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26/03/2025
Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2024

L’esercizio si chiude con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la validità del modello multibusiness e la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. In rialzo la proposta di dividendo, pari a 15 centesimi per azione

Highlight economico-finanziari

  • Ricavi a 12.889,7 milioni di euro
  • Margine operativo lordo (MOL)* a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%)
  • Utile netto* di pertinenza degli Azionisti a 494,5 milioni di euro (+31,8%)
  • Investimenti operativi lordi per 860,3 milioni di euro (+5,5%)
  • Indebitamento finanziario netto si attesta a 3.963,7 milioni di euro, con debito netto/MOL* a 2,50x
  • In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI che sale al 10,4%
  • Proposta di dividendo in crescita a 15 centesimi di euro per azione (+7,1%)

Highlight operativi e di sostenibilità

  • Crescita dei risultati operativi sostenuti da tutte le aree di business
  • I clienti energy salgono a 4,6 milioni (+20%) mentre sono oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo
  • Proseguono le iniziative innovative per abilitare le comunità servite alla transizione ecologica e rafforzare la resilienza degli asset gestiti, in linea con la strategia industriale al 2028 e il target Net Zero al 2050
  • MOL a valore condiviso in crescita a 856,6 milioni di euro (+10%) e investimenti a valore condiviso pari a 655,1 milioni di euro (76% del totale)
  • Valore economico distribuito nei territori serviti superiore a 2,1 miliardi di euro

 

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2024, insieme alla Dichiarazione sulla sostenibilità, che da quest’anno come previsto dalla Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) è parte integrante del bilancio, e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Nel 2024 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di crescita industriale sia sulle attività a mercato che su quelle regolate; l’aumento del 5,5% degli investimenti operativi lordi dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno.
Si conferma, in particolare, l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile con iniziative concrete in grado di accompagnare il Paese verso la transizione green, in piena coerenza con il Piano industriale 2024-2028 del Gruppo e il Climate Transition Plan con target Net Zero al 2050.
I risultati economici e patrimoniali evidenziano, pertanto, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo.


Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“I risultati ottenuti confermano la capacità del Gruppo Hera di proseguire nel proprio percorso di creazione di valore ambientalmente sostenibile. L’incremento dei principali indicatori economico-finanziari e il continuo miglioramento del rendimento sul capitale investito, con un ROI che sale al 10,4% e un rendimento per gli azionisti (TSR) che supera il 35%, sono chiari segnali della solidità del nostro modello industriale. Abbiamo registrato una crescita significativa sia nelle attività a mercato sia in quelle regolate, con un MOL che nel 2024 è arrivato a sfiorare gli 1,6 miliardi di euro, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860,3 milioni di euro, superiori del 35% alla media del quinquennio precedente, e per il 76% sono stati finalizzati a perseguire decarbonizzazione, resilienza ed economia circolare. Anche la crescita stessa del MOL a valore condiviso, in valore assoluto e percentuale, testimonia la nostra costante attenzione alla creazione di valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Ne è evidenza il valore economico distribuito sui territori nei quali operiamo, che nel 2024 ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro. Alla crescita infrastrutturale abbiamo affiancato anche quella commerciale su tutti i business a mercato e, in particolare, nelle forniture energetiche dove abbiamo raggiunto i 4,6 milioni di clienti, consuntivando un incremento del 20%. Grazie a questo ulteriore sviluppo, più del 13% della popolazione italiana riceve almeno un servizio dal Gruppo Hera. Alla luce dei risultati raggiunti e della solidità finanziaria del Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo pari 15 centesimi di euro per azione, in crescita del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta l’intera politica dei dividendi degli anni successivi. I risultati del 2024 riconfermano, quindi, la validità della visione strategica del nostro Gruppo e costituiscono il primo tassello del nostro Piano industriale”.

 

 

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“Nel 2024 il Gruppo Hera conferma la propria solidità e capacità di crescita, registrando un incremento di oltre il 30% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a quasi 500 milioni di euro. Un risultato a cui contribuiscono tutti i business e che dimostra la capacità del Gruppo Hera di continuare a crescere in un contesto macroeconomico complesso. Le positive performance operative sono state supportate da una gestione finanziaria efficace: il 2024, infatti, raccoglie i frutti delle attività di liability management e razionalizzazione del debito avviate fin dall’inizio della crisi dei mercati energetici, che hanno contribuito a mantenere il rapporto debito netto su MOL di 2,5x, garantendo al Gruppo una solidità e flessibilità finanziaria significativa. Questa solidità economico-finanziaria ci consente di portare avanti il percorso di crescita per linee esterne, in piena coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Inoltre, abbiamo continuato ad accelerare il nostro impegno nella transizione green, con un focus su decarbonizzazione, economia circolare e tutela delle risorse, anche grazie al contributo della linea di finanziamento BEI. Nel 2024 gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860 milioni di euro, proseguendo una tendenza pluriennale di sviluppo infrastrutturale mirato a migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza degli asset, rendendo così i territori serviti sempre più vivibili, competitivi e resilienti. Il Gruppo Hera ha dimostrato, quindi, ancora una volta la capacità di coniugare sviluppo economico e sostenibilità, contribuendo in maniera significativa alla creazione di valore nei territori serviti e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, utilizzando la leva dell’innovazione che ci garantisce efficienza e nuove opportunità di crescita. Ricordiamo, infine, che quest’anno abbiamo redatto una Rendicontazione di sostenibilità che copre tutti gli standard tematici previsti dagli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)”.

 

Per ulteriori informazioni
Vai al comunicato sui risultati Y2024
Vai all’area Investor Relations

 

 

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02/01/2026

Dal 1° gennaio 2026 il Gruppo Hera gestisce le reti della Società Acquedotto Valle del Lamone

Concluso il percorso di acquisizione del ramo d’azienda che si occupava delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque nei comuni di Marradi, Brisighella e integra la fornitura di Faenza Dal 1° gennaio 2026, le reti e gli impianti dell’acquedotto dei Comuni di Marradi, Brisighella e di tutto il territorio di Faenza sono gestite direttamente dal Gruppo Hera. La multiutility ha infatti concluso il percorso, avviato nel 2025 con la supervisione dell’ente di regolazione Atersir, di acquisizione del ramo di azienda della Società Acquedotto Valle del Lamone (SAVL) Srl, che fino al 31 dicembre 2025 si è occupata delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque ad uso potabile, andando così a completare la gestione integrata del servizio idrico nei tre Comuni: dalla captazione delle acque potabili fino alla depurazione finale dopo l’uso. La società pubblica, partecipata all’85% dal consorzio CONAMI e dal restante 15% in quote di 5% ciascuno da parte dei tre Comuni, prima cedeva la propria acqua a Hera per la distribuzione a cittadini e imprese. Grazie all’acquisizione, ora la gestione dell’intero ciclo idrico sarà in capo alla multiutility: tale operazione consentirà, in particolare, di proseguire nel percorso di efficienza nella gestione del servizio idrico garantendo la piena integrazione delle attività di produzione dell'acqua potabile con le reti distributive, per offrire un servizio di qualità e continuativo ai cittadini e alle imprese del territorio. Lato investimenti, Hera sta programmando 3,5 milioni di euro in 4 anni, funzionali alla manutenzione straordinaria di impianti e reti prima gestiti da SAVL, per rendere l’infrastruttura idrica più sicura e resiliente. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato cantiere_acqua_Hera 1.png Cantiere acqua Hera_110.jpg
15/12/2025

Siglata la collaborazione con la Città del Vaticano per trasformare gli scarti in risorsa

Un ulteriore tassello nel percorso che vede la multiutility al fianco del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per raggiungere risultati concreti all’insegna della sostenibilità e dell’economia circolare Il Gruppo Hera e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno sottoscritto un nuovo accordo per l’affidamento dei servizi ambientali all’interno del territorio vaticano e negli immobili e nelle aree su cui, in base ai Patti Lateranensi (articoli 15 e 16 del Trattato), la Santa Sede ha sovranità giuridica. Oggetto del contratto con Herambiente è la gestione dei servizi di igiene urbana, raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani, nonché il trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti speciali (da attività produttive), inclusi servizi accessori a supporto delle attività ambientali nello Stato della Città del Vaticano. L’intesa si inserisce nel percorso di collaborazione tra le parti avviato nel luglio 2024 con un contratto per il trattamento e il recupero energetico dei rifiuti urbani indifferenziati dello Stato della Città del Vaticano negli impianti della multiutility, che ha già permesso - in questo anno e mezzo - di ridurre in modo significativo i conferimenti in discarica. Percorso consolidato nel luglio 2025 con la firma di un Protocollo d’intesa per lo sviluppo di progetti condivisi in materia di sostenibilità ambientale ed economia circolare. Il nuovo contratto fa leva sulle capacità industriali di Herambiente nella gestione e nel recupero dei rifiuti, basate su una dotazione impiantistica e tecnologica unica in Italia per dimensioni e diversificazione, che garantisce non solo la tracciabilità dei rifiuti ma anche l’efficacia dell’intera filiera che va dalla raccolta fino allo smaltimento e al recupero energetico. L’accordo prevede inoltre che il Gruppo metta a disposizione del Vaticano le proprie competenze in ambito di economia circolare anche attraverso attività di consulenza tecnica e formazione rivolte al personale del Governatorato e agli operatori economici presenti sul territorio. Per ulteriori informazioni: Leggi il comunicato firma Vaticano-Hera_870 1.png firma Vaticano-Hera_110.jpeg
19/11/2025

Il Gruppo Hera accelera sull’innovazione dei propri asset con il Corporate Venture Building

La multiutility lancia il nuovo programma nato per scalare lo sviluppo di innovazioni proprietarie e portarle sul mercato, uno dei primi esempi nel settore energetico italiano Il Gruppo Hera lancia il suo Corporate Venture Building (CVB), un programma interno all’azienda che mira a trasformare sistematicamente il know-how industriale e gli asset tecnologici sviluppati dalle diverse aree in nuove linee di business, con l'obiettivo finale di portarle a mercato. Il progetto pilota di Corporate Venture Building del Gruppo Hera, tra i primi in Italia nel settore energetico, ha l’obiettivo di creare nuovi flussi di ricavo sia nei mercati attuali sia in nuovi segmenti, contribuendo alla crescita della multiutility e valorizzando le competenze e gli asset interni, anche in collaborazione con partner industriali. Permette infatti di gestire in modo completo l'innovazione, nata per il proprio core business, fino a valutarne il potenziale sviluppo indipendente sul mercato. Un’opportunità anche per attrarre nuovi talenti e idee, offrendo un ambiente stimolante in una realtà aziendale solida che sta mettendo in campo investimenti significativi, 1,3 miliardi di euro entro il 2028, in tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative. Il modello CVB debutta con la presentazione del portafoglio di prodotti innovativi NexSuite in occasione di Enlit Europe 2025, la principale fiera internazionale per il settore energetico che si svolge a Bilbao (18-20 novembre), punto di incontro mondiale per i leader dell'energia e della tecnologia, focalizzato sulla trasformazione digitale e la decarbonizzazione. In particolare, NexSuite è un pacchetto di asset ingegnerizzati per affrontare le sfide prioritarie del mondo delle reti della distribuzione gas, come i rischi per la sicurezza e l’ambiente, la mancanza di digitalizzazione e la necessità di una maggiore efficienza in termini di costi e risorse. Disponibile per supportare anche distributori esterni, NexSuite si compone di tre soluzioni all’avanguardia: oltre a NexMeter, il contatore intelligente 4.0 del Gruppo Hera che interrompe automaticamente il flusso di gas in caso di perdite o micro-fughe e durante eventi sismici, comprende anche NexAction e Sentinel. NexAction è il primo sistema totalmente autoalimentato e brevettato per l'automazione da remoto delle valvole di rete (gas, acqua, teleriscaldamento e fluidi), che consente interventi tempestivi in caso di emergenze (entro 150 secondi), minimizzando in questo modo l’intervento di squadre operative sul campo e la dispersione di emissioni.   Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato sedeBO_870.jpg sedeBO_110 (1).jpg
12/11/2025

Gruppo Hera: il CdA approva i risultati del terzo trimestre 2025

I primi nove mesi dell’anno si chiudono con ricavi e investimenti in forte crescita e tutti i principali indicatori economico-finanziari positivi, in linea con i primi due trimestri e con i target del Piano industriale Highlight economico-finanziari Ricavi in crescita a 9.365,6 milioni di euro (+10,6%) Margine operativo lordo (MOL) stabile a 1.037,2 milioni di euro Utile netto del periodo salito a 324,6 milioni di euro (+4%) Investimenti operativi lordi per 666,8 milioni di euro (+18,8%) Indebitamento finanziario netto a 4.147,2 milioni di euro e rapporto debito netto/MOL a 2,6x in miglioramento rispetto a settembre 2024 In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI al 9,9% Principali direttrici industriali Crescita organica del portafoglio multibusiness. Il buon andamento di ciclo idrico e ambiente compensa il venir meno delle opportunità straordinarie colte nel 2024 nel comparto energia Espansione del perimetro operativo. Prosegue il rafforzamento tramite operazioni di M&A e joint venture (Ambiente Energia, CircularYard) e il consolidamento al 100% delle partecipate EstEnergy, Hera Comm e Aliplast attraverso l’acquisto delle quote di minoranza Capacità di generare valore. Solide performance operative e una gestione finanziaria efficiente sostengono l’incremento degli utili e la redditività del capitale investito Ampi margini per lo sviluppo. La generazione di cassa e la flessibilità finanziaria sono i presupposti per nuove operazioni di crescita per linee interne ed esterne, in coerenza con gli obiettivi del Piano industriale Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi all’unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2025, che conferma una performance strutturale positiva e una forte crescita dei ricavi e degli investimenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: «In questi nove mesi, facendo leva sulla generazione di cassa e sulla buona flessibilità finanziaria, ci siamo focalizzati sulla crescita strutturale del Gruppo: abbiamo raddoppiato gli investimenti operativi di sviluppo, incrementando di quasi il 20% gli investimenti sia nei settori regolati sia nei business a mercato. Abbiamo inoltre perfezionato alcune operazioni di M&A e riacquistato le quote di minoranza di EstEnergy, Aliplast e, a inizio ottobre, Hera Comm, tutte oggi detenute al 100%. Questa spinta sulla crescita strutturale unita alla solidità del portafoglio multibusiness ci ha consentito di compensare il venir meno del contributo di alcune opportunità temporanee e si è riflessa in un aumento del rendimento del capitale proprio, che sfiora il 10%. Questi risultati testimoniano la piena coerenza del nostro percorso con gli obiettivi fissati nel Piano industriale». Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: «Le buone performance operative e le azioni di ottimizzazioni finanziaria hanno sostenuto la crescita dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, salito del 4,2%. Lo scenario macroeconomico resta complesso, ma i segnali di stabilizzazione del mercato energetico, uniti alla nostra capacità di generare cassa e marginalità - con un rapporto debito netto/MOL a 2,6 volte - ci permettono oggi di affrontare con ancora maggiore slancio le opportunità di sviluppo. Al centro della nostra strategia industriale resta un principio non negoziabile: la sostenibilità deve procedere assieme alla competitività. Tutti i nostri investimenti in tecnologie e servizi puntano a rafforzare questa connessione, migliorando resilienza, innovazione e qualità dell’offerta. Solo così possiamo conciliare l’obiettivo Net Zero 2050 con la crescita dei territori e il benessere delle comunità». Ricavi in crescita a doppia cifra a 9,4 miliardi Al 30 settembre 2025, i ricavi del Gruppo Hera sfiorano i 9,4 miliardi di euro (9.365,6 milioni), in crescita di oltre 894 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un incremento del +10,6%, legato prevalentemente all’aumento dei prezzi delle commodity energetiche e al maggior valore dei volumi intermediati di gas e di elettricità. Margine operativo lordo (MOL) stabile a 1.037 milioni Il margine operativo lordo dei primi nove mesi del 2025 si mantiene sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1.037,2 milioni di euro. La minore marginalità delle aree energia (–23,3 milioni) è compensata dai risultati positivi del ciclo idrico e dei servizi ambientali. Il confronto con il 2024 va tuttavia letto tenendo conto degli 85 milioni di marginalità straordinarie registrate lo scorso anno, legate a opportunità temporanee non ricorrenti (principalmente mercati di ultima istanza ed ecobonus). Depurato da tali effetti, il margine operativo lordo al 30 settembre 2025 mostra una crescita organica del 9%, sostenuta dal contributo di tutti i core business del Gruppo, superiore al tasso di crescita medio annuo del 7% previsto dal Piano industriale per il periodo fino al 2028. Risultato ante imposte superiore a 457 milioni di euro Il risultato operativo netto dei primi nove mesi si attesta a 519,9 milioni di euro, in lieve flessione (–0,5%) rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente per effetto dell’aumento degli ammortamenti, legato ai nuovi investimenti realizzati nei settori regolati e nel trattamento rifiuti, mentre gli accantonamenti risultano in diminuzione grazie alla normalizzazione del mercato energetico. Utile netto in aumento del 4% Nonostante l’incremento del tax rate salito al 29% (era il 28% l’anno prima), l’utile netto al 30 settembre di quest’anno raggiunge i 324,6 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto ai 312,1 milioni dello stesso periodo 2024. Cresce in parallelo anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, che si attesta a 294,7 milioni di euro (+4,2% rispetto ai 282,9 milioni del 30 settembre 2024). Investimenti operativi in forte crescita e riconferma della solidità finanziaria del Gruppo Al 30 settembre 2025 gli investimenti operativi, al lordo dei contributi in conto capitale (34,2 milioni), ammontano a 666,8 milioni di euro, in aumento di quasi 106 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024 (+18,8%). A beneficiare in misura maggiore degli interventi di sviluppo e di adeguamento normativo sono il ciclo idrico integrato (oltre 243 milioni di euro di investimenti, 68 milioni in più rispetto al 30 settembre 2024), l’area ambiente (quasi 30 milioni di euro in più in un anno) e l’area gas (+11 milioni). Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai all’area Investitori Img_PrimoPiano_9M2025_ita.png img_110x150_9M2025.jpg
06/11/2025

“Sulle tracce dei rifiuti”: riciclo oltre il target UE 2030 nei territori gestiti

Nel 2024 l’88% dei principali materiali raccolti in modo differenziato è stato recuperato portando il tasso di riciclo al 61%, oltre il traguardo fissato da Bruxelles per il 2030 Qual è il destino dei rifiuti una volta buttati? A rispondere è la 16ª edizione del report “Sulle tracce dei rifiuti”, il report con cui il Gruppo Hera ricostruisce ogni anno il percorso dei principali materiali raccolti in modo differenziato. Il documento, con dati verificati da un ente indipendente (Bureau Veritas), descrive il viaggio dei rifiuti conferiti dai 3,2 milioni di cittadini dei 188 comuni serviti tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana. Superati, in largo anticipo, gli obiettivi UE sul riciclo Nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 74,3% e i rifiuti urbani conferiti in discarica si sono attestati al 2,2%, a fronte del limite Ue del 10% da raggiungere entro il 2035 e di un valore medio in Italia del 16%. Il tasso di riciclo dei principali rifiuti urbani ha raggiunto il 61%, già superiore al target europeo del 60% previsto per il 2030. Questo valore sale al 78% per l’organico, all'89% per la carta e supera il 90% per verde, vetro, legno, ferro e metallo. Un viaggio verso 154 impianti di trattamento Nel 2024 ogni cittadino servito dal Gruppo Hera ha prodotto in media 363 kg di rifiuti differenziati. I materiali differenziati raccolti sono arrivati a 154 impianti di destinazione finale, di cui 135 dedicati al riciclo. L’88% delle principali raccolte differenziate è stato avviato a effettivo recupero (di cui il 73% attraverso il riciclo e il restante 15% con il recupero energetico di quanto non è possibile riciclare). Fare bene la raccolta differenziata conviene all’ambiente e alle bollette La responsabilità condivisa con i cittadini resta un fattore centrale per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata. A tal fine Hera ha sviluppato strumenti di supporto come l’app "Il Rifiutologo", scaricata da oltre 950.000 utenti. Per ulteriori informazioni Consulta il report “Sulle tracce dei rifiuti” online Leggi il comunicato   sulletraccedeirifiuti_2025_870_rounded.png sulletraccedeirifiuti_2025_110.jpg
04/11/2025

Automobili Lamborghini e Gruppo Hera insieme per l’economia circolare

Presentati i progetti tra Automobili Lamborghini e la multiutility per la gestione globale dei rifiuti dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese È attraverso sette Super Robot alti più di quattro metri, costruiti con scarti di produzione delle supersportive Lamborghini, che prende forma la collaborazione tra la Casa di Sant’Agata Bolognese e il Gruppo Hera, per una gestione globale, integrata e sostenibile dei rifiuti industriali. Esposti a Ecomondo 2025 tra gli stand del Gruppo Hera e società controllate (Pad. C1 – Stand 500 e 501) e l’ingresso Sud della fiera, i Super Robot protettori dell’ambiente - realizzati dalla multiutility attraverso il proprio progetto SCART, che da quasi trent’anni trasforma i rifiuti in opere d’arte - rappresentano il linguaggio simbolico scelto per presentare una visione condivisa che si articola in servizi avanzati di global waste management. Focus su progetti innovativi di recupero per trasformare i rifiuti in valore L’intesa affida a Herambiente (società del Gruppo Hera e primo operatore in Italia nel settore ambiente per dotazione impiantistica e volumi trattati) la gestione fino al 2028 dell’intero ciclo dei rifiuti speciali dello stabilimento Lamborghini di Sant’Agata Bolognese: circa 3.500 tonnellate annue, con una percentuale di recupero di materia arrivata all’80% nel 2024 e ulteriormente incrementabile. Il contratto, rinnovato per il triennio 2025-2028 dopo una prima assegnazione nel 2022, mira a ridurre al minimo lo smaltimento e valorizzare gli scarti secondo criteri di efficienza, garantendo tracciabilità e sicurezza. Circolarità e Net Zero: l’impegno di Automobili Lamborghini e Gruppo Hera La collaborazione con Herambiente si inserisce nel percorso strutturato di Automobili Lamborghini in direzione ESG, che ha già visto lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese ottenere nel 2015 la certificazione di neutralità carbonica, mantenuta negli anni nonostante il raddoppio delle superfici produttive. Un risultato frutto di una strategia integrata tra riduzione diretta delle emissioni, progetti di compensazione e investimenti in efficienza energetica. L’accordo con il Gruppo Hera rafforza questo impegno: da un lato assicura una gestione specializzata dei rifiuti orientata alla massima valorizzazione delle risorse, dall’altro contribuisce alla riduzione delle emissioni indirette legate a logistica e trattamento. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Hera-Lamborghini_870_rounded.png Hera-Lamborghini_110.jpg
15/10/2025

