Panasonic Industry e Gruppo Hera rafforzano la partnership per la diffusione di NexMeter sul mercato internazionale
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La leader giapponese dell’elettronica consolida la collaborazione con la multiutility per distribuire nel mercato europeo il contatore gas 4.0 NexMeter. Grazie alle funzionalità evolute nell’ambito della misurazione e della sicurezza in caso di fughe pericolose, alle comprovate performance in termini di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, il device svolge un ruolo essenziale per la decarbonizzazione dei centri di consumo

A ENLIT Europe 2024 (Milano dal 22 al 24 ottobre), una delle manifestazioni più importanti per la transizione energetica con focus sulle innovazioni nel settore delle reti intelligenti per la decarbonizzazione, il Gruppo Hera, tra le maggiori multiutility italiane, e Panasonic Industry Europe, società operativa della multinazionale giapponese, rafforzano la propria collaborazione estendendo l’accordo commerciale per la diffusione dell’innovativo contatore NexMeter della multiutility anche al mercato europeo della distribuzione gas, con possibili prospettive future di partnership anche con operatori mondiali.
La collaborazione tra il Gruppo Hera e Panasonic risale già al 2019, quando la multiutility ha lanciato il proprio smart meter gas 4.0, dotato di funzioni avanzate di sicurezza e riduzione delle dispersioni, successivamente evolutosi in termini di hardware e software. Concepito da un gruppo industriale da sempre attento alla sostenibilità, NexMeter è costruito in larga parte con componenti riciclabili, dal 2021 sono state introdotte le realizzazioni con componenti in plastica riciclata, ottenendo inoltre il “bollino” di compatibilità per le miscele di green gas come l’idrogeno e il biometano. NexMeter è oggi uno strumento consolidato. Il piano di installazione previsto dal Gruppo ha portato all’installazione di circa 300 mila contatori prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, aree classificate ad alto rischio sismico. Grazie alla combinazione delle sue funzionalità avanzate e alla sua elettrovalvola, il contatore è in grado di individuare le perdite gas presso le abitazioni degli utenti finali, interrompere l’erogazione in caso di fughe pericolose e allertare i centri di pronto intervento in completa autonomia. Ad oggi sono stati consuntivati 70 casi di allerta, di cui 18 di rischio di grave incidente evitati. Inoltre, l’estrema sensibilità di NexMeter consente la rilevazione anche di piccole perdite spesso occulte, contribuendo così in manera efficace alla riduzione di emissioni di metano in atmosfera anche presso le case dei cittadini o le imprese. Se l’obiettivo iniziale che ha portato allo sviluppo del device è stato, quindi, quello di rispondere alle esigenze dei territori interessati dal cratere sismico modenese e ferrarese colpiti dal terremoto del maggio 2012, col tempo e grazie alle sue evoluzioni tecnologiche NexMeter è diventato uno strumento di sicurezza per le persone e l’ambiente, con importanti benefici anche in termini di riduzione delle emissioni ed efficientamento dei consumi.
Per il Gruppo Hera il contatore NexMeter è una delle leve strategiche per la riduzione delle emissioni di Scopo 3 previste dal proprio Piano di transizione climatica con target net zero al 2050. Con il nuovo documento, in linea con le indicazioni e traiettorie delineate dalla comunità scientifica, il Gruppo quantifica l’impatto attuale e futuro in termini emissivi e illustra sia il contributo legato all’evoluzione dello scenario esterno sia le leve interne di decarbonizzazione che l’azienda implementerà con il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder. Uno degli aspetti più innovativi del piano net zero del Gruppo Hera è, infatti, la volontà di ridurre le emissioni non solo all’interno delle proprie attività, ma anche lungo l’intera catena del valore, investendo nello sviluppo di soluzioni che promuovono l’efficienza energetica e l’elettrificazione presso i centri di consumo.
Grazie alla tecnologia adottata per NexMeter, che offre prestazioni eccezionali e funzionalità avanzate, il Gruppo Hera è stata pioniera nel settore della misurazione intelligente del gas. Per Panasonic, che vanta un’esperienza sul mercato da oltre 35 anni, NexMeter rappresenta un importante riferimento nel mercato europeo dello smart gas metering e risponde pienamente ai propri obiettivi di sostenibilità: un progetto che si inserisce tra le altre azioni del gruppo giapponese volte a realizzare tecnologie innovative e green per il benessere delle persone. Questa collaborazione sfrutta l’esperienza di Panasonic nel mercato giapponese, dove la maggior parte dei contatori è dotata di funzioni di sicurezza, in particolare attraverso una logica di sicurezza unica che utilizza dati di pressione, sismici e un’innovativa Unità di Misurazione Ultrasonica personalizzata per il mercato italiano ed europeo.
