Valvole telecontrollate gestibili da remoto che permettono di monitorare e intervenire tempestivamente sulla rete, a tutela della regolarità del servizio per chi vive nei territori più esposti al rischio idrogeologico.
Sicurezza in tempo reale: la rivoluzione digitale contro il rischio idrogeologico
In Appennino, il Gruppo Hera porta sulla rete gas una nuova tecnologia: NexAction, una soluzione sviluppata e brevettata da Inrete Distribuzione Energia insieme a Isif che rende la distribuzione più sicura e resiliente proprio dove il territorio è più fragile.
Il cuore dell'innovazione risiede nelle valvole telecontrollate gestibili da remoto, che permettono di monitorare l'infrastruttura e intervenire in tempo reale.
In caso di emergenza come una frana o uno smottamento che rischia di compromettere una tubazione, il sistema consente di isolare il tratto interessato entro 150 secondi, senza dover attendere l'arrivo di un tecnico in loco.
Questo garantisce la regolarità del servizio e una sicurezza immediata per chi vive nelle aree più esposte.
Manutenzione predittiva ed energia verde: il sistema autoalimentato per i luoghi isolati
Oltre alla reattività in caso di emergenza, il telecontrollo permette di verificare costantemente lo stato delle valvole, consentendo una manutenzione mirata e predittiva che innalza gli standard di sicurezza e previene i guasti prima che si verifichino. La vera forza di NexAction, tuttavia, è la sua totale autonomia: il sistema è autoalimentato grazie a pannelli fotovoltaici e batterie tampone.
Questa caratteristica lo rende idoneo per i luoghi più isolati dell'Appennino, dove la rete elettrica tradizionale non arriva facilmente.
Si tratta di una scelta strategica che unisce la massima continuità del servizio alla sostenibilità ambientale.
Uno sguardo al futuro: gli investimenti per il territorio e l'evoluzione "Sentinel"
NexAction rientra nel programma di Corporate Venture Building del Gruppo Hera e rappresenta un impegno concreto per l'Appennino, sostenuto da un investimento di circa 1,5 milioni di euro per la riduzione del rischio idrogeologico.
Le valvole sono già attive in diversi comuni del modenese (tra cui Serramazzoni, Vignola, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Pavullo nel Frignano e Lama Mocogno) con l'obiettivo di estendersi a quasi tutta l'area Pedemontana e montana della provincia.
Inoltre, il progetto è già entrato in una seconda fase grazie a Sentinel, un sistema che monitora in tempo reale i movimenti del terreno e i giunti delle tubazioni.
Insieme, NexAction e Sentinel proteggono la rete gas anche durante gli eventi meteo più intensi, tracciando un modello tecnologico che presto verrà applicato anche alle reti idriche.