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HeraSolidale 2014-2015

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HeraSolidale 2014-2015

HeraSolidale 2014-2015

Con HeraSolidale promuoviamo tra i lavoratori il sostegno ad associazioni impegnate in programmi di solidarietà. Con questa iniziativa tutti i lavoratori possono attraverso un prelievo mensile direttamente dalla busta paga o attraverso il sistema di welfare aziendale "Hextra", sostenere le associazioni ed i loro progetti di solidarietà. Scopri la prima edizione HeraSolidale 2014-2015.

Dai dipendenti oltre 43mila euro raccolti per le 9 associazioni del territorio

Si è concluso il primo ciclo di HeraSolidale, l'iniziativa che vede azienda e dipendenti impegnati insieme in progetti di solidarietà a favore di Onlus locali. HeraSolidale ha una storia lunga, iniziata due anni fa, fatta di soprattutto di partecipazione: i dipendenti Hera hanno avuto dapprima la possibilità di indicare un elenco di associazioni beneficiarie e poi di scegliere se supportare i loro progetti di solidarietà.
Sono state oltre 650 le segnalazioni di Onlus pervenute alla Direzione Csr. In seguito, l'azienda ha verificato i requisiti di territorialità delle associazioni e ha individuato le 9 organizzazioni più votate dai dipendenti, 1 per ciascun territorio.
A partire da giugno 2014, 814 lavoratori hanno aderito a HeraSolidale, accettando così di devolvere mensilmente da 1 a 5 euro, attraverso un prelievo trattenuto direttamente dalla propria busta paga.
Un percorso riuscito, che ha portato a raccogliere dall'inizio del progetto, 43.302 euroUn importo che Hera, nel ribadire il proprio impegno verso la Responsabilità Sociale d'Impresa, ha integrato con più di 14mila euro nel 2015, sulla base delle donazioni dei dipendenti nel 2014, e quasi 30.000 euro sulla base delle donazioni dei dipendenti nel 2015, per un totale di oltre 44.300 euro.

Le associazioni e i progetti finanziati dalle donazioni HeraSolidale
fra giugno 2014 e dicembre 2015



Sede legale o amministrativa: Via Benassi 33 - 41122 Modena
Sito internet: www.ailmodena.org

Ambito di intervento: Sostegno in ambito sanitario locale e ricerca clinica/scientifica (a livello provinciale)


L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
"AIL Modena" nasce il 22 ottobre 1992 per desiderio e volontà di un gruppo di persone che a seguito dell’esperienza diretta o indiretta con patologie quali leucemie, linfomi e mielomi decisero di dedicare parte del loro tempo alla sensibilizzazione verso le malattie del sangue. Fra i soci fondatori di AIL Modena merita di essere ricordato il grande tenore modenese Luciano Pavarotti, al quale è dedicata la sezione. L’organizzazione dell’AIL si basa sull’autonomia delle singole sezioni provinciali che hanno totale indipendenza giuridica, patrimoniale ed economico-finanziaria e sul principio che i fondi devono essere destinati al territorio di provenienza in totale e piena trasparenza. L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore di leucemici e altri emopatici e delle loro famiglie. La missione di AIL Modena è focalizzata in particolare sulla promozione e sostegno della ricerca scientifica per migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari. Sono tante le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione che AIL Modena conduce ogni anno per informare l’opinione pubblica sulla necessaria prevenzione e lotta contro le malattie del sangue. AIL Modena riconosce pieno valore all’informazione medico scientifica. L’Associazione è particolarmente impegnata nell’attività di raccolta dei fondi a sostegno della ricerca.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
10.850 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
10.600 €
TOTALE 21.450 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
I servizi di assistenza domiciliare ematologica e psicologica permettono ai pazienti affetti da leucemie ed altre patologie affini, di sottoporsi alle terapie presso la propria abitazione, permettendo loro di migliorare la qualità della vita e di lottare al meglio contro la malattia. Questa forma di assistenza viene praticata da équipe multi - professionali formate da medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri e volontari che assistono il paziente a casa mantenendo un costante collegamento con l'ospedale dove il paziente è seguito e curato per la sua malattia. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile assistere circa 300 pazienti affetti da emopatie con problemi di deambulazione e fornire un supporto psicologico ai loro familiari.



