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A fuoco i risultati dei primi nove mesi del 2025

InvestorNews

12/11/2025

Risultati Finanziari 9M 2025

Uno sguardo ai numeri

A fuoco i risultati dei primi nove mesi del 2025

Anche nel terzo trimestre, prosegue la serie di risultati che confermano una coerente realizzazione del percorso indicato nel Piano. Nei primi nove mesi del 2025, il Gruppo Hera ha infatti registrato un incremento dell’Utile Netto dopo il risultato di terzi in aumento del 4,2%.

L’avanzamento dell’ultima linea del Conto Economico esprime la sintesi tra una marginale limatura del risultato della gestione operativa (EBIT: -0,5%) e un sensibile miglioramento del saldo della gestione finanziaria (27,5 m€), frutto della normalizzazione in corso sul mercato energetico e delle attività di liability management realizzate nei precedenti trimestri.

Le Reti sono l’area che ha inciso maggiormente nel sostenere l’EBITDA di Gruppo (429,0 m€ su 1.037,2 m€ totali, con un peso del 41,4%). Resta determinante anche il peso dell’area Energia, che rappresenta il 29,9% dell’EBITDA consolidato, nonostante siano venuti meno circa 65 m€ di EBITDA da opportunità di mercato (per contratti concentrati soprattutto nei mercati di ultima istanza), che avevano permesso di beneficiare di elevate marginalità nei primi nove mesi del 2024. Continua ad essere una pietra angolare del portafoglio di Gruppo infine anche l’area Ambiente, da cui Hera trae il 26,5% dell’EBITDA complessivo di Gruppo: in quest’area, nei nove mesi 2025, è stata registrata una crescita dell’1,2%, grazie ai buoni andamenti in tutti i segmenti di attività dei trattamenti rifiuti e nelle bonifiche dei terreni. Quella conseguita dall’area Ambiente è una crescita significativa, soprattutto considerato che, rispetto ai primi nove mesi del 2024, si è normalizzato il contributo da contratti di hedging di energia elettrica che hanno presentato un’attraente redditività.

Nel periodo sono proseguiti gli investimenti operativi previsti dal Piano, con un incremento del 18,3% rispetto al medesimo periodo del 2024. La robusta generazione di cassa (c.903 m€) ha consentito a Hera di coprire la spesa per investimenti, il capitale circolante, gli accantonamenti e i dividendi distribuiti lo scorso giugno, generando un limitato saldo negativo, di 183,5 m€. Al 30 settembre 2025, a fronte di un Indebitamento Finanziario Netto di 4.147,2 m€, il leverage è quindi potuto rimanere su livelli conservativi, pari a 2,6x, confermando l’ampio potenziale di flessibilità finanziaria su cui Hera può contare.

9 MESI 2025
(dati in m€)


 
RICAVI
TOTALI

9.475,3
(+10,5%)
EBITDA


1.037,2
(-0,0%)
UTILE NETTO


294,7
(+4,2%)
INVESTIMENTI
OPERATIVI
NETTI
632,6
(+18,3%)

INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO

4.147,2
(+183,5 m€ vs 3.963,7
al 31.12.2024)


Nei primi nove mesi del 2025 i Ricavi di Gruppo sono aumentati del 10,5% rispetto al medesimo periodo del 2024, avendo raggiunto 9.475,3 m€. L’area Energia ha esercitato una forte trazione, per effetto dell’aumento dei prezzi delle commodity e dei maggiori quantitativi di gas intermediato e di energia elettrica venduta. In direzione opposta, hanno inciso i minori volumi di gas venduto ai clienti finali, come risultato degli interventi di efficienza energetica realizzati nel passato. Un contributo positivo (+164,1 m€) è venuto inoltre dai ricavi delle Reti, che sono cresciuti per effetto degli interventi tariffari dell’Autorità e per le premialità riconosciute nel business dell’Acqua. Nell’area Ambiente, infine, Hera ha beneficiato della continua espansione del mercato del recupero dei rifiuti, con un dinamico sviluppo in particolare nelle attività di bonifica del suolo.

L’EBITDA del Gruppo Hera nei primi nove mesi del 2025 è stato pari a 1.037,2 m€. La sostanziale stabilità rispetto al dato dei primi nove mesi del 2024 (1.037,6 m€) indica che la crescita realizzata attraverso l’intero portafoglio di business ha compensato in modo pressoché completo il venir meno delle opportunità di crescita non ricorrenti, per 85 m€, presenti nei primi nove mesi del 2024.