Con oltre 20 milioni di Unità di Misurazione Ultrasonica installate a livello globale, NexMeter è compatibile con le fonti di energia sostenibile, inclusi l’idrogeno (fino al 23% nella versione attuale e al 100% nella prossima generazione) e il biogas, ed è uno strumento efficace anche per la misurazione del valore calorifico.
“Il sistema gas italiano sta vivendo un momento di importante transizione e cambiamento. Un percorso evolutivo in cui l’industrializzazione e l’avanzamento tecnologico vanno di pari passo con l’attenzione del comparto alle tematiche della sostenibilità, della decarbonizzazione e della sicurezza energetica. Per accelerare questo processo, è fondamentale il gioco di squadra tra le principali imprese del settore, mettendo a fattor comune competenze e conoscenze. In questo contesto, il contributo del Gruppo Hera si esplica attraverso una grande attività di ricerca e di evoluzione tecnologica con lo sviluppo di strumenti digitali come il NexMeter. Il contatore evoluto che abbiamo lanciato e testato positivamente da 5 anni sul mercato ha consuntivato risultati positivi nell’ambito della sicurezza delle abitazioni nelle aree sismiche e delle intercettazioni delle fughe gas con un ruolo importante nella riduzione delle methan emission in atmosfera. Rappresenta pertanto una delle tracce di evoluzione industriale che il Gruppo Hera porta come contributo alla transizione energetica del settore della distribuzione gas e si inserisce pienamente all’interno delle leve per la riduzione delle emissioni di Scopo 3 previste dal Piano di transizione climatica con target Net Zero al 2050 definito dal Gruppo. E l’estensione anche a livello internazionale della partnership con un leader di mercato come Panasonic Industry riconferma non solo le qualità di NexMeter, ma anche il nostro ruolo di pionieri e early adopter nell’ambito del metering. Ci auguriamo, pertanto, che questo contatore possa da un lato supportare anche gli operatori di altri Paesi nel loro percorso di transizione e dall’altro portare anche a una riconsiderazione in termini di remunerazione da parte dell’Autorità di regolazione italiana” – ha dichiarato Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera.
Winfried Neumayer, Senior Director di Panasonic Industry Europe, ha aggiunto: “La nostra partecipazione a questa collaborazione segna un passo significativo verso l’espansione del nostro business in Europa. L’estensione dell’accordo commerciale con il Gruppo Hera per promuovere il rivoluzionario NexMeter nel mercato europeo della distribuzione del gas rappresenta un’opportunità straordinaria per Panasonic di stabilire nuove partnership con operatori globali del gas. La nostra collaborazione con il Gruppo Hera sottolinea l’impegno di Panasonic per l’innovazione, la sicurezza e la sostenibilità. NexMeter è la soluzione ideale per i distributori di gas europei per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità ambientale. Collaborando con il Gruppo Hera, Panasonic porta in campo una vasta conoscenza ed esperienza. Mentre Panasonic è specializzata nella fornitura di componenti avanzati, l’ampia competenza del Gruppo Hera nella distribuzione del gas li rende un partner ideale per questa impresa. Questa unione è destinata a migliorare la distribuzione del gas combinando la precisione giapponese con l’esperienza dell’industria Europea.”
Una tecnologia che guarda con sicurezza anche al blending con l’idrogeno
Il NexMeter è anche "hydrogen ready”, essendo l'unico contatore testato sul campo con un blending di metano e idrogeno nella rete di distribuzione gas di Castelfranco Emilia (Mo). Dopo il secondo test di immissione, la multiutility ha avviato un gruppo di lavoro allargato anche al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e ai Vigili del fuoco per poter testare un blending con percentuali di idrogeno più alte.
Il progetto NexMeter Core
Grazie al successo riscontrato dalle funzionalità del NexMeter negli ultimi 5 anni, la multitutility ha deciso d’ora in avanti di sostituire tutto il parco contatori con nuove evoluzioni del device e una successiva generazione di NexMeter a partire dal 2029. I prossimi contatori prodotti saranno, inoltre, riconoscibili come “NexMeter Core” grazie a un logo identificativo che sarà apposto per identificare il consolidamento evolutivo del progetto, sia in termini della misura della composizione del gas, anche in blending, sia del suo potere energetico, in ottica di sempre maggiore efficienza e riduzione dei consumi.
