Al via i lavori Hera in Corso della Repubblica a Forlì
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Gli interventi di estensione della rete teleriscaldamento interessano il tratto compreso le vie Cignani e San Pellegrino Laziosi. L’apposita segnaletica sarà collocata da domani mattina nelle vie interessate dal cantiere

Il cantiere consiste nella posa di un tubo della lunghezza di 65 metri nel tratto compreso fra l’incrocio di via Laziosi, dove è stato ultimato il primo tratto e contestualmente al teleriscaldamento vengono rinnovate le reti acqua e gas, e quello di via Cignani, e nella posa dei cavidotti per reti tecnologiche.
La durata prevista dei lavori, che saranno realizzati grazie a un investimento di circa 900 mila €, è di circa 40 giorni, tempistica subordinata ai ritrovamenti archeologici quindi in pieno periodo estivo per minimizzare gli impatti sulla viabilità.
Il cantiere rientra nel progetto di estensione della rete teleriscaldamento a servizio del Tribunale di Forlì e di un istituto bancario, che prevede complessivamente la posa di circa 400 metri di condotte su Corso della Repubblica, via Laziosi, via Cignani e via Da Brescia, dove sarà rinnovata anche la rete acquedottistica.
A regime il progetto permetterà di decarbonizzare i consumi termici del territorio cittadino, consentendo una rilevante riduzione delle emissioni di anidride carbonica e degli ossidi di azoto in ambito urbano e di ridurre le centrali termiche e quindi i punti di immissione in atmosfera.
Le variazioni alla viabilità
Il cantiere comporterà variazioni alla viabilità sulle vie Cignani e Cairoli e su Corso della Repubblica a mano a mano che i lavori procederanno. In particolare a partire dalle ore 8 del 19 luglio alle ore 18 del 6 agosto limitatamente al solo tratto interessato, individuato sul posto tramite apposita segnaletica che sarà installata da domani.
Le variazioni alla viabilità, che prevedono l'istituzione temporanea, in Corso della Repubblica del divieto di transito per chiusura della carreggiata stradale nel tratto compreso tra Via San Pellegrino Laziosi e Via Carlo Cignani (escluse), prevedono l'istituzione temporanea, nelle seguenti vie:
in Corso Della Repubblica:
• divieto di transito per chiusura della carreggiata stradale, nel tratto compreso tra Via San Pellegrino Laziosi e Via Carlo Cignani (escluse);
• inversione del senso di marcia, a partire dall’incrocio con Via Laziosi all’incrocio con Via Fortis, istituendo la direzione da Via Pellegrino Laziosi a Via Alessandro Fortis, con conseguente:
• obbligo di svolta in via a. fortis;
in via Antonio Fratti:
• Doppio senso di marcia, nel tratto compreso fra via G. Regnoli e via F. Nullo, con conseguente:
• Divieto di sosta e fermata su entrambi i lati della carreggiata nel tratto in oggetto;
in Piazza XX Settembre:
• Doppio senso di marcia, nel tratto compreso fra via G. Regnoli e via A. da Brescia;
• Divieto di sosta e fermata su entrambi i lati della carreggiata nel tratto in oggetto (destinato al transito dei veicoli);
in via Arnaldo Da Brescia:
• Inversione del senso di marcia per tutta la sua estensione;
in via Carlo Cignani:
inversione del senso di marcia nel tratto compreso fra corso della Repubblica e via Arnaldo da Brescia.
> Per raggiungere il Tribunale è necessario accedere da Corso Mazzini, girare a sinistra per via Antonio Fratti, attraversare la via Giorgio Regnoli e giungere in piazza XX Settembre.
> Per raggiungere a sua volta Corso della Repubblica occorre imboccare via Arnaldo da Brescia (ora modificata in senso inverso) e, una volta raggiunta la via Carlo Cignani, si potrà girare a destra in direzione Corso della Repubblica.
