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26/03/2025
Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2024

L’esercizio si chiude con i principali indicatori economico-finanziari e gli investimenti in crescita. La creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solidità patrimoniale attestano ancora una volta la validità del modello multibusiness e la capacità di coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile. In rialzo la proposta di dividendo, pari a 15 centesimi per azione

Highlight economico-finanziari

  • Ricavi a 12.889,7 milioni di euro
  • Margine operativo lordo (MOL)* a 1.587,6 milioni di euro (+6,2%)
  • Utile netto* di pertinenza degli Azionisti a 494,5 milioni di euro (+31,8%)
  • Investimenti operativi lordi per 860,3 milioni di euro (+5,5%)
  • Indebitamento finanziario netto si attesta a 3.963,7 milioni di euro, con debito netto/MOL* a 2,50x
  • In aumento il ritorno sul capitale investito, con il ROI che sale al 10,4%
  • Proposta di dividendo in crescita a 15 centesimi di euro per azione (+7,1%)

Highlight operativi e di sostenibilità

  • Crescita dei risultati operativi sostenuti da tutte le aree di business
  • I clienti energy salgono a 4,6 milioni (+20%) mentre sono oltre 7,5 milioni i cittadini che hanno almeno un servizio fornito dal Gruppo
  • Proseguono le iniziative innovative per abilitare le comunità servite alla transizione ecologica e rafforzare la resilienza degli asset gestiti, in linea con la strategia industriale al 2028 e il target Net Zero al 2050
  • MOL a valore condiviso in crescita a 856,6 milioni di euro (+10%) e investimenti a valore condiviso pari a 655,1 milioni di euro (76% del totale)
  • Valore economico distribuito nei territori serviti superiore a 2,1 miliardi di euro

 

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2024, insieme alla Dichiarazione sulla sostenibilità, che da quest’anno come previsto dalla Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) è parte integrante del bilancio, e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Nel 2024 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di crescita industriale sia sulle attività a mercato che su quelle regolate; l’aumento del 5,5% degli investimenti operativi lordi dimostra la continua attenzione allo sviluppo, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti, la cui tenuta si è riconfermata anche in occasione dei fenomeni meteoclimatici estremi che hanno colpito l’Emilia-Romagna lo scorso autunno.
Si conferma, in particolare, l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile con iniziative concrete in grado di accompagnare il Paese verso la transizione green, in piena coerenza con il Piano industriale 2024-2028 del Gruppo e il Climate Transition Plan con target Net Zero al 2050.
I risultati economici e patrimoniali evidenziano, pertanto, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo.


Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“I risultati ottenuti confermano la capacità del Gruppo Hera di proseguire nel proprio percorso di creazione di valore ambientalmente sostenibile. L’incremento dei principali indicatori economico-finanziari e il continuo miglioramento del rendimento sul capitale investito, con un ROI che sale al 10,4% e un rendimento per gli azionisti (TSR) che supera il 35%, sono chiari segnali della solidità del nostro modello industriale. Abbiamo registrato una crescita significativa sia nelle attività a mercato sia in quelle regolate, con un MOL che nel 2024 è arrivato a sfiorare gli 1,6 miliardi di euro, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860,3 milioni di euro, superiori del 35% alla media del quinquennio precedente, e per il 76% sono stati finalizzati a perseguire decarbonizzazione, resilienza ed economia circolare. Anche la crescita stessa del MOL a valore condiviso, in valore assoluto e percentuale, testimonia la nostra costante attenzione alla creazione di valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Ne è evidenza il valore economico distribuito sui territori nei quali operiamo, che nel 2024 ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro. Alla crescita infrastrutturale abbiamo affiancato anche quella commerciale su tutti i business a mercato e, in particolare, nelle forniture energetiche dove abbiamo raggiunto i 4,6 milioni di clienti, consuntivando un incremento del 20%. Grazie a questo ulteriore sviluppo, più del 13% della popolazione italiana riceve almeno un servizio dal Gruppo Hera. Alla luce dei risultati raggiunti e della solidità finanziaria del Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo pari 15 centesimi di euro per azione, in crescita del 7,1% rispetto all’ultimo dividendo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta l’intera politica dei dividendi degli anni successivi. I risultati del 2024 riconfermano, quindi, la validità della visione strategica del nostro Gruppo e costituiscono il primo tassello del nostro Piano industriale”.

 

 

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:


“Nel 2024 il Gruppo Hera conferma la propria solidità e capacità di crescita, registrando un incremento di oltre il 30% dell’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che sale a quasi 500 milioni di euro. Un risultato a cui contribuiscono tutti i business e che dimostra la capacità del Gruppo Hera di continuare a crescere in un contesto macroeconomico complesso. Le positive performance operative sono state supportate da una gestione finanziaria efficace: il 2024, infatti, raccoglie i frutti delle attività di liability management e razionalizzazione del debito avviate fin dall’inizio della crisi dei mercati energetici, che hanno contribuito a mantenere il rapporto debito netto su MOL di 2,5x, garantendo al Gruppo una solidità e flessibilità finanziaria significativa. Questa solidità economico-finanziaria ci consente di portare avanti il percorso di crescita per linee esterne, in piena coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Inoltre, abbiamo continuato ad accelerare il nostro impegno nella transizione green, con un focus su decarbonizzazione, economia circolare e tutela delle risorse, anche grazie al contributo della linea di finanziamento BEI. Nel 2024 gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto gli 860 milioni di euro, proseguendo una tendenza pluriennale di sviluppo infrastrutturale mirato a migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza degli asset, rendendo così i territori serviti sempre più vivibili, competitivi e resilienti. Il Gruppo Hera ha dimostrato, quindi, ancora una volta la capacità di coniugare sviluppo economico e sostenibilità, contribuendo in maniera significativa alla creazione di valore nei territori serviti e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, utilizzando la leva dell’innovazione che ci garantisce efficienza e nuove opportunità di crescita. Ricordiamo, infine, che quest’anno abbiamo redatto una Rendicontazione di sostenibilità che copre tutti gli standard tematici previsti dagli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)”.

 

Per ulteriori informazioni
Vai al comunicato sui risultati Y2024
Vai all’area Investor Relations

 

 

Risultati ricerca

15/10/2019

HeraSolidale: ancora insieme a D.i.Re contro la violenza sulle donne

L'obiettivo è garantire sei mesi di tirocinio di inserimento lavorativo a cinque donne Il sostegno all'inserimento lavorativo è fondamentale per dare forza e assicurare autonomia economica alle donne vittime di violenza, anche attraverso corsi di formazione e percorsi individuali. Nell'ambito del progetto HeraSolidale, nel 2018 abbiamo raccolto a favore di "Donne in Rete contro la violenza" (D.i.Re) circa 14.000 euro grazie alle donazioni di lavoratori, azienda e clienti, ma non vogliamo fermarci: con 30.000 euro possiamo garantire a cinque donne sei mesi di tirocinio di inserimento lavorativo. Questo strumento permette di riavviare o avviare al lavoro donne che non hanno mai lavorato o che hanno avuto esperienze lavorative e devono ricollocarsi dopo la sospensione causata dai propri vissuti di violenza. Ogni donna viene seguita da una tutor operatrice del centro antiviolenza opportunamente formata. Per garantire successo all'inserimento lavorativo è importante offrire un percorso personalizzato, articolato in colloquio di orientamento, bilancio di competenza, messa a punto di un Curriculum vitae, sostegno nei colloqui di selezione. foto1_dire_800.1570802245.jpg Per saperne di più /-/herasolidale-2018-2019 Visita l'area del sito web dedicata a HeraSolidale DIRE_110 DIRE_110 2019-10-11
09/10/2019