Sede legale o amministrativa: Via Emilia, 233 - 40026 Imola
Sito internet: www.amicinsieme.it

Ambito di intervento: Sostegno alla disabilità (a livello locale)

 

L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
L'associazione "Gruppo Amici Insieme" fondata presso l'Istituto S. Teresa del Bambino Gesù di Imola, ha come scopo prioritario la realizzazione umana e la crescita cristiana delle persone diversamente abili. Il Gruppo ha piena autonomia nella realizzazione dei propri obiettivi pur operando in collaborazione con l'Istituto Santa Teresa. L'Associazione coordina e forma propri volontari per aiutare le persone diversamente abili e le loro famiglie a migliorare la qualità delle loro vite con attività ricreative, ludiche, formative e curandone anche l'assistenza domiciliare o in Case di accoglienza qualora necessario. Il "Gruppo Amici Insieme" si prefigge inoltre di favorire l'attuazione dei diritti civili e sociali dei portatori di handicap ricercando per loro occasioni di realizzazione professionale e promuovendo anche la formazione e la nascita di cooperative.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
2.016 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
2.500 €
TOTALE 4.516 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
La "musicoterapia" è una vera e propria terapia che, attraverso l'uso della musica e/o degli elementi mu-sicali da parte di un terapeuta specializzato qualificato, permette di facilitare e favorire nei portatori di handicap obiettivi rilevanti come la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità o l'espressione. Da circa 7 anni, l'Associazione porta avanti un progetto che cura 8 bambini con diversi tipi di disabilità e problematiche legate allo sviluppo, proprio attraverso questo tipo di attività. Ad ogni bambino è riservata una seduta di circa un'ora a cadenza settimanale. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile non solo coprire una parte delle spese legate a queste lezioni, ma anche i costi di mantenimento per i due pulmini - di cui uno attrezzato per le carrozzine - utilizzati per il trasporto degli assistiti.



Sede legale o amministrativa: Via Certosa, 27 - 44121 Ferrara
Sito internet: www.dallaterraallaluna.org

Ambito di intervento: Sostegno alla disabilità (a livello provinciale)


L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
"Dalla Terra alla Luna Onlus" nasce a gennaio 2002 come gruppo spontaneo di famiglie, accomunate dalla presenza di un familiare affetto da autismo o da alterato sviluppo psicologico. Contemporaneamente inizia a lavorare anche come gruppo di Auto-Aiuto, sostenuto da esperti della materia come medici, psicologi, logopedisti, educatori professionali che hanno operato e operano in qualità di volontari. Da questa prima iniziativa, l'Associazione ha deciso di proporsi come punto di riferimento, sostegno ed informazione per tutte le famiglie che si trovano a vivere accanto a soggetti affetti da autismo o disturbo generalizzato dello sviluppo. L'Associazione Dalla Terra alla Luna si basa sull'esperienza concreta di genitori e operatori che hanno sperimentato ed acquisito competenze educative in vari ambiti: volontariato in strutture sociali, pubbliche e private, attività educative in oratorio e AGESCI, volontariato e tirocinio presso U.O. di NPEE, attività ambulatoriale libero-professionale, organizzatori di attività specifica di tipo educativo e riabilitativo. Obiettivo dell'associazione è fornire un supporto sia alla famiglia sia alla persona in difficoltà, che verrà accompagnata nell'arco di tutta la vita, dall'infanzia, all'adolescenza, fino all'età adulta. Per queste ragioni, nel tempo, l'associazione intende fornire interventi psicoeducativi che mirano allo sviluppo delle autonomie personali e sociali ma anche offrire alle persone seguite la possibilità di sviluppare abilità lavorative compatibili con le caratteristiche dei giovani in carico e con le esigenze e priorità delle loro famiglie.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
3.530 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
3.700 €
TOTALE 7.230 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
A partire dal 2007 l'Associazione è impegnata in "Dopo (la) scuola", un progetto che prevede l'accoglienza di bambini e ragazzi affetti da autismo, ritardo mentale e disagio psichico, favorendone l'integrazione sociale e contribuendo a incoraggiare il processo di apprendimento e a sviluppare nuove autonomie. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile supportare una varietà diversa di iniziative ed attività proposte a seconda dei progetti individuali sviluppati per ogni ragazzo. In particolare, per i bambini dai 6 ai 14 anni: organizzazione di gruppi di lavoro finalizzati allo sviluppo delle autonomie personali, alla gestione delle emozioni e all'acquisizione di maggiori abilità sociali; attività psicomotorie in piscina e palestra. Per i ragazzi/giovani dai 15 ai 25 anni: creazione di laboratori di cucina e orti didattici (incluse la preparazione terreno, semina, mantenimento, raccolta prodotti e preparazione marmellate e conserve); attività motorie in palestra o attività equestre (compresa la cura degli animali e delle aree di allevamento); organizzazione di gruppi di lavoro finalizzati allo sviluppo delle autonomie personali, alla gestione delle emozioni e all'acquisizione di maggiori abilità sociali (nello specifico, laboratori di riciclo e assemblaggio).