Mappa della nuova viabilità temporanea in Corso della Repubblica
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L’esercizio si chiude con una crescita del risultato netto per gli Azionisti del 4% e un incremento degli investimenti del 20%. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. In rialzo del 6,7% il dividendo proposto, pari a 16 centesimi per azione.
Highlight economico-finanziari
- Ricavi a 12.812,2 milioni di euro (-0,6%)
- Margine operativo lordo (MOL) a 1.537,2 milioni di euro (-3,2%)
- Risultato netto di pertinenza degli Azionisti a 464,3 milioni di euro (+3,9% in un confronto omogeneo con l’esercizio 2024 che ha beneficiato di partite straordinarie per 47,8 milioni)
- Investimenti operativi lordi per 1.028 milioni di euro (+19,5%)
- Indebitamento finanziario netto in lieve diminuzione a 3.944,4 milioni di euro, con debito netto/MOL a 2,57x
- ROI al 9,6% e ROE al 11,6%
- Proposta di dividendo in crescita a 16 centesimi di euro per azione (+6,7%)
Highlight operativi
- Circa 4,4 milioni i clienti energy, oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo
- Proseguono le iniziative innovative per abilitare le comunità servite alla transizione ecologica e rafforzare la resilienza degli asset gestiti, in linea con il Piano industriale e il target Net Zero al 2050
- MOL a valore condiviso in crescita a 915,6 milioni di euro (+7%) e investimenti a valore condiviso per 810,9 milioni (pari al 78% del totale). Il 64% degli investimenti è allineato alla Tassonomia Europea.
- Valore economico distribuito nei territori serviti superiore a 2,1 miliardi di euro
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi all’unanimità la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi della Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) contenente le informazioni necessarie alla comprensione dell’impatto dell'impresa sui temi di sostenibilità e il modo in cui esse influiscono sul suo andamento e sui suoi risultati.
Nel 2025 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di sviluppo industriale con un incremento degli investimenti di quasi il 20%, in crescita in tutti i business e in particolare su ambiente e ciclo idrico integrato.
Si conferma l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile in piena coerenza con gli assi di sviluppo definiti nel Piano industriale. I risultati economici e patrimoniali evidenziano, infatti, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo.
Per quanto concerne la crescita per linee esterne, nel corso del 2025 sono state ulteriormente rafforzate le attività nell’area ambiente attraverso l’acquisizione del 100% di Ambiente Energia, società veneta specializzata nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali, mentre nell’area energy si è completato il percorso di acquisizione delle quote di minoranza in EstEnergy ed Hera Comm. Nel mese di marzo 2026, con l’acquisizione dell’ulteriore 52% di SEA, il Gruppo Hera ha raggiunto l’83% nella piattaforma marchigiana per il trattamento degli scarti industriali. Inoltre, è stata perfezionata l’acquisizione del 100% di STA e delle relative quote nelle controllate parte del Gruppo Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili, che sarà consolidata e produrrà effetti sull’esercizio 2026.
Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“I positivi risultati del 2025 chiudono il triennio di mandato del Consiglio di Amministrazione, un periodo caratterizzato da una forte instabilità geopolitica e da fenomeni meteoclimatici estremi che hanno avuto impatti anche sui business che gestiamo. In questo contesto abbiamo accelerato la crescita industriale investendo quasi 3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto al triennio precedente, migliorando la resilienza dei nostri asset e il contributo alla sostenibilità ambientale. Abbiamo raggiunto risultati di rilievo, che confermano la validità della direzione intrapresa dal nostro Gruppo e che crescita aziendale, creazione di valore e sviluppo sostenibile possono andare di pari passo. In questi tre anni il margine operativo lordo è cresciuto di quasi il 20%, l’utile di pertinenza degli Azionisti ha evidenziato una crescita continua fino a raggiungere il 44%. I flussi di cassa generati ci hanno permesso di ridurre l’indebitamento e migliorare la leva finanziaria. Il ritorno complessivo per gli azionisti è aumentato complessivamente del 77%, sostenuto da una crescita dei dividendi del 27%. In parallelo è cresciuto in misura rilevante anche il valore economico distribuito ai nostri stakeholder, che nel 2025 ha superato i 2,1 miliardi di euro. Alla luce dei positivi risultati raggiunti e della solidità finanziaria del nostro Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in crescita del 6,7% rispetto all’ultimo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta la politica dei dividendi dei prossimi anni, fino a una cedola di 19 centesimi nel 2029, come previsto dal nostro Piano industriale”.
Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Nel 2025, in un contesto macroeconomico complesso, il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di sviluppo industriale con un incremento degli investimenti del 20%, attestandosi a 1,028 miliardi di euro, valore che rappresenta il riferimento più alto nella storia di Hera. Questi investimenti sono stati interamente autofinanziati grazie alla significativa generazione di cassa sviluppata nel corso dell’anno e definiscono una solida base per lo sviluppo futuro del nostro Gruppo. A livello di margine operativo lordo, che ha raggiunto quota 1,537 miliardi di euro, il 2025 ha dimostrato la nostra capacità di trasformare le opportunità straordinarie degli anni precedenti in crescita strutturale e duratura. La gestione finanziaria si è ridotta rispetto all’anno precedente, a dimostrazione del continuo impegno verso la razionalizzazione delle risorse finanziarie. Pertanto, anche nel 2025, il Gruppo Hera conferma la propria capacità di creare valore registrando un risultato netto di pertinenza degli Azionisti di 464,3 mln di euro (+3,9%). In sintesi, l’esercizio si è chiuso positivamente, con un ulteriore rafforzamento della nostra solidità economico finanziaria, testimoniato da un rapporto debito netto su MOL pari a 2,57x, che ci garantisce una flessibilità finanziaria significativa per indirizzare efficacemente gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Ne è un esempio la recente acquisizione del Gruppo Sostelia, un’azienda con oltre 1.200 clienti, che ci posiziona come leader anche nel segmento di mercato del trattamento delle acque di scarto civili e industriali, ampliando ulteriormente la nostra gamma di servizi a supporto del tessuto industriale italiano”.
Ricavi per circa 12,8 miliardi di euro
I ricavi al 31 dicembre 2025 si attestano a 12.812,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i ricavi del 2024. Nei mercati energy, l’incremento medio dei prezzi delle commodities energetiche è stato compensato dalla riduzione dei consumi di gas della base clienti, dalla riduzione delle attività di efficienza energetica legate al ridimensionamento delle politiche incentivanti, e dagli effetti del Decreto Legge 19/2025 che ha previsto, per le famiglie con disagio economico, un contributo straordinario per le bollette. Crescono i ricavi nei servizi a rete per effetto dell’adeguamento dei ricavi tariffari legato sia alla crescita della RAB conseguente agli investimenti effettuati, sia all’aggiornamento dei metodi tariffari definiti dall’Autorità che compensano la riduzione derivante dalla variazione dei WACC regolatori nella distribuzione di energia elettrica e gas. In crescita, infine, i ricavi della filiera ambiente, nonostante la riduzione dei ricavi dalla vendita di energia elettrica prodotta dai termovalorizzatori, prevalentemente per effetto dell’ampliamento del volume d’affari nel mercato industria, nelle bonifiche e nel recupero delle plastiche.
Margine operativo lordo a oltre 1,5 miliardi di euro
Il margine operativo lordo 2025 è pari a 1.537,2 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 1.587,6 milioni al 31 dicembre 2024. Il confronto tra i due esercizi va tuttavia letto tenendo conto delle marginalità straordinarie legate a opportunità temporanee non ricorrenti registrate nel 2024 per circa 114 milioni di euro (relative ai mercati di ultima istanza e all’ecobonus). Depurato da tali effetti, il margine operativo lordo al 31 dicembre 2025 mostra una crescita del 4,5%. Al netto di questi effetti, tutte le aree di business hanno contribuito alla crescita: il ciclo idrico per 34,6 milioni, l’area energia per 20,5 milioni e l’ambiente per 7,8 milioni.
