emilia (MO), con miscele di metano ed idrogeno in percentuali progressive fino al 10%. Parallelamente svilupperà soluzioni innovative come l’impianto power to gas, collegato a uno dei principali depuratori del ciclo idrico a Bologna, che consentirà di produrre dapprima idrogeno verde e poi gas rinnovabile di sintesi, che potrà essere immesso nelle reti di distribuzione utilizzando l’acqua in uscita dal depuratore e l’ossigeno prodotto a supporto dei processi depurativi. La spinta all’innovazione verrà anche dall’installazione entro il 2029 di circa 480 mila smart meter gas NexMeter, con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per miscele con green gas; oltre 1.700 elettrovalvole NexAction, il primo sistema totalmente autoalimentato e brevettato per l'automazione da remoto delle valvole di rete, che consente interventi tempestivi in caso di emergenze minimizzando la dispersione di emissioni in atmosfera e l’intervento di squadre operative sul campo, e oltre 250 sensori Sentinel per monitorare da remoto i compensatori di dilatazione in corrispondenza di aree a rischio idrogeologico. Proseguiranno inoltre gli interventi di digitalizzazione, riduzione delle dispersioni e mantenimento della rete. 
Infine, sarà ulteriormente sviluppato il teleriscaldamento, con l’obiettivo di arrivare a evitare complessivamente emissioni di anidride carbonica per 65 mila tonnellate all’anno nel 2029. Da un lato è prevista l’espansione capillare degli allacciamenti e la saturazione delle reti esistenti per realizzare economie di scala. Dall’altro si prevede di sviluppare gli asset integrando un mix crescente di fonti rinnovabili e incrementando il recupero termico da processi industriali, sostituendo progressivamente le fonti fossili. I principali progetti in corso riguardano la realizzazione a Bologna (interconnessione dei sistemi di teleriscaldamento, estensione della rete e utilizzo di calore di recupero dal termovalorizzatore), Ferrara (raddoppio della produzione di calore dalla fonte geotermica e l’espansione della rete in zone urbane attualmente non servite) e Forlì (con il collegamento di tre sistemi di teleriscaldamento e la posa di una nuova rete principale per incrementare il calore recuperato dal termovalorizzatore). 

* Si intendono per strutturali i risultati 2024 depurati delle componenti derivanti dalle opportunità temporanee (super ecobonus e MUI). Nel caso dell’utile netto il riferimento 2024 è al netto degli special items riportati nel fascicolo di Bilancio 2024 (sezione 1.04). 

 
 
 

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Online dal 21 Gennaio 2026 alle 13:14

Aggregatore Risorse

06/05/2026
Portomaggiore: inaugurato il nuovo sportello Hera

Taglio del nastro stamattina alla presenza del sindaco Bernardi. Lo sportello, sempre in Piazza Umberto I, è stato ampliato e ripensato per offrire al pubblico un servizio ancora migliore
 

È stato inaugurato stamattina, alla presenza del sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, e di Marco Impiglia, responsabile Customer Relationship Management di Hera Comm, il nuovo sportello clienti Hera di Portomaggiore. 
Lo sportello, che mantiene la stessa sede in Piazza Umberto I, è stato oggetto di un’accurata e profonda ristrutturazione, che ha portato ad un ampliamento degli spazi: il numero delle postazioni operative è passato da due a tre. A queste si aggiunge un punto di accoglienza dedicato, pensato per offrire ai clienti una prima risposta alle proprie esigenze e indirizzarli, se necessario, verso consulenti specializzati per un approfondimento mirato.
Resta invariato l’orario di apertura al pubblico: lo sportello è a disposizione dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 13, con apertura anche il martedì pomeriggio dalle 14 alle 17.

Presso lo sportello Hera è possibile svolgere tutte le principali pratiche relative sia alle utenze domestiche che non domestiche per i servizi energia e idrico: dalla consulenza sulle offerte di energia elettrica e gas e sui servizi a valore aggiunto, alle richieste di allacciamento alla rete, dalla sottoscrizione dei contratti alle pratiche di subentro, fino alla presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste o a modifiche contrattuali.
In un momento di particolare instabilità e incertezza dei prezzi energetici, come quello attuale, il supporto qualificato degli operatori Hera rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare i clienti nella gestione delle forniture, garantendo un adeguato livello di informazione e consulenza.