Sede legale o amministrativa: Via Mazzini, 57/A - Ravenna
Sito internet: www.linearosa.it

Ambito di intervento: Solidarietà internazionale e diritti umani (a livello locale)

L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
LINEA ROSA è un'associazione di volontariato, nata il 2 dicembre del 1991. Offre servizi gratuiti a difesa e per il sostegno delle donne in difficoltà che subiscono o che hanno subito violenza psicologica, economica, fisica, sessuale, assistita, mobbing e stalking. Dalla sua apertura ad oggi sono circa 5200 le donne accolte. I responsabili delle violenze alle donne sono (nel 90% dei casi) partner, ex partner, padre, figlio, fratello, altri familiari. Il sostegno che Linea Rosa fornisce alle donne parte da colloqui individuali con supporti adeguati di ordine psicologico e/o legale e, nelle situazioni più gravi, garantisce ospitalità, alle donne e ai loro figli, nelle 3 Case rifugio che l'associazione gestisce attivando parallelamente progetti specifici nei confronti dei minori in particolare "l'osservazione dei minori" e "il sostegno alla genitorialità". Linea Rosa collabora in rete con i servizi sociali del territorio, la Questura, i Carabinieri, il Tribunale, le associazioni di volontariato, e dal 2009 appartiene alla rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re. L'associazione è inoltre attiva sul fronte della prevenzione e formazione, al fine di sostenere un cambiamento culturale tra i generi.
Oltre alla sede principale a Ravenna, Linea Rosa gestisce 2 sportelli, a Russi e Cervia.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
4.891 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
4.400 €
TOTALE 9.291 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
L'associazione si impegna nella difesa delle donne vittime di maltrattamenti offrendo loro la possibilità di essere ospitate nelle case rifugio, dove vengono accolte con i loro figli e aiutate ad affrancarsi dalla violenza. Spesso le donne ospitate nelle strutture, poiché costrette ad abbandonare la propria abitazione senza alcun effetto personale, non sono in grado di sostenersi economicamente. A queste donne, Linea Rosa garantisce piccoli aiuti finanziari che possano permettergli di far fronte a spese immediate come ad esempio l'acquisto di biglietti per mezzi pubblici, medicinali o ricariche telefoniche. Un importante sostegno che l'associazione intende mettere in campo, inoltre, è l'acquisto di materiale didattico che consenta ai figli delle donne di poter frequentare la scuola con le dotazioni necessarie. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile assicurare sostegno economico alle ospiti in difficoltà e rendere operativa una delle nuove case rifugio grazie all'acquisto di mobili e arredi mancanti.



Sede legale o amministrativa: Via del Bosco, 3 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Sito internet: www.namaste-adozioni.org

Ambito di intervento: Solidarietà internazionale e diritti umani (a livello provinciale)

L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
"Namastè Onore a te" opera nel campo degli aiuti umanitari dedicati prevalentemente a bambini e ragazzi di giovane età che vivono in condizioni di estrema povertà affinché possano studiare nel proprio paese d'origine. "Namastè Onore a te" non ha connotazione politica o religiosa e s'ispira agli universali valori della solidarietà e del rispetto per i più sfortunati nel mondo. Oltre a finanziare progetti educativi si occupa anche di problematiche legate alla salute delle persone, di costruzione o ristrutturazione di case per i più diseredati, di progetti di avviamento al lavoro per le donne, di anziani e disabili. L'associazione segue direttamente la realizzazione dei progetti finanziati grazie alla collaborazione dei propri volontari. Sono più di 1000 i bambini seguiti direttamente dall'associazione mentre grazie ad altri progetti specifici, l'Associazione aiuta 260 anziani, tre interi villaggi e altri bambini attraverso la gestione di cinque asili e dodici centri-studio finanziati da "Namastè Onore a te". Questo in India mentre in Nepal l'Associazione finanzia soprattutto progetti di generazione di reddito per le donne.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
3.105 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
3.200 €
TOTALE 6.305 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
"Un doposcuola per Poonthura" è un progetto sviluppato nel distretto di Kerala, in India. Poonthura è infatti un villaggio di pescatori densamente popolato, dove la maggior parte delle persone è analfabeta, vive al di sotto della soglia della povertà e dove le famiglie sono spesso travolte da fenomeni di violenza e alcolismo. Qui, così come in tutta l'India, il sistema scolastico prevede tre tipologie di scuole: a gestione totalmente governativa e completamente gratuite per i bambini, gestite da associazioni di carità in collaborazione con il governo e infine quelle amministrate da istituti privati a pagamento. In particolare, le scuole pubbliche hanno classi numerosissime, ospitando fino a sessanta bambini ciascuna. In questo contesto, di assoluta importanza sono i cosiddetti "tuition center", ovvero i centri di ripetizione o doposcuola che i bambini frequentano solitamente sia la mattina prima delle lezioni che il pomeriggio dopo la scuola. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile garantire a 280 bambini di Poonthura la frequenza di un doposcuola di ottimo livello, finanziando le spese necessarie a pagare gli stipendi delle insegnanti, ad acquistare materiali scolastici e a coprire un piccolo fondo istituito per la celebrazione delle principali festività. Le classi seguite, dalla prima elementare alla IX, comprendono sia sezioni in lingua locale sia sezioni in lingua inglese, per un totale di 17 classi.