Margine operativo netto a 802,9 milioni di euro
Ammortamenti e accantonamenti al 31 dicembre 2025 diminuiscono complessivamente di 23,4 milioni di euro, rispetto all’anno precedente. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti operativi, in particolare nei settori regolati e nel trattamento dei rifiuti, mentre calano gli accantonamenti per rischi e gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, soprattutto per i minori volumi gestiti nei mercati di ultima istanza gas. Il margine operativo netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 802,9 milioni di euro, in calo del 3,3% rispetto all’esercizio 2024.
Gestione finanziaria in miglioramento e risultato netto in crescita a 508,3 milioni di euro
Il risultato netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 508,3 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 488,1 milioni del risultato 2024.
La gestione finanziaria si è ridotta di 49,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente, grazie al proseguimento dell’attività di razionalizzazione della struttura finanziaria e ai migliori risultati delle collegate. Le imposte di competenza al 31 dicembre 2025 sono sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente, con un tax rate pari al 28,5% in riduzione rispetto al 29,1% del corrispondente periodo del 2024.
Risultato netto di pertinenza degli Azionisti in aumento di circa il 4%
Il risultato netto di pertinenza degli Azionisti al 31 dicembre 2025 si attesta a 464,3 milioni di euro. Un risultato che è in crescita del 3,9% in un confronto omogeneo con l’esercizio 2024, che ha beneficiato di partite straordinarie per 47,8 milioni relative all’esercizio dell’opzione put da parte di Ascopiave, a fronte della quale il Gruppo Hera è arrivato a detenere il 100% di EstEnergy, principale operatore energy del Nordest.
Investimenti in forte crescita e indebitamento finanziario netto in miglioramento
Nell'esercizio 2025 gli investimenti operativi del Gruppo Hera, al lordo dei contributi in conto capitale, hanno raggiunto quota 1.028 milioni di euro, in crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente. Tale aumento si è registrato principalmente negli investimenti operativi del ciclo idrico e dell’area ambiente.
La solidità finanziaria del Gruppo è pienamente riconfermata con un rapporto debito netto/MOL al 31 dicembre 2025 pari a 2,57x volte, in linea con il 2,50x del 2024, a garanzia della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni grazie all’ampia flessibilità finanziaria, che consente di cogliere anche potenziali nuove opportunità future. Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.944,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i valori consuntivati al 31 dicembre 2024.
Il risultato della gestione fa registrare un rendimento sul capitale proprio (ROE) pari all'11,6%, mentre il rendimento sul capitale investito netto (ROI) si attesta a 9,6%.
MOL e investimenti a valore condiviso in crescita, rispettivamente a 915,6 milioni di euro (+7%) e 810,9 milioni (pari al 78% degli investimenti totali)
A riconferma dell’impegno della multiutility per la sostenibilità e la creazione di valore nei territori serviti, nel 2025 il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business in grado di rispondere anche agli obiettivi dell’Agenda Globale, è salito a 915,6 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al 2024, e corrisponde al 60% del MOL di Gruppo. Un risultato che conferma l’importante evoluzione del MOL CSV prevista nel Piano industriale previsto nel 2029 pari al 68% del totale del MOL complessivo.
In aumento anche gli investimenti a valore condiviso, che passano dai 655,1 milioni del 2024 a 810,9 milioni di euro nel 2025, arrivando a pesare circa il 78% sul totale degli investimenti operativi lordi. Inoltre, circa il 64% degli investimenti è allineato alla Tassonomia Europea e quindi in grado di contribuire agli obiettivi ambientali di mitigazione del cambiamento climatico, economia circolare, protezione della risorsa idrica e prevenzione dell’inquinamento.
Nel 2025 il valore economico distribuito sui territori serviti agli stakeholder (tra azionisti, comunità locali, pubblica amministrazione, fornitori e lavoratori) è stato pari a 2.102 milioni di euro (pari al 65% del totale).
Tutti i dati testimoniano il peso crescente delle iniziative che, oltre a generare margini per l’azienda, portano benefici concreti per uno sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU.
