“Riciclare i RAEE è una bella storia!”: Gruppo Hera ed Erion WEEE insieme per sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici
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Una campagna su tre fronti - affissioni stradali, formazione nelle scuole e attività di raccolta - per informare i più giovani e invitare la cittadinanza a conferire correttamente i RAEE

Prende il via a Bologna, Modena e Imola la collaborazione tra Gruppo Hera ed Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema dei RAEE e sulle buone pratiche per il loro corretto conferimento.
Con l’iniziativa “Riciclare i RAEE è una bella storia!”, avviata nell’ambito del programma di Erion WEEE “DireFareRAEE”, il Consorzio e la multiutility mettono in campo un’azione combinata rivolta agli studenti e alla cittadinanza: campagna di affissioni, formazione nelle scuole e momenti di raccolta, con un focus sui piccoli RAEE.
A partire dal 9 ottobre, infatti, le vie delle tre città saranno interessate da un piano di affissioni stradali per far conoscere ai cittadini cosa sono i RAEE e come conferirli correttamente. Nelle prossime settimane, 7 scuole secondarie di primo grado – per un totale di 60 classi interessate a Bologna, Modena e Imola – verranno coinvolte in lezioni formative da parte di esperti del settore, sui temi della sostenibilità e del riciclo dei RAEE per sensibilizzare alunne e alunni sull’importanza di gettarli nei contenitori giusti in modo che possano tornare a essere utili.
L’attività di raccolta dei piccoli RAEE, invece, si svolgerà su un doppio fronte: negli istituti aderenti all’iniziativa saranno organizzate da Hera postazioni per il conferimento dei dispositivi giunti a fine vita, mentre nelle piazze cittadine a partire da metà novembre, anche in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26 novembre 2023), saranno allestiti infopoint dove sarà possibile consegnare i propri rifiuti elettrici ed elettronici (le date saranno consultabili sul sito Erionpervoi).
Gli istituti coinvolti nell’iniziativa
Sono 7 le scuole secondarie di primo grado che aderiscono all’iniziativa:
- 4 a Bologna: Gandino, Guinizelli, Il Guercino, Montalcini
- 2 a Modena: Lanfranco, P.Paoli
- 1 a Imola: Innocenzo da Imola
“Con la collaborazione di Hera portiamo finalmente questa iniziativa, che ha già coinvolto altre grandi città italiane, in Emilia-Romagna. - ha commentato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE - La campagna, che nasce all’interno del più ampio piano di comunicazione DireFareRAEE, si pone l’obiettivo non solo di sensibilizzare e diffondere consapevolezza sul corretto conferimento dei RAEE nelle generazioni più giovani, ma anche quello di invitare tutti i cittadini a sfruttare i servizi gratuiti a loro disposizione per fare del bene all’ambiente grazie al riciclo dei rifiuti elettronici. Rifiuti che, ancora troppo spesso, vengono conservati in casa anche se inutilizzati o gettati insieme all’indifferenziato o alla plastica. L’approccio combinato su più fronti cerca di renderci tutti partecipi di un cambio di passo, ora più che mai necessario”.
“Crediamo molto nel valore della cooperazione – afferma Giulio Renato, Direttore centrale Servizi Ambientali e Flotte del Gruppo Hera – e consideriamo molto importanti le azioni che puntano a sensibilizzare le nostre comunità e a favorire le buone pratiche nel conferimento dei rifiuti. Coinvolgere le scuole è la forza di questi progetti perché i piccoli cittadini possano comprendere che il comportamento corretto di ognuno di noi contribuisce in modo determinante alla tutela dell’ambiente. Inoltre, i RAEE sono rifiuti sui quali occorre sempre più conoscenza anche perché, se abbandonati, possono essere dannosi per l’ambiente e invece se recuperati sono fonte di materiali che possono rientrare nei cicli produttivi. Ecco perché, proprio partendo dal progetto realizzato con Erion WEEE, quest’anno, oltre, a diffondere maggior consapevolezza di questi temi tramite info-point che saranno presenti su diverse piazze dei territori serviti durante la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti abbiamo deciso di introdurre anche laboratori specifici su questi rifiuti nei progetti di educazione ambientale de La Grande Macchina del Mondo che ogni anno coinvolgono quasi 80mila alunni dai 4 ai 13 anni”.
