L’acqua del rubinetto è una scelta sostenibile ed economica
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L’acqua del rubinetto è una scelta sostenibile ed economica
La multiutility ha pubblicato il report annuale “In buone acque”: una fotografia del servizio idrico, garantito quotidianamente a oltre 3,6 milioni di cittadini, e un invito a guardare l’acqua di rete con occhi nuovi

Acqua del rubinetto: se non la bevi, forse non sai cosa ti perdi; berla, infatti, non è più solo una questione di comodità, ma una scelta che parla di rispetto per l’ambiente, attenzione alla salute e risparmio economico per le famiglie. Il Gruppo Hera, con il suo report “In buone acque”, rinnova la propria attenzione nell’informare i cittadini su un uso consapevole di questa risorsa e sull’impegno quotidiano per erogare un servizio idrico di eccellenza a oltre 3,6 milioni di persone. Basti pensare che, solo nel 2024, la multiutility ha investito 261 milioni di euro nel ciclo idrico.
Qualità garantita da oltre un milione di analisi
In un Paese dove il 95% dei cittadini si dichiara attento all’ambiente, solo il 29% beve abitualmente acqua del rubinetto. Un dato che fa riflettere, soprattutto se si considera che l’Italia è tra i Paesi europei in cui la qualità dell’acqua è fra le più alte. Una qualità che il Gruppo Hera garantisce con controlli frequenti e rigorosi. Nel 2024 sono state effettuate sui territori serviti oltre 1,1 milioni di analisi, più di 3.000 al giorno, con concentrazioni medie rilevate per tutti i parametri inferiori ai limiti di legge in una misura compresa tra il 68% e il 93%, se non addirittura non rilevati.
Leggere l’etichetta, anche dell’acqua
È sempre buona norma controllare le etichette dei prodotti che utilizziamo, di ciò che mangiamo e che beviamo. Quanti sanno che l’acqua del rubinetto ha la sua etichetta? Il Gruppo Hera la inserisce in bolletta, aggiornata ogni sei mesi, con i risultati delle analisi effettuate su ogni comune servito. È possibile, quindi, controllarla per verificarne l’ottima qualità. L’acqua del rubinetto, secondo le analisi, è oligominerale, a basso tenore di sodio, ricca di calcio, magnesio e potassio. È buona, sicura e arriva direttamente a casa. Significativo anche il dato che riguarda la riduzione dell’impatto ambientale: grazie al 57% dei clienti Hera che la bevono abitualmente o saltuariamente, solo lo scorso anno sono state evitate oltre 460 milioni di bottiglie di plastica. Se tutti i clienti di Hera la scegliessero sempre, il risparmio di bottiglie e bottigliette supererebbe il miliardo.
Strumenti digitali per cittadini consapevoli
Dal report “In buone acque” all’app Acquologo, passando per il Diario dei consumi e il Bonus idrico, Hera mette a disposizione un’ampia gamma di strumenti per informare, coinvolgere e sostenere i cittadini. Perché la qualità dell’acqua e il suo utilizzo consapevole sono una responsabilità condivisa. Il report tematico di sostenibilità del Gruppo Hera “In buone acque”, oltre a essere consultabile online all’indirizzo www.gruppohera.it/report, è disponibile nei principali sportelli clienti della multiutility.
Per ulteriori informazioni
Consulta il report “In buone acque” online
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Concluso il percorso di acquisizione del ramo d’azienda che si occupava delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque nei comuni di Marradi, Brisighella e integra la fornitura di Faenza

Dal 1° gennaio 2026, le reti e gli impianti dell’acquedotto dei Comuni di Marradi, Brisighella e di tutto il territorio di Faenza sono gestite direttamente dal Gruppo Hera.
La multiutility ha infatti concluso il percorso, avviato nel 2025 con la supervisione dell’ente di regolazione Atersir, di acquisizione del ramo di azienda della Società Acquedotto Valle del Lamone (SAVL) Srl, che fino al 31 dicembre 2025 si è occupata delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque ad uso potabile, andando così a completare la gestione integrata del servizio idrico nei tre Comuni: dalla captazione delle acque potabili fino alla depurazione finale dopo l’uso.
La società pubblica, partecipata all’85% dal consorzio CONAMI e dal restante 15% in quote di 5% ciascuno da parte dei tre Comuni, prima cedeva la propria acqua a Hera per la distribuzione a cittadini e imprese. Grazie all’acquisizione, ora la gestione dell’intero ciclo idrico sarà in capo alla multiutility: tale operazione consentirà, in particolare, di proseguire nel percorso di efficienza nella gestione del servizio idrico garantendo la piena integrazione delle attività di produzione dell'acqua potabile con le reti distributive, per offrire un servizio di qualità e continuativo ai cittadini e alle imprese del territorio.
Lato investimenti, Hera sta programmando 3,5 milioni di euro in 4 anni, funzionali alla manutenzione straordinaria di impianti e reti prima gestiti da SAVL, per rendere l’infrastruttura idrica più sicura e resiliente.
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