VEDOHERA edizione n. 1 del 19 gennaio 2021

Cambiamento climatico, il ruolo di Hera nell'Emilia-Romagna che si adatta

Nella prima puntata italiana, il webdoc Adaptation racconta le migliori pratiche di adattamento al cambiamento climatico espresse in regione. Mettendo al centro l’acqua, questo viaggio virtuale conduce così alla scoperta del servizio idrico di Hera che, grazie a pianificazione, infrastrutture e tecnologie all’avanguardia, contribuisce con investimenti per oltre 100 milioni di euro all’anno alla preservazione della risorsa e alla sicurezza del territorio.

Prendi da Rimini il più grande intervento di risanamento fognario mai realizzato in Italia negli ultimi vent’anni, aggiungi l’intelligenza artificiale di un depuratore modenese che restituisce all’ambiente l’acqua richiesta dall’ecosistema abbattendo al contempo i propri consumi energetici, un potabilizzatore che a Ferrara rende potabile l’acqua del Po servendosi anche di droni acquatici, ma anche un sistema acquedottistico fatto di reti interconnesse, sensibili e monitorate da remoto, che serve ogni giorno oltre 3,5 milioni di abitanti.
Unito a molto altro, tutto ciò costituisce il servizio idrico integrato del Gruppo Hera, secondo operatore nazionale del comparto e protagonista della prima puntata italiana, già navigabile online, del webdoc Adaptation, progetto di “constructive journalism” dedicato alle migliori esperienze di adattamento al cambiamento climatico.

Aprendo le proprie porte alla squadra di Adaptation, Hera l’ha condotta alla scoperta di progetti, impianti, reti, laboratori, tecnologie e interventi infrastrutturali che qualificano la multiutility come attore decisivo per l’equilibrio idrico complessivo del territorio, a tutela della risorsa più direttamente minacciata dagli effetti del climate change. Fin dalla sua nascita, e anticipando così un quadro meteoclimatico che oggi espone anche le zone del nord Italia al rischio di scarsità idrica, il Gruppo Hera investe più di 100 milioni di euro all’anno nel delicato settore dell’acqua, riuscendo a mettere in sicurezza il servizio idrico integrato e a garantirne la continuità anche in situazioni particolarmente critiche, come ad esempio l’estate eccezionalmente siccitosa del 2017. Tutto questo passa attraverso un modello di business resiliente e un forte radicamento territoriale, che invita cittadini e imprese all’uso responsabile e sostenibile della risorsa e nell’ambito del quale è proprio Hera, per prima, a dare l’esempio, con una politica di costante e progressiva contrazione dei consumi idrici delle proprie attività.

Fra lunghe sequenze di immagini immersive e le voci dei professionisti che ogni giorno fanno la differenza sul campo, sono davvero tanti gli aspetti esplorati da Adaptation, a partire dal tema – oggi quantomai critico - dell’acqua potabile. Come emerge dal racconto, Hera ne garantisce non soltanto la qualità e sicurezza ma anche e soprattutto la disponibilità, continuando a contrastare con successo - anche con le più avanzate tecnologie – sprechi e perdite di rete. Ma l’altra fondamentale sfida su cui Adaptation ha puntato i fari è quella relativa alle acque reflue, che nei depuratori della multiutility vengono trattate secondo tecniche e tecnologie diverse, biologiche e meccaniche, affinché sia possibile restituire all’ambiente un’acqua compatibile con ulteriori usi umani, ma anche con gli ecosistemi e la loro biodiversità, perseguendo così la piena circolarità nella gestione della risorsa. Un’ottica rigenerativa che anno dopo anno, per compensare la costante e progressiva diminuzione delle precipitazioni, diventa sempre più imprescindibile.
 

   

Seleziona il tuo comune

HeraAssetPublisherFilterComuneSelector

Scopri i servizi nel tuo comune

Edizione Newsletter

ANNO
XIV

EDIZIONE
N.1

19 GENNAIO
2021

Seleziona il tuo comune

HeraAssetPublisherFilterComuneSelector

Scopri i servizi nel tuo comune