Sede legale o amministrativa: Via Pistocchi, 19 - 47122 Forlì
Sito internet: www.paolobabini.it

Ambito di intervento: Sostegno a minori in difficoltà/con disabilità (a livello provinciale)

L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
L'associazione Paolo Babini ONLUS nasce a Forlì nel 1984 grazie all'iniziativa di un gruppo di persone della Parrocchia di San Paolo che fin dal 1970, insieme ai sacerdoti Girolamo Flamigni e Amedeo Pasini, si attivarono per promuovere nel territorio la solidarietà e l'accoglienza nei confronti dei più deboli, dei poveri e degli emarginati. Fin dall'inizio gli ambiti di intervento hanno riguardato la solidarietà verso persone disabili e la gestione di case-famiglia per minori, settori nei quali l'attività ha poi continuato a svilupparsi anche attraverso la Cooperativa Sociale nata nel 1987. Oggi l'Associazione sostiene i servizi coordinati dalla Cooperativa e gestisce direttamente alcune attività, attraverso l'opera dei soci-volontari, e cioè:

  • la Rete di famiglie rivolta a famiglie o singoli disponibili a "dare una mano per crescere" i più piccoli, in un'ottica di stretta collaborazione con gli operatori della comunità educativa e in uno stile di confronto reciproco;
  • il Gruppo Cuoio Mauro Mazzoli per ragazzi disabili che offre l'opportunità di condividere il proprio tempo libero assieme ad un gruppo di amici che desiderano accogliersi e aiutarsi vicendevolmente nel lavoro artigianale della lavorazione del cuoio, come momento di gioia, nel rispetto delle capacità e dei tempi di ognuno;
  • il Campo di Condivisione di Sappada, che ogni anno offre la possibilità a circa 50 persone in situazione di handicap di trascorrere 10 giorni in montagna insieme a un gruppo eterogeneo di circa 70 volontari composto da adulti, giovani e famiglie, al fine di creare occasioni di scambio di esperienze, di socializzazione e condivisione in un clima di vacanza e divertimento;
  • il Mercatino della solidarietà T-Riciclo, attivo nella sensibilizzazione al riciclo e al riuso di vestiario, giocattoli e materiale per bambini da 0 a 12 anni. Gli articoli sono donati spontaneamente dai cittadini e ceduti ad altri a fronte di una offerta simbolica che poi viene impiegata per sostenere i progetti della Cooperativa.
DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
4.765 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
5.000 €
TOTALE 9.765 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
"Famiglie in Rete" nasce nel 2001 dall'esperienza delle famiglie di appoggio residenziali che vivono all'interno delle comunità educative della Cooperativa. L'obiettivo è offrire ai ragazzi accolti un'esperienza di famiglia e un accompagnamento alla loro crescita, durante la loro permanenza in struttura, e dopo la loro uscita, fino al raggiungimento della maggior età. Possono far parte della Rete famiglie o singoli disponibili a dare una mano per crescere a minori, madri in difficoltà, neo maggiorenni e persone disabili, in un'ottica di stretta collaborazione con gli operatori delle comunità educative e in uno stile di confronto reciproco. Ogni famiglia mette a disposizione il suo tempo e la sua buona volontà in varie forme di accompagnamento e accoglienza, più o meno intense, a seconda del sottogruppo di cui fa parte. Tutte le famiglie sono seguite da personale professionale, ricevono una adeguata formazione, sono sostenute e monitorate nel loro percorso. La Rete è divisa in sottogruppi, e ogni gruppo si focalizza su una diversa tipologia di accoglienza/accompagnamento: gruppo Adozione (11 famiglie che hanno in adozione un bambino); gruppo Affido (16 famiglie che stanno facendo l'esperienza dell'affido di minori); gruppo Neonati/Santa Cecilia (18 famiglie che accolgono a casa loro nelle serate e nei weekend bambini piccolissimi inseriti nella Comunità Santa Cecilia); gruppo Oltre (8 famiglie che aiutano altre famiglie che hanno al loro interno persone con disabilità); gruppo Villaggio e Comunità (13 famiglie residenziali che hanno deciso di risiedere all'interno di comunità per aiutare con la loro presenza costante i ragazzi accolti); gruppo Ma-Baby (6 famiglie che aiutano i nuclei mamma-bambino ospiti del Villaggio Mafalda); gruppo Arcobaleno (18 famiglie che diventano un appoggio per ragazzi inseriti in comunità, trascorrendo del tempo libero con loro). I vari gruppi della Rete di Famiglie si incontrano mensilmente per condividere le esperienze, aiutarsi vicendevolmente, formarsi, coordinarsi. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile supportare il sottogruppo Neonati/Santa Cecilia e in particolare sostenere le spese di un anno di accoglienza per un bambino all'interno di una famiglia.


