Menù di navigazione


Alert Web

HeraAssetPublisherFilterComuneSelector

I risultati del 2025 rafforzano il track record di Hera

Investor News

25/03/2026

Risultati Finanziari 2025

Titolo Hera

I risultati del 2025 rafforzano il track record di Hera

I numeri del Bilancio 2025 hanno confermato il solido punto di appoggio sul quale si basa il Piano 2025-2029 e dimostrato i presupposti perché prosegua il processo di creazione di valore per gli azionisti - a partire dal dividendo 2025 proposto a 16 centesimi di euro, che prefigura un rendimento intorno al 4% ai prezzi attuali.

Dopo avere offerto un Total Shareholder Return del 22% nel 2025, Hera continua a rappresentare un interessante opportunità di investimento per gli investitori che cercano ritorni visibili, accompagnati da un contenuto profilo di rischio.
Con un target price degli analisti in copertura sul titolo che si attesta in media a 4,52 euro dopo la presentazione del nuovo Piano, Hera continua a offrire spazi di apprezzamento nel medio termine.

A breve, nel contesto di forte turbolenza dei mercati innescato dai timori per le negative ricadute dell’inflazione guidata dallo shock energetico, a seguito della guerra in Medio Oriente, Hera rappresenta per gli investitori un porto sicuro, grazie al profilo di serio operatore infrastrutturale che si è costruita nel tempo, alla sempre più equilibrata diversificazione multiutility e a un provato track record nel riuscire a consegnare risultati in continua crescita attraverso i cicli economici e le crisi di varia natura sperimentate negli ultimi anni.

Jens Klint Hansen

 
 

Oggi il Consiglio di Amministrazione di Hera ha approvato i risultati 2025. Qual è il messaggio che l’anno che si è chiuso consegna al mercato?
I risultati del Bilancio 2025 confermano la solidità delle basi su cui poggia il Piano Industriale al 2029, che vede nel 2025 il suo primo anno. I dati preliminari che avevamo presentato lo scorso gennaio sono stati pienamente confermati nel Bilancio consuntivo: un’evidenza che comprova, ancora una volta, la capacità di Hera di navigare la congiuntura cogliendo opportunità uniche di business e di esprimere risultati strutturali con un trend sottostante che assicura continua crescita, grazie a una consolidata strategia multibusiness.

I risultati maturati nel 2025 hanno permesso di confermare un dividendo di 16 centesimi di euro, in significativo aumento rispetto a quello dell’esercizio precedente, che era stato di 15 centesimi e migliorativo anche rispetto a quanto previsto nel Piano 2024-2028, quando il dividendo 2025 era stato proiettato a 15,5 centesimi di euro.

Hera sta dunque mantenendo il proprio impegno in termini di creazione di valore per gli azionisti…
Direi che questo impegno è completamente supportato dall’evidenza dei fatti. Nel corso del 2025 il Total Shareholder Return ha infatti raggiunto il 21,6%, andando ben oltre le aspettative. Dalla quotazione (2003) il ritorno per gli azionisti è stato complessivamente del 387%. Il mercato ha incorporato nel prezzo delle azioni il profilo di ritorno che il nostro Gruppo è in grado di offrire, peraltro a fronte di un prudente profilo di rischio: per questo oggi, con quotazioni di poco inferiori ai 4 euro, il titolo tratta intorno a 12,7 volte gli utili del 2025 e intorno a 12,5 volte quelli del 2026, sulla base delle stime di consensus. Si tratta di multipli che implicano un premio rispetto alla media, nonostante siano ancora inferiori a quelli storici di Hera: la media a 10 anni vede infatti un multiplo sugli utili di 14,6 volte.

Che impatto ha avuto il Piano 2025-2029 sul target price di consensus?
A valle della presentazione dello scorso 21 gennaio, il target price di consensus è migliorato di circa il 2%, passando da 4,43 a 4,52 euro: la maggior parte degli analisti ha rivisto al rialzo le proprie valutazioni su Hera. Se prima della pubblicazione del nuovo Piano il range dei target price oscillava tra un minimo di 4,10 euro e un massimo di 4,70 euro, oggi abbiamo una forchetta compresa tra 4,30 e 4,80 euro. Le raccomandazioni sono orientate all’acquisto per quanto riguarda quattro broker, mentre abbiamo due suggerimenti di mantenere il titolo in portafoglio. Nessun analista raccomanda di vendere il titolo Hera. Complessivamente, possiamo concludere che il Piano è stato accolto positivamente. I cambiamenti operati dagli analisti nelle proprie stime e valutazioni riflettono il fatto che i nuovi target hanno di fatto confermato un consolidato impianto strategico.