Più investimenti nell'idrico: Hera avanza rispetto al Paese

I 158 milioni di euro investiti dalla multiutility nel solo 2018 in progetti di riuso delle acque, di efficientamento e di rigenerazione delle fonti mirano anche a rendere resiliente il servizio essenziale più esposto ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Ma il Gruppo avverte: "Per gli investimenti, fondamentale garantire stabilità al quadro normativo e tariffario" Mentre i giovani riempiono le piazze di tutto il mondo e la Germania vara un piano da 100 miliardi di euro per la riconversione green della propria economia, i cambiamenti climatici non accennano a rallentare, con fenomeni ormai ricorrenti che interessano l'area del Mediterraneo e che, in carenza di risposte sistemiche e senza una crescente attenzione verso un uso responsabile, condizioneranno la disponibilità futura di acqua. Non è un caso se la FAO, tra il 2010 e il 2050, prevede che a livello globale la domanda di acqua dolce crescerà del 55%. L'Italia, a sua volta, risulta particolarmente esposta, collocandosi all'interno di un'area estremamente fragile e con prelievi di acqua a uso potabile pari a 428 litri al giorno per abitante, un valore che secondo Istat è il più alto in Unione Europea, e con il 10% della popolazione, secondo Ispra, a rischio alluvioni. In questo scenario, il Gruppo Hera - che con 3,6 milioni di cittadini serviti è il secondo operatore nazionale per volumi di acqua venduta - continua a tutelare i suoi territori di riferimento attraverso una politica aziendale fatta di ricerca, innovazione e investimenti, che ha già mostrato di saper reggere l'urto anche a fronte di prolungati periodi di siccità. Anche se il 26% degli stati di emergenza meteo-idrogeologica dichiarati dalla Protezione Civile dal 2013 al 2019 ricade in territori serviti da Hera, infatti, la multiutility ha garantito a tutti i cittadini una fornitura idrica di qualità, continua ed economica. Investimenti Hera al di sopra della media nazionale: 158 milioni di euro nel 2018 Come si legge all'interno di In buone acque, report di sostenibilità di cui la multiutility ha appena pubblicato la nuova edizione (disponibile anche online all'indirizzo www.gruppohera.it/report), gli investimenti nel settore idrico effettuati da Hera sono superiori del 20% alla media nazionale e nel solo 2018 hanno raggiunto i 158 milioni di euro, destinati per il 52% all'acquedotto, per il 31% alle fognature e per il 17% alla depurazione. In crescita rispetto all'anno precedente, tali investimenti raggiungono i 178 milioni di euro includendo i lavori finanziati da terzi e quelli realizzati o finanziati da Romagna Acque e, per il Gruppo, consolidano un trend di lungo corso, che dal 2002 a oggi ha evidenziato un impegno non inferiore - in media - ai 100 milioni di euro l'anno. L'elevato grado di infrastrutturazione del servizio idrico integrato, infatti, esige interventi continui e ingenti, per fare fronte ai quali occorrono capacità progettuali ed esecutive importanti, precluse ai molti piccoli operatori che contraddistinguono un settore ancora troppo frammentato. Questo spiega le tante procedure di infrazione in materia di fognatura e depurazione aperte dall'Unione Europea nei confronti dell'Italia. Bene la multiutility, che copre il 91% del fabbisogno totale del servizio di depurazione nei territori serviti. Prepararsi agli effetti del climate change, infrastrutturando il territorio Hera, del resto, non si accontenta di adempiere agli obblighi di legge previsti oggi, dando vita a progetti infrastrutturali di ampio respiro che mettono i territori serviti nelle condizioni di reggere, anche nel prossimo futuro, gli effetti derivanti da cambiamenti climatici che stanno sottoponendo le reti e gli impianti del servizio idrico a stress sempre più forti. Ad esempio, l'articolato piano di interventi di cui si compone il Piano di salvaguardia della balneazione di Rimini - che con oltre 160 milioni di euro di investimenti è la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia - si configura come una vera e propria risposta sistemica ai cambiamenti climatici in atto, aiutando il sistema costiero nella protezione dei propri equilibri ambientali e fornendogli le infrastrutture necessarie per rispondere in maniera adeguata a fenomeni estremi che, in assenza di contromisure specifiche, rischierebbero di compromettere la sicurezza degli abitati e le prospettive economiche di un territorio dalla forte vocazione turistica. Analoga la prospettiva nella quale si colloca l'adeguamento del depuratore di Servola a Trieste, una struttura tecnologicamente all'avanguardia capace di "dialogare con il mare" per modulare l'abbattimento delle sostanze organiche rilasciate nell'Adriatico sulla base delle mutevoli esigenze dell'ecosistema marino. iba_870.1570628761.jpg inbuoneacque_870 Per saperne di più /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/in-buone-acque Consulta la versione web del report /-/più-investimenti-nell-idrico-hera-avanza-rispetto-al-paese-1 Leggi il comunicato inbuoneacque_110 inbuoneacque_110 2019-10-09
02/10/2019

ANT: da HeraSolidale un impegno importante per il futuro dei bambini

Dopo aver raggiunto l'obiettivo del progetto per il 2018, siamo ripartiti con il nuovo "Bimbi in ANT" con cui vogliamo regalare assistenza pediatrica, supporto psicologico e formazione nelle scuole È già realtà l'auto ad alimentazione ibrida donata ad ANT grazie al progetto HeraSolidale per assistere a domicilio i malati oncologici. L'obiettivo del progetto 2018,"Solidarietà fa rima con sostenibilità", è stato quindi raggiunto attraverso le donazioni di lavoratori, azienda e clienti, per un totale di 43.350 euro. Con il nuovo progetto "Bimbi in ANT" vogliamo regalare un presente e un futuro migliore agli adulti di domani: raggiungendo l'importo di 60.000 euro garantiamo assistenza pediatrica a 18 piccoli malati di tumore, 6 mesi di attività di supporto psicologico ai bambini e alle loro famiglie e formazione nelle scuole. Ecco le tre anime del progetto: Assistenza pediatrica domiciliare: questa malattia sui bambini ha conseguenze che incidono su tutti gli aspetti della loro vita: i rapporti con i genitori, i parenti, il gioco e la scuola. Il progetto si propone di ridurre il più possibile i momenti di ospedalizzazione trasferendo gratuitamente a casa tutte le prestazioni mediche e i presidi sanitari necessari. Supporto psicologico: il servizio di psicologia offre supporto negli aspetti cognitivi, emozionali, affettivi, relazionali e spirituali sia quando ad ammalarsi è un bambino, sia quando i più piccoli componenti della famiglia si trovano ad affrontare la malattia di un proprio caro. Formazione nelle scuole: il progetto permette di presentare alle scuole l'importante tematica del lutto: attraverso incontri dedicati, sviluppati da psicologici e formatori di ANT, si affrontano gli aspetti emotivi e psicologici legati al tema del distacco e della perdita, per stimolare quelle capacità di resilienza di fronte alle perdite. foto1.1569938050.jpg Per saperne di più /-/herasolidale-2018-2019 Visita l'area del sito web dedicata a HeraSolidale ANT_110 ANT_110 2019-09-30
27/09/2019

Si riaccendono i motori della Grande Macchina del Mondo

Al via la decima edizione del progetto didattico gratuito del Gruppo Hera. Un programma ricco per un totale di 122 attività mirate al rispetto dell'ambiente. È possibile fare richiesta di partecipazione online fino al 20 ottobre Si può imparare a essere bravi cittadini fin da piccoli. Questa la convinzione del Gruppo Hera, che per questo porta, per il decimo anno consecutivo, all'interno delle scuole di ogni ordine e grado il progetto didattico gratuito di educazione ambientale La Grande Macchina del Mondo. Solo in Emilia-Romagna nella scorsa edizione sono stati coinvolti oltre 102mila studenti in quasi 4.600 classi. Numeri importanti che pongono La Grande Macchina del Mondo tra le iniziative di educazione ambientale più importanti nel panorama nazionale per l'attualità delle tematiche, le metodologie utilizzate e la qualità dell'offerta didattica. Anche quest'anno, il progetto è patrocinato dall'Ufficio Scolastico Regionale. Aperte le iscrizioni sul sito Hera fino al 20 ottobre Dal 23 settembre fino al 20 ottobre gli insegnanti del territorio servito possono iscrivere le proprie classi dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado alle iniziative didattiche de La Grande Macchina del Mondo sul sito www.gruppohera.it/scuole. Qui è possibile consultare il ricco ventaglio delle proposte Hera per gli studenti dai 4 ai 14 anni, per un totale di 75 laboratori, incontri e visite a scelta, dedicate ai temi acqua, energia e ambiente. Le attività sono studiate in modo differenziato e mirato per le scuole dell'infanzia, le primarie e le secondarie di 1° grado. Per progettarle e realizzarle la multiutility si avvale della competenza e professionalità delle cooperative locali specializzate in educazione ambientale La Lumaca, Atlantide, Antartide e Il Millepiedi e della partecipazione del CIREA (Centro italiano di ricerca ed educazione ambientale) - Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Parma. L'offerta didattica per il nuovo anno scolastico Il progetto di Hera per l'anno scolastico 2019/2020 offre a insegnanti e ragazzi percorsi coinvolgenti e partecipativi che escono dai libri scolastici, integrandosi ai programmi ministeriali, con nuovi stimoli, spunti, approcci attraverso laboratori, spettacoli, giochi di squadra per sensibilizzarli sui temi dell'economia circolare, della riduzione dei rifiuti, dell'efficienza energetica e della tutela della risorsa idrica. Particolare attenzione verrà prestata quest'anno al tema "plastic free", sempre più rilevante nel dibattito internazionale sull'ambiente e sulla salvaguardia dei mari. Ogni percorso prevede tre momenti, con un'attività propedeutica, un incontro a scuola e un'attività finale che include strumenti di approfondimento per gli insegnanti e tanti materiali da condividere in famiglia. Per gli studenti più piccoli sono previsti i consueti laboratori di teatro, gli atelier creativi e le letture che, introdotte la scorsa edizione, hanno riscontrato un grande successo. Per la scuola primaria ci saranno laboratori, giochi a squadre e metodologie didattiche innovative. Come i silent book, libri senza parole che raccontano per immagini, e i coding, attività di programmazione informatica in forma di gioco, già conosciuti ma rinnovati e con percorsi diversificati tra il biennio e il triennio. Torna a grande richiesta, nelle scuole secondarie di I grado, l'Oxford Style Debate, il dibattito a squadre che segue una metodologia molto usata dagli anglosassoni che stimola competenze trasversali a matrice didattica ed educativa. Alle scuole secondarie di II grado, invece, è dedicata la nuova edizione di un pozzo di scienza. gmm_2019_2020_870.1569421338.jpg GMM_2019-2020_870 Per saperne di più http://ragazzi.gruppohera.it/ Visita il portale di Hera dedicato alle scuole /-/si-riaccendono-i-motori-della-grande-macchina-del-mondo-2 Leggi il comunicato GMM_2019-2020_110 GMM_2019-2020_110 2019-09-25
17/09/2019

HeraSolidale al fianco di AISM contro la sclerosi multipla

Con HeraSolidale nel 2018 attraverso al progetto "La ricerca per le forme gravi di Sclerosi Multipla" abbiamo contribuito in maniera concreta a sostenere 10 mesi di ricerca per le forme gravi di questa malattia neurodegenerativa.
16/09/2019