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La relazione semestrale consolidata al 30 giugno evidenzia utili in crescita del 16% e un incremento degli investimenti del 56% superiore ai valori del periodo precedente. Confermata la solidità operativa e finanziaria e raggiunti, già a metà anno, gli obiettivi dell’intero 2026 per quanto riguarda la crescita per linee esterne. I risultati raggiunti a fine giugno consentiranno alla multiutility di potenziare ulteriormente nel secondo semestre le proprie infrastrutture e cogliere nuove opportunità di sviluppo.
Highlight economico-finanziari
- Ricavi adjusted* a 6.494,6 milioni di euro (-3%)
- Margine operativo lordo (MOL) adjusted* a 715,5 milioni di euro (+7,5%)
- Utile netto di pertinenza degli Azionisti adjusted* a 227,6 milioni di euro (+15,8%)
- Investimenti pari a 652,5 milioni di euro in crescita del 56%
- Il ROI adjusted* si attesta al 9,4% e il ROE adjusted* al 10,9%
- Indebitamento finanziario netto a 4.248,6 milioni di euro, con un rapporto debito netto/MOL a 2,75x
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi i risultati consolidati al 30 giugno 2026, che mostrano una performance strutturale positiva, con marginalità e utile netto in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una crescita ancora più significativa in un confronto omogeneo con il 2025.
I risultati conseguiti evidenziano la capacità del Gruppo Hera di operare con efficacia anche in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza. Il protrarsi delle tensioni internazionali e la volatilità dei mercati energetici non hanno infatti inciso sulla gestione operativa, che registra un miglioramento dei margini industriali e dei risultati economici rispetto al primo semestre 2025, confermando la solidità del modello di business e la costante generazione di valore.
La strategia industriale del gruppo, basata sul bilanciamento tra attività regolate e a libero mercato, si conferma un elemento chiave per affrontare le sfide attese per il prosieguo del 2026. La diversificazione dei business e la capacità di cogliere tempestivamente le opportunità offerte dal mercato consentono di proseguire gli obiettivi di crescita industriale e di sostenibilità definiti dal Piano industriale, confermando la solidità e la flessibilità del modello di business del Gruppo.
Con riferimento alle opportunità di crescita per linee esterne, nel corso del 2026 la multiutility ha ulteriormente rafforzato la sua presenza soprattutto nel settore ambiente, attraverso le acquisizioni del gruppo Sostelia, uno dei principali operatori italiani specializzato nelle tecnologie e nei servizi per il trattamento delle acque industriali e civili, e del controllo della società Servizi Ecologici Ambientali (SEA), attiva nella gestione di una piattaforma polifunzionale di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali.
* Al fine di rendere la lettura dei risultati più aderente alle effettive performance dell’azienda, i valori “Adjusted” includono alcune rettifiche dei valori contabili del 2025 e del 2026 come evidenziate da apposita tabella allegata. Si rimanda al paragrafo del fascicolo di bilancio “Riconciliazione special item con schemi di bilancio” per maggiori dettagli.
Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“I risultati conseguiti dal Gruppo Hera al 30 giugno 2026 confermano il forte impulso alla crescita impresso dal Piano industriale. L’aumento del margine operativo lordo superiore al 7%, in un confronto omogeneo con il primo semestre del 2025, è sostenuto da tutte le filiere ed evidenzia la solidità del portafoglio di business, pur in un contesto esterno complesso. L’accelerazione degli investimenti, che hanno superato i 650 milioni di euro, in aumento di oltre il 50% rispetto al 2025, testimonia la capacità del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita per linee esterne e di sviluppare le infrastrutture, come testimoniato anche dal 65% del MOL generato dalle filiere infrastrutturali, di cui il 44% regolato. La significativa crescita degli investimenti di sviluppo, che negli ultimi 18 mesi superano gli 800 milioni di euro, è solo parzialmente riflessa nei risultati conseguiti nel primo semestre e costituisce una riserva di valore a supporto della crescita futura. L’aumento degli utili, in linea con le stime degli analisti ante addizionale Irap, e il ritorno sul capitale investito al 9,4% evidenziano la costante attenzione alla creazione di valore.”
Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha conseguito risultati economico-finanziari in ulteriore miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2025, nonostante un contesto macroeconomico caratterizzato da persistenti elementi di incertezza. L'utile netto di pertinenza degli Azionisti adjusted si è attestato a 227,6 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto al dato omogeneo del primo semestre 2025. Tale andamento conferma la capacità del Gruppo di convertire la crescita operativa in redditività netta. L'intensificazione degli investimenti, sia organici e sia per le M&A di Sostelia e SEA, è stata supportata dalla solida generazione di cassa operativa, superiore ai 700 milioni di euro nel primo semestre 2026. La solidità della struttura patrimoniale è confermata da un rapporto indebitamento finanziario netto/MOL pari a 2,75x, valore che incorpora anche gli effetti della distribuzione annuale dei dividendi e che evidenzia ampio spazio per finanziare ulteriori opportunità di crescita.”
Nuova vista per filiere di business
Coerentemente alla rappresentazione utilizzata per il Piano industriale e in un'ottica di continuo miglioramento informativo verso gli investitori e gli stakeholder, a partire dalla relazione finanziaria relativa al primo semestre 2026 è stata introdotta l’analisi dei risultati per filiere di business (Reti, Energia, Ambiente e Altri Servizi), in alternativa alla rappresentazione storica basata sulle aree d’attività (Gas, Energia Elettrica, Ciclo Idrico, Ambiente e Altri Servizi).
Ricavi adjusted a 6,5 miliardi di euro
I ricavi adjusted del primo semestre si attestano a 6.494,6 milioni di euro, rispetto ai 6.645,0 milioni al 30 giugno 2025, principalmente per la riduzione dei volumi nei mercati di ultima istanza e Consip.
Margine operativo lordo (MOL) adjusted in crescita del 7,5%
Il margine operativo lordo adjusted al 30 giugno 2026 si attesta a 715,5 milioni di euro, in aumento del 7,5% rispetto al primo semestre 2025 adjusted, grazie al contributo di tutte le filiere. Il 65% del MOL adjusted è generato dalle due filiere infrastrutturali reti ed ambiente.
Risultato operativo netto adjusted in crescita
Il risultato operativo netto adjusted al 30 giugno 2026 sale a 386,5 milioni di euro, e registra una crescita del 14,7% se confrontato con il valore adjusted dell’esercizio 2025. Tale risultato è dovuto a una diminuzione degli accantonamenti che compensa i maggiori ammortamenti legati alla crescita infrastrutturale.
Utile netto di pertinenza degli Azionisti adjusted in aumento del 15,8%
Nonostante l’incremento del tax rate, pari al 29,5% rispetto al 29% del primo semestre 2025 per l’incremento dell’Irap nel biennio 2026-2027 definito nel Decreto Bollette, l’utile netto adjusted al 30 giugno 2026 sale a 245,8 milioni di euro, in crescita del 13,5%. Parimenti cresce anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti del Gruppo adjusted, pari a 227,6 milioni di euro (+15,8%), rispetto al risultato adjusted del primo semestre 2025. Al netto dell’addizionale Irap, l’utile netto adjusted di pertinenza degli Azionisti si attesterebbe a 232 milioni, in linea con il consensus degli analisti. Tutti i risultati confermano ancora una volta la creazione di valore per tutti gli stakeholder, perfettamente in linea con le attese del Piano industriale.
Investimenti in crescita del 56% e ulteriore rafforzamento della solidità del Gruppo
Anche dal punto di vista degli investimenti, il Gruppo Hera consuntiva una crescita importante rispetto all'anno precedente, a conferma dell'impegno a espandere le infrastrutture e a rafforzare la resilienza degli asset gestiti e nel promuovere l'evoluzione tecnologica a supporto della transizione green e digitale.
In particolare, gli investimenti operativi del primo semestre 2026, al lordo dei contributi in conto capitale, sono saliti a 510,5 milioni di euro (+23,3%) rispetto ai 414 milioni al 30 giugno 2025.
Agli investimenti operativi si aggiungono investimenti per M&A relativi a Sostelia e SEA per 142 milioni di euro.