Sede legale o amministrativa: Via M. D'Azeglio, 13 Rimini
Sito internet: www.riminiautismo.it

Ambito di intervento: Sostegno alla disabilità (a livello provinciale)


L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
L'associazione Rimini Autismo nasce nel 2004 su suggerimento del Centro Autismo dell'Ausl di Rimini, con l'intento di accogliere le famiglie di persone autistiche e tutelarne i diritti. A fianco della Struttura Sanitaria che si occupa della parte clinica, l'associazione gestisce l'accoglienza e la relazione tra famiglie e promuove progetti finalizzati a diffondere cultura sull'autismo. L'associazione è aperta a tutti, senza limitazione di provenienza geografica, di età e di scelta terapeutica.
Ha dato vita a progetti dedicati a bambini, adolescenti e adulti con l'obiettivo primario di supportarsi reciprocamente e di condividere l'esperienza, la difficoltà e il cammino nell'autismo. Dal 2006 è iscritta all'Albo del Volontariato della Provincia di Rimini.
 

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 al dicembre 2015
3.220 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
3.500 €
TOTALE 6.720 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
"Autismo Friendly Beach" è un progetto pilota per trasformare Rimini in una destinazione balneare che accolga persone affette da autismo. L'obiettivo è realizzare una rete sociale territoriale unica in Europa che permetterà a tutte le famiglie di vivere serenamente la propria vacanza in Riviera. Il progetto Friendly Autismo Beach è infatti basato su tre obiettivi:

  • accogliere persone con autismo;
  • promuovere cultura sull'autismo;
  • creare occupazione per persone con autismo.

La rete è costituita da stabilimenti balneari, alberghi, parchi tematici, centri sportivi e commerciali, uffici turistici e mezzi del trasporto pubblico, con personale qualificato all'accoglienza di persone con autismo e formato attraverso speciali corsi tenuti dall'associazione Rimini Autismo. Oltre alle strutture di accoglienza e di servizio, la rete comprende un team di educatori approvati dall'associazione che si disponibili ad ore per dare sollievo delle famiglie. Gli educatori diventano, per i ragazzi più grandi, compagni qualificati e competenti a disposizione per affiancare o accompagnare nelle uscite. Cartelli e insegne distribuite nelle strutture della rete invitano ad affidarsi al personale formato e anche a promuovere una cultura di base sull'autismo che permetterà di migliorare notevolmente la qualità di vita delle famiglie coinvolte. Il progetto prevede inoltre la formazione di dieci persone con autismo per svolgere alcuni lavori utili per la gestione di uno stabilimento balneare, sotto la supervisione dei bagnini della riviera. Con il contributo di HeraSolidale è stato possibile contribuire alle spese necessarie per organizzare i corsi di formazione rivolti al personale specializzato sul progetto, e realizzare materiale di comunicazione per dare visibilità all'iniziativa.



