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A fuoco i risultati del primo trimestre 2026

InvestorNews

13/05/2026

Risultati Finanziari 1Q 2026

Uno sguardo ai numeri

A fuoco i risultati del primo trimestre 2026

Nel primo trimestre 2026 Hera ha potuto contare sulle buone performance conseguite in tutte le aree di attività per realizzare un lieve progresso dell’EBITDA consolidato (+0,2%), che raggiunge quindi 418,9 m€: un importante segnale, soprattutto dal punto di vista qualitativo, che riflette la capacità di crescita strutturale dell’intero portafoglio di business in un momento in cui non si sono presentate le stesse opportunità che era stato possibile cogliere nel 2025.

L’Energia continua a rivestire un ruolo di primo piano, incidendo per il 38,7% dell’EBITDA di Gruppo, sulla spinta dei positivi risultati dalla vendita e dei servizi a valore aggiunto, nonostante il disimpegno dal segmento Default del gas, oggi non più remunerativo. L’Ambiente, che pesa per il 21,9%, continua a dimostrare i benefici di una leadership che fa leva su un’offerta che soddisfa a 360 gradi le esigenze della clientela industriale. Le Reti, che rappresentano il 37,5% dell’EBITDA di Gruppo, sono state penalizzate dal confronto con un 2025 in cui si erano concentrati i conguagli tariffari del triennio precedente; ciononostante, con i buoni progressi in tutte le attività - dalla distribuzione di gas ed elettricità al ciclo idrico – le Reti confermano la validità degli investimenti realizzati e la capacità di conquistare sempre nuove efficienze.

Nel primo trimestre sono proseguiti a ritmo sostenuto gli investimenti operativi previsti dal Piano, volti a rendere l’infrastruttura del Gruppo sempre più performante e resiliente alle sfide del cambiamento climatico. Il forte cash flow generato nel periodo ha permesso di coprire interamente questi investimenti e una quota significativa dell’M&A lasciando inalterato il profilo di solidità finanziario di Hera, come indica il leverage che al 31 marzo 2026 rimane attorno a 2,6x.

I TRIMESTRE 2026
(dati in m€)
 
RICAVI TOTALI

3.564,2
(-18,2%)
EBITDA

418,9
(+0,2%)
UTILE NETTO

154,6
(+0,6%)
INVESTIMENTI
OPERATIVI LORDI
237,7
(+24,1%)

INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO
4.028,6
(+84,2 m€ vs 3.944,4 al 31.12.2025)

 

Nel primo trimestre 2026 i Ricavi Totali del Gruppo Hera sono scesi del 18,2% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, raggiungendo 3.564,2 m€. La variazione riflette essenzialmente i minori ricavi dell’area Energy, a causa della discesa nei prezzi medi delle commodity, nonostante il rialzo osservato a marzo 2026. Hanno inciso inoltre i minori consumi di gas e di energia elettrica dei clienti, frutto anche delle nuove misure di efficienza energetica introdotte. Nelle Reti, inoltre, è da notare la discesa nei ricavi tariffari del gas, per il venir meno dell’impatto dei conguagli retroattivi disposti dall’Autorità nel 2025. Risultano invece in espansione i ricavi dell’area Ambiente, trainati soprattutto dall’attività di raccolta urbana dei rifiuti, che beneficia di meccanismi di indicizzazione all’inflazione, e dal buon andamento delle attività di recupero e bonifica dei terreni. Visibile anche il contributo positivo dell’M&A.

L’EBITDA del Gruppo Hera nel primo trimestre 2026 è ammontato a 418,9 m€, con un progresso di 0,9 m€ (+0,2%) rispetto al medesimo periodo del 2025. Complessivamente, circa il 42% dell’EBITDA è stato conseguito in business regolati, mentre il restante 58% deriva da business a libero mercato. Al netto delle voci di natura straordinaria e depurando le opportunità temporanee, non più ripetibili, che Hera aveva potuto cogliere nel 2025, tutte le aree di attività hanno offerto un contributo positivo alla crescita dell’EBITDA consolidato.

 
 

(m€) I TRIM. 2026 I TRIM. 2025 Variazione
Ambiente 91,8 91,3 0,5%
Reti 157,1 158,8 -1,1%
Energia 162,2 160,4 1,1%
Altri servizi 7,7 7,5 2,7%
TOTALE 418,9 418,0 0,2%

 

L’area Energia, con un progresso dell’EBITDA dell’1,1% rispetto al primo trimestre 2025, offre il maggiore contributo nel trainare le performance di Gruppo. Il progresso di 1,8 m€ va analizzato considerando che, rispetto allo scorso anno, sono venuti meno circa 33 m€ legati a opportunità temporanee, soprattutto per la ridotta presenza nei mercati di ultima istanza, con il deliberato abbandono del segmento Default nelle ultime gare, che prefiguravano una scarsa remuneratività. In quest’area, Hera ha d’altra parte beneficiato di one-off positivo per circa 11 m€, principalmente legati al rimborso assicurativo per un incendio che aveva interessato il tetto del cogeneratore di Imola. La componente strutturale di crescita ammonta dunque a 24 m€ ed è principalmente riferibile alla vendita di energia, oltre che al buon interesse che la clientela continua a dimostrare verso i servizi a valore aggiunto.

