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26/03/2025
Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2024

L’esercizio si chiude con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la validità del modello multibusiness e la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. In rialzo la proposta di dividendo, pari a 15 centesimi per azione

Highlight economico-finanziari

  • Ricavi a 12.889,7 milioni di euro
  • Margine operativo lordo (MOL)* a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%)
  • Utile netto* di pertinenza degli Azionisti a 494,5 milioni di euro (+31,8%)
  • Investimenti operativi lordi per 860,3 milioni di euro (+5,5%)
  • Indebitamento finanziario netto si attesta a 3.963,7 milioni di euro, con debito netto/MOL* a 2,50x
  • In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI che sale al 10,4%
  • Proposta di dividendo in crescita a 15 centesimi di euro per azione (+7,1%)

Highlight operativi e di sostenibilità

  • Crescita dei risultati operativi sostenuti da tutte le aree di business
  • I clienti energy salgono a 4,6 milioni (+20%) mentre sono oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo
  • Proseguono le iniziative innovative per abilitare le comunità servite alla transizione ecologica e rafforzare la resilienza degli asset gestiti, in linea con la strategia industriale al 2028 e il target Net Zero al 2050
  • MOL a valore condiviso in crescita a 856,6 milioni di euro (+10%) e investimenti a valore condiviso pari a 655,1 milioni di euro (76% del totale)
  • Valore economico distribuito nei territori serviti superiore a 2,1 miliardi di euro

 

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2024, insieme alla Dichiarazione sulla sostenibilità, che da quest’anno come previsto dalla Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) è parte integrante del bilancio, e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Nel 2024 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di crescita industriale sia sulle attività a mercato che su quelle regolate; l’aumento del 5,5% degli investimenti operativi lordi dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno.
Si conferma, in particolare, l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile con iniziative concrete in grado di accompagnare il Paese verso la transizione green, in piena coerenza con il Piano industriale 2024-2028 del Gruppo e il Climate Transition Plan con target Net Zero al 2050.
I risultati economici e patrimoniali evidenziano, pertanto, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo.


Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“I risultati ottenuti confermano la capacità del Gruppo Hera di proseguire nel proprio percorso di creazione di valore ambientalmente sostenibile. L’incremento dei principali indicatori economico-finanziari e il continuo miglioramento del rendimento sul capitale investito, con un ROI che sale al 10,4% e un rendimento per gli azionisti (TSR) che supera il 35%, sono chiari segnali della solidità del nostro modello industriale. Abbiamo registrato una crescita significativa sia nelle attività a mercato sia in quelle regolate, con un MOL che nel 2024 è arrivato a sfiorare gli 1,6 miliardi di euro, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860,3 milioni di euro, superiori del 35% alla media del quinquennio precedente, e per il 76% sono stati finalizzati a perseguire decarbonizzazione, resilienza ed economia circolare. Anche la crescita stessa del MOL a valore condiviso, in valore assoluto e percentuale, testimonia la nostra costante attenzione alla creazione di valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Ne è evidenza il valore economico distribuito sui territori nei quali operiamo, che nel 2024 ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro. Alla crescita infrastrutturale abbiamo affiancato anche quella commerciale su tutti i business a mercato e, in particolare, nelle forniture energetiche dove abbiamo raggiunto i 4,6 milioni di clienti, consuntivando un incremento del 20%. Grazie a questo ulteriore sviluppo, più del 13% della popolazione italiana riceve almeno un servizio dal Gruppo Hera. Alla luce dei risultati raggiunti e della solidità finanziaria del Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo pari 15 centesimi di euro per azione, in crescita del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta l’intera politica dei dividendi degli anni successivi. I risultati del 2024 riconfermano, quindi, la validità della visione strategica del nostro Gruppo e costituiscono il primo tassello del nostro Piano industriale”.

 

 

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“Nel 2024 il Gruppo Hera conferma la propria solidità e capacità di crescita, registrando un incremento di oltre il 30% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a quasi 500 milioni di euro. Un risultato a cui contribuiscono tutti i business e che dimostra la capacità del Gruppo Hera di continuare a crescere in un contesto macroeconomico complesso. Le positive performance operative sono state supportate da una gestione finanziaria efficace: il 2024, infatti, raccoglie i frutti delle attività di liability management e razionalizzazione del debito avviate fin dall’inizio della crisi dei mercati energetici, che hanno contribuito a mantenere il rapporto debito netto su MOL di 2,5x, garantendo al Gruppo una solidità e flessibilità finanziaria significativa. Questa solidità economico-finanziaria ci consente di portare avanti il percorso di crescita per linee esterne, in piena coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Inoltre, abbiamo continuato ad accelerare il nostro impegno nella transizione green, con un focus su decarbonizzazione, economia circolare e tutela delle risorse, anche grazie al contributo della linea di finanziamento BEI. Nel 2024 gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860 milioni di euro, proseguendo una tendenza pluriennale di sviluppo infrastrutturale mirato a migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza degli asset, rendendo così i territori serviti sempre più vivibili, competitivi e resilienti. Il Gruppo Hera ha dimostrato, quindi, ancora una volta la capacità di coniugare sviluppo economico e sostenibilità, contribuendo in maniera significativa alla creazione di valore nei territori serviti e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, utilizzando la leva dell’innovazione che ci garantisce efficienza e nuove opportunità di crescita. Ricordiamo, infine, che quest’anno abbiamo redatto una Rendicontazione di sostenibilità che copre tutti gli standard tematici previsti dagli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)”.

 

Per ulteriori informazioni
Vai al comunicato sui risultati Y2024
Vai all’area Investor Relations

 

 

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19/03/2020

Giornata mondiale dell'acqua: valorizziamo questo bene prezioso!

Dal 2009, il 22 marzo è la giornata che in tutto il mondo viene dedicata all'acqua, alla sua importanza, a come preservarla, risparmiarla, valorizzarla. Perché senza acqua - o con acqua inquinata - non si vive. Dal 2009, il 22 marzo è la giornata che in tutto il mondo viene dedicata all'acqua, a come preservarla, risparmiarla, valorizzarla. Perché senza acqua - o con acqua inquinata - non si vive. È quindi fondamentale che tutti siamo consapevoli della sua importanza e facciamo qualcosa di concreto. Cosa facciamo noi del Gruppo Hera? Molte cose: al 2022 abbiamo l'obiettivo di ridurre i consumi interni del 10%; riusiamo l'acqua depurata dal principale impianto gestito, quello di Bologna, e abbiamo sempre uno sguardo rivolto alle iniziative mondiali di risparmio idrico da mettere in pratica. Non solo. Investiamo milioni di euro all'anno per far arrivare in condizioni ottimali l'acqua nelle vostre case, per poi restituirla all'ambiente pulita, anzi riutilizzabile. Grazie a un lavoro costante e di qualità, forniamo acqua sicura perché controllata con oltre 2.800 analisi al giorno anche da enti esterni; vicina perché proveniente da fonti del territorio; sana perché è oligominerale e a basso contenuto di sodio. Se usi l'acqua del rubinetto anche per dissetarti, contribuisci concretamente a risparmiare oltre 270 milioni di bottigliette di plastica, che ogni anno vengono consumate in Italia. L'acqua di rubinetto non fa bene solo all'ambiente ma anche alle nostre tasche: costa infatti 2,1€ per 1.000 litri, e fa risparmiare a una famiglia di tre persone oltre 400 € l'anno rispetto all'acquisto di acqua minerale in bottiglia. GiorntaMondialeAcqua_870x320.1584632752.png Giornata mondiale dell'acqua: valorizziamo questo bene prezioso! Per maggiori informazioni: /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita www.gruppohera.it/report /gruppo/attivita/acqua www.gruppohera.it/acqua /-/giornata-mondiale-dell-acqua-hera-in-prima-linea-per-una-nuova-cultura-della-risorsa-idrica Leggi il comunicato stampa Giornata mondiale dell'acqua: valorizziamo questo bene prezioso! Giornata mondiale dell'acqua: valorizziamo questo bene prezioso! 2020-03-12
04/03/2020

Legalità e trasparenza: Hera ha conseguito la certificazione ISO 37001

L'attestazione rappresenta un ulteriore strumento per la lotta alla corruzione La crescita sostenibile delle aziende è spesso minacciata dal rischio della corruzione. Grazie alla nuova norma UNI ISO 37001, tutte le imprese e le organizzazioni dispongono di uno strumento in più per contribuire attivamente alla lotta alla corruzione. La direttiva, a cui si aderisce su base volontaria, prevede una certificazione rilasciata solo in presenza di determinate caratteristiche. Il Gruppo Hera ha ottenuto l'importante attestazione dopo un attento studio condotto da gruppi di lavoro aziendali su alcune aree di intervento. Con il coinvolgimento delle strutture aziendali che operano sui processi sensibili, è stato possibile garantire il rispetto dei requisiti della norma. Come richiesto dall'UNI ISO 37001, il Gruppo ha perciò definito una specifica Policy anticorruzione, un Piano di formazione e una Funzione di Conformità coincidente con l'Organismo di Vigilanza. Si prosegue quindi nel solco già tracciato dal Codice Etico, in cui sono contenuti gli impegni e le responsabilità che chi lavora in Hera si assume nell'ambito di ogni attività aziendale e nel rapporto con i colleghi. Il conseguimento di questa certificazione potenzia ulteriormente l'efficacia degli strumenti già presenti nella multiutility per contrastare eventuali casi di corruzione, tra cui il Modello di Organizzazione e Gestione 231 che disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato. "Questo importante risultato - sottolinea il Direttore Internal Auditing del Gruppo Hera, Antonella Esposito - rafforza ulteriormente gli obiettivi di eccellenza che il Gruppo da sempre persegue e traguarda il costante impegno di ciascun dipendente nella prevenzione della corruzione". 870x320_C.1582791414.png ISO-37001_870 Per saperne di più /gruppo/governance/internal-auditing Visita la pagina web dedicata alla Direzione Internal Auditing ISO-37001_110 ISO-37001_110 2020-01-28
03/03/2020