Sede legale o amministrativa: via dell'Istria 65/1, c/o Reparto di Terapia Intensiva Neonatale "Burlo Garofalo" - 34137, Trieste

Ambito di intervento: Sostegno alla genitorialità (a livello provinciale)

 

L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
Il 16 Novembre 2007 è stata costituita l'associazione di volontariato "Scricciolo", una realtà fondata da un gruppo di genitori di bambini nati prematuri o a rischio, ma aperta al contributo di tutti. Le attività che caratterizzano Scricciolo riguardano principalmente il sostegno morale, materiale e psicologico in favore dei familiari dei bambini ricoverati presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale infantile Burlo Garofalo di Trieste e, più in generale, la promozione di ogni tipo di iniziativa volta a migliorare l'assistenza e la cura di questi neonati. Dalla nascita dell'Associazione è stato possibile raccogliere fondi per l'acquisto di attrezzature per il reparto di terapia intensiva neonatale, mettere a disposizione un appartamento a genitori che sono fuori sede, la "Casetta per le Mamme", portare avanti il progetto Psicologo in Reparto e sono stati finanziati corsi di formazione per il personale medico e infermieristico.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
4.869 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
5.244 €
TOTALE 10.113 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
Il progetto "Intervento di visite domiciliari successive alle dimissioni del bambino dal reparto di Neonatologia" si rivolge ai bambini dimessi dal reparto di Neonatologia che, sulla base di un bilancio tra risorse e difficoltà associate alla condizione clinica del piccolo e al contesto familiare, presentano un livello medio o elevato di complessità assistenziale alle dimissioni. E' stata infatti ripetutamente evidenziata l'efficacia degli interventi di visite domiciliari, successivamente all'ingresso del neonato nel proprio ambiente familiare. Gli esiti positivi sono tanto più evidenti quanto più la situazione presa in considerazione viene ritenuta a rischio, per condizioni di tipo clinico e/o sociale. L'obiettivo del progetto pertanto, è quello di sostenere la famiglia nell'iniziale ricerca di un nuovo equilibrio nel proprio ambiente di vita, successivamente all'esperienza di ricovero ospedaliero del neonato. Con il contributo di HeraSolidale sarà possibile avviare un programma abilitativo personalizzato di home hisiting, in considerazione delle peculiarità di ogni neonato e della sua famiglia.



Sede legale o amministrativa: Via Cascino, 40/3 – 35129, Padova
Sito internet: www.autismopadova.it

Ambito di intervento: Sostegno per l'autismo (a livello regionale)


L’ASSOCIAZIONE  E LA SUA MISSION
L'associazione Autismo Padova è una Onlus nata nel 2000 dall'esigenza di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi autistici o con disturbi di comunicazione di formare un adeguato strumento conoscitivo, valutativo e operativo che aiuti ad affrontare e a superare le problematiche relazionali, esistenziali, culturali e sanitarie dell'autismo.
E' rivolta a tutti coloro che vivono l'autismo e che non hanno trovato un servizio in grado di sostenere la famiglia nell'affrontare le difficoltà di un figlio che necessita di Ausili Educativi Riabilitativi e di una presa in carico globale.
L'Associazione ha elaborato un progetto innovativo, denominato "Villaggio Protetto", con la finalità di offrire in un unico luogo un contesto educativo, riabilitativo, lavorativo e residenziale, capace di integrare i servizi offerti dalle diverse strutture di sostegno all'autismo dislocate nel territorio, e di proporre un percorso individualizzato a seconda delle potenzialità del soggetto, in modo da ottenere risultati che rimangano nel tempo.

DONAZIONI DEI DIPENDENTI HERA
da giugno 2014 a dicembre 2015
6.056 €
INTEGRAZIONE HERA
Sulla base delle donazioni 2014 e 2015
6.207 €
TOTALE 12.263 €


IL PROGETTO FINANZIATO DA HERASOLIDALE
"Autismo e Ecologia. Spazi e tempi per riuscire ad integrare un soggetto autistico nel normale contesto quotidiano" è un progetto sperimentale che ha come obiettivo principale quello di aiutare i ragazzi adolescenti e adulti con autismo nel loro processo di conquista di una propria autonomia al di fuori dell'ambito della famiglia. Impresa possibile grazie alla disponibilità di ambienti di vita idonei e di operatori di fiducia capaci di affiancarli nello svolgimento di attività che siano finalizzate a un concetto di impegno quotidiano gratificante e protratto nel tempo. In particolare, con il contributo di HeraSolidale è stato possibile avviare 15 ragazzi affetti da disabilità all'attività lavorativa in serra come forma di inclusione sociale e di riduzione del tempo "vuoto" nell'arco della giornata, per migliorarne la qualità della vita.