Dove conferire i RAEE
I rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, cioè i dispositivi che per funzionare hanno bisogno di corrente elettrica, pile o batterie, possono essere sempre portati alla stazione ecologica. Sui territori serviti dal Gruppo Hera i piccoli RAEE possono anche essere conferiti presso diversi punti di raccolta distribuiti in città e consultabili sul Rifiutologo cercando i rifiuti RAEE d’interesse. È possibile chiedere inoltre il ritiro gratuito a domicilio per quelli di grandi dimensioni chiamando il servizio clienti al numero 800.999.500 (chiamata gratuita da rete fissa e mobile, solo per utenze domestiche).
I dati di gestione ERION WEEE dei RAEE su Bologna
Sul territorio di Bologna nel 2022 Erion WEEE ha gestito oltre 1.600 tonnellate di RAEE Domestici, dal cui corretto trattamento sono state ricavate quasi 890 tonnellate di ferro (equivalenti al peso di 2 Frecciarossa 1000), oltre 170 tonnellate di plastica (equivalenti a circa 70.000 sedie da giardino), più di 30 tonnellate di alluminio (equivalenti a 38.000 moka da caffè) e circa 30 tonnellate di rame (equivalenti a 34 km di cavi). Grazie a una gestione virtuosa di questi rifiuti nell’ambito del territorio comunale, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 12.000 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco grande 12 kmq) e ha permesso il risparmio di più di 2.000.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di 1.900 abitanti).
I dati di gestione ERION WEEE dei RAEE su Modena
Sul territorio di Modena nel 2022 Erion WEEE ha gestito oltre 640 tonnellate di RAEE Domestici, dal cui corretto trattamento sono state ricavate più di 300 tonnellate di ferro (equivalenti al peso di 30.000 cerchioni), oltre 90 tonnellate di plastica (equivalenti a circa 36.000 sedie da giardino), quasi 13 tonnellate di alluminio (equivalenti a 15.000 moka da caffè) e circa 15 tonnellate di rame (equivalenti a 17 km di cavi). Grazie a una gestione virtuosa di questi rifiuti nell’ambito del territorio comunale, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 4.750 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco grande 5 kmq) e ha permesso il risparmio di circa 1.085.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di 1.000 abitanti).
I dati di gestione ERION WEEE dei RAEE su Imola
Sul territorio di Imola nel 2022 Erion WEEE ha gestito oltre 440 tonnellate di RAEE Domestici, dal cui corretto trattamento sono state ricavate quasi 230 tonnellate di ferro (equivalenti al peso di 23.000 cerchioni), oltre 70 tonnellate di plastica (equivalenti a circa 29.000 sedie da giardino), più di 10 tonnellate di alluminio (equivalenti a più di 12.000 moka da caffè) e circa 12 tonnellate di rame (equivalenti a 14 km di cavi). Grazie a una gestione virtuosa di questi rifiuti nell’ambito del territorio comunale, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 2.600 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco grande 3 kmq) e ha permesso il risparmio di più di 770.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di 700 abitanti).
I dati di raccolta Hera dei RAEE
Complessivamente nel 2022 il Gruppo Hera ha raccolto attraverso numerosi punti di raccolta nei territori di Bologna, Imola e Modena 2.850 tonnellate di RAEE e le ha avviate a effettivo recupero.
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Alleanza tra la storica azienda dolciaria bolognese e la multiutility che conferma il proprio impegno a fianco del mondo imprenditoriale per trasformare la sostenibilità in leva competitiva del Made di Italy di qualità
Il Gruppo Hera e Fabbri 1905 annunciano l’entrata in funzione nella sede produttiva di Anzola di un impianto fotovoltaico di nuova generazione frutto di un accordo tra due grandi realtà: la storica azienda dolciaria bolognese rinomata in tutto il mondo per le sue specialità, in primis l’iconica Amarena, e una delle principali multiutility italiane.
La collaborazione tra il Gruppo Hera e Fabbri 1905 nasce dalla volontà comune di promuovere lo sviluppo del territorio e diminuire l'impatto della produzione industriale. Il nuovo impianto, infatti, consentirà a Fabbri 1905 di ridurre la propria impronta ambientale, confermando il ruolo del Gruppo Hera come abilitatore della transizione grazie alle sue soluzioni integrate di energia e impianti.