Proposta di dividendo in aumento a 16 centesimi per azione
Come annunciato lo scorso 21 gennaio in sede di presentazione del Piano industriale al 2029 e in considerazione dei risultati raggiunti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del 29 aprile la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in aumento rispetto alla previsione del precedente Piano (15,5 centesimi).
Un incremento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029.
Lo stacco della cedola avverrà il 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno 2026. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 23 giugno 2026.
Approvata la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali.
Area gas
Il MOL dell’area gas – che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e servizi energia – si attesta al 31 dicembre 2025 a 544,6 milioni di euro, rispetto ai 571,4 milioni dell’esercizio 2024.
I risultati del 2025 evidenziano un andamento in calo rispetto all’anno precedente, che è stato caratterizzato da risultati straordinari relativi alle marginalità sui mercati di ultima istanza e alle attività di efficienza energetica. In un confronto omogeneo avrebbero avuto maggiore evidenza i positivi risultati derivanti dalla distribuzione gas.
Il numero di clienti totali gas si attesta a circa 1,9 milioni, in lieve calo rispetto al 2024, principalmente nei mercati tradizionali e nei mercati di ultima istanza, in seguito al termine naturale della gara per il servizio FUI per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025.
Gli investimenti lordi sono stati pari a 206,5 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto all'anno precedente. Tra i principali investimenti rientrano l’impianto di Trieste per la produzione di idrogeno verde per il trasporto pubblico locale e per la logistica portuale, progetto inserito nella North Adriatic Hydrogen Valley che accede ai contributi PNRR, e i crescenti interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti dei territori serviti. In crescita anche gli investimenti nel teleriscaldamento, per importanti interventi su reti e impianti, e nei servizi energia attraverso le attività della controllata Hera Servizi Energia.
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 35,4 %.
Area energia elettrica
Nell’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e illuminazione pubblica – il MOL al 31 dicembre 2025 si attesta a 255,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 322 milioni dell’esercizio 2024. Questa flessione è riconducibile prevalentemente alla normalizzazione delle marginalità della nuova gara della Salvaguardia 2025-2026. In crescita i risultati della distribuzione di energia elettrica, dei servizi a valore aggiunto e dell’illuminazione pubblica.
A dicembre 2025, i clienti del Gruppo per la vendita di energia elettrica si sono attestati a 2,5 milioni di unità, in lieve calo rispetto al 2024, principalmente per la diminuzione dei clienti STG.
Si conferma l’apprezzamento e la fidelizzazione da parte dei clienti dei servizi a valore aggiunto offerti dal Gruppo, ai quali, a dicembre 2025, hanno aderito più di 100 mila clienti, in crescita del 23,6% rispetto al 2024.
Nell’area energia elettrica gli investimenti lordi ammontano a 134,4 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente. Nella distribuzione di energia elettrica, gli investimenti hanno riguardato prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di impianti e reti di distribuzione nei territori gestiti (Modena, Imola, Trieste e Gorizia), oltre agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete come lo sviluppo delle Smart Grid. A Trieste in particolare sono proseguiti gli interventi sulla rete elettrica finalizzati all’incremento dell’hosting capacity, con l’obiettivo di supportare la transizione energetica della città e l’elettrificazione delle banchine del Porto.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 16,6 %.
Area ciclo idrico
L’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – ha registrato un MOL 2025 pari a 331,7 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto ai 297,1 milioni al 31 dicembre 2024.
La crescita della RAB, le premialità e l’efficienza operativa sono stati i principali driver che hanno sostenuto l’aumento della marginalità in quest’area.
Nell’esercizio 2025 gli investimenti lordi nell’area ciclo idrico integrato sono stati pari a 342 milioni di euro, in crescita del 31% rispetto all’anno precedente: 213,6 milioni nell'acquedotto, 86,8 milioni di euro nella fognatura e 41,7 milioni di euro nella depurazione. Gli investimenti nel ciclo idrico sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l’ambito depurativo e fognario.