Si ricorda inoltre che i clienti Hera di Portomaggiore possono rivolgersi anche a tutti gli altri sportelli del Gruppo – l’elenco completo è disponibile sul sito della multiutility www.gruppohera.it – e registrarsi all’app My Hera. È inoltre attivo il numero verde di consulenza commerciale 800.999.500, gratuito da rete fissa e mobile, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

“Il miglioramento dello sportello Hera è segno di attenzione all’utenza ed è importante per una azienda che fornisce servizi a gran parte della popolazione. I cittadini devono trovare un punto di riferimento stabile, accessibile e attento alle esigenze loro e del territorio” afferma il sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi.

“L’intervento realizzato sullo sportello clienti di Portomaggiore, che ha portato a spazi rinnovati e più funzionali, si inserisce in un più ampio programma di investimenti che il Gruppo Hera sta realizzando sui canali di contatto, per rafforzare il dialogo e l’ascolto dei clienti in tutte le aree servite – spiega Marco Impiglia, responsabile Customer Relationship Management di Hera Comm –. Il nuovo assetto dello sportello, progettato per favorire il benessere delle persone e il confronto, cresce insieme alla nostra offerta di servizi dedicati alla casa: dall’acqua a gas ed energia elettrica, includendo soluzioni innovative a supporto della transizione energetica e della decarbonizzazione”.

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Comunicati stampa
06/05/2026
Territori
Ferrara
Prodotti e servizi

Portomaggiore: inaugurato il nuovo sportello Hera

Taglio del nastro stamattina alla presenza del sindaco Bernardi. Lo sportello, sempre in Piazza Umberto I, è stato ampliato e ripensato per offrire al pubblico un servizio ancora migliore  
Comunicati stampa
06/05/2026
Innovazione
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

Dal 7 maggio riapre la stazione ecologica di Sant’Alberto dopo i lavori di riqualificazione

Da giovedì torna operativo il centro di raccolta di via del Lavoro, dopo importanti lavori di riqualificazione finanziati dal Pnrr
Comunicati stampa
06/05/2026
IR Price
Hera Spa
Altri Comunicati

Gruppo Hera e Saipem: al via partnership strategica per supportare la transizione energetica e l’economia circolare dell’industria italiana