Bologna è tra le città più sostenibili d'Italia

È quanto emerge dalla quinta edizione dello "Smart City index" di Ernst & Young. Il rapporto considera lo sviluppo infrastrutturale nell'ottica della sostenibilità urbana Bologna è terza fra le città capoluogo italiane per sostenibilità delle sue infrastrutture. Lo dice il quinto "Smart City Index 2020" di EY, l'analisi annuale con cui la società stila una classifica delle città italiane in base al loro sviluppo infrastrutturale in un'ottica di sostenibilità urbana. Davanti al capoluogo bolognese ci sono solo Trento e Torino. Nella top-ten è presente anche Ferrara. Il rapporto prende in considerazione il grado di "smartness" delle infrastrutture cittadine nel campo del trasporto, dell'energia e dell'ambiente (acqua, verde e rifiuti). Il livello di equilibrio fra questi tre settori è ottimo in quasi tutte le prime sette città in classifica (Trento, Torino, Bologna, Mantova, Milano, Bolzano e Brescia) che occupano le prime posizioni nelle classifiche settoriali. Attraverso i suoi servizi ambientali, idrici ed energetici, da sempre improntati all'eccellenza e allo sviluppo sostenibile, e la costante spinta all'innovazione - testimoniata anche dai progetti messi in campo per concorrere all'evoluzione della "città smart" - il Gruppo Hera dà quotidianamente il proprio contributo alla sostenibilità urbana dei territori in cui opera. bologna_870.1583236882.jpg Bologna_870 Per saperne di più https://www.affaritaliani.it/green/ey-smart-city-index-2020-sostenibilita-urbana-mobilita-energia-e-ambiente-655867.html Leggi la notizia sul sito web di Affaritaliani /gruppo/innovazione/smart-city Visita la sezione "SMART CITY: l'impegno di Hera per la città del futuro" Bologna_110 Bologna_110 2020-03-03
07/02/2020

Gruppo Hera: l'innovazione spicca il volo

La multiutility fa scuola per l'utilizzo di tecnologie d'avanguardia, come droni e satelliti, nella gestione quotidiana dei servizi. Alla base consistenti investimenti e l'impegno di un team di tecnici qualificati. L'esperienza del Gruppo sarà raccontata l'11 febbraio a un convegno a Milano dedicato all'uso dei droni per applicazioni civili Nel Gruppo Hera l'innovazione ha letteralmente preso il volo. La multiutility, per garantire costantemente servizi di qualità al territorio in cui opera, rivolge sempre la propria attenzione alle più moderne tecnologie, all'utilizzo delle quali dedica consistenti investimenti e l'impegno di qualificati gruppi di lavoro tecnici. È per questo motivo che il Gruppo porterà la propria esperienza al convegno nazionale: "Droni: pronti al decollo", sull'utilizzo dei droni per applicazioni civili, in programma martedì 11 febbraio 2020 a Milano. All'evento, organizzato dagli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, parteciperanno le più importanti realtà del settore. I droni aerei: un valido strumento per il monitoraggio di reti e impianti Grazie alla loro versatilità, alla semplicità di utilizzo e ai costi relativamente contenuti, i droni sono diventati strumenti d'indagine alternativi e complementari per attività come quelle svolte dal Gruppo Hera. Sono innumerevoli, infatti, le opportunità offerte da questi sistemi di rilevamento nella gestione quotidiana di servizi di prima necessità. Un esempio è dato dall' utilizzo di droni, da parte della multiutility, per la verifica dello stato di linee elettriche in caso di guasti particolari, non facilmente visualizzabili da terra dagli operatori, anche perché in contesti non facilmente accessibili. Nell'attività programmata di ispezione dei quasi 1.500 km di linee elettriche aeree di competenza del Gruppo sono, invece, utilizzati gli elicotteri. I droni volanti sono impiegati anche per verificare eventuali situazioni legate a scarichi abusivi, nel monitoraggio in seguito a riqualificazioni dell'illuminazione pubblica o per osservare lo stato di riempimento di discariche, o ancora per verifiche costanti su serbatoi e, in generale, coperture. Droni appositamente progettati sono di supporto anche in attività di ispezione di luoghi confinati, come le condotte fognarie, rendendo possibile la gestione degli interventi in base a dati precisi. Anche i droni acquatici sono attivi nella gestione del servizio idrico Non solo droni volanti: nella conduzione del ciclo idrico, il Gruppo Hera utilizza pure droni acquatici, capaci di immergersi per svolgere diverse funzioni come l'analisi dello stato dei serbatoi di acqua potabile, oppure di vasche e manufatti, senza che vi sia la necessità di svuotarli. Gli apparecchi sono in grado, infatti, di fornire informazioni dettagliate sullo stato dei collettori, anche in presenza di acqua torbida. La scansione satellitare L'utilizzo di tecnologie d'avanguardia, da parte del Gruppo Hera, non si ferma ai droni; ricordiamo, ad esempio, l'utilizzo di dati ottenuti attraverso scansione satellitare. Questo sistema è da tempo in uso per telerilevare la stabilità dei collettori fognari, prelocalizzare le perdite nelle reti idriche e monitorare le frane nel territorio appenninico servito, così da prevenire rotture nelle reti gas. linee.1581321641.jpg linee_elettriche_870 /-/gruppo-hera-l-innovazione-spicca-il-volo-1 Leggi il comunicato linee_elettriche_110 linee_elettriche_110 2020-02-10
07/02/2020

Il Gruppo Hera è ancora una volta Top Employer

La multiutility riceve la certificazione per l'undicesimo anno consecutivo. Premiata la strategia d'impresa che mette le persone al centro e le coinvolge verso uno scopo comune. Continuano gli investimenti su welfare, formazione, diversity e innovazione Il Gruppo Hera è primo assoluto nella gestione delle risorse umane, con best practice in termini di welfare, condizioni di lavoro, sviluppo e formazione tra 138 grandi aziende italiane. Squadra che vince, quindi, non si cambia. Al contrario, si investe su di essa, per renderla più grande, più forte. Ai suoi 9000 lavoratori, infatti, la multiutility continua a dedicare risorse, attenzione e impegno. A certificarlo, per l'undicesima volta consecutiva, è l'ente olandese Top Employer Institute, che dal 1991 conduce una ricerca incentrata sugli standard qualitativi in termini di gestione delle risorse umane. Top Employer è uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale del settore. Il rigoroso processo di selezione e certificazione delle aziende si basa su un'analisi di dati e verifiche approfondite che riguardano: investimenti in formazione e sviluppo, politiche di welfare e on-boarding per i neo-assunti, pianificazione dei processi di selezione e carriera, strategie mirate a far crescere i talenti, cultura aziendale e ambiente di lavoro. Per il Gruppo Hera l'attenzione alle risorse umane è un elemento portante della strategia d'impresa. Del resto, i repentini mutamenti del contesto esterno, legati all'ambiente alla società, ai mercati e alle tecnologie, esigono imprese sempre più agili, con un'attitudine al miglioramento continuo, in grado di fare business perseguendo obiettivi di interesse comune. Le stesse modalità organizzative della multiutility, fortemente innovative, hanno alla base il coinvolgimento di tutti i lavoratori, così che essi possano dare significato e concretezza al loro operato in modo coerente al purpose aziendale. Per farlo, Hera punta su alcune best practice che da tempo ormai la contraddistinguono: tra tutte "Hextra", il piano integrato di welfare aziendale rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo (per un investimento di 4,9 milioni di euro nel 2019), e caratterizzato da una quota di risorse economiche "personalizzabile" da ciascun lavoratore in base alle proprie esigenze, nonché dalla possibilità di convertire parte del premio di risultato in un'ulteriore quota welfare. Per il miglioramento della qualità e dell'agilità del lavoro, sedi e ambienti di lavoro sono stati resi sempre più confortevoli, funzionali e collaborativi, e già dal 2017 è stato introdotto lo smart working che, dopo una fase sperimentale con risultati positivi e significativi, coinvolge oggi oltre 1500 lavoratori. Resta, inoltre, centrale l'impegno per la garanzia delle pari opportunità, per l'inclusione e per la valorizzazione delle diversità, come testimoniato dal recente ingresso nel Bloomberg Gender-Equality Index 2020 e dal "Diversity & Inclusion Index" di Refinitiv (ex Thomson Reuters), nella cui edizione 2019 Hera è risultata la terza azienda in Italia e la 14esima a livello internazionale, nonché prima multiutility in assoluto. Risultati importanti se si considera che l'attenzione alla valorizzazione delle differenze e all'inclusione sono temi sempre più centrali per la comunità finanziaria internazionale e gli investitori manifestano un crescente interesse per le imprese quotate con politiche di eccellenza in questo settore. TopEmployer_870.1581064339.jpg TopEmployers_870 Per saperne di più https://www.top-employers.com/it/ Visita il sito web di Top Employers /gruppo/lavora-con-noi Visita l'area del sito web "Lavorare nel Gruppo Hera" /-/il-gruppo-hera-è-ancora-una-volta-top-employer-1 Leggi il comunicato top_employer_2019_110x150.1580377352.png 2020-01-30
31/01/2020

