Il 18 dicembre incontro serale a Sarsina sulla Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP)
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Anche il territorio sarsinate supera la TARI e sceglie la tariffa che tiene conto della quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferito dagli utenti. La riunione serale si terrà alle ore 20 presso l’Ufficio Turistico
Dal 1° gennaio 2026 la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP), grazie alla quale la bolletta tiene conto della quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferito dagli utenti, sarà attiva anche a Sarsina.
Tutte le informazioni sulla TCP sono in arrivo nelle buchette degli utenti domestici e non domestici del Comune. Per diffondere nel modo più capillare possibile le informazioni sul passaggio alla TCP, giovedì 18 dicembre alle 20.00 (anziché alle 20.30) si terrà un incontro pubblico presso i locali dell'Ufficio Turistico di Via IV Novembre 13.
L’introduzione della TCP ha come obiettivo principale quello di migliorare ancora la raccolta differenziata. Separando bene i rifiuti, infatti, resta poco da gettare nell’indifferenziato e questo permette una bolletta più leggera e il recupero di quantità sempre maggiori di organico, carta, plastica, vetro. Il passaggio alla TCP rientra nelle strategie individuate dal Piano regionale dei rifiuti per aumentare la raccolta differenziata.
Come funziona la Tariffa Corrispettiva Puntuale
La TCP sarà fatturata direttamente da Hera, che manderà tre bollette all’anno. Come per la TARI, l’importo è calcolato anche in base alla superficie dell’immobile e al numero degli occupanti (per le utenze domestiche) o alla categoria di attività svolta (per le utenze non domestiche). Insieme alle quote relative alla superficie e al nucleo familiare o alla categoria di attività, nella bolletta è indicata la voce relativa alla quota variabile di base (cioè la quantità prestabilita di indifferenziato conferibile ogni anno); solo se questa quantità verrà superata, ci sarà anche un’ulteriore quota, la quota variabile aggiuntiva. Dunque, se nell’arco dell’anno si effettua un numero di conferimenti di rifiuto indifferenziato superiore a quelli prestabiliti, questi saranno addebitati nella bolletta di conguaglio dell’anno successivo. Le tariffe applicate e il regolamento TCP saranno stabiliti dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti (Atersir) entro il primo semestre 2026 e si potranno consultare nell’area “Assistenza” del sito del Gruppo Hera (www.gruppohera.it) selezionando il proprio Comune.
Le modalità di raccolta dei rifiuti rimangono invariate. L’unico rifiuto sul quale viene calcolata la TCP è quello indifferenziato, che viene conteggiato considerando l’intero volume conferito al servizio. Per risparmiare, quindi, è meglio esporre il contenitore dell’indifferenziato solo quando è pieno oppure, se si utilizza il cassonetto, di gettare un sacchetto riempito adeguatamente. Ogni volta che si espone il bidoncino dell’indifferenziato, oppure ogni volta che si apre il contenitore stradale dell’indifferenziato con la Carta Smeraldo, viene registrato da Hera un conferimento.
I conferimenti minimi annui previsti nella nuova bolletta
Il numero dei conferimenti minimi nel cassonetto stradale dell’indifferenziato (apribile con la tessera e contenente un sacchetto da 30 litri) o nel bidoncino per chi è servito dalla raccolta porta a porta (che contiene un sacchetto da 40 litri) previsti nella nuova bolletta per le famiglie, dipende dal numero di componenti del nucleo. Il numero minimo di conferimenti cresce progressivamente all’aumentare dei componenti del nucleo familiare, diviso in sei fasce (da un solo componente fino a 6 componenti e oltre).
Il numero degli svuotamenti minimi previsti nella nuova bolletta per le famiglie dipende dal numero di componenti del nucleo e dalla volumetria del contenitore individuale o conferibile con la tessera nel cassonetto stradale dell’indifferenziato (contenente un sacchetto da 30 litri). Il numero minimo di conferimenti cresce progressivamente all’aumentare del nucleo familiare, diviso in sei fasce (da un solo componente fino a 6 componenti e oltre).
Alcuni esempi per gli utenti domestici:
• Conferimenti minimi di indifferenziato nel cassonetto Smarty apribile con la Carta Smeraldo (sacchetto da 30 litri): si va da un numero di conferimenti pari a 32 volte l’anno per i nuclei composti da una sola persona (che possono quindi gettare l’indifferenziato in media ogni 11 giorni per rientrare nei minimi consentiti) a 58 conferimenti riservati alle famiglie composte da 6 persone in su (significa aprire il cassonetto ogni 7 giorni). Una famiglia composta da 4 persone avrà 52 conferimenti annui, uno alla settimana.
• Conferimenti minimi di indifferenziato con bidoncino da 40 litri: per chi è servito dal porta a porta con questa tipologia di bidoncino, il più capiente, i nuclei monocomponente hanno a disposizione 24 conferimenti annui, una famiglia molto numerosa 44. Una famiglia composta da 4 persone avrà consentiti 39 conferimenti, in media uno ogni 9 giorni.
Per quanto riguarda le imprese, il numero di conferimenti minimi annui è 24, uguale per tutte le tipologie di raccolta e per tutti i volumi del contenitore in dotazione (fino a 1.700 litri).
La prima bolletta, che arriverà durante l’estate 2026, conterrà il numero dei conferimenti effettuati: da giugno 2026, le informazioni sul numero dei conferimenti saranno disponibili anche sulla app MyHera.
Domande e risposte
Nella lettera in arrivo ai cittadini e alle imprese si trovano anche alcune domande frequenti con le relative risposte. Tra le richieste più sentite dai cittadini c’è quella relativa a chi deve conferire pannolini e pannoloni, che vanno nell’indifferenziato: per tutelare queste famiglie, a Sarsina verranno messi a disposizione degli svuotamenti ulteriori rispetto a quelli prestabiliti. Il numero di conferimenti aggiuntivi gratuiti per ogni persona che usufruisce del servizio sarà stabilito dal Comune entro il primo semestre 2026.