Firmato un accordo di collaborazione per accompagnare imprese e territori nel loro percorso verso la transizione energetica e l’economia circolare, con soluzioni innovative che uniscono la sostenibilità con la competitività sede Hera 110x150.jpg centrata Saipem, leader globale nell'ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell'energia e delle infrastrutture, e il Gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane, hanno siglato un accordo di collaborazione strategica, della durata iniziale di tre anni, con l’obiettivo di supportare le imprese italiane nei percorsi di efficienza energetica, decarbonizzazione ed economia circolare. La collaborazione fa leva sulle competenze ingegneristiche e tecnologiche di Saipem e sull’esperienza pluriennale maturata dal Gruppo Hera nei servizi ambientali, idrici ed energetici, entrambe accomunate da un costante impegno verso la sostenibilità e la riduzione delle emissioni. L’intesa tra le due realtà nasce con l’obiettivo di accompagnare aziende e territori nel percorso verso la transizione energetica, offrendo soluzioni concrete e integrate per la riduzione delle emissioni, l’efficientamento dei consumi e la valorizzazione delle risorse. Particolare attenzione è rivolta alle esigenze dei settori industriali più energivori, come ad esempio quelli della ceramica, del vetro, della carta, della chimica, del cemento, dell’acciaio e di altri comparti caratterizzati da processi difficilmente elettrificabili, impegnati in un percorso verso il Net Zero sempre più complesso e sfidante. Con questa collaborazione, Saipem e Gruppo Hera mettono a disposizione le proprie competenze multidisciplinari, con un portafoglio completo di tecnologie e soluzioni integrate per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, l’idrogeno e i sistemi di carbon capture. L’obiettivo è individuare, caso per caso, il percorso di transizione energetica più efficace sotto il profilo tecnico, energetico ed economico. Le aziende interessate potranno beneficiare di un audit preliminare gratuito, finalizzato a valutare il miglior percorso di decarbonizzazione possibile dal punto di vista energetico ed economico, nonché il supporto nella valutazione degli strumenti di incentivazione disponibili a livello nazionale ed europeo, a sostegno della realizzabilità dei progetti. Un contributo concreto, quindi, lungo l’intera filiera della transizione energetica, un settore in rapidissima evoluzione e sempre più strategico per la competitività del sistema produttivo. Per Saipem, l’accordo con il Gruppo Hera rientra nella propria strategia di supporto alla transizione energetica dei settori industriali più complessi. La collaborazione valorizza le competenze ingegneristiche e tecnologiche del Gruppo e la capacità di integrare soluzioni innovative, rafforzando il ruolo di Saipem come partner tecnologico per l’industria italiana, ampliando l’accesso a soluzioni per l’efficienza energetica, le rinnovabili, l’idrogeno e la cattura della Co2, in linea con il proprio percorso di evoluzione verso modelli di business sempre più sostenibili. Questa intesa si inserisce pienamente nel percorso delineato dal Gruppo Hera nel proprio Piano industriale al 2029, che prevede investimenti per 3 miliardi dedicati alla transizione energetica ed economia circolare dei territori e delle imprese. Va in questa direzione anche il progetto all’avanguardia per la cattura delle emissioni di CO2 presso il termovalorizzatore di Ferrara - proposto dal Gruppo Hera, soggetto capofila, in collaborazione con Saipem - selezionato nell’ottobre 2024 per ricevere i finanziamenti previsti dal quarto bando per progetti mid-scale dell’EU Innovation Fund, a conferma dell’impegno della multiutility nel promuovere tecnologie avanzate e partnership strategiche per contribuire concretamente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. Gruppo Hera Il Gruppo Hera è una delle maggiori multiutility italiane e opera nei settori ambiente, energia e idrico, con oltre 10.500 dipendenti. Più di 7,5 milioni di cittadini hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo. Quotata dal 2003, è tra le prime 40 società italiane per capitalizzazione (fa parte dell’indice Ftse Mib) ed è dal 2020 inclusa nel Dow Jones Sustainability Index (recentemente rinominato Dow Jones Best-in-Class Index). www.gruppohera.it Saipem Saipem è un leader globale nell'ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell'energia e delle infrastrutture, sia offshore che onshore. Saipem è una “One Company” organizzata in business line: Asset Based Services, Drilling and Sonsub, Energy Carriers, Offshore Wind, Sustainable Infrastructures. La società dispone di 5 cantieri di fabbricazione e una flotta offshore di 17 navi da costruzione di proprietà e 12 impianti di perforazione, di cui 9 di proprietà. Da sempre orientata all’innovazione tecnologica, la visione che ispira l’azienda è “Ingegneria per un futuro sostenibile”. Per questo Saipem ogni giorno è impegnata a supportare i propri clienti nel percorso di transizione energetica verso il Net Zero, con mezzi, tecnologie e processi sempre più digitali orientati alla sostenibilità ambientale. Quotata alla Borsa di Milano, è presente in più di 50 paesi nel mondo e impiega circa 30.000 persone di oltre 130 nazionalità. www.saipem.com Scarica il Comunicato Gruppo Hera e Saipem al via partnership strategica.pdf 2026-05-06 sede Hera 110x150.jpg
Online dal 06/05/2026
Comunicati stampa
05/05/2026
Territori
Ferrara
Prodotti e servizi

Vigarano Pieve, rinnovato quasi un chilometro di rete idrica

La località ferrarese può oggi contare su una nuova tubazione che serve le utenze della zona di via Argine Po. L’investimento da 250 mila euro ha beneficiato dei fondi PNRR
Comunicati stampa
05/05/2026
Sostenibilità
Territori
Forlì-Cesena
Prodotti e servizi