Hera sale al 14° posto a livello mondiale nel Diversity & Inclusion Index

Anche nel 2019 indica il Gruppo è tra le realtà di eccellenza. Migliorando ancora il proprio posizionamento assoluto rispetto al 2018, Hera si conferma la prima multiutility al mondo Il Gruppo Hera si conferma tra le aziende più interessanti, in Italia e nel mondo, per gli investitori che guardano con favore alle realtà impegnate nella tutela della diversità e dell'inclusione. Il risultato è stato decretato dall'edizione 2019 del "Diversity & Inclusion Index", che ha preso in esame un campione composto da oltre 7.000 aziende quotate a livello globale. In questo ranking internazionale, Hera, con un punteggio di 75, è risultata la terza azienda in Italia e la 14esima al mondo, migliorando ulteriormente la propria posizione (era 22esima nel 2018). Si conferma inoltre la prima multiutility a livello globale nella classifica. Il "Diversity & Inclusion Index" è un indice ideato e realizzato dal colosso internazionale dell'informazione finanziaria Refinitiv (nuova denominazione della divisione Financial and Risk di Thomson Reuters), che analizza le performance delle società sulla base di molteplici fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e si focalizza principalmente sull'analisi di quattro aree: diversità, inclusione, sviluppo delle persone e controversie legate all'esposizione sui media. Grazie all'ausilio di 150 ricercatori, si tratta di una delle più grandi e puntuali attività a livello mondiale di raccolta dati e analisi relativa all'impegno delle aziende su questi temi, che nel Gruppo Hera trovano uno spazio importante. La multiutility continua, infatti, a puntare sullo sviluppo di percorsi di carriera interni e personalizzati, un indirizzo che ha consentito di raggiungere una percentuale di donne nei ruoli di responsabilità pari, nel 2018, al 32,3%, in aumento rispetto all'anno precedente. La quota di personale femminile, complessivamente in crescita, si conferma inoltre al di sopra della media nazionale del settore (24,7% contro il 15,9%). A questi dati va poi aggiunta una percentuale di impiegati con disabilità che tocca il 4,5% della popolazione aziendale, delineando un rilevante sostegno all'inclusione delle persone con bisogni speciali. Altri effetti positivi derivano senza dubbio dal piano di welfare aziendale, Hextra, che in tante forme sostiene i dipendenti e le loro famiglie (il valore complessivo dei servizi usufruiti ha raggiunto nel 2018 i 4,2 milioni di euro). Importanti, infine, i numerosi progetti che danno concretezza al management delle pluralità, come le borse di studio, le convenzioni con i centri estivi, le iniziative di conciliazione vita-lavoro e le disposizioni in materia di congedi parentali, previsti non soltanto per le mamme e i papà ma anche per chi deve assistere parenti o anziani. L'impegno del Gruppo Hera nell'ambito delle politiche di inclusione e tutela della diversità, d'altronde, parte da lontano e si consolida nel 2009 con la sottoscrizione della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro. Fondamentale è stata l'introduzione nel 2011 del Diversity Manager, che ha l'obiettivo di favorire ulteriormente i processi di sviluppo delle politiche di inclusione e di valorizzazione delle diversità. Con queste attività, Hera contribuisce attivamente al quinto obiettivo delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile (SDG), specificamente dedicato alla parità di genere. Refinitiv_2019_D_and_I_Top_100_Logo_870.1567771253.png Refinitiv_870 Per saperne di più /gruppo/lavora-con-noi/perche-lavorare-in-hera/diversity-inclusion Visita la sezione del sito dedicata al Diversity & Inclusion /-/hera-sale-al-14°-posto-a-livello-mondiale-nel-diversity-and-inclusion-index-1 Leggi il comunicato Refinitiv_110 Refinitiv_110 2019-09-06
13/09/2019

A Bologna con Hera cresce la mobilità sostenibile

Sono tanti i progetti del Gruppo Hera che coniugano economia circolare e mobilità sostenibile. Un punto informativo sarà presente il 21 settembre in Piazza Maggiore. Ma la sfida è rivolta anche al proprio interno, per sensibilizzare i dipendenti verso forme alternative di spostamento Veicoli pubblici e privati che a Bologna e non solo viaggiano con il biometano prodotto da sfalci e potature della raccolta differenziata fatta dai cittadini, camion della spazzatura alimentati anche grazie agli oli vegetali raccolti sul territorio servito, colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli con offerte dedicate rivolte a privati e aziende. Questi sono solo alcuni degli esempi di mobilità sostenibile portati avanti dal Gruppo Hera e che rappresentano la realizzazione concreta di una visione attenta alle esigenze di innovazione della società, resa possibile, tra le altre cose, da consistenti investimenti impiantistici, da accordi stretti con importanti player del settore oil&gas e dalla collaborazione dei cittadini. Un punto informativo di Hera dedicato a queste attività sarà allestito il 21 settembre in Piazza Maggiore, per tutta la giornata, nell'ambito delle iniziative bolognesi legate alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Biometano Hera: evitate 6.000 tonnellate annue di petrolio A Bologna, grazie ad un accordo con Tper e COTABO, quattro autobus pubblici e una ventina di taxi viaggiano già da mesi utilizzando il biometano prodotto nell'impianto del Gruppo Hera a S. Agata Bolognese, contribuendo così allo sviluppo sostenibile della città. Il biometano Hera è rinnovabile al 100% e viene generato dal trattamento di sfalci, potature e rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata svolta dai cittadini. Le emissioni dei veicoli a combustione interna sono una delle principali cause dell'inquinamento atmosferico nelle aree urbane. Con il biometano Hera, invece, si risparmiano 6.000 tonnellate di petrolio all'anno, pari a 14.000 tonnellate di CO2 evitate, e o gni metro cubo è certificato, a garanzia di una filiera totalmente trasparente. Molte auto aziendali della multiutility circolanti nel bolognese lo utilizzano e i cittadini possono usufruirne per i loro veicoli, nella provincia, alle stazioni di rifornimento che si trovano in via Stalingrado 71 a Bologna, in via del Frullo a Castenaso e in via Lasie 9D a Imola . Un rifiuto altamente inquinante diventa una risorsa rinnovabile Anche dagli oli vegetali si può estrarre combustibile. Hera ha recentemente siglato una partnership con Eni finalizzata a trasformare l'olio vegetale esausto in biocarburante, che a sua volta viene utilizzato per alimentare una trentina di mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani. In particolare, l'accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati dalla multiutility attraverso i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, e che hanno un alto potere inquinante, vengano inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasforma in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell'Enidiesel+. 20 colonnine elettriche di Hera previste a Bologna Il Gruppo Hera, infine, è attivo da anni anche nella costante ricerca di soluzioni che consentano alla mobilità elettrica di diventare un'opzione concreta e praticabile. Alle prime installazioni di colonnine di ricarica pubbliche a Modena e Imola, dove Hera gestisce la rete elettrica, sono seguite diverse collaborazioni con enti pubblici e aziende. Attualmente la rete di Hera conta una cinquantina di punti per la ricarica e numerosi protocolli sono stati siglati con vari Comuni, Bologna tra questi, per la sua estensione. Di recente, infatti, in città è stato sottoscritto da Hera con l'Amministrazione comunale un accordo per la collocazione di 20 nuove colonnine di ricarica, in postazioni già individuate di concerto con il Comune. EMW_870.1568386142.png EuropeanMobilityWeek_870 Per saperne di più /offerte-e-servizi/casa/mobilita-sostenibile Visita l'area del sito web dedicata alla Mobilità Sostenibile /-/hera-aderisce-alla-european-mobility-week-con-iniziative-a-bologna-e-in-altre-città Scopri le iniziative dedicate al personale del Gruppo /-/e_mob-a-milano-il-gruppo-hera-presenta-le-sue-soluzioni-per-la-mobilità-elettrica Leggi il comunicato EuropeanMobilityWeek_110 EuropeanMobilityWeek_110 2019-09-13
28/08/2019

Hera: al via la depurazione 4.0

La collaborazione con Energy Way, nell'ambito dell'accordo di cooperazione siglato nel 2017, sta continuando a dare frutti: il depuratore delle acque reflue urbane, a Modena, è stato infatti dotato di un sistema all'avanguardia, unico in Italia, che utilizza la logica predittiva per contenere ulteriormente i consumi energetici e migliorare la qualità dell'acqua in uscita Coniugare futuro a passato per garantire al territorio servizi di qualità capaci, attraverso sistemi innovativi, di rispettare e tutelare il più possibile l'ambiente e chi lo abita; è questo l'obiettivo del progetto, primo in Italia, che Hera ha avviato sul depuratore delle acque reflue urbane di Modena, in collaborazione con la PMI innovativa Energy Way. Con Energy Way, realtà modenese specializzata nello sviluppo di soluzioni e modelli matematici per l'ottimizzazione e l'efficientamento dei processi industriali, il Gruppo Hera ha sottoscritto nel 2017 un accordo di collaborazione i cui ambiti di intervento riguardano le attività di Big Data, modelli Machine learning e Intelligenza Artificiale applicabili ai diversi settori in cui opera la multiutility (acqua, ambiente, energia, gas e teleriscaldamento). Dall'innovazione tecnologica, dai sistemi integrati, dall'intelligenza artificiale e dall'uso efficiente delle risorse energetiche passa, infatti, la quarta rivoluzione industriale o Industria 4.0. Il progetto realizzato sul depuratore modenese, che è già stato oggetto di importanti interventi di efficientamento energetico negli anni precedenti, ha visto la creazione di un sistema capace di controllare il processo di ossidazione, che è la fase fondamentale del ciclo di depurazione, prevedendo anticipatamente i fabbisogni delle attività dell'impianto. Questi, infatti, variano secondo la portata dell'acqua e della concentrazione di sostanze inquinanti organiche presenti nei reflui che si apprestano a essere depurati. In particolare, i sistemi di controllo intelligenti, attivi da tempo su numerosi depuratori del Gruppo e che portano a un'automazione sempre maggiore e a una migliore resa dell'impianto, servono a stabilire il fabbisogno di ossigeno necessario alla depurazione, la quale avviene imitando ciò che succede in natura, ovvero favorendo la riproduzione di batteri che vivono in presenza di ossigeno e che si nutrono delle sostanze organiche presenti nell'acqua. Hera_Energy_Way_870.1566985991.png Hera-Energy Way_870 Per saperne di più /-/hera-al-via-la-depurazione-4.0-1 Leggi il comunicato Hera-Energy Way_110 Hera-Energy Way_110 2019-08-28
13/08/2019