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Il progetto “Non si butta via niente”, nato grazie alla collaborazione con Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna, ha l’obiettivo di recuperare in modo strutturato le eccedenze alimentari prodotte da aziende nei Comuni coinvolti e destinarle a enti non profit del territorio che assistono persone in difficoltà.
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Remote Control

HERABIT, digital company del Gruppo, rafforza la sinergia con Hera e la presenza sul territorio

Estensione della fibra ottica nelle aree industriali e artigianali e potenziamento dei servizi di Data Center: cresce l’offerta per aziende e privati
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“Botole narranti”: sotto ai nostri piedi, il viaggio delle acque reflue verso la depurazione

Il progetto "Botole narranti" è un'iniziativa di comunicazione ambientale promossa dal Gruppo Hera in collaborazione con il Comune di Bologna. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull'importante attività di depurazione delle acque, spesso invisibile e sconosciuta, attraverso l'installazione di botole in ghisa con il messaggio "Qui si depura l’acqua" e pannelli informativi nei Giardini Margherita.
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Algae to Value: dalle acque reflue valore per l’agricoltura

Il binomio ciclo idrico-agricoltura conquista vigore negli anni, attraverso un nesso semplice che vede recuperare dal ciclo depurativo materie prime critiche.
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Gestione acqua

Rendere potabile l'acqua con le nanotecnologie: ora si può!

Scopri il progetto per il “removing e capture” dei microcontaminanti con materiali di recupero
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Telecontrollo

La ricerca delle perdite idriche è più efficiente grazie ai raggi cosmici

Continua la sperimentazione di Hera dell'innovativo sistema contactless, rapido e a basso costo che usa le tecnologie spaziali per rilevare in modo più veloce e produttivo le perdite d'acqua nella rete

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PSBO: Il gigante buono che protegge il mare di Rimini

Grazie al Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, le spiagge di Rimini saranno balneabili al 100%. Scopri le tappe e i cantieri più importanti del progetto che protegge il mare

 

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Tenere pulito il mare e garantire la sua balneabilità è un’impresa complessa, ma non impossibile. A dimostrarlo è il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO) di Rimini, la più grande opera di risanamento idrico attualmente in corso in Italia, a cui abbiamo lavorato insieme al Comune di Rimini, Romagna Acque e Amir. Un grande cantiere, e 14 siti, che sta cambiando letteralmente il volto di una città che, da oltre 60 anni, fa da sfondo alle vacanze di milioni di turisti, italiani e stranieri. 

Con un investimento pari a 270 milioni di euro, il progetto intende garantire la completa balneabilità del litorale riminese, eliminando le “acque nere” di tutti gli 11 scarichi a mare. Ridare a Rimini e a tutto il territorio un mare pulito, sano e trasparente è un passo essenziale per valorizzare e dare nuove prospettive all’intera comunità. Perché il mare non è solo un prezioso strumento per il traino dell’economia: è il luogo della nostra identità.

Piazzale Kennedy, dove tutto ha inizio

È sotto Piazzale Kennedy che ha inizio il grande lavoro del PSBO, il gigante buono che protegge il mare. In caso di temporale, infatti, il depuratore non è in grado di sostenere un volume così elevato di acque chiare e scure. Per non danneggiare l’impianto e per scongiurare allagamenti, queste acque vengono scaricate in mare, senza trattamento. Un’operazione che si traduce con il divieto di balneazione, con un impatto sull’ambiente, sulla salute e sull’economia del territorio.

Il PSBO evita questa eventualità grazie a un sistema di vasche grandi quanto 20 piscine olimpioniche, situate a 40 metri di profondità. Una prima vasca, dalla capacità di 14 mila metri cubi, raccoglie le acque di prima pioggia, mentre la seconda, da 25 mila metri cubi, è dedicata alla “laminazione”, cioè alla limitazione delle acque bianche convogliate a mare. Grazie a un meccanismo di ventilazione forzata, che conduce l’aria aspirata dalle vasche a un sistema di trattamento con tecnologia con carboni attivi, è inoltre possibile risolvere, in modo definitivo, il problema del cattivo odore. A “nascondere” questa complessa struttura è il belvedere di Piazzale Kennedy, con la sua architettura moderna e integrata al contesto cittadino.