Hera tra i contributori all'SDG Action Manager

Lo strumento offre a tutti i tipi di business un'opportunità per conoscere, gestire e migliorare le prestazioni di sostenibilità Hera fa parte del team internazionale che ha collaborato all'ideazione e alla progettazione di SDG Action Manager, lo strumento lanciato il 29 gennaio 2020 da Global Compact delle Nazioni Unite e BLAB con l'obiettivo di far partecipare tutti i settori culturali e di business alla costruzione di un'Agenda Globale Comune, per migliorare la vita delle persone e salvare il nostro pianeta. SDG Action Manager offre in maniera trasversale, e a ogni tipodi business, un'opportunità per conoscere, gestire e migliorare direttamente le prestazioni di sostenibilità. Lo strumento riunisce le caratteristiche del B Impact Assessment di B Lab, i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda ONU, e consente alle attività commerciali di autovalutarsi in maniera dinamica, arrivando a un'analisi comparativa e a un successivo miglioramento. Del team internazionale fanno parte anche altre 2 aziende italiane, Enel e Chiesi Farmaceutici, anch'esse incluse, come il Gruppo Hera, tra 65 stakeholder che si distinguono per buone pratiche di settore: 30 aziende con competenza di sostenibilità aziendale e 36 organi della società civile, organizzazioni delle Nazioni Unite e mondo accademico. sdg_870.1580460495.jpg SDG_Action_870 Per saperne di più https://bcorporation.net/welcome-sdg-action-manager Visita il sito web di B Corporation SDG_Action_110 SDG_Action_110 2020-01-31
31/01/2020

Hera acquista il 2,5% del capitale di Ascopiave da Amber

L'operazione è nata da un'opportunità di mercato ed è stata condivisa con Asco Holding
22/01/2020

Hera tra le 10 aziende italiane incluse nel "Bloomberg Gender-Equality Index"

L'indice, presentato al World Economic Forum di Davos, riunisce le 325 aziende mondiali più impegnate nella promozione di politiche sulla parità di genere Il "Bloomberg Gender-Equality Index" (GEI) ha inserito Hera, assieme ad altre nove importanti realtà italiane come Mediobanca, Snam, Acea, Enea, Intesa Sanpaolo e Unicredit, tra le 325 aziende più impegnate, a livello globale, nella promozione della parità di genere attraverso lo sviluppo di politiche e progetti dedicati e la trasparenza nella diffusione delle informazioni. L'indice, presentato nell'ambito del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, dal 21 al 24 gennaio 2020, valuta le performance finanziarie delle aziende attive in tema di parità, e ne misura la tangibilità attraverso cinque parametri: leadership femminile e valorizzazione dei talenti, parità salariale di genere, cultura inclusiva, politica rigida in tema di molestie e riconoscibilità aziendale a favore delle donne. Hera_870.1579685341.jpg sede Hera_870 Per saperne di più https://www.ilsole24ore.com/art/gender-equality-index-10-aziende-italiane-325-AC4dVMDB Leggi l'articolo de Il Sole 24 Ore /-/gruppo-hera-entra-nel-bloomberg-gender-equality-index-2020-1 Leggi il comunicato sede Hera_110 sede Hera_110 2020-01-22
10/01/2020

Il Gruppo Hera approva il Piano industriale al 2023

Alla luce dei positivi risultati del preconsuntivo 2019, con un andamento di crescita superiore alle attese, e delle operazioni di M&A realizzate, la multiutility presenta il nuovo documento strategico quinquennale, che riflette l'impegno per un ulteriore sviluppo industriale, sostenuto da investimenti, innovazione e attenzione alla sostenibilità. Hera conferma il proprio ruolo di "multiutility del territorio", capace di creare valore per le aree in cui opera e per tutti gli stakeholder Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo Hera Il Piano industriale traccia obiettivi in linea con il nostro percorso: da 17 anni cresciamo in maniera ininterrotta, creando valore per i territori in cui operiamo e per tutti gli stakeholder, a partire dai nostri azionisti. Questo valore si estrinseca in benefici concreti: negli investimenti effettuati nei servizi e negli impianti, ad esempio, che diventano patrimonio del territorio stesso, e nelle attività con le quali Hera coinvolge cittadini, istituzioni, lavoratori, fornitori, realtà del terzo settore, fungendo da “soggetto abilitante” per la loro stessa crescita. Il nostro Piano può contare su una solida base di partenza – un preconsuntivo del 3% superiore alle attese – e fissa una crescita significativa già nell’esercizio 2020, sostenuta anche dall’operazione con Ascopiave, che inizia a contribuire ai risultati. Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera Gli indirizzi del nostro Piano industriale, così come le azioni messe in campo da Hera negli anni passati, sono coerenti con la crescente attenzione su sviluppo sostenibile, economia circolare e decarbonizzazione. Nel Gruppo la sostenibilità è connaturata alle stesse strategie aziendali: al 2023 il 42% del MOL sarà a “valore condiviso”, ovvero riconducibile a progetti che rispondono agli obiettivi dell’Agenda ONU, con investimenti per oltre 950 milioni di euro in arco Piano, di cui 330 milioni per rendere le città sempre più smart, grazie all’innovazione e all’evoluzione tecnologica, o in progetti di efficienza energetica, per il recupero e il riuso della materia, per la tutela dell’aria, per la resilienza delle reti in risposta ai cambiamenti climatici. E stiamo guardando ancora più lontano, con obiettivi di riduzione degli impatti delle nostre attività anche al 2030, in tutti gli ambiti in cui operiamo. Un preconsuntivo 2019 con MOL a 1.081 milioni e un nuovo Piano per accompagnare lo sviluppo Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2023. Le proiezioni di chiusura dell’anno in corso confermano risultati superiori alle aspettative, in funzione sia degli ottimi risultati della trimestrale al 30 settembre 2019 sia delle performance previste nell’ultimo trimestre dell’esercizio: il MOL atteso è di circa 1.081 milioni di euro, in aumento del 4,85% rispetto ai 1.031,1 milioni del 2018, mentre il rapporto PFN/MOL si attesta a circa 2,50x, prima della contabilizzazione dell’impatto finanziario dell’operazione Ascopiave che porta l’indice a circa 3,05x. Lo scenario: opzioni di crescita, insieme a variegate opportunità Pur in un panorama economico nazionale complesso e caratterizzato da limitate prospettive di crescita, Hera intende proseguire il proprio percorso di sviluppo mantenendo la resilienza storicamente dimostrata in questo tipo di scenari, facendo leva sul rilevante portafoglio di asset a propria disposizione, sulle competenze dei propri dipendenti, sulla diversificazione del proprio portafoglio di attività e sulle opportunità emergenti nei vari business presidiati. La crescente attenzione delle istituzioni europee alla promozione dello sviluppo sostenibile, con interventi come il recente programma “A European Green Deal”, valorizzerà ulteriormente la strada già intrapresa dal Gruppo negli ultimi anni, in termini di sostenibilità, innovazione e circolarità nei modelli di gestione di impresa. Nei settori regolamentati, si segnalano le opportunità di crescita legate alla riassegnazione delle concessioni attraverso le gare e quelle legate all’evoluzione della regolamentazione tariffaria di Arera che, dal 2020, interverrà anche sul settore ambientale. Nelle attività liberalizzate del settore ambiente la persistente carenza di impianti di trattamento rifiuti a livello nazionale e comunitario sostiene il trend positivo dei prezzi e della domanda, a vantaggio degli operatori dotati di infrastrutture adeguate. Con riferimento, invece, al mercato libero della vendita di energia, in arco Piano avranno luogo le nuove gare annuali/biennali per l’assegnazione dei servizi di ultima istanza ed è atteso, con gradualità, l’avvio del processo di liberalizzazione dei clienti elettrici a maggior tutela. Crescita, gestione dei rischi ed economia circolare: gli assi portanti del nuovo Piano industriale In un contesto così articolato, Hera ha definito il Piano al 2023 elaborando strategie di rafforzamento commerciale e industriale basate su modelli di business sempre più sostenibili e indirizzando al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione digitale. Il nuovo documento strategico fa leva sui punti di forza della multiutility: un ampio portafoglio servizi caratterizzato da un’importante componente di attività regolate, la solidità patrimoniale e finanziaria, la capacità di stanziare rilevanti investimenti, una cultura ed esperienza aziendale orientate a efficienza e innovazione e il costante investimento formativo sui circa 9.000 dipendenti. In particolare, il Gruppo sviluppa il proprio Piano al 2023 su 3 direttrici strategiche: la crescita industriale, il risk management, e l’economia circolare. Un elemento fondamentale nella strategia del Gruppo rimane l’attenzione alla sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 applicabili alle attività della multiutility (per 11 dei 17 SDGs dell’ONU): quasi 3/4 della crescita prevista in arco Piano sarà sostenuta da progetti per rispondere a questa “call to action”. Investimenti per quasi 2,9 miliardi di euro, confermata la solidità patrimoniale e finanziaria Il nuovo Piano industriale prevede investimenti per circa 2,9 miliardi di euro, di cui circa 2 miliardi per il mantenimento della attuale base impiantistica e 900 milioni per il suo ulteriore potenziamento. In particolare, sono previsti in aumento gli investimenti per lo sviluppo organico degli impianti, a cui saranno destinati 540 milioni, 120 in più (+30%) rispetto alla precedente pianificazione. L’attenzione che la multiutility ha dedicato nel tempo alla propria solidità patrimoniale e all’equilibrio finanziario ha permesso di inserire nel nuovo documento strategico progetti di espansione per M&A, in aggiunta a quelli già conclusi nel passato esercizio, tra cui la partnership con Ascopiave. Al tempo stesso, viene preservato spazio di manovra e flessibilità per poter cogliere nei prossimi anni eventuali ulteriori opportunità di crescita esterna non incluse oggi a Piano. Leader nell’area ambiente, grazie a raccolta differenziata, soluzioni per il trattamento dei rifiuti e a progetti d’eccellenza per l’economia circolare In crescita anche il MOL della filiera ambiente, che passerà dai 252 milioni del 2018 ai 307 del 2023, con una previsione di investimenti per 618 milioni tra il 2019 e il 2023. In questo settore il Gruppo punta a confermare la propria leadership commerciale e tecnologica nel ciclo integrato dei rifiuti, grazie a un parco impiantistico all’avanguardia e in linea con le best practice europee, che sarà ulteriormente sviluppato nei prossimi anni con l’obiettivo di tutelare sempre di più le risorse e massimizzarne il riutilizzo. Un esempio è rappresentato dagli impianti di produzione di biometano: l’esperienza acquisita con l’impianto di Sant’Agata Bolognese (BO) – che trasforma i rifiuti organici della raccolta differenziata in compost e biometano per alimentare bus, taxi e mezzi privati – permetterà di realizzare nuovi progetti sul territorio, a supporto del modello di economia circolare. In particolare, in arco Piano, anche l’impianto di digestione anaerobica di Voltana, nel Ravennate, sarà sottoposto a parziale riconversione per produrre biometano. Entro il 2023 il Gruppo Hera prevede, inoltre, un ulteriore incremento della raccolta differenziata nei territori gestiti, in crescita dal 62,5% del 2018 al 75% del 2023, con l’obiettivo di migliorarne anche la qualità stessa, grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione e alle iniziative di coinvolgimento dei cittadini che verranno messe in campo. Il modello circolare, infatti, oltre a una adeguata dotazione impiantistica, necessita anche di comportamenti individuali e collettivi coerenti. Da una maggiore e migliore raccolta differenziata derivano ulteriori opportunità di business circolari. Un esempio è rappresentato dalla partnership tra Hera ed Eni per ricavare biocarburanti dalla raccolta di oli esausti conferiti dai cittadini, che si prevede di estendere anche ad altri territori del Gruppo al di fuori dell’Emilia-Romagna, oggetto di sperimentazione iniziale. Piano industriale al 2023 centrata Piano industriale al 2023 Per saperne di più /gruppo/investitori/strategia/ Strategia e piano industriale http://investornews.gruppohera.it/?n=179 Newsletter Piano industriale al 2023 /-/il-gruppo-hera-approva-il-piano-industriale-al-2023 Leggi il comunicato Business_plan_110 Business_plan_110 2020-01-09
20/12/2019

