Il CdA Hera approva i risultati del terzo trimestre 2021
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La multiutility consolida i primi nove mesi dell’anno con indicatori economico-finanziari in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 e risultati superiori alle attese del Piano industriale. La solidità finanziaria, il perseguimento di uno sviluppo sostenibile e la creazione di valore per territori e comunità servite si confermano punti di forza.
Highlight finanziari
- Ricavi a 6.424,3 milioni di euro (+31%)
- Margine operativo lordo (MOL) a 883,3 milioni di euro (+9,6%)
- Utile netto per gli Azionisti a 308,4 milioni di euro (+32,3%)
- Indebitamento finanziario netto a 3.303,8 milioni, con debito netto/MOL a 2,75x
Highlight operativi
- Strategia fondata sul mix di crescita organica e per linee esterne
- Rilevanti contributi dall’area gas, dai servizi energia e dal settore ambiente
- Superata quota 3,4 milioni di clienti nei settori energy
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2021. La relazione presenta i principali indicatori economici in miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando lo storico andamento positivo della multiutility, la solidità patrimoniale e finanziaria, e l’impegno per uno sviluppo sostenibile, in coerenza con le strategie europee e l’Agenda Onu 2030.
Tra i risultati più significativi si segnala l’aumento di oltre 77 milioni del margine operativo lordo, che è stato determinato soprattutto dalle attività a libero mercato – in particolare vendita di gas, servizi energia e trattamento rifiuti - la cui natura pro-ciclica ha consentito alla multiutility di cogliere appieno le opportunità derivanti dalla ripresa economica del Paese e dalle iniziative di rilancio, creando allo stesso tempo valore per territori e comunità servite. In forte incremento anche l’utile netto per gli Azionisti, che in questo trimestre include gli effetti del riallineamento fiscale di taluni avviamenti.
Nel mese di luglio è stato distribuito il dividendo agli azionisti per un importo pari a 161 milioni di euro, corrispondente a 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto allo scorso esercizio fiscale.
Più in generale, i risultati dei primi nove mesi dell’anno evidenziano una crescita non solo rispetto al 2020, ma anche rispetto ai risultati 2019, ovvero prima degli impatti della pandemia che ha colpito il Paese, e sono al di sopra delle stesse attese del Piano industriale al 2024: in meno di due anni la multiutility ha conseguito più della metà della crescita prevista nel quinquennio del Piano.
La strategia del Gruppo continua pertanto a rivelarsi vincente, con il bilanciamento tra crescita organica e sviluppo per linee esterne, e con la protezione dei risultati dalla turbolenza del contesto esterno.
Tra le più rilevanti variazioni di perimetro, si segnalano le tre operazioni di M&A nell’ambito del trattamento dei rifiuti industriali: l’acquisizione del 70% della società friulana Recycla, del 31% della marchigiana Sea e dell’80% del Gruppo Vallortigara in Veneto. Nelle aree energy rientrano invece le acquisizioni di Wölmann, azienda che opera nell’installazione di pannelli fotovoltaici, della società di vendita Ecogas, in Abruzzo, e dell’11% di Ascotrade dalla bellunese Bim Gsp, arrivando così a controllarne il 100%. Prosegue in parallelo la crescita dei clienti energy della multiutility, che hanno superato i 3,4 milioni di unità, grazie allo sviluppo sia nei mercati tradizionali sia in quelli soggetti a gare pubbliche.
Per quanto riguarda, infine, i servizi regolati, il Gruppo Hera si è aggiudicato le gare finora indette sui territori serviti, nell’area ambiente, nella distribuzione gas e nel servizio idrico integrato. Da segnalare in particolare la recente riconferma della distribuzione gas nell’ATEM Udine 2 e, la scorsa settimana, nel ciclo idrico per 24 comuni della provincia di Rimini, compreso il Capoluogo.
Ricavi in aumento a oltre 6,4 miliardi di euro
Nei primi nove mesi del 2021, i ricavi sono stati pari a 6.424,3 milioni, con un rialzo del 31,0% rispetto ai 4.905,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, e in crescita in tutte le aree. In particolare, nei settori energy hanno inciso i maggiori ricavi per le attività di intermediazione, i maggiori volumi venduti di gas e l’aumento dei prezzi delle commodities energetiche, oltre al business dei servizi energia per le attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienza energetica. In aumento anche i ricavi dei servizi a rete (sia regolati sia per conto terzi) e del settore ambiente, per la produzione di energia, i maggiori rifiuti trattati e l’aumento delle materie plastiche vendute.
