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2003
L'approdo in borsa
A giugno Hera fa il suo ingresso in Borsa, quotandosi con un flottante del 44,5% del suo capitale. Dal 1° giugno 2009, il titolo entra a far parte dei nuovi indici FTSE Italia All-Share e FTSE Italia Mid Cap. attenzione a sostenibilità
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2009
Nasce Herambiente
A fine marzo parte a Forlì il nuovo sistema unificato di laboratori a servizio del Gruppo Hera, dedicato ai servizi per la sicurezza e al controllo della qualità e dell’ambiente. Restando in tema, il 1° luglio nasce Herambiente, società del Gruppo creata per gestire sempre meglio il ciclo integrato dei rifiuti grazie a una dotazione di impianti di prim’ordine, che sono più di 90, con circa 1.400 operatori specializzati e una struttura commerciale dedicata. La sintesi strategica di cui è capace le ha così permesso di assumere un ruolo di primo piano nel mercato italiano. A fine settembre, viene inaugurata a Imola la Centrale di Cogenerazione da 80 MWe, un impianto di grande modernità sia sotto il profilo tecnico che architettonico. A ottobre, il Gruppo prosegue la sua politica di espansione acquisendo il 25% della multiutility modenese AIMAG. La trasparenza passa anche dalla comunicazione online, e a Hera alla comunicazione online, Hera chiude l’anno ottenendo il secondo posto nella classifica stilata da Hallvarsson & Halvarsson Webranking.
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2023
Nell’anno delle due alluvioni, il Gruppo Hera lavora senza sosta per aiutare le comunità colpite
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2022
Vent’anni insieme. Una storia che guarda al futuro, racchiusa in un segno
Il 1° novembre 2022, il Gruppo Hera ha compiuto 20 anni. Ogni anniversario importante si festeggia con un simbolo memorabile: così per i nostri vent’anni abbiamo ideato un marchio, per rendere questo traguardo ancora più speciale. In questo logo abbiamo voluto comunicare inclusività, vicinanza e condivisione, impegno e responsabilità, radicamento territoriale. Il concept creativo vuole valorizzare le persone e il loro ruolo centrale nel costruire il presente e progettare il futuro. “Ventanni insieme”, il claim, rafforza lo stile partecipativo in cui tutti gli stakeholder, i cittadini, i clienti e i lavoratori del Gruppo Hera possano riconoscersi. Il disegno del numero 20, realizzato con i colori dei business del Gruppo, sottolinea la natura multiservizio di Hera e il dinamismo che da sempre ci fa crescere insieme alle comunità in cui operiamo. Il numero zero, infatti, è formato da tre anelli decentrati tra loro in una composizione allo stesso tempo solida e in movimento, con un forte trasporto in avanti, in direzione del futuro, a esprimere la convivenza di tradizione e innovazione. Ciascun anello è composto dai colori dell’energia, dell’acqua e dell’ambiente, a rimarcare l’identità del Gruppo Hera e lo scopo per cui esistiamo: offrire servizi idrici, energetici ed ambientali con un modello di impresa capace di creare valore condiviso con i propri stakeholder, favorendo l’equità sociale, contribuendo al raggiungimento della neutralità di carbonio, alla rigenerazione delle risorse e alla resilienza del sistema dei servizi gestiti, a beneficio dei clienti, dell’ecosistema territoriale e delle generazioni future. Il logo del ventesimo accompagnerà quindi, in tutto il 2022, le iniziative di comunicazione del Gruppo Hera, per ripercorrere le tappe della crescita e valorizzarne gli sviluppi futuri in un percorso co-partecipato con le comunità in cui operiamo. Siamo orgogliosi dei nostri “Ventanni insieme”: vent’anni di lavoro per le persone e per l’ambiente, di vicinanza al territorio, di attitudine all’innovazione, di impegno per l’eccellenza.
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2015
Una nuova società per l'efficienza energetica
Il 1° gennaio, dalla fusione fra Sinergia ed Hera Energie, nasce Hera Servizi Energia, interlocutore di riferimento per i servizi di efficienza energetica. Rimanendo in tema, ad aprile Hera vince l’M&A 2015 per l’integrazione con Amga Udine. A fine giugno entra in attività il depuratore potenziato di Santa Giustina (RN), l’impianto con la tecnologia di ultrafiltrazione a membrane più grande d’Europa, mentre a ottobre viene presentato il progetto di potenziamento del depuratore di Servola a Trieste. Dopo anni di ricerca e investimenti, Hera presenta a settembre HergoAmbiente, un sistema “intelligente” per la gestione integrata di raccolta rifiuti e spazzamento stradale. L’anno si chiude con le acquisizioni dell’abruzzese Alento Gas, della pisana Waste Recycling e di alcuni rami ambientali della trevigiana Geo Nova, grazie alle quali il Gruppo Hera espande ulteriormente il proprio perimetro societario.
