Marche Multiservizi acquisisce Macero Maceratese
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Grazie all’acquisizione del 70% della storica società marchigiana, la controllata del Gruppo Hera prevede, a regime, un incremento del 10% del fatturato e del 5% del margine operativo lordo. Con questa ulteriore operazione, che segue quelle concluse negli anni scorsi, il Gruppo Hera rafforza la propria leadership a livello nazionale nel settore ambiente, con particolare riferimento alla gestione e trattamento dei rifiuti industriali.
Il Gruppo Hera con la controllata Marche Multiservizi, primo operatore nei servizi di pubblica utilità delle Marche, ha acquisito dalla famiglia Iesari il 70% di Macero Maceratese, storica azienda del territorio operante dal 1969 nell’ambito della gestione rifiuti, con una clientela localizzata prevalentemente nella provincia di Macerata ed in parte nelle restanti province marchigiane, oltre che nelle contigue regioni Abruzzo ed Umbria.
Con questa ulteriore operazione, il Gruppo Hera rafforza la propria leadership a livello nazionale nel settore ambiente, mettendo così a disposizione delle imprese locali già clienti di Macero Maceratese la propria dotazione impiantistica all’avanguardia e un servizio a 360° per i rifiuti speciali. Operando sul libero mercato e realizzando importanti sinergie sia con le altre società del Gruppo Hera attive nel trattamento rifiuti sia con i propri poli industriali già operativi in provincia di Pesaro e Urbino, Marche Multiservizi stima, a regime, un incremento del 10% del fatturato e del 5% del margine operativo lordo, con un beneficio complessivo per tutti gli stakeholder del territorio gestito.
Questa acquisizione, che segue le operazioni già concluse negli anni scorsi dal Gruppo Hera (dalle toscane Waste Recycling, Teseco e Pistoia Ambiente, alle trevigiane Geo Nova e Aliplast, la friulana Recycla fino al vicentino Gruppo Vallortigara e alla partecipazione del 31% nella marchigiana SEA), rappresenta un nuovo step nel percorso di continua crescita di Hera, che mira a fornire alle aziende soluzioni efficienti, all’avanguardia e competitive in termini di costi e sostenibilità in chiave di economia circolare.
Storia e attività di Macero Maceratese
Riconosciuta e consolidata nel centro Italia, Macero Maceratese da oltre 50 anni si occupa di servizi legati alla gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie locali, tra cui PMI e GDO, e attività connesse alla gestione dei rifiuti urbani, in parte destinati a recupero energetico e discarica, in parte a trattamento e recupero. Con 30 addetti dislocati nelle tre sedi di Macerata, Piediripa (MC) e Martinsicuro (TE), negli ultimi tre anni Macero Maceratese ha gestito una media annua di 58 mila tonnellate di rifiuti. Presso l’impianto principale di Piediripa di Macerata sono presenti due impianti di pressatura di grande capacità, un impianto di triturazione, e un impianto di selezione rifiuti, che possono contare su certificazioni ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, moderne attrezzature e personale qualificato.
“Con questa acquisizione continuiamo l’importante sviluppo strategico nel settore dei rifiuti industriali e a rafforzare ulteriormente la nostra leadership nel settore ambiente. L’ingresso nel nostro Gruppo di questa realtà maceratese e le sinergie delle nuove piattaforme con l’attuale dotazione impiantistica aumenteranno la capillarità delle soluzioni di prossimità nei territori, migliorando efficienza e qualità dei servizi alle imprese locali con ritorni positivi sui territori serviti e benefici economici per i clienti” – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera.
“Con le autorizzazioni e gli impianti della storica azienda maceratese, ma soprattutto grazie al suo know-how ed expertise, Marche Multiservizi potrà mettere a disposizione delle imprese locali nelle province di Macerata, Ascoli e Fermo e di Pesaro e Urbino un servizio completo, in particolare per la raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, a riconferma del forte radicamento nel territorio della nostra multiutility” – ha aggiunto Mauro Tiviroli, Amministratore Delegato di Marche Multiservizi.
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I cantieri delle vasche Rodella e Colonnella 2 procedono spediti. A Bellariva entro Pasqua saranno garantiti gli accessi alle spiagge per gli operatori balneari, il 15 maggio il lungomare Di Vittorio riaprirà interamente al traffico. Proseguono gli interventi di potenziamento delle reti fognarie nella zona nord e della Dorsale Ausa
Il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO) di Rimini prosegue secondo la tabella di marcia, confermando l’avanzamento dei cantieri tra la zona nord e la zona sud della città. L'imponente opera strategica, frutto della collaborazione tra Comune di Rimini e Gruppo Hera, segna in queste settimane passaggi fondamentali sia per la sicurezza idraulica sia per la restituzione degli spazi urbani alla città.