HeraSolidale con Save the Children, che continua a sostenere gli sfollati della guerra in Siria

Grazie alle donazioni di lavoratori, azienda e clienti, la onlus è riuscita a distribuire healthy snacks per 200 bambini per un anno Con HeraSolidale, il progetto con cui promuoviamo il sostegno ad associazioni di volontariato attive nei territori in cui operiamo, contribuiamo in maniera concreta alle attività che Save the Children svolge dentro i tre asili nido allestiti in un campo profughi in Giordania. Con 25.000 euro abbiamo ottenuto la distribuzione di healthy snacks per 200 bambini per un anno. Ora vogliamo raggiungere il secondo obiettivo: con ulteriori 50.000 euro garantiamo sempre per un anno il supporto di due insegnanti di asilo e doniamo ai bambini 2.000 kit scolastici e libri. C'è ancora tempo per sostenere il progetto! CH18291_800x.1564755264.jpg Per saperne di più /-/herasolidale-2108-2019 Visita la pagina web dedicata a HeraSolidale STC_110 STC_110 2019-08-02
30/07/2019

A Herambiente il 100% di Pistoia Ambiente

Il Gruppo Hera estende il proprio perimetro in Toscana e consolida la leadership nei servizi ambientali alle imprese, con l'acquisizione della discarica di Serravalle Pistoiese e l'annesso impianto di trattamento di rifiuti liquidi Herambiente, società del Gruppo Hera leader in Italia nel trattamento rifiuti, ha acquisito Pistoia Ambiente, che gestisce la discarica di Serravalle Pistoiese e l'annesso impianto di trattamento rifiuti liquidi. Questa operazione, che segue le acquisizioni già concluse negli anni scorsi (dalle toscane Waste Recycling e Teseco, alle trevigiane Geo Nova e Aliplast), si inserisce nel percorso di crescita di Herambiente nel settore del trattamento dei rifiuti industriali e dei servizi ambientali alle imprese. In particolare, Herambiente consolida la propria dotazione impiantistica dedicata alle aziende, unica nel panorama nazionale, con oltre 15 siti polifunzionali dedicati al trattamento dei rifiuti industriali. La discarica di Serravalle e l'impianto di trattamento liquidi tratteranno principalmente rifiuti di matrice industriale, garantendo nuove opportunità commerciali e sinergie tecniche con gli altri impianti e servizi gestiti dal Gruppo, permettendo ad Herambiente di diventare operatore di riferimento nel settore ambientale anche sul territorio toscano. L'acquisizione si inserisce nell'ambito di importanti avvenimenti che hanno visto il Gruppo Hera ampliare ulteriormente il proprio parco impiantistico. Il 29 giugno scorso, ad esempio, è stato inaugurato a Cordenons (PN) un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Queste operazioni, unite all'entrata a regime del nuovo impianto per la produzione di biometano a Sant'Agata Bolognese, per la cui realizzazione sono stati investiti 37 milioni di euro, rappresentano una risposta concreta alla carenza impiantistica complessiva del Paese. La priorità strategica di Herambiente, che può contare su una novantina di impianti di proprietà certificati e all'avanguardia in grado di coniugare efficienza, competitività nei costi e sostenibilità, è fornire alle aziende soluzioni di trattamento rifiuti in chiave di economia circolare. HA_PTA_870.1564495776.png HA-Pistoiambiente_870 Per saperne di più /-/a-herambiente-il-100-di-pistoia-ambiente Leggi il comunicato HA-Pistoiambiente_110 HA-Pistoiambiente_110 2019-07-26
30/07/2019

Via libera alla partnership energy tra Hera e Ascopiave nel Nord-Est

In data odierna i Consigli di Amministrazione di Hera S.p.A. e Ascopiave S.p.A., quest'ultima previo parere favorevole del comitato degli amministratori indipendenti, facendo seguito all'accordo vincolante sottoscritto il 17 giugno scorso e nel pieno rispetto delle tempistiche in esso previste
News
30/07/2019

Il CdA Hera approva i risultati del 1° semestre 2019

Semestrale molto positiva, grazie alla crescita organica registrata in tutte le aree di business. Al contempo, l'intensa attività di sviluppo per linee esterne e l'ampliamento della dotazione impiantistica supporteranno un'ulteriore espansione del Gruppo già dal secondo semestre, consentendo di anticipare il raggiungimento dei target previsti a Piano industriale be_870x320_slide_ita.1564406263.png Highlight finanziari Ricavi a 3.371,6 milioni di euro (+13,6%) Margine operativo lordo (MOL) a 545,9 milioni (+4,3%) Risultato netto a 173,9 milioni di euro (+7,1%) Posizione finanziaria netta a 2.685,2 milioni Highlight operativi Ottimo contributo da parte di tutte le aree di business Crescita soprattutto organica, per lo più nelle attività liberalizzate Ulteriore aumento dei clienti energy, che superano i 2,6 milioni Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre 2019, che confermano il trend positivo della multiutility, con valori in crescita in tutte le aree di business: gas, ciclo idrico, ambiente, energia elettrica. Ottimo il contributo della crescita organica, sia nelle attività liberalizzate – che hanno beneficiato dell’aumento dei clienti energy a 2,6 milioni di unità e dell’ulteriore estensione delle attività di trattamento rifiuti – sia nelle attività regolate, soprattutto nel settore idrico. I primi sei mesi hanno visto l’integrazione a marzo della società ATR nella distribuzione gas e delle attività di vendita di energia di CMV Energia e Impianti, entrambe operanti nel ferrarese, e l’acquisizione a maggio di Cosea Ambiente, con l’assegnazione a partire dal secondo semestre 2019 della concessione della discarica di Cosea Consorzio, nell’Appennino tosco-emiliano. Nella seconda parte dell’anno sono attesi gli effetti delle ulteriori attività di M&A e delle sempre maggiori capacità di trattamento rifiuti, grazie ai nuovi impianti di trattamento rifiuti di Pistoia Ambiente in Toscana e di Cordenons in Friuli-Venezia Giulia. Inoltre, stanno proseguendo le attività di formalizzazione definitiva degli accordi con Ascopiave, di cui al Term Sheet vincolante sottoscritto il 17 giugno scorso, nel rispetto delle tempistiche definite. In generale, i risultati semestrali confermano la strategia vincente del Gruppo, basata su un modello di business che bilancia attività regolamentate e a libera concorrenza, e unisce la crescita organica con l’attenzione alle opportunità di sviluppo per linee esterne sul mercato. Ricavi in crescita a quasi 3,4 miliardi di euro Nel primo semestre 2019, i ricavi sono stati pari a 3.371,6 milioni di euro, in crescita per 404,9 milioni (+13,6%), rispetto ai 2.966,7 milioni dell’analogo periodo del 2018. A questo risultato hanno contribuito in particolare la crescita dei ricavi delle attività di trading, i maggiori ricavi e i maggiori volumi relativi alla vendita di gas ed energia elettrica. La parte restante della crescita è stata determinata dai maggiori ricavi nella produzione di energia elettrica e nel trattamento rifiuti. Margine operativo lordo (MOL) in aumento a 545,9 milioni di euro Il margine operativo lordo si attesta a 545,9 milioni di euro, in aumento di 22,3 milioni (+4,3%) rispetto ai 523,6 milioni al 30 giugno 2018. Un risultato particolarmente apprezzabile considerando la minore marginalità per 22 milioni di euro dei mercati di ultima istanza. La crescita è da attribuire alle buone performance di tutte le attività del Gruppo, in particolare ciclo idrico e gas. Risultati positivi anche per le aree energia elettrica, ambiente e altri servizi, tra cui l’illuminazione pubblica. Risultato operativo e utile ante-imposte in crescita L’utile operativo sale a 288,9 milioni di euro, in crescita di 15,3 milioni (+5,6%) rispetto ai 273,6 milioni dell’analogo periodo del 2018. La gestione finanziaria è pari a 44,9 milioni di euro, per effetto di minori proventi straordinari, dei minori utili da società collegate e joint venture, nonché dell’applicazione del principio contabile internazionale IFRS16 sui leasing operativi. L’utile prima delle imposte cresce di 9,6 milioni (+4,1%), passando dai 234,4 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 244,0 milioni di euro al 30 giugno 2019. Risultato netto sale a 173,9 milioni di euro (+7,1%) Il risultato netto al 30 giugno 2019 sale a 173,9 milioni, con una crescita di 11,5 milioni (+7,1%) rispetto ai 162,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, senza gli effetti straordinari derivanti dalla cessione di Medea a Italgas, avvenuta nell’aprile 2018. Risultato reso possibile anche da un ulteriore miglioramento del tax rate, che passa dal 30,1% al 28,7%, grazie al continuo impegno da parte del Gruppo nel sostenere gli investimenti in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave Utility 4.0 che beneficiano di super e iper ammortamenti, cui si sommano ulteriori agevolazioni e crediti d’imposta. L’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo è pari a 166,2 milioni di euro, con un aumento di 8,1 milioni (+5,1%) rispetto ai 158,1 milioni del primo semestre 2018. Quasi 215 milioni di investimenti e posizione finanziaria stabile Nei primi sei mesi del 2019 gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, ammontano a 214,6 milioni di euro, in crescita di 30,8 milioni (+16,8%) rispetto ai 183,8 milioni di giugno 2018. Gli investimenti operativi sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. La solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo è confermata dal rapporto PFN/MOL, che nel primo semestre 2019 si attesta a 2,55x, in miglioramento sia rispetto al 2,62x al 30 giugno 2018 sia rispetto al 2,74x dell’analogo periodo 2017, e dagli indici di redditività ROE e ROI, pari rispettivamente a 10,2% a 9,5%. La posizione finanziaria netta si conferma stabile grazie a una generazione di cassa che ha integralmente finanziato gli investimenti e il pagamento dei dividendi annuali. La PFN chiude a 2.685,2 milioni al 30 giugno 2019, in crescita di 100 milioni rispetto ai 2.585,6 milioni del 31 dicembre 2018, esclusivamente a seguito dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 ai contratti di leasing. Dichiarazione del Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano “La semestrale conferma l’andamento di crescita ininterrotta del Gruppo Hera, con risultati in linea con il track record, grazie alla crescita organica e alla realizzazione di numerosi progetti di sviluppo sia per linee interne che esterne. L’incremento del MOL, gli utili maturati e l’attenta gestione finanziaria ci hanno consentito di coprire pienamente gli investimenti e il pagamento del dividendo annuale ai nostri Azionisti, cresciuto a 10 centesimi per azione (+5,3%). L’ulteriore ampliamento della dotazione impiantistica nel trattamento dei rifiuti e la joint venture con Ascopiave nel settore energy in fase di formalizzazione, ci consentiranno da un lato di implementare i programmi di crescita già nel secondo semestre del 2019 e dall’altro di espanderci in un’area come il Triveneto, strategica per un ulteriore sviluppo delle attività del Gruppo, assicurando già oggi, dopo soli 18 mesi, il 60% della crescita del MOL prevista al 2022 dal Piano industriale.” Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Stefano Venier “I risultati semestrali hanno riconfermato una gestione finanziaria solida, che ha consentito di mantenere stabile il debito e il rapporto PFN/MOL a 2,55x, confermando l’elevata flessibilità finanziaria del Gruppo. È migliorato anche il profilo del debito, grazie anche al collocamento, il 26 giugno scorso, del secondo green bond, per un valore di 500 milioni di euro, destinato alla realizzazione progetti di sostenibilità ambientale. Questo ci ha consentito di cogliere le opportunità di M&A offerte e di confermare la nostra leadership nel consolidamento di un mercato ancora frammentato in tutti i business in cui operiamo. Resta imprescindibile, nella prosecuzione della nostra strategia di crescita, l’attenzione alla sostenibilità, che è per noi una leva di business a tutti gli effetti, e all’economia circolare, per continuare a creare valore condiviso per tutti i nostri stakeholder.” Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Moroni, dichiara, ai sensi dell’articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. LaRelazione Finanziaria Semestrale e la relativa documentazione saranno a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la Sede Sociale, sul sito internet www.gruppohera.it, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it). Si allegano i prospetti contabili, estratti dal Bilancio Semestrale Consolidato Abbreviato al 30 giugno 2019, non soggetti a revisione contabile. be_870x320_slide_ita.1564406263 (1).png dati 1h2019 Per saperne di più /-/il-cda-hera-approva-i-risultati-del-1°-semestre-2019 Communicato stampa H1_2019_110 H1_2019_110 2019-07-30
25/07/2019