L’impianto da 900 kWp, che copre una vasta area del tetto dello stabilimento Fabbri 1905 e non ha richiesto consumo aggiuntivo di suolo, consentirà di raggiungere una quota annua di energia autoprodotta da fonte rinnovabile pari a 1 GWh, destinata per il 95% all’autoconsumo e per il restante 5% all’immissione in rete. L’installazione permetterà di generare energia pulita, contribuendo significativamente alla riduzione di emissioni inquinanti nell’ambiente: in particolare, si eviteranno 280 tonnellate di anidride carbonica l’anno e 8.400 tonnellate sui 30 anni di vita stimata dell’impianto, un assorbimento equivalente a quello di un bosco di 21.000 alberi.
Grazie all’autoproduzione, l’impianto garantirà al contempo anche un risparmio sui costi energetici dell’azienda, che opera in 100 diversi Paesi nel mondo ed è saldamente guidata dalla famiglia Fabbri, giunta oggi alla sua quinta generazione. Anche grazie alla rapidità con cui è stato completato e messo in funzione, l’intervento ha garantito anche l’accesso al credito d’imposta previsto dal piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente per l’azienda i tempi di rientro dell’investimento, già stimati in cinque anni.
L’impianto è stato realizzato da F.lli Franchini, la controllata del Gruppo Hera specializzata nella realizzazione di impianti e soluzioni per l’efficientamento energetico per il mondo industriale. Nel quadro della proposta multiservizio Hera Business Solutions, la multiutility si occuperà anche dell’analisi dei reflui dei processi di depurazione, che coinvolgono le diverse linee produttive di Fabbri 1905. L’obiettivo di questo ulteriore progetto è migliorare la gestione complessiva del processo depurativo e identificare eventuali possibilità di ottimizzazione dei flussi di stabilimento grazie all’integrazione delle diverse competenze nella gestione integrata di rifiuti, ciclo idrico e servizi energetici presenti nelle diverse aziende del Gruppo.
Questa iniziativa è in linea con uno dei pillar strategici dell’ultimo Bilancio di sostenibilità di Fabbri 1905 che dedica un'attenzione speciale all'economia circolare, un tema cruciale nel processo di transizione ecologica. Uno degli esempi più concreti riguarda proprio la valorizzazione degli scarti di produzione, in particolare quelli derivanti dalla lavorazione dell’iconica Amarena Fabbri che negli ultimi anni ha portato a una riduzione dello scarto del processo di produzione dell’amarena di circa 50 tonnellate abbattendo i rifiuti e creando nuove opportunità di business sostenibile in una logica di upcycling industriale.
Il progetto, inoltre, è coerente con la strategia di lungo termine per la neutralità climatica del Gruppo Hera, che prevede azioni mirate non soltanto sulle proprie emissioni dirette, ma anche sulle emissioni indirette derivante dai consumi energetici dei clienti. Con soluzioni integrate di energia rinnovabile ‘on site’ e gestione dei consumi, la multiutility, tra le aziende più attente alla sostenibilità a livello globale, accompagna le imprese dei territori serviti verso una gestione più circolare e a basso impatto ambientale dei cicli produttivi e dei fabbisogni energetici, rafforzando al contempo il proprio percorso verso il Net Zero. Il fotovoltaico nei siti industriali dei clienti, infatti, si trasforma in una leva che riduce le emissioni lungo la catena del valore dell’energia e contribuisce alla decarbonizzazione diffusa, in linea con il Piano di transizione climatica del Gruppo.
“L’impianto fotovoltaico realizzato sul tetto dello stabilimento di Anzola Emilia dimostra come la sostenibilità possa tradursi in una scelta industriale capace di generare valore ambientale, efficienza energetica e maggiore competitività per un’azienda storica come Fabbri 1905, oggi in crescita e chiamata a sostenere un fabbisogno energetico sempre più rilevante – dichiara Isabella Malagoli, Amministratore Delegato di Hera Comm –. Il 95% dell’energia rinnovabile prodotta sarà destinato all’autoconsumo, con un beneficio economico immediato e misurabile. Anche grazie alla rapidità con cui l’impianto è stato completato, l’intervento ha potuto accedere ai benefici del piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell’investimento, già stimati in cinque anni. Condividere oggi questi risultati con la comunità e con gli stakeholder del territorio significa dare evidenza alla solidità del progetto: numeri, tempi e benefici raccontano una transizione energetica non teorica, ma già operativa”.
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