Un pozzo di scienza compie 20 anni e continua a fare scuola
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Un pozzo di scienza compie 20 anni e continua a fare scuola
Il programma di divulgazione scientifica che il Gruppo Hera rivolge dal 2007 alle scuole secondarie di secondo grado ha coinvolto in tutto 200 mila studenti. Iscrizioni aperte fino al 4 novembre

La scienza è una continua meraviglia da scoprire, parola di “un pozzo di scienza”, il progetto ideato e promosso dal Gruppo Hera con l’obiettivo di trasmettere il valore della ricerca e dell’innovazione, nel segno della sostenibilità. Nato come iniziativa gratuita di divulgazione scientifica rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, il programma festeggia il suo ventesimo anniversario e dal 2007 ha coinvolto ha coinvolto 200 mila studenti, circa 15.000 solo nell’anno scolastico 2024-2025 (di cui oltre 3.200 a Bologna e nel territorio metropolitano), diventando un punto di riferimento in materia di educazione ambientale e cultura scientifica per le scuole emiliano-romagnole.
L’edizione 2025-2026, intitolata “Oltre il limite–Guidare il cambiamento”, propone un ricco catalogo di oltre 40 attività, in presenza e online, tra laboratori scientifici, spettacoli teatrali, conferenze e workshop con l’obiettivo di ispirare, stimolare il pensiero critico e la curiosità scientifica dei ragazzi, rendendoli protagonisti attivi di un cambiamento consapevole verso stili di vita più sostenibili e un futuro più promettente.
Tra le novità, in occasione del ventennale, lo spettacolo teatrale itinerante “Stardust – Polvere di stelle”, che farà tappa anche a Cesena, Ravenna, Bologna e Modena: un’opportunità per parlare in modo originale ed efficace di cambiamento climatico e dell’impatto dell’uomo sulla Terra, con un linguaggio che emoziona unendo musica, poesia e dati scientifici. Atteso anche l’inedito workshop: “La scienza si fa Pop!”, per esplorare e mettere in pratica i nuovi linguaggi della divulgazione.
Per celebrare i suoi primi 20 anni, il progetto ospiterà personalità di rilievo che porteranno nelle scuole il loro contributo su temi cruciali come la transizione energetica, l’importanza della ricerca e della comunicazione scientifica. Tra questi, ad esempio, il filosofo della scienza Telmo Pievani, che porrà l’accento sul compito della divulgazione di rendere accessibili a tutti le conoscenze complesse e di affidarsi a fonti affidabili; il giornalista d’inchiesta Riccardo Iacona, che evidenzierà i pericoli di una manipolazione delle notizie e l’importanza di un’informazione libera.
L’offerta 2025-2026 di ‘un pozzo di scienza’ e le modalità per iscriversi sono disponibili sul sito del Gruppo Hera a questo indirizzo: www.gruppohera.it/scuole/pozzo_scienza.
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Concluso il percorso di acquisizione del ramo d’azienda che si occupava delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque nei comuni di Marradi, Brisighella e integra la fornitura di Faenza

Dal 1° gennaio 2026, le reti e gli impianti dell’acquedotto dei Comuni di Marradi, Brisighella e di tutto il territorio di Faenza sono gestite direttamente dal Gruppo Hera.
La multiutility ha infatti concluso il percorso, avviato nel 2025 con la supervisione dell’ente di regolazione Atersir, di acquisizione del ramo di azienda della Società Acquedotto Valle del Lamone (SAVL) Srl, che fino al 31 dicembre 2025 si è occupata delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque ad uso potabile, andando così a completare la gestione integrata del servizio idrico nei tre Comuni: dalla captazione delle acque potabili fino alla depurazione finale dopo l’uso.
La società pubblica, partecipata all’85% dal consorzio CONAMI e dal restante 15% in quote di 5% ciascuno da parte dei tre Comuni, prima cedeva la propria acqua a Hera per la distribuzione a cittadini e imprese. Grazie all’acquisizione, ora la gestione dell’intero ciclo idrico sarà in capo alla multiutility: tale operazione consentirà, in particolare, di proseguire nel percorso di efficienza nella gestione del servizio idrico garantendo la piena integrazione delle attività di produzione dell'acqua potabile con le reti distributive, per offrire un servizio di qualità e continuativo ai cittadini e alle imprese del territorio.
Lato investimenti, Hera sta programmando 3,5 milioni di euro in 4 anni, funzionali alla manutenzione straordinaria di impianti e reti prima gestiti da SAVL, per rendere l’infrastruttura idrica più sicura e resiliente.
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