Contrasto alle emissioni, Hera rilancia sull'efficienza energetica

Mentre l'ONU rinnova gli allarmi sul cambiamento climatico e l'UE fissa i target per abbattere i gas serra, Hera conferma il proprio impegno nell'efficienza energetica e racconta i risultati raggiunti nell'ultima edizione del report Valore all'energia: 635 i progetti in campo dal 2007 (di cui 109 conclusi nel 2018), con 1,7 milioni di tonnellate di CO2 evitate, pari ai consumi di 625 mila famiglie Proviamo a immaginare i consumi di 1,3 milioni di automobili che dal 2007 ad oggi abbiano percorso ogni anno 10 mila km. Il loro impatto sull'ambiente - pari a 1,7 milioni di tonnellate di CO₂ - corrisponde a quello che il Gruppo Hera, nello stesso arco di tempo, ha evitato grazie a tanti progetti di efficientamento energetico, ben 635. Tali progetti - al centro della nuova edizione del report Valore all'Energia della multiutility, disponibile online e presso gli sportelli clienti - non riguardano soltanto le attività e gli impianti del Gruppo ma in molti casi coinvolgono anche aziende del territorio e amministrazioni pubbliche. Il tutto senza dimenticare le famiglie con contratto a mercato libero, alle quali viene fornita energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, nonché una serie di strumenti pratici e intelligenti per monitorare e contenere i propri consumi. Oltre 100 interventi di efficientamento energetico nel solo bolognese Ottime le performance di Hera sul territorio bolognese: attraverso più di 100 interventi di efficientamento su asset propri e di terzi, infatti, la multiutility ha conseguito un risparmio annuo complessivo di circa 19 mila tonnellate di petrolio equivalenti, evitando l'emissione di oltre 39 mila tonnellate di CO₂, una parte importante delle quali è stata scongiurata dall'impianto per la produzione di biometano da rifiuti organici che si trova a Sant'Agata Bolognese. Ulteriori interventi di efficientamento hanno coinvolto sedi, strutture e impianti di importanti partner industriali del territorio, come Ducati e Bonfiglioli Riduttori. Ridotta del 16% l'impronta di carbonio nella produzione di energia elettrica e realizzati importanti progetti di riqualificazione dell'illuminazione pubblica Anche a livello di Gruppo, del resto, Hera continua a lavorare a tutto campo per abbattere ulteriormente le emissioni di gas serra, in linea con l'obiettivo europeo di riduzione del 40% al 2030. Davvero tanti i risultati raggiunti dall'azienda, a partire dalla riduzione dell'intensità di carbonio nella produzione di energia elettrica, scesa del 16% rispetto al 2015. Cresce inoltre la produzione di energia da fonti rinnovabili, che raggiunge il 30,4%, mentre oltre 5 mila tonnellate di petrolio equivalente sono state risparmiate grazie a interventi di efficientamento condotti presso condomini, grandi clienti industriali e soggetti pubblici. Dare l'esempio: l'attenzione di Hera per il continuo incremento del proprio efficientamento energetico A questo si aggiunge l'impegno del Gruppo per la riduzione dei propri consumi, già diminuiti del 4,4% con l'obiettivo di raggiungere il 6% entro il 2022. I progetti di efficientamento delle sedi aziendali, in questo senso, hanno permesso di abbassare del 2,6% il rapporto fra energia primaria consumata e superficie delle sedi stesse. Importanti, inoltre, i risultati ottenuti nel settore idrico: nell'ambito della potabilizzazione, ad esempio, il rapporto fra energia primaria e acqua immessa in rete è sceso dell'1,6%, mentre nel comparto della depurazione, il rapporto fra energia primaria e volumi depurati è diminuito del 3,8%. Non è un caso, quindi, se otto società del Gruppo sono già certificate ISO 50001. valore_energia_870.1564046862.png Valore_energia_870 https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_energia/report_valore_energia/ Per saperne di più /gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/valore-all-energia Consulta il report online /-/contrasto-alle-emissioni-hera-rilancia-sull-efficienza-energetica-1 Leggi il comunicato Valore_energia_110 Valore_energia_110 2019-07-25
13/07/2019