Herambiente e Coprob insieme per un progetto sperimentale all'insegna dell'economia circolare

Avviata una collaborazione tra il primo operatore nazionale nel trattamento e recupero dei rifiuti e lo zuccherificio 100% italiano, l'unico rimasto, per la conservazione del suolo e delle produzioni La società Herambiente, primo operatore nazionale nel trattamento e recupero dei rifiuti, e Coprob, la cooperativa produttori bieticoli, unico produttore di zucchero in Italia con sede a Minerbio (Bologna), hanno avviato una collaborazione di durata quinquennale per l'utilizzo del compost nei terreni coltivati a barbabietola. Herambiente fornirà alla Cooperativa la sostanza organica, il compost, con certificazione di qualità, che sarà utilizzato nei piani di fertilizzazione delle aziende agricole associate, per ripristinare nel suolo quella dotazione organica indispensabile alla fertilità integrale. L'obiettivo è nutrire la terra con un prodotto organico e allo stesso tempo sperimentare il suo utilizzo, per testarne l'efficacia, con una valutazione qualitativa e quantitativa delle colture coinvolte: un valido esempio di accordo fra comparti produttivi diversi che punta a dare risposte a tematiche sia ambientali che produttive. Economia circolare al servizio della conservazione del suolo Recupero è la parola d'ordine di questo progetto, che si colloca a pieno titolo all'interno del circuito dell'economia circolare. Il compost che sarà utilizzato, infatti, è quello prodotto nei sei impianti di Herambiente in Emilia-Romagna, partendo dai rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata locale dei cittadini. Dalle 370.000 tonnellate di rifiuti trattati ogni anno si ricavano 50.000 tonnellate di compost, attraverso un processo naturale di decomposizione. Il recupero della sostanza organica negli impianti della società permette di ricavare anche biogas o biometano. Un esempio è l'impianto di S. Agata Bolognese che produce annualmente 24mila tonnellate di compost di qualità da destinarsi principalmente all'agricoltura e 7,5 milioni di metri cubi di biometano utilizzato per alimentare mezzi pubblici e privati delle province di Bologna e Modena, per un risparmio equivalente a 6.000 tonnellate di petrolio. Un gruppo di lavoro congiunto Herambiente - Coprob curerà e verificherà l'andamento delle attività con incontri periodici. Visto il posizionamento geografico dei sei impianti di Herambiente (situati nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna) e l'estensione territoriale dei soci Coprob, questa collaborazione ha anche il vantaggio della prossimità territoriale, riducendo i disagi e gli impatti ambientali dovuti a lunghi spostamenti. HA_Coprob_870.1576824726.jpg HA-COPROB_870 Per saperne di più http://ha.gruppohera.it/ Visita il sito web di Herambiente http://www.coprob.com/ Visita il sito web di Coprob /-/herambiente-e-coprob-insieme-per-un-progetto-sperimentale-all-insegna-dell-economia-circolare-1 Leggi il comunicato HA-COPROB_110 HA-COPROB_110 2019-12-18
19/12/2019

Operativa la partnership tra Hera e Ascopiave nel settore commerciale dell'Energia