Focus sulla zona sud: le vasche Rodella e Colonnella 2
Nella zona sud, il cantiere della Vasca Rodella a Rivazzurra sta raggiungendo un obiettivo strutturale di rilievo con la chiusura del solaio della vasca prevista entro la metà di marzo. Questo intervento permetterà di procedere successivamente con la realizzazione del belvedere sopraelevato, un affaccio panoramico sul mare ispirato al modello di piazzale Kennedy che integrerà l’opera idraulica nel disegno architettonico del Parco del Mare verso la conclusione definitiva fissata per il 2027.
Parallelamente, proseguono i lavori strutturali e sui sottoservizi per la vasca Colonnella 2 a Bellariva, un intervento che unisce la gestione delle acque alla riqualificazione urbana. Per entrambe le opere, le relative condotte sottomarine hanno già ottenuto sia l'approvazione del progetto sia lo stanziamento dei finanziamenti.
Aggiornamenti sulla viabilità e accessi stagionali
Il cantiere del lungomare nella zona sud sta viaggiando con una velocità superiore rispetto al programma condiviso con l’impresa. Sono già state avviate le opere di finitura nella prima porzione tra Piazzale Toscanini e via Voce della Luna, con il ripristino delle aiuole, delle piantumazioni, dei cordoli e la posa del porfido, che proseguirà anche il sabato e la domenica mattina per garantire la riapertura di questo tratto entro fine marzo. La posa del collettore terminerà nella prima settimana di marzo, permettendo di completare il ripristino del tratto da via Voce della Luna a via Ginger e Fred entro Pasqua, garantendo così gli accessi alle spiagge per gli operatori balneari.
L’ultimo settore fino a via Amarcord sarà ultimato entro il 15 maggio, data in cui il lungomare Di Vittorio riaprirà interamente al traffico.
Opere in corso: Dorsale Ausa e Rimini Nord
Il PSBO segnala progressi anche sugli altri fronti cittadini. I lavori di potenziamento della Dorsale Ausa, fondamentale collettore parallelo alla SS16 per la mitigazione del rischio idrogeologico, procedono regolarmente.
Sul versante nord, gli interventi di separazione delle reti fognarie relativi al 3°, 5° e 6° stralcio sono in fase di avanzamento; contestualmente, si sta procedendo alla regolarizzazione di tutti gli allacci alle utenze private.
In corso inoltre il potenziamento tecnologico del sistema di sollevamento 3B in Piazza Decio Mercanti.
“Gli interventi stanno proseguendo nel rispetto delle tempistiche che ci eravamo prefissati – sottolinea l’assessora all’Ambiente Anna Montini – e non è cosa da poco se si pensa all’importanza e all’entità dei lavori che in questa fase interessano in particolare la zona sud: stiamo parlando di due imponenti presidi idraulici, in grado di contribuire in maniera determinante all’aumento della sicurezza idraulica della zona e della tutela della balneazione. Opere che richiedono tempo, progettazione e talvolta sacrifici e disagi, ma che mostrano il suo valore nell’immediato: basti ricordare come i divieti di balneazione sulla costa si siano ridotti di oltre due terzi dal 2011 al 2025, anno in cui si è raggiunto il minimo storico, nonostante un'estate caratterizzata da frequenti precipitazioni. Tutto questo si accompagna, come nel caso di Rodella e Colonnella, ad una trasformazione urbana nel segno della bellezza, della sostenibilità e della vivibilità”.
La storia del PSBO
I due progetti di Piazzale Toscanini a Bellariva e di Rivazzurra rappresentano gli ultimi tasselli di un piano imponente, del valore complessivo di 270 milioni di euro. Avviato nel 2013 per eliminare i divieti di balneazione e ampliato nel 2019 per includere la salvaguardia idraulica, il PSBO ha già portato al raddoppio del Depuratore di Santa Giustina, alla realizzazione delle vasche Ospedale e Kennedy e alla separazione delle reti in diverse zone. Grazie a questi interventi, sono già stati riqualificati otto scarichi a mare (Sacramora, Turchetta, Ausa, Viserbella, Pedrera Grande, Roncasso, Matrice, Sortie) trasformando radicalmente la gestione ambientale della costa riminese.
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Viale Carlo Berti Pichat nr. 2/4 - 40127
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