Il depuratore di Santa Giustina, il “cuore” del PSBO

Una volta raccolta l’acqua nelle vasche, è dal sottosuolo di Piazzale Kennedy che inizia un vero e proprio viaggio, forse il più importante tra le attività che fanno capo al PSBO. Il sistema di vasche, infatti, è collegato a un impianto di sollevamento a deflusso, con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo: il depuratore di Santa Giustina. È questo il cuore del gigante buono di Rimini, che trasforma l’acqua rendendola, come dice una famosa canzone “azzurra e chiara”. Potenziato con una serie di interventi che hanno raddoppiato la sua capacità, il depuratore è oggi in grado di trattare tutte le acque reflue, cioè provenienti da scarichi domestici e industriali, del territorio riminese e dello stato di San Marino, servendo 560 mila abitanti durante la stagione estiva. Dopo aver separato le acque da sabbia e oli, ed eliminato i liquami utilizzando dei batteri denitrificanti (organismi che si cibano delle sostanze che li compongono), il depuratore rende trasparenti e pulite le acque di scarico grazie alle membrane microfiltranti, una tecnologia all’avanguardia che consente di catturare particelle microscopiche come virus e batteri.


I cantieri più importanti del PSBO

Ripercorriamo insieme la storia di questo ambizioso progetto. Il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, avviato nel 2013 e terminato nel 2015, ha rappresentato il vero kick-off del PSBO. Alla sua attività, che rappresenta il cuore di tutto l’impianto, è strettamente legata anche l’opera di riconversione dell’impianto di depurazione Marecchiese, con la funzione di laminazione delle portate dirette a Santa Giustina. Il 2014 ha segnato l’inizio di un’altra milestone importante: l’avvio delle attività di rimodellamento del sistema fognario di Rimini, che ha previsto il risanamento di Rimini Isola in un primo momento e, in seguito, la separazione delle reti fognarie di Rimini Nord. Quest’ultima, a completamento nel 2026, è un passaggio fondamentale dell’intero progetto, che coinvolge direttamente i residenti nell'area, chiamati ad allacciare correttamente lo scarico nelle nuove condotte di acque nere.

In parallelo, è stato concluso nel 2015 il lavoro della Dorsale Nord, collegamento tra il depuratore di Santa Giustina e quello di Bellaria, e nel 2018 le attività di scavo (microtunneling) della Dorsale Sud: grazie alla “talpa”, è stato possibile posare condotte sotto rilievi naturali, o strade di notevole importanza in centri urbani, senza la necessità di ampi scavi. Ulteriori interventi, come il collettore fognario Ausa, il canale scolmatore Mavone e il sollevamento fognario di via Santa Chiara, hanno permesso di ridurre in modo significativo il rischio di allagamenti in gran parte delle zone dell'abitato in cui questo problema è ricorrente. Inoltre, con il progetto di tombamento del Canale Ausa, che prevede la sua copertura artificiale, abbiamo messo a punto lo scorrimento delle acque nel tratto finale dal lungomare al mare in caso di apertura degli sfioratori, realizzando un percorso di pregio tra il lungomare e Piazzale Kennedy che rende più belli anche i bagni limitrofi.


Due nuovi belvedere, il PSBO avanza verso sud

A  partire dal 2025, il PSBO di Rimini entra in una nuova fase con l'avvio di importanti cantieri e progetti: prendono infatti il via i lavori per la realizzazione di due vasche di laminazione e prima pioggia - al Colonnella 2 (piazzale Arturo Toscanini) e alla fossa Rodella a Rivazzurra (Piazzale Artemisia Gentileschi) - opere fondamentali per la gestione delle acque meteoriche e la prevenzione degli allagamenti. E le novità non finiscono qui. Sopra le vasche, in un'area completamente riqualificata, saranno realizzati due splendidi belvedere integrati nel Parco del Mare. I belvedere offriranno una vista mozzafiato sul mare e si inseriranno armoniosamente nel contesto urbano, seguendo le linee del progetto del Parco del Mare.


I risultati che abbiamo raggiunto

A oggi, il cantiere è completato al 90% e ha già 'liberato' 8.000 metri di costa dal divieto di balneazione, che arriveranno a 12 mila metri a opera conclusa. Grazie a trattamenti di setacciatura e stoccaggio, sono stati inoltre recuperati oltre 20 mila metri cubi di sabbia per il ripascimento del litorale: l’operazione, che potremmo descrivere come una vera e propria “alimentazione” delle spiagge con l’apporto di nuova sabbia, consente di contrastare l’erosione della costa, seguendo i principi dell’economia circolare. Questi traguardi, insieme a tutti gli altri interventi previsti, hanno portato il PSBO a essere citato nel rapporto delle Nazioni Unite “SDG Industry Matrix: Energy, Natural Resources and Chemicals” (2017) come best practice legata agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030.


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