Perfezionata oggi l'operazione tra le due società che sancisce la nascita, attraverso EstEnergy, del maggiore operatore energy del Nord-Est, con contestuale nomina del CdA della nuova società. Ascopiave acquisisce nuovi asset nella distribuzione gas rafforzando la propria posizione nel settore e arrivando a 775.000 utenti gestiti. Il Gruppo Hera arriva a circa 3,3 milioni di clienti energy complessivi Il Gruppo Hera e Ascopiave S.p.a. hanno perfezionato l'operazione che sancisce, da oggi, la nascita del maggiore operatore nel settore energy nel Nord-Est, con oltre un milione di clienti, e il contestuale riassetto delle rispettive attività di distribuzione gas. Il closing realizzato oggi, a seguito dell'accordo quadro del 30 luglio scorso e delle successive approvazioni da parte delle autorità ed enti competenti, ha comportato lo scambio tra il Gruppo Hera e Ascopiave di asset di pari valore, nelle attività commerciali energy, da un lato, e nella distribuzione gas, dall'altro. Gli elementi economici dell'operazione non hanno subito variazioni rispetto a quanto già comunicato in precedenza, a meno degli aggiustamenti alla data del closing previsti dall'accordo quadro stipulato lo scorso luglio, così come le pattuizioni definite per la governance e le opzioni di gestione delle partecipazioni Ascopiave in EstEnergy e Hera Comm. L'operazione rappresenta un importante passaggio nell'evoluzione dei portafogli di attività del Gruppo Hera e Ascopiave, in piena coerenza con le linee di sviluppo approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Il Gruppo Hera, infatti, anticipa il raggiungimento dell'obiettivo fissato nel Piano industriale al 2022, arrivando a circa 3,3 milioni di clienti nelle attività commerciali energy. Ascopiave, d'altro lato, dà corso al proprio piano di riposizionamento strategico, attraverso l'accordo commerciale con un primario attore e il consolidamento della propria posizione nel core business della distribuzione gas. Sul fronte della vendita di energia, EstEnergy sarà un operatore per le attività commerciali nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, con oltre un milione di clienti (di cui circa 795.000 contratti gas e circa 265.000 contratti elettrici). Nel dettaglio, nella nuova società, valutata ex ante operazione 191,7 milioni di euro, sono confluite sia le attività commerciali del Gruppo Ascopiave (Ascotrade S.p.a., Ascopiave Energie S.p.a., Blue Meta S.p.a. e le joint venture Asm Set S.r.l. ed Etra Energia S.r.l.) e la partecipazione in Sinergie Italiane S.r.l., valutate complessivamente 474,2 milioni di euro, sia quelle del Gruppo Hera (Hera Comm Nord-Est S.r.l), valutate 159,0 milioni di euro. Il capitale sociale della nuova EstEnergy è detenuto per il 52% dal Gruppo Hera e per il 48% da Ascopiave (che ha acquisito la propria quota ad un prezzo di 395,9 milioni di euro, sulla base di un equity value del 100% di EstEnergy pari a 824,9 milioni di euro). Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri, 3 indicati da Hera e 2 da Ascopiave, in linea con il Patto Parasociale sottoscritto in data odierna. I consiglieri, nominati oggi, sono per il Gruppo Hera: Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera; Cristian Fabbri, Direttore Centrale Mercato e Amministratore Delegato di Hera Comm, che assumerà anche il ruolo di Amministratore Delegato della nuova EstEnergy; Isabella Malagoli, Direttore Generale di Hera Comm; per Ascopiave: Giovanni Zoppas, CEO di Thelios, che assumerà anche il ruolo di Presidente, e Nicola Cecconato, Presidente e AD del Gruppo Ascopiave. Sul fronte della riorganizzazione delle attività della distribuzione gas, Ascopiave ha acquisito dal Gruppo Hera, per un prezzo di 168 milioni di euro, un perimetro di concessioni ricomprendente circa 188.000 utenti in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, che confluiranno dal 31 dicembre 2019 nella società di nuova costituzione denominata AP Reti Gas Nord-Est. Grazie a questa operazione, il Gruppo Ascopiave arriva a gestire circa 775.000 utenti e oltre 12.000 Km di rete, consolidando la sua posizione nel ranking nazionale. Infine, come previsto dall'accordo siglato a fine luglio, in data odierna il 3% del capitale di Hera Comm è stato acquisito da Ascopiave, ad un prezzo di 54 milioni di euro ed il Presidente e AD Nicola Cecconato è stato nominato nel Consiglio di Amministrazione della società. Infine, nell'ambito del riassetto complessivo delle attività commerciali energy, Hera Comm ha acquisito direttamente il 100% del capitale di Amgas Blu, società integralmente detenuta da Ascopiave, attiva nella provincia di Foggia con circa 50.000 clienti ad un prezzo di 42,5 milioni di euro. hera_ascopiave_870.1576775926.jpg GH-ASCOPIAVE_870 Per saperne di più /-/operativa-la-partnership-tra-hera-e-ascopiave.-nel-settore-commerciale-dell-energia-ascopiave-consolida-la-propria-leadership-veneta-nella-distribuzione-del-gas Leggi il comunicato GH-ASCOPIAVE_110 GH-ASCOPIAVE_110 2019-12-18
12/12/2019

Il Gruppo Hera è 'campione' di efficienza energetica

La multiutility ha ricevuto il premio FIRE - Energy Manager 2019, tra i più ambiti riconoscimenti del settore a livello nazionale. Il premio è stato attribuito in base alle attività condotte internamente all'azienda per promuovere l'uso razionale dell'energia Il Gruppo Hera è stato riconosciuto fra le aziende italiane più capaci di promuovere l'uso razionale dell'energia. Lo ha deciso il massimo organismo nazionale del settore: la FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia), che da tre anni a questa parte ha istituito il Premio FIRE - Energy Manager. Il Gruppo Hera vi ha partecipato ora per la prima volta ed è subito salito sul podio, ottenendo così un riconoscimento importante, a pari merito con altre due realtà italiane, attive nei settori civile e terziario. La consegna del premio è avvenuta l'11 dicembre 2019 a Milano, nell'ambito di Enermanagement XII, conferenza dedicata all'energy management, alla gestione delle risorse ed al core business, al termine di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche esperti del Gruppo Hera. Il premio assegnato al Gruppo Hera ha un grande valore, poiché riconosce l'attenzione e l'impegno che da sempre l'azienda pone, in ogni sua attività, all'utilizzo efficiente dell'energia, iniziando dall'obiettivo complessivo di riduzione dei propri consumi energetici del 5% entro il 2020, con un risparmio di oltre 8 milioni di euro rispetto alla spesa energetica del 2013. 374AD479_008F_4660_8E5F_7F9B04C4C001.1576148494.jpeg Premio_FIRE_870 Per saperne di più /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/valore-all-energia Consulta il report "Valore all'energia" /-/il-gruppo-hera-è-campione-di-efficienza-energetica-1 Leggi il comunicato Premio_FIRE_110 Premio_FIRE_110 2019-12-12
06/12/2019

Hera: un 'diario dei consumi' per sensibilizzare i clienti a un uso consapevole dell'acqua

Prima in Italia, la multiutility ha creato uno strumento gratuito grazie al quale è possibile verificare i propri consumi idrici per agire sui comportamenti, risparmiare sulle bollette e ottenere un impatto positivo sull'ambiente. Il progetto, in collaborazione con il Politecnico di Milano, è già attivo e vedrà coinvolte circa 200.000 utenze in Emilia-Romagna, oltre 37.000 delle quali nel Bolognese "Quanta acqua hai consumato e come, rispetto all'anno scorso?" "Hai cambiato le tue abitudini?". Sono questi alcuni dei quesiti contenuti nel "Diario dei Consumi", uno strumento creato dal Gruppo Hera e messo a disposizione gratuitamente dei propri clienti per il servizio idrico affinché, monitorando quantitativamente e qualitativamente il proprio utilizzo della risorsa, giungano ad auto regolarsi e a mettere in pratica comportamenti più consapevoli e virtuosi. Prima multiutility in Italia ad avere introdotto una simile opportunità per questo servizio, Hera ha sviluppato il progetto sperimentale in collaborazione con il "Department of Management, Economics and Industrial Organization" del Politecnico di Milano. Questa partnership ha lo scopo di analizzare e validare i dati di consumo degli utenti coinvolti, verificando l'effettiva efficacia dell'attività di sensibilizzazione svolta. Il progetto prevede l'invio ai clienti che abbiano fornito all'azienda il proprio indirizzo e-mail, al momento della attivazione del contratto o successivamente, di un "Diario dei Consumi" con le loro abitudini e consigli per un migliore utilizzo dell'acqua. In particolare, il report fornisce il confronto di consumo del cliente con il consumo medio di utenze simili e virtuose. Inoltre, descrive il suo comportamento nel tempo, in base ai suoi consumi, e fornisce utili consigli per il risparmio idrico domestico. Per gli iscritti ai Servizi Hera OnLine, i report inviati via e-mail sono resi disponibili e archiviati nella propria area personale, e sono inoltre consultabili sull'app MYHera. Il progetto è già attivo ed entro quest'anno saranno attivati al Diario dei Consumi circa 78.000 clienti acqua, di cui oltre 30.000 nel Bolognese. Nei prossimi quattro anni saranno coinvolti progressivamente tutti gli utenti acqua che abbiano comunicato al Gruppo Hera il proprio indirizzo e-mail, ovvero circa 200.000 clienti, dei quali oltre 37.000 in territorio bolognese. La presenza della e-mail tra i dati di registrazione dell'utente è la condizione necessaria per poter ricevere il report, questo anche in coerenza con la campagna di promozione della bolletta online condotta dal Gruppo Hera; nessun report, infatti, sarà stampato o inviato in forma cartacea. ACQUA_870.1575643870.jpg Acqua_870 Per saperne di più /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/in-buone-acque Consulta il report "In buone acque" /-/hera-un-diario-dei-consumi-per-sensibilizzare-i-clienti-a-un-uso-consapevole-dell-acqua-1 Leggi il comunicato Acqua_110 Acqua_110 2019-12-06
02/12/2019