Al via dal 8 giugno i lavori di riqualificazione delle reti acqua, fogne e gas in via Caterina Sforza a Forlì

I lavori, che comportano un investimento di 1,5 milioni di euro, prevedono il rifacimento di 320 metri di sottoservizi e termineranno entro metà luglio 2027. Residenti avvisati delle modifiche alla viabilità tramite vari strumenti di comunicazione e canali di contatto Hera 
Comunicati stampa
04/05/2026
Sostenibilità
Territori
Forlì-Cesena
Prodotti e servizi

Forlì, dal 5 maggio proseguono i lavori di estensione della rete del teleriscaldamento

Partono gli interventi sulla rotatoria Bertini Orceoli Correcchio per poter rispettare la scadenza di giugno 2026 imposta dal PNRR la rotatoria sarà interessata in due fasi per mantenere la viabilità da e verso l’autostrada. Apposita segnaletica sarà collocata per indicare le modifiche
Comunicati stampa
04/05/2026
Territori
Imola-Faenza

Sistema elettrico più potente per famiglie e imprese, partono i lavori della nuova Cabina Primaria “Volta”

In via Gambellara inizia il cantiere di Inrete Distribuzione Energia per realizzare la complessa e strategica infrastruttura che alimenterà il polo industriale e i centri abitati dell’area compresa tra Imola, Mordano e Massa Lombarda. Oltre 9 milioni di investimento del Gruppo Hera per supportare lo sviluppo economico e industriale del territorio
Comunicati stampa
04/05/2026
Territori
Rimini
Prodotti e servizi

Novafeltria, lavori sulla condotta principale di via Cavour

Martedì 5 maggio dalle 8 alle 12 i tecnici della multiutility interverranno sulla condotta principale e sul nodo valvole che alimenta la zona del centro della città  
Comunicati stampa
04/05/2026
IR Price
Hera Spa
Altri Comunicati

Hera, leader globale nella sostenibilità: ancora in vetta nel Dow Jones Best-in-Class Index

L'azienda, inclusa per il sesto anno nel Dow Jones Best-in-Class Europe e World Index, si conferma la Multi & Water Utility più sostenibile a livello internazionale. Un ulteriore riconoscimento che premia i risultati raggiunti e l'approccio alla creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder sede Hera 110x150.jpg centrata Per S&P Global il Gruppo Hera si conferma la migliore azienda al mondo nel settore Multi & Water Utility ed è stata inclusa, per il sesto anno consecutivo, nel Dow Jones Best-in-Class Index (precedentemente noto come Dow Jones Sustainability Index) sia europeo che mondiale. Un risultato che arriva dopo un'approfondita valutazione delle performance negli ambiti di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). La composizione del Dow Jones Best-in-Class Index, l'autorevole indice borsistico noto a livello internazionale, include le aziende quotate con le più elevate performance nelle dimensioni Environmental, Social e Governance & Economics. In particolare, la multiutility si è riconfermata leader globale