Un’altra delle domande più frequenti riguarda le imprese e la detrazione dell’IVA. Una delle conseguenze positive del passaggio alla TCP riguarda proprio questo argomento: essendo la TCP il corrispettivo per un servizio ricevuto, e non più un tributo, il pagamento avverrà a fronte del ricevimento di una fattura e sarà possibile detrarre l’IVA del 10%.
Per chi deve ritirare la tessera o i contenitori
Hera ha già distribuito le dotazioni per accedere al servizio di raccolta, in ogni caso il numero verde 800.862.328 è a disposizione per valutare la correttezza delle proprie dotazioni.
Chi non ha la Carta Smeraldo (nel caso di raccolta stradale con cassonetto), deve ritirarla al più presto per poter usufruire dei servizi ambientali ed evitare l’applicazione di una penale nella bolletta. Le dotazioni si possono ritirare, dal 2 gennaio 2026, presso lo Sportello Clienti Hera di Cesena in via A. Spinelli 60, aperto dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 15 e il venerdì e sabato dalle 8 alle 13 (controllare orari e giorni di apertura, soprattutto in occasione di festività, sul sito www.gruppohera.it), oppure presso la stazione ecologica di via Saligata a Sarsina (orario invernale dal 01.10 al 31.03: lunedì, martedì e venerdì dalle 9.30 alle 15.30; mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 17.30; sabato dalle 8 alle 19; domenica dalle 14 alle 17. Orario estivo dal 1.04 al 30.09: lunedì, martedì e venerdì dalle 9 alle 15; mercoledì e giovedì dalle 13.30 alle 18.30; sabato dalle 8.30 alle 19.30; domenica dalle 14 alle 17).
Numeri utili
Hera ha attivato un numero verde dedicato alla TCP: 800.862.328, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. A disposizione anche una casella email (clienti.tcp@gruppohera.it), il fax 0542 368165 o l’app gratuita Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente per iPhone/iPad e Android - integrata con Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon - su www.ilrifiutologo.it.
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I due impianti, completamente rinnovati grazie a un investimento di circa 135 mila euro, ora sono in grado di erogare ogni giorno fino a 70 mila litri di acqua di qualità superiore, assicurando una riserva strategica in situazioni di emergenza o stress idrico

A Voltre di Cusercoli l’acqua torna a scorrere con nuova energia grazie a un importante intervento di revamping di due centrali acquedottistiche.
Le due centrali – che alimentano Voltre paese, Voltre sommità e l’acquedotto Bonalda - sono state infatti completamente rinnovate grazie a un investimento di circa 135 mila euro, segnando un passo decisivo verso un servizio idrico sempre più moderno, resiliente e in grado di valorizzare e proteggere un bene prezioso come l’acqua.
Le due infrastrutture sono state visitate questa mattina dal Sindaco di Civitella di Romagna Claudio Milandri e dal responsabile comunale del Settore Tecnico Moris Tognotti, guidati dal responsabile Hera degli impianti idrici di Forlì-Cesena Mirco Boschetti, dagli assistenti ai lavori Stefano Leoni e Roberto Burioli e dall’operatore impianti acquedotto Enrico Celli.
Oggi gli impianti possono erogare fino a 70.000 litri al giorno di acqua di qualità superiore, assicurando una risposta pronta anche nelle situazioni di emergenza o di stress idrico e diventando una riserva strategica soprattutto nei mesi estivi: un risultato che rafforza la sicurezza del territorio e garantisce continuità anche di fronte agli eventi climatici sempre più estremi.
Nelle centrali di Voltre, il rinnovamento è stato totale: nuove condotte in acciaio inox, vasche di accumulo da 60 m³ impermeabilizzate, idrovalvole intelligenti, quadristica elettrica e sistemi digitali di monitoraggio collegati al Polo Telecontrollo Reti e Impianti e Call Center tecnico di Forlì. Un insieme di tecnologie che permette una gestione rapida, sicura e sempre sotto controllo, anche a distanza, il tutto senza mai interrompere il servizio ai cittadini: un lavoro svolto con cura, competenza e rispetto della comunità.
Questo intervento si inserisce nella visione strategica del Piano Industriale 2024 2029, che prevede oltre 228 milioni di euro alla provincia di Forlì Cesena per migliorare l’intero ciclo idrico integrato: dalla riduzione delle perdite agli adeguamenti dei depuratori, dalle nuove interconnessioni di rete alle opere per la resilienza climatica. Una trasformazione profonda, che mette al centro del gruppo HERA la tecnologia, sostenibilità e attenzione alle persone.
Cuore di questo cambiamento è la creazione di reti idriche sempre più interconnesse, in grado di dialogare tra loro e distribuire l’acqua in modo efficiente anche in caso di criticità. Una scelta che protegge le comunità locali e rafforza la capacità del territorio di reagire ai cambiamenti climatici.
“Questo intervento sull’acquedotto di Voltre è una promessa mantenuta al territorio — sottolinea il Sindaco di Civitella di Romagna, Claudio Milandri —. Grazie a investimenti mirati e a scelte sostenibili, offriamo più sicurezza alle nostre famiglie e un esempio virtuoso di innovazione che tutela l’ambiente. Uniti, affrontiamo con fiducia le prove poste dai cambiamenti climatici.”
Con questo progetto, il Gruppo Hera conferma il proprio impegno nel custodire e valorizzare una risorsa insostituibile. Scegliere oggi l’innovazione significa garantire acqua sicura, continua e di qualità alle generazioni di domani.
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