Il Gruppo Hera è terzo in Italia nella comunicazione online

Nel report Webranking 2019 sulla comunicazione digitale italiana condotto da Lundquist, in collaborazione con Comprend, il Gruppo Hera conquista la terza posizione distinguendosi per la visione dettagliata dell'azienda e delle sue attività e per la completezza delle sezioni del sito dedicate alla sostenibilità Anche quest’anno il Gruppo Hera è sul podio della comunicazione online. Nell’edizione Webranking 2019, infatti, la multiutility si è aggiudicata la medaglia di bronzo. Lo studio, pubblicato oggi su Corriere Economia, è condotto da Lundquist e dalla svedese Comprend, le due società esperte di comunicazione digitale che ogni anno esaminano i siti corporate delle maggiori aziende italiane quotate in Borsa, valutandone le strategie di comunicazione sul web in una classifica nazionale. Quest’anno, l’analisi comprende 112 imprese. Nella 18esima edizione del report, Hera si è piazzata al 3° posto con un punteggio di 90/ 100, davanti a grandi società come Generali, Italgas, Mondadori, TIM ed ERG. In prima posizione si è classificata Eni col punteggio di 92,5 mentre il secondo gradino del podio è occupato da Snam con un punteggio di 91,3. Gruppo Hera è l’azienda migliore del settore Utilities. Tutti i risultati sono consultabili a questo link. A valere al Gruppo la terza posizione sul podio è la visione dettagliata dell’azienda e delle sue attività fornita agli utenti del sito istituzionale. In particolare, la multiutility si dimostra vicina alle esigenze di vari target: le sezioni di Press e Careers, infatti, risultano particolarmente efficaci nel comunicare con il pubblico di riferimento. Inoltre, è stata molto apprezzata la completezza delle sezioni dedicate alla sostenibilità. Non solo. La comunicazione del Gruppo Hera si è inoltre distinta nella prima edizione del dossier “.Trust” di Lundquist, che ha collocato la multiutility nella “Bronze Class” e, in particolare, nel criterio di misurazione denominato “Substance”, per il quale la narrazione è supportata da una visione unitaria della mission aziendale e da esempi concreti dell’impegno verso tale missione. Per rispondere ai continui input e alle nuove esigenze degli utenti è necessario infatti un impegno assiduo nella trasparenza e nel rinnovamento dei contenuti. Questo importante risultato è possibile solo grazie a un incessante e attento lavoro di squadra teso all’eccellenza e alla risposta e al dialogo coi propri stakeholder. Dal 2006, anno del suo primo ingresso nella top10 del report, il Gruppo si è confermato sul podio per 9 anni. Gruppo Hera si distingue nella visione dettagliata dell’azienda e delle sue attività e per la completezza delle sezioni dedicate alla sostenibilità. Webranking 2019-2020 Italy listed La ricerca Webranking 2019 in sintesi Per saperne di più https://lundquist.it/webranking-italy-2019-2020/ Consulta la classifica italiana /-/hera-al-top-in-italia-nella-comunicazione-digitale Leggi il comunicato Scarica il whitepaper Webranking by Comprend 2019-20 Leggi l'articolo dedicato alla ricerca webranking sul Corriere Economia Leggi l'articolo dedicato alla ricerca .Trust su Corriere Innovazione Webranking 2019: il Gruppo Hera conquista la terza posizione Webranking 2019: il Gruppo Hera conquista la terza posizione 2018-11-12
20/11/2019

Hera sigla il Patto di Utilitalia per la diversità e l'inclusione in azienda

La multiutility ha sottoscritto ieri a Roma - nel corso del convegno "All that we share", al quale è intervenuta anche la Ministra delle Pari opportunità Bonetti - il programma di impegni per favorire la diversity di genere, età, cultura e abilità Il Gruppo Hera ha firmato ieri a Roma il "Patto Utilitalia - La Diversità fa la Differenza", un programma di principi e impegni concreti per favorire l'inclusione nelle attività aziendali, pienamente coerenti con l'attenzione che la multiutility dedica da sempre alla valorizzazione di ogni genere di differenza. L'accordo - promosso da Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) presso le proprie associate, ed elaborato col supporto di Valore D e della Fondazione Belisario - sostiene politiche inclusive a tutti i livelli delle organizzazioni, misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro, gestione del merito trasparente e neutra rispetto alle diversità di genere, età, cultura, adozione di sistemi di monitoraggio dei progressi conseguiti e politiche di sensibilizzazione interne ed esterne. La sottoscrizione del Patto per la Diversity ha chiuso il convegno "All that we share" - L'inclusione come risorsa", dedicato al tema della D&I con l'apporto di esperienze nazionali e internazionali, al quale è intervenuta anche la Ministra delle Pari opportunità Elena Bonetti. L'attenzione del Gruppo Hera per la Diversity e l'inclusione Il Gruppo Hera mostra da sempre grande attenzione per le politiche di inclusione e tutela della diversità, grazie a numerosi progetti per lo sviluppo personale e professionale. Un impegno che parte da lontano, nel 2009, con la sottoscrizione della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro. Nel 2011 è stata introdotta la figura del Diversity Manager, per favorire ulteriormente i processi di sviluppo delle politiche di inclusione e di valorizzazione delle diversità. Con queste attività, Hera contribuisce al quinto obiettivo delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile (SDG), specificamente dedicato alla parità di genere. La multiutility continua, infatti, a puntare sullo sviluppo di percorsi di carriera interni e personalizzati, un indirizzo che ha consentito di raggiungere una percentuale di donne nei ruoli di responsabilità pari, nel 2018, al 32,3%, in aumento rispetto all'anno precedente. La quota di personale femminile al 24,7%, complessivamente in crescita, si conferma al di sopra della media nazionale del settore. A questi dati va poi aggiunta una percentuale di impiegati con disabilità che tocca il 4,5% della popolazione aziendale, delineando un rilevante sostegno all'inclusione delle persone con bisogni speciali. Lo stesso piano di welfare aziendale, Hextra, in tante forme sostiene i dipendenti e le loro famiglie (il valore complessivo dei servizi usufruiti ha raggiunto nel 2018 i 4,2 milioni di euro), senza dimenticare i numerosi progetti che danno concretezza al management delle pluralità, come le borse di studio, le convenzioni con i centri estivi, le iniziative di conciliazione vita-lavoro e le disposizioni in materia di congedi parentali, previsti non soltanto per le mamme e i papà ma anche per chi deve assistere parenti o anziani. Due anni fa, inoltre, è stato introdotto un progetto di smart working per il miglioramento delle prestazioni aziendali, che oggi coinvolge 1.500 dipendenti del Gruppo. Patto_Utilitalia_870.1574250535.JPG patto_utilitalia_870 Per saperne di più hera-sigla-il-patto-di-utilitalia-per-la-diversità-e-l-inclusione-in-azienda-1 Leggi il comunicato patto_utilitalia_110 patto_utilitalia_110 2019-11-20
13/11/2019