Margine operativo lordo (MOL) in crescita a 883,3 milioni di euro
Il margine operativo lordo aumenta di 77,1 milioni, con un rialzo del 9,6%, passando dagli 806,2 milioni dei primi nove mesi del 2020 ai 883,3 milioni del 30 settembre 2021. Questo incremento è legato alle performance delle aree energy, soprattutto grazie alla vendita di gas e al trading di energia, nonché alle attività nei servizi energia. Determinanti anche i positivi risultati registrati nel settore ambiente, in particolare nell’ambito del trattamento dei rifiuti.
Risultato operativo in crescita a 470,8 milioni di euro
Il risultato operativo sale a 470,8 milioni, rispetto ai 414,7 del 30 settembre 2020, con un rialzo del 13,5% (nonostante i maggiori ammortamenti e accantonamenti). La gestione finanziaria alla fine dei primi nove mesi del 2021 si attesta a 85,4 milioni, in particolare per minori proventi per indennità di mora sui mercati di ultima istanza e per maggiori oneri per la cessione dei crediti fiscali nell’ambito delle attività legate all’ecobonus. Aspetti che sono stati in parte mitigati dalle efficienze ottenute a seguito del riacquisto di parte del debito a medio-lungo termine, da minori oneri da attualizzazione e da maggiori utili da collegate e joint venture. In crescita l’utile prima delle imposte, che passa da 335,2 milioni a 385,4 milioni (+15%).
Utile netto per gli Azionisti in aumento a 308,4 milioni di euro
L’utile netto sale a 340,6 milioni, con un significativo rialzo del 39,2% rispetto ai 244,7 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente, grazie a un tax rate del 26,2%, in miglioramento rispetto al 27% registrato al 30 settembre 2020, determinato dall’impegno del Gruppo nel sostenere significativi investimenti per la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale in chiave Utility 4.0. L’incremento è legato anche al valore di special items, che contribuiscono per 56,2 milioni, per effetto del riallineamento fiscale di taluni avviamenti iscritti in bilancio, controbilanciati dagli oneri derivanti dal parziale riacquisto di un bond da 700 milioni in scadenza nel 2028, avvenuto nella scorsa primavera. In forte crescita anche l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, che sale a 308,4 milioni di euro rispetto ai 233,1 milioni al 30 settembre 2020 (+32,3%).
Investimenti operativi per 377,2 milioni di euro e indebitamento finanziario netto stabile
Nei primi nove mesi del 2021, Hera ha effettuato investimenti operativi per 377,2 milioni, in crescita di oltre il 13% rispetto ai 333,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con un focus importante sui progetti previsti anche in chiave green nel Piano industriale. Gli investimenti sono stati destinati soprattutto a impianti, reti e infrastrutture, nonché agli adeguamenti normativi in ambito depurativo e fognario e all’installazione massiva dei contatori gas di nuova generazione. Oltre al finanziamento di questi investimenti e al pagamento di dividendi in crescita, la positiva generazione di cassa ha consentito anche di coprire il riacquisto di emissioni obbligazionarie in scadenza e buona parte delle operazioni di M&A, mantenendo sostanzialmente stabile l’indebitamento finanziario netto, che nei primi nove mesi del 2021 si è attestato a 3.303,8 milioni, in linea con i 3.227,0 milioni al 31 dicembre 2020. La solidità patrimoniale e finanziaria di Hera – che emerge anche dalle valutazioni delle principali agenzie di rating: BBB+ con Outlook stabile per Standard & Poor's e Baa2 per Moody’s – è confermata infatti anche dal rapporto debito netto/MOL a 2,75x, in miglioramento rispetto al 2,87x di fine 2020 e al 2,97x al 30 settembre dello scorso anno.