L’acqua del rubinetto è una scelta sostenibile ed economica

La multiutility ha pubblicato il report annuale “In buone acque”: una fotografia del servizio idrico, garantito quotidianamente a oltre 3,6 milioni di cittadini, e un invito a guardare l’acqua di rete con occhi nuovi Acqua del rubinetto: se non la bevi, forse non sai cosa ti perdi; berla, infatti, non è più solo una questione di comodità, ma una scelta che parla di rispetto per l’ambiente, attenzione alla salute e risparmio economico per le famiglie. Il Gruppo Hera, con il suo report “In buone acque”, rinnova la propria attenzione nell’informare i cittadini su un uso consapevole di questa risorsa e sull’impegno quotidiano per erogare un servizio idrico di eccellenza a oltre 3,6 milioni di persone. Basti pensare che, solo nel 2024, la multiutility ha investito 261 milioni di euro nel ciclo idrico. Qualità garantita da oltre un milione di analisi In un Paese dove il 95% dei cittadini si dichiara attento all’ambiente, solo il 29% beve abitualmente acqua del rubinetto. Un dato che fa riflettere, soprattutto se si considera che l’Italia è tra i Paesi europei in cui la qualità dell’acqua è fra le più alte. Una qualità che il Gruppo Hera garantisce con controlli frequenti e rigorosi. Nel 2024 sono state effettuate sui territori serviti oltre 1,1 milioni di analisi, più di 3.000 al giorno, con concentrazioni medie rilevate per tutti i parametri inferiori ai limiti di legge in una misura compresa tra il 68% e il 93%, se non addirittura non rilevati. Leggere l’etichetta, anche dell’acqua È sempre buona norma controllare le etichette dei prodotti che utilizziamo, di ciò che mangiamo e che beviamo. Quanti sanno che l’acqua del rubinetto ha la sua etichetta? Il Gruppo Hera la inserisce in bolletta, aggiornata ogni sei mesi, con i risultati delle analisi effettuate su ogni comune servito. È possibile, quindi, controllarla per verificarne l’ottima qualità. L’acqua del rubinetto, secondo le analisi, è oligominerale, a basso tenore di sodio, ricca di calcio, magnesio e potassio. È buona, sicura e arriva direttamente a casa. Significativo anche il dato che riguarda la riduzione dell’impatto ambientale: grazie al 57% dei clienti Hera che la bevono abitualmente o saltuariamente, solo lo scorso anno sono state evitate oltre 460 milioni di bottiglie di plastica. Se tutti i clienti di Hera la scegliessero sempre, il risparmio di bottiglie e bottigliette supererebbe il miliardo. Strumenti digitali per cittadini consapevoli Dal report “In buone acque” all’app Acquologo, passando per il Diario dei consumi e il Bonus idrico, Hera mette a disposizione un’ampia gamma di strumenti per informare, coinvolgere e sostenere i cittadini. Perché la qualità dell’acqua e il suo utilizzo consapevole sono una responsabilità condivisa. Il report tematico di sostenibilità del Gruppo Hera “In buone acque”, oltre a essere consultabile online all’indirizzo www.gruppohera.it/report, è disponibile nei principali sportelli clienti della multiutility. Per ulteriori informazioni Consulta il report “In buone acque” online Leggi il comunicato   inbuoneacque2024_870 1.png inbuoneacque2024_110.jpg
14/10/2025

Il Gruppo Hera premiato dal CNEL per FIB3R, tra le migliori prassi nazionali per sostenibilità e competitività nei servizi alle imprese

Assegnato il riconoscimento “Impatto PA 2025” all’impianto di Imola che recupera la fibra di carbonio da scarti industriali e la reimmette nel ciclo produttivo, riducendo costi, consumi energetici e dipendenza da materie prime estere Il Gruppo Hera ha ricevuto a Roma dal CNEL-Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro il premio “Impatto PA 2025” per FIB3R, il primo impianto europeo su scala industriale per la rigenerazione della fibra di carbonio, inaugurato lo scorso marzo a Imola (Bologna). Il riconoscimento, che valorizza le migliori pratiche italiane per qualità, innovazione e sostenibilità nei servizi pubblici, è stato consegnato nella Sala Plenaria “Marco Biagi” durante la conferenza nazionale di presentazione della “Relazione 2025 sui livelli e la qualità dei servizi pubblici erogati dalle amministrazioni centrali e locali a cittadini e imprese”, il principale strumento di analisi annuale del CNEL sull’efficienza dell’offerta pubblica in Italia. Il progetto, sviluppato dalla controllata Herambiente con l’Università di Bologna e partner tecnici, è stato premiato per “il notevole impatto sulla transizione green, risultato di una importante sperimentazione tecnologica e attività di ricerca svolta dall’ente proponente, Herambiente, in collaborazione con l’Università di Bologna, con il coinvolgimento di giovani ricercatori e di partner tecnici”. Il CNEL ha inoltre riconosciuto che “l’impianto, primo su scala industriale a livello europeo, promuove un circuito virtuoso che parte dagli scarti a fine vita prodotti dalle aziende e ritorna al tessuto industriale sotto forma di fibra rigenerata, garantendo la tutela dei lavoratori, generando opportunità occupazionali, informando e sensibilizzando i cittadini e tutti i portatori di interesse”. «Non possiamo permetterci un’economia che usa le risorse come se fossero infinite - ha dichiarato Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ritirando il premio -. FIB3R è una risposta concreta alla necessità di coniugare sostenibilità e competitività, offrendo all’industria una materia prima seconda di altissima qualità, a costi ridotti e con minore impatto ambientale. È una soluzione che parte dalla nostra Motor Valley ma guarda al mercato globale. Questa innovazione nasce dalla collaborazione tra università, istituzioni e industrie locali, e rappresenta un modello di economia circolare avanzata che crea valore per l’ambiente, l’economia e la società». Per ulteriori informazioni: Visita la pagina dedicata a FIB3R Leggi il comunicato premiocnelfib3r_870 1.png premiocnlefib3r_110.jpg
13/10/2025

Oro agli NC Awards per la campagna FIB3R

Una campagna che porta l’innovazione al centro della comunicazione B2B, premiata nella categoria Digital Branded Content Un progetto che ha saputo valorizzare innovazione e competenza ingegneristica attraverso un racconto integrato, coinvolgente e multicanale, distribuito su YouTube, Instagram, LinkedIn, Facebook, X e TikTok. È il caso della collaborazione tra Gruppo Hera, Caffeina e Ingegneria Italia, premiata con l’Oro agli NC Awards 2025 per la campagna dedicata a FIB3R. L’impianto, inaugurato a marzo 2025 a Imola, è il primo in Europa su scala industriale per la rigenerazione della fibra di carbonio e è progettato per favorire concretamente la transizione ecologica. Con oltre 1,8 milioni di video views, 6,5 milioni di impression e più di 15.000 interazioni, la strategia comunicativa ha raggiunto con efficacia il target B2B, attivando sinergie tra i canali corporate del Gruppo Hera e Ingegneria Italia e traducendo un contenuto tecnico in un’esperienza digitale capace di generare attenzione, ingaggio e posizionamento. Questo riconoscimento premia non solo i risultati ottenuti, ma anche la capacità di rendere l’innovazione di progetti come FIB3R accessibile, strategica e comunicabile. Per ulteriori informazioni Visita la pagina dedicata a FIB3R FIB3R – Quando gli ingegneri diventano creator Cookie disabilitati - contenuto non disponibile   img_Digital_Branded_Oro.png preview- 110x150.jpg
13/10/2025

Nella Top 10 mondiale del Diversity & Inclusion Index, prima azienda italiana

Per il decimo anno consecutivo, siamo tra le 100 aziende più inclusive a livello globale È un “dieci su dieci” quello ottenuto nell’edizione 2025 del Diversity & Inclusion Index elaborato da FTSE Russell, società del London Stock Exchange Group. Siamo al 10° posto a livello globale, unica azienda italiana nella Top 10, su un universo di oltre 16.500 società quotate, segnando la decima presenza consecutiva nell’indice che seleziona le aziende più attive nelle politiche di diversità, equità, inclusione e sviluppo delle persone. L’indice di riferimento Il FTSE Diversity & Inclusion Index identifica ogni anno le 100 aziende quotate con le migliori performance a livello globale sui temi DE&I. La metodologia si basa su 24 indicatori articolati in quattro aree chiave – diversità, inclusione, sviluppo delle persone e assenza di controversie rilevanti – ed è fondata esclusivamente su dati pubblici. I dati utilizzati per l’edizione 2025 sono aggiornati al 30 giugno scorso e sono riferiti all’esercizio precedente e al primo semestre di quest’anno. Il nostro approccio intersezionale Nel 2025 abbiamo rafforzato ulteriormente il nostro impegno con il lancio di un nuovo percorso formativo digitale sulla piattaforma MyAcademy, focalizzato sulla prevenzione di molestie e violenze e sul consolidamento di una cultura del rispetto. Il programma, sviluppato a partire da focus group con circa 200 persone, è parte di un piano biennale a impronta intersezionale, che affronta anche i temi del linguaggio inclusivo, delle neurodivergenze, della genitorialità e della longevità. L’adesione, in qualità di membro fondatore, alla rete PARI “Insieme contro la violenza di genere” rafforza ulteriormente il ruolo del Gruppo nella promozione di ambienti di lavoro sicuri e inclusivi. Per ulteriori informazioni Visita l’area dedicata al Diversity Managment Leggi il comunicato diversity_inclusion_870 1.png diversity_inclusion_110.jpg
30/09/2025

Un pozzo di scienza compie 20 anni e continua a fare scuola

Il programma di divulgazione scientifica che il Gruppo Hera rivolge dal 2007 alle scuole secondarie di secondo grado ha coinvolto in tutto 200 mila studenti. Iscrizioni aperte fino al 4 novembre La scienza è una continua meraviglia da scoprire, parola di “un pozzo di scienza”, il progetto ideato e promosso dal Gruppo Hera con l’obiettivo di trasmettere il valore della ricerca e dell’innovazione, nel segno della sostenibilità. Nato come iniziativa gratuita di divulgazione scientifica rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, il programma festeggia il suo ventesimo anniversario e dal 2007 ha coinvolto ha coinvolto 200 mila studenti, circa 15.000 solo nell’anno scolastico 2024-2025 (di cui oltre 3.200 a Bologna e nel territorio metropolitano), diventando un punto di riferimento in materia di educazione ambientale e cultura scientifica per le scuole emiliano-romagnole. L’edizione 2025-2026, intitolata “Oltre il limite–Guidare il cambiamento”, propone un ricco catalogo di oltre 40 attività, in presenza e online, tra laboratori scientifici, spettacoli teatrali, conferenze e workshop con l’obiettivo di ispirare, stimolare il pensiero critico e la curiosità scientifica dei ragazzi, rendendoli protagonisti attivi di un cambiamento consapevole verso stili di vita più sostenibili e un futuro più promettente. Tra le novità, in occasione del ventennale, lo spettacolo teatrale itinerante “Stardust – Polvere di stelle”, che farà tappa anche a Cesena, Ravenna, Bologna e Modena: un’opportunità per parlare in modo originale ed efficace di cambiamento climatico e dell’impatto dell’uomo sulla Terra, con un linguaggio che emoziona unendo musica, poesia e dati scientifici. Atteso anche l’inedito workshop: “La scienza si fa Pop!”, per esplorare e mettere in pratica i nuovi linguaggi della divulgazione. Per celebrare i suoi primi 20 anni, il progetto ospiterà personalità di rilievo che porteranno nelle scuole il loro contributo su temi cruciali come la transizione energetica, l’importanza della ricerca e della comunicazione scientifica. Tra questi, ad esempio, il filosofo della scienza Telmo Pievani, che porrà l’accento sul compito della divulgazione di rendere accessibili a tutti le conoscenze complesse e di affidarsi a fonti affidabili; il giornalista d’inchiesta Riccardo Iacona, che evidenzierà i pericoli di una manipolazione delle notizie e l’importanza di un’informazione libera. L’offerta 2025-2026 di ‘un pozzo di scienza’ e le modalità per iscriversi sono disponibili sul sito del Gruppo Hera a questo indirizzo: www.gruppohera.it/scuole/pozzo_scienza. Per ulteriori informazioni Vai alla sezione dedicata Leggi il comunicato   pozzodiscienza2025-26_870_rounded.png pozzodiscienza2025-26_110.jpg
19/09/2025

Piccoli Leonardo crescono: con il Gruppo Hera la scuola diventa La Grande Macchina del Mondo e della sostenibilità

Attività creative, artistiche e partecipative, con un approccio educativo che va oltre le conoscenze e accende la consapevolezza Creatività, gioco, sperimentazione, osservazione sono le leve principali che muovono ‘La Grande Macchina del Mondo’ il programma didattico che il Gruppo Hera, da 16 anni, rivolge alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Sono 40 le proposte gratuite, in presenza e a distanza, per l’anno scolastico appena iniziato, contenute nel catalogo La Grande Macchina del Mondo, cui si aggiunge il programma di divulgazione scientifica riservata alle secondarie di secondo grado, ‘Un pozzo di scienza’, per un totale di 80 attività, comprese le visite guidate, anche a distanza, agli impianti gestiti dalla multiutility sul territorio servito. È possibile visionare l’offerta e iscriversi, dal 25 settembre 2025, sul sito www.gruppohera.it/scuole. Sullo stesso sito gli insegnanti possono iscriversi agli open day loro dedicati, che si svolgeranno a distanza il 23 settembre, alle 15 per le scuole secondarie di primo grado e alle 17 per le scuole dell’infanzia e primaria e il 24 settembre alle 17 per i docenti delle scuole secondarie di secondo grado. Quattro nuovi laboratori per sperimentare, apprendere e acquisire consapevolezza Laboratori artistici, esperienziali, ludico-didattici, di tinkering, di coding, creazione di podcast e di flip-book su temi ambientali, giochi di ruolo sono solo alcune delle proposte de La Grande Macchina del Mondo dedicate ai bambini delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Alla scuola secondaria di primo grado è rivolto, invece, il laboratorio ‘Un tesoro d’acqua’: una caccia al tesoro didattica per scoprire le 8 fasi fondamentali del ciclo tecnologico dell’acqua. Con la ‘Citizen Science – Salute del suolo’ (sempre per gli studenti della secondaria di primo grado) le classi prendono parte al progetto internazionale EchoSoil che mira a migliorare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini dell’Unione Europea sulla salute del suolo. Nelle ‘giornate simbolo’ per l’ambiente, tre eventi green rivolti a tutte le scuole In occasione delle giornate mondiali dedicate all’ambiente, Hera porterà nelle scuole ospiti speciali, artisti e testimonial per ispirare, emozionare e sensibilizzare. Gli appuntamenti a distanza saranno il 16 febbraio (Giornata Nazionale per il Risparmio Energetico), il 20 marzo (Giornata Mondiale dell’Acqua) e il 22 maggio (Giornata Mondiale della Biodiversità). Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Visita il sito web Hera per le scuole   GMM GMM-2025_110 (1).jpg
30/07/2025

Gruppo Hera: approvati i risultati del primo semestre 2025

La relazione semestrale consolidata al 30 giugno evidenzia utile netto e investimenti in crescita, in linea con le strategie aziendali e gli obiettivi di Piano industriale Highlight economico-finanziari Ricavi a 6.786,2 milioni di euro (+18,7%) Margine operativo lordo (MOL) a 721,7 milioni di euro (-1,5%) Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 229,3 milioni di euro (+5%) Investimenti operativi lordi pari a 414,0 milioni di euro (+20,2%) Indebitamento finanziario netto a 3.927,1 milioni di euro (-0,9% rispetto a dicembre 2024), con un rapporto debito netto/MOL a 2,49x (-7,5% rispetto a giugno 2024) In miglioramento la redditività degli investimenti, con il ROI salito al 10,3% e il ROE all’11,5% Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati consolidati al 30 giugno 2025, che mostrano una performance strutturale positiva, con una crescita dell'utile netto e degli investimenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il solido modello industriale multibusiness del Gruppo, bilanciato tra attività regolate e a mercato, insieme a una gestione finanziaria efficace consente alla multiutility di continuare a crescere sia internamente sia attraverso acquisizioni, rafforzando il valore e la resilienza degli asset e contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori e alla creazione di valore per tutti gli stakeholder. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Nel primo semestre abbiamo continuato a incrementare la creazione di valore facendo leva sulla crescita industriale e sulla solidità finanziaria del Gruppo. La generazione di cassa ha permesso di finanziare investimenti per oltre 400 milioni di euro, in crescita del 20%, con l’accelerazione maggiore per lo sviluppo impiantistico dell’area ambiente e la resilienza del ciclo idrico. La solidità del nostro equilibrato portafoglio di business si riflette nella crescita del rendimento del capitale proprio che si attesta all’11,5%. Questi risultati evidenziano che stiamo rispettando il percorso previsto dal nostro Piano industriale”. Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Le buone performance operative e le ottimizzazioni finanziarie hanno sostenuto un incremento del 5% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che è salito a 229,3 milioni di euro. Risultati che confermano la nostra capacità di proseguire il percorso di crescita, anche in uno scenario macroeconomico complesso, mantenendo al centro resilienza, sostenibilità e innovazione. La positiva generazione di cassa ha contribuito a ridurre ulteriormente l’indebitamento netto, portando il rapporto debito netto/MOL a 2,49x, un notevole punto di forza per indirizzare le future opportunità di crescita”. Ricavi in crescita a 6,8 miliardi di euro I ricavi del primo semestre si attestano a 6.786,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 5.716,5 milioni al 30 giugno 2024 (+18,7%), prevalentemente per l’aumento dei prezzi delle commodity energetiche e il maggior valore delle attività di intermediazione. Margine operativo lordo (MOL) a 721,7 milioni di euro Il margine operativo lordo del primo semestre 2025 si attesta a 721,7 milioni di euro, in calo di 11 milioni rispetto ai 732,7 milioni dello stesso periodo del 2024. Il confronto va letto alla luce del fatto che il risultato del primo semestre 2024 includeva circa 56 milioni di euro derivanti da opportunità temporanee non ricorrenti (prevalentemente per effetto dei mercati di ultima istanza e del super ecobonus), che sono venute meno nel 2025. Al netto di questi fattori temporanei, il risultato 2025 evidenzia una crescita organica del 7%, in linea con il tasso medio annuo (CAGR) del portafoglio di business previsto dal Piano industriale al 2028. I risultati del semestre sono quindi pienamente coerenti con il percorso di crescita delineato nel Piano. Risultato operativo netto stabile e risultato ante imposte in crescita Il risultato operativo netto al 30 giugno 2025 si attesta a 383,2 milioni di euro, rispetto ai 385,1 milioni del primo semestre 2024, per effetto dei minori accantonamenti prevalentemente legati ai mercati di ultima istanza che hanno più che compensato i maggiori ammortamenti per i consistenti investimenti di sviluppo, soprattutto nei settori regolati. Utile netto di pertinenza degli Azionisti in aumento a 229,3 milioni Nonostante l’incremento del tax rate, pari al 29% rispetto al 28% del primo semestre 2024, l’utile netto al 30 giugno 2025 sale a 249,4 milioni di euro, in crescita (+5,1%) rispetto ai 237,3 milioni dell’analogo periodo 2024. Parimenti cresce anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, pari a 229,3 milioni di euro (+5%), rispetto ai 218,4 milioni al 30 giugno 2024. Questi risultati confermano quindi ancora una volta la creazione di valore per tutti gli stakeholder, perfettamente in linea con le attese del Piano industriale. Investimenti operativi in crescita del 20,2% e ulteriore rafforzamento della solidità del Gruppo Gli investimenti operativi, al lordo dei contributi in conto capitale, nel primo semestre 2025 sono pari a 414,0 milioni di euro (+20,2%) rispetto ai 344,4 milioni al 30 giugno 2024; tale incremento è riconducibile principalmente alle filiere idrico e ambiente. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 3.927,1 milioni di euro, in miglioramento sia rispetto ai 3.963,7 milioni al 31 dicembre 2024 sia ai 4.063,5 milioni del primo semestre 2024, grazie alla positiva generazione di cassa che ha coperto integralmente i maggiori investimenti e il pagamento dei dividendi. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai all’area Investitori BANNER_PP_ITA_1H2025.png img_110x150_1H2025.jpg
23/07/2025

Gruppo Hera e Vaticano insieme per la sostenibilità: al via il progetto di recupero plastica durante il Giubileo

Prima sperimentazione con volontari in piazza San Pietro e nei Musei Vaticani per raccogliere e recuperare le bottiglie in PET Il Gruppo Hera e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare progetti congiunti di economia circolare e sostenibilità ambientale, in linea con i principi declinati nell’Enciclica “Laudato Si’”. L’accordo consolida la collaborazione avviata nel 2024 tra la multiutility e il Governatorato per la gestione e il recupero dei rifiuti urbani. Il primo accordo operativo siglato nell’ambito del protocollo coinvolge le controllate Herambiente e Aliplast e prevede la raccolta e la successiva valorizzazione delle bottiglie in PET durante i grandi eventi del Giubileo, all’interno dei Musei Vaticani e in Piazza San Pietro, con il supporto di volontari messi a disposizione dal Vaticano. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato, ridurre l’impatto ambientale dei flussi eccezionali di visitatori attesi a Roma e nella Città del Vaticano – oltre 35 milioni stimati per l’Anno Santo – e, dall’altro lato, sensibilizzare i pellegrini e il pubblico internazionale sui temi della raccolta differenziata e del riciclo. I volontari, riconoscibili grazie a pettorine fornite da Herambiente e Aliplast, organizzeranno la raccolta delle bottiglie in appositi sacchi riciclabili. Il materiale sarà poi ritirato e avviato a selezione e riciclo negli impianti di Aliplast. Il PET rigenerato, sottoforma di scaglie e/o granuli, sarà poi utilizzato direttamente dal Vaticano o impiegato per realizzare progetti su commessa del Governatorato. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   hera-vaticano_870_rounded.png hera-vaticano_110.jpg
22/07/2025

Il Gruppo Hera acquista Ambiente Energia

L’operazione allarga ulteriormente l’offerta di servizi di recupero e trattamento rifiuti alle imprese in una delle aree più dinamiche del Paese Firmato l’acquisto dopo l’accordo vincolante dello scorso febbraio Si è perfezionato l’acquisto da parte di Herambiente Servizi Industriali S.r.l., da Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli S.p.A., del 100% del capitale sociale di Ambiente Energia S.r.l., società attiva nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali attraverso l’impianto di Schio (VI). Il closing conclude il percorso avviato lo scorso 27 febbraio con la stipula dell’accordo vincolante fra le due società. Operazione in linea con il Piano Industriale al 2028 Nello specifico, Ambiente Energia estenderà l’offerta di global waste management di Herambiente Servizi Industriali S.r.l. in una delle aree più produttive e dinamiche del Paese, dove il Gruppo Hera è già radicato con le controllate Vallortigara Servizi Ambientali S.p.A. a Torrebelvicino (VI) e Marano Vicentino (VI), Aliplast S.p.A. a Ospedaletto d’Istrana (TV) e Recycla S.p.A. a Resana (TV) e Maniago (PN). Impianto polivalente dalla capacità di oltre 120.000 tonnellate annue L’impianto di Ambiente Energia S.r.l., con una capacità annua di oltre 120.000 tonnellate, grazie a dotazioni tecnologiche all’avanguardia, è in grado di trattare numerose tipologie di rifiuti liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi, come, ad esempio, acque di verniciatura e lavaggio, acidi e basi, acque da trattamenti chimico-fisici. Dunque, un servizio completamente orientato ai distretti industriali veneti, fra cui tessile, conciario, metalmeccanico e occhialeria. Il depuratore, che dopo i trattamenti restituisce la risorsa idrica alle acque superficiali, dispone di 41 serbatoi di stoccaggio, una linea di trattamento reflui (sia chimico-fisica che biologica) e una linea di trattamento fanghi. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Ambiente Energia_870_ROUNDED.png Ambiente Energia_110.jpg
17/07/2025

