e_mob: a Milano il Gruppo Hera presenta le sue soluzioni per la mobilità elettrica
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La multiutility emiliano-romagnola sarà presente alla rassegna dedicata alla e-mobility di Milano, piattaforma ideale dalla quale presentare le novità legate al settore. Tra queste, il piano di installazione di 300 nuove colonnine di ricarica e le proposte commerciali per privati e aziende che desiderano disporre di punti di ricarica dedicati
L'attenzione da parte di Hera verso lo sviluppo e la promozione della mobilità sostenibile e, in particolare, della mobilità elettrica, è altissima, e per questa ragione la multiutility emiliano-romagnola non poteva mancare all'edizione 2019 di e_mob, la rassegna dedicata al settore in programma a Milano dal 26 al 28 settembre 2019.
Infatti, la mobilità elettrica presenta indubbi vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e implica una riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico, e tuttavia elementi propedeutici allo sviluppo del trasporto a trazione elettrica sono non solo le innovazioni tecnologiche che il settore dell'automotive produce, ma manche la disponibilità e la capillarità sul territorio di colonnine di ricarica pubbliche.
Pertanto, lo scorso anno il Gruppo Hera ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Regione Emilia-Romagna per l'estensione della rete regionale per la ricarica pubblica di veicoli elettrici. E sempre in questo contesto il Gruppo bolognese ha avviato accordi con numerosi enti locali del territorio nel quale opera, con l'obiettivo di installare nei prossimi anni circa 300 colonnine che troveranno collocazione prevalentemente in Emilia-Romagna.
Grazie a questi protocolli, già in essere ad esempio con i Comuni di Bologna, Modena, Ravenna e Pesaro, entro l'anno le colonnine installate saranno un'ottantina e nel 2020 matureranno installazioni molto più numerose per effetto dei tempi tecnici per la definizione degli accordi e dei permessi per le installazioni.
L'infrastruttura di ricarica pubblica è dunque indispensabile ad un settore in crescita, come dimostra il trend dei consumi rilevati presso le colonnine del Gruppo, pari nel 2018 a un +12% rispetto al 2017, e tuttavia è altrettanto importante, come dimostra l'andamento di mercati più maturi dell'Italia, offrire agli utenti della mobilità elettrica anche soluzioni efficienti per la ricarica domestica. Per tale ragione il Gruppo Hera ha operato anche su questo segmento della domanda ed ha elaborato un'offerta dedicata anche a chi vuole avere a casa, o in azienda, un proprio dispositivo per rifornire la propria e-car.
Il portafoglio di soluzioni HeraRicarica offre dunque strumenti per il rifornimento elettrico ad ogni tipo di cliente: oltre alle grandi soluzioni business, per l'uso a casa, in contesti condominiali o presso una piccola attività è possibile acquistare la Wall Box 1 presa 7,4 kW, dotata di sistema 'power management' per adattare i consumi istantanei senza che sia necessario chiedere un aumento di potenza.
Grazie a queste opzioni, alla diffusione dei veicoli elettrici e allo sviluppo dell'infrastruttura, sarà possibile ridurre l'utilizzo dei combustibili fossili, e dunque evitare l'emissione in atmosfera di sostanze nocive e così contrastare anche il cambiamento climatico.
Un obiettivo che il Gruppo Hera persegue puntando non soltanto sulla mobilità elettrica, ma sulla mobilità sostenibile in generale.
Grazie a significativi investimenti fatti dalla multiutility, oggi parte del trasporto pubblico di Bologna, autobus e taxi, è alimentato con il biometano prodotto nel grande impianto di trattamento dei rifiuti organici prodotti dagli stessi bolognesi e dai comuni limitrofi. Un carburante green, rinnovabile e sostenibile.
Lo stesso Gruppo Hera utilizza il biometano per i propri spostamenti: molte auto aziendali che circolano a Bologna sono alimentate da questo carburante, disponibile anche a famiglie e imprese presso alcuni distributori presenti sul territorio.
Ed altrettanto virtuosa è la case history che riguarda i mezzi per la raccolta dei rifiuti di Modena, che sono alimentati da un biodiesel ottenuto in parte dalla lavorazione degli oli della raccolta cittadina, infatti, quelli che risultano dalla cottura dei cibi o dalle scatolette dei sottoli (e che non vanno assolutamente gettati nello scarico perché possono inquinare in modo irreparabile i laghi, i fiumi, i mari e le falde acquifere).
Questo particolare tipo di rifiuto dopo la raccolta, grazie a un accordo stipulato con Eni, vengono trasformati in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell'Enidiesel+, che a suo volta alimenta una trentina di camion di Hera in servizio a Modena, rendendo sempre più sostenibili i servizi della multiutility.
Rispetto al gasolio tradizionale, infatti, questo carburante presenta una componente rinnovabile che riduce le emissioni inquinanti fino al 40%. Un altro caso concreto e visibile di attenzione all'ambiente e di come l'applicazione dei principi dell'economia circolare può portare importanti benefici alla collettività.
"La mobilità elettrica è da tempo al centro delle strategie di sviluppo del Gruppo Hera - ha sostenuto Isabella Malagoli, Direttore Generale di Hera Comm - per l'importantissimo impatto che essa può avere sulla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e sul miglioramento della qualità dell'aria. Tutti gli indicatori mostrano un interesse crescente verso questa modalità di trasporto, che tuttavia per raggiungere una diffusione di massa necessita di una forte convergenza d'intenti tra operatori da un lato e famiglie e imprese dall'altro. La nostra proposta - ha concluso Malagoli - integra sia soluzioni per la ricarica pubblica sia attrezzature e offerte per la ricarica privata, in un mix che crediamo sia il miglior modo per supportare lo crescita e la transizione verso la maturità del settore".
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Si sono conclusi, a cura del Gruppo Hera, i lavori di rinnovo della rete acquedottistica nella frazione ferrarese. La nuova adduttrice in uscita dal potabilizzatore è strategica per l’affidabilità dell’intero sistema di distribuzione dell’acqua in città
Si sono conclusi nelle scorse settimane a Pontelagoscuro, in via Savonuzzi, i lavori di rinnovo della rete idrica che serve la frazione di Ferrara e i territori limitrofi. E’ entrata infatti in servizio la nuova condotta in uscita dal potabilizzatore, lunga circa 700 metri, che risolve le criticità che si erano verificate negli anni scorsi.
L’ intervento strutturale, per un investimento di circa 400 mila euro finanziati da fondi PNRR, ha una rilevanza strategica per la rete idrica ferrarese poiché permette di incrementare l’affidabilità dell’intero sistema acquedottistico cittadino.
Oltre alla nuova adduttrice con relativi allacciamenti, collegata al sistema principale di distribuzione dell’acqua potabile, sono stati installati nuovi gruppi di valvole di intercettazione e manovra in corrispondenza di ogni incrocio, che permettono una ulteriore distrettualizzazione della rete. Ciò permette di garantire, anche in caso di guasto, una gestione più efficiente del servizio, con minore impatto sulle utenze. Sarà infine ripristinato, nel rispetto dei tempi tecnici, il manto stradale in via Savonuzzi.
“La conclusione dei lavori della nuova condotta idrica in via Savonuzzi a Pontelagoscuro, risponde all’esigenza di garantire servizi affidabili e di qualità per tutti i ferraresi – afferma il Vicesindaco Alessandro Balboni –. Interventi come questo permettono di dare risposte concrete ai cittadini e confermano l’impegno dell’Amministrazione nel migliorare l’efficienza dei servizi e delle infrastrutture sul territorio comunale.”
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