EBITDA (m€) 9 MESI 2025 9 MESI 2024 Variazione
Ambiente 274,9 271,6 1,2%
Reti 429,0 390,9 9,7%
Energia 310,5 353,0 -12,0%
Altri servizi 22,7 22,1 2,7%
TOTALE 1037,2 1037,6 0,0%


L’EBITDA consolidato ha beneficiato del contributo molto positivo delle Reti, che hanno mostrato un progresso in termini di EBITDA del 10%. Tutti i principali business regolati sono risultati in crescita nel confronto con i primi nove mesi del 2024 (Acqua: +19 m€; Distribuzione Gas: +18 m€; Distribuzione Elettricità: +4 m€). La crescita dell’EBITDA nei business delle Reti testimonia la validità della scelta strategica di accelerare gli investimenti sulla parte regolata del portafoglio e gli attraenti ritorni che questi sono in grado di generare. Allo stesso tempo, il miglioramento dell’EBITDA nei nove mesi del 2025 riflette l’impatto positivo dell’adeguamento all’inflazione e del conguaglio dei costi riconosciuti retroattivamente dall’Autorità (per gli anni 2022, 2023 e 2024), oltre alle efficienze rispetto ai costi consentiti che Hera è riuscita a realizzare. La somma di questi elementi positivi ha più che compensato l’impatto negativo del taglio del WACC operato dal Regolatore nei business della distribuzione di gas e di elettricità.

Nei primi nove mesi del 2025, anche l’area Ambiente ha contribuito positivamente all’andamento dell’EBITDA di Gruppo, avendo messo a segno un incremento complessivo di 3,3 m€, grazie a risultati positivi nelle attività di trattamento rifiuti e di riciclo della plastica, oltre che in quelle di bonifica dei terreni. Questo risultato è ancora più apprezzabile tenendo conto che nei primi nove mesi del 2024 Hera aveva potuto contare su contratti di hedging di energia elettrica, oggi scaduti, che avevano contribuito per circa 19 m€. Depurando da questa componente che è venuta a mancare nel 2025, la crescita strutturale dell’Ambiente risulta essere nell’ordine del 9%. Nelle attività di trattamento rifiuti, Hera non solo è riuscita a recuperare l’inflazione ma ha praticato prezzi che riflettono un premio, sulla base delle soluzioni specialistiche che è in grado di offrire ai clienti di natura industriale.

Per una corretta valutazione delle performance conseguite da Hera nell’area Energia vanno tenuti presenti i 65 m€ che nei primi nove mesi del 2024 erano derivati da opportunità temporanee, in particolare per gli attraenti margini dei contratti di fornitura nei mercati di ultima istanza, in uno scenario di crisi energetica. Al netto di questo contributo non ricorrente, la crescita strutturale dell’Energia si attesta all’8%, con un progresso di circa 23 m€.

Nei primi nove mesi del 2025 l’EBIT del Gruppo ha registrato una marginale limatura (-0,5%), attestandosi a 519,9 m€. Questa performance rispecchia l’impatto positivo di minori Accantonamenti e Svalutazioni, per la normalizzazione della crisi energetica, mentre risente del maggiore peso degli Ammortamenti, legati ai nuovi investimenti di sviluppo.

Il risultato della gestione finanziaria presenta un miglioramento di 27,5 m€ rispetto ai primi nove mesi del 2024, mostrando un saldo negativo di 71,4 m€. Questo significativo progresso riflette il lavoro svolto per ottimizzare la struttura debitoria e alleggerirne il costo. I minori oneri finanziari netti sono anche un riflesso di minori esigenze di finanziamento del circolante, man mano che i mercati energetici vanno a normalizzarsi.

A seguito di imposte pari a 132,6 m€, che portano il tax rate al 29% (era al 28% nei primi nove mesi del 2024), l’Utile Netto dopo il risultato di terzi si attesta a 294,7 m€, consuntivando un incremento del 4,2%.

L’Indebitamento Finanziario Netto, che al 31 dicembre 2024 era pari a 3.963,7 m€, aumenta di 183,5 m€, come riflesso dell’assorbimento della generazione di cassa netta (Free Cash Flow di 310 m€) da parte degli investimenti di sviluppo (circa 234 m€) e dei dividendi distribuiti per l’esercizio 2024 (circa 259 m€).
Il rapporto Debito/EBITDA, che al 30 settembre 2025 si è attestato a 2,6x, conferma il permanere di ampi margini di flessibilità finanziaria che Hera potrà utilizzare per cogliere future opportunità di M&A.

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