Nel primo semestre gli investimenti operativi più quelli destinati alle M&A, pari a 652,5 milioni di euro complessivi, risultano in crescita del 56% rispetto ai 417 milioni dell’analogo periodo 2025. Anche considerando solo gli investimenti di sviluppo è stata realizzata un’importante accelerazione: sono aumentati di 2,6 volte, attestandosi a 362 milioni di euro, rispetto a quelli del semestre omologo del 2025 pari a 137 milioni. Un impegno perfettamente coerente con la strategia delineata nel Piano industriale, che riflette la capacità di realizzare gli investimenti ed ha consentito di accelerare lo sviluppo nel primo semestre.
Al 30 giugno 2026 il ROI adjusted si attesta al 9,4% e il ROE adjusted al 10,9% nonostante gli investimenti di sviluppo non abbiano ancora contribuito pienamente ai risultati dell’anno.
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 4.248,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 3.944,4 milioni al 31 dicembre 2025, con un rapporto debito netto/MOL pari a 2,75x, a conferma della solidità e flessibilità finanziaria della multiutility che potrà continuare a cogliere ulteriori opportunità di crescita, sia organica che per linee esterne.
Sostenibilità: in crescita il MOL a valore condiviso, che arriva a sfiorare il 60% del totale
In questi primi sei mesi dell’anno il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business in grado di rispondere anche agli obiettivi dell’Agenda Globale, è salito a 435 milioni di euro, pari al 59,9% del MOL complessivo in crescita di un punto percentuale rispetto all’analogo periodo 2025.
Il Gruppo Hera ha continuato a lavorare intensamente per coniugare le proprie strategie di crescita con la generazione di valore nel medio e lungo termine, come confermato dai numerosi traguardi raggiunti: dall’inclusione del titolo Hera nel FTSE4Good Index Series per il settimo anno consecutivo, per l’impegno attivo per uno sviluppo sostenibile, al primo posto nell’ESG Identity Corporate Index 2026, ottenuto per l’integrazione dei fattori ESG nella propria strategia, governance e cultura aziendale.
Reti
Il margine operativo lordo della filiera reti – che comprende il ciclo idrico integrato, la distribuzione gas, energia elettrica e il teleriscaldamento – si attesta a 284,9 milioni di euro in crescita del 5,8% rispetto al primo semestre 2025 adjusted, per effetto di una crescita organica in tutti i servizi a rete gestiti, grazie agli adeguamenti tariffari legati al riconoscimento di RAB, inflazione e al recepimento delle tariffe definitive 2024 in materia di energia elettrica. Nello specifico, si rilevano i principali scostamenti nel ciclo idrico, con un incremento di 5,2 milioni, seguito dalla distribuzione energia elettrica con un miglioramento della marginalità di 5,0 milioni e la distribuzione gas con un aumento di 4,1 milioni.
Nel primo semestre dell’esercizio 2026 gli investimenti lordi nella filiera reti ammontano a 336,6 milioni di euro, in crescita del 24,8% rispetto all’anno precedente. I contributi in conto capitale, pari a 48,9 milioni di euro, sono in aumento rispetto all’anno precedente e comprendono 33,7 milioni relativi a progetti che accedono ai fondi del PNRR. Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti di distribuzione, oltre agli adeguamenti normativi riguardanti la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario del ciclo idrico integrato.
Tra gli investimenti più significativi si evidenziano la realizzazione del nuovo potabilizzatore di Bubano (BO) al servizio di 13 comuni del Ravennate e dell’Imolese, finalizzato ad aumentare la riserva idrica disponibile, a garantire una maggiore flessibilità operativa e a rispondere alle esigenze di sviluppo del territorio, e la prosecuzione del Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini, con la realizzazione di due nuove vasche di laminazione e prima pioggia a Bellariva e a Rivazzurra. Come già accaduto a Piazzale Kennedy, anche in questo caso le opere idrauliche diventeranno una vera e propria occasione di rigenerazione urbana con la successiva realizzazione di due belvedere sopra i nuovi impianti. In evidenza anche l’adeguamento e potenziamento del depuratore di Ravenna e la realizzazione del nuovo impianto power-to-gas presso il depuratore Idar di Bologna. Si è conclusa inoltre con successo la sperimentazione a Castelfranco Emilia (MO) relativa all’immissione nella rete di distribuzione cittadina di miscele di metano ed idrogeno in percentuali progressive fino al 10%. A Trieste sono terminate le opere relative alla smart grid, riconosciuta come best practice a livello nazionale sul fronte della flessibilità della rete. Lato teleriscaldamento i principali investimenti hanno riguardato Bologna (interconnessione di quattro sistemi di teleriscaldamento, oggi fisicamente distinti, con contestuale estensione della rete per massimizzare il recupero di calore dal termovalorizzatore), Ferrara (raddoppio della produzione di calore dalla fonte geotermica e l’espansione della rete in zone urbane attualmente non servite) e Forlì (con il collegamento di tre sistemi di teleriscaldamento e la posa di una nuova rete principale per incrementare il calore recuperato dal termovalorizzatore).