Confermata l’eccellenza della qualità del servizio idrico

Gli esiti del meccanismo incentivante per il servizio idrico integrato per il biennio 2022-2023, recentemente pubblicati da Arera, vedono la multiutility posizionata ai primi posti della graduatoria per la qualità tecnica con ottimi risultati per la qualità contrattuale Il Gruppo Hera si riconferma anche per le annualità 2022-2023 ai primi posti a livello nazionale per la qualità tecnica del servizio idrico: lo stabilisce la classifica dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) recentemente pubblicata, che premia il raggiungimento di elevati standard di efficienza delle infrastrutture e i livelli di servizio e che conferma la presenza della multiutility in posizioni di eccellenza per il terzo biennio consecutivo, ovvero da quando è stata istituita la classifica, con l’area di Ferrara che si è posizionata al secondo posto. I significativi risultati raggiunti sui vari territori, dall’Emilia-Romagna al Triveneto fino alle Marche, confermano il Gruppo tra gli operatori più virtuosi e premiano i progetti di miglioramento e gli investimenti effettuati negli anni sul servizio idrico integrato: oltre 1 miliardo di euro negli ultimi cinque anni con una ulteriore accelerazione nei prossimi anni. Sono 1,5 miliardi, infatti, le risorse pianificate per il quinquennio 2024-2028, finalizzate principalmente ad aumentare efficienza e resilienza di reti e impianti per fronteggiare i sempre più frequenti e intensi fenomeni meteoclimatici estremi. Tra i principali punti di forza della multiutility rientra proprio la capacità di coniugare le leve tipiche di un grande operatore industriale, quali l’importante mole di investimenti e l’utilizzo di tecnologie innovative, con il forte radicamento territoriale e il costante dialogo con le Istituzioni locali, che contraddistinguono, appunto, il Gruppo sin dalla nascita. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire lo sviluppo di territori sempre più vivibili per i cittadini, più competitivi per le aziende e più resilienti per affrontare le sfide del cambiamento climatico. 26 le premialità totali conseguite dal Gruppo Hera per la qualità tecnica Arera, sulla base delle valutazioni svolte, ha riconosciuto al Gruppo Hera 26 premialità complessive per i risultati di qualità tecnica raggiunti: un risultato particolarmente significativo perché riguarda tutti i nove ambiti territoriali gestiti attraverso le società Hera S.p.A., AcegasApsAmga e Marche Multiservizi. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato ciclo idrico Foto ciclo idrico Hera_110.jpg
15/07/2025

Nasce HERAcquaModena: la nuova società gestisce il servizio idrico integrato in 27 comuni della provincia

I cittadini saranno avvisati tramite una lettera, allegata all’ultima bolletta inviata da Hera Spa con i consumi fino a giugno Si chiama HERAcquaModena la nuova società del Gruppo Hera che dal 1° luglio gestisce il servizio idrico integrato nei 27 comuni della provincia di Modena attualmente gestiti da Hera Spa. La newco, a cui sono state trasferite le attività riguardanti la gestione di 7.300 chilometri di reti al servizio di circa 470.000 cittadini, opera nei comuni di Modena, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Maranello, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, San Cesario sul Panaro, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Sestola, Spilamberto, Vignola e Zocca. Gli utenti di questi territori in provincia di Modena saranno avvisati tramite una lettera allegata all’ultima bolletta inviata da Hera Spa con i consumi fino a giugno 2025. Le fatture successive saranno quindi spedite da HERAcquaModena. Per i clienti non cambia nulla: rimangono invariate le condizioni contrattuali, così come le domiciliazioni bancarie, l’adesione al fondo fughe, le modalità per richiedere prestazioni (allacciamenti, volture, subentri, autolettura, rateizzazioni, ecc.), gli sportelli clienti a cui rivolgersi e i servizi online, compresa l’app MyHera. L’unica variazione riguarda il Pronto Intervento Acqua che dal 1° luglio 2025 risponde al numero verde 800.713.888, riportato anche nelle bollette. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato sede_bo_870 (1).jpg sede_bo_110 (3).jpg
14/07/2025

«Climate A list» del CDP al Gruppo Hera

Il riconoscimento dell’organizzazione internazionale indipendente premia l’impegno concreto della multiutility nella lotta al cambiamento climatico e la trasparenza nella rendicontazione ambientale Il Gruppo Hera è stato inserito per la prima volta nella prestigiosa “Climate A List” di CDP (ex Carbon Disclosure Project), tra le più autorevoli organizzazioni internazionali indipendenti di misurazione e rendicontazione ambientale. Grazie a questo importante riconoscimento, la multiutility può confermare ulteriormente il proprio posizionamento tra le imprese più virtuose al mondo, nel Top 2%, sul fronte della decarbonizzazione e della trasparenza nella rendicontazione relativa al cambiamento climatico. Questo risultato è inoltre al di sopra della media del settore (B) e della media europea e mondiale (entrambe pari a C). CDP ha riconosciuto a Hera ottimi risultati in praticamente tutte le categorie di valutazione, con un miglioramento ulteriore in molte aree chiave rispetto all’anno precedente e la conferma dell’eccellenza nelle restanti, a riprova di un approccio solido, strutturato, allineato alle migliori pratiche internazionali nella gestione delle sfide climatiche. L’inclusione nella A List riflette l’elevato livello di impegno e di ambizione climatica del Gruppo Hera, a partire dal perseguimento della neutralità di carbonio, inserito nel purpose aziendale con la modifica dello Statuto sociale già nel 2021. Un obiettivo declinato nel Piano di Transizione Climatica presentato nel 2024, che prevede il Net Zero entro il 2050. In particolare, il Piano definisce le traiettorie e le leve di riduzione delle emissioni dirette e indirette (Scope 1, 2 e 3), evidenziando azioni concrete per la riduzione delle emissioni climalteranti, e prevede meccanismi di governance volti ad integrare i rischi climatici nei processi decisionali e finanziari aziendali. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato CDP_Badges_2025_A_List_870.png CDP_Badges_2025_A_List_110.png
02/07/2025

Herambiente S.p.A. acquisisce il 100% di Aliplast S.p.A.

La società del Gruppo Hera conclude il percorso di integrazione del leader europeo della plastica riciclata, iniziato nel 2017, con l’acquisto da Rogroup S.r.l. del rimanente 20% della società Herambiente S.p.A., società del Gruppo Hera, ha acquisito, dal socio di minoranza Rogroup S.r.l., l’intera partecipazione dallo stesso detenuta in Aliplast S.p.A., pari al 20% del capitale sociale, venendo così a detenere il 100% della società di Ospedaletto d’Istrana (TV), fra i leader europei nella rigenerazione della plastica. La transazione conclude il percorso di integrazione nel Gruppo Hera della società fondata da Roberto Alibardi, avviato nel gennaio del 2017, con l’acquisto di una prima tranche pari al 40% e di una seconda pari a un ulteriore 40% nel dicembre dello stesso anno. Oggi, dunque, è stato perfezionato l’acquisto del restante 20%, secondo le condizioni economiche concordate nell’accordo iniziale. Aliplast, con l’ingresso nel Gruppo Hera, ha segnato negli ultimi 8 anni un cammino di crescita rilevante, soprattutto nelle fasce più alte del mercato della plastica riciclata (ad esempio, nelle filiere di food ed health & beauty), che l’ha portata nel 2024 a un fatturato di 150 milioni di euro, registrando una produzione complessiva di prodotti riciclati pari a 100 mila tonnellate, fra scaglia e granulo PET ed LDPE, lastra PET, film LDPE, scaglia PP e HDPE. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato sedebo_870.png sedebo_110.jpg
25/06/2025

Il Gruppo Hera approva il Codice di condotta per i fornitori

Il Codice rafforza l'impegno a promuovere una filiera più responsabile, allineandola ai principi di sostenibilità ed etica dell’azienda Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato il nuovo Codice di condotta per i fornitori. Si tratta di un innovativo "patto di sostenibilità con i fornitori" che rafforza l'impegno della multiutility nel promuovere una filiera sempre più responsabile e in linea con i principi ESG (Environmental, Social, Governance). Questo Codice è stato concepito attraverso un processo partecipato, che ha coinvolto attivamente un rappresentativo gruppo di fornitori con cui condividere principi e regole sulla sostenibilità e l’etica aziendale e co-progettare un vero e proprio patto di sostenibilità, con l’obiettivo di stimolare la crescita sostenibile dell'intera catena del valore. Con il Codice di condotta, il Gruppo Hera rinnova l’impegno a riconoscere e valorizzare le aziende che adottano standard elevati in ambito etico, sociale e ambientale, anche attraverso l'introduzione di premialità nelle gare o nel processo di qualifica dei fornitori. La collaborazione con i fornitori: elemento strategico per la creazione di valore Il Gruppo Hera da sempre punta sul dialogo e sulla collaborazione con i propri stakeholder, a partire dai fornitori, come elementi chiave per generare valore. Strategico, infatti, è il ruolo della multiutility nel promuovere lo sviluppo sostenibile, valorizzando la propria catena di fornitura come leva essenziale per sostenere l’economia. Il Gruppo Hera adotta un approccio rigoroso nella selezione dei propri fornitori, che va ben oltre il mero vantaggio economico: valuta in maniera sostanziale il loro profilo di sostenibilità, privilegiando attivamente chi rispetta i più stringenti standard ambientali e sociali. Codice di condotta per i fornitori: ulteriore tassello di empowerment per la creazione di valore condiviso in linea con il purpose del Gruppo Hera Il Codice di condotta per i fornitori si inserisce nel più ampio percorso della multiutility volto a creare valore condiviso e ad attuare un modello di impresa guidato dal proprio Codice etico che è stato aggiornato nel 2023 sulla base del purpose aziendale. Hera, inoltre, si distingue per il suo approccio collaborativo e non impositivo nei confronti dei propri fornitori, puntando sull'empowerment e sulla crescita congiunta. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   sede_hera_870_rounded.png sede_bo_110_news primo piano.jpg
18/06/2025

Gruppo Hera: 2° posto nell’ESG Identity Corporate Index 2025

Nel decennale dell’ESG Identity Corporate Index, Hera riceve anche i riconoscimenti di performance e continuità come Strongest Performer, Best Finance Identity e Best Transition Identity tra le aziende Large Cap Nel corso della ESG Business Conference 2025, il Gruppo Hera è la seconda classificata tra le aziende italiane per l’integrazione delle politiche di sostenibilità nelle proprie strategie di business e nella propria governance. Anche quest’anno, e per la quinta volta consecutiva, la multiutility sale sul podio dell’ESG Identity Corporate Index (ex Integrated Governance Index) gestito da ETicaNews. In occasione dei 10 anni dalla nascita del progetto ESG Identity Corporate Index, alla multiutility sono stati conferiti anche tre riconoscimenti pluriennali di performance e di continuità, rivolti alle aziende che hanno partecipato a tutte le ultime sei edizioni (2020-2025) di ESG.ICI. In particolare, nella categoria Large Cap, Hera ha ottenuto i premi: Strongest Performer, Best Finance Identity e Best Transition Identity. Crescita sostenibile e dialogo con il territorio al centro delle strategie L’integrazione degli obiettivi ESG nelle strategie di business e il radicamento territoriale sono elementi distintivi del Gruppo Hera. Oggi oltre 7,5 milioni di cittadini hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo nei settori ambiente, energia e idrico, contribuendo al raddoppio delle dimensioni operative del Gruppo nell’ultimo decennio. Il modello di business fonda sulla sostenibilità la crescita e la creazione di valore, promuovendo innovazione e dialogo inclusivo con tutti gli stakeholder nel territorio. Questo confronto continuo permette di affrontare concretamente e con consapevolezza le sfide poste dalla transizione ecologica, dalla sicurezza energetica e dai cambiamenti climatici. L’ESG Identity Corporate Index L’ESG.ICI è l’unico indice quantitativo italiano che misura l’integrazione dei principi ESG nelle strategie aziendali, valutando l’impegno delle imprese su sostenibilità, responsabilità sociale, ambientale e governance. Si distingue per il suo approccio scientifico e quantitativo, con l’obiettivo di misurare il grado di integrazione degli ESG nei processi aziendali, delineare i trend, individuare i best case e stimolare il dibattito. L’indagine 2025 ha coinvolto 98 aziende, di cui 72 quotate.   Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato ESG_ICI_2025_870 2.png ESG_ICI_2025_110.jpg
04/06/2025

Il Gruppo Hera è Best in Media Communication

La multiutility si è distinta nel panorama industriale italiano per presenza, valore condiviso, circolarità, innovazione Il Gruppo Hera ha ricevuto la certificazione BIC – Best in Media Communication, assegnata da Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia, “per un posizionamento reputazionale molto positivo, un giudizio positivo dei giornalisti e la capacità di comunicare in modo molto efficace”. In particolare, secondo la motivazione espressa dalla giuria, “Hera si distingue nel panorama industriale italiano per una narrazione caratterizzata da presenza, valore condiviso, circolarità, innovazione. Multiutility pubblica con visione integrata, l'azienda coniuga tecnologia, educazione ambientale e presidio territoriale attivo, integrando efficienza, impatto positivo e prossimità alle comunità in un modello di sviluppo sostenibile. Hera contribuisce alla reputazione del Sistema Paese operando come laboratorio di sostenibilità in tre ambiti: società (attraverso la presenza e la coesione delle comunità), economia (attraverso il valore condiviso e la solidità della governance) e futuro (attraverso la circolarità tecnologica)”. Inoltre, il Gruppo ha ottenuto lo Special Prize nella categoria multicanalità per il progetto di comunicazione dedicato a FIB3R, l’innovativo impianto di Herambiente per il riciclo dei compositi in fibra di carbonio, primo in Europa su scala industriale, premiato “per aver saputo dar vita a un ecosistema narrativo sinergico, in un’ottica di forte integrazione tra media tradizionali e digitali, comunicazione interna ed esterna”. La sesta edizione dell’indagine, focalizzata sulle attività di comunicazione del 2024, ha coinvolto 19 aziende, tra le quali sono state premiate anche Zurich, AXA Italia, Generali Italia, Open Fiber e Poste Italiane. BIC2025_870.jpg BIC2025_110.jpg
15/05/2025

ACANTHO diventa HERABIT: nuova identità, stessa missione al servizio del territorio

Dopo il lancio ufficiale del nuovo brand, Acantho cambia ufficialmente la propria denominazione sociale in HERABIT S.p.A ACANTHO S.p.A. diventa HERABIT S.p.A. Si tratta di un ulteriore passaggio nella naturale prosecuzione del rebranding, recentemente avviato, che rafforza il legame tra la nuova identità e la visione di lungo periodo della società, che opera su tutto il territorio nazionale ed è capillarmente presente in Emilia-Romagna e in Veneto per offrire soluzioni digitali, evolute e sostenibili, alle imprese e alle comunità locali. HERABIT nasce dalla sintesi tra il mondo digitale e i valori fondanti del Gruppo Hera, con un focus chiaro sull’innovazione tecnologica, sul radicamento territoriale e sulla prossimità al cliente. L’acronimo BIT (Business Innovation Technology), che si aggiunge ad HERA, riassume la missione dell’azienda: portare innovazione concreta a supporto del business e della competitività delle imprese. L’obiettivo è chiaro: essere il punto di riferimento per la transizione digitale delle realtà produttive, offrendo loro soluzioni affidabili, performanti e progettate per creare valore. Un impegno che HERABIT intende portare avanti con passione, competenza e visione, in linea con i principi di sostenibilità e innovazione del Gruppo HERA. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato herabit_870 1.png Herabit_110.jpg
14/05/2025

Il CdA del Gruppo Hera approva i risultati del primo trimestre 2025

Miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari. Prosegue anche la crescita degli investimenti e la riduzione dell’indebitamento finanziario Ricavi a 4.321,3 milioni di euro (+28,3%) Margine operativo lordo (MOL) a 418,0 milioni di euro (+0,2%) Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 153,7 milioni di euro (+7,4%) Investimenti operativi lordi a 191,6 milioni di euro (+22,2%) Indebitamento finanziario netto in miglioramento a 3.896,9 milioni di euro, con debito netto/MOL a 2,45x Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi all’unanimità i risultati consolidati al 31 marzo 2025. Il primo trimestre del 2025 si è chiuso con risultati economici e investimenti in crescita, con un livello di solidità finanziaria in ulteriore miglioramento rispetto alla fine del 2024. Le buone performance sono guidate dalla strategia multibusiness del Gruppo, bilanciata tra attività regolate e a libero mercato, con la consueta attenzione verso la sostenibilità. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Nel primo trimestre abbiamo registrato una solida crescita dei risultati economico-finanziari, con un ulteriore rafforzamento della posizione patrimoniale. Il MOL è salito a 418 milioni di euro con un incremento strutturale della marginalità di tutte le aree di business, che ha compensato il venir meno delle componenti straordinarie che avevano caratterizzato il primo trimestre 2024. Gli investimenti operativi lordi sono stati pienamente autofinanziati grazie all’aumento dei flussi di cassa e hanno superato i 190 milioni di euro, in crescita di oltre il 22%: gli investimenti per migliorare ulteriormente la resilienza degli asset nel ciclo idrico integrato sono cresciuti del 57%, mentre quelli per potenziare la dotazione impiantistica nel trattamento rifiuti sono aumentati del 40%. La creazione di valore alla base della nostra strategia industriale è confermata anche dalla crescita del rendimento dal capitale investito, che sale al 10,3%”. Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: “I risultati conseguiti dal Gruppo Hera nel primo trimestre 2025 confermano la nostra capacità di proseguire nel percorso di crescita, anche in uno scenario macroeconomico complesso, mantenendo al centro resilienza, sostenibilità e innovazione e confermando la solidità del nostro modello di business. Le buone performance operative e finanziarie hanno favorito un incremento del 7,4% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che è salito a 153,7 milioni di euro al 31 marzo 2025. La positiva generazione di cassa è stata in grado di coprire integralmente l’incremento del capitale circolante e degli investimenti e ha contribuito a migliorare ulteriormente la flessibilità finanziaria, portando il rapporto debito netto/MOL a 2,45x, inferiore rispetto alla leva di fine 2024, rappresentando un punto di forza per indirizzare future opportunità di crescita esterna”. Ricavi per oltre 4,3 miliardi Nel primo trimestre 2025, i ricavi sono stati pari a 4.321,3 milioni di euro, in aumento del 28,3% rispetto ai 3.368,6 milioni dell’analogo periodo del 2024, principalmente per la crescita dei prezzi delle commodity energetiche e l’incremento della base clienti energy (+20%), che compensano i minori volumi venduti di gas per i sempre più diffusi interventi di risparmio energetico finalizzati alla riduzione delle emissioni climalteranti. Margine operativo lordo (MOL) in lieve crescita a 418,0 milioni Il margine operativo lordo al 31 marzo 2025 si attesta a 418,0 milioni di euro, in lieve crescita (+0,2%) rispetto ai 417,1 milioni del primo trimestre 2024. Risultato operativo netto e risultato ante-imposte in aumento Il risultato operativo netto al 31 marzo 2025 sale a 247,2 milioni di euro, in lieve crescita (+0,5%) rispetto ai 245,9 milioni del primo trimestre 2024. La riduzione degli accantonamenti nei mercati di ultima istanza ha compensato i maggiori ammortamenti per gli investimenti di sviluppo, che hanno incrementato il valore degli asset del Gruppo in particolare nei settori regolati e nel trattamento rifiuti, e per le attività di acquisizione di nuovi clienti nel settore energy. Utile netto di pertinenza degli Azionisti in crescita a 153,7 milioni Le solide performance operative e finanziarie consentono all’utile netto di salire a 163,8 milioni di euro (+6,8%), rispetto ai 153,3 milioni al 31 marzo 2024. In crescita anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti del Gruppo che si attesta a 153,7 milioni di euro (+7,4%), rispetto ai 143,1 milioni al 31 marzo 2024. Investimenti operativi lordi in aumento e mantenimento della solidità finanziaria del Gruppo Gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, raggiungono i 191,6 milioni di euro (+22,2%) rispetto ai 156,8 milioni al 31 marzo 2024. Tale incremento è riconducibile principalmente alla filiera del ciclo idrico e dell’ambiente. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai all’area Investitori Img_Primo_Piano_1Q_2025_ITA.png img_110x150_PrimoPiano_1Q2025.jpg
30/04/2025

Assemblea dei Soci Hera: approvati il bilancio 2024 e il dividendo in rialzo a 15 centesimi

Prosegue il percorso di crescita industriale della multiutility, che chiude il 2024 con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in aumento L’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci Hera, presieduta dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato il bilancio d’esercizio 2024 e la distribuzione di un dividendo in rialzo a 15 centesimi per azione, in linea con quanto già annunciato in occasione della presentazione del Piano industriale al 2028 in considerazione dei significativi risultati raggiunti. All’Assemblea è stata presentata anche la Rendicontazione di sostenibilità, che da quest’anno, come previsto dalla Direttiva 2022/2464/EU (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), è parte integrante del bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2024. Tra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto anche all’approvazione di una modifica dello Statuto Sociale, in conformità al D.Lgs. 125/2024 di attuazione della CSRD. Modifica articolo 29 dello Statuto Sociale: la nuova figura del Dirigente responsabile della Rendicontazione di sostenibilità Nell’ambito del Green Deal Europeo, per rafforzare gli obblighi di reporting da parte delle imprese, il D.Lgs 125/2024 ha introdotto la possibilità di istituire la figura del Dirigente preposto all’attestazione di conformità della Rendicontazione di sostenibilità. L’Assemblea ha, quindi, approvato le variazioni statutarie volte a disciplinare le modalità di nomina e i requisiti di esperienza e professionalità richiesti per tale nuova figura, in ottemperanza alla vigente normativa. Approvazione del bilancio 2024 con i principali indicatori ancora in crescita L’Assemblea ha approvato il bilancio economico 2024, che si chiude con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la validità del modello multibusiness e la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. Tra i principali risultati: il margine operativo lordo adjusted salito a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%), caratterizzato da una crescita soprattutto organica e strutturale, e il forte incremento dell’utile netto adjusted di pertinenza degli Azionisti, che raggiunge i 494,5 milioni (+31,8%). Gli investimenti operativi lordi salgono a 860,3 milioni (+5,5%), aumento che dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno. Al via la distribuzione di un dividendo in aumento a 15 centesimi di euro per azione L’Assemblea ordinaria dei Soci ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 15 centesimi per azione, in aumento del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato. Lo stacco della cedola avverrà il 23 giugno 2025, con pagamento a partire dal 25 giugno 2025. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 24 giugno 2025. La Rendicontazione di sostenibilità: MOL e investimenti a valore condiviso in crescita Nel corso dell’illustrazione del bilancio 2024, è stata presentata all’Assemblea anche la Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Hera, che, secondo quanto previsto dalla CSRD e dai principi di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards (ESRS), da quest’anno è parte integrante della relazione sulla gestione e contiene le informazioni necessarie alla comprensione dell’impatto dell'impresa sui temi di sostenibilità e il modo in cui essi influiscono sul suo andamento e sui suoi risultati. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Consulta la sezione dedicata all’Assemblea degli azionisti Vai al bilancio d’esercizio 2024 navigabile Vai al report sulla Creazione di valore condiviso 2024 navigabile   Assemblea-azionisti-2025_870_ROUNDED.png assemblea-azionisti-2025_110.jpg
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02/04/2025