L’area Ambiente ha offerto un altro contribuito fondamentale all’EBITDA di Gruppo, realizzando un incremento complessivo di 0,5 m€. Questo dato riflette i progressi nelle attività di raccolta (+1 m€) e trattamento rifiuti (+3 m€). Hera continua a beneficiare di un’ampia gamma di soluzioni che può offrire ai clienti industriali, in segmenti anche molto specializzati. Il 16 marzo 2026 ha inoltre avuto luogo il closing dell’acquisizione di Sostelia, operatore di primo piano nelle tecnologie e nel trattamento delle acque industriali e civili, per un Enterprise Value di 138 m€. Nel primo trimestre questa operazione di M&A, insieme al consolidamento di SEA Ambiente, ha già offerto un contributo di circa 2 milioni a livello di EBITDA: un contributo che a regime potrà raggiungere oltre 20 m€ su base annua, senza considerare le sinergie che potranno aggiungersi nel tempo.
In quest’area Hera ha registrato un one-off negativo di circa 2 m€, principalmente a causa dell’impossibilità di utilizzare delle discariche – impedimento che nel frattempo è stato superato con relativa riapertura dell’impianto. Sempre tra gli impatti negativi vanno ricordati inoltre i 4 m€ circa di contributo offerto lo scorso anno da contratti di hedging della commodity, che non è stato possibile chiudere alle medesime condizioni quest’anno.

Nel complesso, il contributo delle Reti, pari a 157,1 m€, appare in calo dell’1,1% rispetto al primo trimestre 2025. Tuttavia, una volta depurati i fattori one-off di cui quest’area aveva beneficiato lo scorso anno, per il concentrarsi dei conguagli tariffari riconosciuti dall’Autorità per il triennio 2022-2024, tutti i business regolati sono risultati in crescita (Acqua: +6 m€; Distribuzione Gas: +3 m€; Distribuzione Elettricità: +1 m€; Teleriscaldamento: +1 m€). Il miglioramento dell’EBITDA nei business delle Reti testimonia i buoni ritorni dagli investimenti realizzati e il successo nella continua ricerca di nuove efficienze.

Nel primo trimestre 2026 l’EBIT del Gruppo Hera ha realizzato un progresso dello 0,6%, superiore dunque a quello dell’EBITDA: un andamento che riflette l’impatto positivo della voce Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, pari a 170,1 m€, che si riduce di 0,7 m€ (-0,4%) rispetto al primo trimestre 2025. I maggiori Ammortamenti (per gli investimenti divenuti operativi, soprattutto nelle Reti, per l’intensificazione delle attività di acquisizioni di nuovi clienti e per le variazioni del perimetro, a valle delle recenti acquisizioni) sono stati più che compensati dai minori stanziamenti al fondo svalutazione crediti, a causa della riduzione dei volumi nei segmenti di Ultima Istanza del gas.

Il saldo della gestione finanziaria, negativo per 19,1 m€, aumenta di 1,6 m€, essenzialmente per effetto di minori dividendi da partecipate e per minori proventi da attualizzazione dei crediti fiscali legati all’Ecobonus, mentre gli oneri finanziari riflettono un costo del debito stabile, pari al 2,8%, invariato rispetto al primo trimestre 2025.

A seguito di imposte per 69,4 m€, in lieve riduzione rispetto ai 70,2 m€ dello stesso trimestre del 2025 (con un tax rate che dunque scende dal 30,0% al 29,6%), l’Utile Netto dopo il risultato di terzi aumenta di 0,9 m€, raggiungendo 154,6 m€ (+0,6%).

L’Indebitamento Finanziario Netto, che al 31 marzo 2026 si è attestato a 4.028,6 m€, aumenta di 84,2 m€ rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Grazie alla forte generazione di cassa, Hera ha potuto coprire circa 96 m€ di investimenti di sviluppo e una parte significativa dell’esborso di 142 m€ per operazioni di M&A, con un limitato impatto in termini di variazione di Indebitamento Finanziario Netto a fine trimestre.
Il rapporto Debito/EBITDA al 31 marzo 2026 si attesta infatti a 2,6x, con uno scostamento minimo rispetto al livello di marzo 2025 (2,5x), mentre si allinea perfettamente con il livello del 31 dicembre 2025 (2,6x).
Resta dunque intatta la forte solidità patrimoniale di Hera, che potrà essere utilizzata a fronte di opportunità future, in grado di creare valore.

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