Persiceto: risanata l'area "Ex Razzaboni"
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Dopo un lungo iter che ha visto protagonista il Comune di San Giovanni in Persiceto e un’azione di bonifica condotta da Herambiente, finanziata in due distinte fasi dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero dell’Ambiente, il sito è stato finalmente risanato. Giovedì 14 novembre 2019 si è svolta a Persiceto l’inaugurazione dei lavori di bonifica.
I cittadini di San Giovanni in Persiceto, da oggi, potranno simbolicamente usufruire di un importante area che da problematica ambientale diventa potenziale risorsa. Si tratta dell'area "ex Razzaboni", in via Samoggia, a ridosso dell'omonimo torrente, dove un tempo sorgeva una discarica abusiva di rifiuti pericolosi. Ora l'area è stata completamente risanata, grazie all'impegno del Comune, della Regione Emilia-Romagna, del Ministero dell'Ambiente e ad Herambiente, la società del Gruppo Hera aggiudicataria dell'appalto e leader in Italia nel trattamento di ogni tipo di rifiuto, che dal 2015 ad oggi ha portato a termine l'opera suddivisa in due distinti stralci di bonifica.
L'area "ex Razzaboni", che ha una superficie complessiva di 56.000 metri quadrati, è stata inaugurata stamani, alla presenza del Sindaco di San Giovanni in Persiceto Lorenzo Pellegatti, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dell'Assessora regionale alle politiche ambientali Paola Gazzolo, dell'Amministratore Delegato di Herambiente Andrea Ramonda, dopo un'attività complessa e laboriosa, condotta in prima persona dal Comune e dai suoi uffici preposti.
L'inizio della vicenda risale al 2001, quando in quell'area, allora di proprietà privata, furono rinvenute dal Corpo Forestale dello Stato ingenti quantità di fanghi industriali inquinanti, conferiti illecitamente. Poiché nella procedura di infrazione contro l'Italia avviata nel 2003 dalla Commissione Europea era compreso anche questo tra i casi esaminati, nel 2007 fu realizzato dal Comune, in sostituzione del responsabile dell'inquinamento, un primo intervento di messa in sicurezza finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con oltre 200 mila euro. Quando poi nel 2015 l'amministrazione comunale di San Giovanni in Persiceto ha espropriato la prima parte dell'area ed è subentrata in qualità di proprietario, ha dato il via alle opere di risanamento, con risorse messe a disposizione dalla Regione, utilizzate per circa 3,3 milioni di euro.
Nel 2016 la Commissione Europea ha preso atto degli interventi effettuati nel sito, decretandone l'uscita dalla procedura di infrazione. In seguito, grazie ad uno stanziamento del Ministero dell'Ambiente (mediante il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020) di oltre 3,3 milioni di euro, è stata espropriata la restante parte di area da bonificare e si è svolto un secondo stralcio di lavori, che si è concluso il mese scorso.
L'importante intervento di risanamento è stato eseguito operativamente da Herambiente in partnership con l'azienda ACR Reggiani, eccellenza regionale nelle attività di bonifica, e ha comportato la rimozione completa della sorgente inquinante, con l'asportazione e il corretto trattamento di oltre 52.000 tonnellate di materiale.
Tutti i lavori sono stati accompagnati dalla continua attività di monitoraggio dell'atmosfera, come previsto dal progetto, e al termine della bonifica la qualità del terreno in sito è stata certificata da ARPAE. Il monitoraggio della falda acquiferaè previsto fino al 2024.
La bonifica di quest'area di San Giovanni in Persiceto rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno, da parte delle istituzioni, per la salvaguardia della loro salute e dell'ambiente.
"Siamo molto felici - dichiara il sindaco di San Giovanni in Persiceto Lorenzo Pellegatti - di intravedere la fine di questa annosa vicenda legata alla bonifica dell'area Ex Razzaboni. Finalmente possiamo mettere la parola fine a questa lunga e triste vicenda. Per quanto riguarda la futura destinazione d'uso di quest'area, che inizialmente era proprietà privata ma ora è divenuta di proprietà comunale, non abbiamo ancora preso decisioni definitive. Per ora attendiamo le fasi finali del collaudo dell'opera, poi valuteremo: terremo comunque informati i cittadini di ogni sviluppo in merito".
"Per bonificare un'area - afferma Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente - occorre disporre di competenze, risorse e professionalità importanti, che attraverso Herambiente, la più grande società italiana nel settore del trattamento dei rifiuti, siamo orgogliosi di avere messo al servizio del territorio. Per restituire ai cittadini uno spazio così ampio e importante abbiamo eseguito interventi mirati, nati da studi approfonditi del contesto in cui abbiamo operato e da continui, costruttivi confronti con le istituzioni."
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Al via da mercoledì prossimo la terza e ultima fase dei lavori del cantiere, che si concluderà a fine aprile. Per garantire un’adeguata fornitura idrica ed energetica al nuovo comparto urbanistico in via Assano saranno investiti 440 mila euro
Inizia mercoledì 8 aprile in via Assano, all'incrocio con via Montefiore, la terza e ultima fase dei lavori per il potenziamento della rete di acquedotto per garantire un’adeguata fornitura idrica al nuovo comparto urbanistico in via Assano.
L’intervento, che comporterà un investimento di 440mila euro, è progettato e diretto da HERAtech, la società di ingegneria del Gruppo Hera, e si prefigge l’aumento della resilienza dei sistemi grazie all’interconnessione della nuova rete di acquedotto e alla contestuale estensione della rete di teleriscaldamento mediante collegamento a quella esistente in via Assano.
Il cronoprogramma dei lavori e le modifiche alla viabilità dell'ultima fase
L’importante cantiere, che durerà fino a fine aprile, è strutturato in tre fasi, di cui la prima e la seconda concluse, in attesa dell’assestamento degli scavi per ripristinare il manto stradale, e interessa le vie Redichiaro, Assano e il tratto di via Montefiore compreso fra le prime due.
Si renderanno pertanto necessarie alcune modifiche alla viabilità, per garantire lo svolgimento delle attività in sicurezza, limitando il più possibile i disagi alla circolazione.
In quest’ultima fase il cantiere sarà localizzato in un tratto limitato di via Assano, per consentire l’esecuzione dei collegamenti della nuova condotta dell’acquedotto alla rete esistente e la contestuale estensione delle nuove reti di teleriscaldamento, che saranno collegate a quelle già esistenti del sistema “Cesena Centro”. Per consentire tali attività, si renderà necessaria la chiusura al transito veicolare del tratto fra le rotatorie Merzagora e Domeniconi e sarà obbligatorio, per i veicoli provenienti dalla due rotonde, di proseguire dritto con divieto di svolta a destra per divieto temporaneo di accesso in via Assano.
Sarà sempre garantito il transito per i residenti, i mezzi di soccorso, i pedoni e le bici, in zone precedentemente identificate su uno dei due lati della strada, a seconda dell’evoluzione del cantiere.
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