Aspetti che vanno di pari passo con il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, come confermato dalla recente inclusione di Hera nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l’Italia dedicato alle migliori pratiche Environmental, Social, e Governance (ESG). A ottobre, inoltre, la multiutility ha lanciato con successo il suo primo sustainability-linked bond del valore di 500 milioni di euro, con grande interesse da parte degli investitori internazionali, che hanno effettuato sottoscrizioni per circa quattro volte superiori all’offerta. Questa emissione si inserisce nella strategia di sostenibilità volta alla riduzione delle emissioni e al riciclo delle plastiche.
In parallelo, dopo la chiusura del trimestre, la multiutility ha proceduto con un’operazione di liability management al riacquisto di circa 350 milioni nominali di finanziamento in scadenza nei prossimi anni, con effetti che saranno registrati a fine anno.
Area gas
Il MOL dell’area gas – che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore – sale a 333,4 milioni al 30 settembre 2021, in crescita del 33,4%, rispetto ai 249,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La crescita, in termini sia di ricavi sia di volumi venduti, è stata ottenuta grazie al contributo positivo della vendita nei mercati tradizionali e in quelli soggetti a gara, in cui Hera Comm ha ulteriormente consolidato la propria presenza (con l’aggiudicazione di 8 lotti del servizio di ultima istanza gas in 16 regioni e 5 lotti del servizio di default gas in 12 regioni, con effetti a partire dal mese di ottobre 2020, e 9 lotti della gara Consip GAS13 in 12 regioni). L’incremento della marginalità è legato all’importante sviluppo del business dei servizi energia, dovuto alle incentivazioni derivanti dai bonus fiscali e alle opere di efficienza energetica, a conferma del trend di significativa crescita di questo settore registrato già nei precedenti trimestri dell’anno.
In lieve aumento (+1%) il numero dei clienti, che complessivamente si attestano a 2 milioni di unità.
Si segnala inoltre che, a partire dal mese di ottobre 2021 e fino a settembre 2023, Hera Comm si è aggiudicata tutti i lotti della gara del servizio di default gas e 6 lotti su 9 del servizio di ultima istanza gas.
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 37,7%.
Area ciclo idrico
Al 30 settembre di quest’anno, l’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – registra un MOL di 198,5 milioni, sostanzialmente invariato rispetto ai 201,1 milioni dei primi nove mesi del 2020. Questo risultato è dovuto ai maggiori costi operativi su reti e impianti conseguenti alla ripresa delle attività dopo il lockdown, in parte compensati da maggiori ricavi per allacciamenti e dalla crescita di altri ricavi. Tra questi, anche i benefici riconosciuti da Arera con l’applicazione del nuovo metodo tariffario e legati ai rilevanti investimenti sostenuti dalla multiutility per attuare interventi per la resilienza e la sostenibilità dei propri impianti, e continuare così a garantire ai cittadini qualità, efficienza e continuità nelle forniture. Infine, Hera è stata aggiudicataria, con un’offerta orientata alla sostenibilità e alla creazione di valore, della gara per la gestione del servizio idrico integrato per i prossimi 18 anni in 24 Comuni della provincia di Rimini, compreso il Capoluogo, con un contratto del valore di circa 1,7 miliardi.
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 22,5%.
Area ambiente
Il MOL dell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti – al 30 settembre 2021 è salito a 218,4 milioni (+19,1%) rispetto ai 183,3 milioni dell’analogo periodo dell’anno passato. Questa crescita è stata realizzata grazie alla capacità del Gruppo Hera – primo operatore nazionale del settore – di intercettare al meglio le opportunità offerte da questo business pro-ciclico, in grado cioè di agganciare l’attuale ripresa economica e il riavvio generale dei mercati dopo il lock-down. La multiutility ha infatti ulteriormente ampliato la propria dotazione impiantistica d’eccellenza con una serie di operazioni di sviluppo nell’ambito del trattamento dei rifiuti industriali e in quello delle operazioni di bonifica e ripristino ambientali. L’incremento della marginalità è stato determinato dai maggiori ricavi relativi alla crescita dei volumi di rifiuti trattati e alla produzione di energia elettrica, e dal forte sviluppo delle attività della controllata Aliplast, leader nella produzione di polimeri riciclati di alta qualità, a fronte di un importante incremento della domanda e del prezzo di vendita dei materiali riciclati. Più in generale, anche nei primi mesi del 2021, il Gruppo ha continuato a portare avanti tutte le principali iniziative relative all’economia circolare attraverso tecnologie all’avanguardia e strutture innovative. Tra queste, la produzione di energia rinnovabile con lo sviluppo della filiera del biometano, anche in collaborazione con altre realtà del territorio: la multiutility ha siglato, infatti, con la società Inalca del Gruppo Cremonini una partnership per la costituzione di una NewCo per la trasformazione di rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost. Infine, ha visto un ulteriore incremento delle attività Hera Business Solution, la proposta multiservizio “chiavi in mano” per le grandi aziende, con soluzioni integrate, energetiche e ambientali all’insegna della sostenibilità.