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2018
La rivoluzione circolare del biometano
A inizio anno, il Gruppo Hera aderisce al CEO Water Mandate, l’iniziativa del Global Compact delle Nazioni Unite con l’obiettivo di rilanciare l’impegno delle aziende nella gestione sostenibile della risorsa idrica. È la seconda realtà italiana a unirsi al progetto. Ad aprile, il Gruppo entra a far parte del Leading Utilities of the World (LUOW), network che racchiude le società del settore idrico e fognario più innovative e di successo a livello mondiale. Nel mese successivo, la multiutility attiva con quattro banche una nuova linea di credito sostenibile da 200 milioni di euro denominata “ESG Linked RCF Facility”, che premia il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG). Alle porte di Bologna, il Gruppo Hera inaugura a ottobre il primo impianto di biometano dai rifiuti organici realizzato da una multiutility, con una capacità di produzione annua di 7,5 milioni di metri cubi di biometano e di 20 mila tonnellate di compost. A novembre, il Gruppo Hera e Eni siglano una partnership per trasformare l’olio vegetale esausto in biocarburante per alimentare i mezzi della multiutility per la raccolta rifiuti.
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2006
Nuove acquisizioni
A gennaio, l’agenzia Moody’s assegna per la prima volta al Gruppo Hera il rating A1, valutazione che riflette la solidità finanziaria del Gruppo. A fine giugno, il Gruppo incorpora Geat Distribuzione Gas Spa di Riccione, mentre il 27 luglio acquista oltre 2,5 milioni di azioni della pesarese Aspes Multiservizi. Hera stipula ad agosto l’acquisto del 46,5% della società modenese SAT Spa, con la quota residua del capitale sociale detenuta da cinque Comuni della provincia.
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2020
Il Gruppo entra nel Dow Jones Sustainability Index
Il Bloomberg Gender-Equality Index (GEI) inserisce il Gruppo Hera tra le 325 aziende più impegnate, a livello globale, nella promozione della parità di genere attraverso lo sviluppo di politiche e progetti dedicati. A gennaio, il Gruppo entra a far parte del team internazionale di progettazione di SDG Action Manager, lo strumento lanciato dal Global Compact delle Nazioni Unite e BLAB per far partecipare tutti i settori economici alla costruzione di un’Agenda Globale Comune. Il Rifiutologo, l’app del Gruppo Hera che aiuta a fare una raccolta differenziata corretta e di qualità, comincia letteralmente a parlare. Lo fa grazie ad Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon. Dopo mesi di incessante lavoro, a luglio, giunge a conclusione un importante tassello del Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini, l’imponente opera idrica che eliminerà gli scarichi a mare. Sotto ai nuovi belvedere, due vasche grandi quanto 20 piscine olimpioniche vigilano sul sistema fognario. Un accordo strategico per la realizzazione di un impianto con la tecnologia MyReplast. È quello firmato da Aliplast, società del Gruppo Hera, e NextChem, del Gruppo Maire Tecnimont. La capacità di produzione del nuovo impianto è di 30mila tonnellate di polimeri all’anno. Il Gruppo è la prima multiutility italiana a essere inclusa nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), uno dei più autorevoli indici borsistici mondiali di valutazione della responsabilità sociale, gestito da S&P Global. A novembre nasce una nuova società tra Eni e Hera per la gestione dei rifiuti industriali a Ravenna. L’accordo prevede la realizzazione di una piattaforma ambientale all’avanguardia, in grado di gestire fino a 60 mila tonnellate di rifiuti speciali all’anno.
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2024
Il Gruppo Hera è la prima multiutility italiana con target Net Zero per la riduzione dei cambiamenti climatici
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2007
Due nuove società nelle Marche
A partire da quest’anno, il CdA di Hera approva il bilancio di sostenibilità contestualmente a quello di esercizio, presentandolo all’Assemblea dei Soci. Dopo la cessione a Hera della Megas di Urbino, a fine giugno nasce Hera Comm Marche. La multiutility partecipa poi alla fusione di Megas con la pesarese Aspes, dando vita a Marche Multiservizi. A fine settembre, prende il via a Bologna una nuova idea di sportelli più accoglienti e vicini alle esigenze dei clienti e a novembre il Gruppo consegue l’Oscar di Bilancio, rivolto alle aziende che si distinguono per trasparenza, tempestività e qualità dell’informazione.
