Il binomio ciclo idrico-agricoltura conquista vigore negli anni, attraverso un nesso semplice che vede recuperare dal ciclo depurativo materie prime critiche.
Il binomio ciclo idrico-agricoltura conquista vigore negli anni, attraverso un nesso semplice che vede recuperare dal ciclo depurativo materie prime critiche (il fosforo è tra queste e viene importato in prevalenza dalla Cina) che vengono riorientate nel settore agronomico, in cui la formula (Azoto, Fosforo e Potassio) racchiude i 3 macroelementi primari fondamentali per il benessere e la crescita delle piante.
L’ipotesi realizzativa si è sviluppata nel depuratore di San Cesario sul Panaro in provincia di Modena, che presenta una buona disponibilità di spazi e che ha permesso di realizzare i due reattori a cielo aperto e in verticale.
Le prime evidenze dei test in batch evidenziano alte percentuali di rimozione di Azoto e Fosforo (tra 60% e 100%) e una crescita di biomassa variabile a seconda della tecnologia utilizzata ma che apre a possibilità di approfondimento su possibili scale-up in logica di industrializzazione del progetto.
Nei prossimi mesi sarà intensificato il monitoraggio di parametri e variabili di interesse, anche per sostenere la visione circolare in dimensione di prospettiva industriale.
Sono attive interlocuzioni con alcune aziende del comparto agro-industriale emiliano romagnolo per valutare le potenzialità di scale up del progetto.