Acantho e FibreConnect supportano la digitalizzazione delle imprese in Emilia-Romagna e Veneto: nuove reti in fibra ottica e servizi HERABIT per le aziende del Nordest

Grazie alla nuova infrastruttura di rete interamente in fibra ottica, le aziende avranno accesso alle innovazioni tecnologiche previste dal Piano Transizione Industria 5.0 per supportare il proprio sviluppo digitale e, di conseguenza, il proprio business fibre-connect_110.jpg Sostenere l’occupazione, favorire la crescita del business e aumentare la competitività di aziende che operano in 57 Aree Industriali e Artigianali dell’Emilia-Romagna e del Veneto; è questo l’obiettivo alla base dell’accordo tra Acantho, Digital Company del Gruppo Hera, e FibreConnect, operatore privato e indipendente che offre affidabili servizi di connettività in modalità Wholesale Only rivolti alle imprese delle Aree Industriali e Artigianali (AIA) italiane. Si tratta di un accordo che contribuisce in modo significativo all’accelerazione dello ‘spegnimento’ del rame, obiettivo dettato dall’Unione Europea entro il 2030, promuovendo, così, la transizione verso tecnologie più moderne e sostenibili. Entro quest’anno Acantho, con la propria rete in fibra ottica e la nuova rete di banda ultra-larga FibreConnect, amplia l’offerta HERABIT fornendo servizi di connettività ad alte prestazioni e affidabilità alle oltre 15.000 aziende attive in due delle regioni più produttive del Paese; consentendo il proprio sviluppo sostenibile alle imprese con scarsa copertura di rete e con accesso limitato ai servizi a banda ultra-larga. Acantho potenzia, infatti, la connettività con FibreConnect attraverso la realizzazione di 4 anelli di backhauling, due in Veneto e due in Emilia-Romagna, con un’estensione complessiva di 1.737 km, fornendo, così, una connessione FTTH con banda garantita da 100 Mb a 10 Gb. Il primo anello collega Bologna alla provincia di Modena, ritornando al capoluogo tramite due percorsi diversificati, garantendo connettività a 13 Aree Industriali; il secondo anello collega Bologna alla provincia di Ravenna, rientrando nel capoluogo con due percorsi distinti, fornendo connettività a 8 Aree Industriali. Per quanto riguarda il Veneto, un anello va da Venezia alla provincia di Padova, e ritorno, su due percorsi separati, connettendo 5 Aree Industriali, mentre l’altro va da Venezia a Conegliano (Treviso), e ritorno, su due percorsi distinti, servendo altre 10 Aree Industriali. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato fibra-connect-870.png fibre-connect_110.jpg
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02/04/2025

Aeroporti di Roma e Gruppo Hera ancora insieme per un approccio circolare alla gestione dei processi operativi

Grazie a un accordo recentemente rinnovato per altri due anni, stiamo supportando la società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per iniziative circolari volte a ridurre gli scarti non recuperabili, a migliorare le percentuali di riciclo, e a efficientare il consumo della risorsa idrica Iacono-Troncone_110.jpg Con Aeroporti di Roma (ADR) abbiamo unito le forze per rendere gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino sempre più sostenibili, sviluppando ulteriormente l’approccio circolare alla gestione delle risorse che ha portato gli scali romani a inviare a recupero la totalità dei rifiuti prodotti dai passeggeri e a risparmiare oltre 1,4 milioni di metri cubi di acqua potabile nel 2024, utilizzando acqua trattata per il riutilizzo per tutti gli usi nei quali non è strettamente indispensabile l’acqua potabile. Un protocollo per la gestione circolare degli scali romani L'accordo con ADR, rinnovato per altri due anni dopo un primo protocollo avviato nel 2022, punta a proseguire nel percorso di miglioramento continuo nella gestione dei rifiuti e del ciclo idrico negli aeroporti Leonardo da Vinci di Fiumicino e Giovan Battista Pastine di Ciampino. Questo progetto si inserisce nel piano di sostenibilità di ADR che pone la gestione sostenibile dei processi al centro della strategia aziendale. Scarti: più riciclo, meno sprechi Nel 2024, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino hanno prodotto oltre 13 mila tonnellate di rifiuti. La totalità dei rifiuti prodotti dai passeggeri è stata avviata a recupero, risultato conseguito grazie all’efficace sistema di raccolta differenziata porta a porta. Inoltre, a partire dalla metodologia sviluppata si prevede, già dal 2025, di migliorare ulteriormente il recupero delle diverse tipologie di rifiuti, con un’attenzione particolare agli imballaggi e ad altre filiere rilevanti, per promuovere prevenzione, riutilizzo e riciclo. Saranno quindi messe in campo azioni concrete, per ciascuna tipologia di rifiuto, per ridurre la produzione di rifiuti e per massimizzare le forme di recupero più virtuose. Acqua: gestione più efficiente e recupero della risorsa L’utilizzo sostenibile della risorsa idrica è una priorità strategia per ADR. Nello scalo di Fiumicino, viene utilizza acqua potabile per meno del 30% degli utilizzi dell’aeroporto. Grazie alla presenza di una rete duale, ADR utilizza l’acqua potabile solo per gli impieghi per i quali è effettivamente indispensabile, negli altri casi impiega acqua “trattata” proveniente da riciclo o captazione. Attraverso sistemi avanzati di monitoraggio basati su tecnologie IoT, stiamo lavorando con ADR per minimizzare il rischio di eventuali perdite o anomalie nella rete idrica dei due aeroporti romani, riducendo così ulteriormente il rischio di sprechi. La gestione delle acque reflue, un approccio sempre più circolare Lo scalo di Fiumicino, come una città di medie dimensioni, è dotato di due impianti per il trattamento delle acque reflue che sono gestiti direttamente da ADR. Il trattamento delle acque reflue è un elemento importante del processo di gestione dell’aeroporto e rappresenta un ulteriore aspetto fondamentale della collaborazione. ADR, già da diversi anni, utilizza una rete idrica duale separando gli utilizzi dell’acqua potabile da quelli dell’acqua trattata per il riutilizzo: l’acqua frutto del processo di depurazione viene riutilizzata per gli usi aeroportuali (scarichi dei WC, impianti termici, innaffiamento, sistemi antincendio). Grazie al supporto di Herambiente Servizi Industriali (HASI), è stato possibile sviluppare ulteriormente l’approccio sostenibile nella gestione delle acque di scarico con l’individuazione di interventi di implementazione e potenziando dei sistemi di depurazione delle acque; i fanghi risultanti dal medesimo processo vengono inviati ad impianti di compostaggio per il riuso in agricoltura. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Iacono-Troncone_870_rounded corners (1).png Iacono-Troncone_110.jpg
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01/04/2025

Aliplast cresce nel PET riciclato: acquisito da Gurit Italia sito di riciclo PET

La controllata del Gruppo Hera ha integrato l’impianto di Gurit Italia di Carmignano di Brenta, dedicato al riciclo del PET Gurit_110.jpg Capacità produttiva incrementale di 15.000 tonnellate Aliplast cresce ancora nel PET riciclato. La società controllata da Herambiente, parte del Gruppo Hera, ha infatti acquisito le attività di Gurit Italia dedicate al riciclo di PET, operative nello stabilimento di Carmignano di Brenta (PD), con una capacità produttiva incrementale pari a circa 15.000 tonnellate di PET riciclato all’anno. Un quadro normativo in evoluzione che allargherà la domanda di PET riciclato L’acquisizione rientra nella più vasta strategia Aliplast finalizzata a rispondere alla crescente domanda di PET riciclato, conseguente anche all’evoluzione del quadro normativo europeo e italiano. In particolare, il DL 196/21, che applica in Italia la cosiddetta Direttiva 2019/904 SUP (Single Use Plastics), fra le diverse prescrizioni, ha introdotto dallo scorso 1° gennaio l’obbligo per i recipienti plastici di liquidi alimentari, di contenere almeno il 25% di materia prima riciclata. Il crescente utilizzo di plastica riciclata è, inoltre, previsto anche dal nuovo regolamento europeo imballaggi PPWR. La piattaforma produttiva e logistica integrata in Aliplast L’impianto di Carmignano di Brenta tratta in ingresso PET post-consumo proveniente dalle filiere di recupero dei consorzi Corepla e Coripet. Grazie all’investimento, Aliplast integrerà una nuova linea di macinazione, lavaggio ed estrusione PET, idonea sia per il food contact (ad esempio, bottiglie o vaschette alimentari) che per l’utilizzo in fibre destinate a realizzare prodotti di consumo come, ad esempio, indumenti o accessori auto. Oltre all’incremento della capacità produttiva, l’acquisizione sarà funzionale anche a ottimizzare la catena logistica Aliplast, che potrà così integrare nel proprio flusso merci gli ampi piazzali di stoccaggio Gurit. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Gurit_870 1.png Gurit_110.jpg
31/03/2025

Pionieri nella transizione energetica: immessa per la prima volta in Italia una miscela con il 5% di idrogeno in una rete gas

La sperimentazione in provincia di Modena è possibile grazie al protocollo, unico a livello nazionale, sottoscritto di recente da Inrete Distribuzione Energia (Gruppo Hera), Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Comitato Italiano Gas È stata avviata nel Modenese, da parte di Inrete Distribuzione Energia, società del Gruppo Hera, la prima immissione a livello nazionale di una miscela di gas naturale e idrogeno al 5% in una rete di distribuzione gas a servizio di un’area residenziale. La sperimentazione è possibile grazie al protocollo, unico in Italia, sottoscritto di recente da Inrete Distribuzione Energia, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e Comitato Italiano Gas (CIG), che permette di testare, rispettando le più stringenti prescrizioni sulla sicurezza, miscele di gas metano con blending fino al 10% di idrogeno nelle reti di distribuzione. L’obiettivo è creare le condizioni favorevoli alla progressiva abilitazione di miscele con percentuali crescenti di gas a basso contenuto di carbonio fossile nelle reti, dando così un concreto contributo alla transizione energetica. La sperimentazione, portata avanti in accordo con l’amministrazione comunale di Castelfranco Emilia e in collaborazione con numerosi partner, si concluderà il 3 aprile. In particolare, prevede l’immissione di una miscela con il 5% di idrogeno in un tratto isolato di rete che serve circa 40 famiglie della città emiliana, tutte opportunamente informate. Questo vettore energetico a basso impatto ambientale, infatti, potrà contribuire alle esigenze di decarbonizzazione dei territori, permettendo di valorizzare l’infrastruttura gas esistente in Italia, che costituisce un unicum a livello europeo per estensione e capillarità, senza modificare gli impianti termici esistenti. La sperimentazione giunta alla terza fase si concluderà con l’ultimo step a fine anno Dal 2021 Inrete è capofila di un progetto che ha già permesso di sperimentare, due volte con successo, l’iniezione di una miscela di gas naturale e idrogeno al 2% nelle reti gas che servono lo stesso comparto residenziale oggi al centro della nuova iniziativa. Avuta quindi la piena conferma delle misure necessarie, sia in termini tecnologici sia di sicurezza, la società del Gruppo Hera, grazie alla sottoscrizione del protocollo con il MASE e il CIG ha avviato la terza fase della sperimentazione con l’obiettivo di esplorare i diversi aspetti operativi che consentono all’infrastruttura di ricevere, nella sua attuale configurazione, miscele di gas naturale e idrogeno al 5%. Il progetto si concluderà indicativamente a fine anno quando, in base ai risultati ottenuti, si valuterà l’opportunità di testare miscele con una quantità ancora superiore di idrogeno, fino al 10%. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Fabbri-Iacono-dePascale-Braglia-Lanzi-Gargano-Bronzini_870 1.png pp_pionieri_110x150.jpg
26/03/2025

Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2024

L’esercizio si chiude con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la validità del modello multibusiness e la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. In rialzo la proposta di dividendo, pari a 15 centesimi per azione Highlight economico-finanziari Ricavi a 12.889,7 milioni di euro Margine operativo lordo (MOL)* a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%) Utile netto* di pertinenza degli Azionisti a 494,5 milioni di euro (+31,8%) Investimenti operativi lordi per 860,3 milioni di euro (+5,5%) Indebitamento finanziario netto si attesta a 3.963,7 milioni di euro, con debito netto/MOL* a 2,50x In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI che sale al 10,4% Proposta di dividendo in crescita a 15 centesimi di euro per azione (+7,1%) Highlight operativi e di sostenibilità Crescita dei risultati operativi sostenuti da tutte le aree di business I clienti energy salgono a 4,6 milioni (+20%) mentre sono oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo Proseguono le iniziative innovative per abilitare le comunità servite alla transizione ecologica e rafforzare la resilienza degli asset gestiti, in linea con la strategia industriale al 2028 e il target Net Zero al 2050 MOL a valore condiviso in crescita a 856,6 milioni di euro (+10%) e investimenti a valore condiviso pari a 655,1 milioni di euro (76% del totale) Valore economico distribuito nei territori serviti superiore a 2,1 miliardi di euro Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2024, insieme alla Rendicontazione di sostenibilità, che da quest’anno come previsto dalla Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) è parte integrante del bilancio, e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. Nel 2024 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di crescita industriale sia sulle attività a mercato che su quelle regolate; l’aumento del 5,5% degli investimenti operativi lordi dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno. Si conferma, in particolare, l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile con iniziative concrete in grado di accompagnare il Paese verso la transizione green, in piena coerenza con il Piano industriale 2024-2028 del Gruppo e il Climate Transition Plan con target Net Zero al 2050. I risultati economici e patrimoniali evidenziano, pertanto, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: “I risultati ottenuti confermano la capacità del Gruppo Hera di proseguire nel proprio percorso di creazione di valore ambientalmente sostenibile. L’incremento dei principali indicatori economico-finanziari e il continuo miglioramento del rendimento sul capitale investito, con un ROI che sale al 10,4% e un rendimento per gli azionisti (TSR) che supera il 35%, sono chiari segnali della solidità del nostro modello industriale. Abbiamo registrato una crescita significativa sia nelle attività a mercato sia in quelle regolate, con un MOL che nel 2024 è arrivato a sfiorare gli 1,6 miliardi di euro, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860,3 milioni di euro, superiori del 35% alla media del quinquennio precedente, e per il 76% sono stati finalizzati a perseguire decarbonizzazione, resilienza ed economia circolare. Anche la crescita stessa del MOL a valore condiviso, in valore assoluto e percentuale, testimonia la nostra costante attenzione alla creazione di valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Ne è evidenza il valore economico distribuito sui territori nei quali operiamo, che nel 2024 ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro. Alla crescita infrastrutturale abbiamo affiancato anche quella commerciale su tutti i business a mercato e, in particolare, nelle forniture energetiche dove abbiamo raggiunto i 4,6 milioni di clienti, consuntivando un incremento del 20%. Grazie a questo ulteriore sviluppo, più del 13% della popolazione italiana riceve almeno un servizio dal Gruppo Hera. Alla luce dei risultati raggiunti e della solidità finanziaria del Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo pari 15 centesimi di euro per azione, in crescita del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta l’intera politica dei dividendi degli anni successivi. I risultati del 2024 riconfermano, quindi, la validità della visione strategica del nostro Gruppo e costituiscono il primo tassello del nostro Piano industriale”. Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Nel 2024 il Gruppo Hera conferma la propria solidità e capacità di crescita, registrando un incremento di oltre il 30% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a quasi 500 milioni di euro. Un risultato a cui contribuiscono tutti i business e che dimostra la capacità del Gruppo Hera di continuare a crescere in un contesto macroeconomico complesso. Le positive performance operative sono state supportate da una gestione finanziaria efficace: il 2024, infatti, raccoglie i frutti delle attività di liability management e razionalizzazione del debito avviate fin dall’inizio della crisi dei mercati energetici, che hanno contribuito a mantenere il rapporto debito netto su MOL di 2,5x, garantendo al Gruppo una solidità e flessibilità finanziaria significativa. Questa solidità economico-finanziaria ci consente di portare avanti il percorso di crescita per linee esterne, in piena coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Inoltre, abbiamo continuato ad accelerare il nostro impegno nella transizione green, con un focus su decarbonizzazione, economia circolare e tutela delle risorse, anche grazie al contributo della linea di finanziamento BEI. Nel 2024 gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860 milioni di euro, proseguendo una tendenza pluriennale di sviluppo infrastrutturale mirato a migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza degli asset, rendendo così i territori serviti sempre più vivibili, competitivi e resilienti. Il Gruppo Hera ha dimostrato, quindi, ancora una volta la capacità di coniugare sviluppo economico e sostenibilità, contribuendo in maniera significativa alla creazione di valore nei territori serviti e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, utilizzando la leva dell’innovazione che ci garantisce efficienza e nuove opportunità di crescita. Ricordiamo, infine, che quest’anno abbiamo redatto una Rendicontazione di sostenibilità che copre tutti gli standard tematici previsti dagli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)”. Per ulteriori informazioni Vai al comunicato sui risultati Y2024 Bilancio d’esercizio interattivo 2024 CSV 2024 in html Vai all’area Investor Relations banner_csv_2024_ITA.png img_fy2024_110x150.jpg
11/03/2025

Si alza il sipario su FIB3R, l’impianto innovativo che rigenera la fibra di carbonio

Innovazione e performance nel primo impianto nel suo genere in Europa su scala industriale, realizzato a Imola per riciclare i compositi in fibra di carbonio riducendo l’impatto ambientale Il Gruppo Hera accelera verso l’economia circolare del futuro e inaugura a Imola (BO) il primo impianto nel suo genere a livello europeo, in grado di rigenerare la fibra di carbonio su scala industriale. Si chiama FIB3R, un nome all’insegna delle tre R che sono alla base del progetto: recover, reduce, reuse, ovvero recuperare la fibra di carbonio e riutilizzarla, riducendo l’utilizzo di fibra vergine e quindi l’impatto ambientale che sarebbe necessario per produrla. Con un importante vantaggio competitivo: la fibra rigenerata da FIB3R mantiene inalterate le caratteristiche di leggerezza ed elevata resistenza della fibra vergine, garantendo di ottenere – attraverso un procedimento all’avanguardia di pirogassificazione – un prodotto in uscita rigenerato, pronto per essere riutilizzato, ritessuto e/o impregnato, per impieghi altamente performanti a cui questo tipo di materiale è destinato. I settori industriali interessati a questa eccellenza sono sempre di più e vanno dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica all’arredo, fino al tessile e alla moda in senso lato, solo per fare qualche esempio. L’impegno per favorire la transizione ecologica, oltre alla previsione dell’aumento, nei prossimi anni, della domanda di fibra di carbonio, hanno portato il Gruppo Hera ad anticipare questo megatrend, lanciando la sfida di applicare anche a questo materiale, su scala industriale, il percorso virtuoso dell’economia circolare già da anni alla base della propria strategia, unendo crescita economica alla sostenibilità ambientale. Che la strada sia quella giusta lo conferma anche l’interesse dell’Unione Europea che ha riconosciuto a FIB3R un contributo di oltre 2,2 milioni di euro nell’ambito del NextGenerationEU per la tecnologia innovativa e la rilevanza strategica dei materiali trattati. L’investimento complessivo previsto dal Gruppo Hera per realizzare l’impianto di Imola ammonta a 8 milioni di euro. A oggi, nell’impianto si prevede una produzione di 160 tonnellate di fibra di carbonio riciclata ogni anno, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla fibra vergine. “Nel suo genere FIB3R è il primo impianto in Europa per il riciclo della fibra di carbonio, con l’obiettivo di promuovere filiere corte e circolari, in linea con la nostra strategia di rendere i nostri territori più competitivi e resilienti – afferma Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera –. FIB3R rappresenta, inoltre, un esempio concreto di come il Gruppo Hera sia in grado di combinare innovazione tecnologica e sostenibilità sfruttando la cross fertilization tra le competenze all’avanguardia delle varie filiere del Gruppo. Il recupero della fibra di carbonio non solo consente di ridurre l’impatto ambientale di questi scarti, ma crea anche nuove opportunità di mercato in settori strategici dell’industria. Investire in infrastrutture circolari di questo tipo significa aumentare la resilienza delle filiere produttive, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche e, al contempo, creare valore attraverso modelli di business sostenibili. Con oltre 100 impianti all’avanguardia e 5 nuove strutture in corso di realizzazione, abbiamo consolidato nel tempo la più grande e moderna piattaforma impiantistica del Paese per il trattamento e recupero di materia, rafforzando il nostro ruolo di operatore di riferimento nel settore e di motore dell’economia circolare in Italia. Il nostro Piano industriale conferma questa strategia con investimenti per 2 miliardi di euro nel periodo 2024-2028 destinati alla rigenerazione delle risorse, un impegno che punta a generare valore per tutti i nostri stakeholder”. L’inaugurazione dell’impianto FIB3R, che si trova in via Casalegno all’interno della sede imolese della multiutility, è stata l’occasione per promuovere un confronto sul futuro della fibra di carbonio, tra innovazione e sostenibilità. Dopo i saluti istituzionali di Marco Panieri, Sindaco di Imola, e di Irene Priolo, Assessora all’ambiente, programmazione territoriale, mobilità e trasporti, infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, ha aperto i lavori l’Amministratore Delegato di Herambiente Andrea Ramonda. L’appuntamento ha visto il coinvolgimento di importanti rappresentanti del mondo industriale e accademico: Davide Abate, Chief Technologies and Infrastructures Officer Ferrari; Roberto Frassine, Presidente Assocompositi; Loris Giorgini, Direttore Dipartimento Chimica Industriale Università di Bologna; Raffaella Luglini, Chief Sustainability Officer Leonardo; Horacio Pagani, Fondatore Pagani Automobili; Andrea Rangone, Full Professor of Entrepreneurship and Digital Business Innovation Politecnico di Milano; Ferruccio Resta, Presidente Fondazione Bruno Kessler FBK. L’incontro si è concluso con l’intervento di Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. Per ulteriori informazioni Vai alla pagina dedicata a FIB3R Leggi il comunicato   D_PP-EUROPE.png https://www.gruppohera.it/gruppo/innovazione/riciclo-fibra-di-carbonio-fib3r M_fiber-PP_CS (1).png
28/02/2025