L’attenzione alla tutela delle risorse ambientali e al loro riuso è stata confermata anche dall’incremento della raccolta differenziata, che si è attestata al 64,8% nei primi nove mesi del 2021, in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2020.
Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 24,7%.
Area energia elettrica
Al 30 settembre 2021, il MOL dell’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – si è attestato a 103,5 milioni rispetto ai 144,8 milioni dei primi nove mesi dell’anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente ai minori benefici nel mercato di dispacciamento. Inoltre, è presente una riduzione del perimetro delle attività gestite sul mercato della salvaguardia a seguito dell’ultima gara avvenuta alla fine del 2020. Questi andamenti sono in parte contenuti da contributi nello sviluppo commerciale nei mercati tradizionali e nei nuovi servizi gestiti, con offerte innovative, servizi a valore aggiunto e crescenti investimenti per migliorare la customer experience e la segmentazione della clientela. Inoltre, lo scorso giugno Hera Comm si è aggiudicata tramite gara il servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle PMI di 9 regioni italiane, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024.
Al 30 settembre 2021 i clienti elettrici ammontano complessivamente a 1,4 milioni di unità, con un rialzo del 5,4% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 11,7%.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Moroni, dichiara, ai sensi dell’articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Il resoconto trimestrale di gestione e la relativa documentazione sono a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale e sul sito internet www.gruppohera.it.
Si allegano i prospetti contabili, estratti dal Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2021, non soggetti a revisione contabile.
| Conto economico (mln €) |
set-21 | Inc.% | set-20 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.424,3 | 4.905,9 | +1.518,4 | +31,0% | ||
| Altri ricavi operativi | 243,6 | 3,8% | 355,7 | 7,3% | -112,1 | -31,5% |
| Materie prime e materiali | (3.469,3) | -54,0% | (2.314,9) | -47,2% | +1.154,4 | +49,9% |
| Costi per servizi | (1.858,6) | -28,9% | (1.696,9) | -34,6% | +161,7 | +9,5% |
| Altre spese operative | (54,4) | -0,8% | (41,8) | -0,9% | +12,6 | +30,2% |
| Costi del personale | (442,0) | -6,9% | (424,0) | -8,6% | +18,0 | +4,2% |
| Costi capitalizzati | 39,7 | 0,6% | 22,2 | 0,5% | +17,5 | +79,0% |
| Margine operativo lordo | 883,3 | 13,7% | 806,2 | 16,4% | +77,1 | +9,6% |
| Amm.ti e Acc.ti | (412,5) | -6,4% | (391,5) | -8,0% | +21,0 | +5,4% |
| Margine operativo netto | 470,8 | 7,3% | 414,7 | 8,5% | +56,1 | +13,5% |
| Gestione Finanziaria | (85,4) | -1,3% | (79,5) | -1,6% | +5,9 | +7,4% |
| Risultato prima delle imposte | 385,4 | 6,0% | 335,2 | 6,8% | +50,2 | +15,0% |
| Imposte | (101,0) | -1,6% | (90,5) | -1,8% | +10,5 | +11,6% |
| Risultato netto | 284,4 | 4,4% | 244,7 | 5,0% | +39,7 | +16,2% |
| Risultato da special item | 56,2 | 0,9% | - | 0,0% | +56,2 | +100,0% |
| Utile netto dell'esercizio | 340,6 | 5,3% | 244,7 | 5,0% | +95,9 | +39,2% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della Controllante | 308,4 | 4,8% | 233,1 | 4,8% | +75,3 | +32,3% |
| Azionisti di minoranza | 32,2 | 0,5% | 11,6 | 0,2% | +20,6 | +177,9% |
| Stato patrimoniale (mln €) | 30-set-21 | Inc.% | 31-dic-20 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immobilizzate nette | 7.146,6 | 104,4% | 6.983,6 | 109,4% | +163,0 | +2,3% |
| Capitale circolante netto | 360,0 | 5,3% | 53,6 | 0,8% | +306,4 | +571,6% |