Il CdA Hera approva i risultati del terzo trimestre 2019

La multiutility consolida i primi nove mesi dell'anno con risultati particolarmente positivi, superiori alle attese, con un andamento trimestrale in ulteriore miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. In crescita tutti i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti, con particolare focus sull'innovazione come leva di sviluppo Highlight finanziari Ricavi a 5.063,2 milioni di euro (+16,4%) Margine operativo lordo (MOL) a 785,8 milioni (+5,0%) Risultato netto a 242,0 milioni (+12,1%) Posizione finanziaria netta a 2.740,7 milioni, con PFN/MOL in miglioramento a 2,57x Highlight operativi Buon contributo alla crescita dalle aree di business, specie nei settori gas, idrico e ambiente Risultati positivi grazie sia alla crescita organica che per linee esterne Clienti energy in forte aumento a quasi 2,65 milioni, con un tasso di crescita più che triplicato rispetto alla media storica Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2019, che presenta risultati particolarmente positivi e in ulteriore miglioramento rispetto a quelli, già in crescita, dei trimestri precedenti. L’andamento dei primi nove mesi dell’anno, superiore alle attese, riflette un’esecuzione efficace del Piano industriale al 2022, avendo già raggiunto il 42% della crescita attesa di 200 milioni di euro di MOL, in anticipo rispetto alle tempistiche pianificate. Alcuni progetti strategici, anche di M&A di prossima conclusione, saranno rappresentati nell’ormai prossimo Piano industriale al 2023. Ottimo il contributo della crescita organica, sia nelle attività liberalizzate – che hanno beneficiato dell’aumento dei clienti energy a quasi 2,65 milioni di unità e dell’ulteriore estensione delle attività di trattamento rifiuti – sia nelle attività regolate. Tra le attività di M&A dei primi nove mesi ricordiamo l’integrazione della società ATR nella distribuzione gas e delle attività di vendita di energia di CMV Energia e Impianti, entrambe operanti nel ferrarese, l’acquisizione di Cosea Ambiente, con la discarica di Cosea Consorzio nell’Appennino tosco-emiliano, e Pistoia Ambiente in Toscana. Inoltre, stanno proseguendo le attività di formalizzazione definitiva degli accordi con Ascopiave, nel rispetto delle tempistiche definite. In generale, i risultati dei primi nove mesi confermano la strategia vincente del Gruppo, basata su un modello di business che bilancia attività regolamentate e in libera concorrenza, e unisce la crescita organica con l’attenzione alle opportunità di sviluppo per linee esterne sul mercato. Sostenibilità e innovazione si dimostrano leve competitive sempre più importanti, con investimenti crescenti, destinati all’economia circolare e alla rigenerazione di risorse, con l’obiettivo di creare valore per il territorio e per tutti gli stakeholder. Ricavi in aumento a 5.063,2 milioni di euro Nei primi nove mesi del 2019, i ricavi sono stati pari a 5.063,2 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto ai 4.348,4 milioni del 30 settembre 2018, grazie al contributo di tutte le aree di business. In particolare, hanno inciso le attività di trading e i maggiori ricavi e volumi venduti di gas ed energia elettrica. Margine operativo lordo (MOL) in crescita a 785,8 milioni Il margine operativo lordo consolidato al 30 settembre 2019 cresce da 748,6 milioni di euro a 785,8 (+5,0%). Una crescita da attribuire prevalentemente alle buone performance delle diverse aree di business, specie nei settori gas e ciclo idrico. Risultati positivi anche nell’area ambiente. Risultato operativo e utile ante imposte in crescita anche grazie alla gestione finanziaria Il risultato operativo cresce a 405,5 milioni di euro rispetto ai 376,5 del 30 settembre 2018 (+7,7%) e l’utile prima delle imposte sale a 338,4 milioni rispetto ai 311,0 dell’analogo periodo dell’anno precedente (+8,8%). Il risultato della gestione finanziaria alla fine dei primi nove mesi del 2019 si attesta a 67,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 30 settembre 2018. Risultato netto in aumento a 242,0 milioni (+12,1%) Il risultato netto al 30 settembre 2019 sale a 242,0 milioni di euro (+12,1%) rispetto ai 215,9 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente, mentre l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo cresce a 230,8 milioni di euro rispetto ai 208,7 milioni al 30 settembre 2018 (+10,6%). Questi risultati beneficiano anche di un tax rate del 28,5%, in miglioramento rispetto al 30,1% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, grazie in particolare all’impegno del Gruppo nel sostenere investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale in chiave Utility 4.0. Oltre 343 milioni di euro di investimenti e PFN/MOL in miglioramento Gli investimenti operativi del Gruppo al 30 settembre 2019, al lordo dei contributi in conto capitale, ammontano a 343,1 milioni di euro, in crescita del 15,7% rispetto all’analogo periodo del 2018 e in linea con quanto previsto dal Piano industriale. Gli investimenti operativi sono riferiti principalmente agli interventi su impianti, reti e infrastrutture, per favorirne lo sviluppo e la resilienza per fronteggiare al meglio le sfide legate ai cambiamenti climatici, oltre che agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario e la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori. Rientrano tra questi interventi i crescenti investimenti della multiutility nel campo dell’innovazione: proprio ieri a Parigi alla European Utility Week, la più importante fiera del settore, è stato lanciato NexMeter, l’innovativo smart meter gas 4.0 realizzato dal Gruppo Hera con primari partner nazionali e internazionali, dotato di tecnologie e funzionalità avanzate di sicurezza. Grazie a investimenti per 45 milioni di euro, nel prossimo triennio saranno installati i primi 300.000 contatori. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 è pari a 2.740,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile, grazie a una generazione di cassa che ha integralmente finanziato il pagamento dei dividendi annuali e gli investimenti sostenuti, anche per lo sviluppo. La variazione rispetto ai 2.585,6 milioni del 31 dicembre 2018 è principalmente dovuta all’applicazione del principio contabile IFRS16 e, in misura minore, alle operazioni di M&A effettuate di recente, che contribuiranno alla crescita dei risultati anche nel quarto trimestre. In miglioramento la leva finanziaria, con un rapporto PFN/MOL a 2,57x rispetto al 2,62x al 30 settembre 2018. Area gas Il MOL dell’area gas – che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore – è pari a 239,8 milioni di euro al 30 settembre 2019, in aumento del 7,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in termini sia di ricavi sia di volumi venduti. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alle maggiori attività di trading e alle maggiori marginalità nei servizi di default e fornitura di ultima istanza. Molto significativo l’aumento dei clienti gas – quasi 1,5 milioni in tutto alla fine dei primi 9 mesi del 2019 – con una crescita di 52.400 unità (+3,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, principalmente dovuta al consolidamento delle società Sangroservizi e CMV Servizi, all’ingresso dei clienti dei mercati di ultima istanza e default, e alle azioni commerciali. Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 30,5%. Area ciclo idrico L’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – presenta una crescita del MOL del 7,4%, raggiungendo i 200,0 milioni di euro rispetto ai 186,2 milioni di settembre 2018. La crescita è legata soprattutto ai maggiori ricavi per attività di allacciamento e somministrazione; queste ultime riflettono il risultato degli effetti tariffari previsti dall’Autorità per il periodo 2016-2019 e del riconoscimento delle premialità per la qualità contrattuale. Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 25,4%. Area ambiente Nell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti – il Gruppo Hera ha consolidato ulteriormente la propria leadership, grazie anche a un parco impiantistico all’avanguardia con soluzioni a 360° a supporto dell’economia circolare e importanti performance nel campo della raccolta differenziata, che passa dal 61,4% dei primi nove mesi del 2018 al 63,4% dell’analogo periodo dell’anno in corso. Il MOL al 30 settembre 2019 sale a 192,0 milioni di euro, rispetto ai 188,2 milioni al 30 settembre 2018, con un aumento del 2,0%, realizzato prevalentemente nel terzo trimestre. Questo andamento positivo – a piena compensazione dei minori ricavi per il calo dei volumi trattati – è stato sostenuto, tra gli altri fattori, dalle dinamiche dei prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali e industriali, dal contributo di Aliplast e dalle nuove strutture, come l’impianto di trattamento rifiuti inaugurato a Cordenons (PN) e l’innovativo impianto per la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese (BO), entrati progressivamente a pieno regime. I risultati hanno beneficiato inoltre delle acquisizioni di Cosea Ambiente, con l’annessa discarica di Gaggio Montano (BO), e Pistoia Ambiente. In direzione di un maggiore efficientamento vanno, inoltre, la fusione di Waste Recycling in Herambiente Servizi Industriali, che è diventata così la più grande realtà italiana per la gestione dei rifiuti industriali, e Aliplast, che continua a registrare una crescita con lo sviluppo del mercato e l’estrazione di sinergie da integrazione. Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 24,4%. Area energia elettrica Il MOL dell’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – passa dai 133,2 milioni dei primi nove mesi del 2018 ai 129,1 milioni del 30 settembre 2019. Il risultato è maggiormente apprezzabile alla luce degli effetti della nuova gara di salvaguardia per il 2019-2020, in cui l’alta competitività ha imposto prezzi inferiori al biennio precedente. Tali effetti sono stati quasi pienamente compensati dai maggiori volumi venduti e dai maggiori ricavi, nonché dal contributo positivo delle attività di trading e produzione di energia elettrica. Importante la crescita del numero dei clienti, pari a 132.400 unità, in salita del 12,7% sullo stesso periodo del 2018, soprattutto grazie alle attività di sviluppo commerciale nel mercato libero. Al 30 settembre 2019, i clienti sono arrivati a sfiorare quota 1,2 milioni. Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 16,4%. Conto economico (mln €) set-19 Inc.% set-18 Inc.% Var. Ass. Var. % Ricavi 5.063,2 4.348,4 +714,8 +16,4% Altri ricavi operativi 366,7 7,2% 321,1 7,4% +45,6 +14,2% Materie prime e materiali (2.504,9) -49,5% (1.966,6) -45,2% +538,3 +27,4% Costi per servizi (1.698,4) -33,5% (1.529,2) -35,2% +169,2 +11,1% Altre spese operative (45,6) -0,9% (42,9) -1,0% +2,7 +6,3% Costi del personale (418,7) -8,3% (410,1) -9,4% +8,6 +2,1% Costi capitalizzati 23,5 0,5% 28,0 0,6% -4,5 -16,1% Margine operativo lordo 785,8 15,5% 748,6 17,2% +37,2 +5,0% Amm.ti e Acc.ti (380,3) -7,5% (372,2) -8,6% +8,1 +2,2% Margine operativo netto 405,5 8,0% 376,5 8,7% +29,0 +7,7% Gestione Finanziaria (67,1) -1,3% (65,5) -1,5% +1,6 +2,4% Risultato prima delle imposte 338,4 6,7% 311,0 7,2% +27,4 +8,8% Imposte (96,4) -1,9% (95,1) -2,2% +1,3 +1,4% Risultato netto 242,0 4,8% 215,9 5,0% +26,1 +12,1% Risultato da special item - 0,0% 4,8 0,1% -4,8 -100,0% Utile netto dell'esercizio 242,0 4,8% 220,7 5,1% +21,3 +9,7% Attribuibile a: Azionisti della Controllante 230,8 4,6% 208,7 4,8% +22,1 +10,6% Azionisti di minoranza 11,2 0,2% 11,9 0,3% -0,7 -6,0% Stato patrimoniale (mln €) 30-set-19 Inc.% 31-dic-18 Inc.% Var. Ass. Var.% Attività immobilizzate nette 6.151,2 108,9% 5.905,1 108,7% +246,1 +4,2% Capitale circolante netto 109,6 1,9% 115,4 2,1% (5,8) (5,0)% (Fondi diversi) (610,0) (10,8%) (588,2) (10,8%) (21,8) +3,7% Capitale investito netto 5.650,8 100,0% 5.432,3 100,0% +218,5 +4,0% Patrimonio netto complessivo 2.910,1 51,5% 2.846,7 52,4% +63,4 +2,2% Indebitamento netto a lungo 2.846,5 50,4% 2.558,8 47,1% +287,7 +11,2% Posizione netta a breve (105,8) (1,9%) 26,8 0,5% (132,6) (494,8%) Indebitamento finanziario netto 2.740,7 48,5% 2.585,6 47,6% +155,1 +6,0% Fonti di finanziamento 5.650,8 100,0% 5.432,3 100,0% +218,5 +4,0% 870x320_ita.1573644674.jpg Il CdA Hera approva i risultati del terzo trimestre 2019 Per saperne di più /-/il-cda-hera-approva-i-risultati-del-terzo-trimestre-2019 Leggi il comunicato Il CdA Hera approva i risultati del terzo trimestre 2019 Il CdA Hera approva i risultati del terzo trimestre 2019 2019-11-12
13/11/2019