PSBO: aperto al pubblico piazzale Kennedy

Ora è completamente fruibile il belvedere sopra al cantiere, cuore del Piano di Salvaguardia della Balneazione. Riapre al pubblico piazzale Kennedy, cuore del Piano di Salvaguardia della Balneazione (PSBO), realizzato da Hera e Comune di Rimini insieme a Romagna Acque e Amir, una delle principali opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, grazie a investimenti complessivi per oltre 150 milioni di euro, e segnalato dall'ONU per la sua importanza nella salvaguardia degli ambienti marini. Dopo mesi di lavoro incessante nel cantiere, sotto la Direzione Lavori del Gruppo Hera, l'area è stata restituita alla città ed è stato completato il primo dei due belvedere. Rimane non ancora accessibile il belvedere alto (il cosiddetto 'torrino'), seppur parzialmente completato, che rimarrà recintato per motivi di sicurezza fino al termine del periodo estivo, anche grazie a pannelli realizzati che illustrano ai cittadini le fasi salienti dell'intervento. Quello di piazzale Kennedy è un progetto di grande rilevanza, non solo dal punto di vista impiantistico, che la città di Rimini ha intrapreso. È infatti il risultato di un importante lavoro di coerenza tra opera idraulica e gli indirizzi di pianificazione urbanistica e di riqualificazione della città, una sintesi di progettualità e integrazione architettonica e paesaggistica del sistema impiantistico nel sistema città. Piazzale Kennedy è uno dei cantieri tra i più importanti del PSBO sia per impatto che per complessità: avviato nel 2016, ad oggi è stato completato circa il 90% dei lavori. Al termine della stagione estiva riprenderanno gli interventi nella parte restante dell'area per arrivare alla fase conclusiva della riqualificazione, la più visibile e spettacolare, con l'apertura del belvedere al di sopra del nuovo presidio idraulico. La parte sotterranea Il nuovo presidio idraulico prevede una importante infrastruttura di accumulo caratterizzata da un volume complessivo di quasi 40.000 metri cubi, costituito da una prima vasca di 14.000 metri cubi di volume, che raccoglie le acque di prima pioggia, e da una seconda vasca da 25.000 metri cubi con la funzione di laminazione e accumulo. La prima vasca è entrata in esercizio a metà giugno, a beneficio della balneazione nell'area Marina Centro di Rimini. A fine settembre, dopo la pausa estiva, riprenderanno invece i lavori della seconda vasca più grande, che ha lo scopo di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate che saranno eventualmente convogliate a mare. Si tratta di un'opera importante anche dal punto di vista della salvaguardia idraulica: grazie ai lavori messi in campo sarà infatti possibile prevenire i fenomeni di allagamento come quelli causati in passato da eventi atmosferici eccezionali. La vasca di laminazione è propedeutica al successivo sollevamento a deflusso, con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo, oppure al rinvio al trattamento presso il depuratore di Santa Giustina. La vasca grande entrerà in funzione una volta completate le condotte a mare, la cui previsione di fine lavori è prevista per il prossimo autunno. Oltre alla realizzazione dei nuovi volumi di accumulo, il progetto prevede un sistema basato sulla ventilazione forzata che convoglierà l'aria aspirata dalle vasche (sia quella di prima pioggia, sia quella di laminazione) ad un sistema di trattamento che utilizza una specifica tecnologia con carboni attivi. Infine, grazie a opportuni trattamenti di vagliatura e stoccaggio dei materiali derivanti dagli scavi messi in campo da Hera, è stato possibile recuperare oltre 20 mila metri cubi di sabbia di ottima qualità, già utilizzati per il ripascimento dei litorali riminesi. L'operazione s'iscrive a pieno titolo fra le iniziative tese alla tutela delle nostre spiagge, perché contribuisce a contrastare l'erosione del suolo, e come buona pratica in un'ottica di economia circolare. Il PSBO approda su RaiUno a "Superquark" Come funziona un depuratore? Come si controlla la qualità dell'acqua? Lo racconta Superquark in un servizio su impianti ed eccellenze del Gruppo Hera. Lo storico programma di divulgazione scientifica di Piero Angela ha dato spazio, in particolare, a un viaggio tra il depuratore di Santa Giustina, con l'innovativa tecnologia a membrane microfiltranti, e piazzale Kennedy, a visitare le grandi vasche per la raccolta delle acque, costruite per prevenire gli scarichi in mare. Le telecamere sono andate alla scoperta anche del sistema laboratori del Gruppo Hera, entrando nella struttura di Sasso Marconi (BO), che analizzano le acque potabili e depurate, garantendone la qualità, con oltre 2.000 controlli al giorno. Ultima tappa il polo di telecontrollo di Forlì, unico nel Paese e all'avanguardia in Europa, che supervisiona da remoto tutte le reti idriche, gas e teleriscaldamento della multiutility, e ne gestisce le attività di pronto intervento. piazzale_kennedy_800_1.1563181364.jpg Per saperne di più https://www.raiplay.it/video/2019/08/Superquark-Depuratore-di-Rimini-5938bb86-5688-48e0-b199-af58a69b911b.html Guarda il servizio di "Superquark" dedicato al PSBO https://www.youtube.com/watch?v=QLv5xgaJ0Ho&list=PLXeWWwXXi8rhIqiYJ5jErbwl_JyxpkJrM Guarda il video in time lapse dei lavori in piazzale Kennedy /-/psbo-aperto-al-pubblico-piazzale-kennedy-1 Leggi i comunicato Piazzale Kennedy_110 Piazzale Kennedy_110 2019-07-15
09/07/2019

HeraSolidale: con Butterfly Onlus il nostro contributo è arrivato fino in Africa

Grazie alle donazioni di lavoratori, azienda e clienti, Butterfly Onlus ha inaugurato tre pozzi in Etiopia che permettono a oltre 3 mila persone di bere acqua pulita In Etiopia l'accesso a fonti di acqua potabile è estremamente problematico. Si calcola che, in media, solo il 27% della popolazione abbia la possibilità di accedere ad acqua pulita. Da tutto questo derivano malattie legate a infezioni intestinali che tendono a colpire le categorie più deboli come bambini, anziani e donne. Questo progetto si inserisce all'interno di programmi in corso da anni finalizzati al miglioramento dell'accesso per l'approvvigionamento idrico a favore delle popolazioni rurali della zona orientale del Tigray e Afar, regioni all'estremo nord dell'Etiopia che vivono in un grave stato di crisi economica e sociale. Qui l'agricoltura gioca un ruolo predominante impiegando il 90% della popolazione. Nel corso del 2018 per il progetto HeraSolidale, grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di lavoratori, azienda e clienti, abbiamo raccolto 145 mila euro, dei quali 15 mila destinati a Butterfly Onlus. Con questo importante importo sono stati riabilitati e quindi inaugurati 3 pozzi. Ma non ci fermiamo qui: l'obiettivo per l'anno 2019 è raccogliere un importo utile a inaugurare altri 4 pozzi, di cui fruiranno altre 4.300 persone. Visita la sezione del nostro sito web dedicata a HeraSolidale butterfly_foto1_800.1562838805.jpg Per saperne di più /-/herasolidale-2018-2019 Visita la sezione del nostro sito web dedicata a HeraSolidale Pozzi_in_Etiopia_110 Pozzi_in_Etiopia_110 2019-07-09
08/07/2019

Con Hera i cittadini bolognesi sono protagonisti del cambiamento

577 tonnellate di ingombranti e 46 mila confezioni di farmaci non ancora scaduti avviati a riuso, oltre 100 mila ragazzi che hanno partecipato ai progetti di educazione ambientale e un risparmio del 2,5% sui consumi energetici domestici. Questi, a livello di Gruppo, alcuni degli obiettivi raggiunti nel corso del 2018 grazie alla collaborazione fra Hera e le comunità locali, al centro della seconda edizione del report "Costruire insieme il futuro" Il cambiamento? Insieme viene meglio. Con questa filosofia il Gruppo Hera continua a investire in tante iniziative per fare squadra con cittadini e società civile e mettere così le persone nelle condizioni di fare davvero la differenza, in prima persona, a favore del proprio territorio, nell'interesse dell'ambiente e delle generazioni future. Tempi bui, dunque, per chi è sempre in cerca di alibi. Grazie alla collaborazione del Gruppo Hera chi vuole essere protagonista attivo del cambiamento non ha che da scegliere. I progetti in campo sono ben 15 e sono rendicontati nel report "Costruire insieme il futuro", giunto alla sua seconda edizione, disponibile anche agli sportelli clienti e online. Come molti cittadini hanno già fatto, quindi, resta solo da rimboccarsi le maniche per dare il proprio contributo a iniziative che vanno dalla riforestazione urbana alla digitalizzazione delle scuole, dal consumo responsabile di acqua ed energia all'incremento della raccolta differenziata, dal decoro degli spazi pubblici al riuso di beni ancora in buono stato, con benefici anche per le tante onlus attive sui territori serviti, senza dimenticare la promozione dell'inclusione sociale e della parità fra i generi. Realizzato per raccontare i risultati raggiunti sino ad oggi, insomma, il report è anche molto utile per capire cosa fare da qui in avanti. Per ciascun territorio servito, infatti, accanto ai risultati dei progetti attivi sono indicate le modalità con le quali è possibile parteciparvi in prima persona. Qualche esempio? Nel solo 2018 nell'area di Bologna sono stati avviati a recupero 12.500 ingombranti ancora in buono stato, per un peso totale di oltre 110 tonnellate: chi volesse dare il proprio contributo può andare su www.gruppohera.it/cambiailfinale e rivolgersi a una delle onlus indicate, che provvederà gratuitamente al ritiro degli ingombranti che il cittadino vuole donare. Sempre nell'arco del 2018, inoltre, ben 25.500 studenti di ogni ordine e grado delle scuole del bolognese sono stati coinvolti dai progetti di educazione ambientale del Gruppo, che hanno interessato 321 istituti e visto la partecipazione di oltre 2.100 insegnanti. All'inizio di ogni anno scolastico, vengono riaperte le iscrizioni, così insegnanti e ragazzi possono puntualmente avvalersi di un'articolata offerta didattica, forte di un confronto costante con docenti, educatori e studenti. costruire_insieme_il_futuro_870.1552305592.1562591538.jpg Costruireinsiemeilfuturo_870 per saperne di più /documents/688182/5050435/Report_Cittadini_Web.1562082156.pdf/68be65a9-b4c5-01b2-3d09-248914ff466d?t=1595240985210 Consulta il report online Costruireinsiemeilfuturo_110 Costruireinsiemeilfuturo_110 2019-07-08
02/07/2019