nel suo settore di riferimento ottenendo un punteggio di 83/100 a fronte di una media di settore di 37/100. Un riconoscimento che premia la qualità della rendicontazione di sostenibilità, i risultati raggiunti dall'azienda, da sempre consapevole del proprio ruolo nell'ecosistema di riferimento, e la strategia del Gruppo nel perseguire la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder, in linea con il proprio purpose. Molteplici gli aspetti per cui la multiutility è considerata una best practice: nella dimensione della governance si è distinta in particolare per la trasparenza della sua rendicontazione, l’attenta ed efficace gestione del rischio, anche di tipo cyber, e l’esemplare capacità di gestire la catena di fornitura in modo sostenibile; nella dimensione ambientale è risultata la migliore nell’efficiente gestione dell’energia nei processi interni e nella salvaguardia della biodiversità nei territori in cui opera e si è distinta particolarmente per la rendicontazione e gestione dei rischi e delle opportunità relative al cambiamento climatico; nella dimensione sociale ha ottenuto il miglior punteggio a livello mondiale nel rispetto dei diritti umani, nello sviluppo del capitale umano dei suoi dipendenti, nella capacità di relazionarsi con i clienti, nella protezione della privacy e nelle relazioni con le comunità locali. Valutazioni che confermano gli aspetti messi maggiormente in luce dagli analisti: un'azienda capace di coniugare crescita economica e sviluppo sostenibile, che continua a generare valore per i propri stakeholder, come testimoniato anche da un margine operativo lordo a valore condiviso salito nel 2025 al 60% del MOL di Gruppo (in linea con l’obiettivo 2029 del 68% fissato nel Piano industriale) e da un ritorno totale medio anno per gli azionisti (Total Shareholders Return) previsto a un tasso percentuale a doppia cifra. Quotato dal 2003 e nel FTSE MIB dal 2019, il titolo Hera è incluso dal 2020 nel Dow Jones Best-in-Class Index Europe & World (già Dow Jones Sustainability Index) e nel FTSE4Good, oltre a essere presente nell'indice blue-chip italiano ESG MIB dedicato alle migliori pratiche ESG. Da un decennio il Gruppo è presente nella Top 100 del FTSE Diversity Inclusion Index e, nel 2025, ha raggiunto la Top 10 a livello mondiale, secondo la certificazione di FTSE Russell, a riconoscimento dell’'impegno nella promozione della diversità, nell'inclusione e nello sviluppo delle persone. Inoltre, da cinque anni è sul podio dell'ESG Identity Corporate Index, per l'integrazione piena e consapevole delle politiche di sostenibilità nella governance e nelle proprie strategie di business. Scarica il Comunicato Hera nel SP Dow Jones Best-in-Class Index.pdf 2026-05-04 sede Hera 110x150.jpg
Online dal 04/05/2026
Comunicati stampa
30/04/2026
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