Al via la #GMMCHALLENGE25, la sfida green che regala alberi al pianeta

Una nuova call to action per bambini, famiglie, scuole e cittadini. Fino al 30 giugno 600 buone azioni quotidiane per l’ambiente faranno “vincere” un’Oasi di 300 piante che contribuirà a rigenerare la biodiversità Ogni singolo gesto può fare la differenza per tutelare il pianeta. Non è infatti necessario compiere azioni straordinarie per contribuire alla protezione dell'ambiente: spesso, sono proprio i piccoli gesti (come muoversi in bicicletta, seminare fiori, pulire il parco o la spiaggia vicino a casa o raccogliere i rifiuti abbandonati, ridurre il consumo di prodotti usa e getta) a generare un impatto positivo sul nostro ecosistema. È proprio da qui che parte l’idea de La Grande Macchina del Mondo, il progetto di educazione ambientale che lancia la #GMMCHALLENGE25, chiamando all’azione tutti (famiglie, scuole, cittadini) e chiedendo loro di realizzare e condividere abitudini e scelte ecologiche e sostenibili entro il 30 giugno per dare vita a un’Oasi verde. L’obiettivo è raggiungere tutti insieme il traguardo di 600 azioni virtuose per l’ambiente e condividerle per piantare 300 nuove piante nettarifere (che forniscono nettare ad api e insetti impollinatori), a vantaggio della biodiversità e del pianeta. Partecipare è facile: basta scegliere una o più azioni virtuose da fare nel periodo indicato, scattare poi una foto che rappresenti l’azione fatta, pubblicarla su Instagram, se si ha il profilo pubblico, con l’hashtag #GMMCHALLENGE25, oppure inviarla tramite il form che si trova sul sito: www.gruppohera.it/scuole/gmmchallenge Trecento nuove piante per la biodiversità La ricompensa della sfida sarà collettiva: per ogni 2 azioni virtuose condivise o inviate, Hera pianterà 1 nuovo albero, in collaborazione con il partner scientifico 3Bee, la naturetech company che sviluppa tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità. Grazie a questa iniziativa, infatti, saranno piantate fino a 300 nuove piante nettarifere in provincia di Rimini, per favorire la biodiversità, garantire nutrimento agli impollinatori e stabilizzare il suolo. Quali azioni virtuose fare? Partecipare alla sfida dando il proprio contributo è più semplice di quanto si pensi, basta adottare alcune azioni sostenibili nella vita di tutti i giorni: ognuno di noi ha il potere di fare la differenza e ogni gesto conta nella protezione del nostro pianeta. Muoversi a piedi, preferire la bicicletta o utilizzare i mezzi pubblici anziché l'auto sono scelte che riducono l'impatto ambientale. Ridurre i rifiuti riparando o riciclando oggetti rotti e favorire lo scambio o regalare vestiti e oggetti anziché gettarli via sono passi importanti verso la sostenibilità. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Visita il sito web dedicato ai progetti educativi nelle scuole   GMM-2025_870 GMM-2025_110
27/02/2025

Il Gruppo Hera cresce a Nordest con Ambiente Energia

Firmato l’accordo vincolante per l’acquisto dal Gruppo Marzotto, attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali, di Ambiente Energia di Schio (VI) Accordo vincolante per il 100%. Il closing entro il primo semestre 2025 Il Gruppo Hera cresce ancora a Nordest con l’acquisizione dal Gruppo Marzotto di Ambiente Energia Srl, società attiva nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali attraverso l’impianto di Schio (VI). A Bologna è stato firmato l’accordo vincolante per l’acquisto del 100% di Ambiente Energia Srl, fra Herambiente Servizi Industriali Srl (controllata Herambiente, a sua volta parte del Gruppo Hera) e Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli Spa. Il closing dell’acquisizione avverrà entro il primo semestre dell’anno, a seguito delle usuali condizioni sospensive previste per operazioni di questo genere. Operazione in linea con il piano industriale al 2028 L’operazione si inserisce nella strategia di crescita del Gruppo Hera nell’area Ambiente definito dal piano industriale al 2028. In particolare, Ambiente Energia estenderà l’offerta di global waste management di Herambiente Servizi Industriali in una delle aree più produttive e dinamiche del Paese, dove il Gruppo Hera è già radicato con le controllate Vallortigara a Torrebelvicino (VI), Aliplast a Ospedaletto d’Istrana (TV) e Recycla a Resana (TV) e Maniago (PN). Impianto polivalente dalla capacità di oltre 120.000 tonnellate annue L’impianto Ambiente Energia, con una capacità annua di oltre 120.000 tonnellate, grazie a dotazioni tecnologiche all’avanguardia, è in grado di trattare numerose tipologie di rifiuti liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi, come, ad esempio, acque di verniciatura e lavaggio, acidi e basi, acque da trattamenti chimico-fisici. Il valore aggiunto industriale dell’accordo Tale capacità consentirà maggiore flessibilità e capienza nella costruzione dei progetti di gestione e recupero rifiuti proposti da Herambiente Servizi Industriali alle aziende del territorio. I già clienti Ambiente Energia avranno invece a disposizione il know-how di Herambiente e delle sue controllate per sviluppare progetti di valorizzazione delle risorse ed economia circolare, anche oltre al trattamento dei rifiuti liquidi e fangosi. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato acquisizione-Ambiente-Energia_870 1.png acquisizione Ambiente Energia_110.jpg
26/02/2025

Gli oli vegetali Chef Express e Roadhouse dalla cucina al motore, nel segno del recupero

Nel 2024 salite a 133 le tonnellate di oli alimentari esausti recuperate per produrre biocarburante. Coinvolti 220 ristoranti in tutta Italia I risultati del progetto Crescono ancora gli oli vegetali esausti (OVE) che dalle cucine del gruppo Cremonini finiscono nei motori come biocarburante per alimentare la transizione ecologica della mobilità personale. Nel 2024, infatti sono salite a oltre 133 le tonnellate di OVE trasformate in biocarburante grazie alla nostra collaborazione con il colosso della ristorazione, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Il progetto riguarda 220 punti ristoro Chef Express, Roadhouse, Calavera e Wagamama distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una più forte concentrazione in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Un processo certificato Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Cremonini. Questi scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da noi nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo i nostri rigidi parametri di qualità, che consente poi l’ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante. Curiamo inoltre trasparenza e tracciabilità dell’intero percorso, certificato da un istituto indipendente secondo lo standard AFNOR XP X30-901, il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare. L’impatto in termini di riduzione delle emissioni L’utilizzo di biocarburanti prodotti da oli alimentari esausti ha permesso nel 2024 una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra lungo l’intera filiera di produzione del biocarburante di circa l’83% rispetto al carburante fossile di riferimento per i trasporti, con una mancata emissione di 378 tonnellate equivalenti di CO2 (rispetto alla medesima produzione da fonti fossili). Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Raccolta Hera oli_870 corner.png Raccolta Hera oli_110.jpg
11/02/2025

Il Gruppo Hera è la migliore Multi & Water Utility per S&P

Hera è stata inclusa per il quinto anno consecutivo nello Yearbook di S&P Global pubblicato oggi, nella categoria “Top 1%” tra le aziende più performanti al mondo del settore Multi & Water Utility Il Gruppo Hera è per Standard & Poor’s la migliore azienda al mondo nel settore Multi & Water Utility ed è stata inclusa, per il quinto anno consecutivo, nel Sustainability Yearbook di S&P Global, per le migliori performance su tre fronti: Governance&Economics, Environment and Social. Un risultato che arriva dopo l’inclusione del titolo di Hera, nei Dow Jones Europe & World Indices di S&P Global, due autorevoli indici borsistici internazionali, che includono le aziende quotate che si distinguono per le loro performance in ambito di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). In particolare, Hera è all'interno del “Top 1%” delle aziende più performanti del settore, con un punteggio di 80/100, a fronte di una media di settore di 35/100: una leadership basata su un’esemplare capacità di cogliere le opportunità di mercato e di gestire in modo attento il controllo e la gestione dei rischi, delle crisi e della cybersecurity. Anche Morningstar Sustainalytics ha incluso per l’anno 2025 il Gruppo Hera nella lista delle migliori società in termini di performance nella qualità della gestione anche dei rischi. In particolare, il Gruppo si è anche distinto come “Industry Top Rated”, ottenendo un punteggio che lo posiziona ai vertici del suo settore di riferimento, accanto ad aziende con un profilo di rischio/rendimento tra i più elevati, avendo business completamente regolati ed essendo altamente protette dai rischi derivanti dal contesto macro. Queste valutazioni così positive confermano la capacità del Gruppo Hera di perseguire una strategia di sostenibilità lungo un percorso che vede un costante impegno nello sviluppo dell’intera catena del valore, con uno sguardo attento alle best practice mondiali. Questi riconoscimenti arrivano a poca distanza dalla diffusione del Piano industriale al 2028, in cui vengono riconfermati gli aspetti della multiutility messi maggiormente in luce dagli analisti: un’azienda che continua a sostenere un’importante creazione di valore condivisa, che si traduce in un ritorno totale medio anno per gli azionisti (Total Shareholders Return) previsto a un tasso percentuale a doppia cifra. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato HERA---SPGlobal_Yearbook_Emblem_2025_870_stondato HERA - SPGlobal_Yearbook_Emblem_2025_110
06/02/2025

HERABIT: il futuro digitale del Gruppo Hera

Acantho, la digital company del Gruppo Hera, si rinnova per offrire servizi sempre più all’avanguardia Acantho, la digital company del Gruppo Hera che dall’ottobre 2023 ha integrato anche la società di telecomunicazioni Asco TLC, introduce il nuovo logo HERABIT. Grazie all’ infrastruttura di rete in fibra ottica e a quattro data center situati a Imola, Siziano (Pavia), Santa Lucia di Piave e San Vendemiano (entrambi in provincia di Treviso), con il logo HERABIT saranno offerti servizi di Data Center, Hybrid Multicloud, Data & Voice Communications, Cyber Security e Smart Solutions a clienti residenziali, imprese private e pubbliche, con una presenza particolarmente forte in Emilia-Romagna e nel Nord-Est. Il nuovo logo HERABIT, che esplicita la sintonia con i valori del Gruppo Hera di cui la digital company è parte, rende in modo efficace le parole chiave che riassumono la sua attività: innovazione digitale attraverso servizi di Data Center e connessioni di rete a banda larga per le imprese. L’acronimo BIT (Business Innovation Technology), infatti, sintetizza perfettamente, oltre alle competenze della società, anche il suo impegno quotidiano nel rendere la tecnologia un valore per le persone, le comunità e le aziende che vivono e operano sul territorio servito, poiché “BIT”, com’è noto, è anche l’unità di misura dello spazio digitale. Il nuovo brand esprime il dinamico percorso evolutivo che la digital company sta vivendo per cogliere al meglio le sfide di mercato, con offerte commerciali distintive, coerenti con i valori del Gruppo Hera, e soluzioni competitive, sostenibili e ad alto contenuto di innovazione. In particolare, questo percorso include il potenziamento dell’offerta di servizi di Data Center, fondamentali per garantire la sicurezza, l’affidabilità e la continuità operativa del business dei clienti, valorizzando le competenze maturate e rafforzando le sinergie con il Gruppo Hera. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Cookie disabilitati - contenuto non disponibile   HERABIT_Logo_870 1.png HERABIT_Logo_110.jpg
31/01/2025

‘Gocce di pioggia’ su ‘La Grande Macchina del Mondo’ per raccontare ai più piccoli l’importanza dell’acqua

Al via il 3 febbraio il programma didattico gratuito che il Gruppo Hera offre alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nel territorio gestito. Primo appuntamento: l’incontro a distanza con Giovanni Caviezel sull’importanza della risorsa acqua, ispirato alla sua canzone “Gocce di pioggia” “Mi piace il mondo” è il titolo del laboratorio artistico-creativo che lunedì 3 febbraio coinvolgerà oltre 2.600 bambine e bambini delle classi prime e seconde che frequentano scuole primarie presenti sul territorio emiliano-romagnolo servito dal Gruppo Hera. Il laboratorio inaugura l’attività de ‘La Grande Macchina del Mondo’, il programma di proposte didattiche gratuite, rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, che offriamo anche per l’anno in corso col proposito di promuovere una cultura di sostenibilità, coinvolgendo i ragazzi, pure attraverso il gioco, per farli diventare protagonisti attivi del cambiamento. “Mi piace il mondo” sarà un incontro a distanza, durante il quale il noto musicista e sceneggiatore Giovanni Caviezel parlerà ai suoi piccoli interlocutori dell’importanza dell’acqua, stimolando la loro creatività attraverso l’arte della musica e ispirandosi alla sua canzone ‘Gocce di pioggia’. Aperte le iscrizioni agli eventi green: il primo è il 14 febbraio Sono aperte le iscrizioni ai 3 eventi green online organizzati in occasione delle Giornate Mondiali importanti per l’ambiente - risparmio energetico (14 febbraio), acqua (21 marzo) e biodiversità (22 maggio). Obiettivo degli eventi, cui partecipano anche testimonial del mondo creativo e artistico, è sensibilizzare i bambini, tramite il gioco e la partecipazione attiva, su temi fondamentali come il rispetto per il pianeta, il risparmio energetico, l’uso consapevole dell’acqua e la rinascita dei rifiuti a nuova vita. Iscrizioni su www.gruppohera.it/scuole/eventigreen. Webinar per gli insegnanti ed ECOgames per giocare in famiglia Non solo ragazzi: il progetto del Gruppo Hera coinvolge anche insegnanti e famiglie. Ai docenti sono proposti webinar formativi (2 lezioni magistrali online per fornire loro occasioni speciali di approfondimento su argomenti ambientali o educativi) e la disponibilità della ‘videoteca’: una collezione di registrazioni utili per svolgere approfondimenti in classe. In famiglia, invece, si gioca con gli ECOgames: giochi digitali che fanno bene all’ambiente e nei quali tutti possono cimentarsi; è aperta la sfida! Tutte le info nell’area insegnanti e area famiglie su https://www.gruppohera.it/scuole #GMMCHALLENGE25 per tutti A proposito di ‘sfide’, dopo il successo della prima edizione, è tornata la #GMMCHALLENGE25, la grande sfida per il pianeta che, oltre alle scuole, coinvolge centinaia di famiglie e cittadini, con un obiettivo comune: dare vita a un bosco. Ogni due azioni green condivise, il Gruppo Hera pianterà un albero fino ad arrivare a 300, creando così una nuova oasi per favorire la biodiversità e contrastare il cambiamento climatico. Tutte le informazioni sulla sfida www.gruppohera.it/scuole/gmmchallenge. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai al sito dedicato ai progetti nelle scuole GMM24-25_870 1 (1).png GMM24-25_110 (1).jpg
23/01/2025

Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2028

Sviluppo, resilienza e creazione di valore condiviso con tutti gli stakeholder si confermano gli assi strategici del nuovo piano industriale, che destina oltre 5 miliardi di investimenti per accelerare il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica e aumentare ulteriormente la resilienza di reti e impianti HIGHLIGHTS ECONOMICO FINANZIARI DEL PIANO INDUSTRIALE AL 2028 Investimenti quinquennali lordi per 5,1 miliardi di euro Ritorno sul capitale investito netto al 9,5% Crescita strutturale del MOL a 1,7 miliardi di euro Utile in crescita di circa il 6% medio annuo Dividendo in crescita del 21% (fino a 17 centesimi per azione) e rendimento medio annuo di circa il 5% Ritorno totale medio annuo per gli azionisti (TSR) all’11% Debito netto/MOL stabilmente al di sotto del 3x in arco piano, previsto a 2,8x nel 2028 HIGHLIGHTS INDUSTRIALI E DI SOSTENIBILITÀ Mantenimento di un portafoglio bilanciato tra attività regolate e a libero mercato, in grado di generare risultati resilienti e capace di cogliere le opportunità emergenti 2,6 miliardi di euro gli investimenti allineati alla Tassonomia europea per gli investimenti sostenibili (il 96% di quelli ammissibili) Investimenti a valore condiviso per un ammontare pari al 77% dell’intero piano quinquennale Incremento del 45% in arco piano del MOL a valore condiviso (CSV), che raggiunge il 66% del MOL complessivo nel 2028 Confermato l’impegno alla riduzione delle emissioni CO2 totali del 37% al 2030 e al Net Zero entro il 2050 Con riferimento agli investimenti complessivi, il 25% contribuirà alla digitalizzazione e all’innovazione, il 47% all’incremento della resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici e il 60% alla transizione ecologica 10,8 miliardi di euro il valore economico distribuito nel quinquennio 2024-2028 agli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo HIGHLIGHTS RISULTATI PRECONSUNTIVI 2024 Margine operativo lordo superiore a 1,55 miliardi di euro Rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x (stabile rispetto al 2023) Previsto dividendo a 15 centesimi di euro (+7,1% rispetto al 2023), superiore alle attese del precedente Piano Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha visionato oggi i risultati preconsuntivi 2024 e approvato il Piano industriale al 2028. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Un piano di investimenti di 5,1 miliardi, in aumento del 46% rispetto al quinquennio precedente, a supporto di uno sviluppo industriale sostenibile e per l’incremento di resilienza delle nostre infrastrutture ci permetterà di traguardare al 2028 un margine operativo lordo di 1,7 miliardi di euro sostenuto da una crescita visibile sia organica che per linee esterne. Una crescita che soddisfa pienamente l’obiettivo di creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder: aumentano, infatti, del 30% gli utili ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiunge il 66%.Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2024, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, rispetto al 2024, del 7% già a partire dal 2025 fino ad arrivare al 21% al 2028. In crescita, a quasi 11 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni di Piano agli stakeholder dei territori nei quali operiamo.” Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Per il 2024 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,55 miliardi di euro, un risultato sostenuto da tutti i business in portafoglio e in particolare dalle attività strutturali, ancora più significativo se confrontato con il già eccezionale 2023, caratterizzato da alcune opportunità non ricorrenti di reddito soprattutto nella filiera energy. Questa performance ha permesso sia di finanziare un aumento degli investimenti sia di migliorare ulteriormente la solidità finanziaria con un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x, stabile rispetto all’anno precedente. Una buona performance perfettamente in linea con il nuovo Piano industriale, che prevede 5,1 miliardi di investimenti lordi, di cui circa 3 miliardi indirizzati alla transizione green dei territori serviti. L’importante impegno finanziario richiesto in arco piano per sostenere il piano investimenti a beneficio dello sviluppo industriale sarà comunque finanziato da una forte generazione di cassa, che consentirà anche di mantenere al 2028 la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità.” RISULTATI PRECONSUNTIVI 2024 L’anno appena concluso evidenzia una performance positiva dei margini industriali di tutti i business del portafoglio, con un MOL previsto superiore a 1.550 milioni di euro, rispetto ai 1.495 milioni del 2023. La crescita “strutturale” pre-consuntivata, sostenuta prevalentemente da fattori di crescita organica, è ancor più significativa se confrontata con il dato di MOL 2023, depurato da contributi non ricorrenti per circa 100 milioni di euro, pari a 1.395 milioni di euro. La robusta generazione di cassa, supportata anche da una gestione efficiente del capitale circolante, ha permesso il mantenimento del rapporto tra debito netto/MOL al di sotto del 2,6x in linea con il valore del 2023. Alla luce dei dati esposti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione una distribuzione del dividendo di 15 centesimi di euro per azione, in aumento del 7,1% rispetto alla cedola di competenza 2023 pagata nel 2024 e che si confronta con la previsione di crescita del 3,5% del precedente Piano industriale (14,5 centesimi). PIANO INDUSTRIALE AL 2028 L’impianto strategico del nuovo Piano conferma come obiettivo del Gruppo Hera la creazione di valore sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder attraverso un portafoglio di business equilibrato, sviluppando assetti industriali resilienti anche in uno scenario caratterizzato da una continua volatilità e da una sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico. Creazione di valore con l’obiettivo di arrivare al 2028 a 1,7 miliardi di euro di MOL con una crescita dell’utile del 30% La strategia del Gruppo si concentra sulla creazione di valore attraverso quattro leve di crescita principali: allocazione efficiente dei capitali su progetti di investimento con i migliori profili di sostenibilità-rischio-rendimento, espansione delle quote di mercato, allargamento del perimetro attraverso operazioni di M&A, ed efficientamento dei costi anche finanziari. Il piano mira a una generazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder con obiettivi di sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale. Le progettualità di Piano promuovono una crescita strutturale complessiva del MOL di 475 milioni di euro, esattamente in linea con i target previsti dal precedente Piano industriale, con un tasso di crescita medio annuo del 7%. Tale crescita permette di più che compensare il venir meno del totale delle opportunità di business non ricorrenti per un valore pari a 170 milioni di euro in arco piano e di raggiungere un MOL complessivo di 1.700 milioni di euro al 2028, in aumento rispetto al precedente obiettivo di Piano al 2027. Focus sullo sviluppo sostenibile di tutto l’ecosistema territoriale con una costante crescita del MOL a valore condiviso, pari a oltre 1,1 miliardi di euro nel 2028 (66% del MOL complessivo) Il Gruppo Hera ha previsto a Piano iniziative con adeguate profittabilità e coerenti con l’equilibrio economico finanziario, che garantiscono la in parallelo di amplificare la creazione di valore sostenibile. Mantenendo il focus su decarbonizzazione, economia circolare, resilienza e innovazione, si prevede un’importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2028 supererà 1.100 milioni rispetto ai 776 milioni del 2023, raggiungendo il 66% del totale del MOL di Gruppo, in linea con il target del 70% al 2030. Nel quinquennio 2024-2028 il MOL a valore condiviso incrementerà del 45%, a testimonianza del peso crescente delle iniziative che, oltre a generare margini per l’azienda, sono in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU. Investimenti lordi per oltre 5 miliardi di euro con una leva finanziaria che si mantiene al di sotto del 3x Nel periodo 2024-2028 il Piano industriale prevede investimenti complessivi per 5,1 miliardi di euro, un impegno finanziario superiore del 6% al precedente documento strategico e del 46% agli investimenti degli ultimi 5 anni: ai 4,6 miliardi di investimenti direttamente finanziati dal Gruppo Hera, si aggiungono infatti quasi 500 milioni di contributi tra risorse del PNRR e altri istituti. Il 61% degli investimenti sarà destinato ai business regolati, mentre il restante 39% sarà riservato ad alimentare la crescita dei business a mercato. Alle reti sarà dedicata oltre la metà degli investimenti (2,5 miliardi pari al 54%). Inoltre, circa l’8% delle risorse servirà per cogliere eventuali opportunità di crescita esterna. In linea con i dettami della disciplina europea, il Gruppo stima che investimenti operativi per 2,6 miliardi di euro (pari al 96% degli investimenti ammissibili) saranno allineati alla Tassonomia europea per progettualità sostenibili, potendo quindi accedere a pieno titolo agli strumenti agevolati di finanza sostenibile, con un beneficio anche in termini di costi finanziari. Il 77% del piano investimenti (pari a 4 miliardi) sarà destinato ad iniziative in grado di creare MOL a valore condiviso. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai all’area Investitori PrimoPiano_Piano-Industriale_ITA_rev.png PrimoPiano_BP2024-2028_110x150_ita.jpg
22/01/2025