Oscar di Bilancio 2019: al Gruppo Hera il premio per la comunicazione

Premiata la narrazione chiara e trasparente nella sua attività di reporting, focalizzata sull'attenzione e la vicinanza al territorio Il Gruppo Hera vince il premio speciale Oscar di Bilancio per la comunicazione nella 55esima edizione della manifestazione promossa da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) che premia le imprese virtuose nelle attività di reporting. La cerimonia si è tenuta a Milano, a Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, alla presenza del Presidente di Borsa Italiana Andrea Sironi. Tra gli elementi di forza che hanno convinto la commissione esterna dell'Oscar a riconoscere proprio alla multiutility questo premio speciale c'è la narrazione, definita efficace, innovativa e rivolta in modo chiaro a tutti gli stakeholder. Dalle motivazioni espresse dalla giuria, in particolare, emerge come "in tutto il materiale della multiutility preso in considerazione ci sia molta enfasi sulla comunicazione e sulla volontà di condividere risultati e obiettivi. Hera racconta la sua equity story in maniera dettagliata, anche attraverso la condivisione di un'enciclopedia interattiva molto approfondita nei contenuti". Particolarmente apprezzata, inoltre, "la trasparenza della comunicazione, che viene sostenuta dalla presentazione dell'intero ecosistema della comunicazione attraverso numerosi contenuti condivisi in maniera semplice ed intuitiva". Oscar_870.1573638616.jpg Oscar_bilancio_870 Per saperne di più /-/oscar-di-bilancio-2019-al-gruppo-hera-il-premio-per-la-comunicazione-2 Leggi il comunicato Oscar_bilancio_110 Oscar_bilancio_110 2019-11-13
06/11/2019

Sulle tracce dei rifiuti: cresce la raccolta differenziata

Il Gruppo Hera ha pubblicato la decima edizione del report di sostenibilità che rendiconta l'impegno della multiutility nella gestione dei rifiuti e per lo sviluppo dell'economia circolare. Importanti le performance realizzate nell'area di Bologna, dove nel 2018 la raccolta differenziata è cresciuta e il materiale portato a effettivo recupero ha sfiorato il 95% L'ambiente chiama e il territorio bolognese, con il contributo del Gruppo Hera, risponde. Cresce, infatti, la raccolta differenziata a livello provinciale, passata dal 57,2% del 2017 a oltre il 61% nel 2018, con una raccolta pro capite di oltre 360 kg per abitante e un effettivo recupero che sfiora il 95%. La multiutility conferma così il proprio ruolo d'eccellenza in un'economia virtuosa che ogni anno muove 12 miliardi di euro di fatturato, di cui oltre 4 solo nel bolognese, le cui attività collegate alla prima destinazione e al recupero dei rifiuti danno lavoro, attraverso 50 impianti e 44 aziende, a più di 11.000 persone. Il Gruppo Hera avanza negli obiettivi fissati dall'Unione Europea Le ottime performance ambientali della multiutility, del resto, trovano conferma su tutto il territorio servito, dove il tasso di riciclo sale complessivamente al 53% (+5 punti percentuali rispetto al 2017): così il territorio servito dal Gruppo Hera sfiora l'obiettivo del 55% fissato dall'UE al 2025. Sempre in tema target europei, inoltre, la multiutility - registrando un tasso del 72% - ha superato in largo anticipo l'obiettivo del 70% nel riciclo degli imballaggi richiesto entro il 2030. Entrambi i valori sono stati calcolati tracciando e seguendo i rifiuti da raccolta differenziata trattati in 60 impianti di prima destinazione e in 149 impianti di riciclo. Questo è quanto emerge dalla decima edizione di Sulle tracce dei rifiuti, report di sostenibilità del Gruppo Hera dedicato all'economia circolare che traccia la destinazione dei rifiuti raccolti, presentato in questi giorni a Ecomondo, fiera di riferimento a livello internazionale per l'innovazione industriale e tecnologica dell'economia circolare a Rimini. Il report rileva che nei territori serviti dalla multiutility la raccolta differenziata effettivamente recuperata nel 2018 è stata pari al 92%. Il primo report annuale New Plastics Economy Global Commitment Hera è l'unica multiutility italiana ad avere sottoscritto il New Plastics Economy Global Commitment, il programma internazionale della Fondazione Ellen MacArthur che invita aziende e governi a ridurre l'inquinamento da plastica attraverso politiche di innovazione e di economia circolare firmato lo scorso ottobre da oltre 400 aziende, che rappresentano da sole il 20% dei produttori mondiali di imballaggi plastici. In particolare, emerge come il Gruppo Hera, solo nel 2018, abbia aumentato del 10% la produzione di plastica proveniente dalla raccolta differenziata (obiettivo +30% al 2025) e del 7% la materia prima seconda prodotta (obiettivo +68% al 2025). Per questa sfida il Gruppo ha deciso di puntare soprattutto sull'eccellenza di Aliplast, controllata di Herambiente, prima impresa in Italia a integrare completamente l'intero ciclo di vita della plastica. Per raggiungere questi target, tuttavia, è necessaria la collaborazione dei cittadini, nell'ambito di una logica orientata a incentivare riuso e riciclo, allungando così quanto più possibile la vita media dei prodotti e dei materiali plastici e affinché questi non divengano mai rifiuto. Sulle_tracce_870.1573110395.jpg Sulletraccedeirifiuti_870 Per saperne di più /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/sulle-tracce-dei-rifiuti Consulta il report nella versione online /-/sulle-tracce-dei-rifiuti-nel-bolognese-cresce-la-raccolta-differenziata Leggi il comunicato Sulletraccedeirifiuti_110 Sulletraccedeirifiuti_110 2019-11-07
05/11/2019

McDonald's e Gruppo Hera insieme per la sostenibilità

L'azienda leader nella ristorazione e la multiutility emiliano-romagnola hanno siglato un accordo per potenziare la raccolta differenziata nei 30 ristoranti McDonald's del territorio serviti da Hera McDonald's e il Gruppo Hera, due realtà che da anni si impegnano per promuovere iniziative nella direzione della sostenibilità, hanno firmato a Ecomondo, l'evento di riferimento in Europa sull'innovazione tecnologica e industriale nell'ambito dell'economia circolare, un accordo per ridurre la quantità e migliorare la qualità della raccolta differenziata nei 30 ristoranti dell'insegna serviti dalla multiutility in Emilia-Romagna. L'accordo, al via il 1 gennaio 2020, ha l'obiettivo di potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili come carta e organico, attuando un monitoraggio che valuti costantemente la quantità ma soprattutto la qualità dei rifiuti prodotti. Il progetto avrà una durata di due anni e coinvolgerà 30 ristoranti in 14 comuni diversi, per una media di 45.000 clienti McDonald's al giorno. Per questo obiettivo, sarà introdotto un nuovo modello di contenitore per i rifiuti, studiato insieme a Hera, per aiutare i clienti a separare sempre meglio quanto rimane sul vassoio alla fine del pasto così da limitare al massimo errori di conferimento dei prodotti. Fondamentale nel progetto saranno anche la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei clienti, che saranno i destinatari di una campagna dedicata che troverà spazio sempre all'interno dei ristoranti. Obiettivo: 100% di sostenibilità Con questo accordo, Hera e McDonald's puntano a un obiettivo di eccellenza, ovvero "chiudere il cerchio" massimizzando le quantità di rifiuti avviati a riciclo. Un obiettivo che va di pari passo con altri obiettivi altrettanto importanti, come la riduzione dei quantitativi complessivi prodotti, in particolare di plastica. Vanno in questa direzione anche altre iniziative sviluppate da McDonald's, che a luglio 2019 ha intrapreso un percorso per la riduzione della plastica monouso. Questo prevede, nel corso dei prossimi mesi, la totale sostituzione dei pack in plastica. Il Gruppo Hera, che ha aderito con entusiasmo alla proposta di collaborazione di McDonald's sul progetto mettendo a fattore comune il know-how sul tema della gestione dei rifiuti e sulla comunicazione ambientale, si conferma ancora una volta un partner attento alle esigenze del territorio. Inoltre, questa iniziativa non solo risponde in modo efficace a una necessità contingente, ma è anche il veicolo di una buona prassi quotidiana come la separazione dei rifiuti e dunque ha un valore anche in termini di educazione alla sostenibilità. Ed è totalmente coerente con l'impegno che il Gruppo ha da anni nei confronti della tutela dell'ambiente e a favore dell'economia circolare. La sperimentazione e i prossimi passi Il progetto nasce dopo una sperimentazione che ha misurato quantità e qualità dei rifiuti prodotti nei ristoranti McDonald's di Ferrara mettendo in campo specifiche azioni di sensibilizzazione sul corretto conferimento delle frazioni differenziate. In base alle rilevazioni effettuate da Hera nel corso dello studio, questi ristoranti hanno raggiunto mediamente circa il 90% di raccolta differenziata. Dati importanti, che hanno portato le due realtà a darsi come obiettivo il raggiungimento di analoghe performance negli altri ristoranti attraverso il progetto di collaborazione siglato oggi. GH_MCD_870.1574063238.jpg GH-MCD_870 Per saperne di più /-/mcdonald-s-e-gruppo-hera-insieme-per-la-sostenibilità-2 Leggi il comunicato GH-MCD_110 GH-MCD_110 2019-11-18
28/10/2019

Ferrara è la prima città in Italia nella raccolta differenziata

Con una percentuale dell'86%, che supera di oltre 30 punti la media nazionale, passata nell'arco di un anno dal 50,4% al 54,3%, Ferrara è la prima città in Italia per la raccolta differenziata.

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