Nell’area delle reti sono stati effettuati oltre 520 milioni di euro di investimenti già operativi che non hanno ancora contribuito alla formazione dei risultati essendo in attesa della fine del periodo di ‘time lag’ previsto dalla regolazione transitoria.
Il contributo della filiera reti al MOL adjusted di Gruppo è pari al 39,8%.
Energia
Il margine operativo lordo adjusted della filiera energia – che comprende la vendita di gas naturale e di energia elettrica, i servizi energia, la produzione di energia e l’illuminazione pubblica – si attesta a 236,9 milioni di euro in crescita del 15,3% rispetto al primo semestre 2025 adjusted. L’incremento è sostenuto da tutte le aree di business della filiera, dalle attività di vendita, all'intermediazione, ai servizi a valore aggiunto e alle attività di efficienza energetica ed alle marginalità rinvenienti dal segmento Servizio a Tutele Graduali (STG).
Gli investimenti lordi nella filiera energia sono stati pari a 55,4 milioni di euro, in aumento del 7,2% rispetto al primo semestre 2025 in crescita. L’incremento deriva principalmente dagli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica, con soluzioni impiantistiche che privilegiano la loro realizzazione presso i centri di consumo. In un’ottica di costante attenzione alle esigenze dei propri clienti, in parallelo al potenziamento dei canali di contatto digitali, è proseguito nel primo semestre il percorso di rafforzamento della presenza fisica sui territori serviti con il restyling di sportelli prioritari come quello di Forlì e le aperture di nuovi sportelli.
Nel primo semestre è stata inoltre completata la realizzazione delle due Hydrogen Valley di Trieste e Modena, che produrranno a regime oltre 620 tonnellate l’anno di idrogeno verde contribuendo alla decarbonizzazione delle aziende e, più in generale, dei territori di riferimento e, allo stesso tempo, alla riqualificazione di aree dismesse.
Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, nel primo semestre è cresciuta la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led, arrivata a sfiorare il 70% del totale, a conferma della costante attenzione del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell’illuminazione pubblica.
Il contributo della filiera energia al MOL adjusted di Gruppo è pari al 33,1%.
Ambiente
Il margine operativo lordo della filiera ambiente –che include i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti – sale a 178,6 milioni di euro rispetto ai 175,5 milioni del primo semestre 2025. Oltre al positivo contributo derivante dalle variazioni di perimetro, con l’integrazione del Gruppo Sostelia e SEA, il risultato ha beneficiato delle attività di trattamento e recupero per i maggiori volumi venduti di Aliplast, delle buone performance di ACR Reggiani nelle attività di bonifica e dei maggiori volumi di energia elettrica ceduta dai termovalorizzatori. Tutte queste attività hanno permesso di più che compensare la riduzione del prezzo medio unitario dell’energia elettrica rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e i minori contributi della discarica di Feronia per un fermo amministrativo già concluso. Nel servizio di igiene urbana si segnalano maggiori margini, legati principalmente agli adeguamenti inflattivi, alle maggiori efficienze e ai maggiori servizi integrativi richiesti negli ambiti di gara.
Gli investimenti lordi della filiera ambiente ammontano a 111,4 milioni di euro, in aumento del 27,3% rispetto al primo semestre 2025, e riguardano soprattutto interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento, recupero e attrezzature di raccolta rifiuti.
In particolare, circa 80 milioni sono stati investiti nel potenziamento degli impianti di trattamento e recupero: tra gli interventi più significativi si segnalano la prosecuzione in linea con la programmazione della realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore di Padova e il completamento a Modena di un impianto all’avanguardia per il riciclo di plastiche rigide XLPE e PP, parzialmente finanziato da fondi PNRR, che sarà inaugurato nel secondo semestre 2026.