Il Gruppo Hera e Ravenna Festival insieme per "Romagna in Fiore": la rinascita del territorio a ritmo di musica

Il 23 maggio 2026, un evento speciale con Niccolò Fabi celebra il connubio tra cultura, sostenibilità e solidarietà nei luoghi colpiti dall'alluvione
Comunicati stampa
30/04/2026
Territori
Ferrara
Prodotti e servizi

Ferrara, al via la mappatura del reticolo fognario di Marrara

Le squadre saranno operative nella frazione con strumentazioni topografiche e microcamere nei pressi di botole e pozzetti. L’obiettivo del Gruppo Hera è avere una “fotografia” dettagliata dei sottoservizi dell’abitato  
Comunicati stampa
29/04/2026
Assemblee
IR Price
Hera Spa

Assemblea dei Soci Hera: approvati il bilancio 2025 e il dividendo in rialzo a 16 centesimi. Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione

La multiutility prosegue il percorso di crescita e di creazione di valore per azionisti e territori di riferimento. Nel Consiglio di Amministrazione riconfermati anche per il prossimo triennio il Presidente Esecutivo Cristian Fabbri e l’Amministratore Delegato Orazio Iacono. sede Hera 110x150.jpg centrata Si è riunita questa mattina a Bologna l’Assemblea ordinaria dei Soci Hera, presieduta da Cristian Fabbri, che ha approvato la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, comprensiva della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, e la distribuzione di un dividendo in rialzo a 16 centesimi per azione, in linea con quanto già annunciato in occasione della presentazione del Piano industriale al 2029. Tra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto anche alla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il prossimo triennio. Approvazione del bilancio 2025 con una crescita del risultato netto per gli Azionisti del 4% L’Assemblea ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, che confermano, ancora una volta, la solidità patrimoniale dell’azienda e la crescente creazione di valore per tutti gli stakeholder. Tra i principali risultati si evidenziano: margine operativo lordo a 1.537,2 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 1.587,6 milioni al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto delle marginalità straordinarie legate a opportunità temporanee non ricorrenti registrate nell’esercizio precedente (relative ai mercati di ultima istanza e all’ecobonus). Depurato da tali effetti, il margine operativo lordo 2025 mostra una crescita del 4,5%. risultato netto di pertinenza degli Azionisti a 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% in un confronto omogeneo con l’esercizio 2024, che ha beneficiato di partite straordinarie relative all’esercizio dell’opzione put da parte di Ascopiave, a fronte della quale il Gruppo Hera è arrivato a detenere il 100% di EstEnergy, uno dei principali operatori energy del Nordest. investimenti operativi lordi a 1.028 milioni di euro, in crescita del 19,5%, principalmente nel ciclo idrico e dell’area ambiente. Destinati a progettualità tese ad abilitare transizione energetica ed economia circolare, in linea con la strategia delineata nel Piano industriale e con il target Net Zero al 2050, confermano l’attenzione continua del Gruppo all’innovazione, valorizzazione e rafforzamento della resilienza delle proprie infrastrutture. rapporto debito netto/MOL a 2,57x volte. Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.944,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i valori consuntivati al 31 dicembre 2024. MOL e investimenti a valore condiviso in crescita, rispettivamente a 915,6 milioni di euro (+7%) e 810,9 milioni (pari al 78% degli investimenti totali), a riconferma dell’impegno per la sostenibilità e la creazione di valore nei territori serviti. 672,2 milioni di euro di investimenti allineati alla Tassonomia europea (il 64% sul totale degli investimenti operativi lordi). valore economico distribuito sui territori serviti agli stakeholder (tra azionisti, comunità locali, pubblica amministrazione, fornitori e lavoratori) a 2.102 milioni di euro, con oltre 11,5 miliardi di euro complessivi previsti nel quinquennio 2025-2029. Tutti i dati testimoniano la validità delle politiche gestionali messe in atto dal Gruppo, che hanno consentito di rispondere efficacemente alle complessità dello scenario esterno, cogliere nuove opportunità e generare valore per l’azienda e per tutti gli stakeholder, favorendo allo stesso tempo uno sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU. Al via la distribuzione di un dividendo in crescita a 16 centesimi per azione L’Assemblea dei Soci ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 16 centesimi per azione al lordo delle ritenute di legge, in rialzo del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in aumento rispetto alla previsione del precedente Piano industriale (15,5 centesimi). Un incremento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029. Lo stacco della cedola n. 24 avverrà il 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno 2026. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 23 giugno 2026. Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31 dicembre 2025, corrisponde a un rendimento annuo del 4%. Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale Si è inoltre proceduto al rinnovo del Consiglio d’Amministrazione e del Collegio Sindacale per il prossimo triennio (in scadenza con l’Assemblea che approverà il bilancio d’esercizio 2028). In relazione all’esito della votazione, risultano nominati i seguenti consiglieri: Cristian Fabbri, Orazio Iacono, Tommaso Fabbri, Roberta Calderisi, Fabio Bacchilega, Gianni Bessi, Enrico Di Stasi, Fabrizio Toselli, Benedetta Brighenti, Vanessa Camani, Marina Monassi, tratti dalla lista di maggioranza n. 1, espressione del patto di sindacato dei soci pubblici Hera, titolari complessivamente del 40,91% del capitale sociale di Hera; Francesco Perrini, Paola Schwizer, Alice Vatta, sulla base della lista di minoranza n. 3 presentata da Studio Legale Trevisan e Associati per conto di numerose società di gestione di fondi di investimento, titolari complessivamente del 1,07152% del capitale sociale di Hera; Bruno Tani, sulla base della lista di minoranza n. 2 presentata da Gruppo Società Gas Rimini S.p.A., titolare del 2,065825% del capitale sociale di Hera. I Signori Tommaso Fabbri, Roberta Calderisi, Fabio Bacchilega, Fabrizio Toselli, Benedetta Brighenti, Vanessa Camani, Marina Monassi, Francesco Perrini, Paola Schwizer, Alice Vatta, Bruno Tani hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dall’art. 148 comma 3 del Dlgs 58/1998 e dal Codice di Corporate Governance. I curricula dei nuovi consiglieri sono disponibili all’indirizzo: https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/cda Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, sono risultati nominati i seguenti sindaci: Sonia Dall’Agata, Giovanni Rocco di Torrepadula (sindaci effettivi), Susanna Giuriatti (sindaco supplente), tratti dalla lista di maggioranza n. 1, espressione del patto di sindacato dei soci pubblici Hera; Giacinto Gaetano Sarubbi (Presidente), Silvia Mignatti (sindaco supplente) tratti dalla lista di minoranza n. 3, presentata da Studio Legale Trevisan e Associati, per conto di numerose società di gestione di fondi di investimento. I curricula dei nuovi sindaci sono disponibili all’indirizzo: https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/collegio-sindacale Ai sensi della vigente normativa in materia e dello Statuto è stato rispettato il criterio di riparto tra i generi. Le altre deliberazioni approvate L’Assemblea ha approvato, inoltre, il rinnovo dell’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all’acquisto di azioni proprie (e modalità di disposizione delle medesime), sino ad un limite massimo rotativo di n. 60.000.000 per un controvalore fino a 270 milioni di euro per 18 mesi dalla data odierna, con annessa revoca della precedente deliberazione dello scorso anno per la parte non eseguita. Il rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo delle azioni proprie è stato richiesto per perseguire le finalità consentite dalla normativa e dalle prassi di mercato ammesse, al fine di aumentare la creazione di valore per gli azionisti, anche nell’ambito di operazioni poste in essere anche da società del Gruppo, per le quali si concretizzino opportunità di investimento e per operazioni di emissione di strumenti finanziari. Infine, l’Assemblea ha approvato la prima sezione e deliberato in senso favorevole sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali. Nominati Presidente Esecutivo, Vicepresidente e Amministratore Delegato Si è tenuta nel pomeriggio a Bologna la seduta d’insediamento del Consiglio di Amministrazione di Hera, nominato nella mattinata dall’Assemblea. L’organo ha provveduto alla nomina di Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato. Come Presidente Esecutivo è stato riconfermato Cristian Fabbri, mentre come Amministratore Delegato è stato riconfermato Orazio Iacono. Vicepresidente (non esecutivo) è stato nominato Tommaso Fabbri. Esperto di settore e organizzazione aziendale, attualmente è Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale all'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), dove è Vicedirettore della Scuola di Dottorato E4E (Economia e Ingegneria). In passato è stato Direttore del Dipartimento di Economia "Marco Biagi" e Direttore del Dottorato di Ricerca in Lavoro, Sviluppo, Innovazione. Scarica il Comunicato stampa CS_Assemblea Soci Hera2026.pdf 2026-04-29 16:29:00 sede Hera 110x150.jpg
Online dal 29/04/2026 alle ore 16:29
Comunicati stampa
27/04/2026
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