Proseguono le attività di installazione dei contatori Smart Meter in ottica di riduzione delle perdite di rete. Nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del piano di salvaguardia della balneazione (Psbo) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in numerosi territori serviti, la realizzazione di una vasca di prima pioggia nel comune di Cattolica e la realizzazione di dorsale fognaria a San Giovanni in Persiceto. Nella depurazione, è in corso la realizzazione del nuovo impianto Power to Gas presso il depuratore Idar di Bologna, l’adeguamento e potenziamento dei depuratori di Lugo e di Ravenna.
Per quanto riguarda le premialità e la qualità dei servizi per il biennio 2022-2023, l’ambito di Ferrara si è posizionato tra i primi tre in Italia e anche nelle precedenti edizioni almeno uno degli ambiti gestiti dal Gruppo Hera era risultato tra i primi tre a livello nazionale.
Per quanto riguarda le perdite idriche lineari, sono diminuite del 7% passando da 8,4 mc/km/gg a 7,8, confrontate con un dato nazionale che nel 2024 ammontava a 24 mc/km/gg (fonte Blue Book 2026).
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 21,6 %.
Area ambiente
Il MOL dell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti, bonifiche – si attesta a 374 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto ai 366,2 milioni del 2024 grazie al contributo positivo delle attività di global waste management, con particolare riferimento al trattamento e recupero, ai maggiori volumi venduti di Aliplast e alle buone performance di ACR, che compensano ampiamente la flessione della gestione energetica legata al calo del prezzo delle commodities. In crescita anche le attività di igiene ambientale.
Buone le performance raggiunte attraverso la diversificazione dell’offerta, l’ampiezza del portafoglio clienti e la prontezza di risposta nell'erogazione dei servizi offerti, anche sulla scorta delle sempre più stringenti normative europee sulla tutela ambientale. Più in generale, nel 2025 la multiutility ha accelerato il percorso di crescita industriale e innovazione, rafforzando il proprio ruolo di leadership nel settore ambiente per quantitativi di rifiuti trattati e operatore di riferimento per l’economia circolare.
È entrato in funzione l’impianto FIB3R di Imola, primo in Europa su scala industriale per il riciclo della fibra di carbonio, che ha segnato l’ingresso del Gruppo nel business dei materiali compositi riciclati ad alto valore aggiunto. Questo impianto, con una seconda linea produttiva che sarà operativa entro fine 2026, è riconosciuto a livello nazionale per il valore ambientale in quanto contribuisce alla riduzione della dipendenza da materie prime critiche e alla decarbonizzazione delle filiere industriali.
È proseguita inoltre l’espansione nei servizi alle imprese con l’avvio di CircularYard, la joint venture con Fincantieri e ACR per la gestione integrata dei rifiuti nei cantieri navali, e l’acquisizione di Ambiente Energia, che ha portato al rafforzamento della presenza del Gruppo in Veneto nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali.
Nel settore delle bonifiche ambientali e del decommissioning industriale, ACR ha consolidato la leadership nazionale, completando interventi strategici su siti complessi e ampliando il portafoglio di grandi commesse nei comparti Energy e Oil&Gas.
Nel corso dell’anno Aliplast ha avviato partnership di economia circolare con grandi clienti e istituzioni, ampliato la capacità produttiva con nuove acquisizioni e completato l’integrazione societaria nel Gruppo Herambiente, consolidando la leadership europea nel riciclo delle plastiche.
La tutela delle risorse ambientali e la massimizzazione del loro riutilizzo continuano a essere un obiettivo prioritario: oltre alle iniziative appena citate, ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti che, grazie al forte impegno che il Gruppo ha messo in campo in tutti territori gestiti, sale al 75,8%, in aumento di un punto percentuale e mezzo rispetto ai valori del 2024.