| (Fondi diversi) | (658,5) | (9,7%) | (654,9) | (10,2%) | (3,6) | +0,5% |
| Capitale investito netto | 6.848,1 | 100,0% | 6.382,3 | 100,0% | +465,8 | +7,3% |
| Patrimonio netto complessivo | 3.544,3 | 51,8% | 3.155,3 | 49,4% | +389,0 | +12,3% |
| Indebitamento netto a lungo | 3.490,0 | 51,0% | 3.617,1 | 56,7% | (127,1) | (3,5%) |
| Posizione netta a breve | (186,2) | (2,8%) | (390,1) | (6,1%) | +203,9 | (52,3%) |
| Indebitamento finanziario netto | 3.303,8 | 48,2% | 3.227,0 | 50,6% | +76,8 | +2,4% |
| Fonti di finanziamento | 6.848,1 | 100,0% | 6.382,3 | 100,0% | +465,8 | +7,3% |
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La prima fase dei lavori è stata completata, ora tocca al secondo stralcio. L’impegno economico complessivo sfiora i 3 milioni di euro. Obiettivi: migliorare il drenaggio delle acque piovane, rendere più efficienti i servizi e contrastare gli effetti delle piogge intense
Migliorare il drenaggio delle acque piovane, rendere più efficienti i servizi per cittadini e le attività produttive, ridurre il rischio di allagamenti: sono gli obiettivi dell’intervento di adeguamento e potenziamento della rete fognaria che il Gruppo Hera, gestore del Servizio Idrico Integrato, sta portando avanti nella zona artigianale-industriale di Molinella. L’investimento sfiora i tre milioni di euro e guarda al futuro: meno emergenze in caso di maltempo, infrastrutture più moderne e un ambiente urbano più sicuro e funzionale, anche per rispondere alle criticità emerse nell’area durante eventi particolarmente intensi di maltempo. L’opera è infatti finalizzata al miglioramento della capacità di smaltimento delle acque meteoriche e alla messa in sicurezza delle principali dorsali di scolo delle zone maggiormente critiche, in particolare lungo via Redenta, via Gramsci e via Turati.
L’intervento strategico, progettato e realizzato da Heratech, società di Ingegneria del Gruppo Hera, è articolato in due fasi. La prima, già completata, ha riguardato il potenziamento della rete lungo via Redenta, con la realizzazione di una nuova condotta fognaria di oltre 700 metri, dall’incrocio con via Gramsci al manufatto di sfioro di via Nobili, in grado di gestire volumi d’acqua significativamente superiori rispetto al passato. Contestualmente sono state realizzate le connessioni tra i pozzetti delle vie Turati e Gramsci e ricollegate tutte le caditoie. Infine, si è proceduto al rifacimento degli allacci fognari alle utenze, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. I lavori del primo stralcio, avviati a fine 2023, si sono conclusi a novembre 2025.
La seconda fase, che inizierà nel corso del mese di marzo, prevede il potenziamento delle linee fognarie lungo via Gramsci e via Turati. In via Gramsci è prevista la posa di oltre 300 metri di condotta, dall’incrocio con via Zavaglia all’intersezione con via Morosini e poi fino all’immissione nella fognatura di via Redenta. Contestualmente verrà dismessa la rete fognaria esistente, verranno rifatti gli allacci alle utenze e sostituite le caditoie di drenaggio con chiusini più efficaci. Allo stesso tempo, in via Gramsci è previsto il rifacimento della condotta di distribuzione idrica e degli allacci alle utenze. Per quanto riguarda via Turati, oltre al ricollegamento delle caditoie e al rifacimento degli allacci, sarà posata una condotta di oltre 300 metri, dal civico 20 all’immissione nella linea fognaria di via Machiavelli, e contestualmente sarà rifatta la tubazione acquedottistica con la posa di più di 600 metri di nuova condotta. Per il secondo stralcio si prevede una durata complessiva dei lavori di 10 mesi.
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