Broker Rating Prezzo target (€)
Banca Akros Accumulate 4,30
Equita Sim Buy 4,80
Intermonte Neutral 4,40
Intesa Sanpaolo Neutral 4,40
Kepler Cheuvreux Buy 4,70
Mediobanca Outperform 4,50
Media   4,52

 

Quale feedback avete raccolto dagli investitori nel roadshow di presentazione del nuovo Piano?
Abbiamo sicuramente suscitato l’interesse di un gran numero di investitori, in diverse piazze, tanto che in realtà stiamo programmando ulteriori incontri anche per le settimane successive alla pubblicazione dei risultati annuali: un fenomeno che non avevamo mai osservato in passato. Gli investitori storicamente presenti nel nostro capitale apprezzano le certezze che la nostra natura di serio player infrastrutturale può offrire, mentre abbiamo diversi prospect tra gli investitori value che cercano storie con un basso profilo di rischio e visibilità del dividendo, in una fase, come quella attuale, di totale incertezza dello scenario esterno e di forte volatilità dei mercati finanziari. Con una quotazione oggi appena inferiore ai 4 euro, il dividendo 2025 che sarà proposto in Assemblea e distribuito a giugno prospetta un rendimento intorno al 4%. Hera ha inoltre assunto nel Piano un impegno esplicito alla creazione di valore anche attraverso la componente della crescita strutturale degli utili per azione, attesa in media intorno al 6% nel periodo di Piano. Si tratta dunque di ritorni a due cifre, che basano la propria credibilità su un lungo track record.

Come si posiziona Hera nell’attuale cornice di grande turbolenza dei mercati finanziari?
Il conflitto esploso in Medio Oriente ha innescato un’improvvisa crisi energetica, con riflessi inevitabili sull’andamento dell’inflazione. Questo da un lato ha creato preoccupazione di un indebolimento della crescita economica e dall’altro ha già provocato aumenti nei rendimenti obbligazionari. La stessa BCE, che per ora ha lasciato i tassi invariati, ha indicato di avere portato le stime sull’inflazione 2026 in UE da 1,9% a 2,6%, a fronte di una limatura della stima di crescita del PIL da 1,2% a 0,9%.
In questo contesto Hera, per quanto non possa essere totalmente immune al premio per il rischio più elevato che riguarda l’intero mercato, può rappresentare per gli investitori un porto sicuro, data la provata capacità di gestire i picchi di un’inflazione guidata dai prezzi energetici attraverso la sempre più equilibrata diversificazione del proprio portafoglio di business e le prudenti politiche di gestione del rischio che ha già in atto.

Condividi su

INTRO INVESTORNEWS AREA

Iscriviti a InvestorNews

per aggiornamenti sui risultati e sulla strategia del Gruppo Hera

Iscriviti

Pre-Footer Standard

Hera


Mappa sede legale Hera SpA

Sede legale Hera SpA
Viale Carlo Berti Pichat 2/4
40127 Bologna

Tel. 051 287111
Fax 051 287525
PEC heraspa@pec.gruppohera.it

Capitale sociale
€1.489.538.745 i.v.
C.F. e REA 04245520376
P.IVA 03819031208

Hera è la multiutility italiana che migliora ogni giorno, nel rispetto dell'ambiente, la qualità dei suoi servizi ambientali, idrici ed energetici attraverso un forte radicamento territoriale e la capacità di innovazione.


Scarica le App pensate per te


Per rimanere aggiornato


Iscriviti alla Newsletter Insieme per rimanere sempre aggiornato

Oppure scopri il sistema di alerting personalizzato


HeraAssetPublisherFilterComuneSelector


Entra nel mondo di Hera



Canali Specifici



Seguici sui Social Seguici su Linkedin Seguici su Wikipedia Seguici su YouTube
Hera SpA, Viale Carlo Berti Pichat 2/4, 40127 Bologna, Tel.051287111 www.gruppohera.it

HeraSmartsearchAgent