Si rafforza la partnership industriale fra AIMAG e Hera

L’accordo prevede per i prossimi mesi un aumento di capitale in natura mediante il conferimento ad AIMAG, da parte di Hera, di una partecipazione di circa il 45% di una newco che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Modena attualmente di competenza Hera I Consigli di Amministrazione di AIMAG S.p.A. e Hera S.p.A. hanno approvato la sottoscrizione dell’accordo quadro che darà il via a una nuova fase del progetto di partnership industriale fra le due realtà. L’operazione sarà soggetta alle usuali condizioni previste per questo tipo di operazioni e a tutte le comunicazioni e approvazioni da parte delle Autorità ed enti competenti. Le parti prevedono di arrivare a completare l’operazione entro giugno 2025. Il percorso prevede, tra l’altro, un aumento di capitale in natura da liberarsi mediante il conferimento da parte di Hera in favore di AIMAG di una partecipazione di circa il 45% di una newco a cui verranno trasferite le attività afferenti al servizio idrico integrato della provincia di Modena, attualmente in capo a Hera S.p.A., riguardanti la gestione di 7.300 km di reti al servizio di circa 470.000 mila cittadini. Si costituirà così fin d’ora un unico polo modenese nel ciclo idrico, rendendo possibili sinergie e sviluppi integrati degli attuali sistemi e abilitando maggiori investimenti e significativi miglioramenti della resilienza della rete idrica. Il rafforzamento della struttura patrimoniale di AIMAG e le sinergie industriali e finanziarie, ottenute con il governo industriale e consolidamento da parte di Hera, abiliteranno un piano di investimenti nel periodo 2025-2028 di oltre 250 milioni di euro complessivi, per AIMAG e per la newco, anche a beneficio di tutti i servizi attualmente presidiati da AIMAG, con il rafforzamento del legame con il territorio e gli stakeholders e conseguenti ricadute positive per le comunità locali. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Gruppo Hera sede di Bologna_870 1.png Gruppo Hera sede di Bologna_110 (1).jpg
16/01/2025

Da 16 anni ininterrottamente Top Employer

Siamo ancora una volta tra le migliori aziende in Italia e nel mondo nella gestione delle risorse umane, grazie all’impegno nel coniugare crescita aziendale, benessere collettivo e sviluppo sostenibile Per il sedicesimo anno consecutivo siamo Top Employers per le politiche lavorative. Si tratta di un traguardo rilevante, poiché questa certificazione rappresenta uno dei più significativi riconoscimenti a livello internazionale ed è rilasciata alle aziende che soddisfano standard elevati nella gestione delle risorse umane dal Top Employers Institute, ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito HR (Human Resource), con sede in Olanda. La Certificazione Top Employers viene riconosciuta alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. L’analisi, molto attenta e di anno in anno sempre più selettiva, ricopre 6 macroaree relative alla gestione delle risorse umane ed esamina in profondità 20 diversi temi e rispettive buone pratiche, tra cui: riconoscimento delle persone e delle loro professionalità, ambiente di lavoro, opportunità di carriera, formazione e sviluppo, valorizzazione delle diversità, equità e inclusione, benessere. Il programma Top Employers quest’anno ha riconosciuto e certificato 2.429 Top Employers in 125 Paesi di tutto il Mondo. I principali punti di forza che ci hanno permesso di raggiungere questo importante risultato sono: sicurezza, appalti, sostenibilità, inclusione, benessere e sviluppo delle persone. In questi ambiti sono previsti nel quadriennio 2024-2027 investimenti per 60 milioni di euro in formazione del personale, di cui un terzo rivolto alla sicurezza, 2.600 assunzioni, sviluppo di nuove competenze e molte iniziative per il supporto alla genitorialità, alle persone fragili, ai caregiver, alla valorizzazione delle diverse abilità. L’investimento e l’impegno per la crescita e il benessere delle persone del Gruppo comprendono il contrasto alla violenza di genere e la promozione dell’inclusione. Sulla buona qualità della vita degli oltre 10.000 dipendenti del Gruppo incide anche l’ampio piano di welfare, che offre loro una vasta gamma di servizi e sul quale l’azienda investe 18 milioni di euro ogni anno. Tra le iniziative più significative si annoverano sessioni gratuite di supporto psicologico, piani alimentari personalizzati e sessioni con fisioterapisti e posturologi, programmi di promozione della salute e prevenzione con visite e screening gratuiti, iniziative a supporto della genitorialità e dell’istruzione dei figli e della mobilità sostenibile. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Primo_Piano_Top_Employer_Italy_2025.png primo_Piano_Top_110x150.png
13/01/2025

Nasce CircularYard, la newco di Fincantieri e Gruppo Hera per la gestione dei rifiuti

Frutto della partnership tra la multiutility e l’azienda leader globale nella cantieristica navale, la nuova azienda ha l’obiettivo di presidiare e migliorare l’intero processo di gestione dei rifiuti in tutti i cantieri di Fincantieri in Italia e, in futuro, anche all’estero Fincantieri e il Gruppo Hera annunciano la costituzione di CircularYard S.r.l, la newco volta a realizzare, negli otto cantieri italiani di Fincantieri, un innovativo sistema integrato di gestione rifiuti, finalizzato anche alla loro valorizzazione in ottica di economia circolare. In futuro si prevede di allargare l’operatività della newco anche ad altri siti di Fincantieri localizzati all’estero. CircularYard, la nuova joint venture nata in seguito al Memorandum d’Intesa firmato a luglio 2024, consolida ulteriormente l’impegno di Fincantieri verso pratiche industriali sempre più responsabili, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, riducendo del 15% i rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento e promuovendo un’economia circolare negli stabilimenti produttivi. Grazie alla messa a disposizione di know-how e competenze specifiche da parte delle società del Gruppo Hera, CircularYard introdurrà soluzioni innovative e sostenibili, al fine di garantire maggiore controllo sui fornitori e promuovendo trasparenza, sicurezza e qualità lungo tutta la filiera. A regime, si prevede che la newco tratterà 100 mila tonnellate l’anno di scarti industriali. I dettagli della newco La compagine societaria di CircularYard è formata al 60% dal Gruppo Hera e al 40% da Fincantieri. Il Gruppo sarà presente con Herambiente Servizi Industriali (HASI) al 55% e A.C.R. di Reggiani Albertino S.p.A. (ACR) con il restante 5%, entrambe società controllate da Herambiente, tra i principali operatori nazionali nel settore ambiente e tra i primi sette in Europa. Le iniziative strategiche della newco In particolare, CircularYard avrà il compito di presidiare l’intero processo di gestione dei rifiuti, con focus specifico sulla conduzione operativa degli impianti per la valorizzazione di scarti di gestione degli smaltimenti e dei residui recuperabili. La società si avvarrà di personale dotato di esperienza pluriennale che permetterà una migliore integrazione ed efficientamento di tutte le risorse coinvolte. Il progetto avrà due fasi di sviluppo, con il fine ultimo di gestire quasi 100 mila tonnellate l’anno di scarti industriali prodotte nei cantieri navali di Fincantieri e di incrementare del 15% le frazioni valorizzabili - in particolare ferro, legno, plastica e carta - già dal primo anno. In parallelo saranno studiati specifici interventi che permetteranno al modello di andare a regime grazie alla realizzazione di impianti avanzati – come, ad esempio, quelli per il trattamento e riuso delle acque o per il recupero del rame - e alla gestione ottimizzata dei rifiuti. Successivamente, il modello verrà portato a regime grazie alla realizzazione di impianti di trattamento con tecnologie all’avanguardia in Europa e alla gestione ottimizzata dei rifiuti. Il tutto attraverso una serie d’iniziative strutturali, sempre in chiave di economia circolare, come ad esempio la progettazione e costruzione di impianti chimico-fisici per il trattamento e il riuso delle acque, l’ampliamento e la riqualificazione dei depositi temporanei con nuove aree di selezione e nuovi impianti di recupero del rame. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato CircularYard_870_new.png AD Folgiero e AD Iacono_110
08/01/2025

Gruppo Hera: nuovo green bond da 500 milioni di euro

Con durata di 6,5 anni, andrà a finanziare progetti strategici nel campo della gestione sostenibile e resiliente del ciclo idrico integrato, in ambito di economia circolare per la rigenerazione delle risorse e di transizione energetica per lo sviluppo delle rinnovabili, l’efficienza energetica Il Gruppo Hera inizia l’anno con un nuovo traguardo nella finanza sostenibile: prima azienda italiana a emettere nel 2014 un green bond, la multiutility ha lanciato oggi con successo il suo quarto green bond, inserito nel proprio programma di emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN), recentemente aggiornato e incrementato nel plafond. Questa obbligazione è in linea con il proprio Green Financing Framework (GFF) predisposto, tra l’altro, sulla base dei principi dell’ICMA e in allineamento con i criteri della Tassonomia europea e certificato da una società indipendente. L’emissione ha registrato significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 2,75 miliardi di euro, quasi 5,5 volte l’ammontare offerto. Con questa emissione, Hera ha nuovamente proposto al mercato l’opportunità di finanziare progetti strategici finalizzati alla transizione green e allineati alla Tassonomia, riconfermandosi come azienda di riferimento per la finanza sostenibile, anche a livello internazionale. Le caratteristiche del quarto green bond del Gruppo e gli ambiti finanziati Il quarto green bond del Gruppo Hera ammonta a complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 6,5 anni con una cedola dello 3,250 % e un rendimento pari a 3,396%. La data di regolamento della nuova emissione è prevista per il 15 gennaio 2025. Il green bond è rappresentato da obbligazioni senior, non convertibili, non assistite da garanzie, destinate alla circolazione tra investitori qualificati. È, inoltre, atteso che al nuovo green bond sia assegnato un rating in linea con quello di Hera. L’operazione ha visto una significativa partecipazione di investitori internazionali (in particolare, Gran Bretagna, Francia, Germania), in buona parte green e sustainable, a riprova dell’interesse nei confronti del Gruppo anche oltre confine. È previsto che l’obbligazione venga quotata, sin dalla data di emissione, sul mercato regolato di Euronext Dublin e, contestualmente a tale data o in un momento successivo, sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange e sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT PRO gestito da Borsa Italiana. I fondi raccolti saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale del Gruppo, selezionati sulla base di quanto previsto dal Green Financing Framework (GFF), che perseguono uno o più Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda Onu 2030, articolati in 3 ambiti: 1. ciclo idrico integrato (allineato agli SDGs 6, 13 e 14): con la costruzione ed estensione di infrastrutture per la raccolta, il trattamento e l’approvvigionamento idrico, con progetti di raccolta e trattamento delle acque reflue; 2. economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento (che risponde agli SDGs 11, 12 e 13): con progetti all’avanguardia nella rigenerazione di materie plastiche, nella digestione anaerobica di rifiuti organici per la produzione di compost e biometano, nei sistemi di raccolta e trasporto degli scarti; 3. efficienza energetica e infrastrutture (in coerenza con gli SDGs 7, 11 e 13): con la produzione di energia elettrica rinnovabile tramite fotovoltaico e geotermia, lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, l’installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature per l’efficienza energetica e di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili, fino alle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Per assicurare la corretta e trasparente destinazione dei fondi, Hera ha attivato un processo di monitoraggio e rendicontazione, che prevederà anche la pubblicazione sul Bilancio di Sostenibilità 2024 del Gruppo di quanto effettivamente assorbito da ogni intervento, insieme all’evidenza delle performance ambientali raggiunte. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   sede_bo_870 margini arrotondati.png sede_bo_110 (2).jpg
18/12/2024

Confermata al Gruppo Hera la certificazione per la parità di genere

A un anno di distanza dal conseguimento, la multiutility conferma l’attestazione in seguito al superamento della verifica Il Gruppo Hera mantiene la certificazione per la parità di genere, già ottenuta nel 2023 da Bureau Veritas Italia, per le proprie 11 maggiori società. Si tratta di un’ulteriore conferma dell’impegno profuso nel creare una cultura aziendale libera da pregiudizi e attenta alle persone. Fin dalle sue origini il Gruppo ha, infatti, intrapreso iniziative per promuovere la parità di genere nell’ambito della selezione e assunzione del personale, della gestione della carriera e degli sviluppi retributivi, oltre a dare vita a politiche di welfare e conciliazione, progetti di sensibilizzazione e comunicazione per favorire una cultura aziendale il più possibile inclusiva. Quella relativa alla certificazione per la parità di genere rappresenta una conferma importante per la multiutility, nella quale la presenza femminile si attesta sul 28%. Si registra, inoltre, una crescita costante della presenza delle donne in ruoli di responsabilità, coerente con la distribuzione dei generi: al 2023 l’incidenza del personale femminile tra i quadri e dirigenti risulta essere di circa un terzo. Hera si posiziona al primo posto tra le principali utility italiane per percentuale di occupazione femminile sul totale della popolazione di riferimento in un settore che è tradizionalmente maschile. Nel 2023, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato lo scorso anno la “Politica per la parità di genere”, che definisce l’impegno dell’azienda in questo campo per garantire pari opportunità sul luogo di lavoro, e ha nominato un Comitato Guida che ne assicura l’efficace adozione. Ha, inoltre, sottoscritto la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, lanciata in Italia nel 2009, e ha costituito, nel 2011, un gruppo di lavoro di Diversity Management, composto da donne e uomini di diverse funzioni aziendali. Il continuo percorso verso l’inclusione e l’abbattimento dei pregiudizi, quindi, prosegue, in un’ottica di costante impegno al miglioramento. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato parità-di-genere_870 1.png parità-di-genere_110 (1).jpeg
16/12/2024

Il Gruppo Hera acquisisce da Ascopiave le quote di EstEnergy e sale al 100% del capitale sociale

A seguito dell’esercizio dell’opzione di vendita da parte di Ascopiave del proprio 25% in EstEnergy, Hera Comm diventa azionista unico del maggiore operatore energy del Nord-Est Il Gruppo Hera, tramite la controllata Hera Comm, e Ascopiave hanno stipulato a Bologna l’atto di cessione da parte di quest’ultima del 25% del capitale di EstEnergy, la joint venture commerciale nata nel 2019 che costituisce il maggiore operatore energy del Nord Est. La partecipazione del Gruppo Hera in EstEnergy sale così al 100%, mentre Ascopiave completa il suo percorso di uscita dalla società, dopo la vendita del primo 8% nel 2022 e dell’ulteriore 15% nel 2023. La possibilità di un’uscita dilazionata nel tempo ha rappresentato un valore per entrambe le società: ha infatti permesso di valorizzare al contempo il radicamento territoriale di Ascopiave con l’impostazione industriale nella gestione delle attività di vendita di Hera. I fondamentali economici della base clienti sono così significativamente migliorati, esprimendo sinergie ed opportunità di fornitura di servizi a valore aggiunto, ponendo solide premesse per un’ulteriore crescita della marginalità. In 5 anni, attraverso la razionalizzazione del numero di società e il rinnovo dei sistemi informativi, è stato possibile migliorare la qualità del rapporto con i clienti affiancando al carattere territoriale della relazione un approccio commerciale con i migliori standard che ha consentito di incrementare e potenziare i canali di contatto e la tipologia delle soluzioni energetiche per i clienti, con l’obiettivo di supportarli nel percorso della decarbonizzazione. L’operazione formalizzata per un controvalore di circa 232 milioni di euro deriva dall’esercizio dell’opzione di vendita detenuta da Ascopiave sulla propria partecipazione nella società, così come stabilito negli accordi sottoscritti tra le parti in occasione della costituzione della partnership. Tale valore sarà corrisposto entro luglio 2025, in concomitanza con la girata delle azioni. L’operazione dà, infatti, esecuzione piena agli accordi presi nel 2019 che pertanto erano già pienamente riflessi nella posizione finanziaria netta del Gruppo Hera. L’esercizio anticipato della put, rispetto alla naturale scadenza, comporta un potenziale beneficio prospettico a livello di conto economico, derivante dal minor costo di finanziamento del Gruppo Hera rispetto al tasso figurativo contabile applicato sul valore della put. Il Gruppo Hera rafforza così ulteriormente la propria posizione di terzo operatore nazionale nel settore energy avendo raggiunto i 4,7 milioni di clienti luce e gas. L’operazione consentirà al Gruppo Ascopiave, la cui partnership con il Gruppo Hera prosegue con le partecipazioni in Hera Comm e Acantho, di migliorare la sostenibilità della propria struttura patrimoniale, in linea con gli obiettivi del proprio piano strategico, contribuendo alla copertura finanziaria degli investimenti nelle attività core e di diversificazione. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   Cristian-Fabbri---Isabella-Malagoli---Nicola-Cecconato_870 1.png Cristian Fabbri - Isabella Malagoli - Nicola Cecconato verticale_110.jpg
14/12/2024

Siamo nel Dow Jones Sustainability Index come leader mondiale nel settore

Un ulteriore riconoscimento che premia l’approccio alla creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder Siamo per la quinta volta consecutiva, nel Dow Jones Sustainability Index. Come nelle passate edizioni, siamo stati inclusi sia nell’indice europeo sia in quello mondiale. La composizione del DJSI, l’autorevole indice borsistico internazionale, include le aziende quotate con le più elevate performance nelle dimensioni Environmental, Social e Governance & Economics. In particolare, ci siamo riconfermati leader globale nel settore di riferimento per la quarta volta nell’ultimo quinquennio. Un riconoscimento che conferma sia i risultati raggiunti che la completa e trasparente rendicontazione di sostenibilità e l’impostazione strategica nel perseguire la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder. Questa strategia ha inoltre portato nel corso del 2024 ulteriori elementi perfettamente coerenti con tale approccio: il Patto del Buon Lavoro che definisce le strategie e gli impegni su sicurezza, inclusione, formazione e sostenibilità ambientale il Piano di Transizione Climatica per raggiungere la neutralità carbonica nel 2050 il lancio di Hera_Pro per lo sviluppo sostenibile di tutta la catena di fornitura. Siamo da tempo presenti anche nella “top ten” della classifica internazionale Diversity & Inclusion Index di Refinitiv, per l’impegno nella promozione della diversità, nell’inclusione e nello sviluppo delle persone e prima azienda italiana nell’ESG Identity Corporate Index 2024 (per tre volte negli ultimi quattro anni), per l’integrazione piena e consapevole delle politiche di sostenibilità nelle proprie strategie di business. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato sede_bo_870 1.png sede_bo_110.jpg
11/12/2024

Demografia e lavoro: quali prospettive di sviluppo nei contesti socio-economici e nelle aziende

La nostra corporate university HerAcademy dedica il convegno annuale a uno dei temi più caldi del dibattito globale. Esperti, docenti e manager a confronto sulle sfide e le opportunità collegate ai cambiamenti nel mondo del lavoro La sfida demografica sta influenzando in maniera significativa l’economia globale, con impatti sia a livello macroeconomico in termini di equilibri geo-politici, tassi di natalità e fenomeni migratori, sia a livello aziendale in termini di cambiamenti nel mercato del lavoro. Quale è il costo degli squilibri demografici? Quale è l’impatto sul mercato del lavoro in Italia? Come affronteremo la sfida della società della longevità? Cosa sono chiamate a fare le nuove generazioni? E quale sarà in ruolo delle donne? Come cambierà la leadership? Queste sono solo alcune delle domande su cui ci si è confrontati insieme ad esperti, docenti e manager ospiti di HerAcademy, la corporate university del Gruppo Hera, nel workshop sul tema “Demografia e lavoro: nuove prospettive di sviluppo”. Il workshop 2024: temi e protagonisti Quello proposto quest’anno da HerAcademy è stato un workshop che ha offerto un’analisi approfondita delle sfide e delle opportunità legate ai cambiamenti demografici, con un focus particolare sulle strategie che le aziende possono adottare per adattarsi a un contesto in continua evoluzione. Ospite d’eccezione Avivah Wittenberg-Cox, esperta di leadership e diversità generazionale, che ha sottolineato come i modelli di business tradizionali non siano più sufficienti per affrontare questa nuova realtà. Per Wittenberg Cox, infatti, l'invecchiamento della popolazione rappresenta anche un'enorme opportunità. L'emergente "economia della longevità" sta dando vita a un nuovo segmento di consumatori, gli over 50, con un potere d'acquisto significativo e bisogni specifici. Per cogliere questa opportunità, sono fondamentali cinque passi: valutare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione per l’azienda e identificare le potenziali aree di crescita; condividere con i dirigenti le opportunità di questo cambiamento demografico; costruire una cultura inclusiva e creare un ambiente di lavoro che valorizzi la diversità generazionale e promuova la collaborazione tra dipendenti di tutte le età; adattare le strategie di marketing rivolgendosi ai consumatori over 50; infine attirare, sviluppare e trattenere dipendenti di diverse generazioni per creare una squadra più forte e innovativa. Oggi l’invecchiamento della popolazione è una tendenza inarrestabile e le aziende che non si adattano a questa nuova realtà rischiano di rimanere indietro. Tra i principali relatori Alessandro Rosina, docente universitario e saggista, uno dei massimi esperti italiani di demografia, ha redatto e illustrato il background paper con il quale si è entrati nel vivo del dibattito. Rosina ha evidenziato la grave crisi demografica che affligge il nostro Paese e ha sottolineato come le politiche familiari italiane siano tra le meno efficienti ed efficaci in Europa, con pesanti conseguenze sul tasso di natalità e sull'invecchiamento della popolazione. Rosina ha inoltre messo in luce alcuni focus prioritari su cui poter agire per invertire questa tendenza: le nuove generazioni, la componente femminile della forza lavoro, il contributo che l’immigrazione può (o meno) generare, la valorizzazione di tutte le fasi di vita delle persone. HerAcademy ha poi consentito al suo ampio pubblico di ascoltare dalla voce di Enrico Sassoon, Direttore Responsabile Harvard Business Review Italia, il progetto Macrotrends 2024/2025 dal titolo “Costruire la Leadership del Futuro” in cui si è posta l’attenzione sulla carenza di una leadership forte e capace di affrontare le sfide globali. In particolare, Sassoon ha sottolineato l'urgenza di una "leadership necessaria" in grado di riportare al centro della scena la cooperazione internazionale e promuovere soluzioni sostenibili a lungo termine. Lo spostamento demografico pone sia sfide che opportunità per le imprese e la società in generale. Come evidenziato nella conferenza annuale di HerAcademy, l'invecchiamento della popolazione e il calo dei tassi di natalità richiedono soluzioni innovative e adattamenti strategici. Per ulteriori informazioni Vai alla pagina web dedicata al workshop workshop2024_870 1.png workshop2024_110.jpg
09/12/2024