10 candeline: Herambiente celebra il decennale con un gesto di solidarietà

La società del Gruppo Hera festeggia il compleanno donando all'AGEOP di Bologna un van attrezzato per il trasporto dei bambini e delle loro famiglie all'ospedale Sant'Orsola Malpighi Era il 1° luglio 2009 quando nasceva Herambiente, che traghetta l’expertise e la ricca dotazione di impianti del Gruppo Hera in una nuova realtà in grado di meglio cogliere le prospettive di sviluppo del settore, caratterizzato da un’alta frammentazione degli operatori e da una infrastruttura impiantistica insufficiente a rispondere alle necessità del Paese. Le radici della società affondano quindi in quasi 100 anni di storia, ovvero nel DNA di quelle municipalizzate emiliano romagnole a cui i Comuni affidarono, nella prima metà del ‘900, la gestione dei rifiuti e poi, nel corso degli anni, la costruzione degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani. Dieci anni esatti di crescita costante a partire dall’Emilia-Romagna 2013: a quattro anni dalla nascita, Herambiente avvia la sua espansione nei territori di Padova e Trieste con l’acquisizione di AcegasAps da parte del Gruppo Hera, acquisendo così i termovalorizzatori di Padova e Trieste e l’impianto di stoccaggio di Padova. 2014: prosegue l’espansione territoriale nel nord Italia con l’acquisizione dell’impianto di Ecoenergy Srl a Castiglione delle Stiviere (MN). Qui i rifiuti speciali non pericolosi vengono trasformati in CSS, un combustibile solido secondario che alimenta impianti termoelettrici, cementifici e termovalorizzatori, evitando l’utilizzo di fonti fossili. Si conferma così la posizione della società quale leader nel mercato del recupero di materia ed energia dai rifiuti, completando la catena del valore a valle del consueto processo di trattamento. 2015: viene acquisito il 100% di Waste Recycling, azienda toscana che svolge da oltre 20 anni raccolta, stoccaggio, trattamento, smaltimento e selezione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, sia solidi che liquidi, attraverso le due sedi produttive a Castelfranco di Sotto (PI) e le società interamente controllate Neweco Srl e Rew Trasporti Srl. 2016: Herambiente completa l’acquisizione di alcuni rami d’azienda ambientali di Geo Nova, che ha una esperienza ventennale nel trattamento, recupero, smaltimento dei rifiuti urbani e industriali, in particolare rilevando l’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a San Vito al Tagliamento (PN) e le discariche attive per rifiuti non pericolosi di Loria (TV) e Sommacampagna (VR). Grazie a questa operazione il Gruppo espande ulteriormente il proprio perimetro societario nel Nord Est seguendo la logica di sviluppo e di rafforzamento commerciale in territori in cui era già attiva ed estendendo così il proprio parco impiantistico con un’offerta più completa per i clienti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. 2017: inizia il processo di acquisizione di Aliplast, primaria realtà nazionale nella raccolta e riciclo di rifiuti industriali plastici e nel riciclo e produzione di polimeri rigenerati, una decisione che testimonia la volontà di Herambiente di intrecciare il proprio business ai valori dell’economia circolare, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Con questa operazione il perimetro societario si estende anche all’estero perché Aliplast ha sedi in Italia, Spagna, Francia e Polonia; Waste Recycling acquisisce l’azienda pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali, con più di 30 anni di esperienza nel settore dei rifiuti speciali e impianti innovativi. 1 luglio 2019: in concomitanza con il decennale, Waste Recycling viene incorporata per fusione ed Herambiente diventa leadernazionale nel settore dei rifiuti industriali, con 1 milione di tonnellate gestite all’anno, in grado di offrire un servizio sempre più completo e personalizzato sulla base delle esigenze dei singoli clienti, siano essi piccole che medie e grandi imprese. Economia circolare e sostenibilità al centro delle scelte Da azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti urbani, Herambiente in questi 10 anni ha quindi man mano integrato nel proprio business i rifiuti industriali, creando, nel 2014, anche una società dedicata, Herambiente Servizi Industriali. Con la successiva acquisizione di Aliplast si è spinta poi verso la produzione di materia plastica rigenerata. Lungo questo cammino, mettendo a disposizione servizi e tecnologie innovative, il Gruppo è stato in grado di fare dei rifiuti una risorsa, dando vita a un’economia circolare a beneficio delle comunità ma anche delle aziende nazionali ed estere di cui è partner. Insieme ai clienti, infatti, vengono sviluppati servizi ad alto valore per migliorare ed efficientare i processi e gli impatti aziendali, coniugando sempre attenzione alle risorse economiche e sostenibilità. L’aumento del portafoglio clienti da 370 nel 2009 a 3.000 nel 2019, è il riconoscimento ad Herambiente di essere un interlocutore serio e affidabile. Un risultato raggiunto anche grazie al forte investimento nello sviluppo professionale delle proprie risorse, passate in 10 anni da 738 a 1.415, attraverso un percorso di ricerca costante dell’innovazione e di arricchimento delle competenze tecniche dei dipendenti. Un regalo ad Ageop per il compleanno di Herambiente Da dieci anni a servizio di aziende e territorio, Herambiente ha deciso di festeggiare questo compleanno donando all'Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica - AGEOP - di Bologna un van attrezzato per il trasporto dei bambini e delle loro famiglie dalle Case AGEOP all'ospedale Sant'Orsola Malpighi di Bologna. L'associazione da trentacinque anni accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita. Le strutture AGEOP, in cui piccoli pazienti e genitori vengono accolti gratuitamente per tutto il tempo delle terapie, consentono di rendere concreta la sinergia con il Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant'Orsola Malpighi permettendo di far ricorso alle cosiddette "dimissioni protette". Questo significa che i bambini possono essere dimessi il prima possibile, continuando le terapie "da casa" e quindi con un significativo miglioramento della qualità della loro vita. Quando i piccoli non sono di Bologna, le strutture di AGEOP diventano "la loro Casa" e gli alti standard igienico-sanitari con cui sono concepite le rendono un rifugio sicuro e accogliente in cui affrontare il periodo terapeutico senza essere mai lasciati soli davanti alla malattia. centrata logo 10 anni Per saperne di più /-/herambiente-mette-in-moto-la-solidarietà Leggi il comunicato Nota integrativa sulla fusione tra Herambiente Servizi Industriali e Waste Recycling logo_10_anni_HA_110 logo_10_anni_HA_110 2019-06-28
28/06/2019

Nasce la più grande realtà italiana dedicata alla gestione dei rifiuti industriali

Dall'1 luglio 2019 la toscana Waste Recycling, con le sue tre aree polifunzionali in provincia di Pisa, entra in Herambiente Servizi Industriali (Hasi). Si amplierà così il parco soluzioni per il trattamento dei rifiuti industriali. Un milione le tonnellate di rifiuti che verranno trattate annualmente Dall'1 luglio, Waste Recycling, società controllata da Herambiente, si fonde per incorporazione con Herambiente Servizi Industriali (Hasi), che diventa così la più grande realtà italiana dedicata alla gestione dei rifiuti industriali con sede legale a Bologna e tre sedi commerciali a Ravenna, Padova e Pisa. Hasi traguarda il milione di tonnellate trattate all'anno L'obiettivo della fusione è di semplificare e razionalizzare ulteriormente la struttura complessiva dell'azienda e di rendere più agevoli le attività di coordinamento societario per conseguire economie di scala con un miglioramento generale dell'efficienza operativa. L'ingresso in Hasi delle tre sedi polifunzionali toscane di Waste Recycling (due a Castelfranco di Sotto e una a Pisa, la ex Teseco) permetterà inoltre di ampliare la gamma clienti, consentendo ad Hasi il conferimento di più tipologie di rifiuto su una stessa piattaforma. In Italia i rifiuti provenienti dalle attività produttive costituiscono l'80% di tutti quelli prodotti. Rispetto ai rifiuti urbani, quelli industriali richiedono sistemi di gestione altamente professionali e impianti di trattamento all'avanguardia. Con questa fusione, i volumi trattati da Hasi raddoppiano passando da 550.000 a un milione di tonnellate all'anno provenienti principalmente dai comparti chimico-farmaceutico, petrolchimico, siderurgico ma anche manifatturiero e alimentare. Lo stesso per i clienti, che da 1.500 diventano 3.000, piccole e medie imprese ma anche 250 grandi clienti. I dipendenti della nuova Hasi incrementano a 200 dalla quarantina iniziale mentre il fatturato raggiunge i 140 milioni all'annuo contro i precedenti 50. Al servizio delle imprese Hasi è nata nel 2014 da una costola di Herambiente, la società del Gruppo Hera che è leader nazionale nella gestione dei rifiuti con oltre 6 milioni di tonnellate l'anno (tra urbani e speciali, pericolosi e non, originati dalla raccolta urbana e dalle attività industriali e produttive). Grazie alla disponibilità dei circa 90 impianti certificati di Herambiente e a un network di fornitori qualificati sul territorio nazionale, Hasi è la società del Gruppo che offre servizi alle imprese oscillando tra la micro raccolta per le piccole attività commerciali e il trattamento e smaltimento di tutte le tipologie di rifiuto per le PMI e per i grandi gruppi industriali. Nell'ottica di ridurre i costi e migliorare le performance di economia circolare delle aziende clienti, l'offerta di Hasi si è evoluta nel tempo andando ad aggiungere al trattamento e trasporto rifiuti, tutta una serie di servizi correlati a più alto valore: i cosiddetti servizi di Global Waste Management, soluzioni personalizzate per affiancare il cliente in ogni risvolto della gestione dei suoi rifiuti, sempre con attenzione al riciclo e recupero, come indicato anche dalle direttive Ue. Le aziende che vengono affiancate da Hasi con servizi di Global Waste Management raggiungono, infatti, anche quote di recupero dell'80% circa, grazie ai piani di efficientamento proposti per una riduzione dei rifiuti prodotti e un miglioramento delle performance impiantistiche. Inoltre, la sinergia con le altre aziende del Gruppo Hera permette alle aziende clienti di accedere ad ulteriori servizi in ottica di economia circolare, quali piani di efficienza energetica e idrica, che si affiancano a quelli posti in essere da Hera sul trattamento dei rifiuti. hasi_wr_870.1561725495.jpg hasi_wr_870 Per saperne di più /-/nasce-la-più-grande-realtà-italiana-dedicata-alla-gestione-dei-rifiuti-industriali-1 Leggi il comunicato hasi_wr_110 hasi_wr_110 2019-06-28
26/06/2019

