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Un mondo che risparmia energia

Dall’autostrada olandese che ricarica le auto elettriche ai contenitori per rifiuti a energia solare di Vancouver. Un viaggio nelle soluzioni di risparmio energetico in tutto il mondo

 
  • Consumo di energia UE27
 
Efficienza energetica nel mondo
Progetto dell'autostrada intelligente (foto da studioroosegarde.net)
L'autostrada intelligente in progettazione in Olanda (foto da studioroosegarde.net) Il compattatore a energia solare per i rifiuti (bigbellysolar.com) La mobilità sostenibile è uno dei punti forti di Copenhagen (visitcopenhagen.com) Sempre in Olanda, a Alphenaandenrijn, è nata "Ecolonia", un quartiere ad alta efficienza energetica (alphenaandenrijn.nl) Veduta di Ecolonia (alphenaandenrijn.nl) Viikki, pannelli solari negli edifici dell'eco-quartiere di Helsinki (foto da http://en.uuttahelsinkia.fi/areas/156/viikki)
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Hesinki, quartiere ecologico Viikki. Pannelli solari
Hesinki, quartiere ecologico Viikki. Pannelli solari (foto da http://en.uuttahelsinkia.fi/areas/156/viikki)

L’Olanda, terra di efficienza energetica
In Olanda il tema del risparmio energetico è particolarmente sentito e molti sono gli interventi, pubblici e privati, che puntano all’efficienza. Tra i più curiosi, il progetto di un’autostrada “intelligente” che punta a rendere più sostenibile la viabilità. Uno studio di ingegneri e designer l’ha progettata e a breve realizzerà il primo prototipo. La nuova strada avrà luci interattive, sistemi di ricarica wireless per le auto elettriche (in corsa) e segnali “smart” che si adattano a condizioni del traffico e del meteo.  Per esempio, in caso di neve o fondo ghiacciato, gli automobilisti saranno avvisati con dei fiocchi di neve giganti sul manto stradale, che si formeranno grazie a una particolare vernice che cambia forma fisica in base alla temperatura.
Sempre nei Paesi Bassi, da segnalare anche un quartiere completamente ecosostenibile: si chiama Ecolonia ed è nato nel comune di Alphen aan den Rijn negli anni ’90.  Gli alloggi (circa 300) sono progettati a isolamento termico, per conservare il calore, e seguono anche la diversa disposizione di ciascun edificio al sole. In alcune case più esposte, l’acqua viene riscaldata dai pannelli solari, altre sfruttano la ventilazione naturale evitando i condizionatori. Nel centro del quartiere, uno stagno naturale raccoglie le acque di scarico che in parte finiscono nelle fognature e in parte vengono assorbite dalla vegetazione. La pioggia viene raccolta sui tetti e utilizzata per innaffiare o per gli scarichi dei bagni.

A Vancouver i cestini ecologici a energia solare
Molte città canadesi sono impegnate a 360 gradi sul fronte del risparmio energetico, anche per via dell’immenso patrimonio naturale che questo stato può vantare. Il fabbisogno nazionale, infatti, è spesso soddisfatto in gran parte attraverso energia idroelettrica. In particolare, Vancouver, ha messo a disposizione dei cittadini anche degli speciali contenitori per i rifiuti urbani alimentati da energia solare, grazie ai quali non solo si risparmia sull’energia con cui vengono messi in funzione, ma si evitano ulteriori emissioni di CO2. Questi cestini, infatti, hanno capacità più ampie di quelle normali compattano i rifiuti riducendone parecchio il volume e hanno un dispositivo che avverte il gestore quando il contenitore è pieno. Permettono una diminuzione importante degli svuotamenti, facendo sì che girino meno veicoli in città. Li ha messi a punto un’azienda che studia soluzioni smart nei servizi ambientali, servendo con cassonetti intelligenti anche altre capitali come New York.

Le esperienze da 10 e lode del Nord Europa
Una regione da cui si deve imparare moltissimo. Gli esempi sono tanti, due su tutti.
La capitale della Finlandia, per esempio, conta sul quartiere ecologico Viikki, con edifici costruiti in base a 17 criteri ambientali diversi tra cui risorse consumate, salubrità degli ambienti, biodiversità e produzione di risorse alimentari. A Stoccolma, capitale della Svezia, praticamente tutti i trasporti pubblici sono elettrici  e molto efficienti (tanto che 8 svedesi su 10 non hanno la macchina). Alcuni autobus vanno a olio di colza locale, il 10% dei taxi è alimentato a biogas o etanolo. Mentre l’aeroporto è il primo al mondo ad avere ricevuto la massima certificazione nell’ambito del programma dell’Airports Council International Europe per la valutazione dell’impatto ecologico degli aeroporti. Uno dei metodi scelti per ridurre le emissioni aeroportuali sono i cosiddetti ”atterraggi verdi”, che prevedono la decelerazione ad alta quota e una discesa graduale in planata.
Altra città con una fortissima vocazione green, Copenaghen, in Danimarca, più volte ai vertici delle città più sostenibili d’Europa per le sue piste ciclabili e piani di riduzione delle emissioni: al 2025, infatti, dovrebbe essere capace di dire definitivamente addio al carbone.

La Cina e la sfida delle nazioni energivore
Per fronteggiare l’emergenza del riscaldamento globale e l’esigenza di ridurre le emissioni in atmosfera, anche i paesi che trainano la domanda mondiale di energia stanno ricorrendo a soluzioni per il risparmio energetico. I progetti in Cina sono diversi e prevedono grossi investimenti. Come Caofeidian, ideata dall’architetto italiano Pierpaolo Maggiora: sorgerà nel Golfo di Bohai e sarà pronta nel 2030 con un investimento di ben 450 miliardi di dollari. Potrà ospitare 2.4 milioni di persone, produrrà emissioni pari al 5% di quella di un’analoga città come dimensioni e il suo fabbisogno energetico sarà soddisfatto completamente da energie rinnovabili.