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2016
Il gruppo si espande in Abruzzo
A febbraio, il progetto di Hera rivolto alle scuole “Un Pozzo di Scienza” compie 10 anni. A proposito di giovani, il Gruppo è per Potential Park tra le prime dieci aziende italiane scelte dai neolaureati che cercano lavoro sul web, mentre la nuova tecnologia di HergoAmbiente vale alla multiutility il premio Smau Bologna. Questo è anche l’anno in cui Hera consolida la sua presenza in Abruzzo, acquisendo ad aprile la società teramana Julia Servizi Più e, a ottobre, la aquilana Gran Sasso. In coerenza agli obblighi previsti dall’Aeegsi, dal 1° luglio è operativa INRETE Distribuzione Energia, società creata da Hera per gestire l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica. Dopo Il Rifiutologo, Hera lancia a luglio la nuova app Acquologo, con tutte le informazioni sul servizio idrico locale. A novembre, infine, nasce HERAtech, società che gestisce, per tutti i servizi della multiutility, allacciamenti, pareri tecnici, urbanizzazioni e altri lavori.
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2004
Le prime acquisizioni
A giugno 2004 Hera inizia la sua strategia di espansione territoriale con l’acquisizione del Centro Ecologico di Ravenna da Ambiente Spa, Società del Gruppo Eni. A dicembre viene stipulata la fusione della ferrarese Agea in Hera. Nello stesso mese, Hera acquisisce il 39% della società SET da Rätia Energie AG e partecipa alla realizzazione e alla gestione della centrale a ciclo combinato da 400 MWe a Teverola, nel casertano.
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2013
Il triveneto entra in squadra
L’anno inizia con un’espansione di Hera in Triveneto, attraverso l’ingresso nel Gruppo di Acegas-Aps Spa di Padova e Trieste. A maggio prende il via a Bologna “HeraLab”, il nuovo progetto della multiutility per coinvolgere gli stakeholder presenti sui territori. A novembre viene inaugurato il biodigestore di Voltana (RA), un impianto che valorizza al massimo la raccolta differenziata dell’organico con la produzione, in assenza di combustione, di compost di alta qualità ed energia elettrica rinnovabile.
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2021
Hera si aggiudica nuovamente la gestione dei rifiuti nel bacino di Bologna
Sperimentare e realizzare soluzioni per la decarbonizzazione del territorio emiliano-romagnolo. È l’obiettivo con cui, a inizio anno, il Gruppo Hera e Snam firmano una lettera d’intenti per collaborare allo sviluppo dell’idrogeno, a partire dalla tecnologia del power-to-gas. Integrazione piena e consapevole delle politiche di sostenibilità nelle strategie di business sono valse alla multiutility il primo posto nell’Integrated Governance Index 2021, un autorevole modello di analisi dei fattori ESG. A giugno, il Gruppo, con la controllata Herambiente, acquisisce il 70% di Recycla, società friulana che gestisce tre piattaforme per rifiuti industriali solidi e liquidi. Successivamente, arrivano anche le acquisizioni della società toscana SEA Ambiente e dell’80% del Gruppo Vallortigara. L’attenzione alla sostenibilità del Gruppo viene riconosciuta ancora una volta con la sua inclusione nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l’Italia dedicato alle migliori pratiche Environmental, Social, e Governance (ESG). A novembre, il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) tra Hera S.p.A., Giacomo Brodolini Soc. Coop e Consorzio Stabile Ecobi si aggiudica la gara per la gestione dei rifiuti nel bacino territoriale di Bologna. L’assegnazione fa seguito a quelle per la gestione dei rifiuti nei bacini di Ravenna e Cesena, nel 2019, della pianura e montagna modenese, a novembre 2021, e della gara per la gestione del servizio idrico integrato sul territorio della provincia di Rimini. NexMeter, lo smart meter gas 4.0 del Gruppo Hera, primo nel suo genere per le funzionalità di sicurezza, è pronto per la prima sperimentazione in rete con l’idrogeno e la sua realizzazione in plastica riciclata completa l’impegno per la transizione energetica e la circolarità. Per i 20 anni di Webranking, Lundquist stila un “palmares” delle società inserite più volte in Top Ten Italia. Nell’arco di vent’anni, siamo in questa classifica per 16 volte, arrivando a guadagnare la terza posizione in Italia.