Hera: nuovo green bond da 500 milioni di euro

Forte interesse da parte degli investitori internazionali per la seconda obbligazione "verde" della multiutility che finanzia progetti di sostenibilità ambientale, in tre ambiti: efficienza energetica, economia circolare e gestione sostenibile delle risorse idriche Il Gruppo Hera vuole continuare a essere un punto di riferimento per la finanza sostenibile in Italia e, a 5 anni dall'emissione della prima obbligazione "verde" nel nostro Paese, lancia il suo secondo green bond. L'annuncio avviene al termine di un roadshow nelle principali piazze finanziarie europee, per illustrare a investitori e analisti la struttura dell'operazione e la destinazione delle risorse: investimenti in progetti di sostenibilità ambientale nei settori dell'ambiente, acqua, energia. Considerando anche il lancio, lo scorso anno, della prima linea di credito revolving ESG-linked in Italia, Hera prosegue l'attività di individuazione e uso di strumenti innovativi, che sappiano ben valorizzare l'impegno e i risultati sin qui conseguiti dalla società su questo fronte e le sue politiche di investimento per il futuro, incontrando così anche la crescente attenzione del mercato verso questa natura di imprese . Le caratteristiche del nuovo green bond e i progetti finanziati Il secondo green bond del Gruppo Hera (rating Baa2 con Outlook stabile per Moody's e BBB con Outlook positivo per Standard & Poor's), ammonta a complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 8 anni a una cedola dello 0,875% e un rendimento pari a 1,084%. La data di regolamento della nuova emissione è prevista per il 5 luglio 2019. È inoltre atteso che al nuovo green bond sia assegnato un rating in linea con quello di Hera. La forte domanda, pari a sette volte l'offerta, e la qualità degli ordini ricevuti hanno quindi permesso di fissare il prezzo a livelli eccellenti. L'operazione ha visto una significativa partecipazione di investitori internazionali (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda), in buona parte green e sustainable. È previsto che l'obbligazione venga quotata sul mercato regolato dell'Irish Stock Exchange e del Luxembourg Stock Exchange, e sul mercato ExtraMOT PRO della Borsa Italiana. I fondi raccolti saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale al 2022, che perseguono uno o più degli obiettivi dell'Agenda Onu 2030, articolati in 3 ambiti: efficienza energetica (in coerenza con gli SDGs 7 e 13): dall'installazione di contatori intelligenti allo sviluppo di reti di teleriscaldamento fino a progetti nel campo dell'illuminazione pubblica. economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti (che risponde all'SDG 12) con progetti innovativi nei sistemi di raccolta dei rifiuti, l'estensione di sistemi di tariffazione puntuale, la realizzazione di impianti e strutture per il riciclo, il recupero e il riuso dei materiali, di impianti per il trattamento biologico/chimico dei rifiuti e di impianti per la trasformazione dei rifiuti in energia, simili a quello per la produzione di biometano di Sant'Agata Bolognese (BO). infrastrutture idriche (allineato agli SDGs 6 e 14): progetti di gestione delle acque reflue, infrastrutture fognarie e idriche per la resilienza e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Per assicurare la corretta e trasparente destinazione dei fondi, Hera ha attivato un processo di monitoraggio e rendicontazione, che prevede anche la pubblicazione sul Bilancio di Sostenibilità del Gruppo di quanto effettivamente assorbito da ogni intervento, insieme all'evidenza delle performance ambientali raggiunte. "Green Financing Framework": la trasparenza di Hera anche nella sostenibilità Il Gruppo Hera, inoltre, è tra le prime società in Europa a essersi dotata di un "Green Financing Framewok" (GFF). Il GFF è un documento programmatico, particolarmente innovativo, in linea con i "Green Bond Principles", che copre non soltanto gli aspetti legati all'emissione del green bond, ma anche i sustainable loans e gli altri strumenti ESG sul mercato. Il GFF è corredato da una "Second Party Opinion", redatta da ISS-oekom, che ha classificato Hera "Prime" in termini di ESG performance (sesta in un panel di 43 società globali), valutando in particolare eccellente il contributo della multiutility nel settore idrico. bologna_berti_pichat_870_320.1561565750.jpg sede_berti_870 Per saperne di più /gruppo/investitori/strategia/strategia-e-piano-industriale Il Piano industriale del Gruppo Hera /gruppo/investitori/ visita l'area Investor Relations /gruppo/investitori/debito-e-rating/green-financing-framework-e-opinion Green Financing Framework e Second Party Opinion /-/hera-nuovo-green-bond-da-500-milioni-di-euro-1 Leggi il comunicato sede_berti_110 sede_berti_110 2019-06-26
17/06/2019

Gruppo Hera e Ascopiave: grande partnership nel Nord-Est

Partnership commerciale, attraverso la joint venture EstEnergy, da oltre 1 milione di clienti con un valore complessivo della nuova realtà di 864,5 milioni di euro e con un Ebitda di 69 milioni di euro. Con questa operazione il Gruppo Hera supera i 3 milioni di clienti energy Oggi i Consigli di Amministrazione di Hera S.p.a. e Ascopiave S.p.a. hanno approvato la sottoscrizione di un Term Sheet vincolante per lo sviluppo di una primaria realtà all'interno dei territori del Nord-Est, che potrà contare su oltre un milione di clienti energy, nonché contestualmente un riassetto delle rispettive attività di distribuzione gas. Il Term Sheet, che verrà finalizzato in un accordo quadro entro il termine del 31 luglio 2019, definisce i perimetri coinvolti, i termini economici dell'accordo, nonché i relativi elementi di governance. L'accordo raggiunto costituisce un importante passaggio strategico nella evoluzione dei portafogli di attività dei due gruppi, in piena coerenza con le linee strategiche di sviluppo approvate dai Consigli di Amministrazione di Hera S.p.a. e Ascopiave S.p.a. e comunicate agli investitori. In particolare, l'accordo nell'area commercializzazione clienti gas e energia elettrica prevede la creazione di un unico operatore per le rispettive attività commerciali nelle regioni del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, attraverso EstEnergy S.p.a., già oggi società controllata congiuntamente da Ascopiave S.p.a. e Hera Comm S.r.l., veicolo commerciale del Gruppo Hera. EstEnergy S.p.a, vedrà un sostanziale allargamento delle attività nel territorio indicato, andando a ricomprendere il business commerciale del Gruppo Ascopiave relativo alle società controllate Ascotrade S.p.a., Ascopiave Energie S.p.a., Blue Meta S.p.a. e alle joint venture Asm Set S.r.l. (49%), Etra Energia S.r.l. (51%) e Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione (30,94%) nonché la società Energia Base Trieste S.r.l. (92.000 contratti gestiti) e i clienti del Veneto e Friuli di Hera Comm (96.000 contratti gas e 68.000 contratti elettrici), dando così luogo a un operatore primario radicato nel territorio del Nord-Est con un portafoglio di oltre 795.000 contratti gas e 265.000 contratti elettrici totali al 31.12.2018 considerando anche le componenti pro-quota delle joint venture, per un totale dunque di oltre 1 milione di contratti. La nuova realtà, che si realizzerà tramite EstEnergy, quando pienamente operativa, avrà un Ebitda consolidato pari a circa 69 m€ - su base 2018 escludendo il contributo delle società detenute con quote di minoranza. Il capitale sociale di EstEnergy sarà detenuto per il 52% dal Gruppo Hera e per il 48% da Ascopiave. Le parti hanno condiviso che l'equity value della nuova EstEnergy sia pari complessivamente a 864,5 m€ (797 m€ l'enterprise value corrispondente), con riferimento al 31.12.2018 e sia oggetto degli eventuali successivi aggiustamenti di prassi rispetto alla data del closing; questo valore per 601 m€ (543 m€ l'enterprise value) è riconducibile alle attività commerciali di provenienza Ascopiave e per 263 m€ è riconducibile alle attività di provenienza Hera Comm. Il Gruppo Hera, per parte sua, attraverso gli accordi con Ascopiave anticipa il raggiungimento dell'obiettivo dei 3 milioni di clienti nelle attività commerciali energy (3,2 milioni riferiti al 31.12.2018) fissato nel piano industriale al 2022 e dà seguito al percorso di crescita in queste attività che negli ultimi 10 anni ha consentito al Gruppo di raddoppiare la propria base clienti energy, in un percorso fatto di crescita organica e M&A. GH_ASCOPIAVE_870.1560775014.jpg Hera_Ascopiave_870 Per saperne di più /-/gruppo-hera-e-ascopiave-grande-partnership-energy-nel-nord-est Leggi il comunicato Hera_Ascopiave_110 Hera_Ascopiave_110 2019-06-17

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