Gli investimenti lordi nell’area ambiente ammontano a 208,8 milioni di euro, in aumento del 28,7% rispetto all’anno precedente, e riguardano interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento e recupero rifiuti. Particolarmente significativi gli investimenti nella filiera dei termovalorizzatori, attribuibili principalmente alla realizzazione della linea 4 dell’impianto di Padova, mentre nella filiera impianti rifiuti industriali prosegue il revamping dell’impianto F3 di Ravenna. Nella filiera degli impianti di selezione e recupero si registra complessivamente un incremento degli investimenti per l'ampliamento del depuratore di Pozzilli, oltre alle piattaforme delle società HEA e TRS Ecology. Inoltre, nel 2025 è pressoché terminata la realizzazione del nuovo impianto per il riciclo delle plastiche rigide a Modena, che sarà inaugurato nei prossimi mesi.
Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 24,3%.
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consultare le fonti ufficiali per confermare l'attendibilità delle informazioni ricevute.
Se la richiesta non trova una corrispondenza perfetta nei dati disponibili, VHERA può comunque generare
una risposta sulla base delle informazioni presenti nei propri sistemi: se noti errori o inesattezze, segnalali
tramite l'apposito strumento di feedback per aiutarci a migliorare il servizio.
Ricorda che le informazioni fornite da VHERA non riflettono la posizione ufficiale di Hera S.p.A. e non
sostituiscono la consultazione di documenti istituzionali e ufficiali, soprattutto per decisioni importanti o
questioni rilevanti.
Alcune domande potrebbero non ricevere risposta se non conformi ai criteri di sicurezza impostati; si fa
presente che l'inserimento di informazioni personali non è utile per una risposta del chatbot: ti chiediamo di
non inserire tale tipo di informazioni durante l'interazione con VHERA e di non utilizzare un linguaggio
inappropriato rispetto alle tematiche per cui è prevista l’interazione con l’assistente digitale, o comunque
discriminatorio, offensivo basato su identità, etnia, genere, religione, intimidatorio, riferito a pratiche
sessuali, nudità o contenuti osceni, relativo ad attività illegali.
L’utente si impegna a non:
-
utilizzare VHERA in qualsiasi modo che possa compromettere la disponibilità o l’accessibilità della stessa o renderla meno efficiente;
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eludere o cercare di eludere le misure di sicurezza di VHERA e manomettere la tecnologia su cui l’assistente digitale si basa.
Alcuni suggerimenti utili per parlare con VHERA
-
Più la domanda è dettagliata e precisa, più VHERA potrà individuare una risposta puntuale e pertinente.
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Se desideri cambiare argomento o porre domande su un contesto diverso, ti consigliamo di riavviare la chat attraverso il bottone "Riavvia": questo aiuta il sistema a "ripartire da zero" e a fornirti risposte più coerenti con il nuovo tema.
-
In caso di risposte errate, poco chiare o che ti sembrano "allucinazioni" del chatbot, puoi riavviare la conversazione con click su "Riavvia" per svuotare la chat e riprovare a porre la domanda in modo diverso.
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Se lo strumento non risponde alla domanda o la risposta è incompleta, prova a riformulare la richiesta con termini diversi o a suddividerla in più domande: spesso il dialogo progressivo aiuta VHERA a comprendere meglio le tue esigenze.
Lingua e fonti
VHERA comprende domande poste in quasi tutte le lingue, ma le risposte vengono fornite in italiano.
“AS IS” e “AS AVAILABLE” disclaimer
Il servizio attraverso VHERA è fornito nello stato in cui si trova e senza alcuna garanzia di buon
funzionamento. Pertanto, Hera S.p.A. non è tenuta a rilasciare alcun aggiornamento e non ha alcun obbligo di
eliminare gli eventuali difetti del servizio reso tramite VHERA.
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all’assistente virtuale in questione. Pertanto, Hera S.p.A. non sarà responsabile per qualsiasi disfunzione
nell’accesso o utilizzo di VHERA.
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interruzioni.
Per approfondire
Per conoscere le linee guida Hera sull'adozione dell'intelligenza artificiale generativa, consulta il documento:
IL NOSTRO IMPEGNO NELL'UTILIZZO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALESei sicuro di voler riavviare la chat?
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