Grazie all’impianto di Modena e ad altri progetti in corso di realizzazione - come il nuovo impianto per il riciclo PE-LD a Borgolavezzaro (Novara) che sarà completato nel 2027 e l’acquisizione del 70% della newco Kronos Polymer Polska, per cui è già stato siglato un accordo vincolante con il closing previsto entro fine 2026 - saranno ulteriormente potenziate le sinergie industriali già esistenti all'interno del Gruppo Hera e la controllata Aliplast potrà incrementare la flessibilità di riciclo, arrivando a raddoppiare la propria capacità.
A livello di Gruppo, grazie ai progetti in corso di finalizzazione, la capacità di trattamento e recupero rifiuti sarà incrementata di oltre 240.000 tonnellate complessive entro la fine del 2026.
Nel settore dell’igiene urbana, il Gruppo Hera nel primo semestre 2026 ha ulteriormente migliorato qualità e quantità della raccolta differenziata, arrivando al 76,8%, rispetto al 75,3% al 30 giugno 2025.
Il contributo della filiera ambiente al MOL adjusted di Gruppo è pari al 25%.
Altri servizi
Il margine operativo lordo della filiera altri servizi – che include le telecomunicazioni e altri servizi minori – si attesta a 15,2 milioni di euro stabile rispetto al primo semestre 2025.
Il contributo della filiera altri servizi al MOL adjusted di Gruppo è pari al 2,1%.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Vai, dichiara, ai sensi dell’articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
La Relazione Finanziaria Semestrale e la relativa documentazione saranno a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la Sede Sociale, sul sito internet www.gruppohera.it , nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it ). Si allegano i prospetti contabili, estratti dalla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026, non soggetti a revisione contabile.
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Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato redatto secondo i principi contabili.
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Se la richiesta non trova una corrispondenza perfetta nei dati disponibili, VHERA può comunque generare
una risposta sulla base delle informazioni presenti nei propri sistemi: se noti errori o inesattezze, segnalali
tramite l'apposito strumento di feedback per aiutarci a migliorare il servizio.
Ricorda che le informazioni fornite da VHERA non riflettono la posizione ufficiale di Hera S.p.A. e non
sostituiscono la consultazione di documenti istituzionali e ufficiali, soprattutto per decisioni importanti o
questioni rilevanti.
Alcune domande potrebbero non ricevere risposta se non conformi ai criteri di sicurezza impostati; si fa
presente che l'inserimento di informazioni personali non è utile per una risposta del chatbot: ti chiediamo di
non inserire tale tipo di informazioni durante l'interazione con VHERA e di non utilizzare un linguaggio
inappropriato rispetto alle tematiche per cui è prevista l’interazione con l’assistente digitale, o comunque
discriminatorio, offensivo basato su identità, etnia, genere, religione, intimidatorio, riferito a pratiche
sessuali, nudità o contenuti osceni, relativo ad attività illegali.
L’utente si impegna a non:
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utilizzare VHERA in qualsiasi modo che possa compromettere la disponibilità o l’accessibilità della stessa o renderla meno efficiente;
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eludere o cercare di eludere le misure di sicurezza di VHERA e manomettere la tecnologia su cui l’assistente digitale si basa.
Alcuni suggerimenti utili per parlare con VHERA
-
Più la domanda è dettagliata e precisa, più VHERA potrà individuare una risposta puntuale e pertinente.
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Se desideri cambiare argomento o porre domande su un contesto diverso, ti consigliamo di riavviare la chat attraverso il bottone "Riavvia": questo aiuta il sistema a "ripartire da zero" e a fornirti risposte più coerenti con il nuovo tema.
-
In caso di risposte errate, poco chiare o che ti sembrano "allucinazioni" del chatbot, puoi riavviare la conversazione con click su "Riavvia" per svuotare la chat e riprovare a porre la domanda in modo diverso.
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Se lo strumento non risponde alla domanda o la risposta è incompleta, prova a riformulare la richiesta con termini diversi o a suddividerla in più domande: spesso il dialogo progressivo aiuta VHERA a comprendere meglio le tue esigenze.
Lingua e fonti
VHERA comprende domande poste in quasi tutte le lingue, ma le risposte vengono fornite in italiano.
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Per approfondire
Per conoscere le linee guida Hera sull'adozione dell'intelligenza artificiale generativa, consulta il documento:
IL NOSTRO IMPEGNO NELL'UTILIZZO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALESei sicuro di voler riavviare la chat?
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