Al Gruppo Hera quasi 10 milioni di euro del PNRR per l’agrivoltaico

I finanziamenti consentiranno di accelerare gli investimenti strategici per lo sviluppo di iniziative innovative volte a produrre energia rinnovabile senza ulteriore consumo di suolo, favorendo così la transizione energetica e la decarbonizzazione in Emilia-Romagna Il Gruppo Hera si è aggiudicato 9,4 milioni di euro per finanziare due progetti all’avanguardia per lo sviluppo di sistemi agrivoltaici avanzati. Il finanziamento rientra nella misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Investimento 1.1 “Sviluppo Agrivoltaico", nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e Transizione ecologica”, Componente 2, “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”. Gli impianti forniranno un importante contributo per la transizione energetica e la decarbonizzazione in Emilia-Romagna: presentano, infatti, una potenza di picco complessiva di oltre 19 MW, equivalente al consumo di circa 11.000 famiglie italiane e al risparmio di 7.700 tonnellate di CO₂ annue, pari all'anidride carbonica assorbita in un anno da un bosco di circa 830 ettari, corrispondenti a circa 1.200 campi da calcio. In particolare, 6,6 milioni di euro sono stati assegnati al progetto per lo sviluppo di un Energy Park a Faenza, mentre 2,8 milioni al progetto cesenate di Horowatt, newco tra la multiutility e la società cooperativa agricola Orogel. L’aggiudicazione di questi contributi PNRR rafforza gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili e dell’installazione di impianti agrivoltaici e rappresenta un ulteriore riconoscimento dell’impegno della multiutility nel campo della transizione energetica e della decarbonizzazione a favore dei territori serviti. I progetti di sviluppo dell’agrivoltaico rientrano nella strategia delineata nel piano industriale del Gruppo che prevede numerose iniziative e investimenti per traguardare la neutralità carbonica, abbattere le emissioni e incrementare la produzione di energia green. Queste iniziative si inseriscono, inoltre, nel Piano di transizione climatica, che punta a raggiungere emissioni Net Zero al 2050. Horowatt: la rivoluzione green dell’agricoltura 4.0 di Orogel Horowatt realizzerà presso lo stabilimento cesenate del Gruppo Orogel un impianto agrivoltaico innovativo in grado di produrre circa 8 GWh ogni anno, energia autoconsumata per oltre l’80% dagli stessi stabilimenti della cooperativa agricola. L’impianto agrivoltaico sarà costruito e gestito da Horowatt e si integrerà con l’impianto di cogenerazione esistente realizzato e gestito da Hera Servizi Energia, la ESCo del Gruppo Hera. Si tratta di un’opera di grande rilevanza, sia per la riduzione dei costi energetici di Orogel, sia per i benefici ambientali: si stima infatti che l’impianto porterà a un risparmio annuo di 2.000 tonnellate di anidride carbonica emessa. Energy Park di Faenza: una urban forest con produzione di energia rinnovabile L’Energy Park di Faenza sorgerà su una vasta area che si estende a ovest della città su una superficie di circa 70 ettari. Il nuovo impianto sarà composto da oltre 22.000 pannelli bifacciali per una potenza totale di circa 14 MW; si stima una produzione di energia elettrica di circa 21,5 GWh all’anno, pari al consumo di circa 7.500 famiglie, con un risparmio annuo in termini di anidride carbonica di 5.700 tonnellate. L’energia elettrica prodotta sarà direttamente immessa in rete, riducendo significativamente l'impronta carbonica di Faenza e aumentando l'autosufficienza energetica della città. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato EnergyPark_Faenza_870 1.png EnergyPark_Faenza_110.jpg
04/12/2024

Dalle acque reflue del depuratore, una nuova frontiera per l’agricoltura

A San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, è stato inaugurato un innovativo impianto pilota per coltivare alghe da trasformare in biomassa per il settore agronomico Valorizzare gli elementi nutrienti delle acque reflue trasformandoli in fertilizzanti e biostimolanti da utilizzare in agricoltura. È l’ambiziosa sfida intrapresa a San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, dove questa mattina è stato inaugurato nell’area del depuratore un innovativo impianto pilota per la coltivazione di alghe, da cui ottenere biomassa per il settore agronomico. Un perfetto esempio di economia circolare L’obiettivo dell’iniziativa è quello di utilizzare i nutrienti come azoto e fosforo, presenti nelle acque reflue in fase di depurazione, per coltivare alghe da cui ricavare biostimolanti. Le concentrazioni di questi elementi, infatti, devono rispettare rigorosi limiti nella fase di scarico in ambiente delle acque depurate, poiché potrebbero favorire l’eutrofizzazione dei mari e delle acque superficiali. In particolare, il progetto permette di ridurre le concentrazioni di azoto e fosforo nelle diverse fasi di depurazione, come previsto dalla normativa, e allo stesso tempo di riutilizzarli per coltivare le alghe, generando così biomassa che, a seguito di ulteriori trattamenti, può diventare biostimolante naturale dando vita a un perfetto esempio di economia circolare. L’intero processo prevede la collaborazione con l’Università di Bologna attraverso un dottorato di ricerca, finanziato da Hera con fondi PNRR, e una professionalità specialistica in materia di biostimolanti all’interno della Comunità Europea. L’impianto pilota di San Cesario rappresenta una tecnologia apripista nel settore dei depuratori per le acque reflue urbane. Come funziona il primo impianto di coltivazione alghe applicato a un depuratore L’impianto pilota si presenta come una serra di 90 metri quadrati, installata nel perimetro del depuratore di San Cesario, infrastruttura con una portata annua di 600 mila metri cubi e idonea a ospitare la nuova tecnologia grazie alla presenza di ampi spazi. Nella serra, posizionata vicino alla derivazione dei reflui in ingresso, trovano posto sofisticati macchinari e attrezzature: un componente impiantistico per lo stoccaggio e la preparazione della coltura, una vasca e un fotobioreattore verticale per la coltivazione algale, un separatore centrifugo per la raccolta della biomassa e un laboratorio da campo. Qui, personale di Biosyntex, azienda di Imola specializzata nella selezione di ceppi algali e nella realizzazione di impianti pilota, isolerà dai campioni di acque reflue i ceppi idonei per la crescita in piccola scala di alghe dal cui successivo trattamento sarà prodotto il biostimolante, che potrà trovare importanti impieghi nel settore agronomico. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato   impianto-sancesario_870.jpg impianto-sancesario_110.jpg
News
29/11/2024

“Cambia il finale” compie dieci anni: dal 2014 avviate a riuso circa 5.600 tonnellate di beni in buono stato

Il progetto di economia circolare ideato in collaborazione con Last Minute Market taglia un importante traguardo. Premiate le 16 associazioni emiliano-romagnole che ogni giorno, insieme ai cittadini, si impegnano per dare nuova vita ad oggetti ancora utilizzabili che altrimenti diventerebbero rifiuti 10anni_cambiailfinale_110.jpg Dieci anni di impegno per incentivare il riuso di beni in buono stato, recuperandoli e donandoli a chi ne ha bisogno. “Cambia il finale”, il progetto ideato nel 2014 in collaborazione con Last Minute Market, quest’anno taglia un importante traguardo e stamattina sono state premiate le 16 associazioni dell’Emilia-Romagna che attualmente fanno parte della rete solidale e che hanno contribuito a raggiungere un risultato straordinario: da quando è partita, l’iniziativa ha permesso di raccogliere centinaia di tonnellate di oggetti, soprattutto ingombranti, e di dare loro una nuova vita. I numeri: in dieci anni raccolti oltre 2 milioni di oggetti in Emilia-Romagna “Cambia il finale” è oggi attivo in 97 comuni dell’Emilia-Romagna e, in dieci anni, le associazioni aderenti hanno effettuato oltre 56.000 ritiri a domicilio di beni riutilizzabili. Il numero dei singoli pezzi raccolti è da capogiro: oltre 2.100.000 oggetti, per un peso stimato di circa 8.000 tonnellate. Di questi, oltre il 70%, equivalente a circa 5.600 tonnellate di materiale in buono stato, è stato avviato al riuso attraverso gli enti partner e ai loro volontari, centinaia di persone che dal 2014 hanno permesso di trasformare materiale di scarto, ma ancora riutilizzabile, in risorsa. La forza di “Cambia il finale”, inoltre, non si esaurisce qui: il progetto ha permesso negli anni l’inserimento lavorativo nelle associazioni di quasi 1.500 persone svantaggiate. In provincia di Bologna, dove sono attualmente attive quattro associazioni, in dieci anni sono stati avviati al riuso beni per quasi 1.200 tonnellate, nel Modenese sono quasi 1.300 le tonnellate di materiale donato a partire dal 2014, mentre in provincia di Ferrara la solidarietà “pesa” 185 tonnellate. Passando in Romagna, gli enti partner del Ravennate in questo decennio hanno avviato al riuso 1.280 tonnellate di beni, in provincia di Forlì-Cesena la stima è di oltre 1.100 tonnellate mentre nel Riminese sono circa 550 le tonnellate di beni avviati al riuso. Come funziona “Cambia il finale” Avviata grazie a un accordo tra Hera e Atersir, l’iniziativa prevede la possibilità, contattando il Servizio Clienti Hera al numero gratuito 800.999.500, di richiedere il ritiro a domicilio di beni più o meno ingombranti: a questo punto l’operatore chiede al cittadino informazioni sullo stato degli oggetti e, se sono ancora in buone condizioni, fornisce al cliente i riferimenti per contattare gli enti partner del territorio che partecipano a “Cambia il finale”. I beni possono essere prelevati dalle associazioni o portati direttamente nelle sedi degli enti. Questi ultimi donano gli oggetti, se necessario anche dopo aver eseguito piccole riparazioni, a persone in difficoltà o li mettono in vendita nei mercatini no profit, utilizzando il ricavato per sostenere i loro progetti. Le 16 associazioni premiate questa mattina Di seguito gli enti del territorio regionale, partner del progetto, premiati questa mattina nello spazio Hera. • Bologna: Opera di Padre Marella, Piazza Grande, La Fraternità di Ozzano dell’Emilia, Il Martin Pescatore di Monte San Pietro. • Modena: Arca Lavoro, Insieme in Quartiere per la città - progetto Tric e Trac, Auser di Pievepelago e Associazione San Francesco - Centro di Riuso Edy. • Ferrara: Officina68. • Ravenna: Operazione Mato Grosso di Mezzano, Cooperativa Sociale San Vitale Cervia, Cooperativa Sociale Mani Tese di Faenza, Il Melograno Aps di Lugo e il Comitato di Amicizia di Faenza. • Rimini: La Fraternità di Poggio Torriana. • Forlì-Cesena: Campo Emmaus. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai al progetto “Cambia il finale”   10anni_cambiailfinale_870.jpg 10anni_cambiailfinale_110.jpg
28/11/2024

Economia circolare: al via il progetto di recupero delle capsule in plastica del caffè

La sensibilizzazione dei cittadini su comportamenti sostenibili in ambito di raccolta differenziata passa anche da una buona tazza di caffè “REcuperiamo insieme le CAPsule di plastica, gli daremo nuova vita”. È questa l’anima del nuovo progetto RECAP, promosso da Gruppo Nestlé in Italia, Illycaffè, Logica e Regione Emilia-Romagna, che hanno unito le forze in collaborazione con il Gruppo Hera. L’iniziativa, che desidera offrire a chi ama il caffè in capsule il gusto di berlo nel rispetto dell’ambiente, partirà in via sperimentale a Bologna e a Ferrara. Per partecipare, basterà portare le capsule usate in Stazione Ecologica, inserendole in un sacchetto trasparente oppure versandole direttamente nei contenitori dedicati. Le capsule verranno poi avviate a trattamento in un impianto specializzato nella separazione della parte in plastica dal caffè. Il Gruppo Hera mette a disposizione le seguenti Stazioni Ecologiche: Bologna: via Stradelli Guelfi, 73/a via Marco Emilio Lepido, 186/6 via delle Viti, 11 via Ferrarese, 211 Ferrara: via Aldo Ferraresi, angolo via c. porta Ferrara Via Cesare Diana 36, frazione Cassana - Ferrara Via Caretti Per ulteriori informazioni Visita la pagina web dedicata all’iniziativa Visita la pagina dedicata sul sito web della Regione Emilia-Romagna recap_870 recap_110
21/11/2024

Hera, centrale di cogenerazione di Imola: garantito il servizio di teleriscaldamento a tutte le utenze

In via Casalegno la sede è aperta regolarmente, mentre lo sportello clienti riaprirà domani, venerdì 22 novembre. A disposizione dei clienti lo sportello di via Mentana, i servizi online e l’app MyHera In seguito all’incendio che si è verificato ieri sera sul tetto dell’impianto di cogenerazione di via Casalegno a Imola, Hera conferma che la sede è agibile e regolarmente aperta. Solo nella giornata di oggi, 21 novembre, lo sportello clienti rimarrà chiuso: i cittadini possono rivolgersi a quello di via IV Novembre 1, angolo via Mentana 10, oppure utilizzare il call center, i servizi on line e l’App MyHera. Lo sportello riaprirà regolarmente domani, venerdì 22 novembre. Nella centrale lavorano 20 persone, nessuna è stata coinvolta nell’incendio, che non ha provocato alcuna fuoriuscita di elementi o sostanze nocive. I Vigili del Fuoco stanno proseguendo le operazioni di spegnimento. In seguito, Hera programmerà tempestivamente i lavori di ripristino dell’impianto. L’incendio non ha provocato alcun disservizio al teleriscaldamento, che è e sarà garantito a tutti gli utenti grazie alla rete di caldaie di backup. cogen imola_870 1.png cogen imola_110.jpg
18/11/2024

L’impegno del Gruppo Hera nel Global Commitment 2024

Presentato il report annuale, che evidenzia i progressi conseguiti dai firmatari nella lotta all’inquinamento da fonti plastiche. In particolare la multiutility, unica azienda italiana del settore a sottoscrivere l’iniziativa, aumenterà entro il 2025 i quantitativi di plastica raccolta e avviata a riciclo È stato presentato oggi il Global Commitment Annual Progress Report 2024, che fornisce una panoramica dettagliata sui progressi compiuti dagli oltre 500 firmatari del Global Commitment nella lotta contro l'inquinamento dei rifiuti da fonti plastiche. Lanciato nel 2018 dalla Ellen MacArthur Foundation in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), il Global Commitment unisce aziende, governi e ONG in un impegno concreto per la promozione della transizione all’economia circolare e dell’innovazione rispetto a materiali e modelli di business, contrastando l’inquinamento derivante dai rifiuti di plastica. I firmatari dell’iniziativa, tra i quali il Gruppo Hera, unica utility italiana a sottoscriverla, si impegnano a stabilire obiettivi ambiziosi su cui rendicontare e a riportare pubblicamente i progressi ogni anno. Il Rapporto annuale del 2024 evidenzia, tra altri, i seguenti progressi: Gli sforzi dei firmatari hanno evitato l'uso di 9,6 milioni di tonnellate di plastica vergine dal 2018, equivalenti a 1 trilione di sacchetti di plastica monouso. Per il sesto anno consecutivo, i firmatari hanno continuato ad aumentare l'uso di contenitori di plastica riciclata post-consumo (PCR). Aumentando l'uso di plastica riciclata, i firmatari stanno evitando l'estrazione di un barile di petrolio ogni due secondi, eliminando l'equivalente delle emissioni di carbonio di una città di quasi 750.000 persone. In particolare, il Gruppo Hera si è impegnato ad aumentare entro il 2025 (rispetto al 2017): del 30% la plastica raccolta nei comuni serviti; del 50% la plastica selezionata e avviata a riciclo nei propri impianti; del 70% la plastica riciclata da Aliplast. I dati del Gruppo Hera a fine 2023 indicano che la traiettoria intrapresa è quella giusta. Relativamente alla plastica raccolta nei comuni serviti, la multiutility ha raggiunto con 3 anni di anticipo il target prefissato al 2025 anche grazie al contributo dei cittadini che, in questi anni, hanno migliorato la differenziata in una logica orientata al riciclo. La Fondazione Ellen MacArthur La Ellen MacArthur Foundation è un'organizzazione benefica internazionale la cui missione è accelerare la transizione verso un'economia circolare per affrontare alcune delle sfide più grandi del nostro tempo, come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l'inquinamento da fonti plastiche. Fondata nel 2010, la Fondazione lavora con una rete di attori del settore pubblico e privato, nonché con il mondo accademico, per progettare e costruire iniziative e soluzioni di economia circolare. Dal 2017, il Gruppo Hera aderisce al programma della Fondazione. Per ulteriori informazioni Consulta il Global Commitment Annual Report 2024 img_primo_piano_commitment.png Global Commitment 2024_110.png
13/11/2024

Il CdA del Gruppo Hera approva i risultati del terzo trimestre 2024

I primi nove mesi dell’anno si chiudono con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita, in linea con i primi due trimestri e con i target del Piano industriale Highlight economico-finanziari Ricavi a 8.187,4 milioni di euro (-25,3%) Margine operativo lordo (MOL) a 1.037,6 milioni di euro (+3,1%) Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 282,9 milioni di euro (+20,1%) Investimenti operativi lordi per 561,1 milioni di euro (+9,2%) Indebitamento finanziario netto si attesta a 4.175,0 milioni di euro con rapporto debito netto/MOL a 2,74x In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI che sale al 9,5% Highlight operativi Crescita dei risultati operativi sostenuti da un aumento dei volumi di attività nella vendita di energia e dei volumi trattati nell’area ambiente, che si conferma resiliente rispetto a un contesto macroeconomico meno espansivo Positivo contributo alla crescita operativa anche da tutte le attività regolate, in seguito alle revisioni dei sistemi tariffari da parte dell’Authority e alle continue azioni di efficientamento dei costi Continua la crescita della base clienti: oltre 7,5 milioni di cittadini hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo Proseguono le iniziative innovative per accompagnare la transizione ecologica dei territori serviti e rafforzare la resilienza degli asset, in linea con la strategia per raggiungere il Net Zero al 2050 Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato oggi all’unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2024. I primi nove mesi del 2024 evidenziano una diminuzione del fatturato conseguente alla riduzione dei prezzi energetici e la conferma della crescita dei risultati economici e degli investimenti, rispetto alle significative crescite realizzate nel 2023, sostenute anche da componenti non ricorrenti. In particolare, l’aumento del 9,2% degli investimenti operativi dimostra l’attenzione continua del Gruppo allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei recenti fenomeni meteoclimatici estremi. Costante, inoltre, l’impegno della multiutility su progetti in grado di accelerare il percorso verso la transizione green delle comunità servite, in piena coerenza con il Piano industriale quinquennale al 2027. La gestione delle attività ha conseguito ottimi risultati con una crescita sia nelle attività a libero mercato che in quelle regolate, che hanno sostenuto l’incremento del MOL e del reddito operativo e garantito una solida creazione di valore per tutti gli stakeholder. Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Pienamente in linea con quanto evidenziato nel primo semestre 2024, anche i risultati dei nove mesi si contraddistinguono per una significativa crescita di tutti i principali indicatori del conto economico e una creazione di valore in continua progressione per tutti gli stakeholder. In particolare, l’accelerazione dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che si incrementa di oltre il 20%, e l’aumento del rendimento sul capitale investito, che sale al 9,5%, confermano che stiamo dando piena esecuzione al nostro Piano industriale. Ai positivi risultati economico-finanziari si accompagna la continua attenzione alla crescita sostenibile dei territori in cui operiamo: un impegno che trova conferma nel margine operativo lordo a valore condiviso, pari a circa il 54% del MOL complessivo. Sono risultati che fanno leva sulla capacità del Gruppo di crescere sia nelle attività a libero mercato che in quelle regolate, continuando quel percorso di sviluppo ‘strutturale’ sostenibile a favore delle comunità servite. A seguito dell’avvio della fornitura dei clienti del Servizio a Tutele Graduali e del continuo sviluppo commerciale, ormai forniamo almeno un servizio a oltre 7,5 milioni di cittadini”. Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato: “La relazione al 30 settembre evidenzia un incremento di oltre il 20% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a circa 283 milioni di euro. Il Gruppo ha registrato una crescita particolarmente solida, con un importante contributo dato dai business regolati, che hanno beneficiato dell’evoluzione del quadro regolatorio, e della filiera ambiente, con un MOL in continuo incremento soprattutto nel libero mercato, consolidando la leadership nel settore nonostante un contesto macroeconomico complesso. Le performance già positive a livello operativo sono state accompagnate da un contributo significativo della gestione finanziaria, che sta progressivamente registrando nel 2024 i benefici delle attività di liability management e razionalizzazione del debito avviate a partire dalla seconda metà del 2023. Inoltre, anche grazie al contributo della linea di finanziamento BEI, il Gruppo ha continuato ad accelerare il percorso di transizione green, decarbonizzazione, economia circolare e tutela della risorsa idrica nei territori serviti. Gli investimenti operativi lordi sono in incremento di circa il 10%, in aumento da molti anni proprio per favorire un importante sviluppo infrastrutturale, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e la resilienza di tutti gli asset. Il rapporto debito netto su MOL, che si conferma stabilmente in zona 2,74x, garantisce al Gruppo una significativa solidità e flessibilità finanziaria per poter indirizzare con successo le opportunità di crescita per linee esterne, in linea con gli obiettivi del Piano industriale”. Ricavi per oltre 8 miliardi Al 30 settembre 2024, i ricavi sono stati pari a 8.187,4 milioni di euro, in flessione rispetto ai 10.955,0 milioni dell’equivalente periodo 2023 (-25,3%), principalmente per la diminuzione dei prezzi delle commodity energetiche e per la riduzione delle attività incentivate sui servizi per il risparmio energetico. La contrazione del fatturato per i minori volumi gas è stata più che compensata dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, grazie al rilevante sviluppo commerciale, e dai maggiori ricavi tariffari nei servizi a rete dei business regolati, in base ai nuovi riferimenti di rendimento dell’Autorità. Margine operativo lordo (MOL) in aumento a 1.037,6 milioni Il margine operativo lordo dei primi nove mesi del 2024 sale a 1.037,6 milioni di euro (+3,1%) rispetto a 1.006,8 milioni al 30 settembre 2023. Si tratta di una crescita interamente organica e strutturale, guidata dal ciclo idrico e dalle buone performance dell’area ambiente ed energia elettrica, consentendo di compensare pienamente il venir meno delle marginalità legate al superecobonus, inserite nell’area gas, e confermando ulteriormente la solidità del portafoglio multibusiness. Risultato operativo netto in aumento a 522,5 milioni di euro Il risultato operativo netto al 30 settembre 2024 sale a 522,5 milioni di euro, in aumento del 3,5% rispetto ai 504,6 milioni dei primi nove mesi del 2023. Tale incremento è stato sostenuto anche da una normalizzazione degli accantonamenti, riconducibile a una standardizzazione nei prezzi delle commodity dei mercati energetici; questo ha permesso di compensare in parte l'aumento degli ammortamenti connessi al trend investitorio degli ultimi anni, principalmente per lo sviluppo degli impianti della filiera ambiente e delle reti di distribuzione idriche ed energetiche. Gestione finanziaria: ottimi risultati nei primi 9 mesi La gestione finanziaria dei primi nove mesi del 2024 è pari a 89 milioni di euro, in miglioramento di 50,7 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente per le attività di razionalizzazione della struttura finanziaria e i benefici legati all’attualizzazione dei crediti fiscali del business dell’efficienza energetica. In particolare, i proventi generati dall’attualizzazione del valore dei crediti fiscali legati ai lavori incentivati 2023, oltre ai minori oneri da valutazione sui lavori incentivati di competenza 2024, hanno contribuito per circa 47,9 milioni alla riduzione della gestione finanziaria. Si conferma, inoltre, la significativa riduzione di 13,4 milioni degli oneri collegati al debito per finanziamenti, dovuta alle efficienze ricavate dalle attività di razionalizzazione della struttura finanziaria. Utile netto di pertinenza degli azionisti in crescita di oltre il 20% Al 30 settembre 2024, l’utile netto si attesta a 312,1 milioni di euro (+16,8%), rispetto ai 267,1 milioni dell’equivalente periodo 2023, con un tax rate del 28%, in leggera crescita, principalmente a causa di minori benefici fiscali. L’utile netto di pertinenza degli Azionisti sale a 282,9 milioni di euro, in aumento del 20,1% rispetto ai 235,5 milioni al 30 settembre 2023. Investimenti operativi in decisa crescita e riconferma della solidità finanziaria del Gruppo Nei primi nove mesi del 2024 gli investimenti operativi, al lordo dei contributi in conto capitale, sono stati pari a 561,1 milioni di euro, in aumento di 47,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+9,2%) e sono riferiti soprattutto a interventi di sviluppo su impianti, reti e infrastrutture, e adeguamenti normativi che riguardano in particolare le reti energetiche e idriche. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Vai all’area Investitori primo_piano_risultati9M_ita.png img_9M2024_110x150 (2).jpg
08/11/2024