A Ravenna piccoli ecovolontari crescono

Insieme a Comune, Hera e Legambiente, 45 alunni della scuola "Don Minzoni" protagonisti di una mattinata dedicata alla cura del verde e alla corretta differenziata
Comunicati stampa
27/04/2026
Innovazione
Sostenibilità
Territori
Imola-Faenza
Ravenna
Prodotti e servizi

Solarolo (RA), intervento di rinnovo rete acquedotto

Hera interverrà mercoledì 29 aprile dalle 08:30 alle 12:30 a Solarolo in via Canale dei Molini per l’efficientamento della rete idrica. L’intervento di chiusura acqua coinvolgerà l’intero comune di Solarolo.   
Comunicati stampa
27/04/2026
Sostenibilità
Territori
Prodotti e servizi
Hera Spa

Il Gruppo Hera ha conseguito la certificazione per la Business Continuity ISO 22301

sede_Gruppo110.1534769915.jpg Il Gruppo Hera ha conseguito la certificazione per la Business Continuity ISO 22301 Il Gruppo Hera ha ottenuto, la certificazione UNI EN ISO 22301, lo standard internazionale per i Sistemi di Gestione della Continuità Operativa (Business Continuity Management System – BCMS). La certificazione è stata conseguita a seguito del percorso di verifica condotta dal Gruppo Bureau Veritas Italia, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione. In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo, è stato, quindi, avviato, un percorso pluriennale volto al potenziamento del Sistema di Gestione della Continuità Operativa (SGCO). È un metodo efficiente per mantenere la sicurezza, garantendo buon livello e conformità di gestione. La norma ISO 22301 stabilisce i requisiti per un efficiente ed efficace Sistema di Gestione per la Business Continuity (Continuità Operativa). Si tratta di un metodo certificabile, che prevede la definizione di un insieme di processi e prassi finalizzate a mantenere, appunto, la continuità operativa in avverse condizioni, riducendo al minimo l’impatto di potenziali incidenti su clienti, stakeholders e sull’intero “ecosistema aziendale”. La Business Continuity, in pratica, si basa su un approccio sistemico volto alla prevenzione, gestione e ripresa in seguito a eventi critici, inaspettati e di natura eccezionale, spesso difficili da anticipare, che possono compromettere gravemente l’operatività dell’azienda. L’obiettivo è rafforzare la resilienza operativa, in particolare dei servizi di pubblica utilità, tutelare persone e asset aziendali, garantire la continuità dei processi, minimizzandone l’impatto sull’organizzazione aziendale e su tutti gli interessati, salvaguardando così la fiducia di clienti, partner e stakeholders. Il conseguimento della certificazione ISO 22301 rappresenta un traguardo rilevante, che dimostra la capacità del Gruppo Hera di garantire l’erogazione dei propri servizi anche in presenza di eventi destabilizzanti o di crisi operative, assicurando livelli di servizio predefiniti e accettabili. La certificazione ISO 22301 rappresenta una garanzia per cittadini, istituzioni e stakeholders: conferma la solidità delle misure predisposte dal Gruppo Hera per ridurre i rischi operativi, tutelare la sicurezza dei servizi essenziali e rispondere con efficacia a eventuali eventi critici. Il risultato conferma anche la volontà della multiutility di continuare a investire nel miglioramento della propria maturità organizzativa e nella resilienza delle infrastrutture che supportano i servizi. 2026-04-27
Online dal 27/04/2026
Comunicati stampa
27/04/2026
Territori
Imola-Faenza

A Palazzuolo sul Senio Hera avvia i lavori di rinnovo di condotte acqua e gas e di miglioramento della rete fognaria

Mercoledì 29 aprile inizierà il cantiere in via delle Acque. Modifiche alla viabilità nella zona artigianale per consentire i lavori. L’investimento della multiutility per l’intervento sfiora i 250.000 euro e ripristina la situazione delle reti dopo i danni delle ultime ondate straordinarie di maltempo
Comunicati stampa
27/04/2026
Innovazione
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

Dal 30 aprile riapre la stazione ecologica di Lido di Classe dopo i lavori di riqualificazione

Da giovedì prossimo torna operativo il centro di raccolta di via Canale Pergami, riqualificato grazie ai fondi PNRR. Seguirà Sant’Alberto la settimana successiva
Comunicati stampa
24/04/2026
Sostenibilità
Territori
Ravenna
Prodotti e servizi

Il 28 aprile lavaggio reti idriche con il ‘flussaggio’ per una migliore qualità dell’acqua a Lugo

Martedì prossimo, dalle 8:30 alle 15, Hera utilizzerà l’innovativo sistema aria-acqua per la pulizia della dorsale che collega il capoluogo a Voltana. Durante le operazioni potrebbero verificarsi alcune irregolarità nella fornitura dell’acqua, di cui è confermata la potabilità
Comunicati stampa
24/04/2026
Territori
Modena
Prodotti e servizi

Inrete Distribuzione Energia: da lunedì lavori alla rete gas in via Balugola

I tecnici della società del Gruppo Hera inizieranno un intervento di sostituzione di un tratto di rete in centro a Modena. I lavori avranno la durata indicativa di 3 settimane. Previste modifiche alla viabilità
Comunicati stampa
23/04/2026
Innovazione
Sostenibilità
Territori
Forlì-Cesena
Prodotti e servizi

Cà Bianchi, il cuore dell’acqua a Sarsina: centrale completamente rinnovata e controllata da remoto da Hera

L’impianto, completamente rinnovato grazie a un investimento di circa 90 mila euro, ora è in grado di erogare ogni giorno fino a 35 mila litri di acqua di qualità superiore, assicurando una riserva strategica in situazioni di emergenza o stress idrico

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C.F. e REA 04245520376
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