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2017
Un anno all'insegna dell'economia circolare
A gennaio, Herambiente sigla con Aligroup Srl l’acquisizione della trevigiana Aliplast, eccellenza italiana nella raccolta, riciclo e rigenerazione di rifiuti plastici. Con questo accordo, il Gruppo consolida una posizione di avanguardia in linea con i principi dell’economia circolare in cui i rifiuti si tramutano in risorse. A marzo Hera avvia a S. Agata Bolognese la realizzazione di un impianto che consentirà ogni anno la produzione a regime di 20mila tonnellate di fertilizzante naturale di alta qualità e 7,5 milioni di metri cubi di biometano, combustibile rinnovabile al 100%. In apertura del G7 Ambiente, a Bologna dal 5 al 12 giugno, Hera organizza un convegno dedicato all’economia circolare con ospite d’onore Ellen MacArthur. La fondazione che porta il suo nome, la prima e più attiva al mondo in questo settore, inserisce a ottobre il Gruppo Hera nel prestigioso programma internazionale CE100, che coinvolge le principali aziende capaci di distinguersi per l’impegno nella transizione verso un’economia circolare. A Bologna Hera inaugura a ottobre la nuova centrale di cogenerazione, frutto di un investimento di 17 milioni di euro, che può portare sia energia elettrica sia acqua calda a 8.000 abitazioni, consentendo di ridurre le emissioni di CO₂ e garantendo maggior affidabilità e disponibilità di energia.
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2011
La mobilità sostenibile secondo Hera
Herambiente e il produttore vinicolo Caviro siglano a gennaio un accordo per conferire materie organiche nell’impianto a biomasse nella sede Caviro di Faenza, con un notevole risparmio di CO2. Prima in Europa, Hera avvia a settembre diverse iniziative dedicate all’auto elettrica fra cui “HeraMobility”. A ottobre, la multiutility mette gratuitamente a disposizione “Il Rifiutologo”, la app che trasforma smartphone e tablet in assistenti personali per la raccolta differenziata. A completamento di un importante percorso di ricerca, a dicembre nasce HerAcademy, la Corporate University del Gruppo.
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2002
Nasce Hera S.p.A.
Hera nasce il 1° novembre 2002 dalla fusione di 11 multiutility operanti in aree confinanti del Nord Italia, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi al cittadino in settori fondamentali come l’energia, l’acqua e i servizi ambientali e di realizzare le significative sinergie ed efficienze rese possibili da tale operazione. Sono soci di Hera 139 Comuni dislocati da Bologna fino al mare. Le società operative confluite in Hera sono: AMF (Faenza), Ami (Imola), Amia (Rimini), Amir (Rimini), Area (Ravenna), ASC (Cesenatico), Seabo (Bologna), Sis (S.Giovanni in Marignano), Taularia (Imola), TeAm (Lugo) e Unica (Forlì-Cesena).
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2012
Hera compie 10 anni
Il primo decennio di Hera si chiude con un’importante crescita di tutti gli indicatori, a partire dagli investimenti complessivi (per un totale di 3,5 miliardi di euro) a quelli operativi (pari a 287,9 milioni di euro). Ad aprile Hera inaugura a Ravenna Disidrat, una piattaforma di trattamento fanghi tra le più importanti d’Europa. L’impianto permette di raddoppiare la quota di materia recuperata, con una riduzione dei conferimenti in discarica. A maggio IR Global Ranking assegna a Hera il premio internazionale “Best Ranked IR Websites in Europe”: il sito del Gruppo viene infatti inserito tra i migliori 5 d’Europa per la sezione Investor Relations.
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2014
Nasce AcegasApsAmga
La multiutility viene premiata a inizio anno da Federambiente per le buone pratiche rivolte a prevenire la produzione di rifiuti, mentre a febbraio si aggiudica il primo posto nella classifica di Top Utility e il secondo in quella di Top Employers. Per promuovere l’Economia circolare, Hera lancia a marzo “Cambia il finale”, per il riuso dei rifiuti ingombranti ancora utilizzabili. A fine mese nasce Herambiente Servizi Industriali, che offre soluzioni per la gestione dei rifiuti industriali, e viene inaugurato a Granarolo il più importante impianto di selezione dei rifiuti del Gruppo, con lettura ottica e separatore balistico. A fine giugno, la multiutility lancia un’obbligazione decennale per finanziare programmi legati alla sostenibilità. Dopo l’approvazione del progetto di fusione in Hera dell’udinese Amga, il 1° luglio nasce AcegasApsAmga, attiva nel Triveneto.
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2008
Un polo all'avanguardia per il telecontrollo
A maggio, Hera inaugura a Forlì il Polo regionale di Telecontrollo Reti: una sala di quasi 400 mq, con uno schermo gigante di 60 mq, 100mila punti controllati a distanza in tempo reale. A settembre viene presentato lo Sportello Her@ Online, con nuovi servizi interattivi per i clienti che possono gestire il rapporto con la multiutility in modo facile e rapido, in ogni momento della giornata. A fine anno viene acceso per la prima volta il nuovo termovalorizzatore di Modena, con una nuova configurazione impiantistica che entra definitivamente a regime nel 2010.
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