Le opere SCART per l’inaugurazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025

Per l’occasione (18 gennaio 2025) verrà presentato anche un quadro del Tempio della Concordia realizzato con il legno delle imbarcazioni dei migranti La cultura che abbraccia l’ambiente pilastro di Agrigento 2025 Un’idea di natura strettamente legata all’espressività, dove i quattro elementi, Acqua, Terra, Aria, Fuoco, si intrecciano per creare la vita e ogni manifestazione umana, sedimentando, con il trascorrere del tempo, le culture. È stato questo il principio ispiratore della designazione di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2025. Un principio che contiene anche la tutela delle risorse in ogni sua forma. È per questo che le opere SCART faranno da cornice all’inaugurazione ufficiale del programma degli eventi prevista per sabato 18 gennaio 2025 al Teatro Pirandello di Agrigento, alla presenza delle massime cariche dello Stato.   La collaborazione con SEAP, tra i protagonisti di Agrigento 2025 La liason fra Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e SCART avviene attraverso l’accordo di collaborazione fra Hera e SEAP, gruppo agrigentino attivo nel trattamento e recupero rifiuti, oltre che nella depurazione delle acque. Il progetto di SEAP “Il museo dei relitti di Lampedusa”, legato alla valorizzazione artistica del materiale di recupero, è, infatti, parte integrante del programma di Agrigento 2025, fondato appunto su un’idea vasta di cultura. Una cultura che non abbraccia solo le forme di espressività, ma si allarga all’armonia fra esseri umani e Pianeta. Dunque, ben contiene la tutela di ogni risorsa ambientale e la convivenza fra le genti. Tanto più nell’antica Akragas, città al centro del Mediterraneo, da quasi tremila anni crogiolo di culture e ancora oggi affacciata su un mare che incrocia speranze e destini di popoli in cerca di libertà e riscatto.   L’opera in anteprima: il quadro del Tempio della Concordia con il legno delle barche dei migranti E proprio nella vicenda migratoria affonderà le sue radici l’opera più significativa che sarà esposta al Teatro Pirandello: un quadro del Tempio della Concordia realizzato in buona parte con il legno delle barche dei migranti. Un vero e proprio ossimoro affacciato sulle contraddizioni dei nostri tempi: un simbolo di fratellanza e armonia con il creato, che prende vita dal legno su cui si sono spezzate le speranze di chi cercava una vita migliore.   Gli altri quadri esposti Accanto al Tempio della Concordia, che verrà scoperto in anteprima per l’occasione, saranno esposti diversi quadri SCART raffiguranti personaggi internazionali dello spettacolo: da Alain Delon a Monica Vitti, passando per Sofia Loren, Massimo Troisi e molti altri. Le star prenderanno vita attraverso ritagli di pelle, cerniere, filamenti metallici, bottoni, pulper di cartiera e da altri mille rifiuti usciti dalle manifatture italiane, che nella materioteca SCART diventano materia prima per plasmare volti ed espressioni.   Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Visita il sito web di SCART SCART-Agrigento_870.jpg scart-agrigento_110.jpg
06/11/2024

Sulle tracce dei rifiuti e In buone acque, i report del Gruppo Hera sulla destinazione della raccolta differenziata e la qualità dell’acqua potabile

Garantire la massima trasparenza, con informazioni e dati verificati da un ente esterno: è l’obiettivo prioritario dei due documenti, a disposizione dei cittadini serviti, su questi temi centrali Anche quest’anno abbiamo pubblicato due report dedicati rispettivamente all’importanza di una corretta raccolta differenziata dei cittadini e alla qualità dell’acqua del rubinetto, che mirano a fare chiarezza su questi temi rendendo disponibili numeri aggiornati e informazioni a garanzia della massima trasparenza.   Sulle tracce dei rifiuti: l’88% della raccolta differenziata viene recuperata Una volta buttati, che fine fanno i nostri rifiuti? Ha senso fare la differenziata? Quanti ne vengono effettivamente recuperati? Il report “Sulle tracce dei rifiuti”, arrivato alla 15^ edizione, risponde a queste domande, tracciando il percorso dei rifiuti differenziati dai cittadini sul territorio servito dall’azienda, con dati verificati da un ente esterno che ne attesta la correttezza. Ognuno di noi, in media, produce 342 kg di rifiuti differenziati all’anno. Si tratta in prevalenza di organico (83 kg), verde (71 kg), carta (68 kg), vetro (44 kg), plastica (43 kg), e in misura minore le altre tipologie. Questi rifiuti raggiungono 65 impianti di prima destinazione da cui vengono avviati a recupero in 157 impianti che li riportano nel ciclo produttivo. Un esempio è l’organico che Hera trasforma in biometano, combustibile rinnovabile al 100% destinato all’autotrazione, e compost di qualità, utilizzato come fertilizzante in agricoltura. Di tutti questi materiali raccolti in modo differenziato, l’88% è stato recuperato, il restante è costituito da materiali estranei o non riciclabili. In casa, però, differenziamo proprio tutto? A giudicare dal report, si potrebbe ancora migliorare: un quinto di ciò che buttiamo nel sacchetto dell’indifferenziato è in realtà potenzialmente riciclabile. Uno spreco, quindi, che indica come ci sia ancora un po’ di strada da fare, anche se i risultati ottenuti fino a qui sono certamente molto buoni: ad esempio, la raccolta differenziata nei territori serviti, che nel I semestre di quest’anno ha superato il 74%, oppure il ricorso alla discarica, per il quale l’Unione europea ha fissato l’obiettivo del 10% al 2035, mentre noi siamo già da anni sotto al 3%. Un aiuto a fare sempre meglio arriva dal Rifiutologo, la nostra app gratuita che aiuta a migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata, assistendole su come conferire correttamente ogni tipologia di scarto.   In buone acque: oltre 2.600 analisi al giorno garantiscono la sicurezza dell’acqua di rubinetto Questo impegno per la trasparenza si replica anche nel report “In buone acque”, interamente dedicato all’acqua del rubinetto. In Italia, il 68% dei cittadini beve l’acqua del rubinetto. Chi non lo fa è per il timore che non sia controllata e sicura (fonte Libro Bianco 2024 – Valore Acqua per l’Italia, The European House – Ambrosetti). Non sorprende, quindi, che, sempre citando la stessa fonte, l’Italia sia il paese europeo con il maggiore consumo di acqua minerale in bottiglia, 249 litri pro capite. I dati però, al contrario, attestano che l’Italia è tra i Paesi europei con la qualità dell’acqua migliore, Emilia-Romagna in testa come certificato anche dal Centro nazionale per la sicurezza delle acque nel “Primo rapporto sulla qualità dell’acqua potabile in Italia”, pubblicato a luglio 2024. Nel territorio servito, ogni anno vengono svolte circa un milione di analisi (oltre 2.600 al giorno): nel report ci sono i risultati delle analisi per ciascuna provincia, una vera e propria etichetta dell’acqua del rubinetto che nel sito dell’azienda e nelle bollette inviate ai cittadini sono riportati per singolo comune. Un’acqua sicura quindi, e anche economica: sostituire l’acqua in bottiglia con quella del rubinetto permetterebbe a una famiglia di tre persone di risparmiare 600 euro l’anno. Per contribuire alla diffusione di una cultura dell’acqua, che restituisca una corretta informazione intorno a questa risorsa e alla sua importanza, siamo da tempo impegnati in un progetto di comunicazione a tutto tondo, per aumentare chiarezza e trasparenza: al report “In buone acque” si affianca, ad esempio, un canale web tutto dedicato all’acqua (gruppohera.it/acqua), dove si scoprono consigli su come risparmiarla, oltre a curiosità e risposte alle domande più ricorrenti. Un altro strumento è il Diario dei consumi - già disponibile per il 37,5% dei clienti del Gruppo, con l’obiettivo di arrivare al 77% nel 2027 – che permette di confrontare i propri consumi di acqua con quelli di altri utenti simili, per potersi così migliorare.   Per ulteriori informazioni Consulta la nuova edizione del report “Sulle tracce dei rifiuti” Consulta la nuova edizione del report “In buone acque” report-sostenibilità-2024_870.jpg foto 110X150 (3).jpg
23/10/2024

Panasonic Industry e Gruppo Hera rafforzano la partnership per la diffusione di NexMeter sul mercato internazionale

Grazie alle funzionalità evolute nell’ambito della misurazione e della sicurezza in caso di fughe pericolose, alle comprovate performance in termini di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, il device svolge un ruolo essenziale per la decarbonizzazione dei centri di consumo A ENLIT Europe 2024, una delle manifestazioni più importanti per la transizione energetica con focus sulle innovazioni nel settore delle reti intelligenti per la decarbonizzazione, il Gruppo Hera e Panasonic Industry Europe rafforzano la propria collaborazione estendendo l’accordo commerciale per la diffusione dell’innovativo contatore NexMeter della multiutility anche al mercato europeo della distribuzione gas, con possibili prospettive future di partnership anche con operatori mondiali. La collaborazione tra il Gruppo Hera e Panasonic risale già al 2019, quando la multiutility ha lanciato il proprio smart meter gas 4.0, dotato di funzioni avanzate di sicurezza e riduzione delle dispersioni, successivamente evolutosi in termini di hardware e software. Concepito da un gruppo industriale da sempre attento alla sostenibilità, NexMeter è costruito in larga parte con componenti riciclabili, dal 2021 sono state introdotte le realizzazioni con componenti in plastica riciclata, ottenendo inoltre il “bollino” di compatibilità per le miscele di green gas come l’idrogeno e il biometano. NexMeter è oggi uno strumento consolidato. Il piano di installazione previsto dal Gruppo ha portato all’installazione di circa 300 mila contatori prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, aree classificate ad alto rischio sismico. Grazie alla combinazione delle sue funzionalità avanzate e alla sua elettrovalvola, il contatore è in grado di individuare le perdite gas presso le abitazioni degli utenti finali, interrompere l’erogazione in caso di fughe pericolose e allertare i centri di pronto intervento in completa autonomia. Ad oggi sono stati consuntivati 70 casi di allerta, di cui 18 di rischio di grave incidente evitati. Inoltre, l’estrema sensibilità di NexMeter consente la rilevazione anche di piccole perdite spesso occulte, contribuendo così in manera efficace alla riduzione di emissioni di metano in atmosfera anche presso le case dei cittadini o le imprese. Per il Gruppo Hera il contatore NexMeter è una delle leve strategiche per la riduzione delle emissioni di Scopo 3 previste dal proprio Piano di transizione climatica con target net zero al 2050. Con il nuovo documento, in linea con le indicazioni e traiettorie delineate dalla comunità scientifica, il Gruppo quantifica l’impatto attuale e futuro in termini emissivi e illustra sia il contributo legato all’evoluzione dello scenario esterno sia le leve interne di decarbonizzazione che l’azienda implementerà con il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder. Uno degli aspetti più innovativi del piano net zero del Gruppo Hera è, infatti, la volontà di ridurre le emissioni non solo all’interno delle proprie attività, ma anche lungo l’intera catena del valore, investendo nello sviluppo di soluzioni che promuovono l’efficienza energetica e l’elettrificazione presso i centri di consumo. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato nexmeter_870_new.png nexmeter_110.jpg
23/10/2024

Il progetto di cattura della CO₂ del Gruppo Hera e Saipem riceverà quasi 24 milioni di euro dall’EU Innovation Fund

Sarà il primo esempio su scala industriale di CCS applicato a un impianto di questo tipo in Italia. Questo progetto è una delle principali leve di decarbonizzazione previste nel Climate Transition Plan della multiutility per ridurre le emissioni interne Catturare l’anidride carbonica in uscita dai camini dei termovalorizzatori, per poi stoccarla nei giacimenti di gas naturale esauriti, abbattendo così in modo significativo le emissioni degli impianti, contribuendo alla decarbonizzazione dei territori. È l’obiettivo del progetto all’avanguardia al termovalorizzatore di Ferrara - proposto dal Gruppo Hera, soggetto capofila, in collaborazione con Saipem - che è stato selezionato per ricevere i finanziamenti previsti dal quarto bando per progetti mid-scale dell’EU Innovation Fund. Una volta che l’assegnazione sarà definitiva, l’importo destinato a questo progetto di cattura delle emissioni di CO2 sarà di quasi 24 milioni di euro. Questo progetto industriale di cattura della CO2 è il primo in Italia pensato per essere applicato ai termovalorizzatori e tra i primi in Europa. Prevede l’applicazione di Bluenzyme™, soluzione proprietaria e modulare di Saipem basata su “CO2 Solutions”, una innovativa tecnologia enzimatica per la cattura dell’anidride carbonica nei processi industriali di piccoli e medi emettitori. L’iniziativa è stata selezionata dalle autorità europee in funzione dell’alto livello di innovatività e per la potenziale replicabilità su altri impianti di termovalorizzazione e in altri settori industriali hard to abate in Italia e, più in generale, in Europa. I Fondi Europei copriranno una quota significativa dei 53 milioni di euro previsti per la realizzazione dell’impianto per la cattura della CO2. Ferme restando le opportunità derivanti dall’evoluzione del contesto normativo, l’operatività dell’impianto è ipotizzata per il 2028. Il progetto abbatterà completamente le emissioni di CO2 del termovalorizzatore di Ferrara La cattura della CO2 è una leva di decarbonizzazione fondamentale per i termovalorizzatori e, per il momento, l’impianto Herambiente di Ferrara è stato individuato come quello più adatto. Il progetto consentirà, infatti, di catturare il 90% circa delle emissioni di una delle due linee del termovalorizzatore, ovvero 64 mila tonnellate di CO2 all'anno (equivalente alle emissioni annuali di circa 37 mila automobili), che costituiscono la totalità della CO2 emessa, rendendo quindi sostenibile l’intera produzione di energia ottenuta dalla termovalorizzazione dei rifiuti indifferenziati. La rimanente quota di CO2 emessa dall’impianto, infatti, è di natura biogenica e quindi neutrale dal punto di vista ambientale. La CO2 catturata verrà trasportata tramite condotta e stoccata nei giacimenti di gas esauriti dell'alto Adriatico. Il nuovo impianto garantirà alti standard di sicurezza e innovazione, consentendo anche di massimizzare l’efficienza energetica. Sarà infatti totalmente green, perché sfrutterà energia elettrica da fonti rinnovabili, cioè prodotta sia dal termovalorizzatore stesso sia dal calore fornito da fonte geotermica convogliato tramite la rete di teleriscaldamento della multiutility. Il processo di cattura enzimatica, a basso impatto ambientale, può essere infatti alimentato proprio da calore a bassa temperatura, come quello geotermico. Saranno quindi evitate ulteriori emissioni di CO2. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato sede_hera_870_rev 1 (1).png sede_hera_110 (7).jpg
21/10/2024

Maltempo in Emilia-Romagna: informazioni sui servizi Hera

La multiutility ha avviato le operazioni di pulizia e i cittadini possono esporre i materiali danneggiati davanti alle proprie abitazioni nei territori colpiti dall’alluvione di ottobre Il Gruppo Hera attiva la raccolta straordinaria dei rifiuti casa per casa nei territori colpiti dall’ondata straordinaria di maltempo di ottobre La multiutility ha avviato le operazioni di pulizia e i cittadini possono esporre i materiali danneggiati davanti alle proprie abitazioni nei territori colpiti dall’alluvione: priorità, tempi e modalità del passaggio dei mezzi operativi per il ritiro vengono concordati con i Comuni e con la Protezione Civile nel rispetto delle singole ordinanze territoriali. Proseguono senza sosta le attività del Gruppo Hera per garantire la continuità dei servizi essenziali nei territori colpiti dall’ondata straordinaria di maltempo, in stretto coordinamento con la Protezione Civile, le Prefetture e le Amministrazioni comunali interessate. Nei luoghi in cui la Protezione Civile e le autorità locali hanno già ripristinato l’agibilità delle strade, il Gruppo Hera sta progressivamente riattivando la pulizia attraverso spazzamento e lavaggio. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti dell’alluvione a domicilio, il servizio straordinario di Hera è già partito nella giornata di oggi secondo le priorità, i tempi e le modalità di raccolta concordate con i Comuni e con la Protezione Civile nel rispetto delle singole ordinanze territoriali. »Per maggiori informazioni sul servizio di raccolta straordinaria dei rifiuti nel tuo comune E' potabile l'acqua delle reti nei comuni colpiti Hera conferma che l’acqua immessa nella rete idrica è potabile. Durante eventi calamitosi come quello in corso, in alcune situazioni puntuali e localizzate e per ragioni legate a rotture o anomalie temporanee, è possibile che possa presentare una colorazione rossastra o di leggera torbidità che non pregiudica la potabilità e non è dannosa per la salute. Hera ricorda che per informazioni è sempre a disposizione 24 ore su 24 il numero di Pronto Intervento Hera per le reti idriche 800.713.900. Numeri utili del Gruppo Hera Per le emergenze sui territori serviti, il Gruppo Hera ricorda i numeri del pronto intervento, attivi 24 ore su 24, tutti i giorni: acqua e fognature 800 713 900; gas 800 713 666; teleriscaldamento 800 713 699; elettricità 800 999 010. Per informazioni sulle aperture degli sportelli clienti è possibile contattare il numero verde 800 999500 per le famiglie e 800 999 700 per le aziende. Sono sempre a disposizione i Servizi Online e l’App My Hera. 20/09/2024 Servizi nei comuni del bolognese e del ravennate colpiti dall'ondata straordinaria di maltempo di settembre 2024 Avviso ai cittadini delle aree colpite Il Gruppo Hera attiva la raccolta straordinaria dei rifiuti casa per casa nei territori colpiti dall’alluvione Nei comuni del bolognese e del ravennate in cui è già stata ripristinata l’agibilità delle strade, la multiutility ha avviato le operazioni di pulizia e i cittadini possono iniziare a esporre i materiali danneggiati davanti alle proprie abitazioni. Priorità, tempi e modalità del passaggio dei mezzi operativi per il ritiro vengono concordati con i Comuni e con la Protezione Civile nel rispetto delle singole ordinanze territoriali. In questi comuni i cittadini possono esporre i materiali danneggiati dall’alluvione in strada davanti alle abitazioni, senza limiti quantitativi e senza appuntamento, contenendo il più possibile l’ingombro per facilitare il passaggio dei mezzi operativi e separando apparecchi elettrici ed elettronici dagli altri materiali. Al fine di prevenire rischi di scoppio e incendio, si chiede di esporre eventuali bombole del gas e apparecchi contenenti batterie, come i cellulari, separatamente dagli altri rifiuti. Priorità, tempi e modalità di raccolta vengono concordati con i Comuni e con la Protezione Civile nel rispetto delle singole ordinanze territoriali. »Per informazioni di dettaglio sui servizi nei comuni colpiti consulta l'area Assistenza Ambiente »Leggi il comunicato Il Gruppo Hera al lavoro senza sosta nei territori colpiti dall’alluvione La multiutility in prima linea dall’inizio dell’ondata di maltempo per garantire la continuità dei servizi essenziali alle comunità coinvolte Il Gruppo Hera è in prima linea dalla serata di mercoledì 18 settembre per garantire la continuità dei servizi essenziali nei territori colpiti dall’ondata straordinaria di maltempo, in stretto coordinamento con la Protezione Civile, le Prefetture e le Amministrazioni comunali interessate. »Leggi il comunicato maltempo03 (3).png 110x150_ banner-alluvione.jpg
27/09/2024

Spreco alimentare, con CiboAmico oltre 8.750 pasti recuperati dalle mense aziendali del Gruppo Hera nel primo semestre 2024

L’iniziativa è nata nel 2009 dalla collaborazione con Last Minute Market e ha consentito, da allora, di recuperare in totale oltre 146.000 pasti, donati a persone in difficoltà tramite alcuni enti no-profit che operano sui territori in cui il progetto è attivo In occasione della “Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari”, che si celebra il 29 settembre, ci fa piacere passare in rassegna i dati, aggiornati all’ultimo semestre, sul progetto CiboAmico, nato nel 2009 dalla collaborazione tra la multiutility e Last Minute Market, impresa sociale e società spin off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale. Grazie a CiboAmico, da gennaio a giugno di quest’anno è stato possibile distribuire, attraverso enti no profit, oltre 8.750 pasti integri, provenienti dalle nostre mense aziendali, a persone in stato di necessità. Il valore complessivo di questo cibo supera i 34.500 euro e si è evitato lo spreco di quasi 4 tonnellate di alimenti. Si tratta di numeri in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, riguardo al quale purtroppo si registra un generale aumento dello spreco alimentare. Dal 2009 a oggi i pasti recuperati grazie a CiboAmico sono stati oltre 146.000, per un valore totale che supera i 600.000 euro. In questo modo è stato possibile evitare la produzione di 65 tonnellate di rifiuti (corrispondenti a oltre 140 cassonetti) e l’emissione di oltre 268 tonnellate di CO₂. A tutto ciò va sommato il risparmio di risorse, come acqua, energia e terreno, necessarie al confezionamento dei pasti. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato ciboamico2024_870_smusso.jpg Foto CiboAmico 110 x150
24/09/2024

Siamo la prima multiutility al mondo nel FTSE Diversity&Inclusion Index

Il Gruppo Hera è 3° in Italia e 19° a livello globale nella classifica delle 15.500 aziende più inclusive e attente alle diversità Per il 9° anno consecutivo, siamo tra le Top 100 aziende mondiali più attente a diversità e inclusione: ad attestarlo è il riconoscimento di FTSE Diversity and Inclusion Index, l'indice internazionale di FTSE Russell (già Refinitiv). Siamo la prima multiutility, terza tra le aziende italiane e al 19° posto a livello globale nella classifica stilata sulla base dei dati raccolti da FTSE Russell al 30 giugno 2024. La società internazionale di benchmark ha analizzato oltre 15.500 aziende quotate in tutto il mondo, che sono state valutate attraverso 24 parametri relativi a quattro aree: diversità di genere, inclusione, sviluppo delle persone e controversie. Equità ed inclusione sono anche tra i principali pilastri del Patto del Buon Lavoro firmato lo scorso luglio con le organizzazioni sindacali, documento ampio, innovativo e programmatico che sancisce un accordo storico con le sigle sindacali e rappresenta uno strumento inedito per le aziende del settore. Tra le novità contenute nel Patto, l’impegno per il supporto alla genitorialità, alle persone fragili, ai caregiver, la valorizzazione delle diverse abilità, l’investimento per la crescita e il benessere delle persone che lavorano nel Gruppo, il contrasto alla violenza di genere e la promozione dell’inclusione. Risultati, questi, che si raggiungono con azioni concrete e con la costruzione di una cultura dell’equità e dell’inclusione. Per ulteriori informazioni Leggi il comunicato Scopri il Patto del Buon Lavoro Il nostro impegno nel D&I   D&I_870 1.png D&I_110.jpg

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Hera è la multiutility italiana che migliora ogni giorno, nel rispetto dell'ambiente, la qualità dei suoi servizi ambientali, idrici ed energetici attraverso un forte radicamento territoriale e la capacità di innovazione.


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